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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 17:32:44 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento Lustignano - Corriere Toscano</title>
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                <title>Maxifurto di orologi nella casa fiorentina di Moise Kean: bottino da 300mila euro</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/primo-piano/maxifurto-di-orologi-nella-casa-fiorentina-di-moise-kean-bottino-da-300mila-euro/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE – <strong>Un colpo da centinaia di migliaia di euro è stato messo a segno nella casa fiorentina del calciatore della Fiorentina e della Nazionale italiana, Moise Kean</strong>. I ladri hanno approfittato dell&#8217;assenza dell&#8217;attaccante viola, che in questi giorni non si trova in Italia, per fare irruzione nella sua abitazione situata<strong> nel quartiere residenziale di Campo di Marte, non lontano dallo stadio Artemio Franchi.</strong></p>
<p>Il bottino rimediato dai malviventi è a dir poco ingente: secondo le prime stime, dal perimetro domestico sarebbero <strong>spariti diversi orologi di grandissimo valore,</strong> per una refurtiva complessiva che ammonterebbe a circa 300mila euro. A scoprire il furto e a dare l&#8217;allarme al numero unico di emergenza, nella mattinata di oggi, è stato <strong>un ospite del calciatore, che si trovava nell&#8217;abitazione e si è accorto dei vistosi segni di effrazione.</strong></p>
<p>Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri del Nucleo radiomobile e i militari della Sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale di Firenze. <strong>Gli specialisti dell&#8217;Arma hanno lavorato a lungo all&#8217;interno delle stanze del calciatore</strong>, eseguendo i rilievi tecnici alla ricerca di impronte digitali, tracce biologiche o elementi utili lasciati dai banditi durante il raid.</p>
<p><strong>Gli investigatori stanno inoltre passando al setaccio i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza private della casa e dagli impianti pubblici della zona</strong>, nel tentativo di ricostruire l&#8217;esatta dinamica del colpo, l&#8217;orario del blitz e individuare la banda in fuga. S</p>
<p>econdo una prima e parziale ipotesi investigativa, i malviventi potrebbero essere entrati in azione sul retro dello stabile, riuscendo a scavalcare o a forzare un accesso secondario per poi penetrare nell&#8217;appartamento di Kean senza dare nell&#8217;occhio.</p>
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                <excerpt><![CDATA[I ladri hanno approfittato dell'assenza dell'attaccante viola, che in questi giorni non si trova in Italia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[I ladri hanno approfittato dell'assenza dell'attaccante viola, che in questi giorni non si trova in Italia                    ]]>
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                                    <tag>casa</tag>
                                    <tag>Fiorentina</tag>
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                                    <tag>Moise Kean</tag>
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                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 18:18:34 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 18:18:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Carrarese, ufficiale la nomina di Gabriele Cioffi: contratto fino al 2027 con opzione</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/gabriele-cioffi-carrarese-ufficiale/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARRARA &#8211; La <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/statistiche-serie-b-25-26/"><b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Carrarese</b></a> ha individuato la nuova guida tecnica per i prossimi impegni sportivi. La società ha annunciato l&#8217;ingaggio di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="123">Gabriele Cioffi</b> nel ruolo di allenatore responsabile della prima squadra. Il tecnico ha siglato un accordo valido per l&#8217;annata <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="250">2026/2027</b>, con una clausola che prevede l&#8217;opzione di prolungamento automatico anche per la stagione successiva, la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="365">2027/2028</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;allenatore, che ha un passato da difensore professionista, ha iniziato a sedersi in panchina nel 2012 subito dopo aver concluso l&#8217;attività agonistica. Il suo percorso è cominciato come vice e si è sviluppato attraverso diverse esperienze all&#8217;estero, ricoprendo incarichi di collaboratore tecnico e assistente tra gli Emirati Arabi e l&#8217;Inghilterra, paese dove ha ottenuto anche la prima panchina da capo allenatore. Successivamente è rientrato nel campionato italiano approdando in <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="483">Serie A</i> con l&#8217;Udinese, club in cui ha svolto inizialmente le mansioni di secondo per poi assumere la guida principale nel 2021, centrando l&#8217;obiettivo della salvezza. La sua carriera nella massima serie conta anche un periodo sulla panchina dell&#8217;Hellas Verona nel 2022 e un successivo ritorno a Udine nel corso del campionato 2023-2024.</p>
<p data-path-to-node="2">Il presidente del club, <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="24">Manrico Gemignani</b>, ha espresso soddisfazione per la conclusione della trattativa, evidenziando il profilo internazionale e la determinazione del nuovo tecnico: &#8220;Sono molto contento ed orgoglioso di poter accogliere Gabriele Cioffi come nostro allenatore; di lui sono note a tutti la grande preparazione e le capacità tattiche ma sono stato molto colpito dalla sua voglia e determinazione di affrontare insieme le sfide della nostra squadra. Sono certo che la sua competenza e le importanti esperienze che ha avuto come allenatore, all’estero e nel massimo campionato italiano saranno preziose per le nuove sfide che ci attendono&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Subito dopo la firma sono arrivate anche le prime parole ufficiali del neoallenatore azzurro, che ha voluto tracciare le linee guida del suo mandato: &#8220;Sono entusiasta di iniziare questa nuova avventura, non vedevo l’ora di tornare a sedere su una panchina e ricominciare a vivere l’ambiente di uno spogliatoio, nonché la collocazione naturale per chi ama questo mestiere. Dal punto di vista personale, spero possa essere una ripartenza sotto tanti punti di vista: sono molto motivato, ho tanta fame e voglia di riportare in campo le mie idee di calcio. Scegliere la Carrarese è stato semplice, perché si tratta di un contesto sano, giovane e che si sta consolidando a livelli importanti sul panorama calcistico nazionale. Infatti, colgo l’occasione per ringraziare la famiglia Gemignani e Vanelli per l’opportunità e per la fiducia, che ho tanta voglia di ripagare con i fatti. Anche dall’esterno si percepisce quanto la città di Carrara sia vicina alla squadra, e un obiettivo che mi sono prefissato è senza dubbio quello di trasmettere ai ragazzi la stessa passione che questi tifosi, quotidianamente, dimostrano sugli spalti&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il neoallenatore carica l'ambiente: "Ho tanta fame e voglia di riportare in campo le mie idee di calcio. Spero di trasmettere ai ragazzi la stessa passione dei nostri tifosi"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La Carrarese annuncia l'ingaggio di Gabriele Cioffi come nuovo allenatore. Contratto fino al 2027 con opzione                    ]]>
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                                    <tag>serie B</tag>
                                                    <place>Massa-Carrara</place>
                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 17:47:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 17:47:46 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>La Carrarese annuncia l&#039;ingaggio di Gabriele Cioffi come nuovo allenatore. Contratto fino al 2027 con opzione</metadesc>
                        <focuskw>Gabriele Cioffi</focuskw>
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                <title>Meloni-Vannacci: cronaca di un accordo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/editoriale/meloni-vannacci-cronaca-di-un-accordo/</link>
                <description><![CDATA[<p>Se in area campo largo <strong>qualcuno pensa che Meloni e Vannacci siano strade parallele</strong> non destinate a incontrarsi in chiave politiche 2027 a tutto vantaggio del centrosinistra, il rischio potrebbe essere una valutazione non realistica di quanto sta accadendo.</p>
<p>Perché sia la <strong>premier Meloni, leader Fratelli d&#8217;Italia, sia il generale europarlamentare Vannacci, leader Futuro Nazionale, hanno già iniziato il confronto diretto. Per ora a distanza.</strong></p>
<p>Visto e considerato che, in virtù degli attuali sondaggi politici, in chiave Politiche 2027 le coalizioni di <strong>centrodestra e centrosinistra se la giocano più o meno alla pari.</strong></p>
<p>E dunque in una coalizione in cui anche il più o meno uno per cento di Noi Moderati è protagonista, può diventare <strong>decisivo un Vannacci col suo Futuro Nazionale oltre i 100mila iscritti, ha annunciato lui, fotografato in direzione 5%</strong> che sta pure puntando la Lega, circa 6.5%,  di cui fino a qualche mese fa il generale è stato vice di Salvini.</p>
<p>E diventerà inevitabile che un <strong>tavolo per Vannacci, riccamente imbandito,</strong> venga apparecchiato dal centrodestra.</p>
<p>Al netto del c&#8217;eravamo tanto amati della ex coppia Vannacci e Salvini.</p>
<p>Al netto del dito puntato dal generale verso Marina Berlusconi con Forza Italia.</p>
<p>Al netto del Vannacci pensiero. Fatto di <strong>remigrazione</strong>. Di &#8220;il <strong>femminicidio non esiste,</strong> è un omicidio come gli altri&#8221;. Di <strong>lavoro a 14 anni. Di &#8220;I gay in Italia hanno tutti i diritti.</strong> Se vanno in ospedale li curano. Se vanno per la strada possono tranquillamente guidare&#8221;.</p>
<p>Il confronto diretto tra Meloni e Salvini si è conclamato nella due giorni di assemblea costituente di Futuro Nazionale, il partito fondato da Vannacci che ha definito &#8220;feccia&#8221; i suoi futuristi vannacciani, lui compreso.</p>
<p><strong>Dopo che Meloni a Vannacci ha parlato addirittura in sede istituzionale,</strong> Camera dei Deputati, rivolgendosi a quella che Vannacci ha ribattezzato &#8220;<strong>sporca dozzina&#8221;</strong>, i parlamentari transitati in Futuro Nazionale.</p>
<p>Nello specifico rivolgendosi a Pozzolo, ex FdI, tuonando: &#8220;<strong>Non mi si parli di vera destra</strong> <strong>perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra</strong>&#8220;.</p>
<p>Dopo che la sera prima in sede televisiva, ospite di Gruber a La7, Vannacci era stato chiaro: &#8220;Non mi definisco di estrema destra. <strong>Mi definisco di destra autentica.</strong> C<strong>redo che Meloni sia ancora una destra autentica</strong>, ma probabilmente dovrebbe dimostrarlo un po’ di più&#8221;.</p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/vannacci-apre-costituente-futuro-nazionale-orgogliosi-di-essere-la-feccia-a-meloni-rispondero-quando-mi-interpellera/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Poi Vannacci nella due giorni di costituente FN: &#8220;A Meloni risponderò quando mi interpellerà&#8221;. </strong></a></p>
<p>Ma la risposta di Vannacci a Meloni di fatto, indiretta esattamente come indiretto era stato il messaggio di Meloni a Vannacci attraverso Pozzolo, è arrivata proprio in sede di costituente FN.</p>
<p><strong>E sta in &#8220;Mai parlato di adesione al centrodestra</strong>. Non è una mia istanza&#8221;.</p>
<p>Sta nei punti fermi che Vannacci definisce linee rosse: &#8220;Le mie posizioni non le ammorbidisco e non le cambio. <strong>FN oggi è al 5%</strong> dopo neanche tre mesi, anzi nasce oggi, grazie a queste posizioni e a queste linee rosse. <strong>FN è eventualmente il sestante di questa alleanza di centrodestra,</strong> che riporta questa alleanza nella giusta direzione, che mi pare si fosse posta all’inizio del mandato e che poi è andata alla <strong>deriva”.</strong></p>
<p>Sta nel puntare il dito proprio verso il <a href="https://www.governo.it/it/articolo/delitto-di-femminicidio-come-reato-autonomo-dichiarazione-del-presidente-meloni/27891" target="_blank" rel="noopener"><strong>reato autonomo di femminicidio, guarda caso introdotto proprio con il governo Meloni</strong></a>.</p>
<p>Sta nel fatto che Vannacci, così in ascesa nei sondaggi, difficilmente si accontenterà soltanto di sedersi a un tavolo che verrebbe apparecchiato per lui.</p>
<p>Il confronto diretto Meloni-Vannacci è iniziato.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Se in area campo largo qualcuno pensa che Meloni e Vannacci siano strade parallele non destinate a incontrarsi in chiave politiche 2027 a tutto vantaggio del centrosinistra, il rischio potrebbe essere una valutazione non realistica di quanto sta accadendo. Perché sia la premier Meloni, leader Fratelli d&#8217;Italia, sia il generale europarlamentare Vannacci, leader Futuro Nazionale, [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Meloni-Vannacci: cronaca di un accordo. E' iniziato il confronto diretto tra la premier e il generale europarlamentare                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Editoriale</category>
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                                    <tag>Roberto Vannacci</tag>
                                                    <place>Italia</place>
                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 17:46:49 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 17:46:49 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                <title>Serie B: Carrarese tra le prime per tiri, Empoli nella top ten per precisione</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/sport/statistiche-serie-b-25-26/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">La pubblicazione delle <a href="https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/primato-empoli-gol-testa/">statistiche ufficiali relative alla stagione 2025/26 della <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="82">Serie BKT</i></a> offre una panoramica dettagliata sulle caratteristiche delle squadre partecipanti, mettendo in luce dinamiche differenti per le due rappresentanti della Toscana. I dati svelano due modi distinti di interpretare la fase offensiva: da un lato la ricerca costante della conclusione, dall&#8217;altro la precisione nella finalizzazione.</p>
<p data-path-to-node="1">La <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="3">Carrarese</b> si distingue per l&#8217;alto volume di gioco espresso negli ultimi metri. La formazione apuana è riuscita a superare la soglia delle cinquecento conclusioni stagionali, posizionandosi al nono posto della graduatoria generale con ben <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="241">501 tiri totali</b>. Una statistica che colloca il club subito dietro al Mantova, fermo a quota 505, all&#8217;interno di una classifica guidata dalla coppia composta da Venezia e Frosinone con 654 tentativi.</p>
<p data-path-to-node="2">Lo scenario cambia quando si analizza l&#8217;efficacia realizzativa, ovvero la percentuale di tiri che si trasformano in rete rispetto a quelli effettuati. In questo specifico indicatore emerge l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="191">Empoli</b>, capace di ottimizzare le proprie occasioni fino a entrare nella top ten del campionato. Gli azzurri registrano un indice del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="324">10,1% nella conversione tiri/gol</b>, occupando la settima posizione del torneo subito dietro a compagini come Palermo e Avellino e sopravanzando la Juve Stabia. La speciale classifica dell&#8217;efficienza sotto porta vede al comando il Catanzaro, con un tasso di conversione pari al 12,5%.</p>
<p data-path-to-node="2">A confermare l&#8217;efficacia del reparto offensivo empolese intervengono anche i dati individuali, che inquadrano le prestazioni dei singoli sottoporta. Nella classifica dei calciatori che hanno collezionato il maggior numero di conclusioni nello specchio della porta avversaria figura infatti <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="290">Stiven Shpendi</b>. L&#8217;attaccante dell&#8217;Empoli si è posizionato al sesto posto della graduatoria generale del torneo, firmando <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="411">36 tiri in porta</b> complessivi e condividendo la posizione con Antonio Di Nardo. Una statistica di rilievo che vede Shpendi collocarsi a ridosso delle primissime posizioni occupate da John Yeboah, leader con 46 tiri, e da Cristian Shpendi, secondo a quota 44.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Le statistiche ufficiali della stagione svelano le diverse filosofie offensive delle due formazioni toscane impegnate nel torneo cadetto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[I dati della Serie B premiano le toscane: Carrarese nona per numero di conclusioni a rete, l'Empoli entra in top ten per l'efficacia offensiva                    ]]>
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                                    <tag>Empoli Fc</tag>
                                    <tag>serie B</tag>
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                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 16:48:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 18:17:18 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>I dati della Serie B premiano le toscane: Carrarese nona per numero di conclusioni a rete, l&#039;Empoli entra in top ten per l&#039;efficacia offensiva</metadesc>
                        <focuskw>Carrarese Empoli</focuskw>
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                <title>Minacce all&#8217;onorevole Donzelli sui muri di Firenze, il centrodestra fa quadrato</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/primo-piano/minacce-allonorevole-donzelli-sui-muri-di-firenze-il-centrodestra-fa-quadrato/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE – Nuove tensioni scuotono il panorama politico toscano. <strong>Gravi scritte minatorie rivolte al deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d&#8217;Italia, Giovanni Donzelli, sono apparse nelle ultime ore sui muri della città di Firenze</strong>. Un episodio che ha immediatamente innescato una dura reazione bipartisan e riacceso i riflettori sul rischio di una pericolosa deriva nei toni dello scontro politico.</p>
<p>A far scattare la solidarietà dei colleghi di coalizione è stato il ritrovamento di alcune frasi intimidatorie tracciate in aree pubbliche del capoluogo toscano, un gesto vile che evoca la contestazione più radicale e che si inserisce in un clima di costante esposizione mediatica e tensioni legate alla dialettica politica nazionale. <strong>Sull&#8217;accaduto sono già in corso gli accertamenti da parte delle forze dell&#8217;ordine per individuare i responsabili del danneggiamento e delle intimidazioni,</strong> ma nel frattempo il caso è diventato un terreno di scontro ideologico.</p>
<p>Sulla vicenda è intervenuto con fermezza il capogruppo di Forza Italia al consiglio regionale della Toscana e segretario regionale del partito, <strong>Marco Stella,</strong> esprimendo totale vicinanza all&#8217;esponente di Fratelli d&#8217;Italia. Secondo Stella, le minacce di morte nei confronti di Giovanni Donzelli rappresentano &#8220;un atto gravissimo, imputabile a quella parte del variegato mondo della sinistra antagonista&#8221; che, a suo dire, &#8220;pensa ancora che ogni problema e ogni dibattito politico si possa risolvere eliminando l&#8217;avversario&#8221;. Una mentalità in cui, secondo il segretario azzurro, &#8220;la democrazia e il confronto civile non trovano evidentemente posto&#8221;. &#8220;All&#8217;amico Giovanni &#8211; conclude Stella &#8211; vanno tutta la solidarietà e la vicinanza personale e dell&#8217;intera dirigenza di Forza Italia Toscan&#8221;a.</p>
<p>Un coro di ferma condanna a cui si sono uniti rapidamente anche altri esponenti del centrodestra toscano. Tra questi,<strong> il parlamentare europeo di Fratelli d&#8217;Italia, Francesco Torselli</strong>, ha definito le minacce apparse sui muri fiorentini come un gesto vile e inaccettabile, che nulla ha a che fare con il confronto democratico e che richiede una condanna unanime e senza ambiguità da parte di tutte le forze politiche. Torselli ha denunciato una &#8220;preoccupante e prolungata deriva fatta di demonizzazione dell&#8217;avversario e alimentazione di un clima d&#8217;odio che rischia di superare ogni limite,&#8221; dicendosi tuttavia certo che Donzelli &#8220;non si farà in alcun modo intimorire da queste scritte e continuerà a svolgere il proprio lavoro con la determinazione di sempre&#8221;.</p>
<p>&#8220;Massima solidarietà all’&#8221;norevole Giovanni Donzelli per le scritte vergognose apparse contro di lui a Firenze. Di certo Giovanni non si farà intimidire da simili vigliaccate, la sua storia, così come quella di molti di noi, racconta che si è fatto le ossa per strada, tra le persone, durante il periodo universitario, in una militanza attiva e coraggiosa. Le minacce non spaventano, ci siamo più che abituati, se ne facciano una ragione questi leoni da graffiti anonimi. La guardia deve e dovrà comunque essere alta e la condanna unanime”. <strong>Lo scrivono, in una nota, i parlamentari toscani di Fratelli d’Italia.</strong></p>
<p>&#8220;Esprimo la mia più totale e convinta solidarietà a Giovanni Donzelli per le preoccupanti scritte intimidatorie apparse contro di lui a Firenze <strong>nella zona di Statuto.</strong> Questo ennesimo attacco non è solo un gesto vile contro una persona, ma il frutto evidente di un clima di oscurantismo e intolleranza ideologica sempre più preoccupante, alimentato da chi non accetta il dissenso e non tollera chi la pensa diversamente. D<strong>i fronte a un simile gesto è necessaria una condanna unanime e senza sfumature.</strong> Chi usa l&#8217;odio e la minaccia per colpire gli avversari politici dimostra solo la propria debolezza ideale. Il libero confronto e il nostro impegno per i cittadini non si faranno certo condizionare da questi metodi&#8221;. <strong>Lo dichiara in una nota il vicepresidente del Consiglio regionale toscano e consigliere regionale di Fratelli d&#8217;Italia, Diego Petrucci.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Sono apparse nella zona Statuto. I parlamentari e i consiglieri di Fratelli d'Italia: "Non si farà intimidire da certe manifestazioni"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sono apparse nella zona Statuto. I parlamentari e i consiglieri di Fratelli d'Italia: "Non si farà intimidire da certe manifestazioni"                    ]]>
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                                    <tag>Fratelli d'IItalia</tag>
                                    <tag>Giovanni Donzelli</tag>
                                    <tag>minacce</tag>
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                                    <tag>Statuto</tag>
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                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 16:42:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 16:42:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Sono apparse nella zona Statuto. I parlamentari e i consiglieri di Fratelli d&#039;Italia: &quot;Non si farà intimidire da certe manifestazioni&quot;</metadesc>
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                <title>Il sindaco Comanducci alla commemorazione dei partigiani uccisi nel carcere di Arezzo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/politica/il-sindaco-comanducci-alla-commemorazione-dei-partigiani-uccisi-nel-carcere-di-arezzo/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; Alla presenza dei rappresentanti della confederazione fra le associazioni combattentistiche e partigiane della Provincia, il sindaco <strong>Marcello Comanducci</strong> ha partecipato alla cerimonia al  carcere di Arezzo in memoria dei fatti del 15 giugno 1944, quando nella cella in cui erano rinchiusi vennero uccisi <strong>Sante Tani,</strong> avvocato e presidente della sezione aretina del Comitato di liberazione nazionale, il fratello <strong>Giuseppe,</strong> parroco di Casalenovole, e il commerciante <strong>Aroldo Rossi.</strong></p>
<p>I tre vennero prima tradotti in carcere, poi sottoposti a stringenti interrogatori e torture, infine, dopo un tentativo di liberazione da parte di un gruppo partigiano, durante il quale persero la vita anche il tenente belga Jean Mauritz Meuret e l’alessandrino Giuseppe Oddone, ricondotti in cella. Di lì a poche ore furono assassinati. Le pareti conservano ancora in alcuni punti tracce del loro sangue.</p>
<p><strong>“È certamente uno dei tributi più eclatanti in termini di vite umane pagato dal territorio aretino alla guerra di liberazione nazionale</strong> – ha sottolineato il sindaco Marcello Comanducci &#8211; L’esecuzione di Sante Tani, don Giuseppe Tani e Aroldo Rossi rappresentò anche<strong> l’ultimo barbaro sussulto di un regime dittatoriale prossimo alla capitolazione</strong>. Essere oggi in quella cella è stato profondamente toccante. In spazi così piccoli si percepisce tutto il peso della storia e del sacrificio di chi ha pagato con la vita la lotta per la libertà”.</p>
<p>Il 15 giugno 2024, a seguito di un atto di indirizzo votato all’unanimità dal consiglio comunale, anche Aroldo Rossi ha avuto un riconoscimento alla memoria, con un giardino a lui dedicato lungo via Carlo Alberto dalla Chiesa a ridosso del parco Ducci. <strong>Alla cerimonia era presente anche il consigliere comunale Alessandro Caneschi.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il neo primo cittadino: "Uno dei tributi più eclatanti in termini di vite umane pagato dal territorio aretino"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il neo primo cittadino: "Uno dei tributi più eclatanti in termini di vite umane pagato dal territorio aretino"                    ]]>
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                                    <tag>carcere di Arezzo</tag>
                                    <tag>Giuseppe Tani</tag>
                                    <tag>Marcello Comanducci</tag>
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                                    <tag>Sante Tani</tag>
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                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 16:32:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 16:32:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Il network della &#8216;moneta volante&#8217;: così la banca illegale di Prato riciclava i soldi del narcotraffico e dei clan mafiosi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/prato/primo-piano/banca-illegale-prato-riciclaggio-droga-mafie/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; La Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Firenze ha coordinato una vasta operazione internazionale che ha svelato l&#8217;esistenza di un vero e proprio sistema bancario clandestino con base logistica a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="209">Prato</b>. L&#8217;indagine, denominata <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="239">Easy money</i> ed eseguita dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato insieme alla Squadra Mobile di Prato, ha portato all&#8217;emissione di provvedimenti cautelari nei confronti di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="424">41 persone</b> di nazionalità italiana, cinese e albanese, oltre a un sequestro preventivo di beni per un valore superiore ai <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="546">60 milioni di euro</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Le misure restrittive, che comprendono 17 custodie in carcere, 16 arresti domiciliari e 8 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria, hanno interessato indagati dislocati in diverse province italiane — principalmente Prato, Pistoia e Pisa — e all&#8217;estero, in particolare in Spagna. Le accuse ipotizzate dagli inquirenti delineano la presenza di tre distinte strutture criminali: un&#8217;associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e all&#8217;attività bancaria abusiva, aggravata dalla transnazionalità e dall&#8217;agevolazione mafiosa; una rete dedita al traffico internazionale di stupefacenti; e un terzo gruppo incentrato sul favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina.</p>
<p data-path-to-node="2">Secondo gli elementi raccolti nella fase delle indagini preliminari, l&#8217;organizzazione faceva capo a un cittadino cinese stabilito a Prato e operava almeno dal 2021. La struttura funzionava come un intermediario finanziario occulto a servizio di diverse consorterie criminali, tra cui spiccano reti di narcotrafficanti albanesi attive nel centro-nord Italia e storici clan di stampo mafioso operanti in Campania, Calabria e Puglia, come il clan Briganti di Lecce (legato alla Sacra Corona Unita), la cosca Fiarè-Razionale-Gasparro di Vibo Valentia e il clan Aquino-Annunziata.</p>
<p data-path-to-node="3">Il sistema consentiva ai gruppi criminali di effettuare pagamenti internazionali per l&#8217;acquisto di grosse partite di droga, provenienti da Spagna e Olanda, azzerando il rischio che i contanti venissero intercettati durante il trasporto. Per muovere il denaro virtualmente e senza lasciare tracciabilità, l&#8217;organizzazione utilizzava un meccanismo basato sull&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="358">hawala</b> (noto nella tradizione cinese come <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="400">chop-shop</i> o <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="412">fei-ch&#8217;ien</i>, ovvero &#8216;moneta volante&#8217;). Il sistema si poggiava su una compensazione interna che incrociava i flussi del narcotraffico con le transazioni in nero del comparto del pronto moda cinese di Prato.</p>
<p data-path-to-node="4">In base alla ricostruzione degli investigatori, i corrieri dell&#8217;organizzazione raccoglievano il contante direttamente a domicilio dalle reti criminali italiane e albanesi, trasportandolo a Prato all&#8217;interno di automobili dotate di doppi fondi. Questo denaro veniva poi consegnato a imprenditori tessili locali come corrispettivo per forniture di abiti spedite in Spagna (in poli commerciali di città come Madrid, Siviglia, Malaga e Valencia), Francia e Portogallo. Parallelamente, nelle località estere, i referenti dell&#8217;organizzazione prelevavano l&#8217;equivalente in contanti dai commercianti cinesi sul posto e lo consegnavano direttamente ai trafficanti di droga locali per saldare le forniture destinate all&#8217;Italia. Il volume d&#8217;affari stimato dai flussi finanziari illeciti e dalle frodi fiscali si aggirava tra gli <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="817">80 e i 100 milioni di euro all&#8217;anno</b>.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;inchiesta ha inoltre fatto emergere un filone autonomo legato al traffico di esseri umani. Una parte del gruppo di cittadini cinesi sfruttava le rotte balcaniche per introdurre illegalmente in Italia propri connazionali. I migranti venivano fatti viaggiare dalla Cina alla Serbia (paese che non richiede visti d&#8217;ingresso per i cittadini cinesi), per poi essere trasferiti in auto e a piedi attraverso i confini montuosi con l&#8217;Ungheria, entrando così nell&#8217;area Schengen, e infine condotti in Italia tramite la Slovenia con tappe terminali a Prato, Torino e Somma Campagna. Il prezzo richiesto per ogni viaggio era di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="618">9.500 euro</b> a persona, in condizioni che spesso hanno esposto i migranti a seri pericoli per l&#8217;incolumità personale.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Un hub criminale globale: il network cinese garantiva liquidità immediata all'estero ai narcos albanesi e ai grandi clan di 'ndrangheta, camorra e Sacra Corona Unita]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La DDA smantella una banca illegale cinese a Prato: riciclava i proventi del narcotraffico di mafie italiane e albanesi                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>riciclaggio di denaro</tag>
                                                    <place>Prato</place>
                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 12:58:46 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 13:18:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>La DDA smantella una banca illegale cinese a Prato: riciclava i proventi del narcotraffico di mafie italiane e albanesi</metadesc>
                        <focuskw>Riciclaggio di denaro</focuskw>
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                <title>Fondi europei agli sgoccioli ma la formazione non si ferma: la Toscana sblocca i nuovi corsi per i disoccupati</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/toscana-sblocca-corsi-formazione-disoccupati/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Il programma straordinario di investimenti europei si avvia alla conclusione, ma in Toscana le attività didattiche collegate al piano nazionale per l&#8217;occupazione non subiranno interruzioni. I cittadini che rientrano nelle categorie protette o di svantaggio lavorativo avranno la possibilità di frequentare gratuitamente i corsi di aggiornamento e riqualificazione per tutto il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="377">2027</b>, usufruendo sia dei cataloghi dedicati all&#8217;apprendimento digitale sia dello speciale strumento economico denominato Assegno Formazione Gol.</p>
<p data-path-to-node="1">La decisione è stata formalizzata dalla Giunta regionale nell&#8217;ultima seduta attraverso l&#8217;approvazione di una delibera che cancella i limiti d&#8217;accesso introdotti negli ultimi mesi per ragioni burocratiche e ripristina la totale disponibilità delle attività didattiche. Il superamento degli obiettivi minimi fissati a livello nazionale ha permesso alla macchina amministrativa toscana di garantire la prosecuzione dei finanziamenti. Fino a oggi sul territorio regionale sono più di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="480">77.000</b> le persone che hanno portato a termine un ciclo formativo, e di queste circa 38.000 si sono concentrate sullo sviluppo di abilità informatiche.</p>
<p data-path-to-node="2">I percorsi di studio gratuiti si dividono in due filoni principali. Da una parte ci sono i registri ordinari denominati <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="120">GOL in Toscana</i>, che offrono brevi moduli incentrati prevalentemente sulle tecnologie e sul digitale. Dall&#8217;altra è disponibile l&#8217;Assegno Formazione Gol, una misura nata per intercettare le necessità di chi abita nelle aree interne e montane o di chi richiede profili di specializzazione non presenti nei calendari standard. Tramite questo strumento si può accedere a lezioni di aggiornamento fino a un massimo di 150 ore o a veri e propri interventi di riconversione professionale della durata di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="616">330 ore</b>. L&#8217;offerta include l&#8217;ottenimento di qualifiche riconosciute, abilitazioni tecniche per l&#8217;uso di macchinari, patenti di guida per fini commerciali, certificazioni linguistiche e informatiche.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;orientamento e l&#8217;assegnazione dei percorsi vengono gestiti d&#8217;intesa con il personale dei Centri per l&#8217;impiego o delle agenzie interinali. Ogni utente viene sottoposto a una valutazione iniziale delle proprie competenze e della propria situazione occupazionale prima di siglare il Patto di servizio, l&#8217;accordo formale che avvia l&#8217;iter formativo.</p>
<p data-path-to-node="4">I requisiti di accesso al programma includono diverse categorie di lavoratori e persone in cerca di occupazione. Possono fare domanda i dipendenti in cassa integrazione, i disoccupati che ricevono i sussidi Naspi o Dis-Coll, i beneficiari di sostegni economici di tipo assistenziale e chi percepisce il Supporto per la formazione e il lavoro. La platea comprende inoltre i profili considerati più fragili: giovani under 30 che non studiano e non lavorano, donne in condizioni svantaggiate, persone con disabilità, lavoratori con più di 55 anni, disoccupati da almeno sei mesi e i cosiddetti &#8216;working poor&#8217;, ovvero coloro che pur avendo un impiego percepiscono redditi molto bassi.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;assessore regionale al lavoro, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="33">Alberto Lenzi</b>, ha chiarito la valenza del provvedimento e i prossimi passaggi amministrativi: &#8220;È il risultato diretto della capacità della Toscana di aver saputo raggiungere e superare tutti i target fissati dal Programma, garantendosi così la continuità degli interventi. Questi numeri hanno consentito di sbloccare la fase successiva del Programma, orientata al pieno conseguimento degli obiettivi della riforma GOL e all&#8217;erogazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) in materia di politiche attive del lavoro e della formazione&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Avendo superato i target nazionali, la Giunta regionale ha garantito la continuità didattica fino al 2027, annullando le recenti limitazioni burocratiche]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nuove opportunità di impiego in Toscana: sbloccati i fondi europei per i corsi di formazione ai disoccupati                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 12:34:04 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 12:34:04 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Nuove opportunità di impiego in Toscana: sbloccati i fondi europei per i corsi di formazione ai disoccupati</metadesc>
                        <focuskw>Corsi per disoccupati</focuskw>
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                <title>Alta velocità, l&#8217;Ordine degli Ingegneri presenta il piano per aumentare i treni regionali a Firenze dal 2028</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/nuova-stazione-belfiore-sviluppo-collegamenti-locali/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; L&#8217;attivazione del passante sotterraneo per l&#8217;Alta Velocità e della nuova stazione <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="82">Belfiore</b> a Firenze, programmata per il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="121">2028</b>, potrebbe ridisegnare l&#8217;intero sistema dei trasporti regionali. Lo spostamento di una quota dei convogli rapidi nel nuovo scalo sotterraneo permetterà infatti di alleggerire i binari di superficie all&#8217;interno del nodo fiorentino, lasciando spazio a un incremento delle corse destinate ai treni locali e dei pendolari.</p>
<p data-path-to-node="1">A tracciare i possibili scenari e a chiedere una pianificazione tempestiva è la Commissione Mobilità e Trasporti dell&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="118">Ordine degli Ingegneri della Provincia di Firenze</b>. Secondo lo studio elaborato dai tecnici, le prime aree a poter beneficiare della riorganizzazione dei binari di superficie sarebbero il Valdarno, la Valdisieve e il Mugello, assi strategici per il movimento giornaliero di studenti e lavoratori.</p>
<p data-path-to-node="2">La proposta punta a rafforzare la tratta esistente tra Montevarchi e Prato passante per la stazione di Firenze Statuto, trasformandola nella struttura portante di un servizio ferroviario metropolitano capace di garantire passaggi ravvicinati, con frequenze fino a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="264">un treno ogni 15 minuti</b> all&#8217;interno dell&#8217;area urbana del capoluogo. Questo modello consentirebbe inoltre un interscambio diretto con la futura fermata di Circondaria e con lo stesso nodo di Belfiore.</p>
<p data-path-to-node="3">Per quanto riguarda i collegamenti più distanti, il piano prevede corse più veloci e con minor numero di fermate intermedie tra il Valdarno e Firenze. Sul fronte della linea Faentina, gli ingegneri prospettano l&#8217;istituzione di collegamenti diretti a cadenza oraria verso le località di San Piero a Sieve e Borgo San Lorenzo, estendibili fino a Vicchio e Faenza, gettando le basi per una linea ferroviaria diretta tra le città di Firenze e Ravenna. Nel lungo periodo, la disponibilità di spazio sulla rete di superficie aprirebbe la strada anche ad altri progetti, come un collegamento diretto su rotaia con lo scalo aeroportuale di Peretola e l&#8217;integrazione di un circuito metropolitano tra i centri di Empoli, Firenze, Pontassieve e Borgo San Lorenzo.</p>
<p data-path-to-node="4">Il coordinatore della Commissione, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="35">Fiorenzo Martini</b>, ha invitato le istituzioni a non attendere il completamento dei cantieri per definire il nuovo assetto dei trasporti: &#8220;Più treni tra Valdarno e Firenze, un servizio ferroviario metropolitano con frequenze fino a un passaggio ogni 15 minuti nell&#8217;area fiorentina, collegamenti più rapidi con il Mugello e la possibilità di una relazione diretta tra Firenze e Ravenna: sono alcune delle opportunità che possono derivare dall&#8217;attivazione del sottoattraversamento Av e della stazione Belfiore, a condizione che la programmazione parta fin da subito&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;appello si rivolge direttamente ai soggetti incaricati della gestione del trasporto e del territorio: &#8220;Lo spostamento di una parte dei treni Av nella nuova stazione, previsto per il 2028, consentirà di liberare capacità sulla rete ferroviaria di superficie nel nodo di Firenze. Questo spazio potrà essere utilizzato per aumentare i collegamenti regionali e metropolitani. Ma perché queste ipotesi possano diventare realtà è necessario avviare fin da oggi il confronto tra Regione, gestori ferroviari, enti locali e territori interessati: quando la Tav entrerà in funzione, la programmazione dovrà essere già definita&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La rivoluzione pendolare passa dal Mugello al Valdarno: il dossier ipotizza un servizio cadenzato con passaggi fino a 15 minuti all'interno dell'area urbana del capoluogo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Esperti suggeriscono nuovi collegamenti locali sfruttando lo snodo sotterraneo imminente. La mobilità pendolare beneficerà di corse molto più frequenti                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Firenze Belfiore</tag>
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                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 12:02:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 12:02:39 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Esperti suggeriscono nuovi collegamenti locali sfruttando lo snodo sotterraneo imminente. La mobilità pendolare beneficerà di corse molto più frequenti</metadesc>
                        <focuskw>Alta Velocità Firenze</focuskw>
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                <title>Agroalimentare in Toscana, il rapporto di Confcooperative: il 47% delle imprese opera nelle aree interne</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/dati-agricoltura-zone-isolate-regionali/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Il comparto cooperativo legato all&#8217;agroalimentare e alla pesca si conferma una componente strutturale per l&#8217;economia e la tenuta sociale dei territori della Toscana, in particolare nelle zone geograficamente più isolate. In base all&#8217;ultimo rapporto diffuso da Confcooperative Toscana, incentrato sui dati dell&#8217;andamento 2025 elaborati da Fondo Sviluppo, quasi una realtà su due — nello specifico il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="399">47%</b> del totale — svolge le proprie attività all&#8217;interno delle cosiddette aree interne, svolgendo una funzione di contrasto allo spopolamento delle comunità locali.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;analisi mostra una precisa mappatura delle specializzazioni delle imprese sul territorio regionale. Il comparto maggiormente rappresentato è quello <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="150">agricolo</b>, in cui opera il 37 per cento delle cooperative, seguito dalla <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="222">pesca</b> con il 20,5 per cento e dal segmento <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="265">vitivinicolo</b> con l&#8217;11 per cento.</p>
<p data-path-to-node="2">Dal punto di vista dell&#8217;impiego, la stabilità rappresenta il tratto caratterizzante della forza lavoro del settore: il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="119">60 per cento</b> degli addetti risulta infatti inserito con contratti a tempo indeterminato. I lavoratori si concentrano principalmente nelle attività agricole (25,7 per cento), nella filiera del vino (16,7 per cento) e nell&#8217;ortofrutta (16,2 per cento).</p>
<p data-path-to-node="3">Il bilancio annuale evidenzia tuttavia anche alcuni elementi di debolezza di natura economico-finanziaria, legati a indici di rischio che variano a seconda della tipologia di produzione. Le situazioni di maggiore vulnerabilità si registrano nel comparto del <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="258">latte e derivati</b>, dove l&#8217;indice si attesta al 67 per cento, seguito dal vino (57 per cento) e dalla pesca (43 per cento), nonostante il vino rimanga il settore trainante per quanto riguarda la capitalizzazione e il patrimonio complessivo. A questo quadro si aggiunge un marcato divario di genere nei ruoli direttivi, con il 90 per cento delle posizioni di vertice occupato da uomini e una base associativa in cui la presenza femminile si ferma al 20 per cento.</p>
<p data-path-to-node="4">Il presidente eletto di Fedagripesca Toscana, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="46">Luciano Nucci</b>, ha analizzato i risultati complessivi emersi dall&#8217;indagine: &#8220;I dati ci consegnano la fotografia di un settore resiliente e fortemente distribuito in tutta la Regione. Il fatto che una nostra cooperativa su due presidii le aree interne ci inorgoglisce: siamo la spina dorsale dei territori più fragili e rappresentiamo un argine concreto allo spopolamento. Inoltre, il 60% dei nostri collaboratori beneficia di un contratto a tempo indeterminato: questo dimostra che la cooperazione offre lavoro vero e futuro. Le cooperative dell&#8217;agroalimentare sono quindi un motore di sviluppo per il territorio. Certo, non ignoriamo le criticità legate alla fragilità economica e al necessario ricambio ai vertici, ma guardiamo al domani con fiducia. Siamo pronti a scommettere sull&#8217;innovazione e sul coinvolgimento di giovani e donne per rendere le nostre microimprese sempre più competitive e inclusive. La sfida del 2025 è quella di trasformare la nostra capillarità in una nuova energia per l&#8217;intero sistema regionale&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Buone notizie dal fronte occupazionale con il 60% di contratti stabili, ma restano i nodi legati alla vulnerabilità finanziaria e a un marcato divario di genere ai vertici]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dati recenti mostrano che quasi metà società cooperative agricole presidiano zone isolate regionali, contrastando lo spopolamento. Forte stabilità lavorativa                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Economia</category>
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                                    <tag>settore agroalimentare</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 11:30:45 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 11:32:52 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Dati recenti mostrano che quasi metà società cooperative agricole presidiano zone isolate regionali, contrastando lo spopolamento. Forte stabilità lavorativa</metadesc>
                        <focuskw>Confcooperative Toscana</focuskw>
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                <title>Le mura di Pisa si muovono nello spazio: i radar svelano gli spostamenti millimetrici della cinta medievale</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cultura-ed-eventi/studio-satellitare-fortificazione-antica-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Un&#8217;analisi condotta dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="77">Università di Pisa</b> ha gettato nuova luce sullo stato di conservazione delle antiche mura cittadine, edificate quasi novecento anni fa. Attraverso l&#8217;impiego di tecnologie radar satellitari, i ricercatori hanno tracciato gli spostamenti millimetrici della struttura difensiva, impercettibili a occhio nudo ma fondamentali per comprenderne il comportamento strutturale nel lungo periodo.</p>
<p data-path-to-node="1">La ricerca si è basata sull&#8217;esame di oltre 400 immagini acquisite tra il 2009 e il 2023 dalla costellazione satellitare <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="120">COSMO-SkyMed</b>, di proprietà dell&#8217;Agenzia Spaziale Italiana. Incrociando questi dati con la storia geografica della zona e la composizione del sottosuolo, gli esperti hanno rilevato che i movimenti delle mura variano sensibilmente a seconda della deformabilità del terreno nei diversi quartieri. Nello specifico, l&#8217;osservazione estesa su dodici anni ha evidenziato in alcuni punti abbassamenti verticali fino a circa <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="535">3 centimetri</b> e spostamenti orizzontali in direzione est-ovest contenuti entro i 25 millimetri. Al contrario, la porzione nord-occidentale della cinta, ovvero quella che circonda la Piazza del Duomo, si è rivelata la zona più stabile dell&#8217;intero tracciato.</p>
<p data-path-to-node="2">Lo studio si è soffermato anche sulle fessurazioni visibili nei blocchi di pietra. Stando ai rilievi, molte crepe non dipendono da dissesti recenti, ma derivano dal progressivo assestamento del suolo compresso dal peso di bastioni e torri, corpi massicci edificati a ridosso delle mura nel corso dei secoli e in parte ancora esistenti.</p>
<p data-path-to-node="3">&#8220;I movimenti delle mura sono strettamente connessi alla natura deformabile del terreno pisano e alla stessa struttura del sistema murario – spiega la professoressa <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="164">Anna De Falco</b>, docente del dipartimento e coordinatrice dell&#8217;analisi – nel caso di strutture molto estese come mura storiche, ponti o acquedotti, dove i controlli tradizionali sul posto sono spesso complessi e costosi, il satellite permette di raccogliere una grande quantità di dati nel tempo e di individuare le aree che richiedono osservazioni più approfondite. La tecnica deve ancora essere perfezionata e integrata con misure da terra, ma i risultati sono promettenti, soprattutto in previsione del lancio di nuove costellazioni satellitari, in grado di superare gli attuali limiti&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">La tecnologia satellitare odierna mostra infatti alcuni punti deboli: non riesce a registrare i movimenti che avvengono lungo la linea nord-sud e presenta margini d&#8217;errore nell&#8217;interpretare alterazioni microscopiche. Per questo motivo, l&#8217;osservazione dallo spazio si configura attualmente come un supporto e non come un sostituto dei metodi di ispezione sul campo.</p>
<p data-path-to-node="5">&#8220;Ad oggi, il monitoraggio satellitare non è in grado di sostituire le tecniche tradizionali, ma può costituire uno strumento complementare molto importante per la conservazione dei beni culturali – precisa <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="206">Laura Vignali</b>, dottoranda dell&#8217;ateneo e prima firma del lavoro – La possibilità di osservare nel tempo strutture estese come le mura urbane, rilevando nel tempo movimenti anche minimi su larga scala e in modo non invasivo, apre prospettive nuove per individuare le aree più vulnerabili e programmare controlli e interventi mirati&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="6">I primi esiti della ricerca, intitolata <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="40">Satellite Observations for Linear Heritage Assets Conservation: The Case of the Ancient City Walls of Pisa, Italy</i>, sono stati esposti in anteprima durante un congresso internazionale dedicato alla tutela dei monumenti. Lo studio rientra nel <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="281">Piano straordinario di monitoraggio e conservazione dei beni culturali immobili</i> promosso dal Ministero della Cultura, ed è stato sviluppato in virtù di un accordo operativo che vede coinvolti l&#8217;Università di Pisa, l&#8217;Opera della Primaziale Pisana, la Direzione Generale Sicurezza e l&#8217;Ufficio del Soprintendente Speciale per le aree colpite dal terremoto del 24 agosto 2016.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Attraverso oltre 400 immagini acquisite dai satelliti COSMO-SkyMed, l'Università ha mappato i lievi assestamenti del terreno sotto l'antico sistema difensivo in un arco di dodici anni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'Università toscana studia l'antica fortificazione urbana usando tecnologie satellitari avanzate                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:56:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 12:19:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>L&#039;Università toscana studia l&#039;antica fortificazione urbana usando tecnologie satellitari avanzate</metadesc>
                        <focuskw>Mura di Pisa</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Montelupo Fiorentino, la casa della comunità Franco Basaglia ottiene la certificazione Pnrr</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/economia/polo-sanitario-toscano-centra-standard-pnrr/</link>
                <description><![CDATA[<p>MONTELUPO FIORENTINO &#8211; La casa della comunità <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="23">Franco Basaglia</b> di Montelupo Fiorentino ha ottenuto la certificazione ufficiale legata ai parametri del Pnrr. Il provvedimento attesta la piena attivazione dei servizi territoriali e la conformità della sede di viale Cento Fiori agli standard strutturali, organizzativi e tecnologici richiesti a livello nazionale. Il complesso diventa così il punto di riferimento unico per gli oltre <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="408">14.000 abitanti</b> del territorio, concentrando in un solo perimetro le risposte di carattere sanitario, sociosanitario e sociale.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;edificio è stato organizzato su tre livelli per distribuire le diverse attività in modo funzionale. Al piano terra si trovano gli sportelli amministrativi, il Cup, il centro prelievi, l&#8217;ambulatorio infermieristico con l&#8217;infermiere di famiglia e il Punto di intervento rapido. Quest&#8217;ultimo garantisce l&#8217;assistenza medica nei giorni feriali dalle 8,00 alle 20,00, orario dopo il quale la copertura viene assicurata dal servizio di continuità assistenziale, attivo anche nei fine settimana. Il primo piano ospita le segreterie e gli studi dei medici di medicina generale, mentre il secondo livello accoglie i servizi sociali, il consultorio con attività ostetrica e gli ambulatori specialistici di oculistica, allergologia e cardiologia.</p>
<p data-path-to-node="2">Oltre alle attività di screening, prevenzione e vaccinazione, la struttura mette a disposizione percorsi per la gestione delle malattie croniche e prestazioni infermieristiche sia in sede che a domicilio. L&#8217;orientamento dell&#8217;utenza è gestito dal Punto unico di accesso, supportato da una dotazione tecnologica di base che include elettrocardiografi, ecografi, spirometri e holter. Dal punto di vista della rete assistenziale, la sede opera come &#8216;spoke&#8217; territoriale, lavorando in collegamento telematico e operativo con la struttura &#8216;hub&#8217; di Empoli.</p>
<p data-path-to-node="3">Il direttore generale dell&#8217;Asl , <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="48">Valerio Mari</b>, ha commentato il traguardo inserendolo nel quadro del potenziamento della sanità pubblica: &#8220;La certificazione ottenuta dalla casa della comunità di Montelupo Fiorentino significa che si mette a disposizione della cittadinanza un presidio che risponde agli standard nazionali previsti per la nuova assistenza territoriale e che mette al centro la persona. Qui trovano spazio servizi diversi che lavorano in modo coordinato, offrendo risposte più vicine ai bisogni dei cittadini e favorendo la continuità tra ospedale e territorio. È un investimento che rafforza la sanità pubblica e consolida un modelo organizzativo orientato alla prossimità, all&#8217;accessibilità e alla presa in carico integrata&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">L&#8217;adeguamento dello stabile ha richiesto un finanziamento complessivo di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="73">2 milioni di euro</b>, sotto la direzione dei lavori dell&#8217;ingegner Luca Tani. Il cantiere, aperto il 9 novembre 2023, è stato gestito preservando la continuità delle prestazioni sanitarie per tutta la sua durata. Gli interventi hanno compreso la messa a norma antincendio, il rinnovo delle finiture, il rifacimento degli impianti idraulici, elettrici e di condizionamento, l&#8217;allargamento dei corridoi, l&#8217;aggiunta di tre studi per i medici di base e la creazione di una nuova scala esterna di sicurezza, oltre a un ingresso con sala d&#8217;attesa ampliata. La fase dei lavori interni si è conclusa ad aprile, mentre la sistemazione delle aree esterne verrà ultimata entro la fine di giugno.</p>
<p data-path-to-node="5">Il sindaco di Montelupo Fiorentino, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="36">Simone Londi</b>, ha sottolineato l&#8217;apporto della macchina comunale nell&#8217;operazione: &#8220;La certificazione ottenuta dalla casa di comunità di Montelupo rappresenta anche il risultato di una collaborazione concreta e costante tra istituzioni diverse, unite dall&#8217;obiettivo comune di offrire ai cittadini servizi sempre più efficienti e vicini ai loro bisogni. Fin dall&#8217;avvio del progetto, gli uffici comunali, in particolare il settore edilizia, hanno lavorato a stretto contatto con l&#8217;Azienda sanitaria, condividendo scelte progettuali e favorendo la massima semplificazione delle procedure amministrative. Questo percorso di collaborazione ha consentito di realizzare una struttura completamente rinnovata, funzionale e moderna, capace di rispondere in modo efficace delle esigenze della comunità e di rafforzare la qualità dell&#8217;assistenza sul territorio&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="6">Il rispetto dei criteri imposti dal <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="36">decreto ministeriale 77/2022</i> è stato analizzato anche dal direttore della Società della salute locale, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="139">Franco Doni</b>: &#8220;Il risultato raggiunto conferma la capacità del sistema territoriale di tradurre gli indirizzi normativi in servizi concreti per la popolazione. La casa della comunità di Montelupo Fiorentino è parte di una rete che punta a garantire equità di accesso, integrazione tra sanitario e sociale e una risposta sempre più appropriata ai bisogni delle persone. Gli standard richiesti non rappresentano un punto di arrivo ma uno strumento per continuare a migliorare qualità e organizzazione dei servizi&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="7">La gestione quotidiana prevede la cooperazione tra diverse figure professionali. Come precisato dal direttore del coordinamento sanitario di zona, Paolo Amico, la compresenza e la condivisione degli spazi tra medici, specialisti, infermieri e assistenti sociali permette di strutturare percorsi personalizzati e tempestivi, focalizzati in particolare sui pazienti fragili.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Distribuito su tre livelli e rinnovato con un investimento di due milioni di euro, il polo sanitario garantisce un'assistenza completa agli oltre 14.000 residenti]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un polo sociosanitario toscano viene promosso rispettando i decreti nazionali. Rinnovati spazi ed ambulatori al fine di assistere i cittadini del posto                    ]]>
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                                    <tag>Casa della comunità</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:16:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 11:31:59 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Un polo sociosanitario toscano viene promosso rispettando i decreti nazionali. Rinnovati spazi ed ambulatori al fine di assistere i cittadini del posto</metadesc>
                        <focuskw>Casa della comunità</focuskw>
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                <title>Il j&#8217;accuse di Commisso da New York: &#8220;Italia fuori dai Mondiali, sistema fallito. Ora rivoluzionare i vivai&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/dichiarazioni-commisso-giuseppe-new-york/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; In vista dell&#8217;inizio della <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="27">FIFA World Cup 2026</i>, il presidente della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="68">Fiorentina</b>, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="80">Giuseppe B. Commisso</b>, ha incontrato a New York il numero uno della federazione calcistica internazionale, <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="186">Gianni Infantino</b>, insieme a una delegazione di ex giocatori storici della nazionale italiana.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;appuntamento si è svolto lo scorso 7 giugno all&#8217;interno del <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="62">Rocco B. Commisso Soccer Stadium</b>, l&#8217;impianto sportivo situato nel campus della Columbia University. La giornata ha rappresentato un&#8217;occasione di ritrovo per la comunità italo-americana e per gli appassionati di calcio, riunitisi sugli spalti per assistere all&#8217;evento esibizione denominato <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="351">FIFA Legends Match</i>.</p>
<p data-path-to-node="2">Prima del fischio d&#8217;inizio della partita, il presidente del club viola ha preso la parola per accogliere le istituzioni sportive e il pubblico presente, pronunciando un discorso introduttivo per salutare i rappresentanti della FIFA e le vecchie glorie azzurre arrivate negli Stati Uniti.</p>
<p data-path-to-node="2">Di seguito le sue dichiarazioni:</p>
<p>&#8220;Al Presidente della FIFA Gianni Infantino, a Don Luigi Portarulo, alla Grow Together Foundation, alla Columbia University, ai grandi giocatori che sono con noi oggi, ai bambini e alle famiglie presenti, e alla comunità italo-americana che ha riempito questo stadio: grazie e benvenuti.</p>
<p>Questa non è soltanto una partita. È una giornata di fede, famiglia, patrimonio culturale e calcio. È iniziata oggi alla Basilica of St. Patrick’s Old Cathedral, è proseguita con i giovani che hanno incontrato eroi che ricorderanno per il resto della loro vita, e ora ci porta qui, al Rocco B. Commisso Soccer Stadium della Columbia University, sullo stesso campo in cui mio padre Rocco un tempo giocò.</p>
<p>Voglio ringraziare Don Luigi e la FIFA per avermi invitato a parlare a questo evento e per avermi dato l’onore di commemorare mio padre qui oggi. Don Luigi ha avuto la visione di portare questa celebrazione a New York City e, attraverso Marco Messina, mi ha contattato con l’idea di tenerla qui. Ha capito immediatamente perché questo stadio fosse il luogo giusto. Mio padre amava il calcio, amava i bambini e credeva che il talento dovesse essere costruito, guidato e messo nelle condizioni di avere opportunità. Portare questo evento qui sembra qualcosa che mio padre stesso avrebbe voluto fare, e so che oggi guarderebbe questo campo dall’alto con enorme orgoglio.</p>
<p>E lasciatemi dire qualcosa su Don Luigi. Chi altro avrebbe potuto riunire la Messa, la FIFA, la comunità italiana, bambini, famiglie, giocatori di livello mondiale e uno stadio pieno, tutto in una sola giornata? E chi avrebbe potuto immaginare che la persona capace di farlo sarebbe stata un sacerdote? Ma chi è quest’uomo? Don Luigi, lei è una persona davvero speciale, con un cuore meraviglioso. Attraverso la Grow Together Foundation ha dimostrato che fede, cultura italiana, beneficenza e sport possono unirsi in modo bellissimo. Ieri è stato il suo compleanno, quindi oggi, davanti a tutto questo stadio, voglio dirle buon compleanno e grazie dal profondo del mio cuore.</p>
<p>Voglio anche ringraziare il Presidente Infantino per essere qui con noi, per aver contribuito a rendere possibile questo evento speciale e per il rispetto che ha dimostrato verso mio padre, verso la Fiorentina e verso il futuro del calcio italiano. Presidente Infantino, non dimenticherò mai la sua visita al Rocco B. Commisso Viola Park durante la sua costruzione, e le sono grato per il messaggio che ha condiviso quando quel centro sportivo è stato inaugurato. Per la nostra famiglia e per la Fiorentina, quel sostegno ha significato moltissimo.</p>
<p>Questo evento appartiene a New York. Qui, nell’area metropolitana di New York, siamo la casa della più grande comunità italo-americana di qualsiasi area metropolitana degli Stati Uniti. È una comunità costruita sulla fede, sulla famiglia, sul sacrificio, sul duro lavoro, sull’orgoglio e sull’amore sia per l’America sia per l’Italia. Oggi, tutto questo è presente su questo campo.</p>
<p>Ai grandi giocatori che sono qui con noi oggi, grazie. Permettetemi innanzitutto di riconoscere Andrea Pirlo, Marco Materazzi, Alessandro Nesta, Vincenzo Iaquinta e Cristian Zaccardo, membri della Nazionale italiana campione del mondo nel 2006. Roberto Baggio, Christian Vieri, Cristian Panucci e Gianluca Pagliuca hanno anche rappresentato l’Italia sul palcoscenico della Coppa del Mondo, con Baggio e Vieri che hanno indossato con orgoglio la maglia della Fiorentina. Giuseppe Rossi e Massimo Ambrosini hanno rappresentato l’Italia con orgoglio, ed entrambi hanno indossato anche i colori viola. Ognuno di voi rappresenta un capitolo importante nella storia del calcio italiano. Avete regalato ricordi indimenticabili a generazioni di tifosi, e oggi state dando ai bambini presenti qualcosa di ancora più importante: un sogno che possono vedere con i propri occhi.</p>
<p>Quando avevo 13 anni, mio padre, la mia famiglia e io seguimmo l’Italia ai Mondiali del 1994. Andammo a quasi tutte le partite dell’Italia, tranne la finale in California. Guardavo Roberto Baggio allora da ragazzo, con la stessa meraviglia che tanti giovani provano quando guardano queste leggende oggi. Non avrei mai immaginato che più di 30 anni dopo mi sarei trovato qui, in uno stadio dedicato a mio padre, sullo stesso campo della Columbia dove lui un tempo giocò, a parlare davanti a Roberto Baggio e a tante grandi figure del calcio italiano. Questo non è soltanto calcio. Questa è la vita che chiude un cerchio.</p>
<p>Per me è un momento emozionante perché mi trovo qui come figlio. Mio padre amava la Columbia. Amava il calcio. Amava l’Italia. Amava l’America. Arrivò in questo Paese con sogni, disciplina, coraggio e fede. Lavorò, studiò, giocò, costruì e non dimenticò mai da dove veniva. Dimostrò che si può amare l’America con tutto il cuore e portare comunque l’Italia nell’anima. La sua vita è stata trasformare la gratitudine in azione.</p>
<p>Oggi so che è orgoglioso di vedere questo stadio pieno, orgoglioso di vedere bambini camminare accanto alle leggende, orgoglioso di vedere Columbia, FIFA, Fiorentina e la comunità italo-americana insieme. E sarebbe orgoglioso perché questa giornata non riguarda solo l’onore del passato. Riguarda anche il parlare con speranza e convinzione del futuro.</p>
<p>E il futuro del calcio italiano ha bisogno sia di onestà sia di speranza.</p>
<p>La domanda che ogni persona che ama il calcio italiano si pone è semplice: come può una nazione con la storia, il talento e la passione dell’Italia non qualificarsi alla Coppa del Mondo per la terza volta consecutiva? Il rapporto della stessa Federazione Italiana Giuoco Calcio chiarisce che non si tratta di un allenatore, di una partita, di una brutta serata o di una generazione sfortunata. È un problema sistemico, e proprio perché è sistemico richiede una risposta seria da parte di tutto il movimento calcistico italiano.</p>
<p>I numeri sono dolorosi, ma devono diventare una chiamata all’azione. In Serie A, i giocatori stranieri, cioè i giocatori non eleggibili per la Nazionale italiana, hanno giocato quasi il 68 percento dei minuti totali. In Spagna, quel numero è soltanto il 40 percento. In Francia, è il 48 percento. Inoltre, tra i giocatori di Serie A con una media di almeno 30 minuti a partita, soltanto il 31 percento era italiano. La Serie A si colloca al 49º posto su 50 campionati monitorati nel mondo per minuti giocati da Under 21 eleggibili per la Nazionale. Solo l’1,9 percento. Queste non sono soltanto statistiche. Sono avvertimenti.</p>
<p>Lo stesso rapporto mostra che l’Italia è ultima tra i principali Paesi calcistici europei per ricavi generati dai trasferimenti internazionali di giocatori formati in patria nell’ultimo decennio. Mostra anche che troppo poche academy italiane sono tra le migliori al mondo nella produzione di giocatori cresciuti in casa. I bambini italiani hanno ancora sogni. La passione c’è ancora. Il potenziale c’è ancora. Ma il potenziale non basta. Il nostro sistema non sta sviluppando abbastanza grandi giocatori italiani, e non sta dando a abbastanza giovani giocatori il percorso, la crescita, i minuti e l’opportunità di cui hanno bisogno.</p>
<p>Non possiamo accettarlo. Non possiamo accontentarci dei ricordi, delle vecchie vittorie e della gloria passata. L’Italia ha prodotto genio nel calcio. Ma se vogliamo un altro Pirlo, un altro Baggio, un altro Nesta e un’altra grande generazione italiana, dobbiamo costruire l’ambiente che lo rende possibile.</p>
<p>Per questo oggi lo dico chiaramente: il calcio italiano deve rivoluzionare le sue academy. Non migliorare un po’. Non fare piccoli aggiustamenti. Rivoluzionare.</p>
<p>Ogni club in Italia deve guardare alla propria academy non come a un costo, ma come al cuore del club. Non come a un progetto secondario, ma come al futuro. Non come a un luogo per riempire rose, ma come a un luogo per costruire persone, giocatori, identità e valore.</p>
<p>All’ACF Fiorentina, noi stiamo facendo la nostra parte. Mio padre ha costruito il Rocco B. Commisso Viola Park, il più grande centro sportivo calcistico in Italia e uno dei più grandi in Europa. Si estende su 77 acri e riunisce 20 squadre della Fiorentina, 12 campi regolamentari, due stadi, 12 padiglioni, suite residenziali per i giovani giocatori, strutture mediche e di recupero avanzate, sale di analisi tattica e tecnologia all’avanguardia. È stato costruito per un solo scopo: dare ai nostri giocatori, soprattutto ai nostri giovani giocatori, il miglior ambiente possibile per crescere.</p>
<p>Anche le infrastrutture fanno parte della sfida. Se vogliamo sviluppare grandi giocatori italiani, dobbiamo dare ai giovani giocatori academy moderne, strutture migliori, percorsi più forti e l’ambiente quotidiano di cui hanno bisogno per crescere. I club devono guidare questo sforzo, ma anche le istituzioni e il governo devono sostenere lo sviluppo a lungo termine del calcio italiano.</p>
<p>Ma gli edifici da soli non creano campioni. Un campo bellissimo non crea un altro Pirlo. La tecnologia da sola non crea un’altra generazione. Lo fanno le persone. Lo fanno gli allenatori. Lo fanno gli osservatori. Lo fanno gli insegnanti. Lo fanno gli standard, la cultura, la disciplina e l’opportunità.</p>
<p>Ecco perché, nel 2026, la Fiorentina sta compiendo il passo successivo. Siamo concentrati sul rafforzamento della nostra academy e del nostro percorso di sviluppo giovanile. Stiamo investendo di più nelle persone che identificano i giovani talenti, insegnano ai giovani giocatori, analizzano i loro progressi, guidano la loro crescita e li aiutano a passare dal calcio giovanile verso la prima squadra. Il nostro obiettivo non è solo avere le migliori strutture. Il nostro obiettivo è costruire una delle migliori academy calcistiche al mondo, un luogo che aiuti i giovani giocatori italiani a diventare il futuro della Fiorentina e il futuro del calcio italiano.</p>
<p>Questa non è soltanto una responsabilità sportiva. Ha anche senso dal punto di vista economico. Se i club italiani sviluppano più giocatori propri, riducono la spesa per i trasferimenti, creano beni di reale valore, costruiscono identità e si collegano più profondamente con i tifosi. Una grande academy non è beneficenza. È uno dei migliori modelli di business nel calcio, ma solo se la proprietà ha coraggio, se il management ha visione, se gli allenatori sono eccellenti e se i giovani giocatori ricevono fiducia e opportunità.</p>
<p>Dunque oggi, da questo campo storico di New York, davanti alla FIFA, alle leggende italiane, ai bambini, alle famiglie e a una delle grandi comunità italo-americane del mondo, rivolgo con rispetto un appello a ogni club italiano perché faccia di più. Investite di più nelle academy. Assumete e sviluppate persone migliori. Osservate meglio. Allenate meglio. Costruite strutture migliori. Date ai giovani giocatori italiani un vero percorso. Credete in loro prima che sia troppo tardi.</p>
<p>Non possiamo aspettare che qualcun altro sistemi il calcio italiano. Il futuro non sarà costruito soltanto nelle riunioni, nei comitati o nei discorsi dopo un’altra delusione. Il futuro sarà costruito ogni mattina sui campi di allenamento, nelle aule, nelle riunioni di scouting, nelle sale di analisi e nella decisione di un allenatore di dare una possibilità a un giovane giocatore.</p>
<p>Questo stadio ci ricorda ciò che è possibile. Mio padre un tempo giocò qui da giovane alla Columbia. Oggi, le leggende del calcio italiano sono qui. I bambini sono qui. La comunità italo-americana è qui. La FIFA è qui. La Fiorentina è qui. E il messaggio da questo campo deve attraversare l’oceano: il calcio italiano deve tornare a investire nei suoi figli.</p>
<p>L’America ha dato a mio padre opportunità. L’Italia gli ha dato le radici. Il calcio è diventato la sua passione e gli ha dato gioia. Oggi, questi pezzi della sua vita si incontrano su un unico campo. Se lo onoriamo nel modo giusto, non diciamo soltanto il suo nome. Continuiamo il suo lavoro.</p>
<p>Ai bambini qui oggi, sognate in grande. Alla comunità italo-americana, siate orgogliosi di ciò che siete. Alla Columbia, grazie per essere stata una parte così importante della vita di mio padre e della mia. E al Direttore Peter Pilling, a David Poolman e a tutto il team della Columbia, grazie per aver lavorato con noi e per aver permesso che questo evento speciale si svolgesse qui al Rocco B. Commisso Soccer Stadium. A Don Luigi, alla FIFA, al Presidente Infantino, alla Grow Together Foundation, alle leggende e a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo, grazie.</p>
<p>E al calcio italiano, che questa giornata sia una celebrazione, ma anche una chiamata. Costruiamo la prossima generazione. Creiamo i prossimi campioni. Rendiamo di nuovo orgogliosa l’Italia.</p>
<p>Forza Italia. Forza Viola. Dio vi benedica tutti, e godetevi questa bellissima partita.</p>
<p>Grazie!&#8221;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il numero uno viola non usa mezzi termini e punta il dito contro le politiche attuali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Più investimenti nelle strutture moderne e fiducia ai giovani calciatori: la ricetta del club toscano per far risorgere il movimento calcistico                    ]]>
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                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 09:30:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 09:30:37 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <focuskw>Giuseppe Commisso</focuskw>
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                <title>Dramma all&#8217;alba: muore con l&#8217;auto nel fossato giovane padre, ferita la figlia di sei anni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/primo-piano/dramma-allalba-muore-con-lauto-nel-fossato-giovane-padre-ferita-la-figlia-di-sei-anni/</link>
                <description><![CDATA[<p>GROSSETO &#8211; Una tragica alba di sangue sconvolge la Maremma. Un gravissimo incidente stradale si è consumato intorno alle sei di questa mattina lungo la <strong>strada provinciale della Trappola</strong>, nel territorio comunale di Grosseto, <strong>costando la vita a un giovane padre e provocando il ferimento serio della figlia di appena sei anni</strong>. Il dramma si è compiuto per l&#8217;esattezza alle 5,53, ora in cui è scattato il drammatico allarme alla centrale operativa del 118.</p>
<p>Per cause che sono ancora in corso di accurato accertamento da parte delle forze dell&#8217;ordine, <strong>l&#8217;autovettura condotta da un uomo di 34 anni è improvvisamente volata fuori dalla carreggiata.</strong> Il mezzo, dopo una drammatica sbandata, è finito direttamente all&#8217;interno di un <strong>fossato laterale, ribaltandosi e trasformandosi in una trappola di lamiere</strong> per le due persone che si trovavano a bordo. La squadra dei vigili del fuoco del comando di Grosseto, giunta tempestivamente sul posto intorno alle 6,<strong> si è trovata davanti a una scena straziante, individuando nell&#8217;abitacolo accartocciato il 34enne e la bambina.</strong></p>
<p>Purtroppo, nonostante la rapidità dei soccorsi, per il conducente non c&#8217;era già più nulla da fare. Il medico dell&#8217;automedica di Grosseto non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell&#8217;uomo, <strong>morto praticamente sul colpo a causa dei tremendi traumi riportati nel ribaltamento</strong>. I vigili del fuoco si sono quindi concentrati sul salvataggio della minore: con estrema cura e delicatezza, <strong>la piccola di sei anni è stata estratta dalle lamiere e affidata immediatamente alle cure del personale dell&#8217;ambulanza infermieristica della Croce Rossa di Grosseto.</strong></p>
<p>La bambina è stata inizialmente trasferita d&#8217;urgenza al<strong> pronto soccorso dell&#8217;ospedale Misericordia di Grosseto per essere stabilizzata e sottoposta ai primi accertamenti clinici.</strong> Valutata la delicatezza della situazione e la dinamica del sinistro, i medici hanno poi disposto il trasferimento della piccola in codice giallo <strong>verso l&#8217;ospedale pediatrico Meyer di Firenze</strong>, viaggio effettuato a bordo dell<strong>&#8216;elisoccorso Pegaso 2</strong> fatto levare in volo appositamente.</p>
<p><strong>Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri di Grosseto per effettuare tutti i rilievi di legge e gestire la complessa situazione viaria</strong>. Per consentire lo svolgimento delle difficili operazioni di soccorso, la messa in sicurezza dei veicoli e i rilievi fotografici e planimetrici da parte dei militari dell&#8217;Arma, <strong>la strada provinciale della Trappola è rimasta completamente bloccata e chiusa al traffico fino a mattinata inoltrata,</strong> creando forti disagi alla circolazione.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La tragedia si è consumata intorno alle sei di questa mattina lungo la strada provinciale della Trappola a Grosseto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La tragedia si è consumata intorno alle sei di questa mattina lungo la strada provinciale della Trappola a Grosseto                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Croce Rossa di Grosseto</tag>
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                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 08:46:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 08:46:00 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Al suo salone di bellezza c&#8217;è la fila, ma non ha l&#8217;abilitazione: sigillli e denuncia</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/primo-piano/al-suo-salone-di-bellezza-ce-la-fila-ma-non-ha-labilitazione-sigillli-e-denuncia/</link>
                <description><![CDATA[<p>CASTELNUOVO GARFAGNANA &#8211; Occorreva mettersi in lista d&#8217;attesa e pazientare per poter avere il &#8220;privilegio&#8221; di essere trattati personalmente dal <strong>noto acconciatore etnico</strong> che operava in Garfagnana. <strong>Il suo salone di bellezza,</strong> diventato in breve tempo un punto di riferimento per la zona, assicurava<em> extension</em> e acconciature particolari, presentandosi come una vera e propria novità commerciale per il territorio. <strong>Un successo crescente che ha però attirato l&#8217;attenzione delle forze dell&#8217;ordine</strong>, fino all&#8217;amara scoperta: l&#8217;intera attività era completamente abusiva e gestita con documenti taroccati.</p>
<p><strong>Il parrucchiere è stato smascherato nel corso di un controllo mirato da parte dei finanzieri della tenenza di Castelnuovo di Garfagnana</strong>. All&#8217;arrivo delle Fiamme Gialle, il titolare dell’esercizio ha cercato di superare l&#8217;ispezione esibendo un&#8217;abilitazione professionale che, fin dai primi accertamenti, ha destato forti sospetti nei militari. I successivi e più approfonditi riscontri investigativi <strong>hanno infatti permesso di accertare che le attestazioni di qualifica di acconciatore, apparentemente rilasciate da enti formativi accreditati, erano materialmente false</strong> e non erano mai state legalmente conseguite dall&#8217;uomo.</p>
<p>Di fronte alla totale assenza dei requisiti di legge e in stretta applicazione della normativa della Legge regionale toscana numero 29 del 2013, <strong>i finanzieri hanno fatto scattare i sigilli.</strong> I locali del salone di bellezza e tutte le attrezzature professionali presenti all&#8217;interno sono stati sottoposti a sequestro amministrativo immediato, <strong>interrompendo così l&#8217;attività abusiva a tutela della salute pubblica</strong> – considerati i rischi connessi all&#8217;uso di prodotti chimici e strumenti specifici senza la dovuta preparazione – e a salvaguardia della buona fede dei numerosi clienti che frequentavano il negozio.</p>
<p>Al termine delle operazioni, il titolare del salone di bellezza è stato denunciato a piede libero alla procura per l&#8217;utilizzo delle false attestazioni. L&#8217;operazione mette in luce la costante reattività e il monitoraggio del territorio da parte della <strong>Guardia di Finanza</strong> nel contrasto all&#8217;illegalità economica e all&#8217;abusivismo commerciale, confermandosi un presidio fondamentale non solo per la sicurezza della comunità, <strong>ma anche per la tutela di tutti gli artigiani e le imprese regolari che operano quotidianamente nel pieno rispetto delle regole e subiscono la concorrenza sleale.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Controlli della Guardia di Finanza da un noto acconciatore etnico della Garfagnana: ha esibito un attestato professionale falso]]></excerpt>
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                                    <tag>Castelnuovo Garfagnana</tag>
                                    <tag>concorrenza sleale</tag>
                                    <tag>denuncia</tag>
                                    <tag>Guardia di Finanza</tag>
                                    <tag>sequestro</tag>
                                                    <place>Lucca</place>
                                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 08:28:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 15 Jun 2026 08:28:12 +0200</modDate>
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                        <focuskw>Al suo salone di bellezza c&#039;è la fila ma non ha l&#039;abilitazione: sigillli e denuncia</focuskw>
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                <title>Le istituzioni commemorano la strage di Niccioleta</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/le-istituzioni-commemorano-la-strage-di-niccioleta/</link>
                <description><![CDATA[<p>MASSA MARITTIMA &#8211; Si è svolta quest’oggi a <strong>Niccioleta, nel territorio comunale di Massa Marittima</strong>, la commemorazione dell’eccidio che i nazifascisti compirono nella notte tra il 13 e il 14 giugno 1944 nella frazione maremmana. <strong>La strage costò la vita ad 83 minatori.</strong></p>
<p>Alle celebrazioni ha partecipato anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, assieme alla sindaca di Massa Marittima, <strong>Irene Marconi</strong>, alla presidente provinciale dell’Anpi di Grosseto, <strong>Antonella Coppi</strong>, al sindaco di Sant’Anna di Stazzema, <strong>Maurizio Verona</strong>, al presidente regionale Anp Cia, <strong>Stefano Poleschi,</strong> che è stato accompagnato da una folta delegazione di agricoltori provenienti dalla Toscana e dall’Emilia-Romagna. Era presente l’artista <strong>Maria Dompè.</strong></p>
<p>“Il ricordo di quella tragica pagina di storia resta profondamente impresso nella memoria collettiva della Toscana &#8211; ha affermato il presidente Giani &#8211; La partecipazione e la commozione che ancora accompagnano questa ricorrenza testimoniano quanto il sacrificio delle vittime, che deve servire da monito, sia rimasto attuale attraverso i racconti e la memoria tramandati dalle famiglie”.</p>
<p><strong>La sindaca Marconi</strong> ha sottolineato che “a distanza di 82 anni la strage di Niccioleta rappresenta una ferita viva nel cuore della nostra comunità” evidenziando che “ricordare gli 83 minatori barbaramente uccisi significa rendere onore alle vittime e alle loro famiglie, custodire la verità storica e trasmetterla alle nuove generazioni affinché tragedie come questa non possano mai più ripetersi”.</p>
<p><strong>Quella notte di 82 anni fa soldati tedeschi ed italiani rimasti fedeli al regime fascista irruppero nella frazione mineraria di Niccioleta</strong> per catturare od uccidere coloro che avevano rifiutato di presentarsi ai posti di Polizia fascisti e tedeschi a Massa Marittima. L’eccidio interessò anche il territorio di Castelnuovo Val di Cecina.</p>
<p>La cerimonia odierna si è svolta <strong>nella piazza antistante il Dopolavoro,</strong> in vista dell’avvio dei lavori per la realizzazione del Memoriale dedicato alle vittime della strage, un progetto reso possibile grazie al contributo della Regione Toscana e ai finanziamenti ottenuti attraverso il bando regionale per la rigenerazione urbana.</p>
<p><strong>Al termine degli interventi, il corteo commemorativo, accompagnato dalla Banda di Torniella,</strong> ha raggiunto il Monumento ai Martiri, dove sono stati deposti una corona e un mazzo di fiori in omaggio alle vittime.</p>
<p><strong>Nel pomeriggio una delegazione si è trasferita a Castelnuovo Val di Cecina per partecipare alla commemorazione relativa</strong> le uccisioni che vennero perpretate a Castelnuovo, rafforzando così il legame tra i territori segnati dalle vicende della guerra e della Resistenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[La sindaca di Massa Marittima Irene Marconi: "L'eccidio rappresenta una ferita viva nel cuore della nostra comunità”]]></excerpt>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Irene Marconi</tag>
                                    <tag>Massa Marittima</tag>
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                                <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 21:24:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 14 Jun 2026 21:24:41 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>A Patrizia Carrano la 38esima edizione del Premio Letterario Chianti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/a-patrizia-carrano-la-38esima-edizione-del-premio-letterario-chianti/</link>
                <description><![CDATA[<p>GREVE IN CHIANTI &#8211; <strong>Patrizia Carrano è la vincitrice della 38esima edizione del Premio Letterario Chianti.</strong></p>
<p>La cerimonia di premiazione finale si è tenuta ieri sera (13 giugno) alla Fattoria di Vignamaggio. Scrutinio in diretta dei voti espressi dalla giuria dei lettori, che ha decretato vincitrice assoluta Patrizia Carrano con <strong><em>Il cuore infranto della quercia </em></strong>(Aboca edizioni). Con lei, in finale, Sebastiano Mondadori con <strong><em>Di cosa siamo capaci</em> </strong>(La Nave di Teseo), Massimiliano Scudeletti con <strong><em>La laguna del disincanto</em> </strong>(Arkadia) e Nadia Terranova con <strong><em>Quello che so di te</em></strong> (Guanda).</p>
<p><strong>Riconoscimento speciale del Comitato tecnico del Premio letterario Chianti ad Agnese Pini</strong> per il suo <strong><em>La verità è un fuoco</em></strong>, edito da Garzanti, che sarà attribuito in un appuntamento da concordare con l&#8217;autrice.</p>
<p>Ai finalisti e a personalità che hanno contribuito al premio è stato donato, tra l&#8217;altro, il bassorilievo bronzeo realizzato dal <strong>maestro orafo Mauro Bandinelli.</strong></p>
<p>L&#8217;opera raffigura il quadro di Giorgio Vasari <strong><em>Allegoria del Chianti</em> </strong>(1563-1565) collocato sul soffitto del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio.</p>
<p><strong>Il premio letterario Chianti</strong> è promosso dai Comuni di Greve in Chianti (Firenze), Barberino Valdelsa -Tavarnelle Val di Pesa (Firenze), Castellina in Chianti (Siena), Gaiole in Chianti (Siena), Impruneta (Firenze), Radda in Chianti (Siena), San Casciano Val di Pesa (Firenze), Castelnuovo Berardenga (Siena), con il coinvolgimento delle loro biblioteche, e dall&#8217;Associazione Culturale Stazione di Posta di Firenze con l&#8217;ideatore del Premio Paolo Codazzi.</p>
<p><strong>La manifestazione ha il sostegno</strong> di Rotary San Casciano &#8211; Chianti, della Presidenza del Consiglio della Regione Toscana, Coop Cooperativa Italia Nuova e Società di Mutuo Soccorso Fratellanza di Greve in Chianti e del Maestro Orafo Mauro Bandinelli.</p>
<p>Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco di Greve Paolo Sottani e l&#8217;assessora alla cultura Monica Toniazzi, ilsSindaco di Impruneta Riccardo Lazzerini e l&#8217;assessora alla biblioteca Lara Fabbrizzi, gli assessori alla cultura di San Casciano Sara Albiani e Barberino Tavarnelle Giampiero Galgani.</p>
<p><strong>Nella serata finale oltre ai premi previsti ai finalisti e al vincitore, sono stati attribuiti riconoscimenti a realtà culturali del Chianti</strong>, e non solo, che hanno promosso attività d&#8217;interesse pubblico sul territorio e reso un servizio alla cittadinanza.</p>
<p><strong>Attribuito un riconoscimento alla Volley Ball di Greve in Chianti dalla Societa di Mutuo soccorso e fratellanza della Città.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[La cerimonia di premiazione finale si è tenuta ieri sera (13 giugno) alla Fattoria di Vignamaggio. Riconoscimento speciale ad Agnese Pini]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La cerimonia di premiazione finale si è tenuta ieri sera (13 giugno) alla Fattoria di Vignamaggio. Riconoscimento speciale ad Agnese Pini                    ]]>
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                                    <tag>Premio Letterario Chianti</tag>
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                                <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 18:38:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 14 Jun 2026 18:41:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Incendio del Monte Faeta, a San Giuliano encomi e riconoscimenti a chi ha lavorato nei giorni del dramma</title>
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                <description><![CDATA[<p>SAN GIULIANO TERME &#8211; “Nelle emergenze si scopre il vero volto di una comunità e in quei giorni il volto della nostra comunità è stato il vostro, quello di chi ha lavorato senza sosta tra il fumo, la fatica e il caldo, teso la mano senza aspettarsi nulla in cambio e di chi considera il bene degli altri una responsabilità personale”. Si è rivolto direttamente a loro, il sindaco di San Giuliano Terme <strong>Matteo Cecchelli</strong> nel discorso che venerdì sera (12 giugno), ha aperto la “cerimonia del ringraziamento”, ossia<strong> la festa della gratitudine, voluta dall’amministrazione comunale “per dire grazie” a chi, fra il 30 aprile e il 3 maggio, nei giorni dell’incendio del Monte Faeta, è stato impegnato in prima linea</strong> per contenere l’emergenza e gestire la sicurezza dei cittadini.</p>
<p>Con lui sul palco anche<strong> l’assessore comunale alla protezione civile e all’antincendio boschivo Marco Balatresi, il sottosegretario alla presidenza della Regione Bernard Dika e poi il governatore Eugenio Giani,</strong> che rassicurato anche sul fatto che “l’impegno dell’amministrazione regionale non verrà certo meno perché il vero lavoro è adesso che dobbiamo mettere in sicurezza i versanti colpiti dall’incendio”. <strong>Assente giustificata la prefetta Maria Luisa D’Alessandro che ha inviato un messaggio.</strong></p>
<p>Sono stati loro, comunque, a consegnare alle autorità militari ai volontari dell’antincendio boschivo, alla polizia locale, ai dipendenti della protezione civile comunale e alle tantissime altre realtà che, in quei giorni, non hanno fatto mancare il loro contributo i riconoscimenti di ringraziamento. <strong>Encomi inclusi, perché nel pomeriggio di venerdì il sindaco Cecchelli ha firmato un’ordinanza per attribuire la prestigiosa onorificenza al personale della polizia locale e ai dipendenti della protezione civile</strong> per il lavoro svolto nei giorni dell’incendio. In tutto, durante la serata, <strong>sono state 123 le persone cui è stato consegnato un riconoscimento</strong>, spesso in rappresentanza degli enti e delle associazioni d’appartenenza.</p>
<p>I nomi di tutte le persone cui è stato consegnato un riconoscimento. Nel dettaglio, per quanto riguarda <strong>la polizia locale</strong>, l’encomio è stato attribuito al comandante Daniele Nocchi, al vice comandante Eleonora Taccini, ai commissari Michela Caroti, Lorenzo Favati  e Lorenzo Mantilli; al vicecommissario  Lucia Furia, ai sovrintendenti Stefano Birindelli e Roberto Cecchetti, ai sovrintendenti scelti Barbara Buchignani, Luca Donati, Romina Di Baccio e Marco Lucchesi, all’assistente Riccardo Garzella, all’assistente scelto Michela Gaspari, agli agenti Camilla Barsottelli, Romina Bianchi, Marco Di Baccio Edoardo Lucchesi, Luca Scordino e Carlo Sebardini e agli agenti scelti Andrea Barbagallo e Christian Birindelli. Per quanto riguarda la protezione civile, invece, l’encomio è stato attribuito al dirigente Matteo Machiavelli e a Mauro Badii, Paolo Andreoni, Gabriele Salvadori, Cristina Bernacchia, Luca Bertini, Eleonora Bulleri, Mariacristina Chelossi, Andrea Fiaschi, Sara Frattura, Simona Garzella, Leonardo Graceffa, Virginia Iodice, Luigi Lorini, Simone Pietro Marchica, Alessandra Matteini, Andrea Pisani, Davide Rizza, Eleonora Simonini, Andrea Tedoldi e Sabrina Valentini.</p>
<p><strong>Di seguito l’elenco di tutti gli altri premiati</strong>. <strong>Autorità militari</strong>: generale di brigata Michele Vicar (Comando militare dell’esercito in Toscana), colonnello Adriano Eramo (Reggimento logistico Folgore), Domenico Pezzone (per il comando provinciale dei Vigili del Fuoco), commissario capo Francesco Plantamura (per la questura di Pisa), luogotenente Francesco Di Giovanni (per il comando provinciale dei carabinieri di Pisa) e capitano Diego Lopez (comando provinciale della Guardia di Finanza; Francesco Drosera e Michele Parenti, referenti dell’Antincendio boschivo della Regione Toscana che hanno operato nell’incendio; i direttore delle operatori di antincendio boschivo Paolo Mazzantini, Marco Acampora, Giuliano Casalini, Valter Santini ed Enrico Bernardini; il presidente del <strong>Coordinamento del volontariato di antincendio boschivo toscano</strong>; il presidente della <strong>Sava (Squadra antincendio volontari di Asciano)</strong> Davide Lorenzi, quelli dei <strong>Gruppi di volontariato antincendio</strong> di Buti e Calci, rispettivamente, Massimiliano Turini e Federico Delle Sedie e il presidente del <strong>coordinamento antincendio di Vicopisano</strong> Alessandro Carta; per <strong>l’associazione La Racchetta</strong> il rappresentante regionale Niccolò Bartalesi e quelli di Cascina e delle Cerbaie, rispettivamente, Lorenzo Peretti e Vincenzo Mandarino.</p>
<p><strong>Per la Pubblica Assistenza</strong>, il rappresentante regionale (e presidente di quella provinciale di Pisa) Alessandro Betti e poi Francesco Angelillo (Pisa), Alessio Corso (Migliarino Pisano), Marcello Fasano (San Giuliano Terme), Alessia Volpi (Orentano), Benedetta Bottoni (Ponsacco), Manuele Zari (Unione Valdarno) e Jason Bendetti (Fornacette). Per le <strong>Misericordie</strong>, il referente regionale Dario Fanciullacci, Rocco Coppa (per Pisa e Montecalvoli), Maicol Maffei (Pontedera), Luca Colombini (Lari), Enrico Olivieri (Orciano Pisano), Letizia Parenti (Crespina), Alessandro Vinci (Saline di Volterra), Sandro Tamburini (antincendio boschivo di Pisa), Sofia Santinelli e Massimo Farromi (Cenaia), Monia Poli (Volterra), Paolo Giusti (Lungomonte), Marco Lenzini (Navacchio), Daniela Guerrucci (Vicopisano), Cristiano Calloni (Forcoli), Simonetta Agostini (Calci) e Franco Lorenzetti (Santa Croce sull’Arno). Per Croce Rossa, Massimo Giacalone (Pisa), Samuele Lucia e Rimian Milone (Casciana Terme), Patrizia Bonelli (Pontasserchio) e Cesare Cerrato (Uliveto Terme). Per la <strong>Vigilanza antincendio boschivo,</strong> Marcello Ramalli (per il livello regionale), Claudio Seminara (Ponsacco), Marco Altini (Pontedera) e Mattia Ton Lazzerini (Massa Carrara). Riconoscimenti anche Antonio Ruggero (Protezione civile Arci Toscana), Saverio Tozzi (Centro di scienze naturali di Galceti) e Michele Mennucci (Guardia zoofile del soccorso animali Nogra), Alberto Meneghini (Rsa Le Fonti), Giovanni Salsedo (Pasticceria bar Salsedo) e Sara Da Prato e Riccardo Lorenzi, rispettivamente, per la <strong>Polisportiva Asciano e per la Polisportiva Ghezzano.</strong></p>
<p>E targhe e pergamene pure per i lavoratori di <strong>Geste, la municipalizzata del comune di San Giuliano Terme</strong> ossia l’amministratrice Vanessa Angotti e Alessandro Cappellini, Monica Casa, Giulio Costa, Andrea Corradino, Marco Diodato, Luca Farnesi, Giacomo Gambale, Ivan Leoni, Marco Lenzi, Cristiano Meciani, Luca Nencetti, Marco Paganucci, Cristian Pettinari, Rita Ricci e Simone Sbrana.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dalla polizia locale alla protezione civile, dai gruppi di antincendio boschivo alle associazioni del territorio: in 123 sul palco con le autorità]]></excerpt>
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                                    <tag>incendio</tag>
                                    <tag>Matteo Cecchelli</tag>
                                    <tag>Monte Faeta</tag>
                                    <tag>polziia locale</tag>
                                    <tag>protezione civile</tag>
                                    <tag>San Giuliano Terme</tag>
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                                <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 12:04:54 +0200</pubDate>
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                <title>Perde il controllo dell&#8217;auto e si ribalta in una scarpata: paura nella notte per un automobilista</title>
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                <description><![CDATA[<p>PIANCASTAGNAIO – Paura nella notte nel cuore dell&#8217;Amiata per un grave incidente stradale che ha visto <strong>un automobilista rimanere intrappolato all&#8217;interno della propria vettura dopo un violento ribaltamento</strong>. L&#8217;allarme alla centrale operativa del 118 dell&#8217;Asl Toscana Sud Est è scattato intorno all&#8217;1,15, attivando immediatamente <strong>una macchina dei soccorsi complessa e tempestiva in via del Quaranta, nel territorio comunale di Piancastagnaio.</strong></p>
<p>Per cause che sono adesso al vaglio delle forze dell&#8217;ordine,<strong> un uomo di 43 anni ha perso improvvisamente il controllo della propria automobile. Il mezzo, dopo aver sbandato, è uscito fuori dalla carreggiata</strong> stradale ed è precipitato nella scarpata adiacente, ribaltandosi più volte prima di fermarsi in una posizione particolarmente impervia che ha reso fin da subito difficili le operazioni di salvataggio.</p>
<p>Sul luogo del sinistro è stato necessario l&#8217;intervento d&#8217;urgenza dei<strong> vigili del fuoco, i quali hanno dovuto lavorare a lungo e con estrema attenzione per tagliare le lamiere contorte dell&#8217;abitacolo</strong> e provvedere all&#8217;estricazione del 43enne. Nel frattempo, sul posto sono confluite l&#8217;automedica e l&#8217;ambulanza provenienti da <strong>Abbadia San Salvatore</strong>, insieme a un&#8217;ulteriore ambulanza della <strong>Misericordia di Piancastagnaio</strong>, i cui sanitari hanno prestato <strong>le prime cure indispensabili a stabilizzare il ferito.</strong></p>
<p>Valutati i pesanti traumi riportati nell&#8217;impatto e la complessa dinamica dell&#8217;incidente, l&#8217;équipe medica ha richiesto l&#8217;intervento dell<strong>&#8216;elisoccorso Pegaso 2</strong>. L<strong>&#8216;uomo è stato così caricato a bordo del velivolo e trasferito d&#8217;urgenza in codice giallo, indicante una media gravità</strong>, verso <strong>il policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena</strong> per tutti gli accertamenti clinici necessari.</p>
<p>In via del Quaranta sono intervenuti <strong>anche i carabinieri per eseguire i rilievi di legge</strong> e accertare l&#8217;esatta dinamica della pericolosa fuoriuscita di strada.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'incidente a Piancastagnaio: necessario l'intervento dei vigili del fuoco e dell'elicottero Pegaso che lo ha trasportato d'urgenza a Siena]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'incidente a Piancastagnaio: necessario l'intervento dei vigili del fuoco e dell'elicottero Pegaso che lo ha trasportato d'urgenza a Siena                    ]]>
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                                    <tag>Piancastagnaio</tag>
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                                    <tag>vigili del fuoco</tag>
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                                <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 11:38:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 14 Jun 2026 11:38:19 +0200</modDate>
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                <title>Rissa nel cuore di Follonica: arrivano i carabinieri, ferito un minorenne</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/cronaca/rissa-nel-cuore-di-follonica-arrivano-i-carabinieri-ferito-un-minorenne/</link>
                <description><![CDATA[<p>FOLLONICA – <strong>Notte di violenza nel cuore di Follonica</strong>, dove un violentissimo scontro tra giovani ha richiesto l&#8217;intervento in massa dei soccorsi e delle forze dell&#8217;ordine per riportare la calma. L&#8217;allarme alla centrale operativa del 118 è scattato intorno alle 2,45, quando è stata segnalata <strong>una violenta rissa in via della Repubblica, una delle zone della movida cittadina.</strong></p>
<p>I contorni dell&#8217;episodio sono ancora in fase di ricostruzione, ma la situazione è apparsa subito tesa a causa del <strong>numero di persone coinvolte e della gravità degli scontri,</strong> tanto da spingere la centrale del 118 a inviare sul posto una vera e propria colonna di mezzi di soccorso. <strong>Tra la folla ad avere la peggio è stato un minorenne,</strong> rimasto ferito in modo serio durante i tafferugli e per il quale si sono rese necessarie<strong> le cure immediate dell&#8217;équipe sanitaria.</strong></p>
<p>In via della Repubblica sono confluite l&#8217;automedica di Follonica, l&#8217;ambulanza della Misericordia di Castiglione della Pescaia, l&#8217;ambulanza della Pubblica Assistenza di Sassofortino e l&#8217;ambulanza infermieristica della Misericordia di Massa Marittima. Dopo aver ricevuto le prime cure sul posto per i traumi riportati, <strong>il minore è stato caricato a bordo di uno dei mezzi e trasportato d&#8217;urgenza in codice giallo all&#8217;ospedale Misericordia di Grosseto</strong>.</p>
<p>Sul luogo del fatto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri di Follonica. <strong>I militari dell&#8217;Arma hanno dovuto faticare non poco per disperdere i presenti, sedare definitivamente gli animi ed evitare che la situazione potesse degenerare ulteriormente.</strong> Le forze dell&#8217;ordine hanno avviato le indagini, identificando alcuni dei presenti e raccogliendo le testimonianze necessarie a chiarire<strong> i motivi della rissa e ad attribuire le precise responsabilità dell&#8217;accaduto</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Il minore è stato caricato a bordo di uno dei mezzi e trasportato d'urgenza in codice giallo all'ospedale Misericordia di Grosseto]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 14 Jun 2026 09:44:41 +0200</pubDate>
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