(Adnkronos) – Un capogabinetto deve essere espressamente autorizzato prima di rilasciare interviste? “Normalmente quando il capogabinetto parla di cose attinenti al mondo governativo è d’accordo con il ministro. Io nella mia esperienza di quattro volte capogabinetto ho parlato sempre in accordo con il ministro. Però i capogabinetti e i ministri sono fatti a modo loro”, spiega rispondendo all’Adnkronos il professore di Diritto costituzionale all’Univeristà Roma 3 Alfonso Celotto, già capogabinetto del Ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, del Ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia, del Ministro della Salute Giulia Grillo, del ministro per le riforme e la semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati.
Ma si è mai chiesto se esiste una norma di condotta che stabilisce la necessità di autorizzazione del ministro? “Ma scherziamo? “Non è una questione di comma 12. E’ un problema di etichetta, di rapporti con il ministro”, risponde il giurista, veterano di incarichi istituzionali ministeriali tanto da avere anche ricoperto il ruolo di capo dell’ufficio legislativo del Ministero delle Politiche europee (ministro Emma Bonino), del Ministro per la semplificazione normativa Roberto Calderoli, del Ministro per lo Sviluppo Economico (con Federica Guidi) e di Consigliere giuridico del Ministro dell’Economia e Finanze Giulio Tremonti. Che ne pensa quindi delle recenti dichiarazioni di Giusi Bartolozzi? “Ah non lo so. Certo gli animi si stanno un po’ inasprendo”. (di Roberta Lanzara)
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