(Adnkronos) – Arena 11 – Cinema e Comunità è la rassegna di cinema transculturale curata da Cultural Pro ETS, in programma dal 31 agosto al 6 settembre al Parco Tevere, nel Municipio XI di Roma. L’ingresso è gratuito e sono disponibili 150 posti senza prenotazione, con punto ristoro e vista sul fiume. Il progetto è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Giunta alla seconda edizione, la rassegna propone film italiani e internazionali che raccontano Viale Marconi, Roma e le loro comunità attraverso prospettive interculturali. Il tema di quest’anno è l’alienazione, intesa come distanza tra le persone prodotta da disuguaglianze sociali e di genere, razzismo, sfruttamento e violenza. Il cinema diventa così uno strumento per riscoprire il quartiere e le relazioni che lo attraversano, immaginando una comunità più ospitale, solidale e inclusiva. L’evento vuole inoltre essere uno spazio di incontro e socialità, dove condividere la visione dei film e il tempo insieme. 31 agosto – La commare secca di Bernardo Bertolucci (Italia, 1962).
La prima opera di Bertolucci, ambientata sulle rive del Tevere e con scene girate tra Parco Schuster e Ponte Marconi, racconta un misterioso omicidio e una serie di personaggi marginali. Il fiume emerge come luogo di confine e di fuga dalla città, ma anche come spazio di solitudine e indifferenza verso chi vive ai margini. 1° settembre – Adam di Maryam Touzani (Marocco, 2019). La storia di Samia, giovane incinta ed emarginata, accolta dalla panettiera Abla. Il loro rapporto mette in discussione norme sociali e gerarchie patriarcali, mostrando come famiglia e comunità possano nascere dalla solidarietà e dal sostegno reciproco. 2 settembre – Fiume o morte! di Igor Bezinović (Croazia, Italia, Slovenia, 2025). Attraverso archivi e ricostruzioni amatoriali, il film rilegge l’occupazione di Fiume da parte di D’Annunzio nel 1919, interrogando la memoria collettiva e il legame tra nazionalismo, mascolinità, colonialismo e violenza. 3 settembre – R.M.N. (Animali selvatici) di Cristian Mungiu (Romania, 2022). Un villaggio multietnico della Transilvania diventa metafora delle tensioni europee contemporanee. L’arrivo di lavoratori cingalesi fa emergere paure, razzismo e xenofobia, mostrando i rischi di un’identità nazionale concepita come chiusa ed esclusiva. 4 settembre – Souad di Ayten Amin (Egitto, 2021). Il film riflette sull’impatto dei social media sulle relazioni, sulle aspettative personali e sulle disuguaglianze di genere, contrapponendo alle relazioni virtuali la necessità di recuperare rapporti autentici e diretti. 5 settembre – All We Imagine as Light (Amore a Mumbai) di Payal Kapadia (India, 2024). Due infermiere affrontano solitudine, differenze di classe, genere e religione nella metropoli di Mumbai. L’amicizia diventa una forma di resistenza e una fonte di conforto di fronte alle disuguaglianze e all’incertezza del futuro. 6 settembre – Medusa di Anita Rocha da Silveira (Brasile, 2021). Una setta religiosa impone rigidi modelli di comportamento alle donne. Il film affronta la costruzione sociale dei ruoli di genere e racconta la ribellione come possibilità di liberazione dall’oppressione.
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