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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 19:19:00 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento elisoccorso - Corriere Toscano</title>
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                <title>Tre feriti nello scontro fra auto sull&#8217;Aurelia a Grosseto</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/tre-feriti-nello-scontro-fra-auto-sullaurelia-a-grosseto/</link>
                <description><![CDATA[<p>GROSSETO &#8211; Nel primo pomeriggio di oggi (16 giugno) <strong>i vigili del fuoco del comando di Grosseto</strong> sono intervenuti sulla strada statale Aurelia, all’altezza dell’incrocio per<strong> la località San Donato</strong>, a seguito di <strong>un incidente stradale che ha coinvolto due autovetture.</strong></p>
<p>Nel sinistro<strong> sono rimaste coinvolte una donna, unica occupante di uno dei veicoli, e una coppia di coniugi a bordo della seconda autovettura.</strong></p>
<p>All’arrivo sul posto, l<strong>a donna era incastrata all’interno dell’abitacolo</strong> e la squadra dei vigili del fuoco ha provveduto alle operazioni di estricazione, affidandola successivamente alle cure del personale sanitario presente sul posto.</p>
<p><strong>Feriti anche i due occupanti dell’altra vettura, anch’essi presi in carico dal personale sanitario per le valutazioni e le cure del caso.</strong></p>
<p>Sul posto è intervenuta la polizia stradale per i rilievi necessari all’accertamento della dinamica dell’incidente e per consentire <strong>le operazioni di soccorso e la successiva rimozione dei mezzi coinvolti chiudendo temporaneamente al traffico una corsia di marcia.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'incidente all'altezza dello svincolo di San Donato. Una donna liberata dalle lamiere, coinvolta anche una coppia di coniugi]]></excerpt>
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                                    <tag>incidente stradale</tag>
                                    <tag>Statale Aurelia</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
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                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 21:02:27 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Mezzo della nettezza urbana in fiamme vicino al distributore di benzina</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/cronaca/mezzo-della-nettezza-urbana-in-fiamme-vicino-al-distributore-di-benzina/</link>
                <description><![CDATA[<p>LUCCA &#8211; Un incendio nella mattinata di oggi<strong> ha interessato un mezzo della nettezza urbana lungo via Nazionale, in località Saltocchio,</strong> nel comune di Lucca. Per domare le fiamme e mettere in sicurezza la zona, <strong>particolarmente sensibile a causa della vicinanza con un distributore di carburanti,</strong> il Ccmando dei Vigili del Fuoco di Lucca è intervenuto sul posto schierando<strong> due automezzi d&#8217;emergenza: un&#8217;autoautopompa serbatoio (Aps) e un&#8217;autobottepompa (Abp).</strong></p>
<p>Grazie al massiccio impiego di uomini e mezzi,<strong> i pompieri sono riusciti a contenere rapidamente il rogo del camioncino dei rifiuti prima che potesse estendersi</strong>.</p>
<p>I rilievi ufficiali confermano che nessuna persona è rimasta fortunatamente coinvolta o ferita dalle fiamme e che<strong> l&#8217;impianto di distribuzione di carburante, nonostante l&#8217;iniziale forte apprensione dovuta alla densa colonna di fumo nero, non è stato interessato dall&#8217;incendio.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Paura in una frazione di Lucca: intervento dei vigili del fuoco per evitare danni al benzinaio, che è rimasto intatto]]></excerpt>
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                                    <tag>raccolta rifiuti</tag>
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                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 20:56:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 20:56:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Gravi carenze igienico sanitarie, la procura mette i sigilli a sette sezioni di Sollicciano</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/primo-piano/gravi-carenze-igienico-sanitarie-la-procura-mette-i-sigilli-a-sette-sezioni-di-sollicciano/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE – <strong>Sette sezioni del carcere di Sollicciano finiscono sotto sigilli.</strong> Il Tribunale di Firenze ha disposto il sequestro preventivo di un&#8217;ampia porzione della struttura detentiva fiorentina, ordinando l&#8217;immediato trasferimento di tutti i detenuti attualmente ospitati al loro interno<strong>. Alla base del drastico provvedimento della magistratura ci sono le gravissime carenze igienico-sanitarie riscontrate nelle celle e in diversi spazi comuni dell&#8217;istituto.</strong> Nel dettaglio, i sigilli scatteranno in tre sezioni del reparto giudiziario, tre del reparto penale maschile e nell&#8217;intera sezione <strong><em>Accoglienza</em></strong>.</p>
<p>Il clamoroso provvedimento rappresenta lo sbocco di una mirata inchiesta avviata dalla procura di Firenze, nata a sua volta dai numerosi ricorsi e dalle dettagliate segnalazioni che gli stessi detenuti avevano presentato nel tempo ai magistrati di sorveglianza per denunciare le condizioni di invivibilità della struttura.</p>
<p><strong>Le indagini, delicate e approfondite, sono state condotte sul campo dagli uomini della Squadra Mobile della questura di Firenze</strong>, insieme agli ispettori del Dipartimento di prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro della Asl e ai militari della Guardia di Finanza. Gli investigatori e i tecnici hanno passato al setaccio il penitenziario con un obiettivo preciso: verificare la conformità della struttura alle rigide norme del decreto legislativo 81/2008 in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. <strong>Gli accertamenti hanno purtroppo confermato il diffuso mancato rispetto dei requisiti minimi di vivibilità e sicurezza</strong>, riscontrando violazioni croniche sul fronte della pulizia dei locali, dell&#8217;abitabilità dei dormitori e della tenuta dei vecchi impianti elettrici, <strong>giudicati ormai non a norma e potenzialmente pericolosi.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le indagini sono state condotte sul campo dagli uomini della Squadra Mobile della questura di Firenze con l'Asl]]></excerpt>
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                                                                    <tag>carcere</tag>
                                    <tag>carenze igienico sanitarie</tag>
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                                    <tag>procura di Firenze</tag>
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                                    <tag>sezioni</tag>
                                    <tag>Solliciano</tag>
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                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 19:45:35 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Spazio polivalente dedicato a laboratori per la disabilità al posto della palazzina confiscata alla mafia</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/spazio-polivalente-dedicato-a-laboratori-per-la-disabilita-al-posto-della-palazzina-confiscata-alla-mafia/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Da simbolo di potere della <strong>mafia cinese</strong> a luoghi per l’inserimento di persone in condizione di fragilità e di contrasto all’emergenza abitativa. Rinasceranno molto presto all’insegna dell’inclusione e della lotta alle disuguaglianze <strong>i due immobili di via della Saggina 108/110 a Brozzi sottratti negli anni scorsi alla criminalità organizzata.</strong></p>
<p>I due beni, assegnati al Comune, si trovano all’interno di una palazzina nel sobborgo della periferia occidentale di Firenze. Il piano terra e il seminterrato, di circa 140 metri ciascuno, diverranno nei prossimi mes<strong>i una struttura polivalente per attività laboratoriali rivolte a persone con disabilità</strong>. L’appartamento al secondo piano, ampio 120 metri quadri, sarà destinato a progetti di housing sociale.</p>
<p><strong>Da alcuni giorni si sono conclusi i lavori di riqualificazione realizzati grazie a un contributo della Regione Toscana di 338mila euro e ad un finanziamento del Comune di Firenze.</strong></p>
<p>Per vedere da vicino lo stato di avanzamento del percorso di rinascita questa mattina vi ha fatto sopralluogo la vicepresidente Mia Diop, nell’ambito del ciclo di visite sui beni confiscati che sta compiendo negli ultimi mesi.</p>
<p><strong>Assieme a lei, l’assessore a welfare, accoglienza e integrazione, casa del Comune di Firenze Nicola Paulesu</strong>. Presenti anche il consigliere regionale Andrea Vannucci, il presidente del Q5 Filippo Ferraro, oltre a tecnici del Comune e rappresentanti del mondo dell’associazionismo.</p>
<p>Dopo avere espresso soddisfazione per i progressi compiuti verso la nuova vita dei beni, Diop e Paulesu hanno sottolineato l’importanza di giungere il più rapidamente possibile alla restituzione alla comunità degli immobili.</p>
<p>“Anche a Brozzi, grazie al suo impegno e alla collaborazione con il Comune di Firenze, siamo sulla strada giusta rendere concreto ciò che pensiamo debba essere la restituzione alla comunità: riconoscere il suo valore e i suoi bisogni &#8211; ha detto<strong> la vicepresidente Diop</strong> &#8211; Questo – ha concluso &#8211; è il senso del lavoro che intendiamo portare avanti: vedere un luogo che era simbolo del potere criminale trasformarsi in uno spazio di cura e di inclusione è qualcosa che va oltre il dato amministrativo, è un atto di governo che fa giustizia sociale, costruisce cultura della legalità e restituisce fiducia nelle istituzioni”.</p>
<p>“Procederemo attraverso un avviso pubblico per realizzare attività di aggregazione e socializzazione per persone con disabilità e per l’appartamento all’ultimo piano pensiamo ad attività di accoglienza residenziale sociale per progetti di autonomia”, ha spiegato<strong> l’assessore Paulesu,</strong> che ha sottolineato: “Sono risorse che ritornano nella disponibilità della comunità nell’ambito di un programma delle istituzioni a favore di cittadini che hanno maggiore necessità. Un lavoro che nascerà in sinergia tra vari livelli istituzionali e con il Terzo Settore”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Conclusi i lavori di riqualificazione: sopralluogo della vicepresidente della Regione Diop e dell'assessore comunale di Firenze Nicola Paulesu]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 17:04:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 17:07:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Conclusi i lavori di riqualificazione: sopralluogo della vicepresidente della Regione Diop e dell&#039;assessore comunale di Firenze Paulesu</metadesc>
                        <focuskw>Spazio polivalente dedicato a laboratori per la disabilità al posto della palazzina confiscata alla mafia</focuskw>
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                <title>Biglietti del bus a 2 euro, aumentano anche i treni: la Regione mette 12 milioni per calmierare gli abbonamenti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/primo-piano/biglietti-del-bus-a-2-euro-aumentano-anche-i-treni-la-regione-mette-12-milioni-per-calmierare-gli-abbonamenti/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>A partire da agosto nel tpl su ferro e su gomma entreranno in vigore adeguamenti tariffari annuali obbligatori (legati all’inflazione)</strong> cui si aggiungeranno, nel caso del trasporto su gomma<strong>, ulteriori aggiornamenti previsti dai contratti di servizio in vigore.</strong></p>
<p>Per contenere, ed in alcuni casi annullare, questi aumenti la Regione Toscana interverrà con <strong>uno stanziamento di quasi 12 milioni di euro, che andrà a limitare l’impatto sui titolari degli abbonamenti,</strong> sia ferroviari che di bus, tutelando così pendolari, utenti abituali e fasce sociali più esposte.</p>
<p>Si tratta di una decisione che conferma la volontà della Regione di difendere il diritto alla mobilità, evitando che sui cittadini ricada interamente l’aumento dovuto sia all’adeguamento inflattivo obbligatorio Foi &#8211; indice nazionale dei prezzi al consumo per le Famiglie di operai e impiegati &#8211; adeguamento previsto dal contratto di gestione, che consente alle aziende di adeguare le tariffe ogni anno all’indice del tasso di inflazione), sia alle tensioni internazionali e alla crisi dello stretto di Hormuz,<strong> criticità globali che stanno incidendo pesantemente sui costi dell’energia e dei carburanti (benzina +37%, gasolio +30%).</strong></p>
<p>La misura si inserisce in un sistema complesso, nel quale il trasporto pubblico locale toscano viene sostenuto ogni anno con <strong>circa 450 milioni di euro di risorse statali, 144 milioni di euro di risorse regionali e circa 38 milioni di euro messi a disposizione dagli enti locali.</strong></p>
<p>I contratti di servizio in vigore – concepiti in periodi di maggiore stabilità economica e geopolitica &#8211; prevedono adeguamenti tariffari annuali obbligatori legati all’inflazione e, nel caso del trasporto su gomma, ulteriori aggiornamenti contrattualmente definiti.<br />
<strong>Senza un intervento diretto della Regione, questi meccanismi avrebbero determinato aumenti generalizzati delle tariffe del 15 per cento flat</strong> (nel 2023 fu 10 per cento flat senza calmierazioni). La scelta compiuta è stata invece quella di utilizzare risorse proprie per attenuare e in alcuni casi per azzerare gli effetti degli adeguamenti e rendere più equa la distribuzione dei costi.</p>
<p>“Dal 2023 il prezzo del biglietto urbano in Toscana è di 1,7 euro – <strong>ha ricordato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani</strong> &#8211; dopo tre anni di aumento del costo della vita, di guerra e di crisi del carburante <strong>si passa a 2 euro</strong>. Non potevamo fare altro perché dobbiamo rispettare un contratto sottoscritto circa 10 anni fa che dà al concessionario Autolinee Toscane la possibilità di aumentare le tariffe in base al costo della vita e all&#8217;inflazione. Noi abbiamo cercato di opporci, ma di fronte alla possibilità di un contenzioso, che alla fine si sarebbe risolto a loro favore, abbiamo acconsentito ad un lieve aumento, che è comunque in linea con i costi dei biglietti nelle altre principali città italiane del centro-nord: a Bologna il biglietto costa già 2,30; a Milano 2,20; a Genova e Torino 2. Siamo però intervenuti, mettendo<strong> ulteriori 12 milioni del bilancio regionale, per tutelare gli abbonamenti, sia su ferro che su gomma</strong>. Ricordo che la Regione Toscana da sola l’anno scorso ha messo 144 milioni per il tpl risorse cui si sommano ogni anno 450 milioni dello Stato e risorse da Comuni e Province,<strong> che nel complesso non arrivano a 40 milioni.</strong> Noi stiamo facendo la nostra parte e siamo disponibili a concertare nuove agevolazioni e proposte ma è necessario il coinvolgimento degli altri enti coinvolti”.</p>
<p><strong>Il presidente ha inoltre ricordato anche un aspetto vantaggioso per il servizio pubblico collegato ai vincoli contrattuali che legano la Toscana al gestore del servizio di tpl su gomma:</strong> “Il contratto in vigore – ha detto – ha previsto dal 2021 ad oggi un progressivo rinnovo del parco mezzi, che ha portato sulle strade già più di mille bus nuovi, con un abbattimento dell’età media del mezzi da 13 a 7 anni. <strong>Quest&#8217;anno è previsto un inserimento particolarmente consistente di nuovi mezzi,</strong> per cui entro fine anno potrebbero essere ben 1500 i mezzi nuovi in circolazione. Dunque è giusto guardare alle tariffe, ma ricordiamo anche che lo stesso contratto che ci impone gli adeguamenti all’inflazione, <strong>ci consente di avere bus più nuovi, che non si fermano, non hanno guasti e sono più sicuri e confortevoli</strong>”.</p>
<p>Per spiegare l’origine e il senso della manovra è intervenuto anche l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni: “Dobbiamo partire da due elementi fondamentali – ha detto &#8211; il primo è che l’aumento esponenziale dei costi del carburante per la comunità italiana e per la comunità europea; il secondo punto è che dobbiamo adeguarci a quanto previsto in un contratto di servizio di dieci anni fa, che è in vigore, che dà alle aziende il diritto di adeguare ogni anno le tariffe all&#8217;indice Foi<strong>. La Regione Toscana, in linea di principio totalmente contraria all’aumento, in alcuni anni ha avuto le risorse per annullare completamente l&#8217;aumento delle tariffe</strong> coprendo l’adeguamento all’indice Foi con risorse proprie, in altri anni ha calmierato l’aumento. <strong>Nel 2024 e nel 2025 l&#8217;aumento è stato annullato, ma quest’anno a fronte della nuova richiesta delle aziende abbiamo fatto quanto possibile: abbiamo messo a disposizione 12 milioni di euro</strong>, grazie ai quali verrà totalmente annullato l’effetto dell’aumento sugli abbonamenti ferroviari regionali e verrà di fatto dimezzato quello che sarebbe stato l’aumento sugli abbonamenti per il tpl su gomma: doveva essere del 15%, sarà di circa l’8%. E abbiamo messo in atto una serie di misure di carattere sociale: la gratuità per i bambini sotto gli 11 anni, l’esclusione dall’aumento per gli studenti under 26 che abitano più lontani, la possibilità di pagare l’abbonamento in 4 rate, una novità assoluta nel tpl”.</p>
<p>“Siamo naturalmente disponibili – ha concluso l’assessore &#8211; <strong>anche per cercare ulteriori forme di agevolazione.</strong> Abbiamo già convocato la conferenza permanente del trasporto pubblico, anche con gli enti locali, per il prossimo 21 luglio. Potremo aprirci al dialogo, al confronto e valutare insieme ai Comuni e alle Province, quali sono eventuali ulteriori azioni da fare e quali ulteriori risorse da poter reperire”.</p>
<h3><strong>Tpl su ferro</strong></h3>
<p>Per il trasporto ferroviario regionale sono stati stanziati quasi 2 milioni di euro, che andranno ad annullare il lieve aumento del costo degli abbonamenti. Dunque i titolari di abbonamenti ferroviari non vedranno aumenti, mentre l’adeguamento interesserà esclusivamente i biglietti singoli.</p>
<p>La corsa singola registrerà un incremento pari al tasso inflattivo cumulato, circa il 5 per cento, come previsto dai contratti di servizio in essere da anni, accordi che comprendono sia il servizio <strong>che il rinnovo del parco mezzi con 70 nuovi treni e 2000 autobus, di cui ad oggi oltre 1000 sono già rinnovat</strong>i. Questa scelta tutela direttamente i pendolari e tutti coloro che utilizzano quotidianamente il treno per studio o lavoro.</p>
<h3><strong>Tpl su gomma</strong></h3>
<p>Sul trasporto pubblico su gomma, <strong>la Regione investirà circa 10 milioni di euro per ridurre sensibilmente l’impatto degli aumenti.</strong> Grazie a questo intervento, l’incremento previsto sugli abbonamenti verrà abbattuto di quasi il 50 per cento: dal 15% all’8 per cento.</p>
<p><strong>Per i biglietti urbani dei capoluoghi il costo passerà da 1,70 a 2 euro</strong>, mantenendosi in linea con quanto avviene nelle principali città italiane del centro-nord (a Bologna il biglietto costa già 2,30; a Milano 2,20; a Genova e Torino 2).</p>
<p>Di fatto, <strong>il costo del viaggio andrà a calare in base alla frequenza</strong>: In città, se usi il trasporto pubblico: biglietto singolo, un viaggio costa 2 euro; carnet da 10 corse, un viaggio costa 1,80 euro; abbonamento mensile (stimati circa 40 viaggi), un viaggio costa 1,06 euro; abbonamento annuale (stimati circa 400 viaggi), un viaggio costa 0,90 euro.</p>
<p><strong>Accanto al contenimento degli aumenti per gli abbonamenti, la delibera introduce e rafforza importanti misure di carattere sociale</strong>: viene estesa la gratuità del trasporto ai minori fino al compimento degli 11 anni, superando il precedente criterio legato all’altezza di un metro; viene inoltre annullato l’aumento degli abbonamenti extraurbani per gli studenti fino a 26 anni; viene introdotta<strong> la possibilità di rateizzare il costo degli abbonament</strong>i in quattro rate senza interessi.</p>
<p>Con questo intervento &#8211; fatto adesso perché le aziende dei trasporti obbligano l’ente a dare comunicazione con circa due mesi di anticipo &#8211; <strong>la Regione Toscana</strong> conferma la scelta di ‘proteggere’ chi utilizza ogni giorno i bus, investendo sul trasporto pubblico come strumento di coesione sociale, sostenibilità ambientale e sviluppo territoriale nonostante la fase economica complessa.</p>
<p>Il prossimo 21 luglio si riunirà inoltre la<strong> Conferenza permanente per il trasporto pubblico locale</strong>, con l’obiettivo di verificare, insieme agli enti locali e ai soggetti coinvolti, la possibilità di reperire ulteriori risorse utili a ridurre ancora l’impatto degli aumenti residui e rafforzare <strong>le misure di sostegno a favore degli utenti del trasporto pubblico toscano.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Salasso in particolare per il trasporto su gomma fra inflazione e clausole del contratto di servizio. Giani e Boni: "Fatto il possibile"]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
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                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:37:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 16:37:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Salasso in particolare per il trasporto su gomma fra inflazione e clausole del contratto di servizio. Giani e Boni: &quot;Fatto il possibile&quot;</metadesc>
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                <title>A Pisa si rinnova la tradizione con il palio di San Ranieri</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cultura-ed-eventi/a-pisa-si-rinnova-la-tradizione-con-il-palio-di-san-ranieri/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Domani (17 giugno), nel giorno del patrono della città, torna <strong>il Palio di San Ranieri,</strong> la sfida in Arno tra le quattro imbarcazioni che rappresentano i quartieri storici della città: San Francesco (barca gialla), San Martino (barca rossa) Santa Maria (barca celeste) e Sant’Antonio (barca verde).</p>
<p><strong>La competizione prenderà il via alle 19 con le imbarcazioni che gareggeranno per 1500 metri controcorrente dal ponte della Cittadella</strong>, alla sede dei Canottieri Arno, fino all’arrivo allo Scalo dei Renaioli. La gara sarà preceduta alle 18 dal corteo storico fluviale con le 4 imbarcazioni dei quartieri storici e la presenza di figuranti che accompagnano la pala del Santo.</p>
<p><strong>Tra le novità di questa edizione, il corteo vedrà una partecipazione più numerosa di figuranti in costume storico</strong>, che sfileranno sull’Arno a bordo di due galeoni anziché uno, ampliando così la rappresentazione scenografica della manifestazione.</p>
<p><strong>Il Palio di San Ranieri è un evento di rievocazione storica che fa parte delle Tradizioni della storia e dell’identità di Pisa</strong>. L’amministrazione comunale organizza il 17 giugno, in occasione della Festa del Santo Patrono Ranieri, un palio remiero che si svolge sulle acque del fiume Arno tra quattro imbarcazioni, che si rifanno alle antiche <strong>Galere Stefaniane</strong>, fregate dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano. La rievocazione storica trae le proprie origini dal Palio in onore del Patrono ideato e promosso nel 1935 dalla locale sezione Enal.</p>
<p><strong>L’evento di rievocazione si colloca cronologicamente nel XVI secolo,</strong> nel periodo della battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571. La gara è disputata in Arno su un percorso di 1500 metri, in controcorrente, dalle imbarcazioni abbinate ai quattro quartieri storici della città, come definiti negli anni Trenta del 19: <strong>San Francesco con il colore giallo, San Martino con il rosso, Santa Maria con il celeste e Sant’Antonio con il verde.</strong></p>
<h3><strong>Il programma</strong></h3>
<p>Alle 18 è prevista la partenza, dal Ponte della Cittadella, del corteo fluviale che giungerà nei pressi dello Scalo Renaioli. Alle 18.30 il sorteggio delle corsie d’acqua e alle 19 la partenza della competizione. Alle 19,30, infine, presso lo Scalo dei Renaioli, la cerimonia di consegna del Palio.</p>
<p><strong>Nell’ambito delle iniziative collegate al Palio, alle 18,15 allo Scalo dei Renaioli si terrà la premiazione delle scuole cittadine</strong> che hanno partecipato al progetto educativo promosso dal Comune di Pisa insieme alle associazioni canottiere coinvolte nella manifestazione. Il percorso ha consentito agli studenti di conoscere le principali tradizioni storiche della città e di avvicinarsi alla pratica del canottaggio attraverso attività teoriche e dimostrative.</p>
<h3><strong>Gli equipaggi</strong></h3>
<p>Ogni &#8216;fregata&#8217; è composta da vogatori, timoniere e montatore. Quest’ultimo, al traguardo, ha il compito di arrampicarsi su uno dei 4 canapi che raggiungono la sommità di un pennone alto 10 metri e afferrare il palio azzurro, simbolo della vittoria. Due (simbolici) paperi, invece, rappresentano il poco ambito riconoscimento per gli ultimi classificati. Questa particolare modalità di assegnazione della vittoria si ispira all’impresa di Lepanto quando le truppe cristiane, una volta abbordata l’ammiraglia turca, si impadronirono della fiamma da combattimento posta sul pennone dell’imbarcazione saracena.</p>
<p><strong>Barca Celeste</strong>: Davide Barbieri, Mirko Barbieri, Edoardo Bellani, Alessandro Bernardini, Andrea Grassini, Edoardo Margheri, Edoardo Pagni, Luca Romani. Timoniere: Gabriele Ciulli. Montatore: Joel Devine.<br />
<strong>Barca Rossa</strong>: Daniel Baglini, Leonardo Pioli, Andrea Yraso, Francesco Iorio, Edoardo Ghelardi, Alessio Antoni, Marci Vigna, Fabio Perlata. Timoniere: Mariachiara Bellani. Montatore: Iacopo Casella.<br />
<strong>Barca Verde</strong>: Simone Barandoni, Paolo Brillante, Francesco Carrara, Francesco Gadducci, Matteo Gadducci, Emanuele Giarri, Andrea Martelli, Daniele Sbrana. Timoniere: Clara Massaria. Montatore: Leonardo Bellinvia.<br />
<strong>Barca Gialla</strong>: Giorgio Boccini, Andrea Florio, Alessandro Galatolo, Simone Giorgi, Patryk Lysiak, Davide Merlino, Michele Pratesi, Vito Saggese. Timoniere: Riccardo Pellegrini.</p>
<h3><strong>Il progetto con le scuole</strong></h3>
<p>Nell’ambito delle iniziative dedicate alle tradizioni storiche remiere della città, quest’anno il Comune di Pisa ha promosso, insieme alle quattro associazioni remiere che partecipano al Palio, un progetto educativo finalizzato a far conoscere agli studenti le tradizioni della storia e dell’identità di Pisa e ad avvicinarli alla pratica del canottaggio. Il progetto ha coinvolto alcune classi delle scuole secondarie di primo grado del territorio, abbinate simbolicamente ai quattro quartieri storici della città: la Canottieri Arno (barca verde) con la scuola Toniolo, la Canottieri San Francesco (barca gialla) con la scuola Galilei, l’Asc Billi (barca rossa) con la scuola Gamerra”e la Canottieri Antoni (barca celeste) con le scuole Mazzini e Toniolo – sede succursale. La conclusione del percorso sarà celebrata mercoledì 17 giugno alle 18.15 allo Scalo dei Renaioli con una premiazione dedicata alle scuole partecipanti e la consegna di una pubblicazione a tema.</p>
<h3><strong>Modifiche alla viabilità per il Palio e la Fiera di San Ranieri</strong></h3>
<p>Per la festa del Santo Patrono, oltre al Palio, si terrà anche la tradizionale fiera che si svolge per tutta la giornata di mercoledì 17 giugno in piazza dei Cavalieri e fino a via Santa Maria.<br />
Per consentire lo svolgersi delle due manifestazioni sono previste le seguenti modifiche al traffico.<br />
Dalle 17 alle 22 di mercoledì 17 giugno. <strong>Ponte della Fortezza</strong>, corsia di marcia con direzione Nord-Sud: chiusura al transito veicolare. <strong>Lungarno Galilei</strong>, tratto compreso tra il Ponte della Fortezza e vicolo Lanfranchi: chiusura al transito veicolare; divieto di sosta con rimozione coatta eccetto veicoli dell’organizzazione; soppressione pista ciclabile e divieto di transito pedonale sul marciapiede per posizionamento tribune. <strong>Via Bovio</strong>: istituzione del divieto di accesso sul Lungarno Galilei; istituzione del senso unico alternato a vista con diritto di precedenza secondo il senso di marcia normalmente vigente, a bassa velocità e adottando tutte le cautele del caso. <strong>Via La Tina</strong>: istituzione del divieto di accesso sul Lungarno Galilei; istituzione del senso unico alternato a vista con diritto di precedenza secondo il senso di marcia normalmente vigente, a bassa velocità e adottando tutte le cautele del caso. <strong>Largo del Parlascio</strong>, lato ovest (monumento): istituzione del divieto di transito pedonale sul marciapiede interessato dal montaggio di una struttura di vendita;</p>
<p>D<strong>alle 5 alle 22 di mercoledì 17 giugno, in piazza San Sepolcro</strong> (parte prospicente Lungarno Galilei) sarà istituito divieto di sosta con rimozione coatta, per consentire il posizionamento delle strutture di vendita, e l’abrogazione temporanea degli stalli riservati ai veicoli al servizio di persone diversamente abili e spostamento degli stessi nelle immediate vicinanze. In Piazza Solferino, lato ex Palazzo Enel (negli stalli antecedenti il civico 1): istituzione del divieto di sosta con rimozione coatta, per consentire il posizionamento delle strutture di vendita; abrogazione temporanea degli stalli riservati ai veicoli al servizio di persone diversamente abili e spostamento degli stessi nelle immediate vicinanze.</p>
<p><strong>Per consentire lo svolgimento della Fiera di San Ranieri</strong> nel centro storico, dalle 5 alle 22 di mercoledì 17 giugno, in piazza dei Cavalieri e in via Dini (nel tratto compreso tra Piazza dei Cavalieri e Piazzetta Vallerini) saranno istituiti il divieto di sosta con rimozione coatta e la chiusura al transito veicolare. La chiusura alla circolazione interesserà inoltre via Consoli del Mare, nel tratto compreso tra il civico 2 e Piazza dei Cavalieri, l’Arco del Gualandi e la via San Frediano, nel tratto tra via Tavoleria e piazza dei Cavalieri. Per consentire il posizionamento delle strutture di vendita, sarà inoltre istituito il divieto di sosta con rimozione coatta in piazza Cavallotti, nel tratto compreso tra via Santa Maria e via Don Gaetano Boschi sul lato dell’area verde. In via Santa Maria, nel tratto compreso tra il civico 85 e via Ghini, sarà istituito il divieto di sosta con rimozione coatta su entrambi i lati della strada. Sono previste modifiche anche in via Corsica e via Oberdan, dove per tutta la durata della manifestazione sarà sospesa l’area pedonale, che sarà destinata alle strutture adibite alla vendita.<br />
Divieto di vendita bevande in vetro e detenzioni materiali esplodenti. Dalle 16 alle 24 di mercoledì 17 giugno, <strong>è vietata: la vendita, anche per asporto, di bevande in contenitori di vetro o di alluminio</strong>; la somministrazione di bevande in contenitori di vetro, salvo che il consumo avvenga all’interno dei pubblici esercizi o nelle aree di pertinenza di questi; la detenzione di bevande in contenitori di vetro o di alluminio nelle strade o piazze pubbliche o aperte al pubblico; la detenzione o l’uso di materiali esplodenti, l’utilizzo di fuochi artificiali, razzi, petardi, botti, fumogeni e simili artifici contenenti miscele detonanti, esplodenti, fumogene o irritanti, fatti salvi quelli autorizzati dal Comune di Pisa.</p>
<p><strong>Il divieto sarà valido nelle aree interne delimitate dai seguenti perimetri</strong>: Lungarni compresi tra ponte della Cittadella e ponte della Fortezza (compresi i ponti intermedi); zona Nord: via Santa Marta, via Edmondo De Amicis, via Angelo Battelli, via di Pratale, via Lucchese, via Contessa Matilde, via Bonanno Pisano, piazza di Terzanaia; zona Sud: via Porta a Mare, via Cesare Battisti, via Alfredo Catalani, via Mascagni, piazza della Stazione, via Filippo Corridoni, via Carlo Cattaneo, via Giuliano da Sangallo, piazza Don Giovanni Minzoni, Lungarno Fibonacci. Ai trasgressori saranno comminate sanzioni da 100 fino a 300 euro.</p>
<p><strong>Divieto di utilizzo di impianti di amplificazione o diffusione sonora</strong>: dalle 14 di mercoledì 17 giugno fino alle 8 di giovedì 18 giugno è inoltre vietato collocare all’esterno degli edifici o sulle strade o piazze pubbliche o aperte al pubblico o sulle sponde del fiume Arno, qualsiasi tipo di impianto di amplificazione o di diffusione sonora, fatti salvi quelli installati e gestiti dal Comune di Pisa. Le aree interessate sono i Lungarni compresi tra ponte della Cittadella e ponte della Fortezza, compresi i ponti intermedi; <strong>Zona Nord</strong>: piazza Garibaldi, Borgo Stretto, via Curtatone e Montanara, piazza delle Vettovaglie, piazza Sant’Omobono, piazza Dante, piazza dei Cavalieri, piazza Cairoli; <strong>Zona Sud</strong>: piazza XX Settembre, piazza Gambacorti, Corso Italia, piazza San Sepolcro. Ai trasgressori saranno comminate sanzioni da 100 fino a 300 euro.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Nel giorno della festa del patrono c'è anche la Fiera. Le modifiche della viabilità e i divieti per l'appuntamento che vede lo scontro fra quartieri]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nel giorno della festa del patrono c'è anche la Fiera. Le modifiche della viabilità e i divieti per lo scontro fra quartieri                    ]]>
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                                    <tag>Palio di San Ranieri</tag>
                                    <tag>progetto</tag>
                                    <tag>programma</tag>
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                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 15:03:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 15:03:02 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Nel giorno della festa del patrono c&#039;è anche la Fiera. Le modifiche della viabilità e i divieti per lo scontro fra quartieri</metadesc>
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                <type>post</type>
                <title>Castiglione di Garfagnana, trova due buoni postali del 1940 nel comodino: ora valgono 100.000 €</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/primo-piano/anziano-trova-buoni-postali-1940-valore-100mila-euro/</link>
                <description><![CDATA[<p><span data-path-to-node="0,0">CASTIGLIONE DI GARFAGNANA &#8211; Un insolito ritrovamento tra i ricordi di famiglia ha dato il via a un caso legale in Garfagnana</span><span data-path-to-node="0,2">. Un pensionato di <b data-path-to-node="0,2" data-index-in-node="34">95 anni</b> nato nel 1930 e residente a Castiglione di Garfagnana, in provincia di Lucca, ha scoperto due titoli di credito storici all&#8217;interno della vecchia abitazione paterna</span><span data-path-to-node="0,4">. I documenti si trovavano nel cassetto di un comodino, conservati tra i ricordi funebri dei genitori</span><span data-path-to-node="0,6">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="1,0">Si tratta di <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="13">due buoni postali fruttiferi</b> emessi nel <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="53">1940</b>, in pieno periodo regio, ciascuno dal valore nominale di <b data-path-to-node="1,0" data-index-in-node="115">mille lire</b></span><span data-path-to-node="1,2">. Una volta rinvenuti i titoli, l&#8217;anziano si è rivolto a un&#8217;associazione specializzata per valutarne l&#8217;effettivo valore attuale</span><span data-path-to-node="1,4">. Secondo le stime effettuate da un consulente dell&#8217;ente, il calcolo della capitalizzazione, della rivalutazione monetaria e degli interessi legali maturati dall&#8217;anno di emissione fino al momento della scoperta porterebbe il valore complessivo del rimborso a una cifra stimata di circa <b data-path-to-node="1,4" data-index-in-node="286">centomila euro</b></span><span data-path-to-node="1,6">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="2,0">Per riscuotere la somma, il pensionato ha affidato il mandato ai legali di <b data-path-to-node="2,0" data-index-in-node="75">Associazione Italia</b>, struttura che si occupa dell&#8217;assistenza per il recupero di buoni postali e titoli pubblici sia sul territorio nazionale che all&#8217;estero</span><span data-path-to-node="2,2">. La richiesta di pagamento è indirizzata a <b data-path-to-node="2,2" data-index-in-node="44">Poste italiane</b> e al <b data-path-to-node="2,2" data-index-in-node="64">Ministero dell&#8217;economia e delle finanze</b>, soggetti ritenuti responsabili in solido e tenuti ad adempiere ai debiti d&#8217;imposta storici, inclusi quelli registrati prima della nascita della Repubblica Italiana</span><span data-path-to-node="2,4">.</span></p>
<p><strong>La vertenza dovrà affrontare il nodo burocratico dellascadenza dei termini eccepita da Poste italiane</strong><span data-path-to-node="3,2">. Su questo aspetto, i legali dell&#8217;associazione fanno leva sull&#8217;articolo 2935 del Codice civile, secondo cui il periodo di prescrizione — che in questo ambito è di durata decennale — inizia a decorrere soltanto dal momento in cui il diritto può essere concretamente esercitato</span><span data-path-to-node="3,4">. Nel caso specifico, la decorrenza partirebbe quindi dal mese di marzo, periodo del materiale ritrovamento dei buoni, poiché prima di allora l&#8217;interessato non era a conoscenza dell&#8217;esistenza del credito</span><span data-path-to-node="3,6">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="4,0">I dati statistici diffusi dall&#8217;ente indicano che in Italia esistono circa <b data-path-to-node="4,0" data-index-in-node="74">10 milioni di titoli antichi</b><strong> mai riscossi</strong>, tra libretti bancari, buoni e Bot ancora riscuotibili, a fronte dei quali si registra spesso una diffusa mancanza di informazione anche da parte degli sportelli incaricati del pagamento</span><span data-path-to-node="4,2">.</span></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Da mille lire a un capitale inaspettato: il signore 95enne ha rinvenuto i documenti cartacei dell'epoca regia rovistando tra i vecchi ricordi dei genitori defunti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Da mille lire a un capitale inaspettato: il signore 95enne ha rinvenuto i documenti cartacei dell'epoca regia rovistando tra i vecchi ricordi                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>buoni postali</tag>
                                    <tag>cassetto</tag>
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                                    <tag>legali</tag>
                                    <tag>poste italiane</tag>
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                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:42:32 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 12:55:03 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>Da mille lire a un capitale inaspettato: il signore 95enne ha rinvenuto i documenti cartacei dell&#039;epoca regia rovistando tra i vecchi ricordi</metadesc>
                        <focuskw>Buoni postali antichi</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Lunigiana, dalla Regione oltre 200mila euro per fermare le frane a Tresana e Licciana Nardi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/economia/fondi-regione-frane-lunigiana-tresana-licciana-nardi/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">La Regione Toscana ha deliberato lo stanziamento di due finanziamenti straordinari per un importo complessivo che supera i <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="123">200mila euro</b>, destinati a interventi urgenti contro il dissesto idrogeologico in Lunigiana. I fondi serviranno a finanziare opere di consolidamento e ripristino in due contesti collinari in provincia di Massa Carrara, con l&#8217;obiettivo di tutelare la rete stradale locale e la sicurezza degli abitanti.</p>
<p data-path-to-node="1">Il primo stanziamento, pari a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="30">115mila euro</b>, è indirizzato al Comune di Tresana. L&#8217;accordo tra la Regione e l&#8217;amministrazione locale prevede l&#8217;esecuzione di opere di drenaggio delle acque per bloccare un movimento franoso attivo nella zona del <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="243">Castello di Tresana</i>, esattamente all&#8217;intersezione tra la via comunale e la strada provinciale 61 di Canossa. La scaletta dei lavori fissa la data del collaudo finale entro il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="418">15 novembre 2026</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Il secondo pacchetto di aiuti, del valore di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="45">100mila euro</b>, riguarda invece il Comune di Licciana Nardi. In questo caso le risorse saranno impiegate per la riparazione e la messa in sicurezza della strada comunale che collega le località di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="240">Varano</i> e <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="249">Ripola</i>, anch&#8217;essa danneggiata da una frana. Lo schema dell&#8217;accordo approvato fissa il termine dei cantieri entro il mese di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="373">ottobre 2026</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Il presidente della Regione, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="29">Eugenio Giani</b>, ha commentato la decisione sottolineando l&#8217;attenzione verso le aree interne: &#8220;Ogni comunità deve sentirsi tutelata. Poniamo ogni sforzo nello stare accanto ai Comuni della Toscana diffusa, per prevenire e mitigare i rischi che derivano da un territorio fragile. Mettere in sicurezza queste zone significa garantire diritti, servizi e opportunità a tutta la regione&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">All&#8217;analisi del governatore si uniscono le parole di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="53">Bernard Dika</b>, sottosegretario alla Presidenza della Regione, che ha evidenziato la continuità degli investimenti: &#8220;Il lavoro di prossimità della Regione insieme ai Comuni non si ferma mai, così come non si fermano gli investimenti nelle aree più esposte al rischio idrogeologico. La sicurezza di tutte le comunità è una priorità strategica. Intervenire rapidamente e programmare la prevenzione significa valorizzare i territori e migliorare la vita quotidiana dei cittadini, per una Toscana che non lascia indietro nessuno&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il governatore Giani e il sottosegretario Dika confermano l'impegno per la sicurezza delle aree interne. L'obiettivo è concludere i collaudi entro l'autunno del 2026]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Frane in Lunigiana: in arrivo oltre 200mila euro dalla Regione Toscana per la messa in sicurezza delle strade nei comuni di Tresana e Licciana Nardi                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                                    <place>Massa-Carrara</place>
                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:04:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 12:04:29 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Frane in Lunigiana: in arrivo oltre 200mila euro dalla Regione Toscana per la messa in sicurezza delle strade nei comuni di Tresana e Licciana Nardi</metadesc>
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                <title>Moda fiorentina, i dati Istat del primo trimestre 2026 indicano un aumento dell&#8217;export del 20%</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/economia/moda-fiorentina-export-dati-istat-2026-crescita/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Il comparto della moda a Firenze inverte la rotta dopo una lunga fase recessiva durata nove trimestri. I dati elaborati dall&#8217;Ufficio studi della Camera di commercio locale, basati sulle ultime rilevazioni diffuse dall&#8217;Istat, evidenziano un marcato rimbalzo delle vendite all&#8217;estero nel corso del <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="296">primo trimestre 2026</b> rispetto alla crisi registrata nello stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<p data-path-to-node="1">I segmenti chiave della produzione fiorentina hanno fatto segnare incrementi percentuali a doppia cifra, con una progressione media del valore delle esportazioni vicina al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="172">20 per cento</b>. Nel dettaglio, le vendite oltreconfine della pelletteria sono aumentate di quasi venti punti percentuali, raggiungendo la quota di 833 milioni di euro. Performance analoghe si riscontrano nell&#8217;abbigliamento, cresciuto del 18 per cento con 485 milioni di euro di export, e nel settore calzaturiero, che ha registrato un incremento del 17,6 per cento per un valore di 369 milioni. La crescita maggiore in termini percentuali appartiene alla maglieria, salita del 22,3 per cento a quota 76 milioni di euro.</p>
<p data-path-to-node="2">La tenuta delle esportazioni tra la fine del 2025 e i primi tre mesi del 2026 trova una spiegazione nel comportamento del mercato degli Stati Uniti, principale area di sbocco per le produzioni del territorio. Nonostante l&#8217;introduzione dei dazi commerciali, la domanda di beni di lusso ha retto grazie a due fattori: da un lato le imprese toscane hanno scelto di comprimere i propri margini di guadagno per assorbire i costi doganali senza aumentare i listini; dall&#8217;altro, l&#8217;alto posizionamento qualitativo delle merci fiorentine le rende meno sensibili alle variazioni di prezzo rispetto ad articoli di fascia inferiore.</p>
<p data-path-to-node="3">Il presidente della Camera di commercio di Firenze, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="52">Massimo Manetti</b>, intervenuto all&#8217;inaugurazione della rassegna <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="114">Pitti Immagine Uomo</i>, ha delineato i confini economici della filiera: &#8220;Attraverso svariate iniziative, che vanno dall&#8217;organizzazione di incontri B2B tra aziende fiorentine e buyer stranieri, ai numerosi bandi che lanciamo anche in questo periodo, ultimo quello di questi giorni che eroga risorse a fondo perduto per la partecipazione alle fiere, la Camera di commercio di Firenze ha accentuato il sostengo al sistema moda che è un settore chiave dell&#8217;economia locale e rappresenta poco meno del 12% della produzione manifatturiera della provincia. Le attività manifatturiere della moda fiorentina generano circa 11 miliardi di fatturato, 13 miliardi se consideriamo anche le attività commerciali. Il settore occupa circa 50 mila addetti (40 mila nella manifattura) in circa 11 mila imprese (6.700 nella manifattura). Nel sistema moda italiano Firenze si conferma la seconda provincia sia per numero di addetti che per numero di imprese. Il segmento di punta è la pelletteria con il 49% delle imprese del totale moda, il 57% degli addetti, il 21% delle esportazioni&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">I primi segnali di ripresa del comparto sono stati commentati anche dal segretario generale dell&#8217;ente camerale, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="112">Giuseppe Salvini</b>: &#8220;Cominciami a vedere alcuni segnali positivi. Il sistema moda fiorentino veniva da un periodo di grave difficoltà caratterizzato da ben nove trimestri negativi, ma alla fine della scorsa settimana l&#8217;Ufficio studi della Camera di commercio ha elaborato dati incoraggianti sull&#8217;andamento dell&#8217;export nel primo trimestre del 2026, dati appena rilasciati dall&#8217;Istat. Sono numeri che registrano un rimbalzo interessante delle vendite della moda fiorentina all&#8217;estero. In particolare, rispetto allo stesso trimestre di un anno prima quando il comparto aveva toccato il picco più acuto della crisi, l&#8217;export della pelletteria fiorentina è risalito di quasi il 20% a 833 milioni di euro, gli articoli di abbigliamento fanno +18% a 485 milioni di euro di vendite all&#8217;estero, le calzature il +17,6% a 369 milioni di euro e gli articoli di maglieria +22,3% a 76 milioni di euro. Sono tutti recuperi a doppia cifra percentuale per un valore medio di circa il +20%&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dopo nove trimestri in rosso, il comparto inverte la tendenza trainato dalle ottime performance di pelletteria (+20%), abbigliamento e calzature]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il settore moda a Firenze inverte la rotta: i dati Istat del primo trimestre 2026 segnano un +20% per l'export. Trainano pelletteria, abbigliamento e maglieria                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 11:31:11 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 11:31:11 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Nuovo allestimento agli Uffizi: Venere e Primavera del Botticelli esposte l&#8217;una davanti all&#8217;altra</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/primo-piano/nuovo-allestimento-agli-uffizi-venere-e-primavera-del-botticelli-esposte-luna-davanti-allaltra/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Le divinità più celebri uscite dal pennello del grande maestro del Rinascimento Sandro Botticelli, la Venere e la Primavera, sono oggi esposte l’una di fronte all’altra</strong>.</p>
<p>È il nuovo allestimento permanente degli spazi dedicati al genio fiorentino della pittura del Quattrocento alle Gallerie degli Uffizi a porle in un dialogo diretto e inedito. E, per la prima volta, sono collocate <strong>in teche ermetiche che tutelano la conservazione delle opere nelle migliori condizioni possibili di sicurezza,</strong> eliminando le grandi vetrate protettive esterne che ne alteravano la percezione diretta di monumentali quadri appesi alle pareti.</p>
<figure id="attachment_530308" aria-describedby="caption-attachment-530308" style="width: 696px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-large wp-image-530308" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Nuove-Sale-Botticelli-Uffizi-7-1024x683-jpg.avif" alt="" width="696" height="464" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Nuove-Sale-Botticelli-Uffizi-7-1024x683-jpg.avif 1024w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Nuove-Sale-Botticelli-Uffizi-7-300x200-jpg.avif 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Nuove-Sale-Botticelli-Uffizi-7-768x512-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Nuove-Sale-Botticelli-Uffizi-7-1536x1024-jpg.avif 1536w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Nuove-Sale-Botticelli-Uffizi-7-2048x1366-jpg.avif 2048w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Nuove-Sale-Botticelli-Uffizi-7-630x420.jpg 630w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Nuove-Sale-Botticelli-Uffizi-7-696x464.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Nuove-Sale-Botticelli-Uffizi-7-1068x712.jpg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Nuove-Sale-Botticelli-Uffizi-7-1920x1280.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-530308" class="wp-caption-text">La Venere del Botticelli (foto Uffizi)</figcaption></figure>
<p>Le sale della Galleria che ospitano i maggiori capolavori di Botticelli sono state infatti completamente rinnovate. Per il grande affresco staccato dell’Annunciazione è stata progettata una nuova installazione che ne restituisce la percezione originaria, f<strong>acendolo apparire come parte integrante della parete, così come si presentava nella chiesa fiorentina di San Martino</strong>. Le piccole ma fondamentali opere Storie di Giuditta e Uomo con medaglia di Cosimo il Vecchio, sono state invece valorizzate attraverso nuove teche espositive e collocate nel passaggio, oggi ampliato, tra le due &#8216;sale scrigno&#8217; della Primavera e della Venere.</p>
<p>Ai lati di quest’ultima trovano ora posto<strong> i tondi della Madonna del Magnificat e della Madonna della Melagrana</strong>. Le tre opere evocano, attraverso la straordinaria somiglianza tra i volti della Vergine e della dea, la dottrina della <strong><em>prisca theologia</em></strong> elaborata da Marsilio Ficino nell’ambito dell’Accademia neoplatonica promossa dai Medici. Tale concezione, alla base di gran parte dell’arte botticelliana, sosteneva che anche il mondo antico avesse intuito le verità della religione cristiana e che molte delle divinità pagane rappresentassero una prefigurazione delle figure sacre del Cristianesimo. Nel caso dell’accostamento proposto dagli Uffizi, il riferimento è precisamente a Venere e a Maria, madre di Cristo.</p>
<p><strong>Con analoga simmetria, nella sala prospiciente, la Primavera è oggi affiancata da due ulteriori immagini mariane: la Madonna del Roseto e la Madonna dei Cherubini.</strong></p>
<p>Il percorso storico di Botticelli viene presentato in questa sala con particolare cura storico-critica; l’opera di apertura è <strong>la Adorazione dei Magi della Cappella di Gaspare di Zanobi</strong> <strong>del Lama</strong>, vero e proprio ritratto di famiglia del potere mediceo in cui risalta l’autoritratto dell’artista al centro della società quattrocentesca. Chiude la sequenza la Calunnia di Apelle del 1495, opera degli anni tumultuosi della Firenze savonaroliana e della profonda crisi spirituale botticelliana.</p>
<p><strong>Importanti interventi hanno interessato anche la sala dedicata a Piero e Antonio del Pollaiolo, contemporanei del giovane Sandro</strong>. Un’intera parete è stata ripensata per accogliere e valorizzare le celebri Virtù, ricollocate nelle loro cornici dorate ottocentesche, con particolare risalto dato alla Fortezza, prima opera documentata di Botticelli (1470), commissionata da Tommaso Soderini, probabilmente con l’intento di sottrarre ai Pollaiolo un incarico di tale prestigio.</p>
<p><strong>Il clima culturale e artistico della Firenze dell’epoca è inoltre evocato attraverso la presenza della Pala del Cardinale del Portogallo del Pollaiolo</strong>, della Pala di Cafaggiolo di Alesso Baldovinetti, il quale collaborò con il Pollaiolo nella cappella di San Miniato al Monte dove fu realizzata la Pala del Cardinale. La nuova tonalità scelta per questi ambienti è un chiarissimo “grigio Rinascimento” che, insieme al nuovo sistema di illuminazione, esalta la morbidezza e le raffinate gamme cromatiche dell’arte di Botticelli. Il riallestimento architettonico è completato da un elegante basamento, armonizzato con l’architettura complessiva dell’edificio vasariano, da nuovi dispositivi di protezione, da una segnaletica interamente ripensata e per la prima volta corredata da supporti video e QR code.</p>
<p>L’intervento (svolto in collaborazione con la Soprintendenza di Pisa, nella persona del Soprintendente stesso Valerio Tesi che ha ricoperto il ruolo di Responsabile unico di procedimento, e della Soprintendenza di Parma, che ha generosamente messo a disposizione, in qualità di assistente al Responsabile unico di procedimento l’architetto Emanuela Rossi) rappresenta la concreta attuazione di quanto annunciato nel 2024: <strong>una ricomposizione complessiva del patrimonio e dell’immagine degli Uffizi</strong> attraverso una reinterpretazione contemporanea della loro identità storica. Una scelta al tempo stesso identitaria e orientata a rendere le collezioni medicee sempre più accessibili al grande pubblico.</p>
<p>Nel dettaglio, richiamando le boiserie che caratterizzavano le sale delle Gallerie fino agli anni Cinquanta del Novecento, è stato introdotto un basamento in pietra ispirato ai modelli vasariani presenti nell’edificio. In coerenza con i materiali storicamente impiegati nel museo, sono stati privilegiati bronzo, terracotta e pietra serena; nel rispetto della tradizione cromatica dell’architettura fiorentina,<strong> le pareti sono state dipinte in una tonalità di grigio tipica della storia urbana della città</strong>; infine, ispirandosi alla luce naturale delle opere, è stato adottato un sistema illuminotecnico di impronta impressionista, basato su una raffinata alternanza di toni caldi e freddi.</p>
<p>Per migliorare ulteriormente l’esperienza di visita,<strong> i precedenti sistemi di protezione sono stati sostituiti da dispositivi più essenziali, discreti e stabili.</strong></p>
<p>Le informazioni di approfondimento vengono per la prima volta offerte da <strong>dispositivi di mediazione digitale per mezzo di video presenti in sala e consultabili direttamente su smartphone tramite Qr code, così come per le schede delle opere, collegabili sempre tramite Qr code dai cartellini di sala.</strong></p>
<p>La realizzazione dei nuovi spazi dedicati a Botticelli si inserisce nel più ampio progetto di riallestimento delle Gallerie degli Uffizi, avviato già nel 2023 per l’adeguamento delle misure di sicurezza e divenuto oggi <strong>un ambizioso programma di rinnovamento generale annunciato dal direttore Simone Verde fin dal suo insediamento, nel gennaio 2024.</strong></p>
<p>Le prime fasi del progetto hanno interessato le sale immediatamente successive alla Tribuna del Buontalenti, con il riordino della pittura fiamminga, il recupero filologico delle antiche cornici e la realizzazione di una teca dedicata al grande polittico di Nicolas Froment, La Resurrezione di Lazzaro.</p>
<p>Parallelamente,<strong> il Gabinetto dei Marmi antichi ha recuperato l’aspetto che possedeva fino all’Ottocento,</strong> tornando a ospitare alcune tra le più importanti sculture romane ed ellenistiche delle collezioni medicee, tra cui uno Spinario, una Venere seduta e monumentali raffigurazioni di Zeus ed Ercole. La Sala della Niobe è stata riallestita con una nuova illuminazione e con il ricollocamento di un antico cavallo marmoreo rimasto per anni nei depositi; sono stati inoltre creati spazi specifici per i capolavori di Andrea del Sarto e della pittura fiorentina del primo Cinquecento.</p>
<p><strong>Anche il Gabinetto delle Matematiche</strong>, il piccolo e singolare ambiente che precede la Tribuna, è stato integralmente restaurato dopo decenni, restituendo piena leggibilità ai suoi affreschi e alle opere conservate, dopo essere stato a lungo utilizzato come semplice anticamera della Tribuna.</p>
<p><strong>Il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Simone Verde</strong>: “Quella di oggi rappresenta una nuova importante tappa — certamente non l’ultima — del riallestimento complessivo delle Gallerie annunciato nel 2024, che ha già consentito l’apertura di numerosi spazi completamente rinnovati, tra cui <strong>il Gabinetto dei marmi antichi, la sala della Niobe e il Gabinetto delle matematiche.</strong> L’obiettivo di questa operazione, insieme filologica, estetica e storico-artistica, è quello di ricomporre il vastissimo e preziosissimo patrimonio monumentale e collezionistico dei Medici affinché le Gallerie, rigenerandosi senza tradire la propria identità, continuino a essere ciò che sono sempre state: il museo più bello del mondo”.</p>
<p>Parallelamente, il lavoro di “ricomposizione” museale prosegue anche al di fuori delle sale espositive. <strong>Nei monumentali corridoi del secondo piano sono state installate numerose e confortevoli sedute in legno massello</strong>, il cui disegno riprende fedelmente quello delle panche progettate da Giorgio Vasari per la loggia della Galleria. È inoltre in corso la completa sostituzione della segnaletica con eleganti pannelli informativi in bronzo, caratterizzati da elevata leggibilità, così come il rinnovo integrale dei dispositivi di protezione, oggi concepiti secondo un linguaggio rinascimentale coerente con il rigore monumentale del museo.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Sono collocate in teche ermetiche che tutelano la conservazione delle opere nelle migliori condizioni possibili di sicurezza]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 11:07:03 +0200</pubDate>
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                <title>Viareggio, viola ripetutamente il divieto di dimora: ventisettenne arrestato dalla Polizia alla stazione</title>
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                <description><![CDATA[<p>VIAREGGIO &#8211; Gli agenti della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="17">Polizia di Stato</b> hanno rintracciato e arrestato un giovane di 27 anni nei pressi della stazione ferroviaria di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="128">Viareggio</b>. Il fermo è scattato durante i controlli del servizio serale svolti lo scorso 14 giugno dal personale del locale Commissariato.</p>
<p data-path-to-node="1">Il giovane, un cittadino extracomunitario di nazionalità marocchina e già noto alle forze dell&#8217;ordine per diversi precedenti legati allo spaccio di stupefacenti e a reati contro il patrimonio, era destinatario di un provvedimento di custodia cautelare in carcere. La magistratura aveva inizialmente disposto nei suoi confronti il divieto di dimora all&#8217;interno della provincia di Lucca, misura scaturita in seguito a un furto commesso proprio a Viareggio nel mese di marzo.</p>
<p data-path-to-node="2">Il ventisettenne ha tuttavia ignorato la prescrizione in più circostanze, continuando a frequentare regolarmente il comune costiero. A causa delle ripetute violazioni accertate, il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="181">Tribunale di Lucca</b> ha decretato il superamento della precedente restrizione, sostituendola con la misura più severa del trasferimento in una struttura detentiva.</p>
<p data-path-to-node="3">Dopo essere stato condotto negli uffici del Commissariato per la redazione dei documenti e le procedure di rito, l&#8217;uomo è stato trasferito e recluso nella <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="155">casa circondariale di Lucca</b>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il giovane, già noto per reati contro il patrimonio e spaccio, è stato rintracciato dalla Polizia durante i consueti controlli serali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Rintracciato alla stazione di Viareggio un 27enne con precedenti. Dopo aver ignorato il divieto di dimora, il Tribunale di Lucca ha disposto il carcere                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 11:02:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 11:02:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Rintracciato alla stazione di Viareggio un 27enne con precedenti. Dopo aver ignorato il divieto di dimora, il Tribunale di Lucca ha disposto il carcere</metadesc>
                        <focuskw>Viareggio Polizia di Stato</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Maturità 2026, oggi l&#8217;estrazione della lettera per i colloqui orali</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/maturita-2026-oggi-lestrazione-della-lettera-per-i-colloqui-orali/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="12">L&#8217;esame di Stato entra nel vivo con i primi adempimenti ufficiali da parte dei docenti. Si terrà oggi (16 giugno) la riunione plenaria delle commissioni d&#8217;esame, l&#8217;appuntamento formale che precede di quarantotto ore la prima prova scritta di italiano. Durante questo incontro a porte chiuse, programmato a partire dalle 8,30, i presidenti e i commissari definiranno i dettagli organizzativi del calendario e guideranno il sorteggio per stabilire l&#8217;ordine alfabetico dei candidati. Per la <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="490">Maturità 2026 l&#8217;estrazione della lettera </b>rappresenta quindi il momento decisivo per definire la data di inizio dei colloqui per oltre 500mila studenti delle scuole secondarie di secondo grado.</p>
<p data-path-to-node="13">L&#8217;incontro di oggi (16 giugno) introduce le novità della recente riforma scolastica, che ha modificato la struttura delle commissioni d&#8217;esame. L&#8217;organismo resta misto ma scende da sette a cinque membri complessivi, ripartiti tra due insegnanti interni, due commissari esterni e un presidente esterno. Tra i compiti della plenaria, oltre alla verifica della composizione del gruppo di lavoro e alla gestione delle sostituzioni, figura proprio la definizione del diario dei colloqui. La scelta della data della plenaria al martedì rispetta lo spostamento della prova d&#8217;italiano a giovedì 18 giugno.</p>
<p data-path-to-node="14">Gli studenti non dovranno recarsi a scuola per visualizzare i turni, ma potranno consultare le date dei colloqui direttamente sul registro elettronico della propria classe o, in alternativa, contattare la segreteria del proprio istituto scolastico. Ogni scuola gestirà la comunicazione telematica non appena la commissione avrà terminato le operazioni di verbalizzazione e definito la pianificazione giornaliera dei candidati.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L&#8217;esame di Stato entra nel vivo con i primi adempimenti ufficiali da parte dei docenti. Si terrà oggi (16 giugno) la riunione plenaria delle commissioni d&#8217;esame, l&#8217;appuntamento formale che precede di quarantotto ore la prima prova scritta di italiano. Durante questo incontro a porte chiuse, programmato a partire dalle 8,30, i presidenti e i commissari [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Maturità 2026 oggi (16 giugno) l'estrazione della lettera per gli orali nelle scuole per definire il calendario dei colloqui d'esame                    ]]>
                </metadDscription>
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                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 10:05:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 10:05:42 +0200</modDate>
                <author>Swamy Cancelli</author>
                <authorEmail>Swamy.cancelli@gmail.com</authorEmail>
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                <title>Il ministero riconosce il Consorzio Vino Toscana come referente unico per tutti i produttori Igt</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/masaf-riconosce-consorzio-vino-toscana-referente-unico-igt/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">ROMA &#8211; Il ministero dell&#8217;agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha conferito al <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="90">Consorzio Vino Toscana</b> lo status di organismo di tutela ufficiale per l&#8217;Indicazione Geografica Tipica regionale. Il riconoscimento, formalizzato attraverso un decreto ministeriale di prossima pubblicazione in Gazzetta ufficiale, certifica il raggiungimento dei requisiti di rappresentatività imposti dalla legge. La normativa richiede infatti il coinvolgimento di almeno il 40% dei produttori e il controllo del 66 per cento della produzione complessiva.</p>
<p data-path-to-node="1">Questo passaggio formale introduce il principio giuridico dell&#8217;<i data-path-to-node="1" data-index-in-node="63">erga omnes</i>, in base al quale l&#8217;attività del Consorzio si estende a tutti gli operatori della filiera (viticoltori, vinificatori e imbottigliatori), inclusi i non associati. La nuova configurazione istituzionale si traduce in un potere di gestione diretta, vigilanza e promozione della denominazione, applicabile all&#8217;intero bacino produttivo. Parallelamente, il provvedimento consente all&#8217;ente di attingere al sostegno economico di tutte le aziende dell&#8217;area, ampliando le risorse finanziarie destinate ai progetti di comunicazione, salvaguardia e valorizzazione del marchio.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;organismo diventa così l&#8217;interlocutore unico nei rapporti con le istituzioni regionali, italiane ed europee per un comparto che conta oltre <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="142">4mila aziende vitivinicole</b> e un volume commerciale superiore ai <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="206">90 milioni di bottiglie</b> l&#8217;anno. L&#8217;attribuzione delle nuove competenze segue una recente modifica al disciplinare di produzione, deliberata a marzo, che ha stabilito l&#8217;adozione esclusiva del nome <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="401">Toscana</i> in etichetta e l&#8217;introduzione della tipologia spumante. Dalla sua costituzione, avvenuta meno di tre anni fa, il Consorzio ha inoltre avviato la registrazione del marchio in diversi mercati esteri, tra cui gli Stati Uniti, per contrastare l&#8217;uso improprio del nome della denominazione.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;assessore regionale all&#8217;Agricoltura, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="39">Leonardo Marras</b>, ha espresso il proprio punto di vista sull&#8217;esito dell&#8217;iter ministeriale: &#8220;Un risultato eccellente e ringrazio il presidente Cesare Cecchi e il direttore Stefano Campatelli, uomini di grande esperienza nel campo vitivinicolo, che hanno saputo con determinazione creare coesione e fare squadra per perseguire un obiettivo che porterà valore al vino toscano. Le strategie che il Consorzio Vino Toscana potrà mettere in campo salvaguarderanno ancora di più la qualità e l&#8217;immagine del vino toscano proteggendo non solo il prodotto ma anche tutto il territorio e i suoi agricoltori capaci di trasformare la tradizione e la passione in valore economico. Lavoriamo ogni giorno per proteggere e valorizzare questo patrimonio unico sostenendo una filiera, e in questo caso il Consorzio, rappresentativo di tutta la produzione a Igt della regione, che è non solo economia, ma l&#8217;anima stessa del nostro territorio&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Il presidente del Consorzio, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="29">Cesare Cecchi</b>, ha evidenziato l&#8217;utilità pratica del nuovo assetto gestionale: &#8220;Oggi abbiamo raggiunto l&#8217;obiettivo importantissimo di avere uno strumento, quale è il Consorzio Vino Toscana che ha tutti i requisiti per operare nei modi e nei tempi che i soci ritengono più opportuni e questo vale ancora di più in una situazione di mercato complessa ed articolata come quella che stiamo vivendo. Questo riconoscimento segue di poco tempo un altro risultato, quello della revisione del disciplinare di produzione approvato nel mese di marzo scorso e che, oltre a tanti altri cambiamenti, ha portato il cambio di denominazione da &#8216;Toscano o Toscana&#8217; a &#8216;Toscana&#8217;, scelta che punta a rafforzare riconoscibilità e posizionamento sul mercato e ad introdurre inoltre la categoria del vino spumante, che apre nuove prospettive produttive per il comparto vitivinicolo regionale. Siamo adesso nella condizione di gestire la nostra denominazione favorendo le attività delle imprese vitivinicole toscane. Un grande grazie a tutti i soci che hanno capito fin dall&#8217;inizio l&#8217;importanza di uno strumento del genere e hanno sostenuto e aiutato il Consorzio e la sua struttura a raggiungere questo obiettivo&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="5">Sulle prospettive future si è espresso infine il direttore dell&#8217;ente, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="70">Stefano Campatelli</b>: &#8220;Questo risultato non deve essere letto solo come un traguardo raggiunto, ma come la creazione di una base solida su cui costruire prospettive e programmi che diano ai produttori la soddisfazione che meritano nello svolgimento delle proprie attività&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Con il via libera del Ministero scatta il principio 'erga omnes': l'ente rappresenterà e tutelerà anche i viticoltori non direttamente associati]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il Consorzio Vino Toscana ottiene il via libera: sarà referente unico per tutti i produttori IGT. Nuove risorse e tutele per il settore                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 10:01:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 10:04:09 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <focuskw>Consorzio Vino Toscana</focuskw>
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                <title>Viareggio, allacci abusivi alla rete elettrica: la Guardia di Finanza denuncia due persone</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/primo-piano/viareggio-allacci-abusivi-rete-elettrica-denunce/</link>
                <description><![CDATA[<p>VIAREGGIO &#8211; I militari del Comando Provinciale della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="41">Guardia di Finanza di Lucca</b>, in collaborazione con i tecnici di Enel-Distribuzione, hanno individuato due casi di prelievo illecito di corrente elettrica nel territorio di Viareggio. L&#8217;operazione, sviluppata nell&#8217;ambito dei controlli contro le frodi sulle accise energetiche, ha portato al deferimento di due persone alla Procura della Repubblica con l&#8217;accusa di furto aggravato.</p>
<p data-path-to-node="1">Il primo controllo ha riguardato una struttura commerciale, nello specifico un capannone utilizzato per l&#8217;allevamento di cani di razza. I sistemi di monitoraggio della rete avevano evidenziato consumi elettrici eccessivamente bassi rispetto alle dimensioni dell&#8217;attività. Durante l&#8217;ispezione, le Fiamme Gialle hanno riscontrato che i dispositivi elettrici dell&#8217;immobile rimanevano in funzione anche dopo lo spegnimento programmato del quadro generale. Gli accertamenti tecnici hanno permesso di scoprire un cavo interrato che collegava la struttura direttamente alla rete nazionale, escludendo la misurazione del contatore privato. Oltre all&#8217;illecito penale, sono state avviate verifiche di natura fiscale sull&#8217;allevamento. L&#8217;attività presenta infatti anomalie finanziarie dovute al divario tra l&#8217;esiguità dei redditi dichiarati e il volume delle vendite dei cani, i cui dati sono stati estratti tramite la sezione Toscana dell&#8217;Ente Nazionale Cinofilia Italiana.</p>
<p data-path-to-node="2">A pochi giorni di distanza, un secondo intervento con le medesime modalità è stato eseguito presso un&#8217;area adibita a ricovero per camper. Anche in questo caso il proprietario del terreno aveva predisposto un collegamento abusivo, connettendo un cavo direttamente a una cassetta stradale di Enel-Distribuzione collocata sulla via pubblica. L&#8217;allaccio serviva ad alimentare tre unità abitative mobili senza registrare la spesa energetica.</p>
<p data-path-to-node="3">I riscontri si sono conclusi con il sequestro di tutto il materiale impiegato per realizzare i bypass informali e con la contestazione dei consumi stimati per gli ultimi cinque anni, comprensivi delle imposte sui consumi non versate. La Guardia di Finanza ha provveduto a segnalare la situazione all&#8217;Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L&#8217;ente sarà incaricato di quantificare la sanzione amministrativa pecuniaria che, in base alle norme vigenti, può variare da una a dieci volte il valore dell&#8217;accisa evasa sull&#8217;energia sottratta.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sequestrato il materiale illecito e ricalcolati i consumi degli ultimi cinque anni: i due responsabili rischiano maxi sanzioni per le accise evase]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Scoperti allacci abusivi alla rete elettrica a Viareggio: Guardia di Finanza denuncia due persone per furto aggravato                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Guardia di Finanza</tag>
                                                    <place>Lucca</place>
                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 09:26:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 09:53:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Scoperti allacci abusivi alla rete elettrica a Viareggio: Guardia di Finanza denuncia due persone per furto aggravato</metadesc>
                        <focuskw>Guardia di Finanza</focuskw>
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                <title>E-bike modificate e monopattini senza targa, pioggia di sanzioni a Firenze</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/e-bike-modificate-e-monopattini-senza-targa-pioggia-di-sanzioni-a-firenze/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211;<strong> Sfrecciavano a oltre 40 chilometri all&#8217;ora</strong> (ma in un caso la velocità poteva arrivare a 54) senza pedalare su mezzi modificati per aggirare i limiti di legge.<strong> Si tratta di quattro e-bike irregolari</strong> che sono state sequestrate dalla polizia municipale nei giorni scorsi, mentre <strong>34 conducenti di monopattini sono stati sanzionati per mancanza di targhino o casc</strong>o. I controlli sono partiti direttamente dalle segnalazioni dei cittadini e si sono concentrati soprattutto sui passaggi di questi veicoli nei pressi di giardini e aree verdi.</p>
<p><strong>Le pattuglie dei reparti di Rifredi e Campo di Marte, sia in divisa sia in abiti civili,</strong> hanno effettuato interventi mirati nelle zone di piazza Dalmazia, via Mariti e via di Terzolle nei pressi dell&#8217;area verde, via Baracca nelle vicinanze del Giardino Medaglie d&#8217;Oro e nelle aree verdi di via Morandi e via Locchi.</p>
<p><strong>In tre giorni di controlli sono stati 34 i conducenti di monopattini sanzionati: 23 per la mancata esposizione del targhino (totale 2300 euro) e 11 perché privi di casco (500 euro complessivi).</strong></p>
<p>Sono state invece 4 le e-bike irregolari sequestrate in piazza Dalmazia: <strong>i veicoli erano dotati di un manettino/acceleratore</strong> che consentiva di superare i 40 km/h, e uno raggiungeva i 54 km/h senza dover pedalare. Per tutti è scattata la sanzione da 1900 euro; i mezzi sono stati portati in depositeria<strong>. Per uno dei conducenti, che ha ammesso di aver eseguito personalmente le modifiche, si è aggiunta una ulteriore sanzione da 845 euro.</strong></p>
<p>“Tanti cittadini ci segnalano la pericolosità di questi mezzi – dichiara l’assessore alla sicurezza urbana e polizia municipale Andrea Giorgio – Stiamo facendo un lavoro importante sia per la formazione di chi guida questi veicoli sia di maggior attenzione al rispetto delle regole del <strong>Codice della Strada</strong>. Penso al percorso avviato con Casa Rider e rivolto in particolare ai ciclofattorini che utilizzano le e-bike. A questo si affianca l’attività della Polizia Municipale perché <strong>anche i controlli e le sanzioni sono fondamentali per la sicurezza sulle strade della città”.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Uno dei mezzi a due ruote poteva raggiungere i 54 chilometri all'ora senza pedalare. Tanti interventi su segnalazione dei cittadini]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Uno dei mezzi a due ruote poteva raggiungere i 54 chilometri all'ora senza pedalare. Tanti interventi su segnalazione dei cittadini                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>E-Bike</tag>
                                    <tag>monopattini</tag>
                                    <tag>Polizia Municipale</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 08:01:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 08:01:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Trasporto su ferro, Giani e Boni: &#8220;Con la stazione Foster benefici per tutto il sistema regionale&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/trasporto-su-ferro-giani-e-boni-con-la-stazione-foster-benefici-per-tutto-il-sistema-regionale/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; “Sono anni che gli uffici della Regione lo sostengono con convinzione e del resto gli strumenti di programmazione regionale contengono già queste previsioni: sono felice che anche l&#8217;Ordine degli ingegneri sia d&#8217;accordo”.</p>
<p>È questo il primo commento del presidente della <strong>Regione Eugenio Giani e dell&#8217;assessore regionale ai trasporti Filippo Boni</strong> in seguito alla presa di posizione dell&#8217;Ordine degli ingegneri di Firenze in merito alle opportunità che la <strong>nuova stazione della Tav</strong> può portare alla riorganizzazione dei <strong>collegamenti ferroviari in tutta la Toscana</strong>.</p>
<p>“La prima che mi piace richiamare &#8211; aggiunge l&#8217;assessore Boni &#8211; è <strong>la linea di cintura che collega Campo di Marte con Rifredi senza passare da Santa Maria Novella</strong>, collegando il Valdarno con la piana ad ovest dove si concentrano ormai gran parte dei poli attrattori di mobilità, università, ospedale, aeroporto, <strong>Regione stessa, le attività produttive e commerciali verso Prato. Sarà questa la prima direttrice da potenziare appena la realizzazione della Foster c&#8217;è ne darà le condizioni</strong>, visto che oggi possiamo programmare solo un treno ogni ora per direzione dato che la tratta è percorsa dai treni AV, passanti e non”.</p>
<p><strong>L&#8217;assessore sottolinea che questi treni permetteranno il collegamento diretto dal Valdarno con la nuova stazione Alta Velocità attraverso la fermata di Circondaria che sarà realizzata in superficie ed  è quindi fondamentale assicurarne il potenziamento. </strong></p>
<p>“Quindi &#8211; questa la conclusione &#8211; i progetti già ci sono da tempo e saranno adeguatamente coordinati con l&#8217;estensione della rete della tramvia fiorentina. E nel realizzare questo percorso <strong>mi fa piacere che possiamo contare sul sostegno tecnico e la condivisione da parte degli ingegneri e del loro collegio</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Anche l'Ordine degli ingegneri promuovo la struttura interrata per l'alta velocità. Mezzi da Valdarno a RIfredi salteranno Santa Maria Novella]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Anche l'Ordine degli ingegneri promuovo la struttura interrata per l'alta velocità. Mezzi da Valdarno a RIfredi salteranno S.Maria Novella                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>ferrovia</tag>
                                    <tag>Filippo Boni</tag>
                                    <tag>Ordine degli ingegneri</tag>
                                    <tag>stazione Foster</tag>
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                                <pubDate>Tue, 16 Jun 2026 07:51:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 07:51:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Trasporto su ferro Giani e Boni: &quot;Con la stazione Foster benefici per tutto il sistema regionale&quot;</focuskw>
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                <title>Ucciso dal branco sotto gli occhi del figlio: chiuse le indagini, l&#8217;accusa è omicidio volontario aggravato</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/cronaca/ucciso-dal-branco-sotto-gli-occhi-del-figlio-chiuse-le-indagini-laccusa-e-omicidio-volontario-aggravato/</link>
                <description><![CDATA[<p>MASSA – Si avviano verso la conclusione le indagini preliminari sulla tragica e brutale morte di<strong> Giacomo Bongiorni, il 47enne ucciso a calci e pugni</strong> la sera dello scorso 11 aprile 2026 in <strong>piazza Palma a Massa</strong>, davanti agli occhi terrorizzati del figlio di soli 11 anni. La Procura della Repubblica di Massa ha notificato <strong>gli avvisi di chiusura delle indagin</strong>i, un atto che solitamente anticipa la richiesta di rinvio a giudizio per le persone coinvolte nel drammatico pestaggio.</p>
<p>I provvedimenti della magistratura apuana riguardano i <strong>due maggiorenni del gruppo, entrambi attualmente ristretti in carcere: si tratta del ventitreenne Ionut Alexandru Miron e del diciannovenne Eduard Alin Carutasu.</strong> Per loro l&#8217;accusa formulata dai magistrati resta quella pesantissima di <strong>omicidio volontario in concorso,</strong> aggravato dalla presenza di minori sul luogo del delitto, a cui si aggiunge la contestazione del reato di <strong>rissa.</strong> Rispetto alle prime fasi dell&#8217;inchiesta, i pubblici ministeri <strong>hanno invece deciso di far cadere l&#8217;aggravante dei futili motivi.</strong> L&#8217;avviso di conclusione delle indagini è stato notificato <strong>anche al cognato della vittima, Gabriele Tognocchi, che resta indagato ma esclusivamente per l&#8217;ipotesi di reato di rissa.</strong></p>
<p>Restano invece ancora aperte e separate, come appreso da fonti legali, le indagini condotte dalla Procura per i minorenni di Firenze. Il fascicolo principale riguarda il <strong>17enne, un ex giovane pugile, accusato di aver sferrato a Bongiorni il pugno mortale</strong> per questo ancora detenuto all&#8217;interno dell&#8217;istituto penale minorile del capoluogo toscano. Sotto la lente degli inquirenti fiorentini ci sono inoltre <strong>altri quattro minorenni</strong>, individuati come facenti parte del gruppetto che partecipò attivamente alla rissa prima di dileguarsi e scappare per le vie del centro.</p>
<p>La ricostruzione di quella maledetta sera di aprile, affidata ai carabinieri della compagnia di Massa grazie a una minuziosa analisi delle <strong>telecamere di videosorveglianza cittadina e a numerose testimonianze,</strong> fotografa una sequenza dell&#8217;orrore nata da un banale rimprovero. Bongiorni e il cognato stavano passeggiando in piazza Palma insieme ai familiari quando avevano ripreso i giovani per un comportamento ritenuto scorretto. Dalle parole pesanti e dagli insulti si era passati in pochi secondi alle mani: un parapiglia violentissimo nel quale il branco aveva preso di mira il 47enne, ferendo in modo grave anche il cognato. Ad assistere alla scena, impotente e ancora oggi sotto choc,<strong> il figlio undicenne di Bongiorni, che ha visto il padre crollare al suolo sotto i colpi implacabili diretti alla testa</strong> e lo ha chiamato più volte nel disperato tentativo di svegliarlo.</p>
<p>L&#8217;uomo è morto sul colpo, stroncato da<strong> un&#8217;emorragia cranica massiva che non gli ha lasciato alcuno scampo.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[I due maggiorenni del gruppo dovranno rispondere anche di rissa così come il cognato della vittima, anche lui ferito nell'aggressione]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Giacomo Bongiorni</tag>
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                                    <tag>tribunale dei minori</tag>
                                                    <place>Massa-Carrara</place>
                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 22:51:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 19:46:23 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>I due maggiorenni del gruppo dovranno rispondere anche di rissa così come il cognato della vittima, anche lui ferito nell&#039;aggressione</metadesc>
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                <title>Otto intossicati nell&#8217;incendio dell&#8217;albergo di Arezzo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/otto-intossicati-nellincendio-dellalbergo-di-arezzo/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; <strong>I vigili del fuoco di Arezzo sono intervenuti alle 17,40 in via Vittorio Veneto ad Arezzo per incendio in struttura ricettiva.</strong></p>
<p>Interessato dall’incendio un hotel:<strong> le fiamme si sono sviluppate da una camera mentre il fumo provocato dall’incendio ha interessato l’intera struttura ricettiva.</strong> I vigili del fuoco intervenuti con una squadra e con l’ausilio dell’autoscale e dell’autobotte , hanno <strong>spento l’incendio e portato in salvo 7 persone che erano rimaste nei piani alti della struttura e non riuscivano a scendere a causa del fumo</strong>. I Vigili del Fuoco hanno <strong>evacuato le 7 persone con ausilio degli autorespiratori e maschere di evacuazione, mentre un’altra persona è uscita autonomamente.</strong> In totale sono rimaste <strong>intossicate 8 persone</strong>, prese in carico dal servizio di emergenza.</p>
<p>Sul posto 118, polizia locale e carabinieri.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Le fiamme si sono sviluppate a partire da una camera. Sul posto oltre ai vigili del fuoco anche polizia locale e carabinieri]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le fiamme si sono sviluppate a partire da una camera. Sul posto oltre ai vigili del fuoco anche polizia locale e carabinieri                    ]]>
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                                    <tag>carabinieri</tag>
                                    <tag>incendio</tag>
                                    <tag>intossicati</tag>
                                    <tag>polizia locale</tag>
                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
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                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 20:17:01 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 19:46:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Otto intossicati nell&#039;incendio dell&#039;albergo di Arezzo</focuskw>
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                <title>Rissa e investimenti in una notte di follia ad Arezzo: emessi tre fogli di via</title>
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                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; Massima attenzione da parte dell’autorità di pubblica sicurezza di Arezzo a tutela dell&#8217;ordine e della legalità sul territorio. In seguito ai fatti verificatisi nella notte del 14 giugno che hanno visto il consumarsi di <strong>aggressioni tra bande di giovani, la maggior parte dei quali sotto l’influenza dell’alcool</strong>, il questore della provincia di Arezzo ha già adottato tre provvedimenti di <strong>foglio di via obbligatorio</strong> nei confronti di altrettanti soggetti, risultati non residenti nel comune capoluogo.</p>
<p>L’emissione delle misure di prevenzione personali è giunta al termine di una tempestiva e serrata <strong>attività investigativa</strong> condotta dagli uffici della questura. I primi accertamenti hanno già consentito di <strong>denunciare l’autore dell’investimento avvenuto in piazza Cadorna, nonché di procedere al sequestro probatorio dell’autovettura utilizzata durante i fatti.</strong></p>
<p>L&#8217;attività d&#8217;indagine è tuttora in pieno svolgimento. Gli inquirenti della polizia sono al lavoro per ricostruire <strong>l&#8217;esatta dinamica degli eventi e per risalire all&#8217;identità di tutte le persone coinvolte, al fine di accertarne compiutamente le singole responsabilità penali.</strong></p>
<p>All&#8217;esito dei successivi riscontri investigativi saranno adottati<strong> ulteriori e più stringenti provvedimenti amministrativi di natura sanzionatoria e preventiva.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Denunciato l’autore dell’investimento avvenuto in piazza Cadorna, si è anche proceduto al sequestro probatorio dell’autovettura]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Denunciato l’autore dell’investimento avvenuto in piazza Cadorna, si è anche proceduto al sequestro probatorio dell’autovettura                    ]]>
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                                    <tag>cene propiziatorie</tag>
                                    <tag>denuncia</tag>
                                    <tag>foglio di via</tag>
                                    <tag>incidente</tag>
                                    <tag>piazza Cadorna</tag>
                                    <tag>polizia</tag>
                                    <tag>rissa</tag>
                                    <tag>sequestro</tag>
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                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 19:52:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 19:52:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Maxifurto di orologi nella casa fiorentina di Moise Kean: bottino da 300mila euro</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE – <strong>Un colpo da centinaia di migliaia di euro è stato messo a segno nella casa fiorentina del calciatore della Fiorentina e della Nazionale italiana, Moise Kean</strong>. I ladri hanno approfittato dell&#8217;assenza dell&#8217;attaccante viola, che in questi giorni non si trova in Italia, per fare irruzione nella sua abitazione situata<strong> nel quartiere residenziale di Campo di Marte, non lontano dallo stadio Artemio Franchi.</strong></p>
<p>Il bottino rimediato dai malviventi è a dir poco ingente: secondo le prime stime, dal perimetro domestico sarebbero <strong>spariti diversi orologi di grandissimo valore,</strong> per una refurtiva complessiva che ammonterebbe a circa 300mila euro. A scoprire il furto e a dare l&#8217;allarme al numero unico di emergenza, nella mattinata di oggi, è stato <strong>un ospite del calciatore, che si trovava nell&#8217;abitazione e si è accorto dei vistosi segni di effrazione.</strong></p>
<p>Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri del Nucleo radiomobile e i militari della Sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale di Firenze. <strong>Gli specialisti dell&#8217;Arma hanno lavorato a lungo all&#8217;interno delle stanze del calciatore</strong>, eseguendo i rilievi tecnici alla ricerca di impronte digitali, tracce biologiche o elementi utili lasciati dai banditi durante il raid.</p>
<p><strong>Gli investigatori stanno inoltre passando al setaccio i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza private della casa e dagli impianti pubblici della zona</strong>, nel tentativo di ricostruire l&#8217;esatta dinamica del colpo, l&#8217;orario del blitz e individuare la banda in fuga. S</p>
<p>econdo una prima e parziale ipotesi investigativa, i malviventi potrebbero essere entrati in azione sul retro dello stabile, riuscendo a scavalcare o a forzare un accesso secondario per poi penetrare nell&#8217;appartamento di Kean senza dare nell&#8217;occhio.</p>
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                <excerpt><![CDATA[I ladri hanno approfittato dell'assenza dell'attaccante viola, che in questi giorni non si trova in Italia]]></excerpt>
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                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 18:18:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 16 Jun 2026 12:44:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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