L’annuncio del sindaco di Pisa, Conti: 25 milioni di euro dal governo per il canale Scolmatore dell’Arno

Le risorse sono state assegnate all’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale. Il primo cittadino ringrazia premier e ministro Musumeci

PISA – Venticinque milioni di euro dal governo per l’adeguamento idraulico del canale Scolmatore dell’Arno. Lo ha annunciato il sindaco di Pisa Michele Conti nel corso del convegno L’Arno che verrà: prospettive per il futuro del fiume, gestione, sicurezza e visione, che si è svolto questa mattina (5 novembre) nella Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti. Le risorse sono state assegnate all’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale.

“Lo Scolmatore è una delle opere fondamentali per la sicurezza di Pisa. Le piene del 2019 e del 2025 ci hanno ricordato quanto sia importante poter deviare verso il mare una parte delle acque dell’Arno prima che raggiungano la città. Lo Scolmatore, la cassa di espansione di Roffia e le paratie sui lungarni fanno parte di un sistema che in quelle ore ha funzionato grazie al lavoro di tante persone e al coordinamento tra le istituzioni. I 25 milioni di euro ci permettono di rafforzare una delle opere su cui si regge quel sistema. Per questo ringrazio il governo Meloni e il ministro Nello Musumeci”, ha dichiarato il sindaco Michele Conti.

L’intervento rientra nel programma nazionale illustrato dal ministro Musumeci, che prevede oltre 500 milioni di euro, compresi i cofinanziamenti, per ridurre il rischio idrogeologico e intervenire nelle aree colpite dalle calamità. Di queste risorse, 470 milioni provengono dal Fondo per lo sviluppo e la coesione. L’accordo per la coesione finanzia 55 interventi individuati dal Dipartimento Casa Italia insieme alle Autorità di bacino distrettuali e alle altre strutture coinvolte.

“A sessant’anni dall’alluvione del 1966 – conclude Conti – è ormai assodato che la sicurezza si costruisce prima delle emergenze, con la manutenzione, il monitoraggio e gli investimenti. Per questo è prezioso il lavoro dell’Autorità di bacino e della sua segretaria generale Gaia Checcucci, che mette a disposizione dei Comuni conoscenze e strumenti per programmare gli interventi. Su questa base possiamo lavorare anche al futuro dell’Arno come risorsa per la città, a partire dal progetto di navigabilità che punta a collegare il centro storico, San Rossore e il litorale”, ha aggiunto Conti.

Il convegno, organizzato dal Cerafri, Centro per la ricerca e l’alta formazione per la prevenzione del rischio idrogeologico, nell’ambito del progetto Arno 2026, con Anbi Toscana tra i partner, ha riunito istituzioni, università ed enti impegnati nella gestione del territorio. Il percorso proseguirà con due incontri tecnico-scientifici presso le Università di Pisa e Firenze.

 

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