CAMPI BISENZIO – Ancora una tragedia del lavoro in Toscana. Un drammatico incidente si è consumato nella tarda serata di ieri (7 agosto) all’interno di un’azienda di Capalle, nel comune di Campi Bisenzio, specializzata nella produzione di imballaggi e contenitori in plastica. A perdere la vita è stato un operaio di 61 anni, originario dello Sri Lanka.
La tragedia si è verificata intorno alla mezzanotte. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, il 61rnne stava eseguendo alcune operazioni di movimentazione merci a bordo di un muletto quando, per cause al vaglio degli inquirenti, è sceso dal mezzo di sollevamento. In quel momento si è consumato il dramma: l’uomo è stato travolto ed schiacciato dal ribaltamento di un pesante pallet situato nelle immediate vicinanze.
L’allarme è scattato immediatamente, facendo confluire sul posto i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia locale. Nonostante i tempestivi tentativi di soccorso, per l’operaio non c’è stato purtroppo nulla da fare. Nell’impianto sono intervenuti anche gli operatori del servizio di Prevenzione igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro (PISLL) dell’Asl Toscana Centro per condurre i rilievi tecnici, verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza e ricostruire la dinamica dell’incidente.
Si tratta del secondo infortunio mortale sul lavoro avvenuto in Toscana nell’arco di soli quattro giorni, dopo il drammatico episodio registratosi mercoledì a Carrara, dove un uomo di 44 anni ha perso la vita in un’azienda del settore marmifero.
Cgil Firenze e Filctem Cgil Firenze esprimono profondo cordoglio per la morte del lavoratore avvenuta nella tarda serata di ieri. Al dolore si uniscono rabbia e sgomento per l’ennesima vita spezzata mentre si lavora.
“Chiediamo che sia fatta chiarezza sulla dinamica dell’accaduto – dicono i sindacati – Non possiamo rassegnarci a considerare gli infortuni e le morti sul lavoro come una tragica fatalità. Di lavoro si deve vivere, non morire. Ogni morte sul lavoro rappresenta una sconfitta per tutti e ci ricorda quanto sia ancora necessario fare sul terreno della prevenzione e della sicurezza. Diciamo sempre in generale che servono più controlli, più prevenzione, più formazione e una maggiore attenzione all’organizzazione del lavoro e ai rischi presenti in ogni attività. La sicurezza non può mai essere subordinata ai tempi della produzione o considerata un costo: deve essere la priorità assoluta in ogni luogo di lavoro. Cfil Firenze e Filctem Cgil Firenze continueranno a battersi affinché la tutela della salute e della vita di chi lavora venga prima di tutto”.



