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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 12:07:39 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento Samuele Beconcini - Corriere Toscano</title>
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                <title>Finisce con la moto in una zona impervia: task force per recuperarlo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/finisce-con-la-moto-in-una-zona-impervia-task-force-per-recuperarlo/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; Vigili del fuoco del comando di Arezzo sono intervenuti in località Peneto, per soccorrere <strong>un motociclista caduto in una zona impervia.</strong></p>
<p>Sul posto sono intervenuti anche <strong>il personale sanitario del 118 e il Soccorso Alpino</strong>. Le squadre hanno operato congiuntamente per raggiungere e stabilizzare l’infortunato, in attesa del recupero.</p>
<p>L’uomo è stato successivamente <strong>recuperato mediante verricello dall’elicottero Drago dei vigili del fuoco e affidato alle cure del personale sanitario per il trasferimento in ospedale.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Sul posto sono intervenuti  il personale sanitario del 118, i vigili del fuoco e il Soccorso Alpino. Verricellato con l'elicottero Drago]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sul posto sono intervenuti il personale sanitario del 118, i vigili del fuoco e il Soccorso Alpino. Verricellato con l'elicottero Drago                    ]]>
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                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 13:54:09 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Sul posto sono intervenuti il personale sanitario del 118, i vigili del fuoco e il Soccorso Alpino. Verricellato con l&#039;elicottero Drago</metadesc>
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                <title>Scontro frontale a Perignano: muore un 81enne, ferito un 24enne</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/scontro-frontale-a-perignano-muore-un-81enne-ferito-un-24enne/</link>
                <description><![CDATA[<p>CASCIANA TERME LARI &#8211; Tragedia nella notte a <strong>Perignano</strong>, nel comune di Pisa, dove un uomo di <strong>81 anni</strong>, <strong>Alessandro Turchi</strong>, residente nella zona, è morto in un <strong>incidente stradale</strong>. Era alla guida di una <strong>Mercedes</strong> quando, per cause ancora in fase di accertamento, si è scontrato frontalmente con un’altra auto che viaggiava in direzione opposta.</p>
<p dir="ltr">L’impatto ha provocato un <strong>principio di incendio</strong>, spento subito dai <strong>vigili del fuoco</strong>. Sul posto sono intervenuti anche il personale del <strong>118</strong> e le forze dell’ordine. Per l’81enne non c’è stato nulla da fare: è morto quasi subito. Il conducente dell’altra auto, un giovane di <strong>24 anni</strong>, è rimasto ferito, ma le sue condizioni non sono gravi.</p>
<p dir="ltr">Gli <strong>accertamenti</strong> e i <strong>rilievi</strong> sono in corso. Tra gli aspetti da chiarire c’è anche il <strong>rispetto della linea di mezzeria</strong> da parte dei due veicoli.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L’anziano era alla guida di una Mercedes. L’impatto ha provocato un principio di incendio spento dai vigili del fuoco]]></excerpt>
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                                    <tag>Perignano</tag>
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                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 13:26:14 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Sedicenne muore nella notte schiacciato dal trattore a Terontola Alta</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/sedicenne-muore-nella-notte-schiacciato-dal-trattore-a-terontola-alta/</link>
                <description><![CDATA[<p>CORTONA &#8211; Tragedia poco dopo mezzanotte a <strong>Terontola Alta,</strong> nel comune di Cortona, dove <strong>un ragazzo di 16 anni è morto dopo il ribaltamento di un trattore. L’allarme è scattato poco prima di mezzanotte e mezza.</strong></p>
<p>Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Cortona, che<strong> hanno liberato il giovane rimasto sotto il mezzo e lo hanno affidato al personale sanitario. I sanitari hanno potuto soltanto constatare il decesso.</strong></p>
<p>Presenti anche <strong>i carabinieri di Cortona,</strong> che dovranno chiarire la dinamica dell’accaduto.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per cause ancora da chiarire il giovane è finito schiacciato sotto il mezze e per lui non c'è stato scampo: era passata la mezzanotte]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 10:50:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 10:51:06 +0200</modDate>
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                <title>Boxe, straordinaria vittoria nel debutto fra i professionisti per Federica Pardini</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/boxe-straordinaria-vittoria-nel-debutto-fra-i-professionisti-per-federica-pardini/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; La noble art pisana tinge un altro capitolo fondamentale della sua storia. Nella magnifica cornice de <strong><em>The Night of Siam 9</em></strong>, <strong>Federica Pardini ha firmato una straordinaria vittoria nel suo debutto ufficiale nella categoria professionistica</strong>, superando ai punti una monumentale e mai domata Immacolata Mancusi.</p>
<p>Un match intenso, spettacolare e senza un attimo di respiro, articolato su sei riprese ad altissima intensità. <strong>La neo-professionista pisana ha dato spettacolo sul ring</strong>, mettendo in mostra un pugilato esplosivo e spumeggiante fatto di combinazioni veloci, precisione chirurgica e colpi di grande impatto, che hanno infiammato il pubblico accorso in massa per sostenere i colori di casa. Con questo successo, Pardini non bagna soltanto nel migliore dei modi il suo esordio nella massima categoria, ma scrive ufficialmente il suo nome nei libri dello sport pisano, consacrandosi come la prima donna della città a compire il grande salto nel pugilato professionistico. <strong>La macchina organizzativa guarda già al futuro: il prossimo appuntamento sul quadrato è fissato per il mese di dicembre</strong>, quando la campionessa tornerà a calcare il ring per il suo secondo match da pro.</p>
<p>La grande serata di sport ha offerto emozioni forti anche nei match preliminari, che hanno visto protagonisti gli atleti del team di casa.<br />
Spettacolare affermazione per il giovane <strong>Karl Baron</strong>. L&#8217;attuale campione regionale under 15 ha conquistato un&#8217;altra vittoria di prestigio al termine di una battaglia durissima contro l&#8217;ottimo <strong>Chelucci della Boxing Team San Giuliano</strong>. Autore di una prova maiuscola, Chelucci ha messo a dura prova la resistenza di Baron, il quale è riuscito a spuntarla ai punti grazie alla maggiore precisione e pulizia dei colpi messi a segno nei momenti clou dell&#8217;incontro.</p>
<p>Continua la marcia trionfale di <strong>Artiom Pellegrini</strong>, che firma con autorità la sua decima vittoria in undici match disputati. Un incontro completamente dominato dall&#8217;inizio alla fine, in cui il pugile pisano ha imposto il proprio ritmo senza lasciare scampo all&#8217;avversario.<br />
L&#8217;unica nota stonata della serata arriva per <strong>Samuele Beconcini</strong>, che dopo una lunga e brillante striscia di vittorie deve cedere il passo ai punti contro un avversario di altissimo livello tesserato per la <strong>Fight Gym Larciano</strong>. Una giornata storta che non ridimensiona il percorso dell&#8217;atleta, pronto a rialzarsi immediatamente e a tornare ad allenarsi in vista dei prossimi impegni agonistici.</p>
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                <excerpt><![CDATA[La noble art pisana ha scritto un altro capitolo fondamentale della sua storia nella magnifica cornice de The Night of Siam 9]]></excerpt>
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                                    <tag>Samuele Beconcini</tag>
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                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 10:40:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 10:40:03 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>La noble art pisana ha scritto un altro capitolo fondamentale della sua storia nella magnifica cornice de The Night of Siam 9</metadesc>
                        <focuskw>Boxe straordinaria vittoria nel debutto fra i professionisti per Federica Pardini</focuskw>
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                <title>Forza Italia: &#8220;Fallimentare la politica sul tema rifiuti della Regione Toscana&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/forza-italia-fallimentare-la-politica-sul-tema-rifiuti-della-regione-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; &#8220;Qual è la strategia complessiva della Regione Toscana sui rifiuti? Ad oggi possiamo soltanto certificare <strong>il fallimento della sinistra che guida la Regione</strong>, che ha scelto di <strong>non chiudere il ciclo dei rifiuti,</strong> approvando un piano senza una strategia, visto che non prevede la localizzazione degli impianti: questa scelta miope ha come conseguenza che in Toscana abbiamo la Tari più alta d’Italia&#8221;. Lo dichiara <strong>il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella.</strong></p>
<p>&#8220;Forza Italia, come è noto, è assolutamente favorevole alla realizzazione di nuovi impianti &#8211; sottolinea Stella &#8211; e, anzi, contesta alla Regione Toscana di avere colpevolmente rinunciato ad opere indispensabili per chiudere il ciclo del trattamento dei rifiuti, in particolare nel territorio dell&#8217;<strong>Ato Centro</strong>. Le ragioni della <strong>rinuncia alla realizzazione di un termovalorizzatore a Case Passerin</strong>i, quando già erano state concluse le relative procedure di aggiudicazione, rimangono ad oggi incomprensibili se non in un&#8217; ottica miope e campanilistica&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ciò premesso e viste le pregresse esperienze &#8211; osserva Stella &#8211; è di tutta evidenza che nulla può essere accettato a scatola chiusa e, dunque, prima di esprimere un giudizio definitivo sul prospettato raddoppio dell&#8217;impianto di Montale,<strong> Forza Italia attende di conoscere i dettagli del progetto, le tecnologie che saranno utilizzate, quale sia l&#8217;impatto sull&#8217;ambiente e sulla salute delle persone,</strong> quali siano le misure compensative previste a vantaggio delle amministrazioni interessate, quali siano le ragioni che impongono di realizzare questo intervento in un territorio che ha già dato un suo enorme contributo, piuttosto che individuare siti alternativi&#8221;.</p>
<p>&#8220;<strong>Qual è la strategia complessiva della Regione su questa fondamentale materia?</strong> Più che una strategia sui rifiuti &#8211; accusa il segretario regionale di Forza Italia &#8211; la maggioranza che governa la Regione ha <strong>una strategia sulla gestione del potere</strong>, e proprio per mantenere le poltrone scelgono di non scegliere, e questo è un danno per i cittadini e per le imprese toscane. <strong>Un giorno si decide di fare l&#8217;ossicombustore a Peccioli, poi si annuncia il raddoppio di Montale, poi si chiude una discarica o se ne apre un&#8217;altra.</strong> Tutto questo senza una strategia non potrà certamente risolvere, se non in misura estremamente marginale, <strong>la drammatica problematica dello smaltimento dei rifiuti</strong>&#8220;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il capogruppo Stella: "Approvato un piano senza una strategia: la  conseguenza è che in Toscana abbiamo la Tari più alta d’Italia"]]></excerpt>
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                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>ambiente</tag>
                                    <tag>Ato Centro</tag>
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                                    <tag>Forza Italia</tag>
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                                    <tag>rifiuti</tag>
                                    <tag>salute</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 18 Oct 2026 08:52:47 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 08:52:47 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Il capogruppo Stella: &quot;Approvato un piano senza una strategia: la conseguenza è che in Toscana abbiamo la Tari più alta d’Italia&quot;</metadesc>
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                <title>Paolo Bianco post Pisa Cremonese: &#8220;Abbiamo dato la sensazione di essere squadra&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/paolo-bianco-post-pisa-cremonese-abbiamo-dato-la-sensazione-di-essere-squadra/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Grazie alle reti di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="20">Tramoni</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="29">Moreo</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="37">Marras</b>, <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-cremonese-26-27/">il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="48">Pisa Sporting Club</b> <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="67">supera per 3-1</i> la Cremonese</a> e <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="97">torna alla vittoria in casa</i> dopo più di un mese e mezzo. Al termine della gara sono intervenuti <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="193">Fabio Pecchia</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="208">Paolo Bianco</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="222">Morten Thorsby, Felipe Loyola </b>e<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="222"> Stefano Moreo.</b></p>
<h3>Le dichiarazioni di Morten Thorsby</h3>
<p>&#8220;Il Pisa è <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="10">partito forte</b>, poi siamo riusciti a <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="46">riprendere in mano la partita</i>. Fino al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="85">settantesimo</b> il match è rimasto in <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="120">perfetto equilibrio</i>, ma dobbiamo fare di più: questo non basta. La classifica è questa, ne siamo consapevoli e dobbiamo <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="240">continuare a lavorare</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Bisogna <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="8">uscire al più presto</i> da questo momento e fare tutti qualcosa in più; per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="81">settanta minuti</b> abbiamo fatto bene contro un grande avversario come il Pisa. Il calcio è anche questo, ci sono momenti in cui <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="207">le cose non girano per il verso giusto</i> ed è fondamentale <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="264">remare tutti nella stessa direzione</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Al momento <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="11">non stiamo facendo abbastanza</b> per vincere le partite. Ci tengo a precisare che <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="90">all&#8217;interno dello spogliatoio non ci sono tensioni</i>: è del tutto normale che ci sia un po&#8217; di nervosismo quando i risultati non arrivano&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Fabio Pecchia</h3>
<p data-path-to-node="3">&#8220;Nei <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="4">primi cinque minuti</b> siamo stati fuori dalla partita, poi abbiamo <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="69">preso le misure</i> e disputato una buona gara. Il gol di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="123">Moreo</b> l&#8217;ha sbloccata e il risultato finale è <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="168">fin troppo pesante</b> per quanto visto in campo. La squadra mi è piaciuta e, nonostante il passivo, ho visto <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="274">diverse cose positive</i>. Stiamo lavorando per fare in modo che <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="335">Barbieri</b> ed <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="347">Elia</b> raggiungano la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="367">condizione migliore</b>, mentre <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="395">Lickunas</b> ha cambiato più volte fascia perché è una soluzione che <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="460">rientra nelle sue corde</i>.</p>
<p data-path-to-node="2">La squadra ha messo in campo un&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="32">intensità maggiore</b>, ma dobbiamo continuare a lavorare e a migliorare. Alcune assenze forse hanno pesato, tuttavia sono <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="151">felice dei giocatori a mia disposizione</b>, da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="195">Berti</b> a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="203">Barbieri</b> fino a <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="219">Licina</b>. Chi non c&#8217;è, non c&#8217;è: con il tempo parleremo di chi ci sarà e <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="289">non serve sottolinearlo ulteriormente</i>.</p>
<p data-path-to-node="3"><b data-path-to-node="3" data-index-in-node="0">Collocolo</b> sta bene, le scelte sono frutto delle valutazioni fatte in settimana. Non ci sono situazioni particolari all&#8217;interno dello spogliatoio, è normale che ci sia nervosismo. <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="179">Nasti</b> ha disputato una <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="202">buona partita</b> e non potevamo permetterci di perderlo a causa di un&#8217;altra ammonizione&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Paolo Bianco</h3>
<p data-path-to-node="3">&#8220;La <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="3">vittoria è meritata</b>, non ci dobbiamo fare innervosire dagli <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="63">episodi arbitrali</i> che non sono a favore di nessuno. Per l&#8217;approccio e la gestione <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="145">non c&#8217;è stata partita</i>. Il termine &#8220;preoccupato&#8221; non mi appartiene: oggi la squadra è stata dentro la partita, ma non possiamo permetterci quel quarto d&#8217;ora della Cremonese. Sono stati bravi tutti quelli che sono entrati, mi dispiace per chi è andato in tribuna come <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="411">Loria</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="418">Esteves</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="428">Bettazzi</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Giocavamo contro una <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="21">squadra forte</i>, retrocessa all&#8217;ultima giornata, non a gennaio-febbraio come il Pisa. Mi è piaciuto tantissimo l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="132">approccio iniziale</b> e potevamo fare qualche gol in più nel primo tempo. Mi è piaciuta anche come la squadra ha <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="242">saputo riprendere in mano la gara</i>, dando la sensazione vera di essere un <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="315">gruppo unito</b>. Quando incontri avversari che fanno meglio di te va accettato, noi non siamo la squadra da battere.</p>
<p data-path-to-node="3">Sono <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="5">soddisfatto</b> di come abbiamo gestito le difficoltà: non accetto facilmente la sofferenza, ma i ragazzi sono stati bravi. <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="125">Petagna</b> sa cosa deve fare, non glielo devo spiegare, a differenza di quelli più giovani come <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="218">Marras</b>, che doveva giocare contro <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="252">Barbieri</b> ammonito. A <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="273">Tramoni</b>, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="282">Moreo</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="290">Pittarello</b> devi dare poche indicazioni; mi dispiace che <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="346">Rao</b> non sia entrato, ma <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="370">Moreo</b> <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="376">era necessario per entrambe le fasi</i>. Siamo in tanti nella trequarti con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="448">Marras</b>, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="456">Tramoni</b>, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="465">Ferrah</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="474">Rao</b>: l&#8217;importante è che <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="498">chi entra determini</i>.</p>
<p data-path-to-node="4">Lasciamo stare <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="15">Primasso</b>: <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="25">Bozhinov</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="36">Loyola</b> sono entrati benissimo e stanno <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="75">crescendo in maniera eccezionale</i>, così come lo stesso <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="129">Primasso</b>. Non avevo dubbi e <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="157">ha fatto molto bene</i>, così come <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="188">Leris</b>, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="195">Zanon</b>, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="202">Pittarello</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="215">Calabresi</b>. Durante la sosta abbiamo <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="251">lavorato molto</b> tatticamente e fisicamente; abbiamo uno staff preparato e i ragazzi hanno tutto a disposizione&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Felipe Loyola</h3>
<p>&#8220;La partita è stata <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="19">difficile contro una squadra forte</i>; nel primo tempo abbiamo fatto bene fino al <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="98">gol subito</b>, mentre nella ripresa siamo migliorati nella <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="154">gestione della palla</i>. È difficile non giocare per un calciatore, ma sono tranquillo e mi alleno molto bene ogni giorno. Chi sta giocando ora sta facendo bene e l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="316">obiettivo principale</b> resta quello di <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="353">essere utile alla squadra</i>.</p>
<p data-path-to-node="2">Andare in <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="10">Nazionale</b> mi ha fatto molto bene, aiutandomi a <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="57">prendere fiducia</i>. Sono felice di rispondere alla chiamata, mi sento un <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="128">leader</b> per i miei compagni e sono tornato a Pisa <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="177">carico e con tanta voglia</b>. Siamo forti e stiamo facendo bene. Ogni partita è diversa, sappiamo di <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="275">dover migliorare tanto</i> e riguarderemo la gara per capire dove abbiamo commesso errori. Credo fortemente nei miei compagni, stiamo facendo un <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="416">buon percorso</b> e prenderci la vittoria è fondamentale. Per me <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="477">giocare davanti ai nostri tifosi</i> mi piace tantissimo ed è bellissimo.&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Stefano Moreo</h3>
<p data-path-to-node="1">&#8220;È una <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="6">vittoria importantissima</b> che dà continuità al lavoro fatto. Ci tenevamo a far bene contro un avversario molto bravo tecnicamente; siamo stati bravi a <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="156">soffrire e a colpire nel momento giusto</i>.</p>
<p data-path-to-node="2">Finalmente rivedo anch&#8217;io il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="29">vero Tramoni</b> e so com&#8217;è, è fondamentale averlo con noi. Sul gol&#8230; meno male che la palla è rimasta lì! Sul rigore non lo so: per noi <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="163">il contatto sembrava deciso</i> e lo accettiamo, ma <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="211">i dubbi restano</b>&#8220;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le dichiarazioni dei protagonisti al termine di Pisa Cremonese, settima giornata del campionato di Serie B 2026-2027]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le dichiarazioni dei protagonisti al termine di Pisa Cremonese, settima giornata del campionato di Serie B 2026-2027                    ]]>
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                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Paolo Bianco</tag>
                                    <tag>Pisa Sporting Club</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 22:20:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 22:22:59 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Le dichiarazioni dei protagonisti al termine di Pisa Cremonese, settima giornata del campionato di Serie B 2026-2027</metadesc>
                        <focuskw>Paolo Bianco</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Moreo e Marras decidono il match nel finale: il Pisa supera la Cremonese 3-1</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-cremonese-26-27/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; La rete di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="11">Tramoni</b> e i gol di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="30">Moreo</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="38">Marras</b> nel finale <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="56">regalano la <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/paolo-bianco-post-pisa-cremonese-abbiamo-dato-la-sensazione-di-essere-squadra/">vittoria ai nerazzurri</a></i> contro la Cremonese, ottenendo così la <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="130">seconda vittoria consecutiva</b>. Il Pisa <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="8">passa subito in vantaggio</i> con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="38">Tramoni</b> che, alla prima scorribanda, punisce <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="83">Fulignati</b>; verso la mezz&#8217;ora del primo tempo <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="128">Berti</b> <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="134">pareggia con un eurogol</i>, mentre il Pisa rischia grosso con la <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="196">traversa</i> di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="208">Vandeputte</b>. Nel secondo tempo i nerazzurri <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="31">concedono pochissimo</i>, centrano un <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="65">palo</i> con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="74">Correia</b> e infine <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="91">Moreo</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="99">Marras</b> <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="106">chiudono la gara</i>.</p>
<p data-path-to-node="1">La prima occasione della gara è di marca grigiorossa con <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="57">Thorsby</b>, che <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="70">va a colpire di testa</i> sull&#8217;invito di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="107">Elia</b>; <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="113">Confente</b> blocca senza difficoltà. Al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="3">secondo minuto</b> si stappa subito la partita sponda Pisa: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="59">Tramoni</b> viene servito da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="84">Moreo</b> in campo aperto, <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="107">punta dritto verso la porta</i> di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="138">Fulignati</b> e <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="150">porta in vantaggio i nerazzurri</i>.</p>
<p data-path-to-node="3">Al <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="3">sesto minuto</b> <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="16">Berti</b> <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="22">va al tiro dal limite dell&#8217;area</i>, un tiro debole che non impensierisce <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="92">Confente</b>. Ancora Pisa pericoloso sull&#8217;asse Tramoni-Moreo: il numero dieci corso serve Moreo, che <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="189">va al tiro, alto di poco</i>. Al <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="3">nono minuto</b> <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="15">Tramoni</b> <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="23">trova il gol del raddoppio</i> per i nerazzurri, annullato per fuorigioco.</p>
<p data-path-to-node="5">Chiesto un rigore dai nerazzurri per un contatto in area tra <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="84">Pittarello</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="97">Baschirotto</b>: per <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="114">Di Loreto</b> non c&#8217;è niente e fa correre. Occasione pericolosissima del Pisa: <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="36">Tramoni</b> serve <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="50">Pittarello</b>, che <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="66">va alla conclusione</i>; la palla esce di poco, <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="110">deviata in angolo</i> da <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="131">Luperto</b>. Al <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="3">minuto ventisette</b> prima occasione nitida per la Cremonese, con <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="66">Vandeputte</b> che dal limite dell&#8217;area <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="102">prende in pieno la traversa</i>. Ancora pericolosi gli ospiti, con <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="165">Zanon</b> che <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="175">salva sulla riga</i>. Si rifà vedere il Pisa con <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="27">Pittarello</b>, che <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="43">di testa tira fuori</i>. Doppia occasione per la Cremonese, prima con <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="45">Thorsby</b> che <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="57">di testa mette fuori</i> e poi con <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="88">Nasti</b> che, anche lui di testa, <i data-path-to-node="9" data-index-in-node="119">mette a lato</i>.</p>
<p data-path-to-node="10">Pareggio della Cremonese al <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="28">trentaduesimo</b> con <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="46">Berti</b>: un <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="56">eurogol</b>, <i data-path-to-node="10" data-index-in-node="65">tiro di sinistro da fuori area sotto la traversa</i>.</p>
<p data-path-to-node="11">Fumogeni per protesta dei tifosi del Pisa contro la Tessera del Tifoso. Ci prova <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="9">Licina</b> per gli ospiti, ma il suo tiro finisce di molto a lato. In chiusura di primo tempo <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="99">Tramoni</b> <i data-path-to-node="12" data-index-in-node="107">va alla conclusione</i>, ma <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="131">Pittarello</b> non riesce nella deviazione.</p>
<p data-path-to-node="1">Cambio all&#8217;intervallo per la Cremonese: <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="40">entra</i> <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="46">Lickunas</b> per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="59">Nasti</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">La prima occasione della ripresa è per i nerazzurri con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="56">Tramoni</b>, che serve <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="75">Pittarello</b>; quest&#8217;ultimo <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="100">va alla conclusione</i> dal centro dell&#8217;area, ma viene respinto. Risponde la Cremonese con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="187">Barbieri</b>: il suo tiro <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="209">finisce fuori con deviazione</i>. Ancora pericolosi gli ospiti con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="272">Grassi</b>, la cui conclusione <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="299">finisce di poco a lato</i>.</p>
<p data-path-to-node="3">Cambi per il Pisa: <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="19">entrano</i> <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="27">Loyola</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="36">Bozhinov</b> per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="49">Calabresi</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="61">Leone</b>. Doppia occasione Pisa, prima con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="33">Loyola</b> che riceve palla da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="60">Tramoni</b> e <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="70">va al tiro da fuori area</i>, trovando la respinta di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="120">Luperto</b>; sul prosieguo dell&#8217;azione la palla finisce sui piedi di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="185">Correia</b>, che <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="198">si libera per calciare</i> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="223">prende il palo</b>. Cross insidiosissimo di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="263">Zanon</b> per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="273">Pittarello</b>, che <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="289">liscia il pallone</i>; <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="308">Baschirotto</b> <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="320">mette in angolo</i>. Cambia la Cremonese: <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="21">entrano</i> <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="29">De Luca</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="39">Lottici</b>. Cambia ancora la Cremonese: <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="76">esce</i> <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="81">Elia</b> per <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="90">Vogliacco</b>. Cambi per il Pisa: <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="120">entrano</i> <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="128">Marras</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="137">Petagna</b> per <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="149">Laris</b> e <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="157">Pittarello</b>. Al <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="3">settantanove</b> arriva il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="26">gol del vantaggio</b> del Pisa con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="57">Moreo</b>: <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="64">destro da posizione decentrata sulla destra sotto la traversa</i>. Forte del momento, ci prova anche <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="161">Angori</b>, ma finisce fuori.</p>
<p data-path-to-node="7">Ultimo cambio per gli ospiti: <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="30">entra</i> <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="36">Herzuah</b> per <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="48">Barbieri</b>. Cambio Pisa: <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="71">entra</i> <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="77">Caracciolo</b> per <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="92">Zanon</b>. Al <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="102">minuto ottantotto</b> arriva il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="130">tris del Pisa</b> con <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="148">Marras </b>con ub tiro di sinistro da posizione decentrata la palla finisce all&#8217;angolino.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>PISA (4-3-2-1)</strong>: Confente; Calabresi (63&#8242; Bozhinov), Primasso, Angori; Zanon (87&#8242; Caracciolo), Correia, Leone (63&#8242; Loyola), Leris (78&#8242; Marras); Moreo, Tramoni; Pittarello (78&#8242; Petagna). All. Bianco.<br />
<strong>CREMONESE (4-3-3)</strong>: Fulignati; Elia (76&#8242; Vogliacc), Baschirotto, Luperto, Barbieri (83&#8242; Herzua); Thorsby, Grassi, Berti (72&#8242; Lottici); Licina, Nasti (46&#8242; Lickunas), Vandeputte (72&#8242; Lottici). All. Pecchia.<br />
<strong>RETI</strong>: 2&#8242; Tramoni (P), 32&#8242; Berti (C), 83&#8242; Moreo (P), 88&#8242; Marras (P).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Calabresi (P), Nasti (C), Barbieri (C), Leris (C).</p>
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                <excerpt><![CDATA[La formazione nerazzurra sblocca subito la contesa con Tramoni e la vince nel finale grazie agli acuti di Moreo e Marras]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Spettacolo all'Arena Garibaldi: il Pisa batte 3-1 la Cremonese con i sigilli di Tramoni, Moreo e Marras. Nerazzurri corsari e vincenti                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Pisa Sporting Club</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 21:24:09 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 22:21:50 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Spettacolo all&#039;Arena Garibaldi: il Pisa batte 3-1 la Cremonese con i sigilli di Tramoni, Moreo e Marras. Nerazzurri corsari e vincenti</metadesc>
                        <focuskw>Pisa Cremonese 3-1</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Capitan Harlock, il pirata dello spazio che ha segnato intere generazioni</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cultura-ed-eventi/capitan-harlock-il-pirata-dello-spazio-che-ha-segnato-intere-generazioni/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>Capitan Harlock</strong> debuttò sulla televisione italiana il 9 aprile 1979, su Rai 2, in una fase in cui l’animazione giapponese stava cambiando il pubblico televisivo più giovane.</p>
<p>Il personaggio creato da <strong>Leiji Matsumoto</strong> si distingueva nettamente dai protagonisti tradizionali. Harlock non era un soldato né un eroe al servizio di un’istituzione: era un pirata spaziale, ricercato dalle autorità e deciso a vivere secondo le proprie regole a bordo dell’Arcadia.<br />
La storia è ambientata nel 2977, in una Terra descritta come apatica e incapace di reagire. Harlock sceglie di vivere lontano dal pianeta, ma torna a difenderlo quando l’umanità viene minacciata.</p>
<p><strong>È questa contraddizione a renderlo ancora oggi riconoscibile: ribelle verso il potere, ma non indifferente alle conseguenze delle proprie scelte.</strong></p>
<h3><strong>Un protagonista fuori dagli schemi</strong></h3>
<p><strong>La serie affrontava temi poco comuni per un prodotto destinato ai ragazzi</strong>: libertà individuale, amicizia, sacrificio, fedeltà alla parola data e responsabilità personale.<br />
Il potere politico veniva spesso rappresentato come distante e inefficiente, mentre Harlock incarnava l’idea di un individuo disposto a pagare personalmente il prezzo delle proprie convinzioni.<br />
<strong>Per molti spettatori cresciuti tra gli anni Settanta e Ottanta fu proprio questo a fare la differenza.</strong></p>
<h3><strong>L’immagine dell’Arcadia</strong></h3>
<p><strong>Anche l’estetica contribuì al successo.</strong><br />
Il mantello nero, la cicatrice, il teschio sul petto e l’Arcadia costruirono un’identità visiva immediata. Il Jolly Roger, nel mondo di Matsumoto, non era soltanto un richiamo piratesco, ma il simbolo della volontà di difendere fino in fondo i propri ideali.<br />
Quell’immaginario è poi sopravvissuto attraverso repliche televisive, fumetti, cinema, collezionismo e merchandising.</p>
<h3><strong>La sigla italiana</strong></h3>
<p>In Italia il successo passò anche dalla musica. <strong>La sigla scritta da Luigi Albertelli,</strong> musicata da <strong>Vince Tempera</strong> e interpretata dalla <strong>Banda dei Bucanieri</strong> diventò uno dei brani più riconoscibili legati all’animazione giapponese. Per una generazione, quelle note finirono per identificare immediatamente il personaggio e il suo universo.</p>
<h3><strong>Un simbolo usato anche dalla politica</strong></h3>
<p>Negli anni Harlock è stato richiamato anche da ambienti politici e culturali diversi, soprattutto per la sua immagine di individuo indipendente e contrario all’autorità quando la considera ingiusta.<br />
Ridurre il personaggio a una precisa appartenenza politica, però, sarebbe una forzatura.<br />
Harlock nasce soprattutto come figura anticonformista, legata alla libertà personale e alla responsabilità delle proprie scelte.</p>
<h3><strong>Perché è rimasto</strong></h3>
<p>A quasi mezzo secolo dal debutto italiano, <strong><em>Capitan Harlock</em></strong> continua a essere riconosciuto anche da chi non ha seguito la prima messa in onda.<br />
La sua eredità sta soprattutto in un messaggio semplice ma non banale: essere liberi non significa sottrarsi alle responsabilità.<br />
È questo equilibrio tra indipendenza, coerenza e senso del dovere ad aver permesso al pirata dello spazio di superare il confine del semplice cartone animato.</p>
<p>Per intere generazioni italiane, <strong><em>Capitan Harlock</em></strong> non è stato soltanto un personaggio televisivo, ma uno dei primi eroi popolari capaci di trasformare la ribellione in una scelta morale.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Capitan Harlock debuttò sulla televisione italiana il 9 aprile 1979, su Rai 2, in una fase in cui l’animazione giapponese stava cambiando il pubblico televisivo più giovane. Il personaggio creato da Leiji Matsumoto si distingueva nettamente dai protagonisti tradizionali. Harlock non era un soldato né un eroe al servizio di un’istituzione: era un pirata spaziale, [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 19:22:35 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 19:22:35 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Pianese senza reti con il Pineto: mantenuta l&#8217;imbattibilità casalinga</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/sport/pianese-senza-reti-con-il-pineto-mantenuta-limbattibilita-casalinga/</link>
                <description><![CDATA[<p>Pianese &#8211; Pineto 0-0</p>
<p><strong>PIANESE</strong>: Astaldi; Morelli, Masetti, Pintus, Di Cosmo; Tirelli (24’st Fabrizi), Bertini, Proietto; Martey (24’st Haveri), Bellini, Ianesi.  A disp.: Zambuto, Pezzolato, Peli, Colombo, Negri, Gorelli, Vigiani, Moscati, Corti. All.: Zanchetta<br />
<strong>PINETO</strong>: Tonti; Alessandretti, Frare, Ienco; Scheffer, Lombardi, Germinario, Ferrante; Pellegrino (35’st Oliva), Vigliotti (13’st Selvini), Forte (13’st Delle Monache). A disp.: Turi, Colaneri, Nebuloso, Di Renzo, Biggi, D’Orazio, Asmussen, Corradini, Pistillo. All.: Bruno<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Eremitaggio di Ancona (Bracaccini di Macerata – Romagnoli di Albano Laziale; IV ufficiale: Alessandro Silvestri di Roma 1)<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Pintus, Tonti, Di Cosmo, Germinario, Fabrizi</p>
<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; <strong>La Pianese conquista un buon punto contro il Pineto al termine di una gara in cui, per la verità, i bianconeri hanno creato il maggior numero di occasioni da rete</strong>. Il pareggio conferma comunque il momento positivo delle zebrette, che allungano a tre la serie di risultati utili consecutivi e restano imbattute al Comunale di Piancastagnaio. Dopo il fine settimana, la squadra di Zanchetta tornerà al lavoro in vista della sfida di domenica (25 ottobre) <strong>contro il Forlì, in programma al Tullo Morgagni alle 14,30.</strong></p>
<p><strong>Partenza aggressiva della Pianese</strong>, che prova subito ad alzare pressione e ritmo. Il primo tiro nello specchio è dei bianconeri: Ianesi ci prova da calcio di punizione, ma il portiere avversario para. Ancora una chance da palla inattiva all’11′, quando Bertini mette in mezzo per Bellini, che per un soffio non trova la deviazione giusta. Le zebrette tornano a farsi vedere al 14′: Morelli lancia bene per Bellini, che riceve e serve un bel filtrante a Ianesi, ma il suo tiro viene neutralizzato da Tonti. <strong>Al 15′ sembra arrivare l’episodio che cambia la partita: l’arbitro concede un calcio di rigore al Pineto, ma, richiamato all’Fva dalla panchina pianese, torna sui suoi passi e annulla la decisione</strong>, restituendo così il possesso ai bianconeri. Gli abruzzesi provano a rispondere e al 33′ arrivano alla conclusione con Pellegrino, ma Astaldi interviene con sicurezza e blocca. <strong>La Pianese torna a spingere al 43′, ma Tonti sventa tutto con una bella uscita sul cross di Bertini.</strong> Nei due di minuti di recupero concessi nessuno riesce a far male all’altro. Si va così negli spogliatoi sul risultato di 0-0.</p>
<p><strong>Al rientro dagli spogliatoi è ancora la Pianese a provare a far male</strong>: Ianesi arriva al tiro, ma Tonti respinge. Sulla ribattuta ci prova Martey, ma Scheffer salva sulla linea. I bianconeri continuano a spingere e <strong>al 5′ della ripresa Bertini cade in area di rigore, conquistando quello che sembra un penalty. Come nel primo tempo, Eremitaggio viene richiamato all’Fvs e anche stavolta cambia idea</strong>. I padroni di casa insistono e per due volte provano la conclusione dalla distanza, con Proietto e Bertini, ma senza centrare lo specchio della porta. Toscani pericolosissimi al 21′: Tirelli, imbeccato bene da Ianesi, svetta in area, ma di testa manda fuori di pochissimo. Nel finale la Pianese getta il cuore oltre l’ostacolo. <strong>Al 91’ è Haveri che crossa per la sponda di Di Cosmo che rimette al centro per Bellini che in girata non trova lo specchio della porta per un soffio</strong>.</p>
<p>Il muro del Pineto regge e lo 0-0 resiste anche al termine dei 5′ di recupero.</p>
<h3><strong>Dopo il 90&#8242; </strong></h3>
<p>“Se c’è una squadra che meritava la vittoria, quella è la Pianese”. Ne è convinto <strong>Andrea Zanchetta, tecnico dei bianconeri,</strong> dopo lo 0-0 maturato al Comunale di Piancastagnaio contro il Pineto. “Se guardo le occasioni da gol, le nostre sono state più di quelle del Pineto. La strategia era abbassarci un po’ e lasciare loro più spazio, ma mi sembra che non abbiano mai tirato in porta: occasioni non ne hanno create. Noi ne abbiamo avute almeno quattro nitide”.</p>
<p>“Abbiamo un problema a concretizzare le palle gol – prosegue l’allenatore –. <strong>Sappiamo che dobbiamo lavorare e fare di più, però sarebbe molto peggio non crearle.</strong> Abbiamo bisogno di sbloccarci, ma gli attaccanti vivono di momenti e questo purtroppo non è il loro. Sono sicuro, però, che arriverà. I ragazzi hanno fatto la solita partita di grande sacrificio e attenzione. Per fare punti, però, bisogna fare gol: è un aspetto su cui dobbiamo concentrarci. Se l’avessimo vinta 1-0, come poteva essere, questa partita avrebbe avuto un altro risvolto”.</p>
<p>“Io penso a ottenere il meglio – ha aggiunto Zanchetta –. Sono contento di come lavorano i ragazzi e di come si applicano. Poi, per vincere, ci sono momenti diversi e giocatori che rendono più di altri. <strong>A me interessa quello che possiamo realizzare adesso: le cose che non possiamo fare in questo momento non mi interessano</strong>. Quando sarà il momento, se ne parlerà”.</p>
<p>Infine il tecnico è tornato sull’episodio del calcio di rigore prima concesso e poi revocato dopo l’intervento dell’Fvs. “Non l’ho rivisto benissimo e non so se ci sia stato il contatto, ma era sicuramente dentro l’area – ha spiegato –. <strong>Vedo partite in cui gli arbitri fischiano trenta secondi dopo un episodio e ogni tanto, guardando la tv, mi viene da dire &#8220;dai, fischia&#8221;.</strong> Qui, invece, appena c’è l’azione l’arbitro porta il fischietto alla bocca, e secondo me è un errore: se fai finire l’azione, la palla va in porta ed è gol, c’è poco da discutere. <strong>Lo rivedrò, ma ormai non ha fischiato e non mi interessa recriminare</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Due calci di rigore, uno per parte, concessi e poi revocati dopo Fvs. I bianconero collezionano occasioni ma non sfondano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Due calci di rigore, uno per parte, concessi e poi revocati dopo Fvs. I bianconero collezionano occasioni ma non sfondano                    ]]>
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                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 18:38:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 08:27:38 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Pd in ritiro a Rondine con Elly Schlein: &#8220;Alleanza progressista unita e competitiva in grado di vincere le politiche&#8221;</title>
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                <description><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>Pd in ritiro a Rondine Cittadella della Pace ad Arezzo</strong> alla vigilia dell&#8217;<strong>assemblea nazionale dei partito guidato da Elly Schlein</strong> dal titolo &#8216;Unità per cambiare l’Italia&#8217; di scena domenica 18 ottobre a Roma.</p>
<p>Una due giorni che ha visto protagonista il gruppo parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati guidato dalla <strong>capogruppo Chiara Braga</strong> &#8220;per discutere delle priorità del Paese, dell’impegno per costruire una proposta politica alternativa alla destra e delineare un’idea di Italia più giusta, democratica e inclusiva&#8221;.</p>
<p>Seminario a<strong> Rondine Cittadella della Pace, fondata e presieduta da Franco Vaccari</strong>, che si è concluso con l&#8217;intervento di Elly Schlein.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_641401" aria-describedby="caption-attachment-641401" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-641401" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-300x155-jpg.avif" alt="Le cose preziose nascono là dove il dolore non è stato represso o dimenticato, ma trasformato in fonte di crescita e cambiamento&quot;.Iniziare i nostri lavori a Rondine Cittadella della Pace con questa consapevolezza ci ricorda il senso più profondo della politica: stare dove ci sono le ferite delle nostre comunità per trasformarle in speranza e risposte concrete. In questi due giorni con il Gruppo dei Deputati PD abbiamo lavorato a un’idea di Italia più giusta e democratica, partendo dai bisogni reali: sanità pubblica, salari dignitosi, diritti e un futuro sostenibile per le nuove generazioni. Con la segretaria Elly Schlein e la capogruppo Chiara Braga abbiamo tracciato la rotta: non ci fermiamo, continuiamo a costruire l'alternativa per il Paese." width="300" height="155" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-300x155-jpg.avif 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-1024x529-jpg.avif 1024w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-768x397-jpg.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-1536x794-jpg.avif 1536w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-813x420.jpg 813w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-696x360.jpg 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-1068x552.jpg 1068w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Schlein-Rondine-jpg.avif 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-641401" class="wp-caption-text">Nella foto, Elly Schlein a Rondine (Foto Fb deputata Chiara Braga)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Schlein a Rondine: &#8220;Il Partito Democratico non è mai stato così unito</strong>. Le divisioni del campo progressista nel 2022 consegnarono una maggioranza enorme in Parlamento a chi non era maggioranza nel Paese. Quindi credo che in questi anni <strong>abbiamo fatto un lavoro quotidiano sull&#8217;unità delle forze progressiste che si è tradotta in moltissime proposte di legge fatte insieme.</strong> Un lavoro unitario che ha fatto sì che ci presentassimo anche alle scorse elezioni regionali con la <strong>stessa alleanza progressista in tutte e sette le regioni</strong>, cosa che non accadeva da vent&#8217;anni. Un&#8217;<strong>alleanza progressista finalmente unita, competitiva che è in grado di vincere le prossime elezioni</strong> e fare esattamente ciò che si è impegnato a fare nel programma”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_641418" aria-describedby="caption-attachment-641418" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-641418" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481-300x186.avif" alt="Pd in ritiro a Rondine con Elly Schlein: &quot;Alleanza progressista unita e competitiva in grado di vincere le politiche&quot;" width="300" height="186" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481-300x186.avif 300w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481-1024x634.avif 1024w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481-768x476.avif 768w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481-678x420.avif 678w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481-696x431.avif 696w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481-356x220.avif 356w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261017_164359_Drive-e1792252466481.avif 1053w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-641418" class="wp-caption-text">Nella foto, Schlein con Vaccari, presidente Rondine (Foto Ufficio Stampa Rondine)</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Franco Vaccari</strong> sottolinea: &#8220;<span style="font-weight: 400;">Due giornate di confronto sulle sfide del Paese e sulla qualità della democrazia come <strong>risposta concreta all’appello lanciato dal fondatore e presidente di Rondine, Franco Vaccari, con la lettera aperta &#8216;Una politica senza nemici.</strong> Per una fedeltà all’articolo 11 della Costituzione&#8217;, rivolta nel maggio 2024 ai segretari e ai leader di tutte le forze politiche. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La <strong>scelta del Gruppo Pd assume un valore significativo perché porta la formazione politica in un luogo dove il conflitto viene affrontato quotidianamente come un’opportunità di trasformazione.</strong> È il principio alla base del Metodo Rondine, sviluppato attraverso l’esperienza di giovani provenienti da Paesi in guerra o segnati da conflitti, che nella Cittadella della Pace imparano a convivere, riconoscendo nell’altro un interlocutore e mai un nemico&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poi Vaccari: &#8220;Esprimo apprezzamento per la scelta dei parlamentari del Partito Democratico, che hanno voluto vivere a Rondine un’esperienza di formazione civile, confrontandosi anche con le storie e le testimonianze dei giovani che conoscono direttamente le tragedie della guerra. È un segnale importante, che <strong>dà concretezza al nostro appello per una politica</strong> capace di riconoscere nell’avversario un interlocutore e mai un nemico. <strong>Siamo già in dialogo con le altre forze politiche per costruire analoghi percorsi di formazione.</strong> In una fase segnata dalla paura e dall’avanzare di una cultura della guerra, abbiamo bisogno di rafforzare luoghi terzi nei quali le differenze possano incontrarsi senza trasformarsi in inimicizia&#8221;.</span></p>
<p><strong>Chiara Braga: &#8220;È stata per noi l’occasione di mettere a fuoco le priorità dei prossimi mesi, per contribuire a costruire l’alternativa di governo alla destra.</strong> Partendo dal lavoro che il nostro Gruppo ha svolto in Parlamento in questi anni, di opposizione e di proposta, su tanti temi condivisi anche con le altre forze del campo progressista: salari, lavoro, sanità, istruzione, politiche industriali, ambiente, diritti, casa. Un lavoro che vuole essere la base del programma che insieme definiremo nelle prossime settimane, un patto vincolante, costruito insieme alle forze politiche e aperto alla partecipazione della società&#8221;.</p>
<p>Il <strong>deputato toscano Marco Simiani</strong>: &#8220;Le cose preziose nascono là dove il dolore non è stato represso o dimenticato, ma trasformato in fonte di crescita e cambiamento.</p>
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<div dir="auto">Iniziare i nostri lavori a Rondine Cittadella della Pace con questa consapevolezza ci ricorda il senso più profondo della politica: stare dove ci sono le ferite delle nostre comunità per trasformarle in speranza e risposte concrete.</div>
</div>
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<div dir="auto">In questi due giorni con il Gruppo dei Deputati PD abbiamo lavorato a un’idea di <strong>Italia più giusta e democratica, partendo dai bisogni reali</strong>: sanità pubblica, salari dignitosi, diritti e un futuro sostenibile per le nuove generazioni. Con la segretaria Elly Schlein e la capogruppo Chiara Braga abbiamo tracciato la rotta: non ci fermiamo, continuiamo a costruire l&#8217;alternativa per il Paese&#8221;.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Elly Schlein</strong>: “Si stanno allargando le proteste al sud per il <strong>caro carburanti</strong> e il governo se la prende con chi protesta anziché dare risposte alle famiglie e alle imprese italiane. Serve un intervento pubblico, emergenziale, temporaneo e trasparente. Credo che il governo debba valutare molto seriamente la proposta che è arrivata in questi giorni da Faib, Confesercenti e da Fegica, i rappresentanti dei gestori dei benzinai, che chiedono di introdurre per legge un &#8216;<strong>price cap&#8217;, cioè un tetto massimo ai prezzi dei carburanti temporaneo e dinamico</strong> con criteri oggettivi e che naturalmente salvaguardi anche la tutela dell&#8217;approvvigionamento. Il governo anziché prendersela con chi oggi protesta, perché non riesce ad arrivare a fine mese, provi a confrontarsi immediatamente con le categorie e anche con la Commissione Europea”.</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poi la leader Pd: &#8220;Noi dovremmo velocemente sbloccare la produzione di <strong>energia pulita e rinnovabile</strong> in un Paese come il nostro che è ricco di sole, di acqua, di vento. Dovremmo diventare una potenza industriale dal punto di vista della produzione rinnovabile. Ma, anche se su questo purtroppo, il <strong>governo ha fatto una guerra ideologica in questi anni,</strong> ha perso troppo tempo e troppe occasioni. Però non è troppo tardi per l&#8217;Italia, specialmente dal Sud, per ripartire&#8221;.</p>
<p>&#8220;Siamo a fronte di sfide che non hanno precedenti nella storia. Abbiamo la <strong>crisi climatica e la crisi demografica,</strong> abbiamo il ritorno delle guerre, della <strong>devastazione che le guerre portano con sé,</strong> non soltanto per le popolazioni coinvolte ma anche economicamente per i portafogli pure degli italiani, come stiamo vedendo proprio sul caro energia, sul caro carburante, sul caro vita. Quindi abbiamo bisogno di allargare un po&#8217; lo sguardo e di mettere al centro quelli che sono i valori fondamentali per cui noi ci battiamo, e non abbiamo dubbi su quali sono. Quello dell&#8217;<strong>eguaglianza, della giustizia sociale, della solidarietà, della pace, tutte cose su cui dobbiamo lavorare non soltanto a livello italiano ma a livello europeo&#8221;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Alla vigilia Assemblea nazionale deputati dem capitanati da Chiara Braga alla Cittadella della Pace di Arezzo. Vaccari, presidente Rondine: "Segnale importante. Siamo in dialogo con altre forze politiche per analoghi percorsi" . Schlein: "Pd non è mai stato così unito"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Pd in ritiro a Rondine con Elly Schlein: "Alleanza progressista unita e competitiva in grado di vincere le politiche"                    ]]>
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                                    <category>Politica</category>
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                                    <tag>Partito Democratico</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 18:01:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 18:01:53 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                        <metadesc>Pd in ritiro a Rondine con Elly Schlein: &quot;Alleanza progressista unita e competitiva in grado di vincere le politiche&quot;</metadesc>
                        <focuskw>Pd in ritiro a Rondine con Elly Schlein</focuskw>
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			<media:title type="html">Schlein-Rondine</media:title>
			<media:description type="html">Nella foto, Elly Schlein a Rondine (Foto Fb deputata Chiara Braga)</media:description>
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			<media:description type="html">Nella foto, Schlein con Vaccari, presidente Rondine (Foto Ufficio Stampa Rondine)</media:description>
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                <title>Abiuso e Rubino stendono il Modena. Ceesay illude l&#8217;Empoli ripreso dall&#8217;Ascoli</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/sport/settima-giornata-serie-b-26-27/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="2">La settima giornata di campionato per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="38">Carrarese</b> ed <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="51">Empoli</b> si chiude con la vittoria interna dei <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="96">Marmiferi</i> e il pareggio esterno degli <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="134">Azzurri</i>. La Carrarese la sblocca subito grazie al gol lampo di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="197">Abiuso</b> al <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="207">primo minuto di gioco</i> e, in apertura di ripresa, raddoppia con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="270">Rubino</b>, portandosi sul doppio vantaggio. Nel finale di gara <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="330">Belotti</b> accorcia le distanze, ma non basta: per la Carrarese di mister <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="401">Pagliuca</b> è la seconda vittoria consecutiva.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;Empoli, invece, passa in vantaggio nel momento migliore dell&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="63">Ascoli</b> con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="74">Ceesay</b>, che sfrutta un errore della retroguardia ascoltana; al <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="137">ventiseiesimo del primo tempo</i> arriva poi il pareggio dei padroni di casa firmato da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="221">Rizzo</b>, risultato che non cambierà più fino al fischio finale.</p>
<p data-path-to-node="2">La <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="3">Carrarese</b> arriva alla sfida dello <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="37">Stadio dei Marmi</b> contro il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="64">Modena</b> dopo la <a href="https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/padova-carrarese-26-27/">prima, convincente vittoria stagionale ottenuta in casa del <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="139">Padova</i> per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="150">0-2</b></a>, in seguito al cambio di panchina guidato dall&#8217;ex tecnico Calabro e culminato con l&#8217;arrivo di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="248">Guido Pagliuca</b>, dimessosi dall&#8217;Empoli e approdato sulla panchina dei <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="317">Marmiferi</i>. Il Modena è reduce da una vittoria casalinga rocambolesca in rimonta per <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="401">3-2</b> contro l&#8217;<i data-path-to-node="2" data-index-in-node="414">Hellas Verona</i>. L&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="2">Empoli</b>, invece, arriva alla sfida dello <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="42">Stadio Cino e Lillo Del Duca</b> contro l&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="80">Ascoli</b> dopo la <a href="https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/empoli-travolto-in-casa-dal-palermo-la-cura-andreoletti-non-ha-effetto-immediato/">sconfitta casalinga per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="119">2-4</b> contro il <em>Palermo</em></a> nella prima uscita del nuovo mister <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="159">Matteo Andreoletti</b>. L&#8217;Ascoli di Tomei, sorpresa di questo inizio di stagione, è reduce dallo <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="252">0-0</b> esterno al <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="267">Druso</i> contro il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="283">Südtirol</b>.</p>
<h2 data-path-to-node="2"><strong>Carrarese &#8211; Modena</strong></h2>
<p data-path-to-node="2">Si sblocca subito la gara del <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="30">&#8220;Dei Marmi&#8221;</i> con l&#8217;ex <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="51">Abiuso</b> che, di testa su cross di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="84">Parlanti</b>, batte <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="100">Chichizola</b> e porta in vantaggio i <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="134">Marmiferi</i>. Ancora pericolosi i padroni di casa, sempre con il numero nove che riceve palla da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="228">Rouhi</b> e calcia fuori. Il primo tiro per il Modena arriva al <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="288">dodicesimo</i> minuto con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="310">Bianco</b>, che va alla conclusione da fuori area venendo però respinto.</p>
<p data-path-to-node="3">Ancora pericolosi gli ospiti: prima con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="40">Santoro</b> che, servito da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="64">Azzi</b>, va alla conclusione (ma <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="94">Pizzignacco</b> è attento), e poi con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="128">Zampano</b>, il cui tiro viene respinto. Si riaffaccia la Carrarese davanti alla porta di Chichizola con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="229">Rubino</b> che, servito da Abiuso, va alla conclusione, ma il portiere dei <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="300">canarini</i> è attento. Ancora pericolosa la Carrarese con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="355">Oliana</b>, che va al tiro sugli sviluppi di una punizione, ma la sua conclusione è debole.</p>
<p data-path-to-node="4">Continua ad attaccare il Modena con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="36">Ambrosino</b>, ma il suo tiro viene parato. Doppia occasione per il Modena al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="110">trentacinquesimo</i> minuto: prima con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="145">Nador</b>, il cui tiro viene respinto, e poi con Zampano, la cui conclusione termina altissima. L&#8217;ultima occasione della prima frazione è di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="282">Tonoli</b>, che va al tiro da fuori area senza però impensierire Pizzignacco.</p>
<p data-path-to-node="2">Riprende il secondo tempo senza cambi. La prima occasione della ripresa è per la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="81">Carrarese</b>, con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="96">Braunöder</b> che va alla conclusione, ma il pallone esce di molto a lato. Arriva il raddoppio per la Carrarese con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="208">Rubino</b> al <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="218">cinquantaduesimo minuto</i>: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="243">Abiuso</b>, abile nella riconquista della palla, serve a rimorchio Rubino, il quale dribbla due difensori, vince il contrasto con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="369">Nador</b> e batte <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="383">Chichizola</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Tenta la risposta il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="21">Modena</b> con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="32">Tonoli</b>, ma il suo tiro viene respinto. Altra occasione per gli ospiti con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="106">Bianco</b>, che va a colpire di testa su invito di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="153">Zampano</b>, ma <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="165">Pizzignacco</b> blocca senza difficoltà. Triplo cambio per il Modena: entrano <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="239">Belotti</b>, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="248">Olzer</b> e <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="256">Folino</b> per Brugman, Nador e Zampano.</p>
<p data-path-to-node="4">Lato Carrarese, esce l&#8217;infortunato Rubino, sostituito da <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="57">Martini</b>. Occasione Carrarese con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="90">Rouhi</b> che va al cross per Abiuso, il quale, da fuori area, strozza il tiro. Flerta con il tris la Carrarese con Martini, che impegna Chichizola. Ci provano timidamente gli ospiti con il neoentrato Belotti, ma il suo colpo di testa termina alto.</p>
<p data-path-to-node="5">Altro cambio per la Carrarese, che vede l&#8217;uscita di Abiuso — anche lui non al meglio — per far posto a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="103">Marconi</b>. Accorcia le distanze il Modena al <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="146">settantaseiesimo minuto</i> con Belotti che, di testa sugli sviluppi di un angolo battuto da Olzer, batte Pizzignacco, mettendo a referto il suo terzo gol consecutivo.</p>
<p data-path-to-node="6">Altra occasione per il Modena, con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="35">Caso</b> che punta la difesa toscana e va alla conclusione dal limite dell&#8217;area, mandandola di poco alta.</p>
<p data-path-to-node="7">Cambia la Carrarese: entrano <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="29">Topalovic</b> e <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="41">Guercio</b> per Belloni e Parlanti. Ultimo cambio per il Modena, con l&#8217;ingresso di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="120">Montevago</b> per Azzi. Nel finale Reale sfiora il tris per la Carrarese.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>CARRARESE (3-5-2)</strong>: Pizzignacco; Ruggeri, Oliana, Reale; Belloni (81&#8242; Topalovic), Braunöder, Schiavi, Parlanti (81&#8242; Guercio), Rouhi; Rubino (61&#8242; Martini), Abiuso (71&#8242; Marconi). All. Pagliuca.<br />
<strong>MODENA (4-3-2-1)</strong>: Chichizola; Tonoli, Nador (56&#8242; Folino), Nieling, Zampano (56&#8242; Olzer); Santoro, Brugman (56&#8242; Belotti), Bianco; Azzi (85&#8242; Montevago), Caso; Ambrosino. All. Galloppa.<br />
<strong>RETI</strong>: 1&#8242; Abiuso (C), 52&#8242; Rubino (C), 76&#8242; Belotti (M).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Ruggeri (C), Rouhi (C), Abiuso (C), Caso (M), Santoro (M), Marconi (C). Espulsioni: Pagliuca (C).</p>
<h2 data-path-to-node="2"><strong>Ascoli &#8211; Empoli</strong></h2>
<p data-path-to-node="2">La prima occasione della gara è per i <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="38">bianconeri</i>, con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="54">D’Uffizi</b> che va alla conclusione servito da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="98">Guiebrè</b>, ma il suo tiro viene respinto. Non tarda ad arrivare la prima occasione per gli ospiti, con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="199">Popov</b> che va al tiro da fuori area, ma la palla finisce di molto a lato. Al <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="275">minuto quattordici</i> è l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="298">Empoli</b> a passare in vantaggio: <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="329">Ceesay</b>, lanciato da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="349">Corrado</b>, sfrutta l&#8217;errore difensivo di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="388">Curado</b>, che serve involontariamente lo stesso Ceesay, e batte <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="450">Vitale</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;<b data-path-to-node="3" data-index-in-node="2">Ascoli</b> si rende pericoloso con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="33">Brunori</b>, che va alla conclusione con un tiro che esce di molto a lato. Arriva il pareggio dell&#8217;Ascoli al <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="138">ventiseiesimo minuto</i>: traversone di Brunori che trova <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="192">Rizzo</b>, il quale sbuca sul secondo palo anticipando Corrado e rimettendo il risultato in parità.</p>
<p data-path-to-node="4">Doppia occasione per l&#8217;Empoli, entrambe sull&#8217;asse <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="50">Saporiti</b>-Corrado, ma la difesa bianconera controlla la situazione. Al <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="120">quarantesimo minuto</i>, occasionissima per l&#8217;Ascoli con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="173">Corradini</b> che, tirando dal centro dell&#8217;area, prende in pieno la traversa. Risponde l&#8217;Empoli con <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="269">Yepes</b>, ma il suo tiro è fuori bersaglio.</p>
<p data-path-to-node="5">Ancora pericoli per gli ospiti con Curado che, servito da <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="65">Silipo</b>, va al colpo di testa che finisce alto di poco. L&#8217;ultima occasione della prima frazione è per <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="166">Curto</b>, che raccoglie il tiro di Saporiti ma non riesce nella deviazione.</p>
<p data-path-to-node="2">Cambio per l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="13">Empoli</b> all&#8217;intervallo, che vede l&#8217;ingresso di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="59">Bandinelli</b> per Biondini. La prima occasione della ripresa è per gli ospiti, sempre con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="146">Ceesay</b> che va alla ricerca della doppietta personale, ma <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="203">Vitale</b> è attento. Si affaccia anche l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="241">Ascoli</b> con <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="252">Damiani</b> che, servito da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="276">Olivieri</b>, non impensierisce <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="304">Seghetti</b>.</p>
<p data-path-to-node="3">Esce l&#8217;infortunato Yepes, sostituito da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="40">Deli</b>. Pericoloso l&#8217;Empoli sull&#8217;asse <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="76">Zedadka</b>-Popov, con il primo che va al cross e l&#8217;attaccante ucraino che manca il pallone per questione di millimetri.</p>
<p data-path-to-node="4">Quadruplo cambio per l&#8217;Ascoli: entrano <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="39">Bolsius</b>, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="48">Chakir</b>, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="56">De Pieri</b> e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="67">Milanese</b> al posto di Acampora, Brunori, Silipo e Olivieri. Cambia anche l&#8217;Empoli, facendo entrare <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="165">Shpendi</b> per Popov.</p>
<p data-path-to-node="5">Subito pericoloso Shpendi che, servito da Bandinelli, va al tiro, ma viene respinto. Ultimo cambio per l&#8217;Ascoli, che vede l&#8217;ingresso di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="136">Gattoni</b> per Curado. Occasione per l&#8217;Ascoli con il subentrato De Pieri, la cui conclusione finisce fuori. Al <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="244">settantaquattresimo minuto</i> si fanno ancora vivi i <i data-path-to-node="5" data-index-in-node="294">bianconeri</i> con Chakir, ma Seghetti è attento.</p>
<p data-path-to-node="6">Cambi per l&#8217;Empoli: escono Saporiti e Ceesay per <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="49">Belardinelli</b> ed <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="65">Egan</b>.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>ASCOLI (4-2-3-1)</strong>: Vitale; Oliveri (63&#8242; Milanese), Curado (71&#8242; Gattoni), Rizzo, Guiebrè; Corradini, Damiani; Sillipo (63&#8242; De Pieri), Acampora (63&#8242; Bolsius), D’Uffizi; Brunori (63&#8242; Chakir). All. Tomei.<br />
<strong>EMPOLI (3-5-2)</strong>: Seghetti; Magnino, Curto, Cauz; Zedadka, Biondini (46&#8242; Bandinelli), Yepes (54&#8242; Deli), Corrado Ceesay (84&#8242; Egan); Saporiti (84&#8242; Belardinelli), Popov (63&#8242; Shpendi). All. Andreoletti.<br />
<strong>RETI</strong>: 14&#8242; Ceesay (E), 26&#8242; Rizzo (A).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Magnino (E), Guiebrè (A).</p>
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                <excerpt><![CDATA[I Marmiferi centrano la seconda vittoria consecutiva volando sulle reti dei propri attaccanti, mentre l'Empoli non va oltre il pareggio esterno sul campo dell'Ascoli]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[I Marmiferi centrano la seconda vittoria consecutiva volando sulle reti dei propri attaccanti, mentre l'Empoli non va oltre il pareggio esterno sul campo dell'Ascoli                    ]]>
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                                    <tag>Empoli Fc</tag>
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                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 16:55:53 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 13:28:52 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <focuskw>Carrarese Modena 2-1</focuskw>
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                <title>Caro gasolio e blocchi dei camion, cresce il rischio rincari nei supermercati: la Toscana osserva con preoccupazione</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/economia/caro-gasolio-e-blocchi-dei-camion-cresce-il-rischio-rincari-nei-supermercati-la-toscana-osserva-con-preoccupazione/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Il caro gasolio non pesa soltanto sui bilanci degli autotrasportatori.</strong> Quando il costo del trasporto aumenta o i camion si fermano, il problema si trasferisce rapidamente lungo la filiera e arriva fino agli scaffali dei supermercati.</p>
<p>È questo il rischio che accompagna le proteste partite nel Mezzogiorno, dove in queste ore camionisti e agricoltori stanno organizzando presidi, rallentamenti e fermi contro l’aumento dei carburanti. In Sicilia e Calabria sono stati annunciati stop di più giorni, mentre in Puglia e in altre aree del Sud si registrano iniziative e difficoltà nella distribuzione.</p>
<p><strong>Il nodo, adesso, è capire quanto a lungo durerà la mobilitazione e se riuscirà a risalire verso il centro-nord.</strong></p>
<p>Per la grande distribuzione alimentare il trasporto su gomma resta essenziale. Frutta, verdura, latte, carne, prodotti freschi e confezionati viaggiano ogni giorno su camion che collegano piattaforme logistiche, mercati, industrie alimentari e punti vendita.</p>
<p>Se aumentano i costi del gasolio, aumenta il costo di ogni tratta. Se i mezzi restano fermi, invece, il problema diventa anche quello della continuità delle consegne.</p>
<h3><strong>Il rischio è sulla filiera, non solo alla pompa</strong></h3>
<p><strong>L’effetto non è automatico né immediato, ma il meccanismo è chiaro.</strong></p>
<p>Un aumento prolungato del costo del carburante può spingere le imprese di trasporto a rivedere le tariffe. A quel punto una parte dei maggiori costi può trasferirsi sui fornitori, sulla distribuzione e infine sui prezzi al consumo.</p>
<p>Lo stesso vale per i blocchi: se i ritardi nella consegna diventano significativi, i prodotti più sensibili sono quelli freschi e deperibili, che non possono essere stoccati a lungo. È su questo punto che cresce il timore di una nuova pressione inflazionistica, già richiamato nelle analisi pubblicate in questi giorni sulle proteste degli autotrasportatori.</p>
<h3><strong>Toscana, per ora nessun blocco diffuso</strong></h3>
<p>In Toscana, al momento, non risultano fermi generalizzati dei camion o blocchi diffusi della distribuzione.</p>
<p><strong>Ma il tema è tutt’altro che marginale.</strong></p>
<p>La regione dipende fortemente dalla logistica su gomma per alimentare supermercati, centri commerciali e negozi di prossimità. <strong>Le principali direttrici – A1, A11, Fi-Pi-Li, Aurelia e i collegamenti con i porti – rappresentano ogni giorno assi fondamentali per il movimento delle merci.</strong></p>
<p>Già nei mesi scorsi Confcommercio Toscana aveva segnalato il peso del caro carburanti sulle imprese di autotrasporto, ricordando il ricorso al credito d’imposta per compensare parte degli aumenti. Il fondo nazionale è stato portato a 364,1 milioni di euro.<br />
Il problema, però, non si ferma al settore dei trasporti.</p>
<p><strong>In Toscana</strong> l’inflazione complessiva a giugno era al +2,7% su base annua, mentre la voce trasporti segnava un aumento del 4,1%.<br />
<strong>A Firenze</strong>, a settembre, la voce trasporti risultava in aumento del 5,7% su base annua, mentre i prodotti alimentari e le bevande analcoliche mostravano una crescita più contenuta.</p>
<p>Questo significa che, almeno finora, l’aumento dei costi logistici non si è ancora tradotto in un’impennata generalizzata dei prezzi alimentari.<br />
Ma il rischio resta legato alla durata della crisi.</p>
<h3><strong>Supermercati e prodotti freschi sotto osservazione</strong></h3>
<p>Le grandi catene distributive hanno generalmente contratti di fornitura e sistemi logistici capaci di assorbire per un certo periodo ritardi e variazioni di costo.</p>
<p>Il problema cambia se i blocchi diventano estesi o prolungati. In quel caso, i primi segnali possono riguardare minore disponibilità di alcuni prodotti freschi, ritardi nelle consegne e maggiore pressione sui costi di trasporto.</p>
<p>Non significa automaticamente scaffali vuoti o aumenti immediati dei prezzi, ma significa che il sistema entra in una fase più fragile.<br />
Per la Toscana, soprattutto nelle aree più lontane dai grandi poli logistici o nei territori costieri, eventuali rallentamenti prolungati potrebbero farsi sentire più rapidamente.</p>
<h3><strong>L’onda dal sud può diventare nazionale</strong></h3>
<p><strong>Le associazioni dell’autotrasporto</strong> stanno chiedendo risposte sul costo del gasolio, sui crediti d’imposta e sulle risorse destinate al settore.<br />
Il governo ha convocato un tavolo per il 27 ottobre, ma intanto la protesta continua.</p>
<p><strong>La questione, quindi, non riguarda più soltanto camionisti e distributori. </strong>Se la mobilitazione dovesse estendersi, il vero banco di prova sarà la capacità della filiera distributiva di continuare a garantire merci e prezzi stabili.</p>
<p>Per la Toscana, oggi, non c’è un’emergenza nella grande distribuzione. Ma il segnale che arriva dal sud viene osservato con attenzione.<br />
Perché quando si fermano i camion, <strong>il problema non resta sulla strada: può arrivare molto rapidamente fino al carrello della spesa.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[In Toscana, dove per ora non risultano blocchi diffusi, imprese e consumatori guardano con attenzione all’evoluzione della mobilitazione nel centrosud]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[In Toscana, dove per ora non risultano blocchi, imprese e consumatori guardano con attenzione all’evoluzione nel centrosud                    ]]>
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                                    <tag>bilanci</tag>
                                    <tag>blocco diffuso</tag>
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                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:55:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 13:26:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Domenica con l&#8217;emozione del derby: è sfida fra Savino Del Bene e Bisonte Firenze</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/domenica-con-lemozione-del-derby-e-sfida-fra-savino-del-bene-e-bisonte-firenze/</link>
                <description><![CDATA[<p>SCANDICCI &#8211; Archiviata la prima vittoria in campionato con il netto 3-1 conquistato sul campo di Macerata nell’anticipo della quarta giornata, la <strong>Savino Del Bene Volley</strong> è pronta a tuffarsi nell&#8217;atmosfera unica del derby fiorentino.</p>
<p>Domenica (18 ottobre) alle 17 le ragazze di <strong>coach Marco Gaspari</strong> ospiteranno infatti <strong>Il Bisonte Firenze</strong> sul parquet del Pala BigMat per una sfida che si preannuncia infuocata. La formazione avversaria si presenta al match rinvigorita dalla prima affermazione stagionale, arrivata l&#8217;11 ottobre contro<strong> l’Omag Consolini Volley</strong> dopo il ko all&#8217;esordio contro Milano. <strong>Per le scandiccesi la contesa rappresenta un banco di prova di capitale importanza,</strong> costituendo anche l&#8217;ultima sfida <strong>prima della prestigiosa finale di Supercoppa italiana</strong> del 24 ottobre contro la <strong>Prosecco DOC A. Carraro Imoco Conegliano.</strong></p>
<p>Non mancheranno i motivi d&#8217;interesse, compresi quelli legati <strong>alle grandi ex del confronto</strong>: se tra le fila de Il Bisonte non figurano giocatrici con un passato a Scandicci, sulla sponda della Savino Del Bene ci sono ben due atlete dal passato importante in maglia fiorentina. Si tratta della centrale classe 2002 <strong>Emma Graziani,</strong> che ha vestito per tre stagioni la casacca de Il Bisonte tra il 2021 e il 2024, e della pari ruolo<strong> Sara Alberti</strong>, colonna e capitana delle cittadine per ben quattro annate dal 2017 al 2021. La storia dei precedenti sorride nettamente alle padrone di casa: <strong>nei trentadue incroci complessivi fin qui disputati, la Savino Del Bene si è imposta in venticinque occasioni</strong> contro i sette successi fiorentini, con l&#8217;ultimo scontro diretto risalente al 26 dicembre 2025 terminato con un secco 3-0 in favore delle scandiccesi.</p>
<p>Presentando la sfida, <strong>coach Marco Gaspari h</strong>a sottolineato il valore e le insidie di un avversario profondo e rinnovato, capace di inserire atlete di caratura internazionale come Baird, Cugno e la polacca Damaske, reduci da importanti esperienze tra club e nazionali, oltre agli innesti di qualità di Milosic, Caruso e Boldini. Il tecnico ha evidenziato come, dopo i progressi mostrati nel sistema di muro-difesa,<strong> la chiave del derby risiederà soprattutto nella capacità di essere incisivi al servizio</strong>. Servirà una prestazione di grande convinzione e maturità per gestire i momenti di sofferenza, mantenendo l&#8217;equilibrio e cercando un ulteriore passo in avanti nel percorso di crescita di squadra.</p>
<p><strong>Dall&#8217;altra parte della rete Il Bisonte Firenze si ripresenta con una guida tecnica nuova di zecca affidata a coach Alessandro Orefice, al debutto da capo allenatore in serie A1</strong>. Dopo un&#8217;annata chiusa al nono posto a un solo punto dai playoff scudetto e la successiva partecipazione ai playoff di Challenge Cup, il club fiorentino ha confermato pezzi pregiati come la centrale Acciarri, giunta alla sua quinta stagione in maglia bisontina, oltre alla schiacciatrice Tanase, alla regista Agrifoglio e al libero Valoppi, attualmente ai box per infortunio e rilevata da Negretti. Tra i volti nuovi spiccano la palleggiatrice Boldini, l&#8217;opposta argentina Cugno, le schiacciatrici Damaske e Zojzi, le centrali Milosic e Piacentini e il giovane libero Fanfani.</p>
<p>Il grande derby del volley fiorentino sarà trasmesso in diretta streaming per tutti gli appassionati sui canali di Dazn e su YouTube.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Per le scandiccesi la sfida rappresenta l'ultimo banco di prova prima della finale di Supercoppa italiana contro Conegliano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Per le scandiccesi la sfida rappresenta l'ultimo banco di prova prima della finale di Supercoppa italiana contro Conegliano                    ]]>
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                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 09:50:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 09:50:42 +0200</modDate>
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                <title>Maltratta la madra e le ruba la macchina: minorenne portato in comunità</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/cronaca/maltratta-la-madra-e-le-ruba-la-macchina-minorenne-portato-in-comunita/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; I carabinieri della stazione di Arezzo hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del <strong>collocamento in comunità</strong>, emessa dal <strong>Gip del tribunale per i minorenni di Firenze, nei confronti di un 17enne</strong>, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di <strong>maltrattamenti contro la madre e del furto dell’autovettura della donna</strong>, nonostante la mancanza di patente di guida.</p>
<p>In particolare, i militari dell’Arma hanno acquisito elementi di reità nei confronti del giovane, indagato perché con continue aggressioni verbali e insulti, devastazione di suppellettili, richieste di denaro, pretesa di utilizzare la macchina pur non avendo la patente,<strong> arrivando anche a sputare in faccia alla madre, aggredendola verbalmente e rifiutando qualsiasi intervento a proprio sostegno</strong> per eliminare le cause della devianza e dipendenza, aveva maltrattato la donna, cagionandole <strong>un perdurante stato di angoscia, tanto da costringerla a sporgere denuncia.</strong></p>
<p>Proprio grazie agli indizi raccolti, il Gip del tribunale per i minorenni di Firenze, su conforme richiesta della procura <strong>ha potuto emettere a carico del giovane, noto alle forze dell&#8217;ordine, l’ordinanza eseguita dai militari dell’Arma,</strong> che hanno condotto il ragazzo in una comunità della Calabria.</p>
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                <excerpt><![CDATA[AREZZO &#8211; I carabinieri della stazione di Arezzo hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del collocamento in comunità, emessa dal Gip del tribunale per i minorenni di Firenze, nei confronti di un 17enne, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di maltrattamenti contro la madre e del furto dell’autovettura della donna, nonostante la [&hellip;]]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 09:28:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 08:53:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Maltratta la madra e le ruba la macchina: minorenne portato in comunità</focuskw>
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                <title>Al Teatro del Maggio il debutto dell&#8217;Orchestra regionale dei licei musicali della Toscana</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/al-teatro-del-maggio-il-debutto-dellorchestra-regionale-dei-licei-musicali-della-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Le note suonate all’unisono da 76 ragazzi e ragazze delle scuole toscane hanno segnato oggi, 16 ottobre, il debutto dell’Orchestra regionale dei licei musicali della Toscana. L’evento si è tenuto stamattina nella <strong>Sala Mehta del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino</strong> in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico 2026-2027. A presentare ufficialmente la formazione, che è stata costituita per la prima volta nei mesi scorsi, e a salutare il pubblico degli studenti e dei docenti intervenuti ad assistere al concerto <strong>l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti, insieme al direttore dell’Ufficio scolastico regionale Luciano Tagliaferri.</strong></p>
<p>“Si tratta di un <strong>progetto nuovo, innovativo e molto importante</strong> – ha detto Manetti – perché i licei musicali della Toscana hanno finalmente una propria orchestra che li rappresenta. <strong>Una formazione che è espressione degli studenti e del loro talento ma che vuole anche richiamare un modo di stare insieme fondato sull’unione e la collaborazione</strong>. E questo è il messaggio che vogliamo lanciare ai ragazzi e l’auspicio che facciamo loro: che sappiamo portare nella società e nella vita la stessa armonia che sperimentano nella musica. Penso quindi che quello di oggi sia <strong>davvero un bel modo di iniziare questo anno scolastico</strong> – ha proseguito l’assessora – con un messaggio positivo, che porta la cultura nelle scuole ma anche, viceversa, fuori da queste attraverso la voce e l’impegno dei ragazzi”.</p>
<p>“Non potevamo inaugurare il nuovo anno scolastico se non con il debutto dell’Orchestra regionale dei licei musicali – ha affermato<strong> il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Luciano Tagliaferri</strong> –, che è una sorta di “squadra regionale” delle orchestre dei singoli licei musicali. Abbiamo voluto dunque iniziare all’insegna della musica e della cultura. <strong>La scuola è come un’orchestra, tutti i musicisti suonano una linea musicale completamente diversa</strong>, ma solo se la suonano tutti insieme si crea una sinfonia, ed è questo l’augurio che facciamo alla scuola toscana e a tutti noi: che possiamo suonare insieme e creare una bella armonia”.</p>
<p>I componenti dell’orchestra provengono da sei licei musicali del territorio toscano: <strong>l’Alberti-Dante di Firenze, il Francesco Petrarca di Arezzo, il polo Luciano Bianciardi di Grosseto, il Niccolini Palli di Livorno, il Giosuè Carducci di Pisa e il Cicognini-Rodari di Prato.</strong> Per il concerto inaugurale hanno eseguito la <strong><em>Peer Gynt Suite n. 1,</em></strong> op. 46 di <strong>Edvard Grieg.</strong></p>
<p>Durante la mattinata negli spazi del Teatro del Maggio è stata inoltre inaugurata la mostra fotografica <strong><em>In marcia per la libertà</em></strong>, promossa dalla Regione Toscana nell’ambito della quarta edizione de La Toscana delle Donne: un racconto attraverso le immagini dell’Archivio Storico Foto Locchi, scattate tra il 1943 e 1949, che testimonia il faticoso cammino delle donne verso il diritto di voto, conquistato 80 anni fa. <strong>La mostra sarà visibile negli spazi del teatro fino al 30 novembre.</strong> Il progetto proseguirà poi, con la collaborazione di Unicoop Firenze (che lo ha già portato in tour in alcuni suoi punti vendita), a partire da gennaio nelle scuole toscane:<strong> saranno 12 gli istituti che ospiteranno gli scatti storici dell’archivio dedicati alle donne toscane e alla loro &#8216;marcia per la libertà&#8217;.</strong></p>
<p>“Abbiamo voluto portare questa mostra nelle scuole, grazie alla collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale e anche all’attenzione di Unicoop Firenze, perché è giusto che si racconti alle nuove generazioni questo grande traguardo che 80 anni fa hanno portato le donne – ha spiegato <strong>l’assessora alla cultura e alla parità di genere Cristina Manetti</strong> –. Non solo perché per la prima volta nel nostro Paese le donne andarono alle urne, ma anche perché grazie al loro voto abbiamo avuto la Repubblica. Quel giorno, il 2 giugno il 46, le donne infatti erano la maggioranza a votare. La mostra aprirà una finestra su questo traguardo in ogni scuola, raccontando come le donne quel giorno hanno fatto la differenza. Con questo progetto vogliamo anche ricordare ai più giovani e non solo che i diritti non piovono dall’alto ma sono sempre una conquista, perciò dobbiamo saper cogliere il valore di questo traguardo. <strong>E anche che i diritti purtroppo non sono mai definitivi: se abbiamo la consapevolezza di ciò sappiamo anche riconoscere quando questi sono messi a rischio</strong>”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[I componenti dell’orchestra provengono da sei realtà del territorio da Firenze alla costa. Hanno eseguito un brano del Peer Gynt di Grieg]]></excerpt>
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                                    <tag>Cristina Manetti</tag>
                                    <tag>cultura</tag>
                                    <tag>Luciano Tagliaferri</tag>
                                    <tag>Orchestra regionale dei licei musicali della Toscana.</tag>
                                    <tag>Sala Mehta</tag>
                                    <tag>teatro del Maggio Musicale Fiorentino</tag>
                                    <tag>Ufficio scolastico regionale</tag>
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                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 08:26:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 08:26:48 +0200</modDate>
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                <title>Percorso comune per tutelare il servizio ferroviario: patto fra Toscana e Umbria</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/percorso-comune-per-tutelare-il-servizio-ferroviario-patto-fra-toscana-e-umbria/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Un percorso comune per tutelare il servizio ferroviario e migliorare i collegamenti a disposizione dei pendolari, con particolare attenzione ai territori attraversati dalla linea Firenze-Roma. È questo l&#8217;obiettivo condiviso a Castiglione del Lago, in un incontro al quale hanno partecipato<strong> gli assessori ai trasporti della Regione Toscana, Filippo Boni, e della Regione Umbria, Francesco De Rebotti,</strong> insieme a parlamentari e amministratori delle due regioni.</p>
<p>L&#8217;incontro si inserisce nel percorso avviato lo scorso marzo con il <strong><em>Patto di Chiusi</em></strong>, nato dalla volontà di rafforzare la collaborazione tra Toscana e Umbria per affrontare le criticità dei collegamenti ferroviari e salvaguardare le esigenze di mobilità dei territori, delle comunità locali e dei tanti pendolari che utilizzano quotidianamente il treno.</p>
<p>Nel corso del confronto di oggi è stata condivisa la volontà di procedere alla predisposizione di un protocollo tra le due Regioni, che individui le <strong>azioni da mettere in campo per la salvaguardia e il miglioramento del servizio ferroviario</strong>, tenendo conto delle esigenze dei territori interessati e dei singoli equilibri regionali.</p>
<p>&#8220;Con il Patto di Chiusi abbiamo avviato un percorso di collaborazione che oggi intendiamo rendere più concreto – ha dichiarato l&#8217;assessore regionale ai trasporti della Toscana, Filippo Boni –. <strong>L&#8217;obiettivo è lavorare insieme all&#8217;Umbria per individuare soluzioni che tutelino il servizio ferroviario e rispondano alle esigenze di mobilità dei cittadini.</strong> È fondamentale che le scelte relative ai collegamenti ferroviari tengano conto delle necessità dei territori e delle ricadute sui pendolari, in un confronto che consenta di individuare azioni condivise e compatibili con le esigenze di entrambe le Regioni&#8221;.</p>
<p><strong>La collaborazione riguarderà la direttrice Firenze-Roma e il ruolo delle stazioni intermedie, fondamentali per garantire l&#8217;accessibilità ferroviaria a numerosi centri della Toscana meridionale e dell&#8217;Umbria</strong>, tra cui le aree della Valdichiana, del Trasimeno e dell&#8217;Orvietano. <strong>Il lavoro proseguirà ora con la definizione dei contenuti del protocollo e delle azioni da sottoporre al confronto con i soggetti competenti.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Proseguono gli effetti del 'Patto di Chiusi' nato dalla necessità di salvaguardare le esigenze di mobilità dei territori]]></excerpt>
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                                    <tag>Filippo Boni</tag>
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                                <pubDate>Sat, 17 Oct 2026 08:13:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 17 Oct 2026 08:13:18 +0200</modDate>
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                <title>A Livorno è derby del gol: pari con otto marcature contro il Grosseto</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/livorno/sport/spettacolo-e-gol-al-picchi-livorno-grosseto-finisce-4-4/</link>
                <description><![CDATA[<p>Livorno &#8211; Grosseto 4-4</p>
<p><strong>US LIVORNO</strong>: Martinez, Gentile (1&#8217;st Pittino), Veseli, Bachini, Rizza, Arrigoni (1&#8217;st Bacciardi), Haas, Aramu (32&#8217;st  Mancini), Malagrida (20&#8217;st  Morachioli), Malotti, Gabbiani (40&#8217;st Badoro). A disp.: Tani, Ciobanu, Menarini, Djidji, Marinari, Bonassi, Mawete, Calabrò. All.: Lucarelli.<br />
<strong>US GROSSETO</strong>: Marcu, Sabattini (30&#8217;pt Gaddini), Damiani, Gori, Fiorini (20&#8217;st Fantacci), Ampollini, Brenna, Andreoli (40&#8217;st Fiorani), Mannelli (40&#8217;st Montini), Fabri (40&#8217;st Cerretelli), Pitti. A disp,: Cabella, Menicucci, Mastroianni, Bellini, Gonnelli, Alfani, Ciraudo, Tosi, Lorenzelli, Della Mora. All.: Indiani.<br />
<strong>ARBITRO</strong>: Tropiano di Bari (Rignanese di Rimini e Singh di Macerata)<br />
<strong>RETI</strong>: 3′pt e 13&#8217;pt Malagrida, 7&#8217;pt Sabattini, 46&#8217;pt Andreoli, 7&#8217;st Pitti, 9&#8217;st Malotti, 31&#8217;st Fantacci, 42&#8217;st Mancini<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti Gabbiani, Bachini, Brenna, Veseli</p>
<p>LIVORNO &#8211; Una pioggia di gol e un botta e risposta infinito al Picchi che si regala un derby pazzesco, finito con <strong>un pirotecnico 4-4 tra Livorno e Grosseto.</strong> Una sfida ricca di capovolgimenti di fronte e colpi di scena, che ha visto le due formazioni affrontarsi a viso aperto dal primo all&#8217;ultimo minuto di gara.</p>
<p>Il match si accende subito. Nemmeno tre minuti sul cronometro e gli amaranto passano in vantaggio: <strong>Malotti imbecca Malagrida, che a tu per tu con Marcu non perdona e firma l&#8217;1-0</strong>. La reazione del Grosseto è immediata e al 7&#8242; <strong>Sabattin</strong>i concretizza un&#8217;ottima trama avviata da Fabri, superando la difesa di casa e battendo Martinez per il pari. Il Livorno, però, spinge e <strong>al 13&#8242; trova il nuovo sorpasso:</strong> si rinnova l&#8217;asse Malotti-Malagrida, con il numero 11 amaranto lesto a sfruttare il lancio lungo per realizzare la sua personale doppietta. I biancorossi provano a scuotersi prima della fine della prima frazione e, dopo un paio di brividi creati dalle iniziative di <strong>Gaddini e Pitti,</strong> riescono ad agguantare il 2-2 in pieno recupero, al 46&#8242;, c<strong>on un&#8217;incornata o inserimento in scivolata di Andreoli su assist al bacio di Mannelli.</strong></p>
<p>Nella ripresa i ritmi restano vertiginosi. Al 52&#8242; il Grosseto completa la rimonta: ancora Mannelli metronomo di destra confeziona l&#8217;ennesimo pallone velenoso per<strong> Pitti che, da terra, trova la zampata del 2-3</strong>. Passano soltanto due giri di lancette e il Livorno ricuce lo strappo: <strong>Aramu recupera con determinazione la palla in scivolata e serve Malotti, freddo nel trafiggere Marcu per il 3-3.</strong></p>
<p>Il match vive di fiammate continue e al 76&#8242; è un capolavoro di <strong>Fantacci, entrato da poco, a riportare avanti i maremmani</strong> con un tiro a giro di rara bellezza che si infila all&#8217;incrocio. Nel finale il Grosseto sfiora addirittura il quinto gol con Gaddini che fa tremare il palo, ma il Livorno non si arrende mai. <strong>All&#8217;87&#8217; un lancio dalle retrovie pesca il neoentrato Mancini che stoppa e batte l&#8217;estremo difensore avversario, siglando il definitivo 4-4.</strong></p>
<p>Dopo cinque minuti di recupero cala il sipario su un incontro vibrante e spettacolare che <strong>lascia a entrambe le squadre un punto e tantissime emozioni da consegnare agli archivi.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Una pioggia di reti e un botta e risposta infinito al Picchi che si regala un match di anticipoi pazzesco con equa divisione della posta]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 22:41:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 22:48:45 +0200</modDate>
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                        <focuskw>A Livorno è derby del gol: pari con otto marcature contro il Grosseto</focuskw>
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                <title>Incidente mortale sul cantiere dell&#8217;alta velocità a Firenze: aperto un fascicolo per omicidio colposo</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/incidente-mortale-sul-cantiere-dellalta-velocita-a-firenze-aperto-un-fascicolo-per-omicidio-colposo/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>FIRENZE &#8211; La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo al momento contro ignoti per la morte dell&#8217;operaio 31enne marocchino nel cantiere dell&#8217;alta velocità di Firenze. </strong></p>
<p>In attesa che arrivino in procura gli atti di indagine, il pubblico ministero<strong> Alessandro Moffa</strong> ha disposto l’autopsia per il 20 ottobre <strong>all’istituto di medicina legale di Firenze.</strong></p>
<p>Secondo una prima ricostruzione, Ayoub stava spostando con l’aiuto di una gru alcune travi dal tunnel della stazione a un camion, per portarle fuori dal cantiere. Con lui c’erano altri due operai. <strong>Il 31enne sarebbe salito sul rimorchio per sistemare alcune travi che si erano incastrate. All’improvviso una delle assi di metallo sarebbe caduta lateralmente, travolgendolo.</strong></p>
<p>Gli altri due operai e il conducente del camion, che hanno assistito alla scena, hanno dato l’allarme al 118. <strong>Sul posto è arrivata l’ambulanza, ma per l’operaio, padre di un bambino, non c’è stato nulla da fare: il medico legale ha constatato la morte per trauma cranico e toracico.</strong></p>
<p><strong>Ayoub era regolarmente assunto da tempo dal Consorzio Florentia, la ditta che esegue i lavori per l’alta velocità alla stazione Foster.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[In attesa che arrivino in procura gli atti di indagine, il pm Moffa ha disposto l’autopsia per il 20 ottobre all’istituto di medicina legale di Firenze]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 18:09:14 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 18 Oct 2026 08:53:46 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Resa dei conti Lega Salvini e politiche 2027</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/italia/editoriale/resa-dei-conti-lega-salvini-e-politiche-2027/</link>
                <description><![CDATA[<p>Il <strong>segretario dimissionario Matteo Salvini</strong> respinge le voci che indicano il <strong>ministro Giorgetti fuori dalle candidature Lega alle politiche 2027.</strong></p>
<p>&#8220;Faccio fatica a commentare le <strong>fantasie, le bugie e le falsità</strong>. Quindi è anche tempo perso&#8221;, commenta il vicepremier.</p>
<p><a href="https://corrieretoscano.it/firenze/politica/matteo-salvini-a-firenze-mai-avuto-problemi-con-vannacci-renzi-e-calenda-coppia-di-fatto-non-centrano-col-centrodestra/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il che ricorda un po&#8217; quando, con simbolo di Futuro Nazionale già depositato, Salvini di Vannacci allora suo vice in Lega</strong></a> a Firenze annunciò: &#8220;Con Vannacci non ho mai avuto né avrò problemi, lo incontro a breve e stiamo lavorando per il futuro&#8221;.</p>
<p>Era fine gennaio scorso. <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/divorzio-vannacci-salvini-lega-fuori-da-consiglio-regionale-toscana-simoni-con-futuro-nazionale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>A inizio febbraio Vannacci disse addio a Lega e a Salvini.</strong></a></p>
<p>Non prima di aver aver eletto Vannacci, con listino blindato, alle regionali ottobre 2025 in Toscana l&#8217;unico rappresentante Lega, Simoni, poi passato con Futuro Nazionale.</p>
<p>Con una <strong>Lega Salvini premier che ora si ritrova con zero seggi in Consiglio regionale della Toscana</strong> dopo la valanga di otto eletti nel 2020. Una Lega decimata nei Consigli Comunale in Toscana dopo le amministrative 2024.</p>
<p><a href="https://elezionistorico.interno.gov.it/index.php?tpel=E&amp;dtel=26/05/2019&amp;es0=S&amp;tpa=I&amp;lev0=0&amp;levsut0=0&amp;ms=S&amp;tpe=A" target="_blank" rel="noopener"><strong>C&#8217;era una volta la Lega di Salvini oltre il 34% alle Europee 2019,</strong></a> allora primo partito davanti a Pd e M5S.</p>
<p>Oggi i sondaggi fotografano <strong>più o meno al 6% il partito guidato dal vicepremier Salvini</strong>.</p>
<p>Il che starebbe a significare che <strong>non ci sarebbe più posto in Parlamento per molti attuali senatori e deputati.</strong></p>
<p>E quelle poche poltrone leghiste sarebbero riservate ai fedelissimi.</p>
<p>Con una nuova legge elettorale che in Parlamento elegge il capolista per il solo fatto di essere tale è già partita la corsa per essere tale.</p>
<p>E circolerebbe, scrive il Corriere della Sera, un appunto con i <strong>nomi dei candidati Lega alle politiche 2027. </strong></p>
<p>Ci sarebbe tra i papabili il <strong>deputato Andrea Crippa, attuale commissario Lega Toscana.</strong></p>
<p><strong>Non ci sarebbe Giorgetti</strong>, &#8220;quello che ha la fama di essere il ministro bravo&#8221;, lo appella <strong>Renzi</strong>. Aggiungendo il senatore toscano: &#8220;Se lui è quello bravo e sbaglia i conti, potete immaginare gli altri?&#8221;.</p>
<p>Un Giorgetti reduce da un&#8217;<strong>aula quasi vuota</strong> alla Camera per presentare il documento programmatico di finanza pubblica e la relazione sullo scostamento di bilancio.</p>
<p>E <strong>non ci sarebbe</strong> nella lista di candidati per le politiche 2027 il capogruppo in Senato <strong>Massimiliano Romeo. Un Romeo </strong>critico, diciamo così, rispetto a Salvini. Come emerse in estate anche a Marina di Pietrasanta, protagonista in Versiliana insieme ad Attilio Fontana, presidente Regione Lombardia.</p>
<p><strong>Una resa dei conti in piena regola in Lega, così parrebbe.</strong></p>
<p>Intanto la Lega va a congresso straordinario il 24 e 25 ottobre a Milano.</p>
<p>C<strong>ongresso annunciato a sorpresa da Salvini a Pontid</strong>a, per poi <strong>dimettersi come segretario</strong> in quanto passaggio necessario per candidarsi, con conseguente azzeramento di incarichi di vicesegretario.</p>
<p>Congresso &#8220;che <strong>nessuno di noi ha chiesto</strong>&#8220;, è stato chiaro Attilio Fontana.</p>
<p>Non candidatura unica quella del segretario uscente.</p>
<p>Ha annunciato la sua <strong>candidatura per la leadership</strong> Lega anche il <strong>senatore ex ministro Garavaglia</strong>.</p>
<p>&#8220;Ho convocato un congresso perché ci sia gente che si candidi, che fa proposte, porta idee, presenta mozioni. Quindi bene, <strong>più gente c&#8217;è che porta idee e meglio è</strong>&#8220;, il fair play di Salvini.</p>
<p>A differenza di Firenze 2025, Giorgetti non è stato incaricato da Salvini presidente del congresso di Milano 2026.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il segretario dimissionario Matteo Salvini respinge le voci che indicano il ministro Giorgetti fuori dalle candidature Lega alle politiche 2027. &#8220;Faccio fatica a commentare le fantasie, le bugie e le falsità. Quindi è anche tempo perso&#8221;, commenta il vicepremier. Il che ricorda un po&#8217; quando, con simbolo di Futuro Nazionale già depositato, Salvini di Vannacci [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Resa dei conti Lega Salvini e politiche 2027. Il ministro Giorgetti sarebbe escluso dalla candidatura politiche 2027                    ]]>
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                                    <tag>Lega Salvini Premier</tag>
                                    <tag>Matteo Salvini</tag>
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                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 17:25:06 +0200</pubDate>
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                <author>CINZIA GORLA</author>
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                <title>Cosa nascondono i tetti in legno di Santa Croce: un’idea geniale del Medioevo</title>
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                <description><![CDATA[<div role="feed" aria-label="Messaggi della chat" aria-describedby="_r_3fg_">
<div tabindex="0" role="article" aria-setsize="4" aria-posinset="4" aria-label="Messaggio 4 di 4">
<p dir="ltr">FIRENZE – Per la prima volta i <strong>tetti in legno di Santa Croce</strong> sono stati studiati da cima a fondo. Il lavoro è dell’<strong>Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibe)</strong>, che ha esaminato le travi e le capriate che da oltre sei secoli sorreggono la basilica e le cappelle, fino a 35 metri d’altezza.</p>
<p dir="ltr">I ricercatori hanno contato circa <strong>530 metri cubi di legno antico</strong> e controllato centinaia di elementi, uno per uno: qualità, punti deboli e segni delle riparazioni fatte nel tempo. Lo scopo è capire quali lavori servono per conservarli al meglio.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Un tetto che “respira”</strong></h3>
<p dir="ltr">La scoperta più interessante riguarda un <strong>sistema di ventilazione naturale</strong>, pensato nel Medioevo per far asciugare il legno quando entrava l’acqua. “Una soluzione che testimonia la profonda conoscenza del materiale da costruzione &#8211; spiega <strong>Nicola Macchioni</strong> del Cnr-Ibe &#8211; e che ha contribuito in modo determinante alla conservazione delle strutture fino ai giorni nostri”.</p>
<p dir="ltr">Lo studio ha chiarito anche da dove arrivava il legno. L’<strong>abete bianco</strong>, usato per le travi più grandi, veniva dai boschi del Casentino e del Mugello. Il castagno dalle colline intorno a Firenze.</p>
<figure id="attachment_640273" aria-describedby="caption-attachment-640273" style="width: 500px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-640273" src="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto_4-jpg.avif" alt="" width="500" height="252" srcset="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto_4-jpg.avif 500w, https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/10/Foto_4-300x151-jpg.avif 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption id="caption-attachment-640273" class="wp-caption-text">(foto cnr)</figcaption></figure>
<h3 dir="ltr"><strong>Come si guarda dentro una trave</strong></h3>
<p dir="ltr">Per arrivare nei punti più difficili dei tetti in legno di Santa Croce sono stati usati piattaforme aeree, trapani di misura ed <strong>endoscopi digitali</strong>, piccole telecamere che guardano dentro il legno senza rovinarlo. Così è stato possibile cercare danni da insetti e funghi, misurare l’umidità e controllare gli incastri, anche quelli aggiunti nei restauri.</p>
<p dir="ltr">La ricerca è stata voluta dall’<strong>Opera di Santa Croce</strong> insieme al Cnr-Ibe, con i progetti Cobalto e Palco, finanziati dalla <strong>Regione Toscana</strong> tramite Giovanisì e dalla stessa Opera.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Un tetto sospeso a 35 metri</strong></h3>
<p dir="ltr">Costruita tra il 1295 e il 1385, la basilica è lunga 115 metri e larga 38: è tra le <strong>più grandi chiese francescane d’Italia</strong>. Ospita gli affreschi di Giotto e le tombe di Michelangelo, Galileo, Machiavelli e Foscolo.</p>
<p dir="ltr">Meno conosciuti ma altrettanto importanti, i tetti in legno di Santa Croce poggiano nella navata centrale su <strong>31 capriate all’italiana</strong>, a circa 35 metri da terra, che coprono uno spazio largo circa 20 metri.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Ricerca finanziata dalla Regione con i progetti Cobalto e Palco, ecco le foto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Come sono fatte le coperture lignee di Santa Croce e perché hanno resistito per oltre sei secoli                    ]]>
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                                    <tag>ricerca scientifica</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:33:06 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 16 Oct 2026 16:33:06 +0200</modDate>
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