AREZZO – Nella giornata del 6 luglio scorso, la questura di Arezzo ha coordinato un servizio straordinario di controllo del territorio ad alto impatto che ha interessato il capoluogo, il comune di Montevarchi e altri centri della provincia.
L’attività, disposta nell’ambito delle strategie di prevenzione e contrasto ai fenomeni di criminalità diffusa, ha visto l’impiego di numerosi equipaggi della polizia appartenenti agli uffici della questura impegnati nelle attività di controllo del territorio e di polizia giudiziaria, con il concorso della polizia ferroviaria, dell’Arma dei carabinieri e della polizia locale.
I controlli sono stati concentrati nelle aree del centro cittadino, della stazione ferroviaria e nei luoghi maggiormente interessati da fenomeni di degrado urbano, con l’obiettivo di prevenire e reprimere i reati predatori e le attività illecite connesse allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso del servizio sono state identificate 174 persone, di cui 95 cittadini extracomunitari; 29 delle persone controllate sono risultati già noti. Sono stati, inoltre, controllati 10 veicoli e svolte verifiche presso 8 esercizi pubblici.
L’attività ha consentito di arrestare un cittadino pakistano destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall’autorità giudiziaria in relazione a due distinte sentenze di condanna: la prima, emessa nel 2022, per il reato di furto, e la seconda, nel 2024, per violazione della normativa sull’immigrazione.
I servizi straordinari di controllo del territorio rientrano nelle attività pianificate dalla questura di Arezzo per rafforzare la presenza delle Forze di polizia nelle aree maggiormente esposte a fenomeni di illegalità, attraverso un’azione coordinata finalizzata a garantire elevati standard di sicurezza e una costante attività di prevenzione a tutela della collettività.



