La Fiorentina si consola con la festa del centenario, ma niente pace con Giancarlo Antognoni

Il presidente Commisso ritira la maglia numero 10 e invita a un incontro chiarificatore. L'ex capitano: "Perché dopo 5 anni?". Preso l'esterno Njie

FIRENZE – La Fiorentina celebra il traguardo storico dei suoi 100 anni con una grande festa allo stadio Artemio Franchi al termine della sfida contro il Frosinone. Nonostante l’amarezza per la sconfitta interna per 3-0, gli oltre 23mila spettatori rimasti sugli spalti hanno accompagnato lo spettacolo preparato dalla società, tra giochi di luce, fuochi d’artificio, musica e le sfilate dei giovani del vivaio viola.

La giornata di celebrazioni si era aperta già dalle prime ore del pomeriggio al Viola Park con un pranzo di gala riservato ad oltre duecento protagonisti del passato del club.

Successivamente, la grande carovana di leggende viola si è trasferita al Franchi per assistere alla gara e poi sfilare sul terreno di gioco. Tra i più acclamati Gabriel Omar Batistuta, protagonista di una vera e propria ovazione a fine partita, affiancato da altri volti iconici come Manuel Rui Costa, Adrian Mutu, Luca Toni, Alberto Gilardino, Francesco Toldo, Pepito Rossi, Borja Valero e Franck Ribéry. Applausi scroscianti e grande affetto sono stati riservati anche dagli spalti ad ex allenatori amatissimi come Claudio Ranieri e Cesare Prandelli. Particolarmente toccante è stato il ricordo dedicato a Davide Astori, salutato con la consueta commozione al minuto 13 della partita e poi celebrato durante la serata con un filmato che ha spinto tutto lo stadio a intonare il coro per il capitano mai dimenticato.

Il centenario viola ha tuttavia registrato una nota stonata per la grande assenza di Giancarlo Antognoni. L’ex capitano e bandiera del club ha affidato all’agenzia Ansa la spiegazione della sua scelta dopo le parole espresse sul campo dal presidente Joseph Commisso, che nell’annunciare il ritiro della maglia numero 10 per questa stagione ha confermato l’affetto per l’ex dirigente invitandolo a un incontro chiarificatore. Antognoni ha ribadito come la scelta sia maturata cinque anni fa al momento dell’addio ai quadri dirigenziali, precisando di non aver mai voluto tradire i colori e mostrando freddezza verso l’ipotesi di un riavvicinamento tardivo: “Perché dopo 5 anni?”, si chiede. 

Sul fronte del campo, oltre alle celebrazioni e all’avvio shock in campionato – due sconfitte nelle prime due giornate contro Roma e Frosinone, con sette reti incassate e zero gol fatti –, la società cerca risposte immediate sul mercato. In città è sbarcato Alieu Njie, esterno svedese classe 2005 arrivato a titolo definitivo dal Torino per circa 15 milioni di euro più bonus. Il giovane talento, che ha svolto le visite mediche prima di firmare un contratto quinquennale, rappresenta il decimo rinforzo dell’estate gigliata. Con Moise Kean destinato ormai al Como, il direttore sportivo Fabio Paratici rimane al lavoro per completare l’attacco: la caccia al nuovo centravanti prosegue accesa, con i profili di Joshua Zirkzee del Manchester United e Beto dell’Everton in cima alla lista delle preferenze.

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Firenze
cielo sereno
33.3 ° C
33.9 °
31.5 °
30%
4m/s
0%
Dom
33 °
Lun
31 °
Mar
33 °
Mer
33 °
Gio
34 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS

Video news