Isola d’Elba, si schiude il nido di Fetovaia: 65 tartarughe raggiungono il mare prima del temporale

L'emersione è avvenuta in massa nella tarda serata, pochissimi minuti prima che un violento temporale si abbattesse sul litorale elbano

FETOVAIA – Sulla spiaggia di Fetovaia, all’Isola d’Elba, si è registrata la schiusa di 65 uova di tartaruga marina della specie Caretta caretta. L’emersione dei piccoli è avvenuta nella tarda serata del 24 agosto, poco prima che una perturbazione si abbattesse sul litorale.

Il nido era stato deposto nella sabbia lo scorso 3 luglio. A partire dal 19 agosto, i volontari di Legambiente Arcipelago Toscano avevano allestito un corridoio di sicurezza verso l’acqua, avviando turni di monitoraggio ininterrotto di sei ore. I primi segnali di schiusa si sono manifestati intorno alle ore 21,30 con la formazione di un piccolo avvallamento a imbuto. Circa quarantacinque minuti dopo, alle 22,15, le tartarughe sono uscite in gruppo dirigendosi verso il mare, seguite dal personale autorizzato attraverso l’uso di torce a luce rossa, un’illuminazione idonea a non disorientare i rettili.

Subito dopo l’ingresso in acqua degli esemplari, un forte temporale ha colpito la zona, danneggiando il recinto di protezione e la postazione utilizzata per l’osservazione. Isa Tonso, responsabile del progetto per Legambiente e per il Parco Nazionale Arcipelago Toscano, oltre che referente del programma internazionale LIFE TurtleNest, ha evidenziato le tempistiche dell’evento: “Anche questa volta le tartarughine sono uscite in massa prima che una tempesta di vento e pioggia si abbattesse sulla spiaggia. È già successo in altre occasioni, come a Lacona qualche anno fa, quando il mare spazzò via il nido che era stato da poco abbandonato da tantissimi piccoli di Caretta caretta usciti in massa dalla sabbia”.

La gestione in sicurezza della schiusa ha richiesto la collaborazione di diversi soggetti. L’amministrazione comunale di Campo nell’Elba ha provveduto allo spegnimento dell’illuminazione pubblica, per evitare che le fonti luminose artificiali potessero spingere gli animali verso la strada. La responsabile di Legambiente ha inoltrato i ringraziamenti istituzionali ai gestori delle attività balneari locali, citando i titolari del punto blu Arcobaleno e la direzione dello stabilimento Pino Solitario, oltre ai cittadini e ai turisti coinvolti nella sorveglianza.

La mattina successiva, un gruppo coordinato da Enrico Michelon ha ripristinato le strutture danneggiate dal vento. Il presidio attorno all’area transennata prosegue, poiché nelle prossime ore e nei giorni a venire potrebbero verificarsi ulteriori nascite ritardate dallo stesso nido.

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Firenze
pioggia moderata
21.8 ° C
22.8 °
21.6 °
83%
1m/s
2%
Mar
30 °
Mer
33 °
Gio
36 °
Ven
38 °
Sab
31 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS

Video news