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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 20:49:15 +0000</pubDate>
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	<title>Sport Toscana - Corriere Toscano</title>
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                <title>L&#8217;amaro verdetto è ufficiale: Rrapaj firma la condanna, si chiude l&#8217;era del Pontedera in Serie C</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/primo-piano/pontedera-ravenna-25-26/</link>
                <description><![CDATA[<p>PONTEDERA &#8211; Il verdetto più amaro si è materializzato in via definitiva: l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="63">U.S. Città di Pontedera</b> <strong>retrocede ufficialmente in Serie D</strong> con due giornate di anticipo rispetto alla naturale conclusione del campionato di Serie C 2025/2026. La condanna aritmetica per la formazione granata è arrivata il 12 aprile 2026, epilogo ineluttabile sancito dalla sconfitta casalinga subita per mano del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="377">Ravenna</b>, che ha cristallizzato una situazione di classifica ormai compromessa e del tutto irrecuperabile.</p>
<p data-path-to-node="3">Il confronto decisivo ha visto l&#8217;undici guidato da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="51">Piero Braglia</b> cedere il passo alla compagine romagnola allenata da Mandorlini. A decidere le sorti dell&#8217;incontro, e di conseguenza dell&#8217;intera stagione toscana, è stata la rete siglata al 67&#8242; da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="246">Rrapaj</b>, sufficiente a superare la retroguardia locale e a condannare i padroni di casa alla sconfitta. Un match privo di particolari sussulti disciplinari, ad eccezione dell&#8217;ammonizione comminata al difensore granata Cerretti, ma dal peso specifico fatale per il destino sportivo del club.</p>
<p data-path-to-node="4">La discesa tra i dilettanti rappresenta il culmine di un&#8217;annata agonistica estremamente complessa. I numeri fotografano fedelmente le profonde difficoltà incontrate sul terreno di gioco: con soli 20 punti raccolti nell&#8217;arco di 36 giornate, il Pontedera si è ritrovato a una distanza incolmabile dalla zona playout, irraggiungibile considerando le lunghezze di vantaggio accumulate dalle dirette concorrenti come Torres (34 punti) e Sambenedettese (31). Nemmeno il cambio in panchina effettuato a febbraio, con l&#8217;ingaggio di un tecnico di comprovata esperienza come Braglia, è bastato per invertire la rotta e garantire la necessaria spinta verso la salvezza.</p>
<p data-path-to-node="5">Alle lacune palesate sul rettangolo verde si sono sommate le prolungate problematiche a livello societario. L&#8217;intero ambiente granata è stato infatti scosso per mesi da incertezze riguardanti l&#8217;assetto della proprietà e la gestione operativa del club. In tale contesto, non sono mancate pesanti critiche rivolte alla dirigenza per la discussa scelta strategica di smantellare il gruppo storico di giocatori, un nucleo solido che aveva ampiamente e positivamente figurato nel corso delle stagioni precedenti, garantendo stabilità alla piazza.</p>
<p data-path-to-node="6">Dopo anni di permanenza continua e virtuosa nel panorama del professionismo, il Pontedera è dunque costretto a voltare pagina. Le ultime due sfide in calendario, previste contro la <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="181">Sambenedettese</b> il prossimo 18 aprile e contro il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="230">Livorno</b> il 26 aprile, serviranno unicamente alla squadra per onorare l&#8217;impegno sportivo fino al termine del torneo. Subito dopo il triplice fischio finale, la società sarà chiamata alla delicata e complessa operazione di pianificazione per l&#8217;imminente ripartenza dal campionato di Serie D.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>PONTEDERA (4-2-3-1)</strong>: Biagini; Mbambi (71&#8242; Paolieri), Sapola, Fancelli, Cerretti; Caponi, Faggi; Raychev (79&#8242; Wagner), Kabashi (79&#8242; Beghetto), Nabian; Yeboah (64&#8242; Vitali). All. Braglia.<br />
<strong>RAVENNA (3-5-2)</strong>: Poluzzi; Donati, Esposito, Bianconi (86&#8242; Scaringi); Da Pozzo (81&#8242; Mandorlini), Lonardi, Tenkorang, Rrapaj, Viola (75&#8242; Corsinelli); Okaka (75&#8242; Motti), Fishanaller (81&#8242; Spini). All. Mandorlini.<br />
<strong>RETI</strong>: 67&#8242; Rrapaj (R).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Cerretti (P).</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un destino sportivo ormai segnato. La rete ospite subita nel secondo tempo fa calare definitivamente il sipario sull'avventura professionistica dei granata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un destino sportivo ormai segnato. La rete ospite subita nel secondo tempo fa calare definitivamente il sipario sull'avventura professionistica dei granata                    ]]>
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                                    <tag>Serie C</tag>
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                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 19:33:56 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 19:33:56 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <focuskw>Pontedera retrocesso in Serie D</focuskw>
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                <title>L&#8217;Empoli cede nel finale a Padova: la rete di Bortolussi all&#8217;84&#8217; condanna i toscani</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/sport/padova-empoli-25-26/</link>
                <description><![CDATA[<p>PADOVA &#8211; La trasferta si chiude con una sconfitta di misura per l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="57">Empoli</b>, superato per 1-0 dal <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="86">Padova</b> nelle battute conclusive dell&#8217;incontro. La formazione toscana torna a casa a mani vuote nonostante un&#8217;ottima organizzazione tattica e diverse occasioni nitide create, venendo punita dalla maggiore concretezza dei padroni di casa sugli sviluppi di una palla inattiva a pochissimi minuti dal fischio finale. Una gara equilibrata in cui la compagine azzurra ha pagato a caro prezzo la mancanza di cinismo nei momenti cruciali.</p>
<p data-path-to-node="3">La prima frazione di gioco si sviluppa sui binari di un sostanziale equilibrio tattico. L&#8217;Empoli approccia la sfida con l&#8217;intento di imporre il proprio ritmo e si rende immediatamente pericoloso al 9&#8242; con un tiro ravvicinato di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="228">Bohdan Popov</b>, ben neutralizzato dall&#8217;estremo difensore avversario. La risposta del Padova si concretizza sfruttando i cross e il gioco aereo: tra il 17&#8242; e il 29&#8242;, la retroguardia azzurra è chiamata a un attento lavoro per arginare i precisi colpi di testa di Mattia Bortolussi e Filippo Sgarbi. Gli ospiti mantengono un baricentro alto, cercando la manovra sugli esterni per poi convergere, e provano ad affidarsi alle iniziative di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="661">Stiven Shpendi</b>, impreciso in un paio di sortite intorno alla mezz&#8217;ora. Il match si conferma fisico e frammentato da numerosi falli a centrocampo – strategia adottata dai toscani con Magnino, Ghion e Candela per interrompere la costruzione locale – che costano anche un&#8217;ammonizione al difensore <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="955">Gabriele Guarino</b> al 36&#8242;.</p>
<p data-path-to-node="4">Al rientro dagli spogliatoi, il livello di agonismo resta elevato. Il Padova prova ad aumentare la pressione offensiva e si rende subito insidioso al 57&#8242; ancora con Bortolussi, fermato con prontezza dal portiere toscano. L&#8217;episodio che avrebbe potuto indirizzare definitivamente la gara a favore dell&#8217;Empoli si materializza al 63&#8242;: servito da un preciso traversone di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="368">Tyronne Ebuehi</b>, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="384">Popov</b> lascia partire un potente destro dall&#8217;interno dell&#8217;area che si infrange in pieno sulla traversa. Scampato il pericolo, entrambe le panchine optano per una girandola di sostituzioni. La squadra toscana inserisce forze fresche come Elia, Fila e successivamente Haas e Obaretin, nel tentativo di preservare la solidità difensiva e pungere in ripartenza.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;equilibrio si spezza inesorabilmente all&#8217;84&#8217;, premiando la perseveranza della formazione di casa e la sua costante ricerca dei terminali offensivi (Bortolussi, Sgarbi e Favale) attraverso i calci piazzati. Sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="252">Mattia Bortolussi</b> trova la coordinazione vincente per una conclusione ravvicinata di destro che si infila nell&#8217;angolino basso, siglando il vantaggio locale. Nel finale, nonostante l&#8217;ingresso di Nasti per un ultimo assalto e i quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara, l&#8217;Empoli non riesce a ripristinare la parità. Il triplice fischio certifica l&#8217;1-0 per il Padova, abile a capitalizzare la propria fisicità in area di rigore, lasciando ai toscani il rammarico per i margini minimi che hanno deciso l&#8217;incontro.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>PADOVA (3-5-2)</strong>: Sorrentino; Sgarbi (46&#8242; Faedo), Pastina, Perrotta; Capelli, Fusi (72&#8242; Di Maggio), Varas, Crisetig, Favale; Di Mariano (64&#8242; Caprari), Bortolussi. All. Breda.<br />
<strong>EMPOLI (4-4-2)</strong>: Fulignati; Ebuehi (72&#8242; Elia), Lovato, Guarino, Moruzzi (87&#8242; Nasti); Candela, Yepes, Ghion, Magnino; Popov (72&#8242; Fila), Shpendi. All. Caserta.<br />
<strong>RETI</strong>: 83&#8242; Bortolussi (P).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Guarino (E), Faedo (P), Bortolussi (P)</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una gara maschia e spigolosa decisa dai dettagli: la formazione empolese tiene bene il campo ma paga a carissimo prezzo la mancanza di lucidità negli ultimi sedici metri]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dalla gioia strozzata in gola per la traversa colpita da Popov alla beffa finale: un colpo di coda avversario sugli sviluppi di un corner lascia a secco gli azzurri                    ]]>
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                                    <tag>serie B</tag>
                                                    <place>Empoli-Val d'Elsa</place>
                                <pubDate>Sun, 12 Apr 2026 17:00:07 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 17:03:05 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <focuskw>Padova-Empoli 1-0 Bortolussi</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Ianesi si sblocca, ma non basta: la Pianese strappa un punto contro il Gubbio</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/sport/gubbio-pianese-25-26/</link>
                <description><![CDATA[<p>GUBBIO &#8211; La <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="3">Pianese</b> torna a muovere la classifica e conquista un punto prezioso in trasferta. Allo stadio &#8220;Pietro Barbetti&#8221;, la formazione guidata da mister Birindelli impatta per 1-1 contro il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="185">Gubbio</b>, in una sfida delicata tra dirette concorrenti nella corsa verso i playoff. Un pareggio che certifica la solidità delle zebrette, capaci di passare in vantaggio nella prima frazione di gioco e di resistere al ritorno degli eugubini nel secondo tempo, al termine di una gara decisa interamente dagli sviluppi su palla inattiva.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;avvio di gara vede i padroni di casa tentare subito di imporre il proprio ritmo. Già al 2&#8242;, una pregevole combinazione porta Costa alla conclusione, ma l&#8217;estremo difensore toscano Filippis si oppone con un grande intervento. Pur lasciando il pallino del gioco agli avversari, la retroguardia bianconera si difende con ordine, per poi colpire alla prima vera occasione. Al 18&#8242;, sugli sviluppi di uno schema da calcio d&#8217;angolo, la gara si sblocca: il cross di Proietto trova la sponda aerea di Gorelli, che apparecchia per <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="523">Ianesi</b>, il più lesto ad avventarsi sulla sfera vagante e a insaccare la sua prima marcatura in maglia bianconera.</p>
<p data-path-to-node="4">Trovato il vantaggio, la compagine toscana guadagna campo e fiducia. Alla mezz&#8217;ora un tentativo di Proietto viene murato dalla difesa, mentre sul fronte opposto il Gubbio si affida a un velleitario mancino dalla distanza di Carraro, senza riuscire a impensierire seriamente la difesa ospite prima dell&#8217;intervallo. Il rientro dagli spogliatoi vede ancora la Pianese pungere in avanti: dopo appena cinque minuti, un ottimo recupero palla di Peli ai danni di Bruscagin porta il giocatore bianconero alla conclusione, deviata provvidenzialmente in corner da un attento Krapikas. Poco dopo, vibranti proteste toscane accompagnano un contatto in area tra Bellini e Costa, ma il direttore di gara, nonostante le richieste della panchina di avvalersi del sistema <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="755">FVS</b>, decide di lasciar proseguire.</p>
<p data-path-to-node="5">Il forcing del Gubbio trova la sua concreta espressione al 66&#8242;, sfruttando a sua volta una palla inattiva. Su un calcio di punizione ben battuto da Mastropietro, La Mantia agisce da torre per <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="192">Bruscagin</b>, che da pochi passi non perdona e firma la rete dell&#8217;1-1. La squadra di Birindelli cerca un&#8217;immediata reazione affidandosi alle discese di Martey sulla corsia destra per servire Bellini, ma la retroguardia locale fa buona guardia. All&#8217;80&#8217;, i padroni di casa vivono persino l&#8217;illusione del sorpasso con una rete di Ghirardello, prontamente e correttamente annullata poiché il traversone precedente di Fazzi aveva varcato la linea di fondo.</p>
<p data-path-to-node="6">Nel segmento finale dell&#8217;incontro, la compagine di Piancastagnaio prova fino all&#8217;ultimo a cercare lo spunto per i tre punti, ma il match scivola via, dopo sei minuti di recupero, verso il definitivo pareggio.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>GUBBIO (3-5-2)</strong>: Krapikas; Fazzi, Di Bitonto, Bruscagin; Podda (54&#8242; Zallu), Rosaia (54&#8242; Ghirardello), Carraro, Costa (88&#8242; Djankapata), Murru; Mastropietro (83&#8242; Hraiech), La Mantia. All. Di Carlo.<br />
<strong>PIANESE (3-4-2-1)</strong>: Filippis; Ercolani, Gorelli, Amey; Sussi, Simeoni, Proietto (77&#8242; Colombo), Martey (86&#8242; Tirelli); Peli (64&#8242; Fabrizi), Ianesi (64&#8242; Sodero); Bellini (86&#8242; Ongaro). All. Birindelli.<br />
<strong>RETI</strong>: 18&#8242; Ianesi (P), 66&#8242; Bruscagin (G).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Podda (G), Carraro (G), Fabrizi (P), Mastropietro (G), Simeoni (P), Ghirardello (G).</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una gioia a metà per Ianesi: il giocatore trova la sua prima e attesa marcatura in maglia bianconera, che non è però sufficiente per portare a casa l'intera posta in palio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Una gioia a metà per Ianesi: il giocatore trova la sua prima e attesa marcatura in maglia bianconera, che non è però sufficiente per portare a casa l'intera posta in palio                    ]]>
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                                    <tag>Serie C</tag>
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                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 16:30:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 16:31:22 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>Una gioia a metà per Ianesi: il giocatore trova la sua prima e attesa marcatura in maglia bianconera, che non è però sufficiente per portare a casa l&#039;intera posta in palio</metadesc>
                        <focuskw>Gubbio-Pianese 1-1</focuskw>
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                <title>Il Bisonte Firenze chiude una stagione soddisfacente contro le vicecampionesse di coppa Cev del Chieri</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Cala il sipario sulla stagione 2025/26 de Il Bisonte Firenze</strong>, che domani alle 17 è atteso al <strong>PalaFenera di Chieri dalla Reale Mutua Fenera Chieri ’76</strong> per la sesta e ultima giornata del girone A dei playoff Challenge. Una partita ininfluente per entrambe le squadre, visto che <strong>le piemontesi sono già matematicamente qualificate per la finale mentre le bisontine possono giocarsi nella migliore delle ipotesi il secondo posto</strong> nel raggruppamento: un traguardo platonico, che la squadra di coach Chiavegatti proverà comunque a conquistare, onorando fino in fondo una stagione in cui ha centrato tutti gli obiettivi prefissati.</p>
<p><strong>Le ex della sfida sono cinque</strong>: nella Reale Mutua ci sono Sara Alberti, protagonista con la maglia de Il Bisonte per quattro stagioni, di cui l’ultima da capitano, tra il 2017 e il 2021, Alice Degradi, bisontina per un anno e mezzo fra l’estate del 2018 e il gennaio del 2020, e Stella Nervini, a Firenze nell’ultima annata, mentre ne Il Bisonte ci sono Rachele Morello, che ha vestito la maglia di Chieri fra il 2022 e il 2024, e Francesca Villani, protagonista con la Reale Mutua per tre stagioni fra il 2020 e il 2023. I precedenti fra i due club sono invece diciotto, con nove vittorie per Il Bisonte e nove per Chieri (di cui le ultime cinque consecutive).</p>
<p>“Ci aspetta l’ultima partita della stagione &#8211; dice coach Chiavegatti &#8211; in casa di una squadra forte come Chieri, che ha dimostrato in questi playoff Challenge di poter effettuare tante rotazioni senza perdere competitività.<strong> Loro sono reduci da una grande lotta contro il Galatasaray nella finale di Cev Cup, hanno conquistato un argento europeo e davanti al loro pubblico vorranno sicuramente fare bene</strong>, ma noi dovremo giocarcela senza pressione, considerando che il risultato sarà ininfluente per la classifica del girone: dovremo cercare di divertirci e di onorare fino in fondo una stagione in cui abbiamo ottenuto grandi risultati, sfiorando i play off per un punto, con l’auspicio di congedarci con una vittoria contro un avversario importante come Chieri”.</p>
<p>La Reale Mutua Fenera Chieri ’76 di coach Nicola Negro potrebbe schierarsi con la croata Karla Antunović (2002) in palleggio, l’olandese Elles Dambrink (2003) come opposto, la francese Halimatou Bah (2003) e Alice Degradi (1996) in banda, Sofia Ferrarini (2001) e Sara Alberti (1996) al centro e Carola Bonafede (2007) nel ruolo di libero.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Le avversarie sono reduci dalla sconfitta in finale europea con il Galatasaray e già sicure dell'accesso alla finale del playoff Challenge]]></excerpt>
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                                    <tag>Federico Chiavegatti</tag>
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                                    <tag>playoff Challenge</tag>
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                                <pubDate>Sat, 11 Apr 2026 14:01:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 14:01:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Hiljemark fa scudo: &#8220;Situazione pesante, ma fiero di un gruppo che non molla&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/dichiarazioni-post-roma-pisa-25-26/</link>
                <description><![CDATA[<p>ROMA &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/primo-piano/roma-pisa-25-26/">Il Pisa cede <strong>3-0</strong> allo Stadio Olimpico contro la Roma, punito da una tripletta di <strong>Donyell Malen</strong></a> e da alcune disattenzioni difensive. Nonostante la reazione dei nerazzurri, la supremazia giallorossa viene confermata dall&#8217;efficacia offensiva e dai gol di Malen. Al termine della gara sono intervenuti: Oscar Hiljemark, Arturo Calabresi, Gian Piero Gasperini e Mario Hermoso.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Oscar Hiljemark</h3>
<p>&#8220;Sì, la situazione è pesante, lo sappiamo benissimo e ci dispiace soprattutto per i nostri tifosi. Tuttavia, vedendo i miei 25 ragazzi lavorare e scendere in campo tutti i giorni, non posso che essere molto orgoglioso di questa squadra. Se in questo momento devo fare un bilancio e guardare negli occhi i giocatori che ho a disposizione, provo un grande senso di orgoglio perché non mollano mai. Anche oggi hanno dimostrato una grande voglia di fare bene, di lottare e di mettere in campo una prestazione importante. Abbiamo avuto grandi occasioni per fare gol, ma è chiaro che non dobbiamo più regalare certe situazioni agli avversari, assolutamente non in questo modo. Ci sono tante cose positive da salvare e da cui ripartire per andare avanti in questa stagione, ma c&#8217;è ovviamente qualcosa che dobbiamo cambiare al più presto. Purtroppo, in questo periodo ci è capitato spesso di giocare delle buone partite senza però riuscire a portare a casa i tre punti. Alla fine, nel calcio, il risultato è l&#8217;unica cosa che conta davvero e su cui si può fare un commento oggettivo. Non direi che Malen sia un attaccante atipico per il nostro campionato; ci sono giocatori con caratteristiche simili anche da noi, basti pensare ad alcuni elementi del Napoli. Sicuramente la Serie A è un campionato diverso sotto tanti aspetti rispetto alle altre leghe europee, ma in questo momento Malen gioca in una squadra che esalta perfettamente le sue qualità. Lì ha molto spazio a disposizione e ha la possibilità di puntare costantemente il difensore nell&#8217;uno contro uno, che è senza dubbio una delle sue doti migliori. Il calcio è fatto anche di fisicità e adattamento. Forse qui ci sono situazioni in cui il gioco diventa duro e fisico, un po&#8217; come accade in Inghilterra o in altri posti. Ma il calcio funziona così: in alcune squadre trovi l&#8217;ambiente perfetto per fare benissimo subito, in altre sei costretto ad adattarti, a migliorare aspetti diversi del tuo gioco o a cambiare modo di stare in campo. Indipendentemente da tutto questo, parliamo di un giocatore veramente molto forte. Io oggi ho visto una squadra che nel secondo tempo è entrata in campo con il piglio giusto e ha costruito più occasioni della Roma. Abbiamo creato i presupposti per fare gol e abbiamo dimostrato di essere una squadra vera, di alto livello. Questo, secondo me, è un segnale fondamentale per noi: in questo momento non dobbiamo mollare mai. So che ci sono state difficoltà in altre partite, ma non dimentichiamo che la squadra ha saputo tirare fuori grandi prestazioni anche contro avversari di spessore come la Juventus. Fino alla fine del campionato, l&#8217;unica cosa che conta davvero è non arrendersi mai. Mi è stata fatta spesso questa domanda sulle valutazioni in vista della prossima stagione. La verità è che in questo momento la salvezza è ancora un obiettivo possibile: non siamo sportivamente morti e non dobbiamo assolutamente pensare all&#8217;anno prossimo. Come ho già detto, io come singolo conto poco; ciò che conta davvero sono i ragazzi che lavorano duramente come squadra, i tifosi e la società. Il futuro ci sarà, ma ora dobbiamo pensare esclusivamente alla prossima partita. È il campo l&#8217;unico posto che conta. Pensiamo a fare le nostre prestazioni, diamo il massimo e poi, in estate, vedremo come sarà composta la squadra, chi rimarrà e chi andrà via, e se giocheremo in Serie A o in Serie B. Ma queste sono domande per il futuro. Adesso dobbiamo provare in ogni modo, con tutte le nostre forze, a conquistare questa salvezza&#8221;.</p>
<h2>Le dichiarazioni di Arturo Calabresi</h2>
<p>&#8220;Sono venuto qui a parlare con voi dopo una partita brutta e dolorosa, mosso da un forte senso di responsabilità, e sento di dover fare lo stesso oggi. Capisco la domanda sulle prospettive per questo finale di campionato, ma ci tengo a dire che stiamo attraversando un momento di grande difficoltà per tutti. Sono il primo a comprendere la delusione della nostra gente e la loro frustrazione, perché sono io il primo a provarla sulla mia pelle. Credo che in questo momento creare spaccature tra una lettura della situazione e un&#8217;altra sia sbagliato, perché onestamente rischia solo di generare confusione e incomprensioni. Penso che vada onorata la fatica che abbiamo fatto per essere qui oggi. Voglio affrontare la situazione nel modo più dignitoso possibile: mi prendo le mie responsabilità per la gara di oggi e per gli episodi che l&#8217;hanno condizionata. So benissimo che è doloroso ed è difficile, ma dobbiamo avere la forza di ricostruire e ripartire. E dobbiamo farlo con dignità: scavando dentro noi stessi, guardandoci negli occhi e tirando fuori quel qualcosa che, alla fine, deve comunque rivelarsi costruttivo per la squadra. Penso che la nostra stagione abbia avuto sempre una narrazione di un certo tipo: quella di non essere riusciti a concretizzare le opportunità che avrebbero potuto incanalare le partite in modo diverso. Al tempo stesso, abbiamo commesso degli errori che in questa categoria abbiamo scoperto di pagare a caro prezzo, proprio come stasera. Anche oggi gli episodi potevano girare in un&#8217;altra direzione, ma abbiamo sbagliato e siamo qui per assumerci le nostre responsabilità, non parlo solo a nome mio ma di tutta la squadra. Abbiamo imparato sulla nostra pelle che contro avversari così forti, se sbagli, fai una fatica tremenda a rientrare in partita; se in più non sfrutti le occasioni che ti capitano, diventa tutto ancora più difficile. In questa categoria serve tantissima qualità: bisogna concedere il minimo indispensabile e restare sempre mentalmente dentro la gara. In questo momento sono profondamente dispiaciuto, e lo dico veramente col cuore. Sento di poter parlare a nome di un gruppo che ha provato in tutti i modi a restare aggrappato a qualcosa, ma che purtroppo fino ad oggi non ci è riuscito. Per questo, sento il dovere di chiedere scusa a nome di tutti per ciò che ci è mancato finora. L&#8217;obiettivo adesso è poter finire la stagione nella maniera più dignitosa possibile: lo meritate voi, lo meritiamo noi e lo merita soprattutto la nostra gente&#8221;.</p>
<h2>Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini</h2>
<p>&#8220;Ci tengo a ribadire un concetto fondamentale che riguarda le decisioni prese in estate: abbiamo scelto i giocatori insieme. Non c&#8217;è stato neppure un singolo acquisto che io non abbia approvato o di cui non fossi a conoscenza prima del suo arrivo. Su questo aspetto voglio essere estremamente chiaro. Ho lasciato libertà di scelta alla società per quanto riguarda i giocatori che conoscevo meno, ma ho indicato in modo specifico due profili importanti per la mia idea di calcio. Fin dall&#8217;inizio, infatti, era determinante per me dare alla squadra un&#8217;identità e un punto di riferimento precisi. Per me la priorità assoluta era avere a disposizione gli elementi giusti per poter lavorare profondamente sui nostri concetti tattici, integrando poi il resto del gruppo. Ho sempre condiviso con voi, in totale trasparenza, la necessità di lavorare duramente. Abbiamo incontrato difficoltà enormi, sia prima che durante questo percorso. Purtroppo alcune dinamiche non sono andate come speravamo e c&#8217;è stato un inizio complesso, ma abbiamo sempre cercato di correggere il tiro. E voglio sottolineare una cosa: anche nei momenti di confronto più acceso o di fisiologico screzio, c&#8217;è sempre stata una totale condivisione d&#8217;intenti. Questo è un aspetto molto bello e costruttivo del nostro modo di lavorare. Se sapevo che altri tre allenatori avevano detto no alla Roma prima di me? Penso siano dinamiche assolutamente normali nel mondo del calcio. Le società fanno le loro valutazioni, sondano diversi profili e cercano l&#8217;allenatore più adatto. Per me non è un problema: io sono felicissimo della scelta che ho fatto e di essere qui. In tutte le squadre in cui ho allenato, la mia abitudine è sempre stata quella di indicare alla società i ruoli di cui abbiamo bisogno, piuttosto che fare nomi specifici. Indico un giocatore in particolare solo saltuariamente, in quei rari casi in cui ne sono fortemente convinto e so che l&#8217;operazione è economicamente e tecnicamente fattibile per il club. Anche perché il mio mestiere è fare l&#8217;allenatore, non lo scout: non vado in giro costantemente a visionare giocatori. L&#8217;arrivo di Malen è stato anche un colpo di fortuna, un&#8217;occasione di mercato che si è creata e si è chiusa nel giro di 24 ore. Parliamo di un giocatore straordinario. Il tema principale era capire se potesse giocare come attaccante centrale: era esattamente ciò che lui desiderava, e io ero assolutamente convinto che fosse quello il suo ruolo naturale. Quando vedi i giocatori dal vivo hai una percezione completamente diversa rispetto a quando li guardi in video. Solo allenandolo ti rendi conto veramente di quanto sia rapido, di quanto sia forte nel primo controllo palla e di come sappia calciare a rete. Ha una capacità di controllo orientato incredibile. Tutte queste caratteristiche gli hanno permesso di avere un impatto immediato, adattandosi in un attimo alle difficoltà della Serie A. Non sto facendo nessun &#8216;dribbling&#8217; per eludere le domande. E di quale situazione da cui uscire stiamo parlando? Non scherziamo. Io mi baso sui fatti: ho una squadra che ha 30 punti in classifica, non c&#8217;è molto altro da aggiungere. Non è certo tutto da buttare o un disastro come si vuol far credere. A cominciare da sabato prossimo, scenderemo in campo per fare una grandissima partita contro un avversario forte nella rosa, forte come collettivo e forte per il momento che sta attraversando. Ma anche noi siamo un&#8217;organizzazione tosta e solida. Arrivare a questo scontro diretto essendogli comunque un punto davanti è per me un grande risultato. Affrontiamo una squadra da vertice, che gioca in Champions League e che ha da poco messo in bacheca l&#8217;Europa League. Quest&#8217;estate si sono rinforzati ulteriormente acquistando cinque giocatori importanti per completare la rosa e affiancarli a elementi di spessore come Retegui e Ruggeri. Conosco benissimo i valori e la forza di quella squadra. Misurarmi oggi con questa Atalanta è un po&#8217; come quando, in passato, lottavamo contro le grandi corazzate come la Roma per arrivare in alto. Sapevamo che se fossimo riusciti a stare davanti a loro in classifica, avremmo avuto grandi chance di centrare i nostri obiettivi. Oggi il discorso è identico: se riesci a stare davanti a un&#8217;Atalanta così competitiva, hai grandi chance di arrivare fino in fondo&#8221;.</p>
<h2>Le dichiarazioni di Mario Hermoso</h2>
<p>&#8220;Era fondamentale vincere oggi. Nelle ultime partite avevamo perso un po&#8217; di terreno, ma adesso ci aspettano sei vere e proprie finali, tra cui alcuni scontri diretti decisivi. Il nostro futuro passerà e dipenderà molto da quelle sfide. Nell&#8217;ultimo periodo abbiamo accumulato molti infortuni e ci sono mancati giocatori importanti; una situazione che purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo, specialmente nei finali di partita. È un momento complesso, ma speriamo di recuperare tutti al più presto: per questo finale di stagione abbiamo assoluto bisogno dell&#8217;apporto dell&#8217;intera rosa per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Como e Juventus le temo entrambe, perché se si trovano lì in alto significa che stanno lavorando bene. Certamente la storia e la tradizione pendono dalla parte della Juventus, ma il Como sta facendo un campionato eccellente: molti dei loro giocatori si sono messi in grande mostra, esprimono un calcio dinamico e per certi versi diverso da quello di tutte le altre. In più, hanno un grande vantaggio: giocano con molta meno pressione addosso rispetto all&#8217;obbligo di dover centrare il traguardo a tutti i costi&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Le dichiarazioni dei protagonisti di Roma Pisa al termine della gara]]></excerpt>
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                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 23:41:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 11 Apr 2026 10:32:11 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                <title>Malen incontenibile, il Pisa si arrende: 3-0 per la Roma all&#8217;Olimpico</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/roma-pisa-25-26/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="2">ROMA &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/dichiarazioni-post-roma-pisa-25-26/">La trasferta allo Stadio Olimpico si conclude con una sconfitta per il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="71">Pisa</b></a>, che cede per 3-0 di fronte a una <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="110">Roma</b> trascinata dalla prestazione maiuscola di Donyell Malen, autore di una tripletta. La formazione nerazzurra, pur cercando a più riprese di proporsi in avanti, ha pagato a caro prezzo alcune disattenzioni difensive contro un avversario dimostratosi implacabile in fase di finalizzazione.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;incontro si apre in salita per la compagine toscana. Già al 3&#8242;, un errore di controllo da parte di Caracciolo favorisce <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="122">Malen</b>, che si impossessa della sfera, punta il diretto avversario saltandolo e fa partire una conclusione che trafigge l&#8217;estremo difensore pisano per il gol del vantaggio giallorosso. La reazione degli ospiti non si fa attendere: all&#8217;11&#8217;, sugli sviluppi di uno schema da calcio d&#8217;angolo, Aebischer tenta la prima conclusione verso la porta difesa da Svilar, mandando però il pallone alto. Il Pisa si rende ben più pericoloso al 17&#8242;, quando un insidioso traversone di Moreo pesca il tempestivo inserimento di Tramoni; la sua conclusione trova tuttavia la provvidenziale e decisiva risposta del portiere romanista.</p>
<p data-path-to-node="4">Superata la mezz&#8217;ora, i nerazzurri ci provano ancora dalla distanza con Touré al 34&#8242;, ma il tiro si spegne sul fondo senza creare particolari patemi alla retroguardia capitolina. L&#8217;inerzia del match torna a pendere a favore dei padroni di casa nei minuti finali della frazione. Al 40&#8242;, capitan Pellegrini sfiora il raddoppio su calcio di punizione, colpendo in pieno l&#8217;incrocio dei pali. L&#8217;appuntamento con il gol per la Roma è però solo rimandato al 43&#8242;: al termine di un&#8217;azione insistita, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="491">Malen</b> si fa trovare pronto e insacca a porta sguarnita, mandando le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 2-0.</p>
<p data-path-to-node="5">Al rientro in campo, il Pisa ha immediatamente l&#8217;opportunità di riaprire le sorti dell&#8217;incontro. Un preciso filtrante di Aebischer lancia Hojholt a rete in campo aperto, ma il giocatore, a tu per tu con Svilar, calcia clamorosamente addosso al portiere, vanificando la palla gol più nitida costruita dai toscani. Il gol mancato si rivela fatale. Al 51&#8242;, un profondo pallone tagliato da Soulé disorienta la difesa pisana; Calabresi tenta l&#8217;intervento riparatore ma fallisce, consentendo alla sfera di giungere ancora una volta a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="528">Malen</b>, che non perdona e sigla la personale tripletta che fissa il risultato sul 3-0.</p>
<p data-path-to-node="6">Nell&#8217;ultima mezz&#8217;ora la gara cala d&#8217;intensità, con i padroni di casa impegnati a gestire l&#8217;ampio vantaggio. Il Pisa cerca l&#8217;affondo conclusivo all&#8217;82&#8217; con un tentativo dalla distanza del subentrato Durosinmi, che però viene bloccato senza difficoltà da Svilar, sancendo il definitivo trionfo della Roma e il ritorno a casa a mani vuote per i toscani.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>ROMA (3-4-2-1)</strong>: Svilar; Ghilardi, Ndicka, Hermoso; Celik (78&#8242; Angelino), Cristante, Pisilli, Rensch (84&#8242; Venturino); Soulé (65&#8217;El Aynaoui), Pellegrini (46&#8242; El Sharawy); Malen (78&#8242; Vaz). All. Gasperini.<br />
<strong>PISA (3-5-2)</strong>: Semper; Calabresi (84&#8242; Coppola), Caracciolo, Canestrelli; Touré (54&#8242; Piccinini), Hojholt (54&#8242; Akinsanmiro), Aebischer, Leris, Angori; Moreo (74&#8242; Loyola), Tramoni (74&#8242; Durosinmi). All. Hiljemark.<br />
<strong>RETI</strong>: 3&#8242; Malen (R), 43&#8242; Malen (R), 51&#8242; Malen (R).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Toure (P), Celik (R).</p>
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                <excerpt><![CDATA[Non basta l'impegno ai nerazzurri, condannati dai troppi errori individuali. Pesa come un macigno l'occasione d'oro fallita da Hojholt a tu per tu col portiere sul punteggio di doppio svantaggio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Una serata magica per l'attaccante olandese: con tre reti da rapinatore d'area, punisce severamente ogni minima disattenzione della retroguardia ospite                    ]]>
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                                    <tag>Serie A</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Fri, 10 Apr 2026 22:38:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 00:19:42 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <focuskw>Roma Pisa 3-0 Malen</focuskw>
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                <title>Sconfitta pesante a Selhurst Park: il Crystal Palace batte la Fiorentina 3-0, qualificazione in salita</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/crystal-palace-fiorentina-25-26/</link>
                <description><![CDATA[<p>LONDRA &#8211; La trasferta britannica si rivela un ostacolo insormontabile per la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="68">Fiorentina</b>, che cede per 3-0 sul campo del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="111">Crystal Palace</b> nella gara di andata dei quarti di finale di Conference League. La formazione londinese ha costruito il proprio successo con solidità e cinismo nel corso della prima mezz&#8217;ora di gioco, per poi gestire con ordine tattico i tentativi di reazione della squadra toscana nella ripresa e chiudere definitivamente i conti nei minuti finali, complicando in modo significativo il discorso qualificazione per gli uomini in maglia viola.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;avvio dell&#8217;incontro aveva parzialmente illuso gli ospiti, subito pericolosi al primo giro di lancette con una conclusione di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="127">Roberto Piccoli</b> respinta dalla difesa locale. Superato il frangente iniziale, il controllo delle operazioni è passato progressivamente ai padroni di casa. L&#8217;equilibrio si è spezzato al 21&#8242;, quando un intervento irregolare di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="352">Dodô</b> ai danni di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="369">Evann Guessand</b> all&#8217;interno dell&#8217;area di rigore ha indotto il direttore di gara ad assegnare il penalty e ad ammonire il difensore brasiliano. Dal dischetto si è presentato <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="541">Jean-Philippe Mateta</b>, che al 24&#8242; ha trasformato indirizzando il pallone centralmente. Sfruttando le evidenti difficoltà nella gestione della fase difensiva da parte della formazione toscana, il Crystal Palace ha raddoppiato al 31&#8242;: una prima conclusione ravvicinata dello stesso Mateta è stata respinta, ma <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="848">Tyrick Mitchell</b> si è avventato sulla ribattuta finalizzando con un preciso sinistro nell&#8217;angolo basso un possesso palla che ha visto emergere anche i tentativi di Lacroix e Canvot prima dell&#8217;intervallo.</p>
<p data-path-to-node="4">Al rientro dagli spogliatoi, la Fiorentina ha innalzato il proprio baricentro nel tentativo di riaprire le sorti del match. La reazione dei primi venti minuti ha prodotto una maggiore fluidità nella costruzione della manovra e ha portato alla palla gol più nitida per gli ospiti: al 51&#8242;, su assistenza di Dodô, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="311">Giovanni Fabbian</b> ha colpito in pieno la traversa con un tiro di destro dall&#8217;interno dell&#8217;area. L&#8217;offensiva viola è proseguita a ridosso dell&#8217;ora di gioco con un colpo di testa di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="490">Albert Gudmundsson</b> e una successiva conclusione del solito Piccoli, entrambe neutralizzate dall&#8217;attento estremo difensore britannico.</p>
<p data-path-to-node="5">Nonostante il tentativo di sfruttare la spinta dei propri laterali per rifornire gli incursori centrali, la strategia toscana si è infranta contro un posizionamento difensivo inglese estremamente compatto. La retroguardia locale ha costretto la Fiorentina a infruttuose conclusioni dalla distanza o a tentativi aerei disturbati, riducendo l&#8217;efficacia del possesso palla. La fase centrale della ripresa è stata inoltre frammentata da numerose interruzioni e dall&#8217;infortunio del locale Guessand (sostituito da Yéremy Pino), mentre gli ingressi di Fazzini, Gosens e Comuzzo per la squadra toscana non sono riusciti a invertire la tendenza.</p>
<p data-path-to-node="6">Nel finale, il Crystal Palace, che per tutta la gara ha sfruttato sistematicamente le corsie esterne e gli inserimenti per disordinare la linea difensiva avversaria, ha trovato l&#8217;affondo decisivo. Al 90&#8242;, su un preciso traversone di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="233">Daichi Kamada</b>, <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="248">Ismaïla Sarr</b> ha superato il portiere gigliato con un colpo di testa, fissando il risultato sul definitivo 3-0. Un passivo severo per la Fiorentina, chiamata ora a un&#8217;impresa estremamente complessa nella sfida di ritorno per ribaltare lo svantaggio e poter proseguire il proprio cammino europeo.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>CRYSTAL PALACE (3-4-3)</strong>: Henderson; Richards; Lacroix; Canvot; Munoz; Wharton (90&#8217;+4&#8242; Hughes); Kamada (90&#8217;+4&#8242; Johnson); Mitchell; Sarr; Mateta (83&#8242; Lerma); Guessand (65&#8242; Pino). All. Glasner.<br />
<strong>FIORENTINA (4-3-3)</strong>: De Gea; Gosens (78&#8242; Balbo); Ranieri; Pongracic (82&#8242; Comuzzo); Dodo; Ndour; Fagioli (90&#8217;+2&#8242; Mandragora); Fabbian; Gudmundsson (90+2&#8242; Puzzoli); Piccoli; Harrison (78&#8242; Fazzini). All. Vanoli.<br />
<strong>RETI</strong>: 24&#8242; Mateta (C), 31&#8242; Mitchell (C), 90&#8217;+1&#8242; Sarr (C)<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Dodo (F), Piccoli (F), Richards (C)</p>
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                <excerpt><![CDATA[Un primo tempo da dimenticare e una ripresa sfortunata condannano i ragazzi di Vanoli: a Londra finisce con un tris netto per i padroni di casa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un primo tempo da dimenticare e una ripresa sfortunata condannano i ragazzi di Vanoli: a Londra finisce con un tris netto per i padroni di casa                    ]]>
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                                    <tag>Conference League</tag>
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                                <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 23:01:39 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 10 Apr 2026 16:58:33 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                <title>Zuelli suona la carica: &#8220;Vincere il derby un&#8217;emozione unica. Ora testa alla Reggiana, senza porci limiti&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/zuelli-dichiarazioni-canali-club/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="5">CARRARA – <a href="https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/carrarese-spezia-25-26/">La gioia per la recente impresa nel derby è ancora viva in casa <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="74">Carrarese</b></a>. A farsi portavoce dell&#8217;entusiasmo che si respira nello spogliatoio e in città è il centrocampista <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="183">Emanuele Zuelli</b>, che attraverso i canali ufficiali del club ha voluto tracciare un bilancio del momento vissuto dalla squadra, partendo proprio dal trionfo di lunedì scorso contro lo Spezia.</p>
<p data-path-to-node="6">Una sfida dal sapore speciale, vissuta da protagonista assoluto con i gradi di leader in campo, che ha rappresentato anche una sorta di riscatto sportivo rispetto all&#8217;esito del confronto della passata stagione.</p>
<p data-path-to-node="7">&#8220;Indossare la fascia da capitano in una partita come quella di lunedì è stata un’emozione indescrivibile, che porterò dentro di me per sempre&#8221;, ha confessato il giocatore. La sua militanza nel club gli ha permesso di assorbire appieno lo spirito della piazza: &#8220;Ormai sono a Carrara da ben tre anni e ho imparato a comprendere il significato della partita con lo Spezia, per i tifosi e per tutta la città di Carrara, e anche per questo vincere è stata una soddisfazione ancora più grande. Infatti, siamo orgogliosi di aver regalato una serata magica ad un popolo che ci è sempre stato vicino e che meritava di gioire e festeggiare così, anche alla luce del risultato finale maturato nel match dello scorso anno&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="8"><strong>Messa in bacheca la sentitissima vittoria, l&#8217;attenzione si sposta sulle fondamenta di questo successo e sui prossimi ostacoli del calendario.</strong> Per Zuelli non esistono formule magiche alla base degli ottimi riscontri sul rettangolo verde.</p>
<p data-path-to-node="9">&#8220;Dietro alla vittoria contro lo Spezia non c’è alcun tipo di segreto se non il solito nostro duro e costante lavoro – ha spiegato il centrocampista –. Infatti, quest’anno stiamo dando grande continuità alle prestazioni, comprese anche quelle partite nelle quali non siamo riusciti a portare a casa dei punti. Questo dimostra come la strada intrapresa sia quella giusta, e dovremo continuare a perseguirla anche nella partita contro la Reggiana, che sarà complessa e con un alto coefficiente di difficoltà&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="10">Allargando l&#8217;orizzonte all&#8217;intera annata, <strong>il bilancio tracciato è decisamente positivo,</strong> in un perfetto parallelismo tra il rendimento individuale e quello collettivo. La rosa sta dimostrando di valere l&#8217;attuale palcoscenico sportivo e guarda al futuro con una miscela di ambizione e pragmatismo.</p>
<p data-path-to-node="11">&#8220;Per quanto riguarda la mia stagione sin qui, non posso che allinearmi con l’andamento della squadra e dunque essere soddisfatto per quanto realizzato – ha precisato Zuelli –. Infatti, stiamo dimostrando di meritare ampiamente la categoria e siamo fiduciosi per il proseguo del campionato&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="12">Sulla rotta da mantenere da qui al termine del torneo, le idee sono chiarissime: &#8220;L’obiettivo da qui a fine stagione dev’essere quello di provare a vincere ogni partita, e dunque piedi per terra, lavoro sodo, andando avanti in questa direzione senza mai porci dei limiti&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il centrocampista racconta il brivido di indossare la fascia da capitano e la gioia immensa per aver regalato una notte magica alla città piegando lo Spezia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nessun segreto dietro le recenti prestazioni positive, ma solo tanto impegno quotidiano. La fiducia cresce in vista dei prossimi ostacoli                    ]]>
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                                <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:12:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Apr 2026 10:12:42 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                <title>Dal 1909 a oggi, 117 anni di storia nerazzurra: buon compleanno al Pisa Sporting Club</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/117-anni-pisa-sporting-club/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="5">PISA – Una data che segna un traguardo affettivo e storico per lo sport cittadino: oggi, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="89">9 aprile 2026</b>, si celebra il centodiciassettesimo anniversario della fondazione del <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="173">Pisa Sporting Club</b>.</p>
<p data-path-to-node="6">Era infatti il <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="15">9 aprile del 1909</b> quando prese ufficialmente vita la società calcistica, dando inizio a una lunghissima avventura sportiva. Da quel momento, e per <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="162">117 anni</b> ininterrotti, i due colori rappresentativi del club hanno continuato ad animare la piazza, scandendo i battiti del cuore dell&#8217;intera comunità cittadina.</p>
<p data-path-to-node="7">A fare da filo conduttore tra le radici del passato e i festeggiamenti del presente di questa importante ricorrenza è il ricordo di <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="132">Ferruccio Giovannini</b>. Colui che fu uno dei padri fondatori, nonché il primissimo presidente nella storia della squadra, descrisse gli albori del progetto sportivo e l&#8217;attaccamento alla maglia con una frase rimasta celebre: <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="355">&#8220;Quella passionaccia divampò come un fuoco sacro nei nostri cuori…&#8221;</i>.</p>
<p data-path-to-node="8">Un&#8217;emozione originaria e fondante che, a distanza di oltre un secolo da quel giorno, continua a mantenere viva la tradizione calcistica pisana.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il 9 aprile 1909 nasceva ufficialmente la società calcistica: un traguardo che unisce generazioni di cittadini e tifosi sotto gli stessi colori]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il 9 aprile 1909 nasceva ufficialmente la società calcistica: un traguardo che unisce generazioni di cittadini e tifosi                    ]]>
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                                <pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:11:45 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Andata di quarti di Conference per la Fiorentina: Kean non è fra i convocati per il Crystal Palace</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/andata-di-quarti-di-conference-per-la-fiorentina-kean-non-e-fra-i-convocati-per-il-crystal-palace/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE –<strong> Niente trasferta londinese per Moise Kean</strong>. L’attaccante della Fiorentina non figura nell&#8217;elenco dei 23 convocati per <strong>l’andata dei quarti di finale di Conference League</strong>, in programma domani (9 aprile) alle 21 <strong>contro il Crystal Palace</strong>. Una defezione pesante per il tecnico viola, costretto a rinunciare al proprio centravanti a causa del <strong>persistente dolore alla tibia con cui il giocatore convive ormai da diverse settimane</strong>. La decisione dello staff medico e tecnico è stata quella di non rischiare, preservando la punta in vista del delicatissimo finale di stagione.</p>
<p>Oltre a Kean, <strong>resteranno a Firenze anche Manor Solomon e Fabiano Parisi,</strong> entrambi ancora fermi ai box per i rispettivi infortuni. Non ci sono però solo notizie negative per i viola: rispetto alla recente trasferta di Verona,<strong> tornano infatti abili e arruolati due pedine fondamentali come Dodo e Mandragora</strong>. Il brasiliano e il centrocampista ex Torino garantiscono alternative importanti in un match che si preannuncia caldissimo, dove la Fiorentina cercherà di mettere un’ipoteca sulla qualificazione prima del ritorno al Franchi.</p>
<p><strong>Questo l&#8217;elenco dei convocati</strong>: Luis Francisco Balbo Vieira, Riccardo Braschi, Oliver Christensen, Pietro Comuzzo, Domilson Cordeiro dos santos, David De Gea Quintana, Lapo Deli, Giovanni Fabbian, Nicolò Fagioli, Jacopo Fazzini, Robin Everardus Gosens, Albert Gudmundsson, Jack Davi Harrison, Eman Košpo, Eddy Nda Konan Kouadio, Pietro Leonardelli, Rolando Mandragora, Cher Ndour, Roberto Piccoli, Marin Pongračić, Giorgio Puzzoli, Luca Ranieri</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ancora problemi alla tibia per l'attaccante, out anche Solomon e Parisi mentre recuperano Dodò e Mandragora. Calcio d'inizio domani (9 aprile) alle 21]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ancora problemi alla tibia per l'attaccante, out anche Solomon e Parisi mentre recuperano Dodò e Mandragora. Calcio d'inizio alle 21                    ]]>
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                                    <tag>Crystal Palace</tag>
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                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 23:15:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 09 Apr 2026 22:55:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>A Pisa una gara delle qualificazioni mondiali della nazionale femminile</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/a-pisa-una-gara-delle-qualificazioni-mondiali-della-nazionale-femminile/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; <strong>Appuntamento con la storia, il prossimo 5 giugno, all&#8217;Arena Garibaldi, ribattezzata Cetilar Arena in onor di sponsor. </strong></p>
<p>Per la prima volta <strong>la nazionale femminile farà tappa a Pisa,</strong> e scenderà in campo per affrontare la <strong>Serbia i</strong>n un match chiave per la corsa alla qualificazione al prossimo campionato mondiale</p>
<p>La Cetilar Arena diventerà dunque il quartier generale delle azurre per due giorni: giovedì 4 giugno per il consueto allenamento pregara e venerdì 5 giugno (alle 18,15) per l’importantissima sfida che attende <strong>le ragazze guidate da Soncin.</strong></p>
<p>Ad annunciarlo oggi la Figc a margine della conferenza stampa tenutasi a Coverciano che ha aperto il raduno delle azzurre attese da<strong> una doppia trasferta, in Serbia (martedì 14 aprile) e in Danimarca (sabato 18 aprile), che precederà l’impegno all’ombra della Torre Pendente. </strong></p>
<p>&#8220;<strong>Orgogliosi del fatto che la nazionale italiana femminile giochi all&#8217;Arena Garibaldi &#8211; Romeo Anconetani</strong>. Una notizia che ci rende felici e che valorizza ulteriormente il lavoro svolto dall&#8217;Amministrazione nell&#8217;estate scorsa per adeguare lo stadio comunale ai parametri della serie A&#8221;. Lo dichiara l&#8217;assessore allo sport del Comune di Pisa <b>Frida Scarpa</b> in seguito alla notizia che l&#8217;<b>Italia Femminile</b> allenata da Andrea <b>Soncin</b> giocherà a Pisa la gara di <b>Qualificazione al Campionato Mondiale 2027</b> contro la Serbia il prossimo <b>5 giugno</b>: &#8220;Il fatto che sia stata scelta Pisa dimostra che è la cornice ideale per una partita di questo livello e sono sicura che la città risponderà presente sostenendo calorosamente le nostre Azzurre. Con l&#8217;occasione coinvolgeremo le squadre giovanili locali, le associazioni del territorio e le scuole affinché sia una serata di grande festa. A Pisa abbiamo investito tantissimo sullo sport e sull&#8217;impiantistica e ci sono tutti i presupposti affinché proprio da qui possa generarsi energia nuova per un settore che ne ha bisogno come quello del calcio. <strong>Inoltre &#8211; conclude Frida Scarpa &#8211; grazie alla diretta televisiva su Raidue</strong> la nostra città con il suo patrimonio artistico e culturale potrà avere un&#8217;ennesima vetrina internazionale, importante volano per il turismo&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il 5 giugno alle 18,15 sfida alla Serbia dopo la trasferta nel paese ex jugoslavo e in Danimarca: è la prima volta sotto la Torre]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il 5 giugno alle 18,15 sfida alla Serbia dopo la trasferta nel paese ex jugoslavo e in Danimarca: è la prima volta sotto la Torre                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 18:19:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 23:10:57 +0200</modDate>
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                <title>Morto a 80 anni l&#8217;allenatore rumeno Mircea Lucescu: guidò il Pisa in A nel 1990-91</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/morto-a-80-anni-lallenatore-rumeno-mircea-lucescu-guido-il-pisa-in-a-nel-1990-91/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; <strong>Morto a 80 anni l&#8217;allenatore rumeno Mircea Lucescu</strong>, per i postumi di un attacco cardiaco subito dopo la partita di playoff persa con la Turchia nei playoff per la qualificazione ai mondiali.</p>
<p>Anche <strong>il Pisa Sporting Club</strong> ha espresso le più sentite condoglianze per la sua scomparsa.</p>
<p>Il tecnico rumeno nella sua lunga e gloriosa carriera, costellata di traguardi e successi<strong>, ha guidato anche il Pisa Sporting Club nel campionato di serie A 1990-91</strong>; un percorso breve ma intenso, ricordato soprattutto per <strong>un incredibile avvio di stagione che proiettò i nerazzurri addirittura al comando della classifica</strong>.</p>
<p>Il presidente Giuseppe Corrado, a nome della Società tutta, si stringe attorno alla famiglia Lucescu in questo momento di grande dolore.</p>
<p>Nella foto un ricordo di quel campionato: il tecnico Lucescu assieme all’attaccante pisano Lamberto Piovanelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il cordoglio della società nerazzurra. Con lui un incredibile avvio di stagione che proiettò la squadra addirittura al comando della classifica]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il cordoglio della società nerazzurra. Con lui un incredibile avvio di stagione che proiettò la squadra al comando della classifica                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 22:42:03 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 08 Apr 2026 23:33:16 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Il Comunale canta con Martina Benedetti: debutta il nuovo inno ufficiale della Pianese</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/sport/nuovo-inno-pianese/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; Il mese di aprile si è aperto all&#8217;insegna delle emozioni per i sostenitori della <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="81">Pianese</b>. Sabato pomeriggio, nei minuti che hanno preceduto il fischio d&#8217;inizio della <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/sport/samb-arezzo-pianese-campobasso-25-26/">sfida casalinga contro il <strong>Campobasso</strong></a>, gli spalti del Comunale hanno fatto da cornice al debutto assoluto del nuovo inno della formazione bianconera. A dare voce alla composizione, esibendosi direttamente sul prato dell&#8217;impianto, è stata la cantante <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="415">Martina Benedetti</b>, originaria proprio di Piancastagnaio.</p>
<p data-path-to-node="6">Il progetto musicale affonda le sue radici direttamente nel cuore del tifo locale, da cui è scaturita l&#8217;idea originaria. A tradurre in parole l&#8217;attaccamento alla maglia è stato <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="177">Corrado Costa</b>, autore di un testo che rende omaggio non solo alla squadra, ma anche alle radici geografiche della comunità. La produzione e il riarrangiamento del brano portano invece la firma di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="373">Christian Gheno</b>.</p>
<p data-path-to-node="7">Per la giovane interprete si è trattato di un vero e proprio ritorno a casa, un traguardo denso di significati personali.</p>
<p data-path-to-node="8">&#8220;Mi è stato chiesto di dare voce a questo testo bellissimo, che cita la nostra montagna e il nostro paese – ha spiegato Martina Benedetti –. Per me è stato un grande onore e non potevo assolutamente rifiutare: ringrazio ancora per questa opportunità. Abbiamo registrato tutto molto velocemente a Milano, dove vivo attualmente, insieme a Christian Gheno, che si è occupato della produzione musicale&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;impatto con il pubblico amico ha lasciato un segno profondo nella cantante, che non ha nascosto i sentimenti provati durante la performance a bordo campo.</p>
<p data-path-to-node="10">&#8220;Sabato scorso è stata un’emozione fortissima, ho anche pianto – ha confessato l&#8217;artista –. Cantare nel mio paese è già di per sé un onore incredibile, ma farlo sul campo della Pianese è qualcosa che capita una volta nella vita. Vedere tutte quelle facce conosciute, piene di emozione per la partita, che univano le loro voci alla mia è stato davvero indescrivibile. Per me quel campo rappresenta anche l’infanzia: sono nata qui, venivo a vedere le partite con i miei amici. È stato un momento davvero speeciale&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Prima della sfida contro il Campobasso, gli spalti di Piancastagnaio hanno fatto da cornice alla performance: svelato il brano inedito per i colori bianconeri]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Grande festa a Piancastagnaio prima del fischio d'inizio: una giovane artista locale esegue un brano inedito dedicato ai colori bianconeri                    ]]>
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                                    <tag>Us Pianese</tag>
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                                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:53:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 07 Apr 2026 15:53:05 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Grande festa a Piancastagnaio prima del fischio d&#039;inizio: una giovane artista locale esegue un brano inedito dedicato ai colori bianconeri</metadesc>
                        <focuskw>Inno Pianese</focuskw>
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                <title>La carica del derby nelle parole di Abiuso: &#8220;I tifosi per strada ce lo avevano detto, non era una gara come le altre&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/dichiarazioni-post-carrarese-spezia-25-26/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARRARA &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/carrarese-spezia-25-26/">La Carrarese si impone 3-1 sullo Spezia al termine di un match intenso e ricco di gol</a>, caratterizzato da un finale caotico e da una pioggia di espulsioni. La concreta prestazione dei padroni di casa vale la vittoria in un derby ad alta tensione. Al termine della gara sono intervenuti: Mr. Luca D&#8217;Angelo, Calabrese, Calabro e Abiuso.</p>
<h2>Le dichiarazioni di D&#8217;Angelo</h2>
<p>&#8220;Siamo partiti bene, ma dopo la nostra clamorosa occasione fallita, la Carrarese è passata in vantaggio e lì la squadra ha dimostrato un&#8217;evidente debolezza mentale. In dieci minuti abbiamo preso due gol, compreso il rigore. È il fatto che fa più rabbia, perché fino a quel momento stavamo gestendo bene la gara. Una partita dura cento minuti, non venticinque, e c&#8217;era tutto il tempo per recuperarla. Nel secondo tempo, infatti, siamo ripartiti bene trovando meritatamente il 2-1 e creando apprensione alla Carrarese. Poi, purtroppo, nel finale siamo rimasti addirittura in otto, rendendo praticamente impossibile ogni tentativo di rimonta.</p>
<p>Sul loro secondo gol la nostra disposizione preventiva prevedeva sei saltatori in area e tre giocatori posizionati fuori, al limite. Dietro c&#8217;erano due uomini più il portiere. Purtroppo abbiamo perso il contrasto iniziale a metà campo e, contro una squadra con qualità importanti nel ribaltare l&#8217;azione, abbiamo pagato a caro prezzo quell&#8217;errore.</p>
<p>La situazione non è semplice, ma lo sapevo anche prima di stasera. Se a cinque giornate dalla fine ci troviamo in questa posizione di classifica, significa che ci sono dei limiti evidenti da parte di tutti: giocatori, allenatore e società. Io sono la guida tecnica di questa squadra e, se i giocatori non rendono, non sono certo esente da colpe. Non mi tiro mai indietro: se le cose non dovessero andare bene, sarò io il primo responsabile e mi fa male dirlo. La squadra però non lesina mai l&#8217;impegno, né in settimana né in partita.</p>
<p>Dobbiamo renderci conto, io per primo e la maggioranza dei calciatori, che queste ultime cinque gare sono le più importanti della nostra carriera. È drammatico dirlo, perché a inizio stagione si fanno ottimi propositi e si pensa di essere i più forti e i più bravi. Il campo ha dimostrato che non è così. Ci giochiamo tantissimo: se non riusciamo a salvare lo Spezia, non sarà una bella vetrina per nessuno di noi.</p>
<p>All&#8217;inizio ero molto felice perché la squadra aveva approcciato la partita benissimo, senza farsi condizionare da un ambiente caldo. Eravamo partiti meglio noi della Carrarese. Il gol mangiato ci ha spaventati e, dopo aver subìto la prima rete, abbiamo gestito malissimo il finale di primo tempo. Questa è la cosa che mi dispiace di più. Per quanto riguarda i contropiedi subiti, partiamo dal presupposto che la Carrarese è una squadra costruita per giocare in quel modo. Avevamo preso le nostre precauzioni, ma una volta andati sotto 2-0 la squadra si è inevitabilmente allungata per cercare di recuperare, e contro avversari così abili negli spazi aperti diventa tutto maledettamente più complicato. Sono però convinto che possiamo ancora giocarcela e invertire un destino che oggi sembra segnato; spero che i tifosi, pur essendo giustamente delusi, ci diano una grossa mano&#8221;.</p>
<h2>Le dichiarazioni di Calabrese</h2>
<p data-path-to-node="3"><span class="">&#8220;Il mister non vorrebbe che ne parlassimo,</span><span class=""> ma adesso siamo a meno due dal Cesena e ci siamo avvicinati parecchio.</span><span class=""> Ovviamente ci aspettano altre partite importanti:</span><span class=""> cercheremo di dare sempre il massimo,</span><span class=""> con la consapevolezza di essere lì in alto e pronti a giocarci tutte le nostre carte.</span></p>
<p data-path-to-node="3">In settimana lavoriamo molto su queste situazioni tattiche, studiando bene chi deve attaccare lo spazio e chi deve coprire preventivamente. Sulle ripartenze sappiamo di poter contare sui nostri &#8216;quinti&#8217; che corrono forte e su compagni che si propongono sempre bene in avanti. Sicuramente i contropiedi rappresentano una delle nostre armi principali.</p>
<p data-path-to-node="3">Credo che la squadra abbia fatto un ulteriore step mentale nel capire e gestire i diversi momenti della partita. Sul 2-1 l&#8217;inerzia poteva girare a loro favore, invece siamo stati bravi a rimanere lucidi e a saper soffrire, perché abbiamo patito un po&#8217; la loro pressione a inizio secondo tempo. Però siamo rimasti in partita, abbiamo trovato il 3-1 e da lì, in pratica, è andato tutto in discesa.</p>
<p data-path-to-node="3">Sono felicissimo. A essere sincero, era da tantissimo tempo che aspettavo di segnare. Riuscire a trovare il gol proprio in una partita del genere, sapendo l&#8217;importanza che riveste per la piazza di Carrara, mi rende veramente orgoglioso e contento&#8221;.</p>
<h2>Le dichiarazioni di Calabro</h2>
<p data-path-to-node="3">&#8220;No, non è la chiusura di un cerchio. Ci sono ancora cinque partite da giocare, non abbiamo nessun obiettivo in tasca. Sicuramente è una soddisfazione enorme che questi ragazzi hanno regalato a un&#8217;intera città, a un ambiente passionale che si merita di vivere questi momenti. Sono stati al nostro fianco nei momenti belli, ma soprattutto ci hanno sostenuto in quelli negativi. Questo risultato è il frutto dei sacrifici che abbiamo fatto tutti insieme per uscire dalle difficoltà. Dedico questa vittoria a tutto il popolo di Carrara, dai bambini agli anziani: è un regalo che la squadra ha voluto fare loro.</p>
<p data-path-to-node="5">Non ho mai considerato Illanes o altri ragazzi come delle &#8216;riserve&#8217;. Ero sempre molto tranquillo sul loro utilizzo in caso di necessità. Lo stesso vale per Parlanti, che ha avuto una crescita costante mettendosi sempre a disposizione in allenamento. È nel DNA del nostro gruppo di lavoro, e della società, saper aspettare i giovani e valorizzarli al massimo. Bisogna fare i complimenti all&#8217;area scouting e alla dirigenza: se individuano potenzialità importanti, poi sta allo staff tecnico farle emergere attraverso il lavoro.</p>
<p data-path-to-node="6">Se siamo alla terza vittoria consecutiva non ci sono segreti, c&#8217;è solo il duro lavoro quotidiano. Ho un gruppo di giocatori che si mette a disposizione di uno staff tecnico che lavora per loro h24. Solo così si ottengono questi risultati.</p>
<p data-path-to-node="6">Oggi, a differenza di altre volte, appena l&#8217;arbitro ha fischiato la fine non sono rientrato subito negli spogliatoi: ho preteso di godermi lo spettacolo della curva. Ogni tanto ci vuole, bisogna rendersi conto della bellezza di ciò che stiamo facendo e di questi tifosi che hanno riempito un settore intero. Ma poi faccio subito un passo indietro. I veri protagonisti sono i giocatori, ed è giusto che siano loro a prendersi gli applausi. Io devo equilibrare l&#8217;ambiente, perché non è finito niente. I ragazzi hanno voluto seguire la strada del lavoro e della persuasione tattica, per questo i complimenti per la mentalità vanno tutti a loro.</p>
<p data-path-to-node="10">La svolta c&#8217;è stata dopo le partite contro Catanzaro e Palermo. Lì meritavamo sei punti e ne abbiamo raccolto solo uno. Ci siamo chiusi nello spogliatoio e ho detto loro: &#8216;Se credete in quello che facciamo da due anni e mezzo e non fate un passo indietro sul nostro progetto tecnico, noi possiamo arrivare ai play-off&#8217;. L&#8217;ho detto un mese fa. Se invece avessimo iniziato a dubitare delle nostre certezze, avremmo rischiato di retrocedere. Loro hanno scelto di credere in noi.</p>
<p data-path-to-node="11">Non ha senso nascondersi o fare gli ipocriti: oggi la realtà dice che possiamo guardare in alto. Ora andremo a Reggio Emilia per una partita difficilissima e dovremo fare la gara perfetta. Crederemo in qualcosa di importante, che sia la salvezza o qualcosa di più. Alla fine del campionato tireremo una linea e vedremo dove saremo arrivati</p>
<p data-path-to-node="11">Oggi la partita l&#8217;abbiamo dovuta vincere due volte. La prima volta fino al rigore sbagliato del possibile 3-0. Dopo quell&#8217;episodio la gara si è complicata, anche perché lo stadio si è intimorito e noi viviamo molto di emozioni: se avessimo segnato, la partita sarebbe finita lì. Invece abbiamo subito il contraccolpo. Dall&#8217;altra parte c&#8217;era lo Spezia, una squadra forte, ben allenata, con giocatori importanti, che sta attraversando un momento negativo in una categoria difficilissima. Quando abbiamo preso il gol del 2-1 c&#8217;era il rischio di abbassarsi troppo, ma siamo stati bravi a non cedere e a trovare il gol per chiuderla.</p>
<p data-path-to-node="11">Essere accostato a Vincenzo Italiano è un complimento enorme. Lo stimo molto, è un amico e un allenatore capace, carismatico, che sa come gestire un ambiente e una squadra.<br />
Per quanto riguarda Abiuso, nell&#8217;intervallo non gli ho detto nulla per il rigore sbagliato. Non era facile reagire, ma ha segnato un eurogol incredibile: la sua reazione in campo ha parlato da sola, non c&#8217;era bisogno di aggiungere altro&#8221;.</p>
<h2>Le dichiarazioni di Abiuso</h2>
<p>&#8220;Sono molto contento a livello personale, perché forse solo un anno fa, dopo un rigore sbagliato, sarei uscito completamente dalla partita. Avere avuto questa reazione mi dà la conferma che sto crescendo molto anche dal punto di vista mentale. Per quanto riguarda il mio gol annullato, l&#8217;arbitro ha valutato lo stop del giocatore dello Spezia, credo fosse Valoti, come un tocco difettoso e una semplice deviazione, non come una giocata volontaria, e quindi ha fischiato la posizione di fuorigioco.</p>
<p data-path-to-node="5">Purtroppo sul rigore sono scivolato sul piede d&#8217;appoggio: ho toccato la palla prima con il sinistro e poi con il destro, e la conclusione è finita alta. Mi dispiace, perché ci lavoro tanto in allenamento. Per un attaccante i rigori sono occasioni importantissime nel corso di un campionato, ma stavolta è andata così.&#8221;</p>
<p data-path-to-node="7">Il nostro segreto è proprio l&#8217;unione. Siamo un gruppo giovane – i &#8216;vecchi&#8217; mi massacreranno per questa frase, ma è così – e profondamente unito. Siamo rimasti sul pezzo anche nei momenti di maggiore difficoltà, e questo è stato possibile grazie alla società, ai tifosi e al mister. Il segreto è lavorare bene giorno per giorno, sia quando le cose vanno per il verso giusto, sia quando, come qualche mese fa, le prestazioni c&#8217;erano ma i punti non arrivavano.</p>
<p data-path-to-node="8">Oggi abbiamo dovuto vincere la partita due volte. Sul 2-1 c&#8217;era da stringere i denti, ma ci siamo compattati. È normale, in una gara ci sono diverse fasi ed è quasi impossibile dominare per novanta minuti interi. Ci siamo detti che quando c&#8217;è da soffrire lo si fa tutti insieme, dal nostro portiere Marco (Bleve, ndr) fino a noi attaccanti. Poi, appena abbiamo ripreso campo, siamo stati bravi a chiuderla</p>
<p data-path-to-node="10">Questa è una vittoria che vale tantissimo. I tifosi ci hanno fatto capire chiaramente l&#8217;importanza del derby per questa città: nelle ultime due settimane, chiunque incontrassimo per strada ci diceva semplicemente &#8216;mi raccomando, non è una partita come le altre&#8217;. La piazza, il mister e la società ci hanno trasmesso un entusiasmo e una voglia di schiacciare l&#8217;avversario incredibili. Siamo scesi in campo perfettamente consapevoli di quanto contasse.</p>
<p data-path-to-node="11">Il mio obiettivo personale di gol? Come sempre, non lo dico. Rimaniamo così, ne riparleremo a fine stagione. Per quanto riguarda i play-off, citati dal mister, credo che la cosa più importante sia continuare a pensare partita per partita. Adesso testa alla Reggiana, poi a fine campionato tireremo le somme&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Le dichiarazioni di Luca D'Angelo, Calabrese, Calabro e Abiuso nel post partita]]></excerpt>
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                                    <tag>Carrarese</tag>
                                    <tag>serie B</tag>
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                                <pubDate>Mon, 06 Apr 2026 22:41:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Apr 2026 23:58:32 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>Le dichiarazioni di Luca D&#039;Angelo, Calabrese, Calabro e Abiuso nel post partita</metadesc>
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                <title>Tris della Carrarese in un derby infuocato: 3-1 allo Spezia e finale con quattro espulsi</title>
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                <description><![CDATA[<p>CARRARA &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/carrarese-spezi">La sfida tra <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="13">Carrarese</b> e <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="25">Spezia</b> si conclude con una netta affermazione per 3-1</a> a favore della formazione toscana. L&#8217;incontro, disputato a ritmi intensi, ha visto i padroni di casa costruire il proprio successo grazie a un primo tempo di grande concretezza offensiva, per poi gestire il tentativo di rimonta avversario nella ripresa. Il match sarà tuttavia ricordato anche per un finale estremamente nervoso sul piano disciplinare, culminato in una pioggia di cartellini rossi che ha lasciato gli ospiti in otto uomini e i locali in dieci.</p>
<p data-path-to-node="2">Le prime battute di gioco vedono lo Spezia proporsi in avanti, impegnando l&#8217;estremo difensore apuano già al 1&#8242; con un tiro di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="126">Gabriele Artistico</b>. La Carrarese, tuttavia, prende rapidamente le misure e al 17&#8242; sblocca il risultato: sugli sviluppi di un calcio da fermo battuto da Emanuele Zuelli, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="295">Nicolò Calabrese</b> svetta di testa a centro area e indirizza la sfera nell&#8217;angolino basso. Il vantaggio galvanizza i toscani, che al 23&#8242; raddoppiano con una letale ripartenza orchestrata da Simone Zanon e finalizzata con un preciso destro da <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="535">Mattia Finotto</b>. Pochi minuti dopo (25&#8242;), i padroni di casa hanno l&#8217;occasione per chiudere virtualmente i conti: un fallo in area di Aleš Matějů su Gabriele Parlanti vale il calcio di rigore, ma dal dischetto <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="743">Fabio Abiuso</b> calcia alto, graziando la retroguardia spezzina e mandando le squadre all&#8217;intervallo sul 2-0.</p>
<p data-path-to-node="4">Al rientro dagli spogliatoi, la partita si accende ulteriormente. Al 47&#8242; la Carrarese sfiora il tris con un destro da fuori area di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="132">Luis Hasa</b> che si infrange in pieno sul palo sinistro. Sul ribaltamento di fronte, lo Spezia riapre repentinamente i giochi: al 49&#8242;, un assist in verticale dello stesso Artistico premia l&#8217;inserimento di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="334">Mattia Valoti</b>, che dal centro dell&#8217;area supera il portiere locale con un preciso tiro all&#8217;angolino basso, siglando il 2-1 e ridando speranza alla formazione ligure.</p>
<p data-path-to-node="5">Nonostante la rete subita, la compagine toscana mantiene la lucidità tattica e non rinuncia a proporsi in avanti, sfiorando nuovamente la marcatura con un sinistro di Abiuso al 58&#8242;. L&#8217;appuntamento con il gol per l&#8217;attaccante della Carrarese è solo rimandato: al 63&#8242;, sfruttando un preciso cross di Hasa, <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="304">Fabio Abiuso</b> si fa perdonare l&#8217;errore dal dischetto del primo tempo, insaccando da posizione molto ravvicinata la rete del definitivo 3-1 che spegne le velleità di rimonta degli ospiti.</p>
<p data-path-to-node="6">Il segmento finale della gara, inizialmente frammentato da una lunga serie di sostituzioni da ambo le parti per cercare nuove energie, degenera nell&#8217;ultimo scorcio sul piano disciplinare. All&#8217;84&#8217;, lo spezzino <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="209">Mattia Valoti</b> viene sanzionato con il cartellino rosso diretto per un fallo ai danni del subentrato Tommaso Rubino. È l&#8217;inizio di un epilogo ad altissima tensione: il clima nervoso in campo porta a ulteriori gravi provvedimenti che costringono lo Spezia a chiudere la partita addirittura in otto uomini, complici le espulsioni di Emanuele Adamo e Giovanni Bonfanti. Anche la Carrarese non esce indenne dalla girandola dei cartellini, terminando la gara in dieci per l&#8217;espulsione di Niccolò Belloni, ma potendo comunque festeggiare la conquista dell&#8217;intera posta in palio.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>CARRARESE (3-5-2)</strong>: Bleve; Ruggeri; Oliana, Calabrese; Zanon (85&#8242; Bouah), Parlanti, Zuelli, Hasa (79&#8242; Schiavi), Rouhi (69&#8242; Belloni); Finotto (69&#8242; Distefano), Abiuso (85&#8242; Rubino). All. Calabro.<br />
<strong>SPEZIA (3-5-1-1)</strong>: Radunovic; Mateju (46&#8242; Lapadula), Hristov, Bonfanti; Vignali (70&#8242; Comotto), Sernicola, Romano (85&#8242; Bellemo), Bandinelli (70&#8242; Adamo), Aurelio (79&#8242; Ruggero); Valoti; Artistico. All. D&#8217;Angelo.<br />
<strong>RETI</strong>: 17&#8242; Calabrese (C), 23&#8242; Finotto (C),49&#8242; Valoti (S), 63&#8242; Abiuso (C).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Bonfanti (S), Mateju (S), Finotto (C). Espulsioni: Valoti (S), Adamo (S), Belloni (C), Bonfanti (S).</p>
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                <excerpt><![CDATA[Un primo tempo perfetto: la Carrarese scappa via con Calabrese e Finotto, resiste al ritorno di Valoti e chiude i conti con il riscatto di Abiuso sotto misura]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un primo tempo perfetto: la Carrarese scappa via con Calabrese e Finotto, resiste al ritorno di Valoti e chiude i conti con il riscatto di Abiuso sotto misura                    ]]>
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                                    <tag>serie B</tag>
                                                    <place>Massa-Carrara</place>
                                <pubDate>Mon, 06 Apr 2026 21:29:41 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Apr 2026 22:42:38 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>Un primo tempo perfetto: la Carrarese scappa via con Calabrese e Finotto, resiste al ritorno di Valoti e chiude i conti con il riscatto di Abiuso sotto misura</metadesc>
                        <focuskw>Carrarese Spezia 3-1</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Il Pisa spreca, il Torino ringrazia: alla Cetilar Arena decisiva la stoccata di Adams</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-torino-25-26/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Si chiude con una sconfitta di misura la sfida interna del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="59">Pisa</b>, superato per 1-0 dal <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="86">Torino</b> al termine di una gara combattuta e decisa dagli episodi. La formazione guidata da Oscar Hiljemark paga a caro prezzo la mancanza di cinismo sotto porta, in particolare in avvio di ripresa, venendo punita nei minuti finali dalla rete degli ospiti, apparsi maggiormente concreti e lucidi nei momenti cruciali dell&#8217;incontro.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;approccio alla gara premia l&#8217;atteggiamento propositivo dei nerazzurri, subito proiettati nella metà campo avversaria. Tuttavia, la prima vera occasione è di marca granata al 14&#8242;, con un calcio di punizione di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="211">Gineitis</b> bloccato da un attento Semper. Il Pisa cerca di rendersi pericoloso sfruttando le palle inattive e le lunghe rimesse laterali di Canestrelli: al 24&#8242;, una sponda aerea di Moreo innesca un coraggioso tentativo in rovesciata di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="445">Caracciolo</b>, terminato a lato, mentre al 31&#8242; Aebischer calcia alto su appoggio di Leris. Nel mezzo, il Torino si fa notare nuovamente con un tiro dalla distanza di Gineitis e, al 33&#8242;, con una ripartenza di Pedersen, scaturita da una palla persa a centrocampo da Meister e conclusasi sul fondo. Nel finale di frazione (41&#8242;), la retroguardia toscana trema su una stretta combinazione al limite tra Simeone e Gineitis, sventata unicamente da una copertura provvidenziale di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="915">Calabresi</b>.</p>
<p data-path-to-node="4">Il rientro dagli spogliatoi ricalca il copione iniziale. Il Pisa parte forte e costruisce subito una nitida palla gol con un insidioso diagonale di Aebischer per <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="162">Tramoni</b>, ma l&#8217;estremo difensore ospite Paleari si oppone con un&#8217;uscita perfettamente a tempo. Sul ribaltamento di fronte, Semper deve intervenire per anticipare Simeone su un traversone a campo aperto di Pedersen, preludio a un&#8217;iniziativa solitaria di Vlasic al 51&#8242;, il cui tiro dal limite si alza sopra la traversa. L&#8217;episodio che segna irrimediabilmente in negativo la gara dei toscani si materializza al 58&#8242;: un grave errore in disimpegno di Coco lancia Tramoni e <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="629">Stojilkovic</b> in una situazione di due contro zero davanti al portiere. Invece di calciare a rete, Tramoni opta per l&#8217;assist al compagno, sbagliando clamorosamente la misura del passaggio e vanificando un&#8217;opportunità colossale per sbloccare il risultato.</p>
<p data-path-to-node="5">Scampato il pericolo, il Torino ritrova compattezza, mentre i nerazzurri faticano a ritrovare brillantezza, pur provandoci con un tiro alto di Canestrelli al 63&#8242; a conclusione di una manovra avvolgente. La pressione granata sale progressivamente: Casadei non arriva per un soffio su un cross di Adams al 65&#8242;, seguito quattro minuti più tardi dall&#8217;ennesimo tentativo dalla distanza del solito Gineitis. L&#8217;equilibrio si spezza definitivamente all&#8217;80&#8217;, quando <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="457">Adams</b> trova lo spiraglio giusto e da due passi trafigge Semper, regalando il vantaggio agli ospiti. Negli ultimi minuti, la reazione d&#8217;orgoglio del Pisa è affidata al colpo di testa di Caracciolo (88&#8242;) sugli sviluppi di una punizione battuta da Cuadrado; la sfera termina a lato, sancendo la definitiva sconfitta di misura per l&#8217;undici di mister Hiljemark.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>PISA (3-4-2-1)</strong>: Semper; Calabresi (85&#8242; Cuadrado), Caracciolo, Canestrelli; Leris (85&#8242; Toure), Hojholt (77&#8242; Akinsanmiro), Aebischer, Angori; Tramoni, Moreo (58&#8242; Stojilkovic); Meister (57&#8242; Loyola). All. Hiljemark.<br />
<strong>TORINO (3-4-1-2)</strong>:Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Pedersen (83&#8242; Lazaro), Gineitis (83&#8242; Tameze), Prati (62&#8242; Casadei), Obrador; Vlasic; Simeone (72&#8242; Anjorin), Kulenovic (62&#8242; Adams). All. D’Aversa.<br />
<strong>RETI</strong>: 80&#8242; Adams (T).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Aebischer (P).</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Difesa solida fino all'80': la retroguardia di Hiljemark regge l'urto di Simeone e Gineitis, ma crolla sull'unico vero spiraglio concesso al centravanti scozzese]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nerazzurri battuti di misura tra le mura amiche. Pesano le occasioni mancate ed un passaggio sbagliato davanti a Paleari                    ]]>
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                                    <tag>Serie A</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Sun, 05 Apr 2026 19:53:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 06 Apr 2026 23:21:16 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <focuskw>Pisa</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Verona sciupone, la Fiorentina ringrazia: 1-0 esterno firmato Fagioli in un finale incandescente</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/verona-fiorentina-25-26/</link>
                <description><![CDATA[<p>VERONA &#8211; La <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="3">Fiorentina</b> conquista l&#8217;intera posta in palio nella trasferta contro l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="73">Hellas Verona</b>, imponendosi di misura con il risultato di 1-0. Il confronto si è distinto per un&#8217;elevata densità di occasioni da rete di marca scaligera, a cui ha fatto da contraltare l&#8217;estremo pragmatismo della formazione toscana, capace di assorbire la pressione avversaria per poi colpire con cinismo nelle fasi conclusive di un incontro terminato con forti tensioni disciplinari.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;avvio di gara sembra favorire immediatamente la squadra ospite. Già al 4&#8242;, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="77">Nicolò Fagioli</b> sfiora il vantaggio colpendo in pieno la traversa con una conclusione scoccata da fuori area. Tuttavia, dopo questa iniziale sortita, l&#8217;inerzia della partita passa gradualmente nelle mani dei padroni di casa. Il Verona produce un volume di gioco notevole, affidandosi sistematicamente alle conclusioni dalla media e lunga distanza per aggirare la compattezza toscana. In questa fase di massima spinta offensiva, risulta determinante l&#8217;apporto del portiere viola <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="554">David de Gea</b>, chiamato a plurimi e provvidenziali interventi tra il 10&#8242; e il 38&#8242; per disinnescare i tentativi di Bowie, Bernede, Belghali, Frese, Orban e Oyegoke, mantenendo così inviolata la propria porta fino all&#8217;intervallo.</p>
<p data-path-to-node="4">La ripresa si apre nel solco della frazione precedente, con l&#8217;Hellas subito pericoloso al 46&#8242; tramite un tiro di Frese, nuovamente neutralizzato dalla retroguardia toscana. Con il trascorrere dei minuti, i ritmi di gioco vanno frammentandosi a causa di un sensibile incremento dei contatti fallosi. Di fronte a una gara contratta, la panchina gigliata procede a una serie di sostituzioni strategiche per ridisegnare l&#8217;assetto, inserendo prima Giovanni Fabbian per Roberto Piccoli e, successivamente, Moise Kean al posto di Jacopo Fazzini.</p>
<p data-path-to-node="5">La paziente strategia di attesa e riposizionamento della Fiorentina viene premiata all&#8217;82&#8217;, momento in cui si materializza la rottura dell&#8217;equilibrio. Un&#8217;efficace transizione offensiva permette a <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="196">Jack Harrison</b> di rifinire un pallone al centro dell&#8217;area di rigore per l&#8217;inserimento del solito <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="292">Fagioli</b>; il centrocampista capitalizza l&#8217;opportunità e, con un preciso tiro di destro indirizzato nell&#8217;angolo basso, sigla la rete del provvidenziale vantaggio.</p>
<p data-path-to-node="6">Il finale di gara registra un drastico innalzamento della tensione agonistica. All&#8217;85&#8217;, un alterco sul terreno di gioco sfocia in una rissa che induce il direttore di gara a estrarre il cartellino rosso diretto sia per il veronese <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="231">Tomás Suslov</b> che per l&#8217;attaccante viola <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="271">Albert Gudmundsson</b>, lasciando entrambe le formazioni in dieci uomini. Nonostante la ristabilita parità numerica e i sei minuti di recupero concessi, la squadra toscana blinda il prezioso risultato inserendo anche Marco Brescianini e Pietro Comuzzo. La gara si chiude sullo 0-1, certificando una vittoria esterna costruita su una prova di grande maturità tattica e resistenza psicologica, a fronte di un Verona penalizzato dalla severa mancanza di precisione in fase di finalizzazione.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>HELLAS VERONA (3-5-2)</strong>: Montipò; Nelsson (90&#8242; Mosquera), Edmundsson, Frese; Oyegoke (76&#8242; Bradaric), Akpa Akpro, Gagliardini, Bernede (76&#8242; Al Musrati), Belghali; Bowie, Orban (67&#8242; Sarr). All. Sammarco.<br />
<strong>FIORENTINA (4-3-3)</strong>: De Gea; Comuzzo (90&#8242; Rugani), Pongracic, Ranieri, Gosens (76&#8242; Balbo); Fabbian (59&#8242; Piccoli), Fagioli (90&#8242; Brescianini), Ndour; Harrison, Kean (76&#8242; Fazzini), Gudmundsson. All. Vanoli.<br />
<strong>RETI</strong>: 82&#8242; Fagioli (F).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Gagliardini (V), Nelsson (V), Fagioli (F), Belghali (V). Espulsioni: Suslov (V), Gudmundsson (F)</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nervi tesi al Bentegodi: il gol vittoria accende la miccia di una rissa che costa il rosso a Suslov e Gudmundsson, macchiando un finale ad altissima tensione]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Nervi tesi al Bentegodi: il gol vittoria accende la miccia di una rissa che costa il rosso a Suslov e Gudmundsson, macchiando un finale ad altissima tensione                    ]]>
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                                    <tag>Serie A</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 19:56:16 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Apr 2026 18:03:38 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>Nervi tesi al Bentegodi: il gol vittoria accende la miccia di una rissa che costa il rosso a Suslov e Gudmundsson, macchiando un finale ad altissima tensione</metadesc>
                        <focuskw>Fiorentina</focuskw>
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                <title>Sabato in chiaroscuro per le toscane: l&#8217;Arezzo impatta a San Benedetto, la Pianese cade in casa</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/sport/samb-arezzo-pianese-campobasso-25-26/</link>
                <description><![CDATA[<p>Il fine settimana calcistico delle formazioni toscane impegnate nel campionato di Serie C si archivia con un bilancio in chiaroscuro, completando il quadro inaugurato ieri dalla netta affermazione per <a href="https://corrierelivornese.it/livorno/primo-piano/tris-del-livorno-al-gubbio-nella-notturna-del-picchi-salvezza-matematica/">3-0 del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="209">Livorno</b></a> e <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/carpi-pontedera-25-26/">dalla sconfitta esterna del <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="247">Pontedera</b> sul campo del Carpi</a>. Nei verdetti del sabato pomeriggio, l&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="316">Arezzo</b> raccoglie un pareggio a reti inviolate sul campo della Sambenedettese recriminando per le occasioni mancate, mentre la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="442">Pianese</b> vede interrompersi al Comunale di Piancastagnaio la propria striscia di otto risultati utili consecutivi, cedendo per 0-2 di fronte al Campobasso.</p>
<h2>Sambenedettese Arezzo</h2>
<p>SAN BENEDETTO &#8211; Si conclude con un pareggio a reti inviolate la trasferta dell&#8217;<b data-path-to-node="2" data-index-in-node="63">Arezzo</b> sul campo della <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="86">Sambenedettese</b>. La compagine amaranto disputa una gara caratterizzata da un prolungato controllo territoriale e da una notevole mole di gioco offensivo, costruendo numerose occasioni senza però riuscire a trovare la via della rete. In un incontro disputato a ritmi intensi, a recitare un ruolo da assoluto protagonista è il sistema FVS, decisivo nel corso della ripresa per revocare un calcio di rigore in favore dei toscani e per annullare il potenziale vantaggio della formazione marchigiana.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;avvio di partita vede l&#8217;Arezzo prendere immediatamente in mano le redini del gioco, nonostante la prima vera conclusione porti la firma dei padroni di casa: al 10&#8242;, un tiro dal limite dell&#8217;area di Semprini trova la pronta respinta di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="236">Di Chiara</b>. Superato lo spavento iniziale, gli ospiti iniziano a premere con costanza. Al 22&#8242;, un&#8217;ottima combinazione sull&#8217;asse Chierico-Tavernelli permette a quest&#8217;ultimo di andare al tiro, sventato in calcio d&#8217;angolo da un reattivo Cultraro. Dopo un tentativo centrale di Pezzola bloccato con sicurezza da Venturi al 26&#8242;, gli amaranto sfiorano il vantaggio in più circostanze: al 32&#8242;, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="622">Ionita</b> viene dimenticato dalla difesa marchigiana ma il suo colpo di testa termina a lato. Il forcing toscano si intensifica nel finale di frazione con i tentativi di Guccione (38&#8242;), con un insidioso colpo di testa di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="840">Cianci</b> uscito di un soffio al 40&#8242;, e infine con una conclusione dello stesso Tavernelli terminata sopra la traversa al 44&#8242;.</p>
<p data-path-to-node="4">La fisionomia dell&#8217;incontro non muta al rientro dagli spogliatoi. Al 51&#8242;, la squadra toscana va nuovamente a un passo dal meritato vantaggio con un pregevole tiro al volo di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="174">Guccione</b> che sfiora il bersaglio. La Sambenedettese, costretta per larghi tratti a un lavoro di puro contenimento, prova a scuotersi al 55&#8242; con una sortita offensiva di Zini, il cui tentativo termina di poco a lato. L&#8217;Arezzo riprende subito il controllo delle operazioni, rendendosi insidioso al 63&#8242; con una conclusione dalla distanza di Di Chiara, disinnescata in presa dall&#8217;estremo difensore locale.</p>
<p data-path-to-node="5">Il segmento finale della sfida si accende ed è profondamente segnato dalle chiamate tecnologiche. Al 66&#8242;, il direttore di gara assegna inizialmente un calcio di rigore in favore degli amaranto per un intervento di Toure ai danni di <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="232">Cortesi</b>; tuttavia, la successiva revisione al monitor porta l&#8217;arbitro a revocare la massima punizione. Dopo un ulteriore tentativo di testa dello stesso Cortesi terminato sul fondo al 74&#8242;, il momento di massimo brivido per i toscani si materializza al 79&#8242;: un&#8217;azione orchestrata da Konate libera al tiro <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="536">Eusepi</b>, la cui conclusione bacia il palo e si infila in rete. La panchina dell&#8217;Arezzo richiede prontamente l&#8217;intervento dell&#8217;FVS, che rileva una posizione di fuorigioco dell&#8217;attaccante, annullando la marcatura e blindando il risultato sul definitivo 0-0.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>SAMBENEDETTESE (3-5-2)</strong>: Cultraro; Pezzola, Dalmazzi, Lepri (46&#8242; Parigini); Zini, Candellori, Maspero (75&#8242; Alfieri), Toure (90&#8217;+2&#8242; Marranzino), Piccoli; Eusepi, Semprini (63&#8242; Konate). All. Boscaglia.<br />
<strong>AREZZO (4-3-3)</strong>: Venturi; Renzi, Gilli, Chiosa, Di Chiara (75&#8242; Coppolaro); Ionita, Guccione (59&#8242; Iaccarini), Chierico (59&#8242; Cortesi); Pattarello (88&#8242; Varela Djamanca), Cianci, Tavernelli (88&#8242; Ravasio). All. Bucchi.<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Pattarello (A), Chiosa (A), Cortesi (A), Ionita (A).</p>
<h2>Pianese Campobasso</h2>
<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; Al Comunale di Piancastagnaio, la formazione amiatina lotta con tenacia per l&#8217;intero arco dell&#8217;incontro, ma è costretta ad arrendersi al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="216">Campobasso</b>, che si impone con il risultato di 2-0. A decidere le sorti della sfida è stata la determinante doppietta di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="336">Bifulco</b>, abile a colpire una prima volta sul finire della frazione iniziale e a chiudere definitivamente i conti nei minuti di recupero, punendo lo sbilanciamento offensivo dei padroni di casa alla disperata ricerca del pareggio.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;avvio di gara è caratterizzato da ritmi subito elevati. I bianconeri si affacciano per primi dalle parti del portiere Tantalocchi al 5&#8242;, quando Sodero non trova il tempo per concludere su un pallone scodellato da Proietto. Al 13&#8242;, il match registra il primo ricorso al sistema <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="279">FVS</b> da parte degli ospiti per un presunto tocco di mano in area dello stesso Proietto, ma il direttore di gara lascia proseguire. La Pianese cresce d&#8217;intensità e si rende particolarmente insidiosa con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="480">Bertini</b>: il centrocampista prima sfiora lo specchio dalla distanza, poi, al 27&#8242;, impegna severamente l&#8217;estremo difensore molisano, che si supera deviando in corner un pregevole calcio di punizione indirizzato verso l&#8217;incrocio dei pali. Sugli sviluppi del calcio d&#8217;angolo, Sodero tenta la via della rete al volo, ma la sfera termina alta.</p>
<p data-path-to-node="4">Superata la mezz&#8217;ora, il Campobasso alza il baricentro e inizia a pungere con Magnaghi, pericoloso in un paio di circostanze al termine di rapidi dialoghi nello stretto con Gala. Il forcing degli ospiti si concretizza al 40&#8242;: <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="226">Bifulco</b> attacca con tempismo la profondità, costringe l&#8217;estremo difensore Filippis all&#8217;uscita fuori dai pali e, pur da posizione defilata, deposita in rete il pallone dello 0-1. La reazione della compagine di mister Birindelli è immediata ma infruttuosa, e culmina nel recupero con una punizione dal limite battuta da Sodero per Bertini, la cui conclusione si infrange sulla barriera.</p>
<p data-path-to-node="5">Nella ripresa, i padroni di casa provano a spingere con maggiore convinzione, esponendosi inevitabilmente alle transizioni avversarie. Gala sfiora per due volte il raddoppio, trovando prima l&#8217;esterno della rete a causa di una deviazione e poi l&#8217;opposizione prodigiosa in tuffo di Filippis. La Pianese tenta di scardinare la retroguardia ospite con un tiro dal limite di Ianesi e con un&#8217;iniziativa personale di Bertini, il cui slalom tra i difensori si conclude però senza inquadrare la porta. L&#8217;episodio che potrebbe riaprire la gara si verifica all&#8217;84&#8217;: Fabrizi viene atterrato in area di rigore, ma l&#8217;arbitro, pur richiamato alla revisione tramite <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="650">FVS</b>, valuta l&#8217;intervento regolare e non assegna la massima punizione.</p>
<p data-path-to-node="6">Nel convulso finale, le zebrette si riversano in avanti con tutti gli effettivi a disposizione. Lo sbilanciamento tattico offre ampi spazi in contropiede ai molisani, che ne approfittano colpendo ancora una volta con <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="217">Bifulco</b>, autore del definitivo 0-2.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>PIANESE (3-5-2)</strong>: Filippis; Amey, Gorelli, Ercolani; Sussi, Bertini, Proietto (87&#8242; Simeoni), Sodero (65&#8242; Peli), Tirelli (56&#8242; Martey); Ianesi (56&#8242; Bellini), Fabrizi (87&#8242; Ongaro). All. Birindelli.<br />
<strong>CAMPOBASSO (3-5-2)</strong>: Tantalocchi; Salines, Lancini, Papini; Pierno (87&#8242; Celesia), Gala (90&#8242; + 3&#8242; Serra), Burnet (71&#8242; Agazzi), Gargiulo, Ulivieri (71&#8242; Cristallo); Bifulco, Magnaghi (71&#8242; Padula). All. Zauri.<br />
<strong>RETI</strong>: 40&#8242; Bifulco (C), 90&#8217;+5&#8242; Bifulco (C).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Lancini (C), Bifulco (C).</p>
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                <excerpt><![CDATA[Un Arezzo sprecone domina nelle Marche ma si infrange contro il muro locale e le decisioni tecnologiche dell'FVS, portando a casa solo un punto]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un Arezzo sprecone domina nelle Marche ma si infrange contro il muro locale e le decisioni tecnologiche dell'FVS, portando a casa solo un punto                    ]]>
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                                    <tag>Serie C</tag>
                                    <tag>Us Pianese</tag>
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                                <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 16:38:29 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 05 Apr 2026 17:58:47 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                <type>post</type>
                <title>Pianese, sfida da brividi. Con il Campobasso in palio ci sono i playoff</title>
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                <description><![CDATA[<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; <strong>Sfida playoff alla vigilia di Pasqua per la Pianese, che attende fra le mura amiche il Campobasso. Squadre in campo alle 14,30. </strong></p>
<p>L&#8217;allenatore delle zebrette ha presentato <strong>la sfida contro la forte compagine molisana.</strong></p>
<p>“Siamo in un momento cruciale della stagione, è inutile negarlo”. Esordisce così  <strong>mister Alessandro Birindelli, allenatore della Pianese</strong>, nel presentare la prossima sfida dei suoi ragazzi. I molisani precedono di appena quattro lunghezze gli amiatini in classifica e, in un momento così delicato, ogni partita può rivelarsi decisiva in vista del piazzamento finale e, di conseguenza, della griglia playoff.</p>
<p>“La posizione che abbiamo ci permette anche di ragionare e riflettere partita dopo partita – prosegue il tecnico – Nell’ultima gara con il Forlì abbiamo fatto una partita da squadra: c’era la necessità di abbassarci un po’ rispetto al solito, anche perché la condizione in questo momento non è delle migliori. <strong>È un calo fisiologico che può starci, considerando che i ragazzi lavorano con continuità da luglio, con grande serietà e impegno</strong>”.</p>
<p>“Partite come queste sono difficili da vivere in una stagione, sia per noi come staff sia per la società. Si è creato qualcosa di speciale tra squadra, ambiente e tifosi, e non è scontato. I ragazzi devono godersi questo momento, perché se lo sono meritato con il lavoro – conclude Birindelli –. <strong>Adesso arriva il bello: i sogni vanno coltivati perché si realizzino. È giusto avere ambizione, come ce l’abbiamo noi e la società</strong>. Affronteremo la partita con entusiasmo, ma anche con grande senso di responsabilità, sapendo che può spostare gli equilibri in ottica playoff. La posizione in classifica conta, soprattutto per il fattore campo nei turni successivi. <strong>Noi la viviamo con serenità e convinzione, consapevoli di quello che siamo</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Scontro diretto in terra amiatina. Birindelli: "È giusto avere ambizione, come ce l’abbiamo noi e la società”]]></excerpt>
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                                <pubDate>Sat, 04 Apr 2026 07:12:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 04 Apr 2026 07:38:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Doppietta di Casarini e sconfitta fatale: per il Pontedera l&#8217;incubo retrocessione si avvicina</title>
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                <description><![CDATA[<p>CARPI &#8211; La trasferta in terra emiliana si trasforma in un dramma sportivo per il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="73">Pontedera</b>, che esce sconfitto dal confronto con il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="124">Carpi</b> e vede materializzarsi in modo sempre più concreto lo spettro della retrocessione. La compagine granata cede sotto i colpi dei padroni di casa in una gara indirizzata già nel corso della prima frazione di gioco, complicando irrimediabilmente la propria classifica in questo delicatissimo finale di stagione.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;avvio di partita è immediatamente in salita per la formazione toscana. Al 10&#8242;, gli emiliani sbloccano il risultato grazie a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="126">Casarini</b>, abile a farsi trovare pronto all&#8217;appuntamento con la sfera sfruttando un preciso traversone di Verza. Il Pontedera abbozza una timida reazione per arginare lo svantaggio, ma i padroni di casa si dimostrano implacabili e al 28&#8242; raddoppiano le marcature. L&#8217;asse offensivo locale si ripete in modo identico: Verza funge ancora da uomo assist e trova nuovamente Casarini, che con un pregevole tocco di tacco infila la rete che porta a due le reti di vantaggio per il Carpi. Solo al 34&#8242; i granata riescono a costruire la prima vera occasione per accorciare le distanze con <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="704">Manfredonia</b>, la cui conclusione termina però fuori misura.</p>
<p data-path-to-node="4">Al rientro dagli spogliatoi, il Pontedera tenta di riaprire i giochi, provando a scardinare il blocco difensivo avversario. Nelle battute iniziali della ripresa, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="162">Faggi</b> si rende pericoloso con un colpo di testa che si spegne alto sopra la traversa, confermando le difficoltà dei toscani in fase di finalizzazione. L&#8217;incontro offre una potenziale svolta al 76&#8242;, quando il Carpi rimane in dieci uomini a causa dell&#8217;espulsione comminata a <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="435">Sall</b>. Nonostante il vantaggio numerico, i granata non sono riusciti a scardinare la difesa emiliana prima che il rosso a <strong>Leo</strong>, nei minuti finali, riportasse le squadre in equilibrio.</p>
<p data-path-to-node="5">Il triplice fischio certifica una sconfitta pesantissima che spinge il Pontedera a un solo passo dal baratro della Serie D. Il destino della formazione toscana, ormai appeso a un filo, non è più nelle proprie mani: l&#8217;attenzione si sposta ora inevitabilmente sulla giornata di domani, in attesa del risultato della sfida in cui il Bra ospiterà il Forlì. In caso di vittoria della compagine piemontese, la retrocessione nel massimo campionato dilettantistico diventerà infatti un&#8217;amara certezza aritmetica per la squadra granata.</p>
<h2>Il tabellino</h2>
<p><strong>CARPI (3-4-2-1)</strong>: Sorzi; Zagnoni, Panelli, Rossini; Verza (78&#8242; Tcheuna), Rosetti (90&#8242; Lombardi), Figoli, Pitti; Stanzani (78&#8242; Puletto), Casarini (62&#8242; Pietra (90&#8242; Amayah)); Sall. All. Cassani.<br />
<strong>PONTEDERA (4-4-2)</strong>: Saracco; Leo, Sapola, Piana, Mbambi (36&#8242; Caponi); Cerretti, Faggi (82&#8242; Dell&#8217;Aquila), Manfredonia (62&#8242; Kabashi), Raychev (83&#8242; Vitali); Nabian, Buffon (62&#8242; Yeboah). All. Braglia.<br />
<strong>RETI</strong>: 10&#8242; Casarini (C), 28&#8242; Casarini (C).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Faggi (P), Piana (P), Puletto (C), Nabian (P). Espulsioni: Sall (C). Leo (P).</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'asse Verza-Casarini affonda i granata in meno di mezz'ora: la squadra di Braglia non punge e resta al palo]]></excerpt>
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                                    <tag>Serie C</tag>
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                                <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 22:25:52 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 12 Apr 2026 15:48:04 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
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