Cecina, autovelox fatto saltare con un esplosivo: danni per circa 100mila euro

La deflagrazione nella notte in via Ginori. L’apparecchio era stato installato dopo le segnalazioni dei residenti per l’eccessiva velocità. Indaga la polizia

CECINA – Un’esplosione nel cuore della notte e l’autovelox appena installato distrutto. È quanto accaduto in via Ginori a Cecina, dove intorno all’1,50 della notte tra giovedì (10 settembre) e venerdì qualcuno ha fatto esplodere il dispositivo utilizzato per il controllo della velocità. Non un semplice danneggiamento, dunque.

La modalità utilizzata ha fatto scattare immediatamente gli accertamenti della polizia, con l’intervento della Scientifica per effettuare i rilievi e cercare di stabilire la natura dell’esplosivo impiegato. Al momento non sono stati resi noti elementi sull’identità dell’autore o degli autori.

Un autovelox installato dopo le richieste dei residenti

Il dispositivo era stato collocato in via Ginori dopo le segnalazioni degli abitanti della zona, che avevano evidenziato il problema dei veicoli in transito a velocità elevata. L’apparecchiatura distrutta avrebbe un valore nell’ordine dei 100mila euro, rendendo particolarmente rilevante anche il danno economico provocato alla collettività.

Via Ginori rientra inoltre tra le quattro postazioni autorizzate dalla Prefettura per l’utilizzo degli strumenti di rilevamento della velocità nel territorio di Cecina, insieme a via Campilunghi e ai due tratti dell’Aurelia nord e sud. I controlli con autovelox erano ripartiti ad agosto dopo il periodo di sospensione collegato all’adeguamento alla nuova disciplina nazionale.

La sindaca Burgalassi: “Fatto estremamente grave”

Netta la reazione della sindaca di Cecina Lia Burgalassi, che ha escluso la possibilità di considerare l’accaduto una semplice bravata.
“Non parliamo di una ragazzata o di un semplice atto vandalico”, ha dichiarato la prima cittadina, definendo l’impiego di esplosivo contro uno strumento destinato al controllo della sicurezza stradale un fatto “estremamente grave e preoccupante”.

La sindaca ha inoltre rivolto un appello a chi possa avere visto o sentito qualcosa durante la notte, oppure abbia notato persone o movimenti sospetti nella zona, invitando a fornire le informazioni alle forze dell’ordine. Nell’area non risulterebbero disponibili telecamere pubbliche o private utili alle indagini.

Ora la Scientifica cerca elementi sull’esplosivo

È proprio la natura dell’azione a rendere l’episodio particolarmente delicato. Gli investigatori dovranno stabilire quale materiale sia stato utilizzato, come sia stato collocato e se dalle modalità dell’esplosione possano emergere elementi utili a risalire ai responsabili.
Il caso inevitabilmente richiama alla memoria i numerosi danneggiamenti di autovelox avvenuti negli ultimi anni in diverse zone d’Italia, alcuni dei quali erano stati associati mediaticamente al fenomeno denominato Fleximan. Per Cecina, tuttavia, al momento non esistono elementi pubblici che consentano di collegare l’esplosione a quel fenomeno: l’unico dato certo è che questa volta non è stata utilizzata una sega o abbattuto un palo, ma è stato impiegato dell’esplosivo.

Le indagini sono in corso. E sarà soprattutto il lavoro della polizia, con la sezione scientifica, a chiarire se dietro la distruzione dell’autovelox ci sia stato un gesto isolato oppure un’azione organizzata e preparata in precedenza.

© Riproduzione riservata

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