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Stilista Tisci accusato di violenza sessuale a New York, Mahmood citato come testimone

(Adnkronos) – Il cantante Mahmood è stato citato come testimone nelle carte di un procedimento civile di risarcimento danni per violenza sessuale a carico dello stilista Riccardo Tisci, ex direttore creativo di brand come Givenchy e Burberry. Il procedimento si svolge a New York e la vicenda ha origine da una prima denuncia depositata nell’aprile 2025 dal 35enne Patrick Cooper, denuncia dove il nome di Mahmood compariva. Secondo la ricostruzione contenuta nei documenti agli atti, pubblicati sui social dal freelance francese Louis Pisano che li ha estratti dai database ufficiali e accessibili della giustizia americana, Cooper ha sostenuto di essere stato avvicinato, nel giugno 2024, da Tisci in un bar di East Harlem, a New York, il ‘2 Sisters 4 Brothers’. Nel locale, sempre secondo la denuncia di Cooper, quest’ultimo avrebbe ingerito qualche tipo di droga versata nel suo drink a sua insaputa, tanto da essersi risvegliato nudo accanto allo stilista senza ricordare nulla dell’accaduto (ma alla denuncia non sarebbe allegato alcun esame tossicologico che possa provare l’assunzione di stupefacenti). Riccardo Tisci ha sempre negato ogni accusa, dichiarandosi completamente estraneo ai fatti. 

Il coinvolgimento di Mahmood, che non è indagato, nasce dal fatto che sia Cooper, in una seconda denuncia presentata tre mesi dopo la prima, che Tisci, in una memoria difensiva, lo hanno indicato tra i presenti alla serata newyorkese. E in effetti, il cantante italiano era a New York in quei giorni per impegni di lavoro. Stando a quanto riportato nelle carte pubblicate, la difesa di Tisci avrebbe chiesto che Mahmood venisse ascoltato come testimone, dal momento che Cooper avrebbe indicato proprio il cantante come la persona che gli avrebbe passato il bicchiere con l’unico drink bevuto nella serata. Secondo le carte pubblicate da Pisano, la difesa di Tisci afferma di aver chiesto a Mahmood di comparire volontariamente per una deposizione ma che quest’ultimo non avrebbe acconsentito per la mancanza della presenza di un giudice e che per questo non avrebbe avuto altra scelta se non inoltrare una richiesta internazionale perché la testimonianza del cantante venga raccolta dalle autorità italiane.  

Il fatto che Mahmood e Tisci fossero insieme quella sera non sorprende. Tra i due esiste un solido rapporto professionale e personale che dura da anni. Fu proprio Tisci a lanciare Mahmood nel mondo della moda, offrendogli la sua prima campagna fotografica nel 2019. Questa collaborazione ha raggiunto il suo apice nel 2022: Mahmood sfilò per la prima volta sulla passerella di Burberry a Londra, sotto la direzione creativa dello stilista italiano. Nello stesso anno, Tisci firmò anche gli outfit che il cantante indossò durante la sua vittoriosa partecipazione al Festival di Sanremo con il brano “Brividi”. “Sei stato uno dei primi che mi ha dato l’opportunità di iniziare a lavorare anche fuori dall’Italia”, scriveva Mahmood sui social, ringraziando lo stilista per la fiducia e l’amicizia. 

La notizia della richiesta di una testimonianza di Mahmood arriva proprio in un periodo in cui il cantante aveva scelto di stare lontano dai riflettori per dedicarsi alla scrittura del nuovo album. Nel marzo 2026, l’artista ha annunciato la sua decisione di trasferirsi per un periodo in Spagna e da allora viaggia tra Italia, Spagna e Stati Uniti per session musicali.  

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