Iran e crisi dei prezzi, “l’Ue riduca i consumi” – Ascolta

A due settimane dall’inizio della guerra, il prezzo di un barile di petrolio ha superato i 100 dollari al brile, e Teheran minaccia di portarlo a 200. Sembra aver fallito anche il grande rilascio di riserve d’emergenza di petrolio mai avvenuto. Per Francesco Sassi (professore di geopolitica dell’energia all’Università di Oslo), se la guerra dovesse continuare, si rischia una crisi dei prezzi ancora più grave di quella che ha fatto seguito all’invasione russa dell’Ucraina: è tempo che l’Ue se ne accorga.

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