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mercoledì 5 Ottobre 2022
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Liste di attesa, via libera della Regione Toscana al piano per ridurle entro l’estate

Per le prestazioni da recuperare, sospese a causa del Covid-19, la Regione ha stanziato 31,5 milioni, vale a dire tutte le risorse previste dalla legge di stabilità 2022

FIRENZE – Via libera dalla Regione Toscana al piano operativo regionale per smaltire entro la prossima estate le liste di attesa, dopo l’incremento di volumi dovuto alla pandemia. L’adozione del piano è stata approvata nell’ultima seduta della giunta regionale su proposta dell’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini e, spiega la Regione Toscana, consentirà la riduzione straordinaria delle liste di attesa, permettendo alle aziende e agli enti del sistema sanitario regionale di integrare l’attività istituzionale e quella aggiuntiva. Per le prestazioni da recuperare, sospese a causa del Covid-19 e relative ai tre livelli di assistenza, vale a dire interventi chirurgici, prestazioni specialistiche e diagnostiche ambulatoriali e screening, la Regione Toscana ha stanziato tutte le risorse previste dalla legge di stabilità 2022, si tratta di 31,5 milioni di euro. Il nuovo piano fornisce non solo le linee guida sulle modalità organizzative da adottare per il recupero delle prestazioni non erogate definendo le risorse utilizzabili sia per livello di assistenza che per azienda sanitaria, ma contiene anche un preciso cronoprogramma di recupero, che le aziende dovranno rispettare e sul quale è previsto un monitoraggio trimestrale, per valutare le risorse economiche impiegate e i volumi di prestazioni recuperati.

Eugenio Giani, presidente Regione Toscana: “Come Regione abbiamo messo in campo tutto il possibile. Grazie ad azioni mirate siamo riusciti a recuperare tutte le prestazioni sospese nel corso del 2020 e nel primo semestre 2021. Non è stato così, invece, per alcune prescrizioni effettuate nell’ultimo semestre 2021. Per risolvere queste criticità, determinate ancora una volta dal Covid, abbiamo messo a punto un piano di recupero attraverso una riprogrammazione puntuale dell’offerta pubblica, che comprende anche quella del privato convenzionato”. Simone Bezzini: “Il combinato disposto tra gli effetti della pandemia sulle liste d’attesa e l’aumento della domanda di prestazioni di questi mesi, in molti casi rinviate durante i picchi più acuti, richiede azioni concrete e cronoprogrammi certi, per garantire a tutti i cittadini prestazioni sanitarie in tempi rapidi, che per noi è un obiettivo prioritario e irrinunciabile. Su questo l’attenzione è massima e l’attuazione di questo piano straordinario di rientro sarà costantemente monitorata. Verranno realizzati, inoltre ,progetti specifici per le prestazioni con più criticità”.

© Riproduzione riservata

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