Municipio I di Roma, la musica sacra torna nelle basiliche del Celio: dal 7 al 29 novembre nove appuntamenti gratuiti

(Adnkronos) – Il Festival di Musica Sacra nelle Basiliche del Celio, patrocinato dal Municipio I Roma Centro, giunge nel 2026 alla sua tredicesima edizione. Con la direzione artistica del Maestro Mario Bassani, la rassegna propone un articolato itinerario concertistico a ingresso libero all’interno di alcune tra le più affascinanti basiliche e chiese romane, offrendo al pubblico un’esperienza d’ascolto in cui la produzione musicale antica e sacra risuona nell’acustica e nell’architettura dei luoghi storici per cui è nata. Oltre alle sedi storiche incastonate nel colle Celio e nelle sue immediate vicinanze — la Basilica dei Santi Quattro Coronati, la Basilica di Santo Stefano Rotondo e la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo — la programmazione coinvolge altri preziosi luoghi di culto romani: la Basilica di Santa Pudenziana, la Chiesa dei Santi Marcellino e Pietro al Laterano e la Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta. 

Tema centrale del Festival resta l’esplorazione del rapporto tra testo sacro, spiritualità e prassi musicale, attraverso un viaggio che spazia dal canto gregoriano e dalle monodie medievali fino alla polifonia rinascimentale, ai fasti barocchi e alla contemporaneità. Il programma si apre domani sabato 7 novembre, alle 20.30, nella Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta, con l’Ensemble Concordiæ e il programma Colori antichi, che intreccia il Medioevo del Llibre Vermell de Montserrat e del Codice Squarcialupi fino al Seicento di Locke, Gibbons e Bach. Domenica 8 novembre, ore 17.00, nella Basilica di Santo Stefano Rotondo, l’Ensemble Vox Vagans presenta Sulle ali del sacro, tra canti gregoriani e le visioni mistiche di Hildegard von Bingen. Sabato 14 novembre, ore 20.30, nella Basilica dei Santi Quattro Coronati, i Furiosi Affetti – Orchestra Barocca di Roma eseguono Manfredini: la Sonorità barocca fra il sacro e il profano. Domenica 15 novembre, ore 17.00, torna nella Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta l’Ensemble Labyrinthus Vocum, diretto dal M° Alessandro Bares, con il Membra Jesu Nostri di Buxtehude, preceduto da pagine di Monteverdi e Gabrieli. Venerdì 20 novembre, ore 20.30, nella Basilica di Santa Pudenziana, la Schola Cantorum della Cappella Musicale della Basilica di San Clemente, diretta dal M° Bassani, propone un itinerario nella grande polifonia sacra sul tema della Passione. Sabato 21 novembre, ore 20.30, nella Chiesa dei Santi Marcellino e Pietro al Laterano, Il Sentiero Armonico esegue le Triosonate di Platti alternate a pagine organistiche di Vivaldi. Inclusa nel Festival è la celebrazione della Solennità di San Clemente, lunedì 23 novembre, ore 18.30, presso la Basilica di San Clemente, animata dai cantori della Schola cantorum residente e dall’organista della Basilica, M° Antonio Tummolo. Venerdì 27 novembre, ore 20.30, nella Basilica di Santa Pudenziana, gli allievi della classe del M° Barbara Ferrara del Conservatorio Santa Cecilia di Roma si esibiscono in un concerto interamente dedicato a Bach. Sabato 28 novembre, ore 20.30, nella Chiesa dei Santi Marcellino e Pietro al Laterano, l’ensemble Selve Amiche propone Dietro le grate, un programma che restituisce voce al patrimonio spirituale e sonoro di autrici recluse nei monasteri europei, da Hildegard von Bingen a Isabella Leonarda. Il Festival si chiude domenica 29 novembre, ore 17.00, nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo al Celio, con il Coro Città di Roma, diretto dal M° Mauro Marchetti, e il Gruppo Vocale Kantor, diretto dal M° Daniele Cacciani, in un itinerario dedicato al sacro contemporaneo e alla polifonia del Novecento, tra Duruflé, Poulenc e pagine mariane di autori contemporanei. 

“Il Festival di Musica Sacra nelle Basiliche del Celio, giunto alla sua tredicesima edizione, rappresenta un esempio prezioso di come la cultura possa restituire significato e vitalità ai luoghi della nostra città. La musica, in dialogo con l’architettura, la storia e la spiritualità, ci invita a riscoprire un patrimonio straordinario attraverso un’esperienza che coinvolge non soltanto l’ascolto, ma anche la memoria e l’identità collettiva. È proprio questa la visione culturale che, come Municipio Roma I Centro, vogliamo sostenere: una città nella quale i luoghi del patrimonio non siano soltanto testimonianze del passato, ma spazi vivi di incontro, conoscenza e partecipazione. Particolarmente importante è la scelta di offrire concerti a ingresso libero, perché la bellezza, per diventare davvero patrimonio condiviso, deve essere accessibile a tutti. Ringrazio il maestro Mario Bassani, gli artisti e tutti coloro che rendono possibile questa manifestazione, capace di intrecciare qualità musicale, valorizzazione del territorio e partecipazione culturale”, ha dichiarato Giulia Silvia Ghia, Assessore alla Cultura, Politiche Educative, Giovanili e Sport del Municipio Roma I Centro. 

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