Si avvicina lo sciopero generale 30 ottobre, una giornata di mobilitazione nazionale che riguarderà i lavoratori dei settori pubblici e privati. A proclamarla è l’Unione sindacale di base (Usb), affiancata da Usi-Cit e dalle sigle che vi aderiscono. Le ricadute più forti sono attese su treni, scuola e sanità, ma qualche rallentamento potrebbe interessare anche gli uffici pubblici.
Le due iniziative non coincidono del tutto. Quella di Usi-Cit lascia fuori i trasporti, mentre quella di Usb coinvolge anche le ferrovie, con uno stop che partirà già dalla sera prima.
Perché si sciopera
Al centro della protesta c’è il costo della vita. Secondo i sindacati, gli stipendi non riescono più a tenere il passo con l’aumento dei prezzi e sempre più famiglie faticano ad arrivare a fine mese, schiacciate dalle spese per bollette, carburante, spesa alimentare e affitto. Avere un lavoro, sostengono, non basta più a vivere in modo dignitoso.
Le richieste vanno in questa direzione: aumenti salariali, il ritorno della scala mobile, il vecchio meccanismo che adeguava le buste paga all’inflazione, un freno ai prezzi dei beni di prima necessità e un taglio dell’Iva sui consumi essenziali. Usb chiede inoltre di rivedere le priorità della spesa pubblica, puntando su salari e servizi.
Treni, cosa aspettarsi
Il settore più esposto è quello ferroviario. Lo sciopero generale 30 ottobre inizierà per il personale dei treni nella serata di giovedì e andrà avanti per quasi tutto il venerdì, con possibili cancellazioni e ritardi su alta velocità, Intercity e regionali di Trenitalia, Italo e delle altre compagnie.
Per i regionali restano le consuete fasce di garanzia del mattino e della sera, pensate soprattutto per i pendolari. Non tutte le corse, però, saranno assicurate: gli elenchi dei treni garantiti verranno pubblicati dalle aziende, e prima di partire è consigliabile controllare il proprio viaggio su siti e app.
Per autobus e metropolitane la situazione cambia da città a città e dipende dalle singole aziende di trasporto. Possibili ripercussioni anche sulle autostrade, mentre per i voli bisognerà seguire gli aggiornamenti delle compagnie aeree.
Scuole, ospedali e uffici
Nelle scuole l’adesione di insegnanti e personale potrebbe cambiare l’orario delle lezioni o l’ingresso degli studenti, ma non è prevista una chiusura generalizzata. Le famiglie dovranno fare riferimento alle comunicazioni del proprio istituto.
Nella sanità pubblica potrebbero slittare visite e prestazioni programmate, mentre emergenze e urgenze resteranno sempre garantite. Chi ha un appuntamento farà bene a verificare con la propria azienda sanitaria. Qualche disagio è possibile anche negli sportelli dei Comuni e degli altri enti, a seconda delle adesioni.
Nei prossimi giorni amministrazioni e aziende diffonderanno le indicazioni definitive su come si svolgeranno i servizi durante lo sciopero generale 30 ottobre.



