FIRENZE – È morto a 71 anni Stefano Marcelli, giornalista, già inviato speciale e caporedattore della sede Rai in Toscana. A darne l’annuncio Sandro Bennucci, presidente dell’Associazione Stampa Toscana con tutti gli organismi dirigenti del sindacato, Giampaolo Marchini, presidente del Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti toscano, Maria Adele De Francisci, attuale caporedattrice della Rai toscana con tutti i colleghi.
Stefano Marcelli è stato attivissimo, nella cronaca e nella politica fiorentina e toscana già dal maggio del 1975 quando, appena 20enne, varcò la soglia della redazione fiorentina di Paese Sera. Fondò e diresse anche la rivista di cultura Reeds, ossia il telegiornale di Teleregione.
Importanti i suoi servizi e le inchieste sulla politica e l’amministrazione di Palazzo Vecchio al tempo di Elio Gabbuggiani sindaco. Approdò poi in Rai dove divenne caporedattore a Firenze e quindi inviato speciale. Si occupò di P2, mafia, terrorismo. Seguì la strage del Moby Prince, la guerra nell’ex Jugoslavia, la nascita dell’integralismo in Algeria, indagò sul traffico di rifiuti tossici in Africa, inchiesta nel corso della quale venne sequestrato in Nigeria. Documentò la caduta del Muro di Berlino, andò fra i naziskin tedeschi, gli ustasha croati e si mise perfino sulle tracce di Al Qaeda.
Oltre al ricco curriculum professionale, Stefano Marcelli sarà ricordato dai colleghi per quel carattere franco e diretto che non era raro nelle redazioni degli anni Ottanta e Novanta. Assostampa Toscana, Ordine Toscano dei Giornalisti e Rai Toscana partecipano al dolore della famiglia e ricordano Stefano con quella parola che a lui piaceva tanto anche fuori dalla sfera strettamente professionale: solidarietà.
La salma sarà esposta oggi (7 agosto) dalle 14 alle 19, alle Cappelle del Commiato, e domani dalle 8 alle 11 quando sarà celebrato il funerale.
“Con la morte di Stefano Marcelli, la Toscana e l’intero panorama dell’informazione perdono un punto di riferimento”. Con queste parole l’assessora alla cultura, editoria e comunicazione Cristina Manetti esprime il proprio cordoglio per la scomparsa del giornalista, già inviato speciale e storico caporedattore della sede Rai della Toscana.
“Marcelli ha incarnato i valori più nobili del giornalismo e del servizio pubblico – continua l’assessora – dimostrando una professionalità rara, sempre guidata da un profondo senso etico, dal rigore e da una sincera passione per la verità. Fin dai suoi esordi giovanili nella carta stampata e nelle prime esperienze radiotelevisive locali, ha saputo raccontare la complessità della nostra società con un’attenzione mai superficiale e con uno sguardo sempre rivolto alla solidarietà e alla difesa del pluralismo informativo”.
“In questo momento di profondo dolore – conclude l’assessora – desidero esprimere la mia più sentita vicinanza alla famiglia di Stefano, ai colleghi della Rai Toscana e a tutta la comunità dei giornalisti toscani”.
“Non si fa giornalismo vero senza passione e senza rigore, e passione e rigore hanno attraversato tutta la lunga esperienza professionale di Stefano Marcelli. Dai giovanili esordi sulla carta stampata fino all’impegno nel servizio pubblico televisivo, il suo è sempre stato un occhio attento, critico e autorevole sulle cose del nostro Paese e del mondo”. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ricorda così il giornalista toscano.
“Il suo lavoro – prosegue – rimarrà una testimonianza preziosa per chiunque voglia avvicinarsi alla professione giornalistica. Alla famiglia e ai suoi colleghi – conclude Giani – va la mia affettuosa vicinanza”.



