<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
     xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
     xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
     xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
     xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
     xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
     xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
     xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" >
    <channel>
        <atom:link href="https://corrieretoscano.it/argomento/festa-dellunicorno/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/>
        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
        <link>https://corrieretoscano.it/</link>
        <scriptUrl>//argomento/festa-dellunicorno</scriptUrl>
        <query>{"post_type":"post","showposts":20,"author__not_in":[17],"orderby":"date","order":"DESC"}</query>
        <description>Quotidiano Regionale</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 17:22:35 +0000</pubDate>
        <lastBuildDate>Sat, 17 Oct 2026 17:22:35 +0000</lastBuildDate>
        

<image>
	<url>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2024/07/cropped-icona-corriere-toscano-32x32.png</url>
	<title>Argomento Festa dell&#039;unicorno - Corriere Toscano</title>
	<link>https://corrieretoscano.it/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
                                <item>
                <id>641466</id>
                <guid>corrieretoscano.it-641466</guid>
                <type>post</type>
                <title>Capitan Harlock, il pirata dello spazio che ha segnato intere generazioni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cultura-ed-eventi/capitan-harlock-il-pirata-dello-spazio-che-ha-segnato-intere-generazioni/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>Capitan Harlock</strong> debuttò sulla televisione italiana il 9 aprile 1979, su Rai 2, in una fase in cui l’animazione giapponese stava cambiando il pubblico televisivo più giovane.</p>
<p>Il personaggio creato da <strong>Leiji Matsumoto</strong> si distingueva nettamente dai protagonisti tradizionali. Harlock non era un soldato né un eroe al servizio di un’istituzione: era un pirata spaziale, ricercato dalle autorità e deciso a vivere secondo le proprie regole a bordo dell’Arcadia.<br />
La storia è ambientata nel 2977, in una Terra descritta come apatica e incapace di reagire. Harlock sceglie di vivere lontano dal pianeta, ma torna a difenderlo quando l’umanità viene minacciata.</p>
<p><strong>È questa contraddizione a renderlo ancora oggi riconoscibile: ribelle verso il potere, ma non indifferente alle conseguenze delle proprie scelte.</strong></p>
<h3><strong>Un protagonista fuori dagli schemi</strong></h3>
<p><strong>La serie affrontava temi poco comuni per un prodotto destinato ai ragazzi</strong>: libertà individuale, amicizia, sacrificio, fedeltà alla parola data e responsabilità personale.<br />
Il potere politico veniva spesso rappresentato come distante e inefficiente, mentre Harlock incarnava l’idea di un individuo disposto a pagare personalmente il prezzo delle proprie convinzioni.<br />
<strong>Per molti spettatori cresciuti tra gli anni Settanta e Ottanta fu proprio questo a fare la differenza.</strong></p>
<h3><strong>L’immagine dell’Arcadia</strong></h3>
<p><strong>Anche l’estetica contribuì al successo.</strong><br />
Il mantello nero, la cicatrice, il teschio sul petto e l’Arcadia costruirono un’identità visiva immediata. Il Jolly Roger, nel mondo di Matsumoto, non era soltanto un richiamo piratesco, ma il simbolo della volontà di difendere fino in fondo i propri ideali.<br />
Quell’immaginario è poi sopravvissuto attraverso repliche televisive, fumetti, cinema, collezionismo e merchandising.</p>
<h3><strong>La sigla italiana</strong></h3>
<p>In Italia il successo passò anche dalla musica. <strong>La sigla scritta da Luigi Albertelli,</strong> musicata da <strong>Vince Tempera</strong> e interpretata dalla <strong>Banda dei Bucanieri</strong> diventò uno dei brani più riconoscibili legati all’animazione giapponese. Per una generazione, quelle note finirono per identificare immediatamente il personaggio e il suo universo.</p>
<h3><strong>Un simbolo usato anche dalla politica</strong></h3>
<p>Negli anni Harlock è stato richiamato anche da ambienti politici e culturali diversi, soprattutto per la sua immagine di individuo indipendente e contrario all’autorità quando la considera ingiusta.<br />
Ridurre il personaggio a una precisa appartenenza politica, però, sarebbe una forzatura.<br />
Harlock nasce soprattutto come figura anticonformista, legata alla libertà personale e alla responsabilità delle proprie scelte.</p>
<h3><strong>Perché è rimasto</strong></h3>
<p>A quasi mezzo secolo dal debutto italiano, <strong><em>Capitan Harlock</em></strong> continua a essere riconosciuto anche da chi non ha seguito la prima messa in onda.<br />
La sua eredità sta soprattutto in un messaggio semplice ma non banale: essere liberi non significa sottrarsi alle responsabilità.<br />
È questo equilibrio tra indipendenza, coerenza e senso del dovere ad aver permesso al pirata dello spazio di superare il confine del semplice cartone animato.</p>
<p>Per intere generazioni italiane, <strong><em>Capitan Harlock</em></strong> non è stato soltanto un personaggio televisivo, ma uno dei primi eroi popolari capaci di trasformare la ribellione in una scelta morale.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Capitan Harlock debuttò sulla televisione italiana il 9 aprile 1979, su Rai 2, in una fase in cui l’animazione giapponese stava cambiando il pubblico televisivo più giovane. Il personaggio creato da Leiji Matsumoto si distingueva nettamente dai protagonisti tradizionali. Harlock non era un soldato né un eroe al servizio di un’istituzione: era un pirata spaziale, [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>Arcadia</tag>
                                    <tag>Capitan Harlock</tag>
                                    <tag>Leiji Matsumoto</tag>
                                    <tag>politica</tag>
                                    <tag>sigla</tag>
                                                    <place>Italia</place>
                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 19:22:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 19:22:35 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc></metadesc>
                        <focuskw></focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-17-alle-19.22.04.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/toscana/cultura-ed-eventi/capitan-harlock-il-pirata-dello-spazio-che-ha-segnato-intere-generazioni/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-17-alle-19.22.04-1024x524.jpg" length="76791" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>641367</id>
                <guid>corrieretoscano.it-641367</guid>
                <type>post</type>
                <title>Pianese senza reti con il Pineto: mantenuta l&#8217;imbattibilità casalinga</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/sport/pianese-senza-reti-con-il-pineto-mantenuta-limbattibilita-casalinga/</link>
                <description><![CDATA[<p>Pianese &#8211; Pineto 0-0</p>
<p><strong>PIANESE</strong>: Astaldi; Morelli, Masetti, Pintus, Di Cosmo; Tirelli (24’st Fabrizi), Bertini, Proietto; Martey (24’st Haveri), Bellini, Ianesi.  A disp.: Zambuto, Pezzolato, Peli, Colombo, Negri, Gorelli, Vigiani, Moscati, Corti. All.: Zanchetta<br />
<strong>PINETO</strong>: Tonti; Alessandretti, Frare, Ienco; Scheffer, Lombardi, Germinario, Ferrante; Pellegrino (35’st Oliva), Vigliotti (13’st Selvini), Forte (13’st Delle Monache). A disp.: Turi, Colaneri, Nebuloso, Di Renzo, Biggi, D’Orazio, Asmussen, Corradini, Pistillo. All.: Bruno<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Eremitaggio di Ancona (Bracaccini di Macerata – Romagnoli di Albano Laziale; IV ufficiale: Alessandro Silvestri di Roma 1)<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Pintus, Tonti, Di Cosmo, Germinario, Fabrizi</p>
<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; <strong>La Pianese conquista un buon punto contro il Pineto al termine di una gara in cui, per la verità, i bianconeri hanno creato il maggior numero di occasioni da rete</strong>. Il pareggio conferma comunque il momento positivo delle zebrette, che allungano a tre la serie di risultati utili consecutivi e restano imbattute al Comunale di Piancastagnaio. Dopo il fine settimana, la squadra di Zanchetta tornerà al lavoro in vista della sfida di domenica (25 ottobre) <strong>contro il Forlì, in programma al Tullo Morgagni alle 14,30.</strong></p>
<p><strong>Partenza aggressiva della Pianese</strong>, che prova subito ad alzare pressione e ritmo. Il primo tiro nello specchio è dei bianconeri: Ianesi ci prova da calcio di punizione, ma il portiere avversario para. Ancora una chance da palla inattiva all’11′, quando Bertini mette in mezzo per Bellini, che per un soffio non trova la deviazione giusta. Le zebrette tornano a farsi vedere al 14′: Morelli lancia bene per Bellini, che riceve e serve un bel filtrante a Ianesi, ma il suo tiro viene neutralizzato da Tonti. <strong>Al 15′ sembra arrivare l’episodio che cambia la partita: l’arbitro concede un calcio di rigore al Pineto, ma, richiamato all’Fva dalla panchina pianese, torna sui suoi passi e annulla la decisione</strong>, restituendo così il possesso ai bianconeri. Gli abruzzesi provano a rispondere e al 33′ arrivano alla conclusione con Pellegrino, ma Astaldi interviene con sicurezza e blocca. <strong>La Pianese torna a spingere al 43′, ma Tonti sventa tutto con una bella uscita sul cross di Bertini.</strong> Nei due di minuti di recupero concessi nessuno riesce a far male all’altro. Si va così negli spogliatoi sul risultato di 0-0.</p>
<p><strong>Al rientro dagli spogliatoi è ancora la Pianese a provare a far male</strong>: Ianesi arriva al tiro, ma Tonti respinge. Sulla ribattuta ci prova Martey, ma Scheffer salva sulla linea. I bianconeri continuano a spingere e <strong>al 5′ della ripresa Bertini cade in area di rigore, conquistando quello che sembra un penalty. Come nel primo tempo, Eremitaggio viene richiamato all’Fvs e anche stavolta cambia idea</strong>. I padroni di casa insistono e per due volte provano la conclusione dalla distanza, con Proietto e Bertini, ma senza centrare lo specchio della porta. Toscani pericolosissimi al 21′: Tirelli, imbeccato bene da Ianesi, svetta in area, ma di testa manda fuori di pochissimo. Nel finale la Pianese getta il cuore oltre l’ostacolo. <strong>Al 91’ è Haveri che crossa per la sponda di Di Cosmo che rimette al centro per Bellini che in girata non trova lo specchio della porta per un soffio</strong>.</p>
<p>Il muro del Pineto regge e lo 0-0 resiste anche al termine dei 5′ di recupero.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Due calci di rigore, uno per parte, concessi e poi revocati dopo Fvs. I bianconero collezionano occasioni ma non sfondano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Due calci di rigore, uno per parte, concessi e poi revocati dopo Fvs. I bianconero collezionano occasioni ma non sfondano                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Andrea Zanchetta</tag>
                                    <tag>campionato</tag>
                                    <tag>pareggio</tag>
                                    <tag>Pineto</tag>
                                    <tag>Serie C</tag>
                                    <tag>Us Pianese</tag>
                                                    <place>Siena</place>
                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 18:38:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 18:38:56 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Due calci di rigore, uno per parte, concessi e poi revocati dopo Fvs. I bianconero collezionano occasioni ma non sfondano</metadesc>
                        <focuskw>Pianese senza reti con il Pineto: mantenuta l&#039;imbattibilità casalinga</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-17-alle-18.37.08.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/siena/sport/pianese-senza-reti-con-il-pineto-mantenuta-limbattibilita-casalinga/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-17-alle-18.37.08-1024x505.jpg" length="80390" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>641366</id>
                <guid>corrieretoscano.it-641366</guid>
                <type>post</type>
                <title>Pd in ritiro a Rondine con Elly Schlein: &#8220;Alleanza progressista unita e competitiva in grado di vincere le politiche&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/pd-in-ritiro-a-rondine-con-elly-schlein-alleanza-progressista-unita-e-competitiva-in-grado-di-vincere-le-politiche/</link>
                <description><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>Pd in ritiro a Rondine Cittadella della Pace ad Arezzo</strong> alla vigilia dell&#8217;<strong>assemblea nazionale dei partito guidato da Elly Schlein</strong> dal titolo &#8216;Unità per cambiare l’Italia&#8217; di scena domenica 18 ottobre a Roma.</p>
<p>Una due giorni che ha visto protagonista il gruppo parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati guidato dalla <strong>capogruppo Chiara Braga</strong> &#8220;per discutere delle priorità del Paese, dell’impegno per costruire una proposta politica alternativa alla destra e delineare un’idea di Italia più giusta, democratica e inclusiva&#8221;.</p>
<p>Seminario a<strong> Rondine Cittadella della Pace, fondata e presieduta da Franco Vaccari</strong>, che si è concluso con l&#8217;intervento di Elly Schlein.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_641401" aria-describedby="caption-attachment-641401" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-641401" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-300x155-jpg.avif" alt="Le cose preziose nascono là dove il dolore non è stato represso o dimenticato, ma trasformato in fonte di crescita e cambiamento&quot;.Iniziare i nostri lavori a Rondine Cittadella della Pace con questa consapevolezza ci ricorda il senso più profondo della politica: stare dove ci sono le ferite delle nostre comunità per trasformarle in speranza e risposte concrete. In questi due giorni con il Gruppo dei Deputati PD abbiamo lavorato a un’idea di Italia più giusta e democratica, partendo dai bisogni reali: sanità pubblica, salari dignitosi, diritti e un futuro sostenibile per le nuove generazioni. Con la segretaria Elly Schlein e la capogruppo Chiara Braga abbiamo tracciato la rotta: non ci fermiamo, continuiamo a costruire l'alternativa per il Paese." width="300" height="155" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-300x155-jpg.avif 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-1024x529-jpg.avif 1024w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-768x397-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-1536x794-jpg.avif 1536w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-813x420.jpg 813w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-696x360.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-1068x552.jpg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-jpg.avif 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-641401" class="wp-caption-text">Nella foto, Elly Schlein a Rondine (Foto Fb deputata Chiara Braga)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Schlein a Rondine: &#8220;Il Partito Democratico non è mai stato così unito</strong>. Le divisioni del campo progressista nel 2022 consegnarono una maggioranza enorme in Parlamento a chi non era maggioranza nel Paese. Quindi credo che in questi anni <strong>abbiamo fatto un lavoro quotidiano sull&#8217;unità delle forze progressiste che si è tradotta in moltissime proposte di legge fatte insieme.</strong> Un lavoro unitario che ha fatto sì che ci presentassimo anche alle scorse elezioni regionali con la <strong>stessa alleanza progressista in tutte e sette le regioni</strong>, cosa che non accadeva da vent&#8217;anni. Un&#8217;<strong>alleanza progressista finalmente unita, competitiva che è in grado di vincere le prossime elezioni</strong> e fare esattamente ciò che si è impegnato a fare nel programma”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_641418" aria-describedby="caption-attachment-641418" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-641418" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481-300x186.avif" alt="Pd in ritiro a Rondine con Elly Schlein: &quot;Alleanza progressista unita e competitiva in grado di vincere le politiche&quot;" width="300" height="186" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481-300x186.avif 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481-1024x634.avif 1024w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481-768x476.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481-678x420.avif 678w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481-696x431.avif 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481-356x220.avif 356w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481.avif 1053w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-641418" class="wp-caption-text">Nella foto, Schlein con Vaccari, presidente Rondine (Foto Ufficio Stampa Rondine)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Franco Vaccari</strong> sottolinea: &#8220;<span style="font-weight: 400;">Due giornate di confronto sulle sfide del Paese e sulla qualità della democrazia come <strong>risposta concreta all’appello lanciato dal fondatore e presidente di Rondine, Franco Vaccari, con la lettera aperta &#8216;Una politica senza nemici.</strong> Per una fedeltà all’articolo 11 della Costituzione&#8217;, rivolta nel maggio 2024 ai segretari e ai leader di tutte le forze politiche. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La <strong>scelta del Gruppo Pd assume un valore significativo perché porta la formazione politica in un luogo dove il conflitto viene affrontato quotidianamente come un’opportunità di trasformazione.</strong> È il principio alla base del Metodo Rondine, sviluppato attraverso l’esperienza di giovani provenienti da Paesi in guerra o segnati da conflitti, che nella Cittadella della Pace imparano a convivere, riconoscendo nell’altro un interlocutore e mai un nemico&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poi Vaccari: &#8220;Esprimo apprezzamento per la scelta dei parlamentari del Partito Democratico, che hanno voluto vivere a Rondine un’esperienza di formazione civile, confrontandosi anche con le storie e le testimonianze dei giovani che conoscono direttamente le tragedie della guerra. È un segnale importante, che <strong>dà concretezza al nostro appello per una politica</strong> capace di riconoscere nell’avversario un interlocutore e mai un nemico. <strong>Siamo già in dialogo con le altre forze politiche per costruire analoghi percorsi di formazione.</strong> In una fase segnata dalla paura e dall’avanzare di una cultura della guerra, abbiamo bisogno di rafforzare luoghi terzi nei quali le differenze possano incontrarsi senza trasformarsi in inimicizia&#8221;.</span></p>
<p><strong>Chiara Braga: &#8220;È stata per noi l’occasione di mettere a fuoco le priorità dei prossimi mesi, per contribuire a costruire l’alternativa di governo alla destra.</strong> Partendo dal lavoro che il nostro Gruppo ha svolto in Parlamento in questi anni, di opposizione e di proposta, su tanti temi condivisi anche con le altre forze del campo progressista: salari, lavoro, sanità, istruzione, politiche industriali, ambiente, diritti, casa. Un lavoro che vuole essere la base del programma che insieme definiremo nelle prossime settimane, un patto vincolante, costruito insieme alle forze politiche e aperto alla partecipazione della società&#8221;.</p>
<p>Il <strong>deputato toscano Marco Simiani</strong>: &#8220;Le cose preziose nascono là dove il dolore non è stato represso o dimenticato, ma trasformato in fonte di crescita e cambiamento.</p>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">Iniziare i nostri lavori a Rondine Cittadella della Pace con questa consapevolezza ci ricorda il senso più profondo della politica: stare dove ci sono le ferite delle nostre comunità per trasformarle in speranza e risposte concrete.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
<div dir="auto">In questi due giorni con il Gruppo dei Deputati PD abbiamo lavorato a un’idea di <strong>Italia più giusta e democratica, partendo dai bisogni reali</strong>: sanità pubblica, salari dignitosi, diritti e un futuro sostenibile per le nuove generazioni. Con la segretaria Elly Schlein e la capogruppo Chiara Braga abbiamo tracciato la rotta: non ci fermiamo, continuiamo a costruire l&#8217;alternativa per il Paese&#8221;.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Elly Schlein</strong>: “Si stanno allargando le proteste al sud per il <strong>caro carburanti</strong> e il governo se la prende con chi protesta anziché dare risposte alle famiglie e alle imprese italiane. Serve un intervento pubblico, emergenziale, temporaneo e trasparente. Credo che il governo debba valutare molto seriamente la proposta che è arrivata in questi giorni da Faib, Confesercenti e da Fegica, i rappresentanti dei gestori dei benzinai, che chiedono di introdurre per legge un &#8216;<strong>price cap&#8217;, cioè un tetto massimo ai prezzi dei carburanti temporaneo e dinamico</strong> con criteri oggettivi e che naturalmente salvaguardi anche la tutela dell&#8217;approvvigionamento. Il governo anziché prendersela con chi oggi protesta, perché non riesce ad arrivare a fine mese, provi a confrontarsi immediatamente con le categorie e anche con la Commissione Europea”.</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poi la leader Pd: &#8220;Noi dovremmo velocemente sbloccare la produzione di <strong>energia pulita e rinnovabile</strong> in un Paese come il nostro che è ricco di sole, di acqua, di vento. Dovremmo diventare una potenza industriale dal punto di vista della produzione rinnovabile. Ma, anche se su questo purtroppo, il <strong>governo ha fatto una guerra ideologica in questi anni,</strong> ha perso troppo tempo e troppe occasioni. Però non è troppo tardi per l&#8217;Italia, specialmente dal Sud, per ripartire&#8221;.</p>
<p>&#8220;Siamo a fronte di sfide che non hanno precedenti nella storia. Abbiamo la <strong>crisi climatica e la crisi demografica,</strong> abbiamo il ritorno delle guerre, della <strong>devastazione che le guerre portano con sé,</strong> non soltanto per le popolazioni coinvolte ma anche economicamente per i portafogli pure degli italiani, come stiamo vedendo proprio sul caro energia, sul caro carburante, sul caro vita. Quindi abbiamo bisogno di allargare un po&#8217; lo sguardo e di mettere al centro quelli che sono i valori fondamentali per cui noi ci battiamo, e non abbiamo dubbi su quali sono. Quello dell&#8217;<strong>eguaglianza, della giustizia sociale, della solidarietà, della pace, tutte cose su cui dobbiamo lavorare non soltanto a livello italiano ma a livello europeo&#8221;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Alla vigilia Assemblea nazionale deputati dem capitanati da Chiara Braga alla Cittadella della Pace di Arezzo. Vaccari, presidente Rondine: "Segnale importante. Siamo in dialogo con altre forze politiche per analoghi percorsi" . Schlein: "Pd non è mai stato così unito"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Pd in ritiro a Rondine con Elly Schlein: "Alleanza progressista unita e competitiva in grado di vincere le politiche"                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Elly Schlein</tag>
                                    <tag>Partito Democratico</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 18:01:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 18:01:53 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Pd in ritiro a Rondine con Elly Schlein: &quot;Alleanza progressista unita e competitiva in grado di vincere le politiche&quot;</metadesc>
                        <focuskw>Pd in ritiro a Rondine con Elly Schlein</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164508_Drive.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/pd-in-ritiro-a-rondine-con-elly-schlein-alleanza-progressista-unita-e-competitiva-in-grado-di-vincere-le-politiche/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164508_Drive-1024x641.jpg" length="113717" type="image/jpeg"/>

		<media:thumbnail url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-150x150.jpg" />
		<media:content url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Schlein-Rondine</media:title>
			<media:description type="html">Nella foto, Elly Schlein a Rondine (Foto Fb deputata Chiara Braga)</media:description>
			<media:thumbnail url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-150x150.jpg" />
		</media:content>
		<media:content url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Schlein-Vaccari</media:title>
			<media:description type="html">Nella foto, Schlein con Vaccari, presidente Rondine (Foto Ufficio Stampa Rondine)</media:description>
			<media:thumbnail url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481-150x150.jpg" />
		</media:content>
            </item>
                                <item>
                <id>641260</id>
                <guid>corrieretoscano.it-641260</guid>
                <type>post</type>
                <title>Abiuso e Rubino stendono il Modena. Ceesay illude l&#8217;Empoli ripreso dall&#8217;Ascoli</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/sport/settima-giornata-serie-b-26-27/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="2">La settima giornata di campionato per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="38">Carrarese</b> ed <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="51">Empoli</b> si chiude con la vittoria interna dei <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="96">Marmiferi</i> e il pareggio esterno degli <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="134">Azzurri</i>. La Carrarese la sblocca subito grazie al gol lampo di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="197">Abiuso</b> al <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="207">primo minuto di gioco</i> e, in apertura di ripresa, raddoppia con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="270">Rubino</b>, portandosi sul doppio vantaggio. Nel finale di gara <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="330">Belotti</b> accorcia le distanze, ma non basta: per la Carrarese di mister <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="401">Pagliuca</b> è la seconda vittoria consecutiva.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;Empoli, invece, passa in vantaggio nel momento migliore dell&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="63">Ascoli</b> con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="74">Ceesay</b>, che sfrutta un errore della retroguardia ascoltana; al <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="137">ventiseiesimo del primo tempo</i> arriva poi il pareggio dei padroni di casa firmato da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="221">Rizzo</b>, risultato che non cambierà più fino al fischio finale.</p>
<p data-path-to-node="2">La <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="3">Carrarese</b> arriva alla sfida dello <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="37">Stadio dei Marmi</b> contro il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="64">Modena</b> dopo la <a href="https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/padova-carrarese-26-27/">prima, convincente vittoria stagionale ottenuta in casa del <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="139">Padova</i> per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="150">0-2</b></a>, in seguito al cambio di panchina guidato dall&#8217;ex tecnico Calabro e culminato con l&#8217;arrivo di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="248">Guido Pagliuca</b>, dimessosi dall&#8217;Empoli e approdato sulla panchina dei <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="317">Marmiferi</i>. Il Modena è reduce da una vittoria casalinga rocambolesca in rimonta per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="401">3-2</b> contro l&#8217;<i data-path-to-node="2" data-index-in-node="414">Hellas Verona</i>. L&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="2">Empoli</b>, invece, arriva alla sfida dello <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="42">Stadio Cino e Lillo Del Duca</b> contro l&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="80">Ascoli</b> dopo la <a href="https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/empoli-travolto-in-casa-dal-palermo-la-cura-andreoletti-non-ha-effetto-immediato/">sconfitta casalinga per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="119">2-4</b> contro il <em>Palermo</em></a> nella prima uscita del nuovo mister <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="159">Matteo Andreoletti</b>. L&#8217;Ascoli di Tomei, sorpresa di questo inizio di stagione, è reduce dallo <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="252">0-0</b> esterno al <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="267">Druso</i> contro il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="283">Südtirol</b>.</p>
<h2 data-path-to-node="2">Carrarese Modena</h2>
<p data-path-to-node="2">Si sblocca subito la gara del <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="30">&#8220;Dei Marmi&#8221;</i> con l&#8217;ex <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="51">Abiuso</b> che, di testa su cross di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="84">Parlanti</b>, batte <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="100">Chichizola</b> e porta in vantaggio i <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="134">Marmiferi</i>. Ancora pericolosi i padroni di casa, sempre con il numero nove che riceve palla da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="228">Rouhi</b> e calcia fuori. Il primo tiro per il Modena arriva al <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="288">dodicesimo</i> minuto con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="310">Bianco</b>, che va alla conclusione da fuori area venendo però respinto.</p>
<p data-path-to-node="3">Ancora pericolosi gli ospiti: prima con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="40">Santoro</b> che, servito da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="64">Azzi</b>, va alla conclusione (ma <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="94">Pizzignacco</b> è attento), e poi con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="128">Zampano</b>, il cui tiro viene respinto. Si riaffaccia la Carrarese davanti alla porta di Chichizola con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="229">Rubino</b> che, servito da Abiuso, va alla conclusione, ma il portiere dei <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="300">canarini</i> è attento. Ancora pericolosa la Carrarese con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="355">Oliana</b>, che va al tiro sugli sviluppi di una punizione, ma la sua conclusione è debole.</p>
<p data-path-to-node="4">Continua ad attaccare il Modena con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="36">Ambrosino</b>, ma il suo tiro viene parato. Doppia occasione per il Modena al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="110">trentacinquesimo</i> minuto: prima con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="145">Nador</b>, il cui tiro viene respinto, e poi con Zampano, la cui conclusione termina altissima. L&#8217;ultima occasione della prima frazione è di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="282">Tonoli</b>, che va al tiro da fuori area senza però impensierire Pizzignacco.</p>
<p data-path-to-node="2">Riprende il secondo tempo senza cambi. La prima occasione della ripresa è per la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="81">Carrarese</b>, con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="96">Braunöder</b> che va alla conclusione, ma il pallone esce di molto a lato. Arriva il raddoppio per la Carrarese con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="208">Rubino</b> al <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="218">cinquantaduesimo minuto</i>: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="243">Abiuso</b>, abile nella riconquista della palla, serve a rimorchio Rubino, il quale dribbla due difensori, vince il contrasto con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="369">Nador</b> e batte <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="383">Chichizola</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Tenta la risposta il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="21">Modena</b> con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="32">Tonoli</b>, ma il suo tiro viene respinto. Altra occasione per gli ospiti con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="106">Bianco</b>, che va a colpire di testa su invito di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="153">Zampano</b>, ma <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="165">Pizzignacco</b> blocca senza difficoltà. Triplo cambio per il Modena: entrano <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="239">Belotti</b>, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="248">Olzer</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="256">Folino</b> per Brugman, Nador e Zampano.</p>
<p data-path-to-node="4">Lato Carrarese, esce l&#8217;infortunato Rubino, sostituito da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="57">Martini</b>. Occasione Carrarese con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="90">Rouhi</b> che va al cross per Abiuso, il quale, da fuori area, strozza il tiro. Flerta con il tris la Carrarese con Martini, che impegna Chichizola. Ci provano timidamente gli ospiti con il neoentrato Belotti, ma il suo colpo di testa termina alto.</p>
<p data-path-to-node="5">Altro cambio per la Carrarese, che vede l&#8217;uscita di Abiuso — anche lui non al meglio — per far posto a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="103">Marconi</b>. Accorcia le distanze il Modena al <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="146">settantaseiesimo minuto</i> con Belotti che, di testa sugli sviluppi di un angolo battuto da Olzer, batte Pizzignacco, mettendo a referto il suo terzo gol consecutivo.</p>
<p data-path-to-node="6">Altra occasione per il Modena, con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="35">Caso</b> che punta la difesa toscana e va alla conclusione dal limite dell&#8217;area, mandandola di poco alta.</p>
<p data-path-to-node="7">Cambia la Carrarese: entrano <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="29">Topalovic</b> e <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="41">Guercio</b> per Belloni e Parlanti. Ultimo cambio per il Modena, con l&#8217;ingresso di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="120">Montevago</b> per Azzi. Nel finale Reale sfiora il tris per la Carrarese.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>CARRARESE (3-5-2)</strong>: Pizzignacco; Ruggeri, Oliana, Reale; Belloni (81&#8242; Topalovic), Braunöder, Schiavi, Parlanti (81&#8242; Guercio), Rouhi; Rubino (61&#8242; Martini), Abiuso (71&#8242; Marconi). All. Pagliuca.<br />
<strong>MODENA (4-3-2-1)</strong>: Chichizola; Tonoli, Nador (56&#8242; Folino), Nieling, Zampano (56&#8242; Olzer); Santoro, Brugman (56&#8242; Belotti), Bianco; Azzi (85&#8242; Montevago), Caso; Ambrosino. All. Galloppa.<br />
<strong>RETI</strong>: 1&#8242; Abiuso (C), 52&#8242; Rubino (C), 76&#8242; Belotti (M).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Ruggeri (C), Rouhi (C), Abiuso (C), Caso (M), Santoro (M), Marconi (C). Espulsioni: Pagliuca (C).</p>
<h2 data-path-to-node="2">Ascoli Empoli</h2>
<p data-path-to-node="2">La prima occasione della gara è per i <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="38">bianconeri</i>, con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="54">D’Uffizi</b> che va alla conclusione servito da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="98">Guiebrè</b>, ma il suo tiro viene respinto. Non tarda ad arrivare la prima occasione per gli ospiti, con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="199">Popov</b> che va al tiro da fuori area, ma la palla finisce di molto a lato. Al <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="275">minuto quattordici</i> è l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="298">Empoli</b> a passare in vantaggio: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="329">Ceesay</b>, lanciato da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="349">Corrado</b>, sfrutta l&#8217;errore difensivo di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="388">Curado</b>, che serve involontariamente lo stesso Ceesay, e batte <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="450">Vitale</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="2">Ascoli</b> si rende pericoloso con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="33">Brunori</b>, che va alla conclusione con un tiro che esce di molto a lato. Arriva il pareggio dell&#8217;Ascoli al <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="138">ventiseiesimo minuto</i>: traversone di Brunori che trova <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="192">Rizzo</b>, il quale sbuca sul secondo palo anticipando Corrado e rimettendo il risultato in parità.</p>
<p data-path-to-node="4">Doppia occasione per l&#8217;Empoli, entrambe sull&#8217;asse <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="50">Saporiti</b>-Corrado, ma la difesa bianconera controlla la situazione. Al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="120">quarantesimo minuto</i>, occasionissima per l&#8217;Ascoli con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="173">Corradini</b> che, tirando dal centro dell&#8217;area, prende in pieno la traversa. Risponde l&#8217;Empoli con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="269">Yepes</b>, ma il suo tiro è fuori bersaglio.</p>
<p data-path-to-node="5">Ancora pericoli per gli ospiti con Curado che, servito da <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="65">Silipo</b>, va al colpo di testa che finisce alto di poco. L&#8217;ultima occasione della prima frazione è per <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="166">Curto</b>, che raccoglie il tiro di Saporiti ma non riesce nella deviazione.</p>
<p data-path-to-node="2">Cambio per l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="13">Empoli</b> all&#8217;intervallo, che vede l&#8217;ingresso di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="59">Bandinelli</b> per Biondini. La prima occasione della ripresa è per gli ospiti, sempre con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="146">Ceesay</b> che va alla ricerca della doppietta personale, ma <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="203">Vitale</b> è attento. Si affaccia anche l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="241">Ascoli</b> con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="252">Damiani</b> che, servito da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="276">Olivieri</b>, non impensierisce <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="304">Seghetti</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Esce l&#8217;infortunato Yepes, sostituito da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="40">Deli</b>. Pericoloso l&#8217;Empoli sull&#8217;asse <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="76">Zedadka</b>-Popov, con il primo che va al cross e l&#8217;attaccante ucraino che manca il pallone per questione di millimetri.</p>
<p data-path-to-node="4">Quadruplo cambio per l&#8217;Ascoli: entrano <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="39">Bolsius</b>, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="48">Chakir</b>, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="56">De Pieri</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="67">Milanese</b> al posto di Acampora, Brunori, Silipo e Olivieri. Cambia anche l&#8217;Empoli, facendo entrare <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="165">Shpendi</b> per Popov.</p>
<p data-path-to-node="5">Subito pericoloso Shpendi che, servito da Bandinelli, va al tiro, ma viene respinto. Ultimo cambio per l&#8217;Ascoli, che vede l&#8217;ingresso di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="136">Gattoni</b> per Curado. Occasione per l&#8217;Ascoli con il subentrato De Pieri, la cui conclusione finisce fuori. Al <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="244">settantaquattresimo minuto</i> si fanno ancora vivi i <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="294">bianconeri</i> con Chakir, ma Seghetti è attento.</p>
<p data-path-to-node="6">Cambi per l&#8217;Empoli: escono Saporiti e Ceesay per <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="49">Belardinelli</b> ed <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="65">Egan</b>.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>ASCOLI (4-2-3-1)</strong>: Vitale; Oliveri (63&#8242; Milanese), Curado (71&#8242; Gattoni), Rizzo, Guiebrè; Corradini, Damiani; Sillipo (63&#8242; De Pieri), Acampora (63&#8242; Bolsius), D’Uffizi; Brunori (63&#8242; Chakir). All. Tomei.<br />
<strong>EMPOLI (3-5-2)</strong>: Seghetti; Magnino, Curto, Cauz; Zedadka, Biondini (46&#8242; Bandinelli), Yepes (54&#8242; Deli), Corrado Ceesay (84&#8242; Egan); Saporiti (84&#8242; Belardinelli), Popov (63&#8242; Shpendi). All. Andreoletti.<br />
<strong>RETI</strong>: 14&#8242; Ceesay (E), 26&#8242; Rizzo (A).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Magnino (E), Guiebrè (A).</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I Marmiferi centrano la seconda vittoria consecutiva volando sulle reti dei propri attaccanti, mentre l'Empoli non va oltre il pareggio esterno sul campo dell'Ascoli]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[I Marmiferi centrano la seconda vittoria consecutiva volando sulle reti dei propri attaccanti, mentre l'Empoli non va oltre il pareggio esterno sul campo dell'Ascoli                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Carrarese Calcio</tag>
                                    <tag>Empoli Fc</tag>
                                    <tag>serie B</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 16:55:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 18:31:44 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>I Marmiferi centrano la seconda vittoria consecutiva volando sulle reti dei propri attaccanti, mentre l&#039;Empoli non va oltre il pareggio esterno sul campo dell&#039;Ascoli</metadesc>
                        <focuskw>Carrarese Modena 2-1</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Carrarese-Modena-e1792254661993.jpeg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/toscana/sport/settima-giornata-serie-b-26-27/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Carrarese-Modena-682x1024.jpeg" length="129106" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>641276</id>
                <guid>corrieretoscano.it-641276</guid>
                <type>post</type>
                <title>Caro gasolio e blocchi dei camion, cresce il rischio rincari nei supermercati: la Toscana osserva con preoccupazione</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/caro-gasolio-e-blocchi-dei-camion-cresce-il-rischio-rincari-nei-supermercati-la-toscana-osserva-con-preoccupazione/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Il caro gasolio non pesa soltanto sui bilanci degli autotrasportatori.</strong> Quando il costo del trasporto aumenta o i camion si fermano, il problema si trasferisce rapidamente lungo la filiera e arriva fino agli scaffali dei supermercati.</p>
<p>È questo il rischio che accompagna le proteste partite nel Mezzogiorno, dove in queste ore camionisti e agricoltori stanno organizzando presidi, rallentamenti e fermi contro l’aumento dei carburanti. In Sicilia e Calabria sono stati annunciati stop di più giorni, mentre in Puglia e in altre aree del Sud si registrano iniziative e difficoltà nella distribuzione.</p>
<p><strong>Il nodo, adesso, è capire quanto a lungo durerà la mobilitazione e se riuscirà a risalire verso il centro-nord.</strong></p>
<p>Per la grande distribuzione alimentare il trasporto su gomma resta essenziale. Frutta, verdura, latte, carne, prodotti freschi e confezionati viaggiano ogni giorno su camion che collegano piattaforme logistiche, mercati, industrie alimentari e punti vendita.</p>
<p>Se aumentano i costi del gasolio, aumenta il costo di ogni tratta. Se i mezzi restano fermi, invece, il problema diventa anche quello della continuità delle consegne.</p>
<h3><strong>Il rischio è sulla filiera, non solo alla pompa</strong></h3>
<p><strong>L’effetto non è automatico né immediato, ma il meccanismo è chiaro.</strong></p>
<p>Un aumento prolungato del costo del carburante può spingere le imprese di trasporto a rivedere le tariffe. A quel punto una parte dei maggiori costi può trasferirsi sui fornitori, sulla distribuzione e infine sui prezzi al consumo.</p>
<p>Lo stesso vale per i blocchi: se i ritardi nella consegna diventano significativi, i prodotti più sensibili sono quelli freschi e deperibili, che non possono essere stoccati a lungo. È su questo punto che cresce il timore di una nuova pressione inflazionistica, già richiamato nelle analisi pubblicate in questi giorni sulle proteste degli autotrasportatori.</p>
<h3><strong>Toscana, per ora nessun blocco diffuso</strong></h3>
<p>In Toscana, al momento, non risultano fermi generalizzati dei camion o blocchi diffusi della distribuzione.</p>
<p><strong>Ma il tema è tutt’altro che marginale.</strong></p>
<p>La regione dipende fortemente dalla logistica su gomma per alimentare supermercati, centri commerciali e negozi di prossimità. <strong>Le principali direttrici – A1, A11, Fi-Pi-Li, Aurelia e i collegamenti con i porti – rappresentano ogni giorno assi fondamentali per il movimento delle merci.</strong></p>
<p>Già nei mesi scorsi Confcommercio Toscana aveva segnalato il peso del caro carburanti sulle imprese di autotrasporto, ricordando il ricorso al credito d’imposta per compensare parte degli aumenti. Il fondo nazionale è stato portato a 364,1 milioni di euro.<br />
Il problema, però, non si ferma al settore dei trasporti.</p>
<p><strong>In Toscana</strong> l’inflazione complessiva a giugno era al +2,7% su base annua, mentre la voce trasporti segnava un aumento del 4,1%.<br />
<strong>A Firenze</strong>, a settembre, la voce trasporti risultava in aumento del 5,7% su base annua, mentre i prodotti alimentari e le bevande analcoliche mostravano una crescita più contenuta.</p>
<p>Questo significa che, almeno finora, l’aumento dei costi logistici non si è ancora tradotto in un’impennata generalizzata dei prezzi alimentari.<br />
Ma il rischio resta legato alla durata della crisi.</p>
<h3><strong>Supermercati e prodotti freschi sotto osservazione</strong></h3>
<p>Le grandi catene distributive hanno generalmente contratti di fornitura e sistemi logistici capaci di assorbire per un certo periodo ritardi e variazioni di costo.</p>
<p>Il problema cambia se i blocchi diventano estesi o prolungati. In quel caso, i primi segnali possono riguardare minore disponibilità di alcuni prodotti freschi, ritardi nelle consegne e maggiore pressione sui costi di trasporto.</p>
<p>Non significa automaticamente scaffali vuoti o aumenti immediati dei prezzi, ma significa che il sistema entra in una fase più fragile.<br />
Per la Toscana, soprattutto nelle aree più lontane dai grandi poli logistici o nei territori costieri, eventuali rallentamenti prolungati potrebbero farsi sentire più rapidamente.</p>
<h3><strong>L’onda dal sud può diventare nazionale</strong></h3>
<p><strong>Le associazioni dell’autotrasporto</strong> stanno chiedendo risposte sul costo del gasolio, sui crediti d’imposta e sulle risorse destinate al settore.<br />
Il governo ha convocato un tavolo per il 27 ottobre, ma intanto la protesta continua.</p>
<p><strong>La questione, quindi, non riguarda più soltanto camionisti e distributori. </strong>Se la mobilitazione dovesse estendersi, il vero banco di prova sarà la capacità della filiera distributiva di continuare a garantire merci e prezzi stabili.</p>
<p>Per la Toscana, oggi, non c’è un’emergenza nella grande distribuzione. Ma il segnale che arriva dal sud viene osservato con attenzione.<br />
Perché quando si fermano i camion, <strong>il problema non resta sulla strada: può arrivare molto rapidamente fino al carrello della spesa.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[In Toscana, dove per ora non risultano blocchi diffusi, imprese e consumatori guardano con attenzione all’evoluzione della mobilitazione nel centrosud]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[In Toscana, dove per ora non risultano blocchi, imprese e consumatori guardano con attenzione all’evoluzione nel centrosud                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>autotrasportatori</tag>
                                    <tag>bilanci</tag>
                                    <tag>blocco diffuso</tag>
                                    <tag>caro gasolio</tag>
                                    <tag>filiera</tag>
                                    <tag>pompa</tag>
                                    <tag>prodotti freschi</tag>
                                    <tag>sud</tag>
                                    <tag>supermercati</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:55:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 13:55:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>In Toscana, dove per ora non risultano blocchi, imprese e consumatori guardano con attenzione all’evoluzione nel centrosud</metadesc>
                        <focuskw>Caro gasolio e blocchi dei camion cresce il rischio rincari nei supermercati: la Toscana osserva con preoccupazione</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-17-at-12.30.23-e1792238095540.jpeg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/caro-gasolio-e-blocchi-dei-camion-cresce-il-rischio-rincari-nei-supermercati-la-toscana-osserva-con-preoccupazione/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/WhatsApp-Image-2026-10-17-at-12.30.23-e1792238095540-1024x822.jpeg" length="135330" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>641124</id>
                <guid>corrieretoscano.it-641124</guid>
                <type>post</type>
                <title>Domenica con l&#8217;emozione del derby: è sfida fra Savino Del Bene e Bisonte Firenze</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/domenica-con-lemozione-del-derby-e-sfida-fra-savino-del-bene-e-bisonte-firenze/</link>
                <description><![CDATA[<p>SCANDICCI &#8211; Archiviata la prima vittoria in campionato con il netto 3-1 conquistato sul campo di Macerata nell’anticipo della quarta giornata, la <strong>Savino Del Bene Volley</strong> è pronta a tuffarsi nell&#8217;atmosfera unica del derby fiorentino.</p>
<p>Domenica (18 ottobre) alle 17 le ragazze di <strong>coach Marco Gaspari</strong> ospiteranno infatti <strong>Il Bisonte Firenze</strong> sul parquet del Pala BigMat per una sfida che si preannuncia infuocata. La formazione avversaria si presenta al match rinvigorita dalla prima affermazione stagionale, arrivata l&#8217;11 ottobre contro<strong> l’Omag Consolini Volley</strong> dopo il ko all&#8217;esordio contro Milano. <strong>Per le scandiccesi la contesa rappresenta un banco di prova di capitale importanza,</strong> costituendo anche l&#8217;ultima sfida <strong>prima della prestigiosa finale di Supercoppa italiana</strong> del 24 ottobre contro la <strong>Prosecco DOC A. Carraro Imoco Conegliano.</strong></p>
<p>Non mancheranno i motivi d&#8217;interesse, compresi quelli legati <strong>alle grandi ex del confronto</strong>: se tra le fila de Il Bisonte non figurano giocatrici con un passato a Scandicci, sulla sponda della Savino Del Bene ci sono ben due atlete dal passato importante in maglia fiorentina. Si tratta della centrale classe 2002 <strong>Emma Graziani,</strong> che ha vestito per tre stagioni la casacca de Il Bisonte tra il 2021 e il 2024, e della pari ruolo<strong> Sara Alberti</strong>, colonna e capitana delle cittadine per ben quattro annate dal 2017 al 2021. La storia dei precedenti sorride nettamente alle padrone di casa: <strong>nei trentadue incroci complessivi fin qui disputati, la Savino Del Bene si è imposta in venticinque occasioni</strong> contro i sette successi fiorentini, con l&#8217;ultimo scontro diretto risalente al 26 dicembre 2025 terminato con un secco 3-0 in favore delle scandiccesi.</p>
<p>Presentando la sfida, <strong>coach Marco Gaspari h</strong>a sottolineato il valore e le insidie di un avversario profondo e rinnovato, capace di inserire atlete di caratura internazionale come Baird, Cugno e la polacca Damaske, reduci da importanti esperienze tra club e nazionali, oltre agli innesti di qualità di Milosic, Caruso e Boldini. Il tecnico ha evidenziato come, dopo i progressi mostrati nel sistema di muro-difesa,<strong> la chiave del derby risiederà soprattutto nella capacità di essere incisivi al servizio</strong>. Servirà una prestazione di grande convinzione e maturità per gestire i momenti di sofferenza, mantenendo l&#8217;equilibrio e cercando un ulteriore passo in avanti nel percorso di crescita di squadra.</p>
<p><strong>Dall&#8217;altra parte della rete Il Bisonte Firenze si ripresenta con una guida tecnica nuova di zecca affidata a coach Alessandro Orefice, al debutto da capo allenatore in serie A1</strong>. Dopo un&#8217;annata chiusa al nono posto a un solo punto dai playoff scudetto e la successiva partecipazione ai playoff di Challenge Cup, il club fiorentino ha confermato pezzi pregiati come la centrale Acciarri, giunta alla sua quinta stagione in maglia bisontina, oltre alla schiacciatrice Tanase, alla regista Agrifoglio e al libero Valoppi, attualmente ai box per infortunio e rilevata da Negretti. Tra i volti nuovi spiccano la palleggiatrice Boldini, l&#8217;opposta argentina Cugno, le schiacciatrici Damaske e Zojzi, le centrali Milosic e Piacentini e il giovane libero Fanfani.</p>
<p>Il grande derby del volley fiorentino sarà trasmesso in diretta streaming per tutti gli appassionati sui canali di Dazn e su YouTube.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per le scandiccesi la sfida rappresenta l'ultimo banco di prova prima della finale di Supercoppa italiana contro Conegliano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Per le scandiccesi la sfida rappresenta l'ultimo banco di prova prima della finale di Supercoppa italiana contro Conegliano                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>derby</tag>
                                    <tag>Il Bisonte Firenze</tag>
                                    <tag>Marco Gaspari</tag>
                                    <tag>Matteo Orefice</tag>
                                    <tag>pallavolo serie A1 femminile</tag>
                                    <tag>Savino Del Bene Scandicci</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 09:50:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 09:50:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Per le scandiccesi la sfida rappresenta l&#039;ultimo banco di prova prima della finale di Supercoppa italiana contro Conegliano</metadesc>
                        <focuskw>Domenica con l&#039;emozione del derby: è sfida fra Savino Del Bene e Bisonte Firenze</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/2026-10-14-CBF-Balducci-Macerata-Savino-Del-Bene-Scandicci-8184.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/domenica-con-lemozione-del-derby-e-sfida-fra-savino-del-bene-e-bisonte-firenze/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/2026-10-14-CBF-Balducci-Macerata-Savino-Del-Bene-Scandicci-8184-1024x682.jpg" length="174524" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>641106</id>
                <guid>corrieretoscano.it-641106</guid>
                <type>post</type>
                <title>Maltratta la madra e le ruba la macchina: minorenne portato in comunità</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/maltratta-la-madra-e-le-ruba-la-macchina-minorenne-portato-in-comunita/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; I carabinieri della stazione di Arezzo hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del <strong>collocamento in comunità</strong>, emessa dal <strong>Gip del tribunale per i minorenni di Firenze, nei confronti di un 17enne</strong>, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di <strong>maltrattamenti contro la madre e del furto dell’autovettura della donna</strong>, nonostante la mancanza di patente di guida.</p>
<p>In particolare, i militari dell’Arma hanno acquisito elementi di reità nei confronti del giovane, indagato perché con continue aggressioni verbali e insulti, devastazione di suppellettili, richieste di denaro, pretesa di utilizzare la macchina pur non avendo la patente,<strong> arrivando anche a sputare in faccia alla madre, aggredendola verbalmente e rifiutando qualsiasi intervento a proprio sostegno</strong> per eliminare le cause della devianza e dipendenza, aveva maltrattato la donna, cagionandole <strong>un perdurante stato di angoscia, tanto da costringerla a sporgere denuncia.</strong></p>
<p>Proprio grazie agli indizi raccolti, il Gip del tribunale per i minorenni di Firenze, su conforme richiesta della procura <strong>ha potuto emettere a carico del giovane, noto alle forze dell&#8217;ordine, l’ordinanza eseguita dai militari dell’Arma,</strong> che hanno condotto il ragazzo in una comunità della Calabria.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[AREZZO &#8211; I carabinieri della stazione di Arezzo hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del collocamento in comunità, emessa dal Gip del tribunale per i minorenni di Firenze, nei confronti di un 17enne, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di maltrattamenti contro la madre e del furto dell’autovettura della donna, nonostante la [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Calabria</tag>
                                    <tag>comunità</tag>
                                    <tag>denuncia</tag>
                                    <tag>famiglia</tag>
                                    <tag>figlio</tag>
                                    <tag>furto</tag>
                                    <tag>madre</tag>
                                    <tag>maltrattamenti</tag>
                                                    <place>Arezzo</place>
                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 09:28:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 09:28:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc></metadesc>
                        <focuskw>Maltratta la madra e le ruba la macchina: minorenne portato in comunità</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260325-WA0003-e1774446107986.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/maltratta-la-madra-e-le-ruba-la-macchina-minorenne-portato-in-comunita/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260325-WA0003-e1774446107986-1024x683.jpg" length="156682" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>641064</id>
                <guid>corrieretoscano.it-641064</guid>
                <type>post</type>
                <title>Al Teatro del Maggio il debutto dell&#8217;Orchestra regionale dei licei musicali della Toscana</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/al-teatro-del-maggio-il-debutto-dellorchestra-regionale-dei-licei-musicali-della-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Le note suonate all’unisono da 76 ragazzi e ragazze delle scuole toscane hanno segnato oggi, 16 ottobre, il debutto dell’Orchestra regionale dei licei musicali della Toscana. L’evento si è tenuto stamattina nella <strong>Sala Mehta del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino</strong> in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico 2026-2027. A presentare ufficialmente la formazione, che è stata costituita per la prima volta nei mesi scorsi, e a salutare il pubblico degli studenti e dei docenti intervenuti ad assistere al concerto <strong>l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti, insieme al direttore dell’Ufficio scolastico regionale Luciano Tagliaferri.</strong></p>
<p>“Si tratta di un <strong>progetto nuovo, innovativo e molto importante</strong> – ha detto Manetti – perché i licei musicali della Toscana hanno finalmente una propria orchestra che li rappresenta. <strong>Una formazione che è espressione degli studenti e del loro talento ma che vuole anche richiamare un modo di stare insieme fondato sull’unione e la collaborazione</strong>. E questo è il messaggio che vogliamo lanciare ai ragazzi e l’auspicio che facciamo loro: che sappiamo portare nella società e nella vita la stessa armonia che sperimentano nella musica. Penso quindi che quello di oggi sia <strong>davvero un bel modo di iniziare questo anno scolastico</strong> – ha proseguito l’assessora – con un messaggio positivo, che porta la cultura nelle scuole ma anche, viceversa, fuori da queste attraverso la voce e l’impegno dei ragazzi”.</p>
<p>“Non potevamo inaugurare il nuovo anno scolastico se non con il debutto dell’Orchestra regionale dei licei musicali – ha affermato<strong> il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Luciano Tagliaferri</strong> –, che è una sorta di “squadra regionale” delle orchestre dei singoli licei musicali. Abbiamo voluto dunque iniziare all’insegna della musica e della cultura. <strong>La scuola è come un’orchestra, tutti i musicisti suonano una linea musicale completamente diversa</strong>, ma solo se la suonano tutti insieme si crea una sinfonia, ed è questo l’augurio che facciamo alla scuola toscana e a tutti noi: che possiamo suonare insieme e creare una bella armonia”.</p>
<p>I componenti dell’orchestra provengono da sei licei musicali del territorio toscano: <strong>l’Alberti-Dante di Firenze, il Francesco Petrarca di Arezzo, il polo Luciano Bianciardi di Grosseto, il Niccolini Palli di Livorno, il Giosuè Carducci di Pisa e il Cicognini-Rodari di Prato.</strong> Per il concerto inaugurale hanno eseguito la <strong><em>Peer Gynt Suite n. 1,</em></strong> op. 46 di <strong>Edvard Grieg.</strong></p>
<p>Durante la mattinata negli spazi del Teatro del Maggio è stata inoltre inaugurata la mostra fotografica <strong><em>In marcia per la libertà</em></strong>, promossa dalla Regione Toscana nell’ambito della quarta edizione de La Toscana delle Donne: un racconto attraverso le immagini dell’Archivio Storico Foto Locchi, scattate tra il 1943 e 1949, che testimonia il faticoso cammino delle donne verso il diritto di voto, conquistato 80 anni fa. <strong>La mostra sarà visibile negli spazi del teatro fino al 30 novembre.</strong> Il progetto proseguirà poi, con la collaborazione di Unicoop Firenze (che lo ha già portato in tour in alcuni suoi punti vendita), a partire da gennaio nelle scuole toscane:<strong> saranno 12 gli istituti che ospiteranno gli scatti storici dell’archivio dedicati alle donne toscane e alla loro &#8216;marcia per la libertà&#8217;.</strong></p>
<p>“Abbiamo voluto portare questa mostra nelle scuole, grazie alla collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale e anche all’attenzione di Unicoop Firenze, perché è giusto che si racconti alle nuove generazioni questo grande traguardo che 80 anni fa hanno portato le donne – ha spiegato <strong>l’assessora alla cultura e alla parità di genere Cristina Manetti</strong> –. Non solo perché per la prima volta nel nostro Paese le donne andarono alle urne, ma anche perché grazie al loro voto abbiamo avuto la Repubblica. Quel giorno, il 2 giugno il 46, le donne infatti erano la maggioranza a votare. La mostra aprirà una finestra su questo traguardo in ogni scuola, raccontando come le donne quel giorno hanno fatto la differenza. Con questo progetto vogliamo anche ricordare ai più giovani e non solo che i diritti non piovono dall’alto ma sono sempre una conquista, perciò dobbiamo saper cogliere il valore di questo traguardo. <strong>E anche che i diritti purtroppo non sono mai definitivi: se abbiamo la consapevolezza di ciò sappiamo anche riconoscere quando questi sono messi a rischio</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I componenti dell’orchestra provengono da sei realtà del territorio da Firenze alla costa. Hanno eseguito un brano del Peer Gynt di Grieg]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[I componenti dell’orchestra provengono da sei realtà del territorio da Firenze alla costa. Hanno eseguito un brano del Peer Gynt di Grieg                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>assessora regionale</tag>
                                    <tag>Cristina Manetti</tag>
                                    <tag>cultura</tag>
                                    <tag>Luciano Tagliaferri</tag>
                                    <tag>Orchestra regionale dei licei musicali della Toscana.</tag>
                                    <tag>Sala Mehta</tag>
                                    <tag>teatro del Maggio Musicale Fiorentino</tag>
                                    <tag>Ufficio scolastico regionale</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 08:26:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 08:26:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>I componenti dell’orchestra provengono da sei realtà del territorio da Firenze alla costa. Hanno eseguito un brano del Peer Gynt di Grieg</metadesc>
                        <focuskw>Al Teatro del Maggio il debutto dell&#039;Orchestra regionale dei licei musicali della Toscana</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Manetti-orchestra-licei.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/al-teatro-del-maggio-il-debutto-dellorchestra-regionale-dei-licei-musicali-della-toscana/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Manetti-orchestra-licei-1024x576.jpg" length="150090" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>641060</id>
                <guid>corrieretoscano.it-641060</guid>
                <type>post</type>
                <title>Percorso comune per tutelare il servizio ferroviario: patto fra Toscana e Umbria</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/percorso-comune-per-tutelare-il-servizio-ferroviario-patto-fra-toscana-e-umbria/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Un percorso comune per tutelare il servizio ferroviario e migliorare i collegamenti a disposizione dei pendolari, con particolare attenzione ai territori attraversati dalla linea Firenze-Roma. È questo l&#8217;obiettivo condiviso a Castiglione del Lago, in un incontro al quale hanno partecipato<strong> gli assessori ai trasporti della Regione Toscana, Filippo Boni, e della Regione Umbria, Francesco De Rebotti,</strong> insieme a parlamentari e amministratori delle due regioni.</p>
<p>L&#8217;incontro si inserisce nel percorso avviato lo scorso marzo con il <strong><em>Patto di Chiusi</em></strong>, nato dalla volontà di rafforzare la collaborazione tra Toscana e Umbria per affrontare le criticità dei collegamenti ferroviari e salvaguardare le esigenze di mobilità dei territori, delle comunità locali e dei tanti pendolari che utilizzano quotidianamente il treno.</p>
<p>Nel corso del confronto di oggi è stata condivisa la volontà di procedere alla predisposizione di un protocollo tra le due Regioni, che individui le <strong>azioni da mettere in campo per la salvaguardia e il miglioramento del servizio ferroviario</strong>, tenendo conto delle esigenze dei territori interessati e dei singoli equilibri regionali.</p>
<p>&#8220;Con il Patto di Chiusi abbiamo avviato un percorso di collaborazione che oggi intendiamo rendere più concreto – ha dichiarato l&#8217;assessore regionale ai trasporti della Toscana, Filippo Boni –. <strong>L&#8217;obiettivo è lavorare insieme all&#8217;Umbria per individuare soluzioni che tutelino il servizio ferroviario e rispondano alle esigenze di mobilità dei cittadini.</strong> È fondamentale che le scelte relative ai collegamenti ferroviari tengano conto delle necessità dei territori e delle ricadute sui pendolari, in un confronto che consenta di individuare azioni condivise e compatibili con le esigenze di entrambe le Regioni&#8221;.</p>
<p><strong>La collaborazione riguarderà la direttrice Firenze-Roma e il ruolo delle stazioni intermedie, fondamentali per garantire l&#8217;accessibilità ferroviaria a numerosi centri della Toscana meridionale e dell&#8217;Umbria</strong>, tra cui le aree della Valdichiana, del Trasimeno e dell&#8217;Orvietano. <strong>Il lavoro proseguirà ora con la definizione dei contenuti del protocollo e delle azioni da sottoporre al confronto con i soggetti competenti.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Proseguono gli effetti del 'Patto di Chiusi' nato dalla necessità di salvaguardare le esigenze di mobilità dei territori]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Proseguono gli effetti del 'Patto di Chiusi' nato dalla necessità di salvaguardare le esigenze di mobilità dei territori                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>ferrovie</tag>
                                    <tag>Filippo Boni</tag>
                                    <tag>Patto di Chiusi</tag>
                                    <tag>Toscana</tag>
                                    <tag>Umbria</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 08:13:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 08:13:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Proseguono gli effetti del &#039;Patto di Chiusi&#039; nato dalla necessità di salvaguardare le esigenze di mobilità dei territori</metadesc>
                        <focuskw>Percorso comune per tutelare il servizio ferroviario: patto fra Toscana e Umbria</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Boni-1-e1792217590255.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/percorso-comune-per-tutelare-il-servizio-ferroviario-patto-fra-toscana-e-umbria/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Boni-1-e1792217590255.jpg" length="34537" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>640735</id>
                <guid>corrieretoscano.it-640735</guid>
                <type>post</type>
                <title>A Livorno è derby del gol: pari con otto marcature contro il Grosseto</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/livorno/sport/spettacolo-e-gol-al-picchi-livorno-grosseto-finisce-4-4/</link>
                <description><![CDATA[<p>Livorno &#8211; Grosseto 4-4</p>
<p><strong>US LIVORNO</strong>: Martinez, Gentile (1&#8217;st Pittino), Veseli, Bachini, Rizza, Arrigoni (1&#8217;st Bacciardi), Haas, Aramu (32&#8217;st  Mancini), Malagrida (20&#8217;st  Morachioli), Malotti, Gabbiani (40&#8217;st Badoro). A disp.: Tani, Ciobanu, Menarini, Djidji, Marinari, Bonassi, Mawete, Calabrò. All.: Lucarelli.<br />
<strong>US GROSSETO</strong>: Marcu, Sabattini (30&#8217;pt Gaddini), Damiani, Gori, Fiorini (20&#8217;st Fantacci), Ampollini, Brenna, Andreoli (40&#8217;st Fiorani), Mannelli (40&#8217;st Montini), Fabri (40&#8217;st Cerretelli), Pitti. A disp,: Cabella, Menicucci, Mastroianni, Bellini, Gonnelli, Alfani, Ciraudo, Tosi, Lorenzelli, Della Mora. All.: Indiani.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Tropiano di Bari (Rignanese di Rimini e Singh di Macerata)<br />
<strong>RETI</strong>: 3′pt e 13&#8217;pt Malagrida, 7&#8217;pt Sabattini, 46&#8217;pt Andreoli, 7&#8217;st Pitti, 9&#8217;st Malotti, 31&#8217;st Fantacci, 42&#8217;st Mancini<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Gabbiani, Bachini, Brenna, Veseli</p>
<p>LIVORNO &#8211; Una pioggia di gol e un botta e risposta infinito al Picchi che si regala un derby pazzesco, finito con <strong>un pirotecnico 4-4 tra Livorno e Grosseto.</strong> Una sfida ricca di capovolgimenti di fronte e colpi di scena, che ha visto le due formazioni affrontarsi a viso aperto dal primo all&#8217;ultimo minuto di gara.</p>
<p>Il match si accende subito. Nemmeno tre minuti sul cronometro e gli amaranto passano in vantaggio: <strong>Malotti imbecca Malagrida, che a tu per tu con Marcu non perdona e firma l&#8217;1-0</strong>. La reazione del Grosseto è immediata e al 7&#8242; <strong>Sabattin</strong>i concretizza un&#8217;ottima trama avviata da Fabri, superando la difesa di casa e battendo Martinez per il pari. Il Livorno, però, spinge e <strong>al 13&#8242; trova il nuovo sorpasso:</strong> si rinnova l&#8217;asse Malotti-Malagrida, con il numero 11 amaranto lesto a sfruttare il lancio lungo per realizzare la sua personale doppietta. I biancorossi provano a scuotersi prima della fine della prima frazione e, dopo un paio di brividi creati dalle iniziative di <strong>Gaddini e Pitti,</strong> riescono ad agguantare il 2-2 in pieno recupero, al 46&#8242;, c<strong>on un&#8217;incornata o inserimento in scivolata di Andreoli su assist al bacio di Mannelli.</strong></p>
<p>Nella ripresa i ritmi restano vertiginosi. Al 52&#8242; il Grosseto completa la rimonta: ancora Mannelli metronomo di destra confeziona l&#8217;ennesimo pallone velenoso per<strong> Pitti che, da terra, trova la zampata del 2-3</strong>. Passano soltanto due giri di lancette e il Livorno ricuce lo strappo: <strong>Aramu recupera con determinazione la palla in scivolata e serve Malotti, freddo nel trafiggere Marcu per il 3-3.</strong></p>
<p>Il match vive di fiammate continue e al 76&#8242; è un capolavoro di <strong>Fantacci, entrato da poco, a riportare avanti i maremmani</strong> con un tiro a giro di rara bellezza che si infila all&#8217;incrocio. Nel finale il Grosseto sfiora addirittura il quinto gol con Gaddini che fa tremare il palo, ma il Livorno non si arrende mai. <strong>All&#8217;87&#8217; un lancio dalle retrovie pesca il neoentrato Mancini che stoppa e batte l&#8217;estremo difensore avversario, siglando il definitivo 4-4.</strong></p>
<p>Dopo cinque minuti di recupero cala il sipario su un incontro vibrante e spettacolare che <strong>lascia a entrambe le squadre un punto e tantissime emozioni da consegnare agli archivi.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una pioggia di reti e un botta e risposta infinito al Picchi che si regala un match di anticipoi pazzesco con equa divisione della posta]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Una pioggia di reti e un botta e risposta infinito al Picchi che si regala un match di anticipoi pazzesco con equa divisione della posta                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>campionato</tag>
                                    <tag>Grosseto</tag>
                                    <tag>pareggio</tag>
                                    <tag>Serie C</tag>
                                    <tag>tabellino</tag>
                                    <tag>Us Livorno</tag>
                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 22:41:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 22:48:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Una pioggia di reti e un botta e risposta infinito al Picchi che si regala un match di anticipoi pazzesco con equa divisione della posta</metadesc>
                        <focuskw>A Livorno è derby del gol: pari con otto marcature contro il Grosseto</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-16-alle-21.18.59.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/livorno/sport/spettacolo-e-gol-al-picchi-livorno-grosseto-finisce-4-4/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-16-alle-21.18.59.jpg" length="64689" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>640679</id>
                <guid>corrieretoscano.it-640679</guid>
                <type>post</type>
                <title>Incidente mortale sul cantiere dell&#8217;alta velocità a Firenze: aperto un fascicolo per omicidio colposo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/incidente-mortale-sul-cantiere-dellalta-velocita-a-firenze-aperto-un-fascicolo-per-omicidio-colposo/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>FIRENZE &#8211; La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo al momento contro ignoti per la morte dell&#8217;operaio 31enne marocchino nel cantiere dell&#8217;alta velocità di Firenze. </strong></p>
<p>In attesa che arrivino in procura gli atti di indagine, il pubblico ministero<strong> Alessandro Moffa</strong> ha disposto l’autopsia per il 20 ottobre <strong>all’istituto di medicina legale di Firenze.</strong></p>
<p>Secondo una prima ricostruzione, Ayoub stava spostando con l’aiuto di una gru alcune travi dal tunnel della stazione a un camion, per portarle fuori dal cantiere. Con lui c’erano altri due operai. <strong>Il 31enne sarebbe salito sul rimorchio per sistemare alcune travi che si erano incastrate. All’improvviso una delle assi di metallo sarebbe caduta lateralmente, travolgendolo.</strong></p>
<p>Gli altri due operai e il conducente del camion, che hanno assistito alla scena, hanno dato l’allarme al 118. <strong>Sul posto è arrivata l’ambulanza, ma per l’operaio, padre di un bambino, non c’è stato nulla da fare: il medico legale ha constatato la morte per trauma cranico e toracico.</strong></p>
<p><strong>Ayoub era regolarmente assunto da tempo dal Consorzio Florentia, la ditta che esegue i lavori per l’alta velocità alla stazione Foster.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[In attesa che arrivino in procura gli atti di indagine, il pm Moffa ha disposto l’autopsia per il 20 ottobre all’istituto di medicina legale di Firenze]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[In attesa che arrivino in procura gli atti di indagine, il pm Moffa ha disposto l’autopsia per il 20 ottobre a medicina legale di Firenze                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>ignoti</tag>
                                    <tag>incidente sul lavoro</tag>
                                    <tag>omicidio colposo</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 18:09:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 18:09:14 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>In attesa che arrivino in procura gli atti di indagine, il pm Moffa ha disposto l’autopsia per il 20 ottobre a medicina legale di Firenze</metadesc>
                        <focuskw>Incidente mortale sul cantiere dell&#039;alta velocità a Firenze: aperto un fascicolo per omicidio colposo</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2024/09/tribunale-firenze.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/incidente-mortale-sul-cantiere-dellalta-velocita-a-firenze-aperto-un-fascicolo-per-omicidio-colposo/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2024/09/tribunale-firenze.jpg" length="75572" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>640498</id>
                <guid>corrieretoscano.it-640498</guid>
                <type>post</type>
                <title>Resa dei conti Lega Salvini e politiche 2027</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/editoriale/resa-dei-conti-lega-salvini-e-politiche-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p>Il <strong>segretario dimissionario Matteo Salvini</strong> respinge le voci che indicano il <strong>ministro Giorgetti fuori dalle candidature Lega alle politiche 2027.</strong></p>
<p>&#8220;Faccio fatica a commentare le <strong>fantasie, le bugie e le falsità</strong>. Quindi è anche tempo perso&#8221;, commenta il vicepremier.</p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/firenze/politica/matteo-salvini-a-firenze-mai-avuto-problemi-con-vannacci-renzi-e-calenda-coppia-di-fatto-non-centrano-col-centrodestra/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il che ricorda un po&#8217; quando, con simbolo di Futuro Nazionale già depositato, Salvini di Vannacci allora suo vice in Lega</strong></a> a Firenze annunciò: &#8220;Con Vannacci non ho mai avuto né avrò problemi, lo incontro a breve e stiamo lavorando per il futuro&#8221;.</p>
<p>Era fine gennaio scorso. <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/divorzio-vannacci-salvini-lega-fuori-da-consiglio-regionale-toscana-simoni-con-futuro-nazionale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>A inizio febbraio Vannacci disse addio a Lega e a Salvini.</strong></a></p>
<p>Non prima di aver aver eletto Vannacci, con listino blindato, alle regionali ottobre 2025 in Toscana l&#8217;unico rappresentante Lega, Simoni, poi passato con Futuro Nazionale.</p>
<p>Con una <strong>Lega Salvini premier che ora si ritrova con zero seggi in Consiglio regionale della Toscana</strong> dopo la valanga di otto eletti nel 2020. Una Lega decimata nei Consigli Comunale in Toscana dopo le amministrative 2024.</p>
<p><a href="https://elezionistorico.interno.gov.it/index.php?tpel=E&amp;dtel=26/05/2019&amp;es0=S&amp;tpa=I&amp;lev0=0&amp;levsut0=0&amp;ms=S&amp;tpe=A" target="_blank" rel="noopener"><strong>C&#8217;era una volta la Lega di Salvini oltre il 34% alle Europee 2019,</strong></a> allora primo partito davanti a Pd e M5S.</p>
<p>Oggi i sondaggi fotografano <strong>più o meno al 6% il partito guidato dal vicepremier Salvini</strong>.</p>
<p>Il che starebbe a significare che <strong>non ci sarebbe più posto in Parlamento per molti attuali senatori e deputati.</strong></p>
<p>E quelle poche poltrone leghiste sarebbero riservate ai fedelissimi.</p>
<p>Con una nuova legge elettorale che in Parlamento elegge il capolista per il solo fatto di essere tale è già partita la corsa per essere tale.</p>
<p>E circolerebbe, scrive il Corriere della Sera, un appunto con i <strong>nomi dei candidati Lega alle politiche 2027. </strong></p>
<p>Ci sarebbe tra i papabili il <strong>deputato Andrea Crippa, attuale commissario Lega Toscana.</strong></p>
<p><strong>Non ci sarebbe Giorgetti</strong>, &#8220;quello che ha la fama di essere il ministro bravo&#8221;, lo appella <strong>Renzi</strong>. Aggiungendo il senatore toscano: &#8220;Se lui è quello bravo e sbaglia i conti, potete immaginare gli altri?&#8221;.</p>
<p>Un Giorgetti reduce da un&#8217;<strong>aula quasi vuota</strong> alla Camera per presentare il documento programmatico di finanza pubblica e la relazione sullo scostamento di bilancio.</p>
<p>E <strong>non ci sarebbe</strong> nella lista di candidati per le politiche 2027 il capogruppo in Senato <strong>Massimiliano Romeo. Un Romeo </strong>critico, diciamo così, rispetto a Salvini. Come emerse in estate anche a Marina di Pietrasanta, protagonista in Versiliana insieme ad Attilio Fontana, presidente Regione Lombardia.</p>
<p><strong>Una resa dei conti in piena regola in Lega, così parrebbe.</strong></p>
<p>Intanto la Lega va a congresso straordinario il 24 e 25 ottobre a Milano.</p>
<p>C<strong>ongresso annunciato a sorpresa da Salvini a Pontid</strong>a, per poi <strong>dimettersi come segretario</strong> in quanto passaggio necessario per candidarsi, con conseguente azzeramento di incarichi di vicesegretario.</p>
<p>Congresso &#8220;che <strong>nessuno di noi ha chiesto</strong>&#8220;, è stato chiaro Attilio Fontana.</p>
<p>Non candidatura unica quella del segretario uscente.</p>
<p>Ha annunciato la sua <strong>candidatura per la leadership</strong> Lega anche il <strong>senatore ex ministro Garavaglia</strong>.</p>
<p>&#8220;Ho convocato un congresso perché ci sia gente che si candidi, che fa proposte, porta idee, presenta mozioni. Quindi bene, <strong>più gente c&#8217;è che porta idee e meglio è</strong>&#8220;, il fair play di Salvini.</p>
<p>A differenza di Firenze 2025, Giorgetti non è stato incaricato da Salvini presidente del congresso di Milano 2026.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il segretario dimissionario Matteo Salvini respinge le voci che indicano il ministro Giorgetti fuori dalle candidature Lega alle politiche 2027. &#8220;Faccio fatica a commentare le fantasie, le bugie e le falsità. Quindi è anche tempo perso&#8221;, commenta il vicepremier. Il che ricorda un po&#8217; quando, con simbolo di Futuro Nazionale già depositato, Salvini di Vannacci [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Resa dei conti Lega Salvini e politiche 2027. Il ministro Giorgetti sarebbe escluso dalla candidatura politiche 2027                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Editoriale</category>
                                                                    <tag>Giancarlo Giorgetti</tag>
                                    <tag>Lega Salvini Premier</tag>
                                    <tag>Matteo Salvini</tag>
                                                    <place>Italia</place>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 17:25:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 17:25:06 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Resa dei conti Lega Salvini e politiche 2027. Il ministro Giorgetti sarebbe escluso dalla candidatura politiche 2027</metadesc>
                        <focuskw>Resa dei conti Lega Salvini e politiche 2027</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2025/03/Editoriale-di-Cinzia-Gorla.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/italia/editoriale/resa-dei-conti-lega-salvini-e-politiche-2027/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2025/03/Editoriale-di-Cinzia-Gorla-1024x659.jpg" length="76936" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>640259</id>
                <guid>corrieretoscano.it-640259</guid>
                <type>post</type>
                <title>Cosa nascondono i tetti in legno di Santa Croce: un’idea geniale del Medioevo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/cosa-nascondono-i-tetti-in-legno-di-santa-croce-unidea-geniale-del-medioevo/</link>
                <description><![CDATA[<div role="feed" aria-label="Messaggi della chat" aria-describedby="_r_3fg_">
<div tabindex="0" role="article" aria-setsize="4" aria-posinset="4" aria-label="Messaggio 4 di 4">
<p dir="ltr">FIRENZE – Per la prima volta i <strong>tetti in legno di Santa Croce</strong> sono stati studiati da cima a fondo. Il lavoro è dell’<strong>Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibe)</strong>, che ha esaminato le travi e le capriate che da oltre sei secoli sorreggono la basilica e le cappelle, fino a 35 metri d’altezza.</p>
<p dir="ltr">I ricercatori hanno contato circa <strong>530 metri cubi di legno antico</strong> e controllato centinaia di elementi, uno per uno: qualità, punti deboli e segni delle riparazioni fatte nel tempo. Lo scopo è capire quali lavori servono per conservarli al meglio.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Un tetto che “respira”</strong></h3>
<p dir="ltr">La scoperta più interessante riguarda un <strong>sistema di ventilazione naturale</strong>, pensato nel Medioevo per far asciugare il legno quando entrava l’acqua. “Una soluzione che testimonia la profonda conoscenza del materiale da costruzione &#8211; spiega <strong>Nicola Macchioni</strong> del Cnr-Ibe &#8211; e che ha contribuito in modo determinante alla conservazione delle strutture fino ai giorni nostri”.</p>
<p dir="ltr">Lo studio ha chiarito anche da dove arrivava il legno. L’<strong>abete bianco</strong>, usato per le travi più grandi, veniva dai boschi del Casentino e del Mugello. Il castagno dalle colline intorno a Firenze.</p>
<figure id="attachment_640273" aria-describedby="caption-attachment-640273" style="width: 500px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-640273" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto_4-jpg.avif" alt="" width="500" height="252" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto_4-jpg.avif 500w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto_4-300x151-jpg.avif 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption id="caption-attachment-640273" class="wp-caption-text">(foto cnr)</figcaption></figure>
<h3 dir="ltr"><strong>Come si guarda dentro una trave</strong></h3>
<p dir="ltr">Per arrivare nei punti più difficili dei tetti in legno di Santa Croce sono stati usati piattaforme aeree, trapani di misura ed <strong>endoscopi digitali</strong>, piccole telecamere che guardano dentro il legno senza rovinarlo. Così è stato possibile cercare danni da insetti e funghi, misurare l’umidità e controllare gli incastri, anche quelli aggiunti nei restauri.</p>
<p dir="ltr">La ricerca è stata voluta dall’<strong>Opera di Santa Croce</strong> insieme al Cnr-Ibe, con i progetti Cobalto e Palco, finanziati dalla <strong>Regione Toscana</strong> tramite Giovanisì e dalla stessa Opera.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Un tetto sospeso a 35 metri</strong></h3>
<p dir="ltr">Costruita tra il 1295 e il 1385, la basilica è lunga 115 metri e larga 38: è tra le <strong>più grandi chiese francescane d’Italia</strong>. Ospita gli affreschi di Giotto e le tombe di Michelangelo, Galileo, Machiavelli e Foscolo.</p>
<p dir="ltr">Meno conosciuti ma altrettanto importanti, i tetti in legno di Santa Croce poggiano nella navata centrale su <strong>31 capriate all’italiana</strong>, a circa 35 metri da terra, che coprono uno spazio largo circa 20 metri.</p>
</div>
</div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ricerca finanziata dalla Regione con i progetti Cobalto e Palco, ecco le foto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Come sono fatte le coperture lignee di Santa Croce e perché hanno resistito per oltre sei secoli                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>basilica di Santa Croce</tag>
                                    <tag>ricerca scientifica</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:33:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 16:33:06 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Come sono fatte le coperture lignee di Santa Croce e perché hanno resistito per oltre sei secoli</metadesc>
                        <focuskw>coperture lignee di Santa Croce</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/basilica-di-santa-croce.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/cosa-nascondono-i-tetti-in-legno-di-santa-croce-unidea-geniale-del-medioevo/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/basilica-di-santa-croce-1024x538.jpg" length="103745" type="image/jpeg"/>

		<media:thumbnail url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto_4-150x150.jpg" />
		<media:content url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto_4.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">foto cnr</media:title>
			<media:description type="html">(foto cnr)</media:description>
			<media:thumbnail url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto_4-150x150.jpg" />
		</media:content>
            </item>
                                <item>
                <id>640246</id>
                <guid>corrieretoscano.it-640246</guid>
                <type>post</type>
                <title>Perché il tartufo bianco di San Miniato è finito a Bruxelles</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cultura-ed-eventi/perche-il-tartufo-bianco-di-san-miniato-e-finito-a-bruxelles/</link>
                <description><![CDATA[<div>
<div role="feed" aria-label="Messaggi della chat" aria-describedby="_r_2n6_">
<div>
<div>
<div tabindex="0" role="article" aria-setsize="4" aria-posinset="4" aria-label="Messaggio 4 di 4">
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p dir="ltr">SAN MINIATO &#8211; Il <strong>tartufo bianco di San Miniato</strong> è arrivato nel cuore delle istituzioni europee. Mercoledì 14 ottobre la residenza dell’ambasciatore <strong>Marco Canaparo</strong>, rappresentante permanente aggiunto d’Italia all’Unione europea, ha ospitato la presentazione della 55esima <em>Mostra mercato del tartufo bianco di San Miniato</em>.</p>
<p dir="ltr">L’iniziativa, organizzata con il <strong>Comune di San Miniato</strong> e la <strong>Fondazione San Miniato Promozione</strong>, si è svolta durante la <em>Settimana europea delle regioni e delle città</em>. L’obiettivo è usare il tartufo per <strong>sostenere lo sviluppo delle aree rurali</strong>, ampliare l’offerta turistica e favorire il ricambio generazionale.</p>
<p dir="ltr">“L’Italia continuerà a lavorare con determinazione a Bruxelles per una politica agricola che riconosca il ruolo centrale degli agricoltori &#8211; dichiara l’ambasciatore Canaparo &#8211; e accompagni lo sviluppo di filiere sempre più competitive, resilienti e sostenibili”.</p>
<p dir="ltr">Per il presidente della Regione Toscana, <strong>Eugenio Giani</strong>, la manifestazione è “un appuntamento di riferimento che contribuisce a promuovere la Toscana nel mondo”. Il sindaco <strong>Simone Giglioli</strong> ha sottolineato la crescita dell’evento. “Da un evento di rilievo nazionale &#8211; afferma &#8211; si sta affermando sempre più anche a livello internazionale”.</p>
<p dir="ltr">La presidente della Fondazione, <strong>Azzurra Gronchi</strong>, ha indicato il traguardo. Trenta Comuni tra le province di <strong>Pisa e Firenze</strong> fanno rete per ottenere una riconoscibilità simile a quella delle <strong>Langhe piemontesi</strong>. Ogni anno la Mostra mercato registra circa <strong>60mila presenze in sei giorni</strong>.</p>
<p dir="ltr">Alla degustazione il tartufo bianco di San Miniato è stato abbinato ai vini del <strong>Consorzio Terre di Pisa</strong>. Tra gli ospiti anche il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, promotore dell’incontro, e il presidente della Regione Piemonte <strong>Alberto Cirio</strong>, atteso all’inaugurazione del <strong>14 novembre</strong>.</p>
<p dir="ltr">L’appuntamento con il tartufo bianco di San Miniato si sposta ora in Toscana, dove la Mostra mercato aprirà a metà novembre.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Degustazione con i vini delle Terre di Pisa e ospiti illustri: il pregiato prodotto delle colline toscane si mostra alla capitale europea]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Perché il tartufo bianco di San Miniato è arrivato a Bruxelles e cosa succederà a novembre in Toscana                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>enogastronomia</tag>
                                    <tag>tartufo bianco</tag>
                                    <tag>Unione Europea</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:32:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 16:32:15 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Perché il tartufo bianco di San Miniato è arrivato a Bruxelles e cosa succederà a novembre in Toscana</metadesc>
                        <focuskw>tartufo bianco di San Miniato</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG-20261015-WA0008.avif</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/pisa/cultura-ed-eventi/perche-il-tartufo-bianco-di-san-miniato-e-finito-a-bruxelles/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG-20261015-WA0008-1024x576.avif" length="76999" type="image/avif"/>

            </item>
                                <item>
                <id>640558</id>
                <guid>corrieretoscano.it-640558</guid>
                <type>post</type>
                <title>Pianese, assalto al Pineto per confermare il buon momento della squadra</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/sport/pianese-assalto-al-pineto-per-confermare-il-buon-momento-della-squadra/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; <strong>La Pianese scenderà in campo domani (17 ottobre) per allungare a tre la striscia di risultati utili consecutivi.</strong> Al Comunale di Piancastagnaio arriva infatti il Pineto per il decimo turno del campionato di <strong>Serie C Sky Wifi</strong>, con calcio d’inizio alle 14,30. I bianconeri, dopo la bella vittoria con il Ravenna e l’ottimo punto conquistato in trasferta con l’Ostiamare, vogliono proseguire nel proprio percorso di crescita e, allo stesso tempo, migliorare la classifica.</p>
<p><strong>La formazione biancazzurra arriva a questo incrocio con 7 punti</strong>, gli stessi degli amiatini ma con una partita in meno: la sfida con la Reggiana, interrotta al 72’ sul 2-0 per gli abruzzesi, si concluderà martedì 20 ottobre con i 18 minuti restanti, più recupero. Gli ultimi precedenti sorridono alla Pianese, che nella passata stagione raccolse 4 punti in due sfide e due anni fa vinse in trasferta il primo turno dei playoff, staccando così il biglietto per il turno successivo.</p>
<p><strong>A dirigere la gara sarà Enrico Eremitaggio di Ancona, assistito da Emanuele Bracaccini di Macerata e Andrea Romagnoli di Albano Laziale. Quarto ufficiale sarà Alessandro Silvestri di Roma 1, mentre Angelo Di Curzio di Civitavecchia è l’operatore FVS designato.</strong></p>
<p><strong>Il tecnico dei bianconeri, Andrea Zanchetta</strong>, ha presentato la gara nella consueta conferenza prepartita. “In settimana ho visto la squadra molto bene – ha detto l’allenatore –. Veniamo da due risultati utili contro due squadre difficili, è un buon momento e c’è il giusto entusiasmo. Ho visto i ragazzi partecipativi e vogliosi: abbiamo preparato la partita nel migliore dei modi. Non mi piace parlare dei singoli perché la priorità è sempre rivolta al collettivo, però ho visto tanti giocatori che stanno crescendo. In particolare, vorrei citare Ianesi e Morelli. Il primo lo vedo più pronto a prendersi responsabilità e a fare la giocata giusta. <strong>Morelli ha vissuto un momento difficile a causa di alcuni piccoli infortuni che hanno frenato la sua partenza di stagione</strong>. Adesso si sta riprendendo bene, ha una buona condizione ed è un giocatore esperto, quindi ha caratteristiche che possono aiutare molto la squadra”:</p>
<p>“Ci aspettiamo un ostacolo tosto – ha proseguito parlando dell’avversario di giornata –. Dovremo essere bravi a pareggiare, se non a vincere, la battaglia dell’intensità, perché loro sono una squadra intensa e aggressiva. Hanno anche giocatori di qualità, ma la loro peculiarità è proprio questa intensità nel venirti a prendere per metterti in difficoltà. Poi dovremo giocarci la partita, perché siamo in casa e la vogliamo fare nostra”.</p>
<p>“<strong>In queste settimane ho visto la squadra in crescita, magari leggera, ma costante</strong>. Purtroppo non abbiamo raccolto quello che meritavamo, e questo ci spinge a correre un po’ più veloce per riprenderci i punti che sentiamo nostri, aumentando attenzione, intensità e qualità – ha concluso Zanchetta –. Ci fa stare tranquilli vedere i ragazzi lavorare sempre bene. <strong>Il campionato ti mette di fronte a realtà impegnative come quella di domani, ma siamo pronti a battagliare e continueremo a farlo</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[PIANCASTAGNAIO &#8211; La Pianese scenderà in campo domani (17 ottobre) per allungare a tre la striscia di risultati utili consecutivi. Al Comunale di Piancastagnaio arriva infatti il Pineto per il decimo turno del campionato di Serie C Sky Wifi, con calcio d’inizio alle 14,30. I bianconeri, dopo la bella vittoria con il Ravenna e l’ottimo [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Andrea Zanchetta</tag>
                                    <tag>campionato</tag>
                                    <tag>Pianese</tag>
                                    <tag>Pineto</tag>
                                    <tag>Serie C</tag>
                                                    <place>Siena</place>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:30:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 16:30:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc></metadesc>
                        <focuskw></focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-16-alle-16.28.41.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/siena/sport/pianese-assalto-al-pineto-per-confermare-il-buon-momento-della-squadra/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot-2026-10-16-alle-16.28.41-1024x564.jpg" length="61587" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>640366</id>
                <guid>corrieretoscano.it-640366</guid>
                <type>post</type>
                <title>La Toscana rinnova la piramide alimentare per promuove abitudini salutari di alimentazione</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cultura-ed-eventi/la-toscana-rinnova-la-piramide-alimentare-per-promuove-abitudini-salutari-di-alimentazione/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211;<strong> L’alimentazione ha un impatto diretto sulla salute delle persone</strong>. Le scelte quotidiane a tavola contribuiscono al benessere e alla prevenzione delle malattie croniche e su quelle scelte si può intervenire. <strong>Gli addetti ai lavori le chiamano &#8216;determinanti modificabili&#8217;</strong>, che influiscono sulla salute dei singoli e sui bisogni di salute a cui i sistemi sanitari sono chiamati a rispondere. In occasione della <strong>Giornata mondiale dell’alimentazione</strong>, <strong>l’Agenzia regionale di sanità della Toscana</strong> annuncia l’avvio della revisione della <strong>Piramide alimentare toscana (Pat)</strong>, lo strumento che dal 2013 promuove abitudini salutari valorizzando i prodotti e le tradizioni culinarie regionali. La conclusione dei lavori è prevista entro la fine di novembre.</p>
<p>“La dieta mediterranea è un modello nutrizionale e uno stile di vita riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. Partiamo dunque già da un’ottima base, con evidenti benefici per la salute – commenta<strong> il presidente della Toscana, Eugenio Giani</strong> -. Sbagliare a tavola però è sempre possibile, confusi magari da luoghi comuni ed errate considerazioni”. “La piramide alimentare – spiega &#8211; è u<strong>n vademecum chiaro ed efficace che si propone di dare suggerimenti concreti ai cittadini quando sono a tavola</strong>, oltre a valorizzare le produzioni della nostra terra, le filiere corte e i prodotti di stagione. Ars ci offre anche spunti ed analisi interessanti su come i toscani mangiano e dunque sulle buone pratiche da sostenere e le cattive abitudini eventualmente da contrastare e prevenire”.</p>
<p>“La revisione della Pat è un’occasione per aggiornare uno strumento che mette in relazione l’evoluzione delle conoscenze scientifiche sulla nutrizione con la tradizione agroalimentare della nostra regione – afferma <strong>Fabio Voller, coordinatore dell’Osservatorio di epidemiologia dell’ARS e responsabile del progetto</strong> –. Vogliamo offrire ai cittadini indicazioni chiare e concrete per le scelte quotidiane, aiutandoli a comprendere non solo quali alimenti scegliere, ma anche con quale frequenza consumarli”.</p>
<p>“Con l’aggiornamento della Pat vogliamo fare prevenzione e promuovere la salute, ma anche valorizzare le produzioni, le tradizioni e l’identità dei nostri territori – dichiara <strong>Giovanni Grasso, commissario straordinario di Ars Toscana</strong> –. Ars coordinerà un percorso scientifico autorevole e multidisciplinare che consegnerà ai cittadini uno strumento moderno, aggiornato e realmente utile per le scelte alimentari quotidiane. Un ringraziamento particolare va al gruppo di ricercatori e a tutto lo staff di Ars Toscana, che con competenza e impegno stanno rendendo possibile questo importante lavoro”.</p>
<h3><strong>La qualità dei prodotti incontra la salute: il valore di una guida</strong></h3>
<p>La Toscana dispone di un patrimonio agroalimentare ricco e di qualità. <strong>Olio extravergine di oliva, cereali, legumi, ortaggi, frutta, pesce, carni, formaggi e specialità locali</strong> raccontano la storia del territorio e delle comunità che li producono. Le ricette della tradizione valorizzano questi ingredienti e offrono molte possibilità per comporre pasti vari ed equilibrati.</p>
<p><strong>La Piramide alimentare toscana mette questo patrimonio al servizio della promozione della salute</strong>. Accanto alla qualità, all’origine e alla stagionalità dei prodotti, considera le loro caratteristiche nutrizionali e il contributo di ciascun alimento a una dieta salutare. Su queste basi vengono definiti il posizionamento degli alimenti nella Piramide e le frequenze di consumo consigliate, per aiutare i cittadini a coniugare tradizione e salute nelle proprie scelte quotidiane.</p>
<h3><strong>Come mangiano i toscani</strong></h3>
<p><strong>I dati Istat analizzati dall’Ars descrivono le abitudini alimentari della popolazione toscana dai tre anni di età in su e ne mostrano l’evoluzione nel tempo.</strong></p>
<p>Pane, pasta e riso continuano a occupare un posto centrale: nel 2024 il 76,8% dei toscani dichiara di consumarli almeno una volta al giorno. I legumi, protagonisti di numerose ricette regionali, sono consumati qualche volta alla settimana dal 50,9% della popolazione, rispetto al 46,2% del 2006.</p>
<p>Le carni bianche compaiono almeno qualche volta alla settimana nell’alimentazione dell’84,9% dei toscani, mentre il 53,2% dichiara di consumare pesce con questa frequenza. Per la carne bovina, la quota è scesa invece dal 72,5% del 2006 al 55,7% del 2024.</p>
<p>Anche frutta e verdura fanno parte dell’alimentazione quotidiana: nel 2024 il 67,3% dei toscani ne dichiara una o due porzioni al giorno e il 3,5% almeno cinque. Il 36,5% riferisce inoltre di aver ridotto nel tempo il consumo di sale.</p>
<p>Questi dati offrono un quadro delle abitudini alimentari della popolazione e una base conoscitiva utile per orientare le attività di educazione alimentare e promozione della salute.</p>
<h3><strong>La Piramide traduce le evidenze scientifiche in indicazioni quotidiane</strong></h3>
<p>Nella versione del 2013, la Piramide alimentare toscana è articolata in sei livelli e comprende 70 prodotti alimentari, 65 dei quali appartenenti alla tradizione toscana. La sua particolarità è integrare gli alimenti del territorio in un modello alimentare fondato sulle evidenze scientifiche.</p>
<p><strong>La posizione dei prodotti nella piramide indica la frequenza con cui è consigliabile consumarli</strong>: alla base si trovano quelli da privilegiare più spesso, mentre salendo verso il vertice le frequenze raccomandate diventano più contenute. Le indicazioni tengono conto delle caratteristiche degli alimenti e del loro ruolo complessivo in una dieta salutare.</p>
<p>Insieme alle porzioni e alla varietà, la frequenza di consumo è un elemento importante per costruire un’alimentazione equilibrata. Il beneficio per la salute dipende infatti dal modello alimentare nel suo complesso, dalle quantità e dalle combinazioni degli alimenti, oltre che dalle caratteristiche dei singoli prodotti.</p>
<p><strong>La Pat rende queste conoscenze più accessibili a cittadini, famiglie, scuole e operatori sanitari.</strong> Attraverso alimenti riconoscibili e vicini alla popolazione, offre un supporto alla promozione di abitudini alimentari equilibrate e alla prevenzione delle malattie croniche.</p>
<h3><strong>Al via la revisione della Pat: il gruppo di lavoro tecnico-scientifico</strong></h3>
<p>A oltre dieci anni dalla precedente versione, la revisione punta ad aggiornare le indicazioni della piramide alimentare sulla base delle più recenti conoscenze scientifiche e delle raccomandazioni nazionali e internazionali, conservandone la riconoscibilità e il legame con il territorio.</p>
<p>Il lavoro è affidato a un Tavolo tecnico-scientifico regionale, coordinato dall’Agenzia regionale di sanità e costituito con decreto del Commissario Ars n. 36 del 6 ottobre 2026.</p>
<p>Il tavolo riunisce competenze in <strong>epidemiologia, nutrizione, medicina, scienze agrarie e tecnologie alimentari.</strong> Ne fanno parte rappresentanti dell’<strong>Agenzia regionale di sanità della Toscana</strong>, della Regione Toscana – Direzione sanità, welfare e coesione sociale, delle università degli studi di Firenze, Pisa e Siena, della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, dell’Istituto per lo Studio, la prevenzione e la rete oncologica (Ispro) e dell’Accademia dei Georgofili.</p>
<p><strong>Il tavolo ridefinirà la collocazione degli alimenti nella piramide e le relative frequenze di consumo consigliate, tenendo conto delle caratteristiche nutrizionali dei prodotti e del loro rapporto con la salute.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ars coordina il percorso per aggiornare le indicazioni nutrizionali e tradurre le evidenze scientifiche in consigli pratici per la salute
]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ars coordina il percorso per aggiornare le indicazioni nutrizionali e tradurre le evidenze scientifiche in consigli pratici per la salute                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
                                                                    <tag>alimentazione</tag>
                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Fabio Voller</tag>
                                    <tag>giornata mondiale dell'alimentazione</tag>
                                    <tag>Giovanni Grasso</tag>
                                    <tag>piramide alimentare</tag>
                                    <tag>vademecum</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 13:51:21 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 13:52:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Ars coordina il percorso per aggiornare le indicazioni nutrizionali e tradurre le evidenze scientifiche in consigli pratici per la salute</metadesc>
                        <focuskw>La Toscana rinnova la piramide alimentare per promuove abitudini salutari di alimentazione</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/piramide-e1792151458631.jpeg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/toscana/cultura-ed-eventi/la-toscana-rinnova-la-piramide-alimentare-per-promuove-abitudini-salutari-di-alimentazione/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/piramide-e1792151458631-1024x476.jpeg" length="106770" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>640363</id>
                <guid>corrieretoscano.it-640363</guid>
                <type>post</type>
                <title>Tre rapine in una notte, arrestati due minorenni a Carrara</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/cronaca/tre-rapine-in-una-notte-arrestati-due-minorenni-a-carrara/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARRARA &#8211;<strong> Tre rapine commesse in rapida successione nel centro cittadino,</strong> poi la fuga e i tentativi di utilizzare la refurtiva: è questo lo scenario ricostruito dagli investigatori della polizia. Ad operare gli arresti dei presunti responsabili in tempi contenuti sono stati gli investigatori della Squadra Mobile della questura apuana.</p>
<p>L’attività investigativa, coordinata dalla <strong>procura presso il tribunale per i minorenni</strong>, ha preso avvio a seguito di tre distinti episodi criminosi verificatisi nella stessa serata.</p>
<p><strong>Fondamentale si è rivelata l’analisi delle immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle diverse zone interessate.</strong> Attraverso una meticolosa ricostruzione dei filmati, gli investigatori sono riusciti<strong> a seguire gli spostamenti dei due giovani,</strong> ricostruendone i percorsi e collegando tra loro i diversi episodi, risalendo all’identità degli autori del gesto criminoso.</p>
<p>Le immagini hanno inoltre permesso di documentare le condotte successive alle rapine, caratterizzate da <strong>ulteriori spostamenti nel centro cittadino e da diversi tentativi di utilizzare gli strumenti di pagamento sottratti alle vittime</strong>, alcuni dei quali andati a buon fine.</p>
<p>Gli accertamenti investigativi hanno trovato ulteriore conferma nel corso delle successive perquisizioni, durante le quali sono stati rinvenuti gli <strong>indumenti indossati dai due giovani al momento dei fatti,</strong> successivamente comparati con quelli immortalati dai sistemi di videosorveglianza, determinando elementi precisi ed inconfutabili di colpevolezza.</p>
<p>Il paziente e meticoloso lavoro di analisi, unito alla conoscenza del territorio e al costante coordinamento delle attività, ha consentito di <strong>ricostruire compiutamente la sequenza dei tre episodi e di individuare i due presunti responsabili. </strong></p>
<p>Al termine dell’attività investigativa,<strong> i due minorenni sono stati arrestati e sottoposti ai provvedimenti disposti dall’autorità giudiziaria competente</strong>.<strong> Sono stati collocati in un istituto di pena minorile a disposizione dell’autorità giudiziaria. </strong></p>
<p><strong>Un’attività condotta con tempestività, professionalità e attenzione, a tutela della sicurezza della cittadinanza.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[v]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Fondamentale si è rivelata l’analisi delle immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle diverse zone interessate                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                                                    <tag>attenzione</tag>
                                    <tag>autorità giudiziaria</tag>
                                    <tag>centro</tag>
                                    <tag>cittadinanza</tag>
                                    <tag>episodi</tag>
                                    <tag>pagamento</tag>
                                    <tag>polizia</tag>
                                    <tag>procura</tag>
                                    <tag>professionalità</tag>
                                    <tag>rapine</tag>
                                    <tag>responsabili</tag>
                                    <tag>sicurezza</tag>
                                    <tag>tempestività</tag>
                                    <tag>tribunale dei minori</tag>
                                    <tag>vittime</tag>
                                                    <place>Massa-Carrara</place>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 13:44:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 18:06:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Fondamentale si è rivelata l’analisi delle immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle diverse zone interessate</metadesc>
                        <focuskw>Tre rapine in una notte arrestati due minorenni a Carrara</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2024/05/Milano-suv-sfreccia-a-200-allora-e-sfugge-ad-alt-polizia-bloccato-17enne.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/cronaca/tre-rapine-in-una-notte-arrestati-due-minorenni-a-carrara/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2024/05/Milano-suv-sfreccia-a-200-allora-e-sfugge-ad-alt-polizia-bloccato-17enne-1024x683.jpg" length="86768" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>640185</id>
                <guid>corrieretoscano.it-640185</guid>
                <type>post</type>
                <title>Verso Pisa-Cremonese, Paolo Bianco: &#8220;Contento dopo Vicenza, ma la squadra deve mantenere l&#8217;attenzione sempre altissima&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/paolo-bianco-pre-pisa-cremonese/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Vigilia per il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="15">Pisa Sporting Club</b> che, domani alla <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="51">Cetilar Arena</b>, ospiterà la Cremonese di Fabio Pecchia. La squadra di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="120">Paolo Bianco</b> tornerà a giocare tra le mura amiche a distanza di 36 giorni dall&#8217;ultima volta, <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-entella-26-27/">quando il Pisa perse per 1-4 contro la Virtus Entella</a>.</p>
<p data-path-to-node="1">In questo inizio di stagione i nerazzurri all&#8217;Arena Garibaldi stanno avendo un rendimento negativo, avendo vinto in 3 partite una sola volta e perso le altre due gare; un rendimento <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="182">totalmente opposto</i> rispetto a quello esterno, dove il Pisa ha conquistato sette punti in tre gare, tra cui l&#8217;ultima <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/vicenza-pisa-26-27/">vittoria esterna per 3-0 a Vicenza</a>.</p>
<p data-path-to-node="2">Dalla sala stampa &#8220;Passaponti&#8221; della Cetilar Arena, il tecnico Paolo Bianco ha presentato i temi della gara.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Affrontiamo una squadra che, come noi, viene da una retrocessione, anche se loro hanno lottato fino all&#8217;ultimo. Hanno cambiato velocemente allenatore prendendo un tecnico che ha vinto più volte la categoria. È un <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="214">organico costruito per stare al vertice</b>. È normale che in queste prime fasi del campionato ci siano momenti in cui bisogna trovare la strada giusta, e sia noi che loro ci stiamo provando. Dopo Vicenza ho detto di essere contento ma anche preoccupato: la mia preoccupazione deriva dal fatto che questa squadra deve <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="528">mantenere l&#8217;attenzione sempre altissima</b>. Se i ragazzi riescono a stare dentro la partita in ogni fase e in ogni momento, allora dimostriamo di essere una squadra forte che può competere con chiunque. Spero che la sosta e l&#8217;ultima gara ci abbiano insegnato a farlo, e sono curioso di vedere domani l&#8217;approccio contro un avversario di questo calibro</p>
<p data-path-to-node="4">Per un allenatore avere tanti giocatori forti a disposizione non è un problema, ma è un dispiacere dover mandare qualcuno in tribuna per scelta tecnica, perché tutti, per come si allenano, meriterebbero non solo di andare in panchina ma di giocare. Ai ragazzi ho fatto una battuta: <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="283">“Comportatevi male, così mi date una scusa”</i>. Ma sono talmente bravi che non ci riesco, eppure devo fare delle scelte. È vero che a centrocampo, giocando a due, qualcuno rischia di trovare meno spazio. Stiamo provando a impiegare alcuni di loro in ruoli diversi, come ho fatto con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="563">Esteves</b> a Mantova facendolo giocare da quinto a destra, per concedere più minutaggio. Nell&#8217;arco di una <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="666">stagione logorante e lunghissima</b> come la Serie B, l&#8217;apporto di tutti sarà fondamentale.</p>
<p data-path-to-node="4">I giovani sono sempre una scoperta perché ogni giorno portano qualcosa di nuovo. È come vedere una pianta crescere: quando vedi che inizia a dare i suoi frutti, è il momento di coglierli. In questo momento <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="207">Primasso</b> sta dimostrando una crescita importante. Questo non significa che sarà un titolare inamovibile, ma tutti avranno le loro opportunità, e lui ne è la dimostrazione.</p>
<p data-path-to-node="4"><b data-path-to-node="5" data-index-in-node="1">Marras</b> per me può fare tutto: può agire da quinto aperto o da trequartista, perché la zona di campo in cui deve determinare non cambia granché. Per quanto riguarda la gestione della rosa, valuterò in base ai rientri dai piccoli acciacchi e alle caratteristiche della <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="268">Cremonese</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Ormai sono quattro anni che lavoro con il mio staff e sono stati loro a spingermi a investire molto tempo sulle <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="113">palle inattive</b>. C&#8217;è un collaboratore specifico che si occupa della fase di possesso e uno di quella di non possesso. I risultati si vedono, ma la differenza vera la fanno i calciatori: abbiamo ottimi battitori come <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="328">Ferrah, Marras, Tramoni e Rao</i>, e saltatori fortissimi come <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="387">Canestrelli, Calabresi, Coppola, Caracciolo, Primasso, Moreo, Pittarello e Petagna</i>. Quando c&#8217;è la qualità e si crede fermamente in ciò che si prepara, i risultati arrivano. Sarà un&#8217;<b data-path-to-node="6" data-index-in-node="568">arma fondamentale</b> per il resto della stagione&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il tecnico dei neroazzurri presenta in conferenza stampa la sfida contro la Cremonese di Fabio Pecchia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il tecnico dei neroazzurri presenta in conferenza stampa la sfida contro la Cremonese di Fabio Pecchia                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Paolo Bianco</tag>
                                    <tag>Pisa Sporting Club</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 13:40:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 14:39:34 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Il tecnico dei neroazzurri presenta in conferenza stampa la sfida contro la Cremonese di Fabio Pecchia</metadesc>
                        <focuskw>Paolo Bianco</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Paolo-Bianco-e1788514654427.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/paolo-bianco-pre-pisa-cremonese/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/09/Paolo-Bianco-e1788514654427.jpg" length="77422" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>640291</id>
                <guid>corrieretoscano.it-640291</guid>
                <type>post</type>
                <title>Guasto Enav oggi, voli cancellati negli aeroporti italiani: cosa sta succedendo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/guasto-enav-oggi-voli-cancellati-negli-aeroporti-italiani-cosa-sta-succedendo/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Un <strong>guasto Enav</strong> alla rete che trasmette i dati per il controllo del traffico aereo sta causando oggi (16 ottobre) ritardi e cancellazioni in <strong>decine di aeroporti italiani</strong>.</p>
<p dir="ltr">Il problema è comparso nella notte tra giovedì e venerdì. Fino alle 6 i sistemi di emergenza hanno permesso di gestire i voli senza difficoltà. Con l’aumento del traffico del mattino, però, la società che controlla i cieli italiani ha dovuto ridurre di circa la metà il numero di aerei in volo nello stesso momento.</p>
<p dir="ltr">I voli vengono gestiti in sicurezza grazie a una <strong>rete satellitare di riserva</strong>, che però non riesce a coprire tutto il traffico. Durante la mattinata la situazione è migliorata e i collegamenti garantiti hanno superato il 50%.</p>
<p dir="ltr">Per risolvere il guasto Enav sono al lavoro i tecnici dei fornitori esterni, a partire da <strong>Tim</strong>, che gestisce la rete dati. La società ha escluso che si tratti di un <strong>attacco informatico</strong> o di un sabotaggio.</p>
<h3 dir="ltr">Da Milano a Napoli, la mappa dei disagi</h3>
<p dir="ltr">A <strong>Malpensa</strong> i ritardi in partenza vanno da mezz’ora a oltre due ore, a <strong>Linate</strong> superano l’ora. Problemi anche a <strong>Orio al Serio</strong>, dove alcuni voli sono decollati con più di un’ora di ritardo.</p>
<p dir="ltr">A <strong>Fiumicino</strong> sono stati cancellati quattro voli e una ventina sono partiti in ritardo. La situazione più difficile è a <strong>Napoli</strong>, con 21 voli cancellati tra partenze e arrivi. Dieci le cancellazioni a Torino, otto a Bari. A <strong>Lamezia Terme</strong> le attese arrivano fino a quattro ore, mentre a Bologna si spera di tornare alla normalità entro le 13.</p>
<h3 dir="ltr">Lo sciopero EasyJet</h3>
<p dir="ltr">A rendere la giornata ancora più complicata c’è lo <strong>sciopero dei lavoratori EasyJet</strong>, che durerà fino alle 23,59. I disagi maggiori sono attesi negli scali dove la compagnia ha più voli, come Malpensa, Linate, Fiumicino e Ciampino.</p>
<p dir="ltr">Chi deve partire è invitato a controllare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea prima di andare in aeroporto, perché gli effetti del guasto Enav potrebbero durare per buona parte della giornata.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Rete di riserva satellitare in funzione e in giornata pesa anche lo sciopero EasyJet: le indicazioni per chi deve partire]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Guasto Enav, la situazione negli aeroporti italiani tra cancellazioni, ritardi e tempi di ripristino                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Italia Mondo</category>
                                                                    <tag>enav</tag>
                                    <tag>traffico aereo</tag>
                                    <tag>voli cancellati</tag>
                                                    <place>Italia</place>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 12:32:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 12:32:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Guasto Enav, la situazione negli aeroporti italiani tra cancellazioni, ritardi e tempi di ripristino</metadesc>
                        <focuskw>guasto Enav</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/653884111_34941201738804038_403599477731452123_n-e1792146398221.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/italia/italia-mondo/guasto-enav-oggi-voli-cancellati-negli-aeroporti-italiani-cosa-sta-succedendo/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/653884111_34941201738804038_403599477731452123_n-e1792146398221-1024x576.jpg" length="76025" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>640218</id>
                <guid>corrieretoscano.it-640218</guid>
                <type>post</type>
                <title>Allerta terremoto in Giappone, cosa è successo davvero dopo l’allerta da record</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/mondo/italia-mondo/allerta-terremoto-in-giappone-cosa-e-successo-davvero-dopo-lallerta-da-record/</link>
                <description><![CDATA[<p dir="ltr">Un <strong>falso allarme terremoto in Giappone</strong> ha fatto temere per alcuni minuti una catastrofe. Oggi (16 ottobre) l’<strong>Agenzia meteorologica giapponese</strong> ha diffuso per errore un’allerta per una scossa di <strong>magnitudo 9,9</strong> al largo di <strong>Hokkaido</strong>, l’isola più a nord del paese.</p>
<p dir="ltr">L’avviso ha raggiunto gran parte del Giappone, compresa <strong>Tokyo</strong>. Un sisma di quella potenza sarebbe stato il più forte mai registrato al mondo, con conseguenze devastanti.</p>
<p dir="ltr"><strong>Il terremoto c’è stato davvero, ma molto meno potente.</strong> La scossa, di <strong>magnitudo 6,9</strong>, è stata registrata alle 12,38 ora locale, le 5,38 in Italia, in mare aperto a circa <strong>1200 chilometri</strong> a nord-est di Hokkaido.</p>
<p dir="ltr">Sull’arcipelago sono state avvertite soltanto lievi oscillazioni e non è scattata alcuna allerta tsunami. Dopo pochi minuti l’Agenzia ha ritirato l’avviso, dichiarandolo erroneo.</p>
<p dir="ltr">Per capire la gravità dello scenario annunciato basta pensare al <strong>terremoto del Tohoku</strong> del 2011, di magnitudo 9,0, che provocò lo tsunami e il disastro nucleare di <strong>Fukushima</strong>. Una scossa di 9,9 avrebbe sprigionato un’energia circa 22 volte superiore.</p>
<p dir="ltr">Il falso allarme terremoto in Giappone ricorda quello missilistico che nel 2018 aveva seminato il panico alle <strong>Hawaii</strong>, quando un messaggio di emergenza annunciò per errore l’arrivo di un missile.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Uno scenario con un’energia 22 volte superiore a Fukushima]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Falso allarme terremoto in Giappone, come è andata e quanto è stata forte davvero la scossa                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Italia Mondo</category>
                                                                    <tag>Giappone</tag>
                                    <tag>terremoto</tag>
                                                    <place>Mondo</place>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 11:14:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 11:14:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title>Falso allarme terremoto in Giappone: Perché è successo %%sep%% %%sitename%%</title>
                        <metadesc>Falso allarme terremoto in Giappone, come è andata e quanto è stata forte davvero la scossa</metadesc>
                        <focuskw>falso allarme terremoto in Giappone</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Catturaggg-e1792142057999.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/mondo/italia-mondo/allerta-terremoto-in-giappone-cosa-e-successo-davvero-dopo-lallerta-da-record/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Catturaggg-e1792142057999.jpg" length="15881" type="image/jpeg"/>

            </item>
            </channel>
</rss>