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B&B abusivi a Pisa, evasi oltre tre milioni di euro

Operazione GdF Pisa con Compagnie Pontedera e San Miniato e Tenenza di Volterra. 19 persone denunciate. Struttura ricettiva gestita da cittadino inglese

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PISA – B&B abusivi a Pisa, evasi oltre tre milioni di euroB&B abusivi a Pisa, evasi oltre tre milioni di euro

B&B abusivi a Pisa, la Guardia di Finanza del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria e del Gruppo di Pisa, delle Compagnie di Pontedera e San Miniato e della Tenenza di Volterra hanno condotto le attività ispettive volte alla verifica della regolare dichiarazione dei proventi derivanti da tali attività, nonché al riscontro delle autorizzazioni per lo svolgimento dell’attività ricettizia.

I 33 controlli eseguiti, illustra GdF, hanno consentito di individuare 9 soggetti completamente sconosciuti al fisco, una base imponibile sottratta a tassazione ai fini delle imposte dirette per oltre 3.300.000 euro e un’IVA dovuta per più di 270.000 euro.

Nel corso di un’attività condotta nei confronti di una struttura ricettiva gestita da un cittadino inglese residente tuttora nel Regno Unito, spiega Gdf, a seguito di apposite richieste inviate agli enti proposti, veniva accertato che la stessa non risultava censita nel Comune di Palaia, provincia di Pisa, e che non era registrata alla piattaforma ‘AlloggiatiWeb’.

Nel corso del controllo veniva esaminata altresì la documentazione amministrativa esibita dal titolare e veniva inviata un’apposita richiesta alla locale Questura circa eventuali comunicazioni dei clienti ospiti del B&B alla piattaforma ‘AlloggiatiWeb’.

Accertato che nelle annualità 2021, 2022 e 2023, i potenziali clienti ospitati dalla struttura sono risultati 140.

L’analisi investigativa di finanzieri per la ricostruzione degli importi sottratti a tassazione è scaturita da migliaia di prenotazioni, ricevute attraverso i più noti portali di prenotazione online. Inoltre, nella maggior parte dei casi analizzati, la presenza di alcuni fattori tra cui l’elevato turnover degli ospiti, la destinazione dell’immobile ad utilizzo quasi esclusivo degli ospiti anziché del titolare, l’offerta di servizi aggiuntivi rispetto a quelli minimi previsti per il pernottamento, la non stagionalità dell’attività ricettizia, ha consentito di inquadrare tali attività ricettizie come esercitate in forma professionale.

In quanto tali, le medesime sono state assoggettate al regime d’impresa con conseguente apertura di posizioni I.V.A. e ripresa fiscale, non soltanto dei redditi non dichiarati, ma anche dell’Imposta sul Valore Aggiunto e dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive non versate.

Dal 2023 a tutt’oggi sono 19 le persone fisiche denunciate all’autorità giudiziaria per la violazione dell’obbligo di comunicazione degli alloggiati prevista dal T.U.L.P.S. e sono 10 le richieste non inoltrate dai gestori agli Uffici preposti dei Comuni di appartenenza, per l’esercizio dell’attività nel comparto della locazione turistica.

Inoltre, a seguito di una denuncia sporta da un soggetto economico operante nel settore delle locazioni turistiche, è stata riscontrata la presenza abusiva di un nucleo familiare all’interno di uno degli immobili locati nel Comune di Pisa e, sotto la direzione della locale autorità giudiziaria, hanno proceduto al sequestro preventivo dell’appartamento, denunciando due soggetti per violazione dell’art. 633 C.p..

 

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