PESCIA – L’ospedale SS. Cosma e Damiano di Pescia aderisce all’iniziativa nazionale (H) Open Week malattie cardiovascolari, promossa dalla Fondazione Onda e in programma tra fine settembre e inizio ottobre. Nelle giornate del 29 settembre e del 1° ottobre, la struttura sanitaria della Valdinievole metterà a disposizione visite specialistiche mirate alla diagnosi precoce delle cardiomiopatie, patologie che colpiscono il muscolo cardiaco alterandone la capacità di pompare il sangue.
Le attività di screening si articoleranno in due sessioni distinte. Il 29 settembre, dalle 8,15 alle 12,15, l’ambulatorio H08 di Cardiologia, situato al piano terra del padiglione sud, offrirà sette prestazioni mediche complete, comprensive di visita, elettrocardiogramma ed ecocardiogramma. Questa fascia è rivolta in modo specifico alle persone che presentano una storia familiare di morte cardiaca improvvisa, un fattore di rischio che necessita di indagini approfondite.
Il secondo appuntamento è fissato per il 1° ottobre, dalle 8,30 alle 12,30, all’interno dell’ambulatorio della Riabilitazione Cardiologica situato al piano terra dell’edificio ex Filanda. In questa sede saranno effettuati nove controlli, composti da visita ed elettrocardiogramma, accompagnati da un momento informativo generale sui rischi cardiovascolari.
Le cardiomiopatie possono manifestarsi attraverso sintomi come affanno sotto sforzo, palpitazioni o dolore al torace, ma in numerosi casi rimangono ‘silenti’ fino all’insorgere di complicanze severe, come lo scompenso o l’arresto cardiaco. Considerata la frequente base genetica di questi disturbi, l’indagine sulla familiarità gioca un ruolo centrale. “Identificare precocemente una cardiomiopatia significa spesso cambiare la storia clinica del paziente”, sottolinea il direttore della Cardiologia, Stefano Stroppa. Attraverso un’attenta analisi e l’impiego degli esami strumentali, i medici possono intervenire tempestivamente riducendo il rischio di eventi fatali tramite terapie farmacologiche mirate.
A pesare sulla salute del cuore sono anche le abitudini quotidiane, come ricorda la direttrice della Riabilitazione Cardiologica, Luigia Garritano. “Molte patologie del cuore sono prevenibili o gestibili attraverso stili di vita corretti”, spiega la specialista, ribadendo l’urgenza di riconoscere e correggere i fattori di rischio modificabili, come la sedentarietà e la cattiva alimentazione, che tendono a sommarsi alle predisposizioni genetiche.
L’organizzazione delle due giornate è il risultato di un lavoro congiunto tra i reparti di Cardiologia, Riabilitazione Cardiologica e la Gestione infermieristica della Valdinievole, quest’ultima sotto la direzione di Fabio Pronti.



