LIVORNO – L’amministrazione comunale di Livorno prende posizione contro gli insulti sessisti rivolti all’arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi durante la partita Como-Venezia. Attraverso l’intervento della vicesindaca con delega alle Pari opportunità, Libera Camici, la Giunta ha espresso piena solidarietà alla direttrice di gara e una netta condanna dell’episodio.
I fatti risalgono alla giornata di ieri, quando, nel corso della diretta televisiva, i microfoni posizionati a bordocampo hanno registrato nitidamente alcune frasi discriminatorie indirizzate alla professionista. Un episodio che ha suscitato l’immediata reazione istituzionale a difesa dell’arbitra, cresciuta nella sezione AIA livornese e diventata la prima donna a dirigere una sfida nel campionato di Serie A.
“Esprimo la più ferma condanna per gli insulti sessisti rivolti alla nostra concittadina Maria Sole Ferrieri Caputi in occasione della gara Como-Venezia“, ha dichiarato Libera Camici, ricordando come l’arbitra rappresenti “un’eccellenza per la nostra città e per tutto lo sport italiano”.
Analizzando il contenuto delle offese, la vicesindaca ha precisato: “Frasi come ‘vai a fare la pasta al sugo o a passare l’aspirapolvere’, captate dai microfoni di bordocampo in diretta TV, non hanno nulla a che vedere con il tifo o con la critica sportiva. Sono un attacco sessista che colpisce una donna in quanto donna, nel momento in cui esercita con competenza il suo lavoro”.
Rinnovando la vicinanza personale e dell’intera compagine di governo cittadino, Camici ha infine lanciato un appello generale al rispetto e all’attenzione verso le parole utilizzate in ogni contesto: “Nessuna donna dovrebbe sentirsi dire qual è il suo posto per il solo fatto di fare il proprio lavoro. E quanto accaduto ieri deve far riflettere tutti sul linguaggio che usiamo, nello sport e nella vita di tutti i giorni”.



