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Spuntini di esercizio: micro-movimenti che aiutano la longevità

Se non puoi fare attività fisica intensa, gli “spuntini di esercizio” (anche noti come “exercise snacks” sono un’ottima scelta per aumentare la longevità. “Dai la cera, togli la cera”, ripeteva il maestro Miyagi, che aveva già capito gli effetti benefici dell’esercizio lieve ma costante.

Spuntini di esercizio, cosa sono 

Ampiamente analizzati nella letteratura scientifica, gli “spuntini di esercizio” sono micro-sessioni di attività fisica, che durano da pochi secondi a un minuto e si ripetono più volte nella giornata. Secondo un recente studio norvegese bastano un esercizio moderato di 5 minuti e mezz’ora in meno di sedentarietà per migliorare il nostro stato di salute.

L’idea non è sostituire lo sport, ma spezzare le lunghe ore seduti con scatti brevi e riconoscibili, come salire le scale a passo sostenuto o camminare a passo molto svelto per un minuto mentre si va da un impegno a un altro. È un approccio pensato per chi non riesce a “ritagliarsi” mezz’ora, ma può infilare uno sforzo breve in mezzo alla vita quotidiana.

Questi piccoli snack di esercizio migliorando la longevità perché contrastano una delle più grandi minacce alla nostra salute: l’inattività. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, il 31% degli adulti nel mondo, circa 1,8 miliardi di persone, non raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica, e dopo i 60 anni la sedentarietà aumenta. La stessa Oms stima che l’inattività fisica costi ai sistemi sanitari pubblici circa 300 miliardi di dollari tra 2020 e 2030, cioè circa 27 miliardi l’anno, se i livelli non scendono. Ma è soprattutto un altro il dato che fa riflettere: chi si muove poco ha un rischio di morte più alto del 20-30% rispetto a chi è sufficientemente attivo.

Cosa dicono gli studi

Una sintesi efficace sul British Journal of Sports Medicine conclude che gli exercise snacks possono migliorare la capacità cardiorespiratoria negli adulti fisicamente inattivi e la resistenza muscolare negli anziani, con un livello di evidenza definito “moderato”. Il punto non è solo l’effetto fisiologico, ma la tenuta nel tempo: l’aderenza è la variabile che spesso affonda i programmi classici. In pratica, se l’obiettivo è vivere più a lungo, serve una strategia che bisogna essere disposti a ripetere.

Poi ci sono i trial, quelli in cui si prova a mettere ordine nel caos della vita reale. In uno studio randomizzato controllato pubblicato su Applied Physiology, Nutrition, and Metabolism, 42 adulti inattivi sono stati assegnati a tre gruppi per sei settimane: “spuntini” con scale, allenamento continuo moderato in bici, mentre il gruppo controllo manteneva il solito stile di vita. Il protocollo “snack” era prevedeva tre salite “all-out” da 30 secondi su sei rampe, separate da più di un’ora di riposo, tre volte a settimana. Dopo sei settimane, il gruppo “snack” ha aumentato la capacità di assorbimento dell’ossigeno (VO2peak) del 7% rispetto al basale, mentre il gruppo in bici non ha avuto un cambiamento significativo e il gruppo di controllo ha registrato un calo.

L’altra linea di ricerca, vicina a questo concetto, è la Vilpa (vigorous intermittent lifestyle physical activity), cioè minuti “vigorosi” incastrati nelle attività quotidiane. Una revisione su questo tema riporta che circa 4,4 minuti al giorno di Vilpa si associano a una riduzione del rischio di mortalità per tutte le cause e per cancro del 26-30% e a una riduzione della mortalità cardiovascolare del 32-34%. L’analisi che ha fornito questi dati è stata condotta con metodo osservazionale, quindi non dimostra una relazione causa-effetto, ma fa capire perché questi micro-sforzi stanno diventando un tema di salute pubblica.​

Perché fare poca attività fisica funziona, senza palestra 

Gli spuntini di esercizio non sono magia, ma il risultato più efficiente dell’incrocio tra la fisiologia e la routine di tutti i giorni. Ci sono tante ragioni che spiegano l’efficacia dell’attività fisica lieve ma ripetuta:

  • Interrompe la sedentarietà: secondo una indagine del 2025 su adulti con obesità, interrompere lo stare seduti circa ogni 30 minuti con 2-5 minuti di camminata leggera-moderata o semplici esercizi di resistenza attenua in modo acuto le risposte di glucosio e insulina dopo i pasti. Nello stesso lavoro, sessioni di attività intensa più breve, fino a 3 minuti, risultano associati a miglioramenti significativi su diverse misure glicemiche e insuliniche, mentre le sessioni più lunghe, in proporzione, non hanno dato gli stessi vantaggi;
  • Sono sostenibili mentalmente: chiunque può accettare di fare un minuto di attività fisica, anche più volte nell’arco della giornata. Problematiche di salute a parte (soggetti diversamente abili o con una situazione cardiologica gravemente compromessa), le barriere all’ingresso sono praticamente inesistenti;
  • Non servono attrezzi: basta una serie di piccole scelte per migliorare la longevità senza doversi per forza iscrivere in palestra.

Sul punto, le linee guida Oms ricordano che il lavoro di rafforzamento muscolare porta benefici, ma non lo confinano ai pesi o alle macchine: “tutta l’attività conta”, evidenzia l’Organizzazione mondiale della Sanità. Giova sottolineare che un’attività fisica intensa continua ad avere effetti benefici maggiori rispetto a fare le scale o camminare a passo svelto. Il punto è trovare un compromesso tra il fare troppo e il non fare nulla. E in questo, gli spuntini di esercizio sono la soluzione ideale.

Cosa cambia dopo i 60 anni

Gli exercise snacks sono utili soprattutto per gli anziani, che spesso non possono fare attività fisica intensa (l’attività fisica cala dopo i 60 anni).

Con l’avanzare dell’età, infatti, la riserva cardiopolmonare si riduce, i muscoli perdono potenza più in fretta, l’equilibrio diventa più fragile. Proprio per questo, la logica degli spuntini può essere una buona alleata, se gestita con prudenza (durata breve, recupero lungo).

La regola aurea è una sola ed è più psicologica che sportiva: l’esercizio deve essere ripetibile. Se lo “snack” ti lascia stordito o dolorante, non è una strategia, è un episodio. Se invece diventa un gesto automatico, come portare su la spesa con un passo più svelto o scegliere le scale senza farsi tentare da quelle mobili, allora l’esercizio diventa un piccolo quotidiano investimento per la salute.

Cinque esercizi fisici leggeri, utili per la longevità

Ecco allora cinque “spuntini” di esercizi, da poter fare ogni giorno, per migliorare la longevità:

  • scale a passo molto sostenuto per 20–30 secondi, ripetute 2–3 volte al giorno, (gli studi associano questa ripetizione al miglioramento della capacità cardiorespiratoria);
  • camminata veloce da 1 minuto tra due punti della giornata, perché l’Oms ricorda che ogni attività conta e l’aerobica regolare riduce il rischio di mortalità;
  • sit-to-stand da sedia: seduti sul bordo di una sedia stabile con piedi alla larghezza delle spalle, alzarsi lentamente senza usare le mani (se possibile) e risiedersi in modo controllato. 5 ripetizioni lente al giorno sono un ottimo modo per allenare gambe e l’elasticità dei movimenti;
  • wall press-up al muro: inclinarsi verso la parete, inclinando le braccia per “spingere il muro” arrivando quasi a toccarlo con il naso. 3 serie da 5–10 ripetizioni permettono di rinforzare la parte alta senza attrezzi;
  • equilibrio su un piede o camminata tallone-punta per pochi secondi: linee guida Oms per anziani, evidenziano come l’allenamento dell’equilibrio aiuti a prevenire cadute e, quindi, la rottura del femore, spesso preludio di conseguenze peggiori.

Per approfondire sul tema: L’attività fisica intensa riduce il rischio di morte fino al 30%

 

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content.lab@adnkronos.com (Redazione)

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