FIRENZE – L’Ippodromo del Visarno “Cesare Meli” ha ospitato nel fine settimana la sesta edizione di Firenze Books, rassegna letteraria che ha registrato l’affluenza di migliaia di visitatori. L’evento, a ingresso gratuito e sviluppato attorno al tema guida dei ‘Giorni Migliori’, ha proposto per tre giorni un programma di oltre cinquanta appuntamenti tra presentazioni, laboratori e dibattiti.
Agli incontri hanno preso parte un centinaio di figure tra autori, saggisti e moderatori. Gli spazi della struttura ippica hanno accolto una vasta area espositiva con oltre tremila titoli presentati da settanta case editrici, registrando una forte partecipazione di pubblico anche per le attività e le letture dedicate alla fascia giovanile.
L’iniziativa è stata promossa da Confartigianato Imprese Firenze in collaborazione con la Libreria Malaparte, avvalendosi del patrocinio del Comune di Firenze e del contributo della Camera di Commercio. La rete organizzativa si è avvalsa del supporto tecnico e finanziario di ChiantiBanca, Artigiancredito ed EDA Servizi, con Radio Bruno e La Nazione Firenze in veste di media partner.
Sulle ricadute della manifestazione si è espressa Serena Vavolo, presidente di Confartigianato Imprese Firenze, inquadrando l’appuntamento come un presidio culturale, sociale ed economico del territorio. “Sostenere questa manifestazione significa ribadire il valore insostituibile delle librerie indipendenti e della filiera editoriale, autentica espressione dell’artigianato del pensiero”, ha spiegato Vavolo, evidenziando come la risposta della cittadinanza dimostri la necessità di mantenere attivi spazi fisici di confronto e condivisione.
Un’analisi condivisa dal presidente della Camera di Commercio fiorentina, Massimo Manetti, che ha sottolineato l’impatto della kermesse sul settore economico legato all’editoria locale. “L’apprezzamento di un pubblico così ampio e variegato, come quello che abbiamo visto in questi giorni, è un bellissimo segnale”, ha affermato Manetti, confermando come i numeri registrati dall’evento rappresentino un incentivo per le istituzioni a mantenere il sostegno verso iniziative culturali di questo tipo.



