FIRENZE – Lo stop ai monopattini entra in vigore da oggi (1 aprile) con il divieto definitivo del servizio di noleggio su strada nel capoluogo toscano. Da questa data non sarà più possibile utilizzare i monopattini elettrici in modalità sharing nelle vie cittadine.
La misura è stata stabilita con una delibera approvata nei mesi scorsi dalla giunta comunale di Firenze, che ha deciso di interrompere la sperimentazione avviata negli anni precedenti. I gestori stanno completando il ritiro dei mezzi dal territorio: in caso contrario, è previsto l’intervento della polizia municipale, con il trasferimento alla depositeria della SAS.
Il provvedimento si basa su una serie di criticità emerse durante l’utilizzo del servizio. Tra queste, il mancato rispetto delle regole da parte degli utenti, in particolare per quanto riguarda la circolazione in due persone, il rispetto della segnaletica e la sosta irregolare. Ma il nodo principale resta l’obbligo del casco, introdotto dal Codice della Strada per tutti i conducenti dal 2024, difficile da garantire nei sistemi senza stazioni fisse.
Secondo il Comune, queste condizioni hanno reso il servizio non più sostenibile sotto il profilo della sicurezza stradale e del decoro urbano.
Parallelamente allo stop, l’amministrazione ha annunciato il potenziamento delle alternative di mobilità condivisa. Il servizio di bike sharing è stato ampliato fino a circa 5mila biciclette, tra modelli elettrici e tradizionali, con un aumento dei noleggi registrato nei primi mesi del 2026. Sono inoltre previsti nuovi bandi per rafforzare car sharing e scooter sharing, con particolare attenzione ai mezzi elettrici.
Non tutte le aziende, però, lasciano la città. Alcuni operatori hanno scelto di proseguire l’attività attraverso formule di noleggio privato, svincolate dalle concessioni pubbliche. Tra questi, Bird, che ha presentato ricorso al Tar della Toscana, senza ottenere la sospensiva del provvedimento.
Il nuovo modello consente comunque ai cittadini di utilizzare monopattini privati o accedere a servizi on demand, purché nel rispetto delle normative vigenti.



