FIRENZE – Dopo tre settimane di lavoro in palestra, oggi è andata in scena la prima ‘sgambata’ vera e propria per Il Bisonte Firenze, che al Pala BigMat ha svolto un allenamento congiunto con la Savino Del Bene Scandicci: i primi tre set si sono giocati con rotazioni bloccate, palla di conferma e punteggio speciale, con il primo conquistato da Il Bisonte (25-24) e i due successivi dalla Savino (20-25, 23-25), mentre il quarto, disputato con rotazioni bloccate partendo da secondo o terzo tocco con punteggio classico a 25, se lo è aggiudicato Scandicci per 28-30.
Coach Orefice, privo delle nazionali’Milošič, Damaske, Cugno e Baird e di Valoppi e Acciarri, tenute a riposo precauzionale, ha schierato inizialmente Boldini in palleggio, Lokhmanchuk opposto, Tanase e Zojzi in banda, Caruso e Piacentini al centro e Fanfani libero, poi nel corso dell’allenamento sono entrate anche Agrifoglio e le giovani del vivaio Carolina Pugi (schiacciatrice classe 2008), Anna Del Furia (schiacciatrice classe 2008), Chiara Boldrini (centrale classe 2008) e Maicee Mari (libero classe 2010).
Dall’altra parte tante anche le defezioni per coach Gaspari, privo di Ognjenović, Van Ryk, Bergmann, Skinner e Nwakalor, con alcune giovani della B1 nelle rotazioni.
“Oggi è stato un gran bel test – le parole del coach de Il Bisonte Firenze Alessandro Orefice -: e sono rimasto molto soddisfatto nel vedere le giocatrici più esperte aiutare le più giovani: in questo momento della stagione stiamo insistendo molto sulla comunicazione in campo, le ragazze hanno fatto un gran lavoro in queste tre settimane e il sistema oggi ha funzionato molto bene. Mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra in campo, c’era molta energia, e mi sono piaciute molto anche le ragazze del settore giovanile, che sono state aiutate da quelle più esperte e hanno giocato senza paura e con coraggio. Per me non è stato facile guidare un allenamento congiunto dopo un solo giorno, perché avrei voluto guardare un pochino meglio la squadra: l’ho vista dal vivo solo ieri per la prima volta, ma penso che siamo sulla buona strada per costruire qualcosa di importante”.



