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giovedì 29 Settembre 2022
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Pistoia, frode fiscale da nove milioni con reddito di cittadinanza. Arrestato imprenditore

Operazione della Guardia di Finanza. Perquisizione per quattordici imprese in Toscana, Liguria, Campania. Indagine nata dal fallimento di una ditta di Montecatini Terme

PISTOIA – Al termine di un’articolata attività investigativa, la Guardia di Finanza di Pistoia ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Pistoia nei confronti di un cittadino italiano, operante nel settore conciario calzaturiero tra le province di Pistoia e Pisa. Contestualmente, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia ha disposto anche la perquisizione di 14 imprese, clienti e fornitori dell’arrestato, operanti nello stesso settore tra Toscana, Liguria e Campania.L’indagine, spiega in una nota la GdF, è nata dal fallimento di una ditta con sede a Montecatini Terme e luogo di esercizio a Santa Croce sull’Arno, operante nel commercio all’ingrosso di pelli e calzature. Le attività investigative hanno permesso di acquisire un rilevante quadro probatorio e disvelare un articolato sistema fraudolento tra la Toscana e la Campania, in un contesto di continuata grave evasione fiscale, che determinava una importante bancarotta fraudolenta, cui si aggiungeva, in ultimo, anche l’indebita percezione del cosiddetto reddito di cittadinanza e di altri benefici pubblici.

Il destinatario della misura cautelare ha operato prima omettendo di presentare le dichiarazioni fiscali, poi attraverso l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omettendo di versare le imposte dovute, nonostante fosse stato già destinatario di accertamenti fiscali. La sistematica evasione fiscale ha determinato una bancarotta fraudolenta per quasi 5 milioni di euro ed una frode fiscale di oltre 9 milioni di euro. Emblematici del contesto operativo erano i casi di due fornitori campani, privi di struttura aziendale e senza dipendenti, che emettevano fatture all’impresa di Montecatini. Uno mentre era in carcere, l’altro il cui indirizzo risultava coincidere anche con il destinatario delle fatture. Nel corso delle indagini è emerso, inoltre, che l’uomo aveva indebitamente chiesto ed ottenuto l’erogazione di misure a sostegno del reddito: reddito di cittadinanza per oltre 14mila euro e buoni spesa e buoni alloggio per oltre 8mila400 euro

© Riproduzione riservata

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