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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 08:35:52 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento bilancil - Corriere Toscano</title>
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                <title>Infortuni sul lavoro, l&#8217;analisi del quadriennio 2023-2026: la Toscana in zona arancione</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/cronaca/rapporto-mortalita-lavoro-2023-2026-toscana/</link>
                <description><![CDATA[<p><span data-path-to-node="0,0">I dati raccolti dall&#8217;Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering delineano il quadro della mortalità sul lavoro in Italia nel quadriennio che va dal 2023 al 2026, evidenziando una sostanziale stabilità dell&#8217;incidenza media nazionale</span><span data-path-to-node="0,2">. Nei primi semestri del periodo esaminato, i decessi complessivi nel Paese sono aumentati del 7,1%, passando da 450 vittime nel 2023 a 482 nel 2026</span><span data-path-to-node="0,4">. Contestualmente, anche le denunce di infortunio hanno registrato una crescita del 6,3%</span><span data-path-to-node="0,6">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="1,0">L&#8217;analisi dell&#8217;Osservatorio utilizza una specifica classificazione a colori, suddivisa in quattro fasce (rossa, arancione, gialla e bianca), per misurare il rischio infortunistico delle singole regioni, calcolando l&#8217;incidenza degli infortuni mortali in rapporto a un milione di occupati</span><span data-path-to-node="1,2">. Questo parametro, che per il primo semestre del 2026 fissa la media nazionale a 14,5 morti ogni milione di lavoratori, permette di mappare le differenze territoriali e di individuare le criticità del sistema di sicurezza</span><span data-path-to-node="1,4">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="2,0">Focalizzando l&#8217;attenzione sull&#8217;andamento regionale per la prima metà del 2026, la Toscana si colloca nella zona arancione</span><span data-path-to-node="2,2">. Questo posizionamento indica che il territorio toscano registra un tasso di incidenza infortunistica superiore al valore medio nazionale (14,5), ma contenuto entro il limite del 125% rispetto alla stessa media</span><span data-path-to-node="2,4">. Nella medesima fascia di rischio figurano anche Veneto e Trentino-Alto Adige</span><span data-path-to-node="2,6">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="3,0">A livello nazionale, lo studio evidenzia come i lavoratori stranieri e la fascia di età superiore ai 65 anni rimangano i gruppi più esposti al rischio di infortuni mortali</span><span data-path-to-node="3,2">. Per quanto riguarda le denunce complessive (mortali e non), il settore delle attività manifatturiere ha fatto registrare il valore più alto nell&#8217;ultimo anno di rilevazione, precedendo i comparti della sanità e delle costruzioni</span><span data-path-to-node="3,4">.</span></p>
<p><span data-path-to-node="4,0">Secondo il presidente dell&#8217;Osservatorio, l&#8217;ingegnere Mauro Rossato, la lettura complessiva dei dati del quadriennio mostra l&#8217;assenza di una vera inversione di tendenza</span><span data-path-to-node="4,2">. A fronte di variazioni minime nei tassi di incidenza, il rischio di perdere la vita sul lavoro si mantiene su livelli definiti inaccettabili</span><span data-path-to-node="4,4">. L&#8217;obiettivo della zonizzazione elaborata dall&#8217;Osservatorio, precisa Rossato, è proprio quello di fornire uno strumento per orientare le azioni di prevenzione, formazione e controllo nelle aree e verso le categorie professionali che presentano le maggiori criticità</span><span data-path-to-node="4,6">.</span></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Nel primo semestre 2026 i decessi in Italia sono saliti a 482, confermando una crescita complessiva del 7,1% rispetto al 2023]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Rapporto Vega Engineering sugli infortuni sul lavoro 2023-2026: decessi in aumento in Italia, Toscana inserita nella fascia di rischio arancione                    ]]>
                </metadDscription>
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                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 10:00:51 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 10:00:51 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Rapporto Vega Engineering sugli infortuni sul lavoro 2023-2026: decessi in aumento in Italia, Toscana inserita nella fascia di rischio arancione</metadesc>
                        <focuskw>Osservatorio Vega Engineering</focuskw>
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                <title>Frode sulle accise del gasolio: bloccati 75mila euro a un&#8217;impresa di autotrasporti di Lucca</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/cronaca/frode-accise-gasolio-autotrasporti-lucca-gdf/</link>
                <description><![CDATA[<p>LUCCA &#8211; Un&#8217;impresa di autotrasporti della provincia di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="47">Lucca</b> aveva dichiarato il falso per ottenere sgravi fiscali sulle accise del gasolio, attestando la presenza di un distributore privato di carburante che, di fatto, non esisteva. La frode è stata scoperta grazie a un&#8217;operazione congiunta del Comando provinciale della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="315">Guardia di Finanza</b> e dei funzionari dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="356">Agenzia delle dogane e dei monopoli</b> (Adm) di Lucca e Viareggio.</p>
<p data-path-to-node="1">Le verifiche hanno accertato che, nel luogo indicato dai documenti, non vi era alcun impianto per il rifornimento. Lo schema illecito mirava a incassare illegalmente i crediti d&#8217;imposta destinati agli operatori del settore attraverso attestazioni mendaci. In seguito ai controlli, il rappresentante legale della società è stato denunciato all&#8217;autorità giudiziaria con l&#8217;accusa di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.</p>
<p data-path-to-node="2">Oltre ai risvolti penali, le autorità hanno attivato le procedure per il blocco e il recupero delle somme, per un ammontare che supera i <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="137">72.000 euro</b>. A questa cifra si aggiunge una sanzione amministrativa di circa <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="214">2.000 euro</b>, applicata in base a quanto previsto dal <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="266">Testo unico sulle accise</i>. La società è stata inoltre colpita da una misura accessoria che le impedirà di presentare nuove richieste di rimborso per l&#8217;anno in corso e per il biennio successivo.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;intervento rientra nelle regolari attività di monitoraggio sui sostegni statali all&#8217;autotrasporto. Lo scopo dei controlli è tutelare le risorse pubbliche e garantire la leale concorrenza, proteggendo le aziende che operano nel rispetto delle regole da chi tenta di acquisire vantaggi economici irregolari alterando il mercato.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[LUCCA &#8211; Un&#8217;impresa di autotrasporti della provincia di Lucca aveva dichiarato il falso per ottenere sgravi fiscali sulle accise del gasolio, attestando la presenza di un distributore privato di carburante che, di fatto, non esisteva. La frode è stata scoperta grazie a un&#8217;operazione congiunta del Comando provinciale della Guardia di Finanza e dei funzionari dell&#8217;Agenzia [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Finto distributore privato per ottenere sgravi fiscali: scoperta una frode da oltre 72mila euro a Lucca. Denunciato l'imprenditore                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 09:25:38 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 09:27:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Finto distributore privato per ottenere sgravi fiscali: scoperta una frode da oltre 72mila euro a Lucca. Denunciato l&#039;imprenditore</metadesc>
                        <focuskw>Guardia di Finanza Lucca</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Una grande abitazione etrusco-italica da 600 metri quadrati dagli scavi archeologici di Gonfienti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/prato/cultura-ed-eventi/una-grande-abitazione-etrusco-italica-da-600-metri-quadrati-dagli-scavi-archeologici-di-gonfienti/</link>
                <description><![CDATA[<p>PRATO &#8211; <strong>Nuove testimonianze stanno emergendo dagli scavi archeologici di Gonfienti, tra Prato e Campi Bisenzio,</strong> dove le indagini condotte dall’università di Firenze stanno consentendo di ricostruire le fasi più antiche dell’insediamento e di approfondire la conoscenza di una delle più importanti città etrusche dell’Italia centrale.</p>
<p>L’assessora regionale alla cultura, università e ricerca <strong>Cristina Manetti</strong> ha effettuato un sopralluogo nell’area archeologica, accompagnata dal sindaco di Campi Bisenzio <strong>Andrea Tagliaferr</strong>i, dall’assessora alla cultura del Comune di Prato <strong>Ilaria Santi</strong> e dal professor di etruscologi <strong>Luca Cappuccini</strong> dell’Università di Firenze, che coordina <strong>le attività di scavo.</strong></p>
<p>&#8220;Gonfienti è un patrimonio archeologico di straordinario valore, che continua a restituirci elementi nuovi e preziosi per conoscere la storia etrusca della nostra regione – ha detto Manetti –. Qui <strong>ricerca, tutela e formazione si incontrano concretamente</strong>: gli scavi fanno avanzare le conoscenze scientifiche e, nello stesso tempo, rappresentano una vera palestra sul campo per le studentesse e gli studenti dell’Università di Firenze. <strong>Come Regione vogliamo accompagnare questo percorso e creare le condizioni perché Gonfienti possa essere sempre più conosciuta, valorizzata e resa accessibile al pubblico</strong>&#8220;.</p>
<p>Le campagne di scavo condotte dal <strong>dipartimento Sagas dell’università di Firenze proseguono dal 2020</strong> e coinvolgono studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale, della Scuola di specializzazione in Beni archeologici e dei corsi di dottorato.</p>
<p>Al centro delle indagini c’è <strong>una grande abitazione etrusco-italica</strong>, che doveva raggiungere<strong> una superficie di circa 600 metri quadrati.</strong> Le ricerche più recenti stanno facendo emergere le fasi precedenti alla sistemazione monumentale dell’edificio, con testimonianze che risalgono agli ultimi decenni del VI secolo a.C. e consentono di seguire le trasformazioni avvenute fino alla fine del V secolo a.C.</p>
<p>&#8220;Le novità emerse in questa campagna – ha spiegato <strong>il professor Luca Cappuccini</strong> – riguardano soprattutto le fasi più antiche dell’edificio. Quello che vediamo oggi è infatti il risultato di una successione di interventi e trasformazioni. Ricostruire queste diverse fasi ci permette di comprendere meglio non soltanto l&#8217;evoluzione della casa, ma anche il processo di formazione e sviluppo della città di Gonfienti&#8221;.</p>
<p>La Regione Toscana ha accompagnato negli anni il percorso di tutela e valorizzazione dell’area. <strong>Nel 2016 la giunta regionale approvò l’accordo di valorizzazione con il ministero dei beni culturali per la costituzione e valorizzazione del Parco archeologico di Gonfient</strong>i, destinando complessivamente 3 milioni di euro all’acquisizione pubblica dell’area e degli immobili funzionali al progetto, ai quali si aggiunsero 1,2 milioni di euro del Ministero.</p>
<p>Regione Toscana e iniversità di Firenze stanno adesso lavorando a una nuova convenzione biennale 2026-2027, finalizzata a sostenere le ricerche archeologiche, approfondire le conoscenze sul sito e favorirne la valorizzazione e la fruizione pubblica.</p>
<p>Sono previste due campagne di scavo, nel 2026 e nel 2027, e un convegno scientifico di restituzione nel novembre 2027, in collaborazione con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio.</p>
<p>&#8220;L’obiettivo – ha aggiunto Manetti – è costruire attorno a Gonfienti <strong>un progetto capace di tenere insieme ricerca scientifica, formazione, divulgazione e fruizione</strong>. Vogliamo che i risultati degli scavi non rimangano patrimonio dei soli studiosi, ma possano essere condivisi con cittadini, scuole e visitatori&#8221;.</p>
<p>La convenzione prevede<strong> un contributo complessivo di 15mila euro della Regione Toscana nel biennio 2026-2027,</strong> mentre l’Università di Firenze contribuirà con ulteriori 12mila euro. Le nuove campagne consentiranno di ampliare l’area di indagine con l’obiettivo di mettere progressivamente in luce <strong>un intero quartiere abitativo e di chiarire ulteriormente le diverse fasi di vita della città etrusca.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Sopralluogo dell'assessora Cristina Manetti alle attività di scavo. Si ricostruiscono le fasi più antiche dell’insediamento]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Sopralluogo dell'assessora Cristina Manetti alle attività di scavo. Si ricostruiscono le fasi più antiche dell’insediamento                    ]]>
                </metadDscription>
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                                    <tag>Gonfienti</tag>
                                    <tag>Luca Cappuccini</tag>
                                    <tag>reperti etruschi</tag>
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                                <pubDate>Wed, 23 Sep 2026 07:35:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 23 Sep 2026 07:35:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Sopralluogo dell&#039;assessora Cristina Manetti alle attività di scavo. Si ricostruiscono le fasi più antiche dell’insediamento</metadesc>
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                <title>Dieci convocati in nazionale di San Marino, slitta Tropical Coriano &#8211; Pontedera</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/dieci-convocati-in-nazionale-di-san-marino-slitta-tropical-coriano-pontedera/</link>
                <description><![CDATA[<p>PONTEDERA &#8211; <strong>Non si giocherà domenica (27 settembre) la sfida fra Tropical Coriano e Pontedera. </strong></p>
<p>La società ospitante, infatti, si è avvalsa del diritto di chiedere il rinvio del match a causa della convocazione di molti dei suoi tesserati, dieci per la precisione, per<strong> la nazionale di San Marino,</strong> impegnata nelle gare di <strong>Nations League. </strong></p>
<p>La gara del Pontedera, al momento fanalino di coda a zero punti, è rinviata <strong>a mercoledì 14 ottobre con inizio alle 15. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[La sfida originariamente in programma per il 27 settembre si disputerà mercoledì 14 ottobre a partire dalle 15]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La sfida originariamente in programma per il 27 settembre si disputerà mercoledì 14 ottobre a partire dalle 15                    ]]>
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                                    <tag>Pontedera</tag>
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                                    <tag>Tropical Coriano</tag>
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                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 22:49:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 22:49:26 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>La sfida originariamente in programma per il 27 settembre si disputerà mercoledì 14 ottobre a partire dalle 15</metadesc>
                        <focuskw>Dieci convocati in nazionale di San Marino slitta Tropical Coriano - Pontedera</focuskw>
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                <title>Senatrici in minigonna contro Tajani e Vannacci: &#8220;Libere di vestirci come vogliamo&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/senatrici-in-minigonna-contro-tajani-e-vannacci-libere-di-vestirci-come-vogliamo/</link>
                <description><![CDATA[<p><strong>Senatrici PD, Italia Viva, M5S e AVS</strong> in minigonna a Palazzo Madama martedì 22 settembre per protestare dopo le parole del <strong>vicepremier Antonio Tajani, Forza Italia, e dell&#8217;europarlamentare Roberto Vannacci, Futuro Nazionale.</strong></p>
<p>Tajani, con successive scuse da New York, sulla ragazza a suo dire seria e affidabile che rispetto a quella affascinante &#8220;magari <strong>ha le gonne un po’ più lunghe di quell’altra</strong>“.</p>
<p>A Tajani ha fatto eco il generale europarlamentare <a href="https://www.facebook.com/reel/1073323205485175" target="_blank" rel="noopener"><strong>Roberto Vannacci, che  &#8220;tra gonna lunga e gonna corta io preferisco senza gonna&#8221;</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Protesta di opposizione a Palazzo Madama su iniziativa della <strong>capogruppo di Italia Viva al Senato Raffaella Paita</strong>, insieme alle senatrici di <strong>PD, AVS e Movimento 5 Stelle,</strong> in minigonna da Susanna Camusso a Simona Malpezzi, da Ilaria Cucchi a Valeria Valente, da Alessandra Maiorino a Cecilia D&#8217;Elia.</p>
<div id="piano-container"><strong>Raffaella Paita: &#8220;Questo è un gesto di libertà per dire che siamo libere di vestirci come vogliamo</strong>. Crediamo che la libertà delle donne si misura da qualsiasi gesto di libertà, compresa la dimensione della gonna o qualsiasi altro gesto che le donne vogliano compiere senza essere giudicate dagli uomini&#8221;.</div>
<div></div>
<div>Poi Paita: &#8220;<strong>Pensavamo di aver già toccato il fondo con le dichiarazioni del ministro Tajani,</strong> che con un paternalismo d’altri tempi si è permesso di fare pagelle morali sulle donne in base alla lunghezza della gonna. Ma al peggio, purtroppo, non c’è mai fine quando entra in gioco il generale Vannacci. Le sue ultime affermazioni a Sky TG24 – in cui dichiara testualmente di “preferire le donne sempre senza gonna” – non sono solo una battuta di pessimo gusto, ma rappresentano <strong>l’ennesima dimostrazione di una totale mancanza di rispetto istituzionale e culturale nei confronti del genere femminile.</strong> È aberrante che un rappresentante politico riduca il dibattito pubblico e la figura della <strong>donna a un mero oggetto di gradimento e a banalità di stampo sessista.</strong> Ma che destra è questa? La <strong>presidente Meloni non dice niente neanche questa volta?</strong> Davanti a questa continua svalutazione delle donne, il silenzio di Palazzo Chigi è complice e assordante. Tra chi vuole decidere come dobbiamo vestirci per essere considerate “serie” e chi ci riduce a battute volgari camuffate da provocazioni, la maggioranza continua a offrire uno spettacolo desolante e retrogrado. Le <strong>donne non devono chiedere il permesso né a Tajani né a Vannacci</strong> su come presentarsi nella società. Meritiamo istituzioni che parlino di diritti, parità salariale e tutele, non che continuino ad alimentare stereotipi che credevamo superati da decenni. Vannacci si vergogni e Giorgia Meloni esca dal suo silenzio&#8221;.</div>
<div></div>
<div><strong>Simona Malpezzi,</strong> Pd: &#8220;Quelle parole sono una dimostrazione del tant&#8217;è che il ministro Tajani si è poi giustificato e scusato ma la sua giustificazione è ancora peggio. Loro non si accorgono di cosa dicono perchè ce l&#8217;hanno dentro. Invece bisogna dimostrare che quelle frasi non sono accettabili&#8221;.</div>
<div></div>
<p><a href="https://www.facebook.com/reel/1229318876704296?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener"><strong>Valeria Valente, senatrice Pd, nel suo intervento in Aula:</strong></a> &#8220;A Tajani vogliamo dire che <strong>noi donne non viviamo per essere scelte dagli uomini</strong>. Nasciamo donne libere e siamo donne libere, se ne faccia una ragione il Ministro Tajani.</p>
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<div dir="auto">Il fatto ancora più grave è che, dopo che <strong>alle parole vergognose di Tajani, si sono aggiunte quelle ancora più vergognose di tale generale Vannacci</strong>. Ma non è finita qui: il presidente del Senato Ignazio La Russa ha pure provato maldestramente a difendere Tajani in Aula rispondendo alla senatrice Paita, cosa che non credo proprio rientri nelle facoltà della seconda carica dello Stato mentre siede nello scranno più alto del Senato della Repubblica.</div>
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</div>
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<div dir="auto">Inoltre, una donna che ha detto di aver rotto il soffitto di cristallo ed è diventata <strong>premier, non ha preso le distanze,</strong> non ha sentito il bisogno di condannare queste parole e le ha liquidate a una ‘scivolata’.</div>
</div>
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<div dir="auto">
<p>Questa è la cultura della destra: considera ‘scivolate’ affermazioni gravissime. Una <strong>subcultura patriarcale che alimenta la violenza maschile contro le donne.</strong> Ecco perché votano quella legge elettorale contro le donne, ecco perché non hanno avuto il coraggio di approvare in via definitiva la legge sul consenso libero e attuale&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Protesta di opposizione a Palazzo Madama con senatrici Italia Viva, PD, M5S e AVS dopo le parole di Tajani sulla lunghezza delle gonne. E dopo le parole di Vannacci: "Tra gonna lunga e gonna corta una donna la preferisco senza gonna" ]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Senatrici in minigonna contro Tajani e Vannacci: "Libere di vestirci come vogliamo". Iniziativa di Italia Viva con Pd, M5S, AVS                    ]]>
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                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Antonio Tajani</tag>
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                                    <tag>Roberto Vannacci</tag>
                                    <tag>Senato della Repubblica</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 19:24:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 20:27:25 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                        <metadesc>Senatrici in minigonna contro Tajani e Vannacci: &quot;Libere di vestirci come vogliamo&quot;. Iniziativa di Italia Viva con Pd, M5S, AVS</metadesc>
                        <focuskw>Senatrici in minigonna contro Tajani e Vannacci</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Tetto alunni stranieri, Biffoni scrive a Meloni: &#8220;La invito a Prato. La sua proposta è sbagliata e inapplicabile in realtà come la nostra&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/tetto-alunni-stranieri-biffoni-scrive-a-meloni-la-invito-a-prato-la-sua-proposta-e-sbagliata-e-inapplicabile-in-realta-come-la-nostra/</link>
                <description><![CDATA[<p>Tetto alunni stranieri, Biffoni scrive a premier Meloni: &#8220;La invito a Prato. La sua proposta è sbagliata e inapplicabile in realtà come la nostra&#8221;</p>
<p><strong><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/matteo-biffoni-sold-out-per-il-tris-grazie-a-tutti-adesso-una-nuova-stagione-per-prato/" target="_blank" rel="noopener">Matteo Biffoni, sindaco di Prato,</a> invita la premier Giorgia Meloni a Prato, per visitare le scuole</strong> della realtà della città toscana.</p>
<p>L&#8217;invito con una lettera aperta di Biffoni dopo l&#8217;<strong>annuncio della premier di un provvedimento che introduce per legge il numero massimo di studenti stranieri per classe.</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.facebook.com/reel/2094125621201555" target="_blank" rel="noopener">Biffoni alla premier Meloni: &#8220;Presidente, la invito a venire a vedere</a></strong>. E&#8217; una proposta controproducente. Rischiamo di fare un danno. La proposta della presidente del Consiglio <strong>non solo è sbagliata, ma rischia di fare peggio</strong> dell&#8217;obiettivo che vuole ottenere. E soprattutto <strong>in alcune realtà come la nostra è inapplicabile</strong> se non smembrando le famiglie. Allora <strong>venga a Prato, non in campagna elettorale. Facciamo un giro insieme e sono sicuro</strong> che da donna esperta che conosce la realtà che amministra <strong>sarà in grado di cambiare idea</strong> e di rendersi conto che questa proposta è drammaticamente inapplicabile e inutile per territori che tutti i giorni devono dare risposte a queste famiglie e a questi bambini&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La lettera del sindaco Matteo Biffoni.</p>
<p>&#8220;Gentile Presidente Meloni,</p>
<p>io la capisco: si avvicina la campagna elettorale e lei ha bisogno di motivare un pezzo del suo elettorato. La capisco, anche io ho percorso tanti chilometri su questa strada e conosco le regole del gioco. Ma non dimentichi mai che lei è la presidente del Consiglio e le sue parole hanno un peso specifico che si riverbera sull’intero territorio nazionale. Per questo ho letto con grande attenzione le sue recenti dichiarazioni in merito all’<strong>intenzione del Governo di introdurre per legge un tetto massimo di studenti stranieri per classe e mi sento in dovere di scriverle.</strong></p>
<p>Da sindaco di una città come Prato — realtà dinamica, produttiva e straordinariamente complessa dal punto di vista demografico e sociale — avverto il dovere istituzionale di rivolgermi a lei per offrirle uno sguardo calato nella realtà concreta dei nostri territori.</p>
<p><strong>A Prato la presenza di studenti non italiani supera di gran lunga la media nazionale dell’11,6%</strong> e, in diverse scuole dell&#8217;infanzia e primarie del nostro comune, il tetto del 30% è semplicemente inapplicabile. Rispettare un limite rigido imporrebbe due alternative parimenti insostenibili: negare il diritto allo studio a bambini residenti nel nostro comune o costringere famiglie ed educatori a complessi trasferimenti verso plessi distanti chilometri dalle proprie abitazioni, minando il principio fondamentale della scuola di prossimità&#8221;.</p>
<p>Prosegue Biffoni: &#8220;<strong>Se il Governo vuole veramente occuparsi di scuola e di integrazione</strong> deve impegnarsi a risolvere i veri problemi che affliggono la nostra comunità. <strong>A Prato l&#8217;indicatore di dispersione e ritardo scolastico si attesta intorno all&#8217;11%,</strong> posizionando la città tra quelle con i valori più alti a livello nazionale, con una stima di <strong>oltre 500 giovani che lasciano la scuola ogni anno s</strong>enza completare il percorso o conseguire un titolo superiore. A questo si aggiunge il fenomeno specifico di circa <strong>300 minorenni residenti che non risultano mai stati iscritti ad alcun istituto scolastico (di cui quasi il 75% di nazionalità cinese)</strong> e una carenza di competenze di base per cui quasi 1 studente su 2 conclude il ciclo delle scuole medie senza raggiungere competenze alfabetiche adeguate negli standard nazionali.</p>
<p>La scuola pubblica non ha bisogno di vincoli numerici ma di <strong>strumenti concreti e risorse che permettano di gestire l&#8217;integrazione con competenza e serenità</strong>. Compito del Governo è quello di fornire alle istituzioni scolastiche e agli enti locali gli strumenti ed i fondi per governare i processi di integrazione&#8221;.</p>
<p>Quindi il sindaco di Prato: &#8220;Per affrontare e superare con successo questa complessità abbiamo bisogno di<strong> risposte strutturali e risorse adeguate: significa quattrini veri, soldi veri da investire negli edifici scolastici e soprattutto nelle persone</strong>. In una realtà come quella di Prato servono insegnanti specializzati nell&#8217;<strong>insegnamento dell&#8217;italiano L2 per i ragazzi neo arrivati sostenuti da mediatori linguistico-culturali pronti a facilitare il percorso didattico</strong>. Servono figure come gli “<strong>educatori di corridoio”</strong> e progetti mirati per inserire facilitatori nelle classi, affinché si possa stabilire un canale di comunicazione costante e proficuo con le famiglie d&#8217;origine.</p>
<p><strong>Creare frammentazione o, peggio ancora, esclusione,</strong> fa venire meno la missione civile ed educativa della scuola: formare i cittadini di domani. Crediamo che l&#8217;obiettivo di fondo per chi governa debba essere quello di accompagnare gli studenti (tutti, nessuno escluso) nel percorso di cittadinanza rendendoli parte attiva della comunità, perché è solo investendo sull&#8217;inclusione che si fa crescere l&#8217;intera società.</p>
<p>È un <strong>investimento strategico sul futuro del Paese di cui non ha bisogno soltanto Prato, ma l&#8217;intero sistema nazionale</strong>. Lo chieda ai miei colleghi di Brescia, Piacenza, Parma, Mantova, Modena. Trasformare l&#8217;aula scolastica in un luogo di vera integrazione non è una questione locale o di emergenza, ma la chiave per costruire un&#8217;Italia più forte, unita e consapevole.</p>
<p>Allora Presidente, venga a Prato. Non in campagna elettorale, ma come Presidente del Consiglio, vorrei mostrarle quanto la sua proposta sia inapplicabile e non utile al futuro di questo Paese&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Sindaco Matteo Biffoni a premier Giorgia Meloni: "Andiamo insieme nelle scuole, sono sicuro che sarà in grado di cambiare idea. La scuola pubblica ha bisogno di strumenti concreti e risorse per gestire integrazione con competenza e serenità"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tetto alunni stranieri, Biffoni scrive a Meloni: "La invito a Prato. La sua proposta è sbagliata e inapplicabile in realtà come la nostra"                    ]]>
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                                    <tag>Matteo Biffoni</tag>
                                    <tag>studenti stranieri</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 17:31:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 17:31:08 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
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                        <metadesc>Tetto alunni stranieri, Biffoni scrive a Meloni: &quot;La invito a Prato. La sua proposta è sbagliata e inapplicabile in realtà come la nostra&quot;</metadesc>
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                <title>Il Consiglio regionale ricorda Emma Bonino: l&#8217;intervento di Federico Eligi in apertura di seduta</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/politica/consiglio-regionale-toscana-ricordo-emma-bonino/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Il Consiglio regionale della Toscana ha aperto i lavori della seduta con un ricordo dedicato a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="95">Emma Bonino</b>, scomparsa lo scorso 11 settembre. L&#8217;intervento commemorativo è stato affidato al consigliere di Casa riformista <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="220">Federico Eligi</b>, in accordo con la presidente dell&#8217;Assemblea <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="280">Stefania Saccardi</b>.</p>
<p data-path-to-node="1">Nel tracciare il profilo della leader, Eligi ha evidenziato una prospettiva geopolitica ampia, ritenuta spesso trascurata nelle recenti commemorazioni. &#8220;Al centro della visione di Emma Bonino c&#8217;era l&#8217;essere umano nella sua interezza e, soprattutto, indipendentemente da dove provenisse&#8221;, ha dichiarato il consigliere. Il fulcro della sua azione è stato individuato nella concezione della <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="388">libertà come diritto universale</b>, principio declinato attraverso le storiche battaglie civili su divorzio, aborto e fine vita, ambito in cui la Toscana ha fatto da apripista. Un approccio che, secondo l&#8217;esponente politico, risulta inseparabile dal suo ideale di un&#8217;Europa federalista.</p>
<p data-path-to-node="2">La figura ricordata in aula è quella di una donna che intendeva la politica come strumento al servizio dei più deboli e garanzia di pari opportunità. Una politica affrontata senza rincorrere il consenso a ogni costo, ma lottando per la propria visione nel rispetto delle istituzioni, mettendo in conto anche l&#8217;eventualità della sconfitta.</p>
<p data-path-to-node="3">A testimonianza del respiro internazionale e della reale dimensione di Bonino, Eligi ha condiviso un episodio personale: la notizia del decesso lo ha raggiunto durante una visita al monastero tibetano di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="204">Pomaia</b>. In quell&#8217;occasione, il monaco venerabile ha immediatamente espresso la necessità di informare il Dalai Lama. Al termine della commemorazione, la presidente Saccardi ha ringraziato il consigliere, sottolineando come l&#8217;intero Consiglio si sia unito alle sue parole.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il Consiglio regionale della Toscana ha aperto la seduta con un commosso ricordo dedicato a Emma Bonino, scomparsa lo scorso 11 settembre]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ricordo di Emma Bonino nel Consiglio regionale toscano: l'intervento di Federico Eligi celebra la sua visione universale di libertà e diritti                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Politica</category>
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                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 17:15:41 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Ricordo di Emma Bonino nel Consiglio regionale toscano: l&#039;intervento di Federico Eligi celebra la sua visione universale di libertà e diritti</metadesc>
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                <title>Ritardi, cori e proteste negli spogliatoi: il pareggio con il Napoli costa caro alla Fiorentina</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/giudice-sportivo-multe-fiorentina-dopo-napoli/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Costa caro alla società <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="24">ACF Fiorentina</b> il <a href="https://corrieretoscano.it/firenze/sport/fiorentina-napoli-26-27/">pareggio per 1-1 maturato contro il Napoli</a>. Secondo i verdetti del giudice sportivo, il club viola è stato sanzionato con un&#8217;ammenda di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="178">6.000 euro</b> a titolo di responsabilità oggettiva per aver ingiustificatamente provocato un ritardo di circa cinque minuti nell&#8217;inizio del secondo tempo, e con un&#8217;ulteriore ammenda di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="360">5.000 euro</b> a causa dei cori beceri rivolti dai propri sostenitori, nel corso della gara, nei confronti dei tifosi della squadra avversaria.</p>
<p data-path-to-node="1">Stessa sanzione economica, pari a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="34">5.000 euro</b>, anche per <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="56">Fabio Paratici</b> (Fiorentina), punito per aver protestato reiteratamente negli spogliatoi, durante l&#8217;intervallo, nei confronti del direttore di gara avverso una sua decisione. Infine, ammonizione con contestuale ammenda di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="277">1.500 euro</b> (alla prima sanzione) per il portiere e capitano <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="337">David De Gea</b>, sanzionato per proteste nei confronti degli ufficiali di gara con un&#8217;aggravante legata proprio al suo ruolo di capitano della squadra.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Multe e provvedimenti individuali anche per Fabio Paratici e per il capitano David De Gea a causa delle proteste rivolte alla terna arbitrale.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Fiorentina multata dal giudice sportivo dopo l'1-1 con il Napoli: sanzioni per i ritardi, i cori dei tifosi, le proteste di Paratici e di David De Gea                    ]]>
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                                    <category>Sport</category>
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                                    <tag>David De Gea</tag>
                                    <tag>Fabio Paratici</tag>
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                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 15:45:15 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 15:54:59 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <metadesc>Fiorentina multata dal giudice sportivo dopo l&#039;1-1 con il Napoli: sanzioni per i ritardi, i cori dei tifosi, le proteste di Paratici e di David De Gea</metadesc>
                        <focuskw>ACF Fiorentina</focuskw>
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                <title>Tappa a Fosdinovo per il tour regionale sulla cultura diffusa: la visita dell&#8217;assessora Manetti</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/cultura-ed-eventi/fosdinovo-tour-cultura-diffusa-assessora-manetti/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">FOSDINOVO &#8211; Il tour istituzionale dedicato alla rete culturale toscana fa tappa in Lunigiana. L&#8217;assessora regionale <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="104">Cristina Manetti</b>, accompagnata dal sindaco <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="147">Antonio Eugenio Moriconi</b>, ha visitato il comune di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="198">Fosdinovo</b>, in provincia di Massa-Carrara, per incontrare le realtà associative locali e visionare due poli storici del territorio.</p>
<p data-path-to-node="1">Il percorso ha preso il via dalla località Le Prate, sede del <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="62">Museo audiovisivo della Resistenza</b> delle province di Massa-Carrara e La Spezia. La struttura, inaugurata nel 2000 e diretta da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="189">Matteo Delvecchio</b>, si caratterizza per un allestimento incentrato non sull&#8217;esposizione di reperti fisici tradizionali, ma su archivi multimediali che conservano le voci, i volti e i racconti di chi ha partecipato al movimento di Liberazione. L&#8217;attività del polo è sostenuta da un gruppo di volontari che, oltre alla gestione dello spazio, promuove appuntamenti aperti al pubblico, tra cui il festival estivo <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="597">Fino al cuore della rivolta</i>.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Questo museo dimostra quanto la memoria possa essere viva e capace di parlare anche alle nuove generazioni&#8221;, ha dichiarato l&#8217;assessora Manetti, valutando l&#8217;efficacia dell&#8217;approccio narrativo scelto per le esposizioni. &#8220;Qui sono custodite le voci e i volti di donne e uomini che hanno vissuto in prima persona la Resistenza: testimonianze che acquistano un valore ancora più grande con il passare del tempo. È un patrimonio prezioso, reso accessibile attraverso un linguaggio moderno e coinvolgente. Ed è altrettanto importante il lavoro dei volontari, che con passione tengono vivo questo luogo e ne fanno un presidio culturale aperto alla comunità&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">La seconda parte della visita si è svolta all&#8217;interno del borgo cittadino, presso il <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="85">Castello Malaspina</b>. L&#8217;antica fortezza, storicamente legata all&#8217;omonima dinastia e oggi di proprietà della famiglia Torrigiani-Malaspina, mantiene la sua natura di residenza privata pur aprendo regolarmente i propri spazi a iniziative, incontri e presentazioni in sinergia con il tessuto del paese.</p>
<p data-path-to-node="4">Secondo l&#8217;esponente della Giunta, la doppia identità di Fosdinovo rappresenta una sintesi degli obiettivi del progetto itinerante sul territorio. &#8220;Fosdinovo racconta perfettamente il senso del nostro viaggio nella cultura diffusa&#8221;, ha osservato Manetti. &#8220;In uno stesso territorio troviamo la memoria del Novecento, custodita e tramandata attraverso le testimonianze della Resistenza, e un patrimonio storico e architettonico straordinario come il Castello Malaspina. Luoghi diversi, ma uniti dalla capacità di creare cultura e comunità. La forza della Toscana sta proprio in questa ricchezza diffusa, spesso custodita nei borghi e alimentata dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni, volontari e privati. Il nostro obiettivo è valorizzarla sempre di più, perché la cultura rappresenta anche uno strumento fondamentale per dare vitalità e futuro ai territori&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Accompagnata dal sindaco Antonio Eugenio Moriconi, ha visitato il Museo audiovisivo della Resistenza e il suggestivo Castello Malaspina]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Cultura diffusa in Toscana, tappa a Fosdinovo per l'assessora Cristina Manetti: focus sulle associazioni locali, memoria e patrimonio storico                    ]]>
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                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                                    <place>Massa-Carrara</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 15:23:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 15:23:36 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Cultura diffusa in Toscana, tappa a Fosdinovo per l&#039;assessora Cristina Manetti: focus sulle associazioni locali, memoria e patrimonio storico</metadesc>
                        <focuskw>Cristina Manetti</focuskw>
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                <title>Epilessia infantile, l&#8217;ambulatorio dell&#8217;Aoup riconosciuto come centro medico di terzo livello</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/aoup-pisa-centro-epilessia-infantile-terzo-livello/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">PISA &#8211; Il Centro per la diagnosi e la cura dell&#8217;epilessia dell&#8217;età evolutiva, struttura inserita nell&#8217;Unità operativa di Pediatria dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="129">Aoup</b>, ha ottenuto il riconoscimento di centro medico di terzo livello. A conferire il titolo è stata la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="233">Lice</b>, la Lega italiana contro l&#8217;epilessia.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;attestato rappresenta il grado più alto previsto dalla classificazione della società scientifica per le strutture che si occupano dei quadri clinici più complessi in età infantile. Per raggiungere questo traguardo, il centro guidato dal pediatra <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="248">Alessandro Orsini</b>, all&#8217;interno del reparto diretto da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="302">Diego Peroni</b>, ha dovuto soddisfare parametri stringenti che spaziano dall&#8217;assistenza alla ricerca. Tra i requisiti valutati figurano l&#8217;ampiezza della casistica, l&#8217;esperienza del personale medico e infermieristico dedicato, l&#8217;organizzazione dell&#8217;attività e la rete di collaborazioni esterne. Un peso determinante è assegnato al profilo scientifico: il responsabile dell&#8217;ambulatorio deve infatti documentare pubblicazioni su riviste internazionali e la partecipazione a congressi, mentre la struttura nel suo complesso deve condurre studi clinici farmacologici con accesso a cure sperimentali.</p>
<p data-path-to-node="2">Negli ultimi anni, il polo ospedaliero ha registrato un aumento costante dei pazienti presi in carico, accogliendo utenza proveniente anche da altre regioni. In parallelo è cresciuto l&#8217;indice di complessità delle patologie trattate, inglobando l&#8217;ambito delle malattie rare. Per supportare questo volume di attività, l&#8217;azienda ha potenziato le dotazioni strumentali, introducendo sistemi per il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="394">video monitoraggio diurno e continuo</b> direttamente in reparto, con il supporto di tecnici specializzati.</p>
<p data-path-to-node="3">Sul fronte della ricerca, l&#8217;attività dell&#8217;ambulatorio prevede a breve l&#8217;avvio di uno <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="85">studio clinico di fase 2</b>. La sperimentazione riguarderà l&#8217;utilizzo di un nuovo farmaco antiepilettico destinato al trattamento delle encefalopatie che risultano resistenti alle terapie convenzionali.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il Centro per la diagnosi e la cura dell'epilessia dell'età evolutiva dell'Aoup di Pisa è stato ufficialmente riconosciuto come centro medico di terzo livello dalla Lice]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Aoup di Pisa, l'ambulatorio di epilessia infantile certificato come centro di terzo livello: standard elevati e nuove sperimentazioni                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 15:00:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 15:00:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Aoup di Pisa, l&#039;ambulatorio di epilessia infantile certificato come centro di terzo livello: standard elevati e nuove sperimentazioni</metadesc>
                        <focuskw>AOUP Pisa</focuskw>
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                <title>Trasporto pubblico a Firenze, accordo istituzionale per gli abbonamenti universitari agevolati</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/agevolazioni-studenti-autolinee-toscane-firenze-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Per l&#8217;anno accademico 2026-2027, gli studenti dell&#8217;area metropolitana fiorentina potranno usufruire di tariffe agevolate per l&#8217;utilizzo dei mezzi pubblici. L&#8217;iniziativa è il risultato di un accordo che coinvolge la Regione Toscana, il Comune di Firenze, l&#8217;Università degli Studi, l&#8217;Azienda regionale per il diritto allo studio universitario (Ardsu), gli istituti di Alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) e il gestore Autolinee Toscane.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;abbonamento speciale avrà una validità di dieci mesi, coprendo il periodo compreso tra il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="92">1° ottobre 2026</b> e il <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="113">31 luglio 2027</b>. I costi variano in base all&#8217;età, alla residenza e all&#8217;indicatore Isee degli iscritti: la formula &#8216;Base&#8217; prevede una spesa di <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="254">65 euro</b>, mentre l&#8217;opzione &#8216;Ridotto&#8217; fissa il prezzo a <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="308">50 euro</b>. Il titolo di viaggio consente gli spostamenti sui bus urbani, sulla rete tramviaria, su alcune linee extraurbane sovrapposte e a bordo dei treni regionali in transito tra le principali stazioni ferroviarie cittadine.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;attivazione degli abbonamenti è disponibile dallo scorso <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="59">21 settembre</b> e rimarrà aperta fino al <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="97">30 novembre 2026</b>, salvo esaurimento anticipato del budget assegnato. Gli acquisti possono essere effettuati tramite lo shop digitale di Autolinee Toscane (nella sezione &#8216;Firenze Urbano&#8217;) e garantiranno la copertura fino a fine luglio anche in caso di sottoscrizione successiva alla data di decorrenza di inizio ottobre.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;impegno economico complessivo stanziato dalle istituzioni supera i <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="69">2,3 milioni di euro</b>. La copertura finanziaria è garantita dai contributi paritari di Regione e Comune (643.135 euro ciascuno), ai quali si aggiungono le risorse destinate da Ardsu (535.946 euro), Università di Firenze (510.479 euro) e dagli istituti Afam (25.467 euro), oltre alla quota di 76.103 euro assorbita da Autolinee Toscane.</p>
<p data-path-to-node="4">Il presidente regionale <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="24">Eugenio Giani</b> ha inquadrato il provvedimento come &#8220;un aiuto concreto per venire incontro alle effettive esigenze dei giovani e al tempo stesso stimolare l&#8217;uso del mezzo pubblico, con benefici evidenti sulla scorrevolezza del traffico e sulla qualità dell&#8217;aria&#8221;. Sulla stessa linea la sindaca <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="316">Sara Funaro</b>, che definisce il piano &#8220;un ulteriore passo avanti per rendere il trasporto pubblico sempre più accessibile e conveniente&#8221; e &#8220;un investimento sulla mobilità sostenibile della nostra città&#8221;. L&#8217;impatto della misura è stato analizzato anche dalla rettrice dell&#8217;Ateneo fiorentino, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="605">Alessandra Petrucci</b>: &#8220;Ridurre il costo degli spostamenti significa facilitare l&#8217;accesso alle sedi universitarie e favorire una piena partecipazione alla vita dell&#8217;Ateneo e della città. È un impegno che portiamo avanti con convinzione, per accompagnare chi ha scelto Firenze per il proprio percorso formativo&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Gli abbonamenti, validi dieci mesi da ottobre a luglio, costano dai 50 ai 65 euro e coprono bus, tram e collegamenti ferroviari urbani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Mobilità studentesca a Firenze: arrivano gli abbonamenti agevolati per bus, tram e treni urbani. Info, prezzi e scadenze per l'acquisto online                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Eugenio Giani</tag>
                                    <tag>Sara Funaro</tag>
                                    <tag>studenti</tag>
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                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 14:33:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 14:33:40 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Autolinee Toscane</focuskw>
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                <title>Carrarese, l&#8217;esito degli esami per Schiavi: lesione all&#8217;adduttore e i tempi di recupero</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/esami-strumentali-schiavi-carrarese-tempi-recupero/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARRARA &#8211; Arrivano importanti aggiornamenti sull&#8217;infortunio occorso a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="60">Nicolás Schiavi</b>. Il centrocampista argentino era stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco al 49&#8242; per un <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="174">risentimento muscolare</b>, in occasione della<a href="https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/carrarese-benevento-26-27/"> sconfitta interna per 0-1 rimediata dalla Carrarese contro il Benevento</a> nell&#8217;ultimo turno cadetto.</p>
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<p data-path-to-node="1">Secondo quanto raccolto dalla redazione del <strong><a href="https://corrieretoscano.it/"><i data-path-to-node="1" data-index-in-node="44">Corriere Toscano</i></a></strong>, Schiavi non prenderà parte alla seduta di ripresa degli allenamenti, avendo già iniziato le terapie specifiche dopo gli esami strumentali. Il calciatore ha riportato una <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="232">lesione di basso grado dell&#8217;adduttore lungo</b> dell&#8217;arto destro: lo staff medico apuano ne valuterà il decorso <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="340">giorno per giorno</i>, monitorando la risposta fisiologica al percorso riabilitativo intrapreso.</p>
</div>
</div>
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                <excerpt><![CDATA[Arrivano gli esiti degli esami strumentali per Nicolás Schiavi, costretto a uscire anzitempo durante il match casalingo contro il Benevento.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Carrarese in apprensione per Nicolás Schiavi: lesione all'adduttore per il centrocampista argentino                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 13:00:19 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 13:05:24 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <title></title>
                        <metadesc>Carrarese in apprensione per Nicolás Schiavi: lesione all&#039;adduttore per il centrocampista argentino</metadesc>
                        <focuskw>Nicolás Schiavi</focuskw>
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                <title>Giornate Europee del Patrimonio: il 26 settembre visite gratuite e guidate alla Fondazione Romano</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cultura-ed-eventi/visite-gratuite-fondazione-romano-firenze-settembre/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; In occasione delle <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="19">Giornate Europee del Patrimonio 2026</i>, la <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="60">Fondazione Romano</b> di Firenze aprirà gratuitamente le proprie porte al pubblico nella giornata di sabato <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="164">26 settembre</b>. L&#8217;iniziativa, promossa dal Consiglio d&#8217;Europa e dalla Commissione Europea con il coordinamento nazionale del Ministero della Cultura, è curata sul territorio dai Musei Civici Fiorentini &#8211; Firenze Patrimonio Mondiale e dalla Fondazione MUS.E.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;accesso agli spazi espositivi sarà consentito con orario continuato dalle <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="76">10,00</b> alle <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="87">17,00</b>. Durante la giornata, i visitatori avranno inoltre la possibilità di partecipare a due visite guidate specifiche, della durata di 45 minuti ciascuna, programmate per le <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="262">14,00</b> e le <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="273">15,30</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">Il percorso di visita si sviluppa all&#8217;interno dell&#8217;antico Cenacolo del Convento di Santo Spirito, un vasto ambiente storico caratterizzato dall&#8217;affresco di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="156">Andrea Orcagna</b>, datato intorno al 1365, che raffigura la Crocifissione e l&#8217;Ultima Cena. In questa cornice è custodita la raccolta di opere donate al Comune di Firenze nel 1946 da <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="335">Salvatore Romano</b>. L&#8217;antiquario napoletano ha dedicato la propria attività alla ricerca e alla selezione di opere di arte plastica e scultorea appartenenti a stili ed epoche differenti, creando una collezione che rappresenta un esempio tangibile di tutela e cura del patrimonio nel tempo.</p>
<p data-path-to-node="3">A sottolineare le finalità dell&#8217;apertura è l&#8217;assessore alla cultura Giovanni Bettarini: &#8220;Le <i data-path-to-node="3" data-index-in-node="92">Giornate Europee del Patrimonio</i> sono un&#8217;importante occasione per riscoprire la ricchezza dei nostri musei e dei luoghi della cultura. La visita alla Fondazione Romano permette di conoscere una collezione preziosa, custodita in uno spazio di grande valore storico e artistico, e di avvicinare cittadini e visitatori al patrimonio dei Musei Civici Fiorentini&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Dalle 10:00 alle 17:00 i visitatori potranno esplorare l'antico Cenacolo di Santo Spirito e partecipare a due visite guidate programmate]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Fondazione Romano a Firenze gratis il 26 settembre per le Giornate Europee del Patrimonio: orari, visite guidate e dettagli della collezione d'arte                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cultura ed Eventi</category>
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                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 11:29:41 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Fondazione Romano a Firenze gratis il 26 settembre per le Giornate Europee del Patrimonio: orari, visite guidate e dettagli della collezione d&#039;arte</metadesc>
                        <focuskw>Giornate Europee del Patrimonio 2026</focuskw>
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                <title>Caldo estremo e risparmio energetico: l&#8217;Università di Pisa testa l&#8217;efficacia dei raffrescatori evaporativi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/economia/risparmio-energetico-raffrescatori-studio-pisa/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Una soluzione a basso consumo energetico per contrastare le ondate di calore arriva dai <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="88">raffrescatori evaporativi</b>. Uno studio condotto dai ricercatori dell&#8217;<b data-path-to-node="0" data-index-in-node="156">Università di Pisa</b>, pubblicato sulla rivista scientifica <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="213">Building and Environment</i>, ha analizzato l&#8217;efficacia di questi dispositivi come alternativa ai tradizionali condizionatori, evidenziando una notevole differenza tra il calo effettivo della temperatura ambientale e il beneficio termico avvertito dall&#8217;organismo.</p>
<p data-path-to-node="1">La ricerca porta la firma di Roberto Rugani e Giacomo Salvadori, appartenenti al Dipartimento di Ingegneria dell&#8217;energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni dell&#8217;ateneo toscano. La fase sperimentale è stata condotta da Rugani presso l&#8217;<b data-path-to-node="1" data-index-in-node="248">Università della California Berkeley</b>, grazie a un finanziamento per la mobilità internazionale. Le misurazioni si sono svolte all&#8217;interno di una camera climatica impostata su un clima secco e una temperatura di partenza di 32 gradi. I test hanno impiegato due tipologie di apparecchi, uno da stanza e uno da scrivania, quantificando l&#8217;impatto termico attraverso uno speciale manichino in grado di simulare gli scambi di calore tra l&#8217;ambiente e il corpo umano.</p>
<p data-path-to-node="2">I risultati documentano come la combinazione tra il movimento dell&#8217;aria e il flusso rinfrescato amplifichi la sensazione di sollievo. &#8220;Nei nostri esperimenti la temperatura della stanza è diminuita di circa <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="207">3 gradi</b>, mentre l&#8217;effetto medio di raffrescamento sul corpo, combinando il dispositivo grande con quello personale, è arrivato a circa <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="342">6 gradi</b>, quindi il sollievo avvertito può essere sensibilmente superiore al calo indicato dal termometro&#8221;, precisa Rugani.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;aspetto centrale dello studio riguarda i consumi elettrici. Un raffrescatore personale assorbe circa <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="103">10 watt</b>, mentre un modello da stanza ne richiede <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="152">220</b>, a fronte di una spesa energetica compresa tra i 1.000 e i 2.000 watt di un normale impianto di aria condizionata. Secondo le stime dei ricercatori, l&#8217;utilizzo di queste tecnologie permetterebbe un risparmio giornaliero sui consumi compreso tra il 62% e il 74%.</p>
<p data-path-to-node="4">Un minore assorbimento energetico si traduce in un impatto ridotto sulle infrastrutture pubbliche. &#8220;Il vantaggio è particolarmente rilevante durante le ondate di calore, quando l&#8217;uso simultaneo dei condizionatori può provocare picchi nella domanda di elettricità e mettere sotto pressione la rete&#8221;, conclude il ricercatore. &#8220;Grazie al basso assorbimento, questi apparecchi possono essere alimentati anche con batterie e continuare a offrire sollievo in caso di interruzioni della corrente mentre in linea generale possono rappresentare un&#8217;alternativa accessibile per chi non può disporre di aria condizionata&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Un'alternativa a basso consumo energetico contro le ondate di calore arriva dai raffrescatori evaporativi, analizzati in un recente studio dell'Università di Pisa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Studio dell'Università di Pisa sui raffrescatori evaporativi: consumi elettrici ridotti fino al 74% e benessere termico superiore alle attese                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 11:04:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 11:04:31 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Studio dell&#039;Università di Pisa sui raffrescatori evaporativi: consumi elettrici ridotti fino al 74% e benessere termico superiore alle attese</metadesc>
                        <focuskw>Università di Pisa</focuskw>
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                <title>Nuoto artistico, la Rari Nantes Florentia chiude la stagione al quindicesimo posto in Italia</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/rari-nantes-florentia-nuoto-artistico-classifica-2026/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">FIRENZE &#8211; La <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">Rari Nantes Florentia</b> archivia la stagione 2026 del nuoto artistico posizionandosi al quindicesimo posto nella classifica nazionale delle società e al secondo in ambito toscano. Il piazzamento certifica una progressione maturata nell&#8217;arco di un triennio, durante il quale la formazione biancorossa ha guadagnato nove posizioni, risalendo dal ventiquattresimo posto di partenza.</p>
<p data-path-to-node="1">Il risultato finale in graduatoria deriva dalla somma dei punteggi ottenuti in tutte le categorie agonistiche, che comprendono le fasce <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="136">Esordienti A</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="150">Ragazze</b>, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="159">Juniores</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="170">Assolute</b>. La società fiorentina ha registrato la propria presenza in ciascuna delle manifestazioni previste dal calendario, accumulando i piazzamenti utili al posizionamento generale in ogni fascia d&#8217;età.</p>
<p data-path-to-node="2">La direzione tecnica del progetto è affidata all&#8217;ex sincronette gigliata <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="73">Anna Bonito</b>, supportata dalla dirigenza nella strutturazione di un percorso basato sulla programmazione a lungo termine e sulla formazione del vivaio. Ad affiancarla c&#8217;è la vice <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="251">Gaia Fregnani</b>, insieme a uno staff composto da Alice Ceccantini, Federica Pollina, Tea Marella, Tessa Becattini e Pietro Sansom.</p>
<p data-path-to-node="3">Attualmente, il settore del nuoto artistico fiorentino dispone di una struttura agonistica in grado di coprire tutte le età previste dalle competizioni. Il traguardo raggiunto a livello nazionale riflette il lavoro organizzativo e sportivo condotto quotidianamente dallo staff tecnico, dalle atlete e dalle rispettive famiglie.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il club biancorosso si conferma inoltre al secondo posto in ambito toscano, coronando una progressione di ben nove posizioni in tre anni]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Bilancio positivo per la Rari Nantes Florentia nel nuoto artistico: il club fiorentino sale al 15° posto in Italia grazie al lavoro sul vivaio                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:25:00 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Bilancio positivo per la Rari Nantes Florentia nel nuoto artistico: il club fiorentino sale al 15° posto in Italia grazie al lavoro sul vivaio</metadesc>
                        <focuskw>Rari Nantes Florentia</focuskw>
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                <title>Gozzo nazionale, tre equipaggi di Castiglione della Pescaia alle finali di Orbetello: i risultati</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/grosseto/sport/campionati-italiani-gozzo-orbetello-castiglione/</link>
                <description><![CDATA[<p>CASTIGLION DELLA PESCAIA &#8211; La stagione remiera si è conclusa nelle acque della laguna di <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="62">Orbetello</b>, dove l&#8217;Asd Palio Castiglione della Pescaia ha preso parte alle finali dei <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="147">Campionati Italiani Assoluti di Gozzo Nazionale</i>.</p>
<p data-path-to-node="1">La società ha portato all&#8217;atto conclusivo tre equipaggi sui quattro schierati a inizio stagione, registrando piazzamenti sia a livello nazionale che regionale. In ambito femminile, le due formazioni hanno ottenuto il quarto e il quinto posto nella classifica italiana, classificandosi al contempo in prima e seconda posizione per quanto riguarda la Toscana. L&#8217;equipaggio maschile ha invece chiuso la gara al sesto posto a livello nazionale, conquistando il primato su scala regionale.</p>
<p data-path-to-node="2">Le regate disputate a Orbetello chiudono un&#8217;annata agonistica che ha visto i vogatori e le vogatrici di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="104">Castiglione della Pescaia</b> impegnati in diverse trasferte lungo la penisola, misurandosi sui campi di gara di Liguria, Lazio, Abruzzo e Puglia per ottenere la qualificazione alle finali.</p>
<p data-path-to-node="3">Sui traguardi raggiunti dalla delegazione locale è intervenuta la sindaca <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="74">Elena Nappi</b>: &#8220;Complimenti a tutti gli equipaggi, agli allenatori, ai tecnici e a tutta la grande famiglia del Palio Marinaro di Castiglione della Pescaia&#8221;. La prima cittadina ha rivolto un ringraziamento specifico allo staff tecnico, formato da Giancarlo Farnetani, Riccardo Crocini, Mirella Rotoloni e Simone Boldi, per aver seguito la preparazione atletica degli equipaggi. Guardando alla programmazione futura, Nappi ha tracciato la prospettiva per la prossima annata sportiva: &#8220;Con questi successi ci prepariamo ad affrontare l&#8217;anno 2027 con una nuova carica e con maggiore consapevolezza delle potenzialità che le nostre vogatrici e i nostri vogatori hanno dimostrato sul campo&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'Asd Palio Castiglione della Pescaia ha centrato la qualificazione con tre equipaggi, conquistando prestigiosi piazzamenti e il primato regionale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Canottaggio a sedile fisso, Castiglione della Pescaia chiude la stagione a Orbetello: ottimi piazzamenti e titoli regionali per i tre equipaggi                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:00:31 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Gozzo Nazionale</focuskw>
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                <title>Allontanato da casa ma continuano minacce e violenze ai familiari: ora dovrà indossare il braccialetto elettronico</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/allontanato-da-casa-ma-continuano-minacce-e-violenze-ai-familiari-ora-dovra-indossare-il-braccialetto-elettronico/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Personale della Squadra Mobile della questura di Pisa, negli scorsi giorni, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale, emessa dal Gip al tribunale di Pisa, nei confronti di <strong>un giovane di 23 anni</strong>, accusato di <strong>maltrattamenti in famiglia commessi contro i genitori ed altri gravi reati</strong>.</p>
<p>La misura è stata concessa a seguito di articolate indagini condotte dalla sezione reati di genere della Squadra Mobile coordinata da un magistrato del gruppo specializzato istituito alla procura di Pisa. Nel dettaglio, il giovane, a seguito degli accertamenti esperiti, consistiti anche in delicate attività tecniche di analisi dei telefoni cellulari in uso ai testimoni ai fatti, è risultato <strong>gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate</strong>, commessi dal mese di aprile 2025 sino alla fine di dicembre 2025, allorquando i genitori, in relazione alla gravissima ed intollerabile convivenza, lo allontanavano dalla casa familiare.</p>
<p>In particolare,<strong> i genitori e la sorella del giovane sono stati costretti a subire quotidianamente gravi ingiurie e minacce, danneggiamenti al mobilio dell’abitazione e, in alcuni casi, anche percosse che hanno causato lesioni non trascurabili,</strong> come un trauma distorsivo al ginocchio del padre o contusioni multiple. Purtroppo, nemmeno il venir meno della convivenza è riuscito ad arginare le condotte violente dell’indagato.</p>
<p><strong>In un episodio, accaduto nell’agosto scorso, il giovane si è introdotto con la forza all’interno dell’abitazione dei genitori, forzando una porta-finestra posteriore della casa colpendo ripetutamente e con violenza la madre</strong> che riportava una ferita al labbro e danni alla dentatura.</p>
<p>In relazione al già inequivoco e grave quadro indiziario, che risultava altresì inasprito dalla circostanza che nel gennaio 2026 il giovane era stato già oggetto di <strong>un ammonimento per maltrattamenti in famiglia</strong> emesso dal iuestore di Pisa dopo una rapida istruttoria della Divisione anticrimine della questura, la procura di Pisa ha chiesto e ottenuto la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese con contestuale<strong> obbligo del dispositivo elettronico di controllo. </strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[La questura ha chiesto e ottenuto l'aggravamento della misura cautelare. Nell'utimo episodio ha colpito al volto la madre]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>ammonimento</tag>
                                    <tag>braccialetto elettronico</tag>
                                    <tag>divieto di avvicinamento</tag>
                                    <tag>Gip</tag>
                                    <tag>minacce</tag>
                                    <tag>questore</tag>
                                    <tag>violenza</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:35:23 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 09:36:01 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <type>post</type>
                <title>Studenti stranieri a scuola, i rettori di Siena e Perugia rispondono a Giorgia Meloni: &#8220;Sono una risorsa vitale&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/politica/inclusione-scolastica-dati-invalsi-replica-governo-meloni/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIENA &#8211; Intervento dei rettori delle Università per Stranieri di Perugia e di Siena, Valerio De Cesaris e Tomaso Montanari, sulla presenza degli studenti con cittadinanza non italiana nelle scuole. Alla luce dei dati INVALSI, che smentiscono ogni correlazione negativa tra inclusione scolastica e livelli di apprendimento, il comunicato invita il Governo a superare visioni ideologiche e a investire concretamente sul futuro dei minori e sul sistema formativo. Tra le richieste prioritarie figurano il potenziamento dei docenti di lingua italiana per alloglotti (classe A023) e una maggiore valorizzazione degli studenti internazionali, risorse strategiche per un Paese segnato dal calo demografico nel segno dei princìpi costituzionali.</p>
<p>Di seguito si riporta il comunicato integrale:</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;Il governo sostenga gli studenti internazionali e i bambini che crescono in Italia</p>
<p style="text-align: left;">Le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui bambini stranieri nelle scuole italiane meritano qualche precisazione. Occorre innanzitutto ricordare che la gran parte di coloro che sono censiti come “studenti stranieri” – o meglio “alunni con cittadinanza non italiana” (CNI) – sono nati in Italia e in Italia hanno sempre vissuto: 607mila su 931mila, oltreil 65%. Ciò non toglie, ovviamente, che pure il restante 35%, composto da coloro che sono nati all’estero e arrivati in Italia da piccoli, abbia pieno diritto alla scuola e un trattamento paritario rispetto ai propri compagni, poiché sempre di bambini si tratta. Quei 931mila bambini sono pari all’11,6% della popolazione scolastica italiana, con un’incidenza più elevata nella scuola primaria, dove rappresentano il 13,7% del totale, rispetto alla secondaria di primo grado (12,6%) e alla secondaria di secondo grado (9%). La presenza varia molto da regione a regione e oltre il 65% degli alunni con CNI frequenta le scuole delle regioni settentrionali. Il 37,6% si trova nel Nord-Ovest e il 27,4% nel Nord-Est. Seguono il Centro con il 21,4%, il Sud, con il 9,5%, e le Isole, con il 3,8%. I risultati dei test INVALSI dimostrano che l’andamento delle classi, con relative capacità degli alunni di acquisire le conoscenze e le competenze previste per la loro età, non dipende dal numero degli alunni con cittadinanza non italiana. Secondo l’ultimo Rapporto INVALSI sugli apprendimenti, infatti, la quota di studenti e studentesse che concludono il primo ciclo d’istruzione con apprendimenti di base del tutto inadeguati rispetto a quello che si dovrebbe possedere dopo otto anni di scolarità (con forte rischio conseguente di futuro insuccesso scolastico e di marginalità sociale) è sceso dal 16,6% del 2021 al 12,3% del 2026, il più basso da inizio rilevazione. In particolare, si osserva che i tassi più bassi riguardano le regioni del Nord (8,5% circa), dove le percentuali di alunni CNI sul totale degli alunni sono le più alte a livello nazionale. Per converso, nelle regioni del sud e nelle isole, dove le percentuali di alunni CNI oscillano tra il 3% e l’8,5% sul totale degli alunni, il tasso di studenti con apprendimenti del tutto inadeguati raggiunge il 21,2%. Questi dati dimostrano in maniera chiara che l’alto numero di alunni di cittadinanza non italiana è parte di un positivo sviluppo dell’apprendimento. Evidenziano semmai un&#8217;altra problematica, legata al ritardo del sud Italia nel campo dell’istruzione, tema su cui bisognerebbe investire maggiormente in termini di risorse e di progettualità politiche. Al di là dei dati, va pure ricordato che l’Italia è un grande paese, con istituzioni solide e una scuola inclusiva: è fuorviante ritenere che non si possa essere in grado di accompagnare i bambini a un apprendimento efficace della lingua italiana, anche in classi in cui gli alunni CNI sono numerosi. Nella realtà l’integrazione è già un fatto e le scuole sono capaci di accogliere alunni di ogni provenienza elaborando persino progetti linguistici coraggiosi e di respiro internazionale, ispirati al principio del rafforzamento della lingua italiana attraverso la traduzione delle altre lingue parlate nelle classi. Quello di cui c’è bisogno è semplicemente di potenziare e valorizzare la presenza delle e dei docenti della classe A023, ovvero docenti di lingua italiana per discenti alloglotti. È una figura prevista dalla legge, ci sono tante persone che si sono formate e specializzate presso le nostre università per svolgere questa professione, eppure ancora il reclutamento è scarso e spesso questi docenti sono inseriti nelle scuole solo per prestare servizio in ore di potenziamento, non nelle cattedre curriculari. Per sostenere il percorso scolastico dei bambini figli di immigrati, che devono migliorare la loro conoscenza della lingua italiana, non servono quote o discorsi propagandistici, serve potenziare la presenza di docenti d’italiano nelle scuole. Come rettori delle due Università per Stranieri, non possiamo infine non richiamare un tema diverso, seppure collegato, che riguarda gli studenti internazionali iscritti nelle università italiane. C’è una consapevolezza diffusa, anche al Ministero dell’Università e della Ricerca, di come essi siano preziosi, tanto che si ragiona su come aumentare l’attrattività degli atenei italiani all’estero anche in risposta al calo demografico del nostro paese. Ebbene, proprio perché abbiamo compreso l’importanza di attrarre studenti internazionali che potranno un domani contribuire alla crescita, anche economica, del paese, cerchiamo pure di valorizzare la presenza di alunni nelle nostre scuole, quale sia la loro provenienza. Sono ancor più una ricchezza, in un tempo di scarsa natalità, e sono gli studenti universitari di domani. Aiutiamoli ad amare l’italiano e la cultura italiana, tanto ricca e capace di far riflettere, apriamoci al cambiamento pacifico che portano, potenziamo l’inserimento nelle scuole delle e dei docenti della classe di concorso A023 e valorizziamo la loro professionalità. Sono queste le risposte necessarie e utili al paese.</p>
<p style="text-align: left;">La Costituzione della Repubblica scolpisce il principio fondamentale che deve regolare ogni politica scolastica: «la scuola è aperta a tutti». Per un’Italia capace di futuro è essenziale che questo sia sempre più vero, concreto, universale&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Tra le richieste prioritarie al Governo figurano il potenziamento dei docenti di lingua italiana per alloglotti e una maggiore valorizzazione dei giovani]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[I rettori delle Stranieri di Siena e Perugia difendono gli studenti stranieri a scuola: "Una risorsa contro il calo demografico, servono più docenti"                    ]]>
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                                    <tag>Università di Siena</tag>
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                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 09:30:25 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 09:30:25 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Muore a 75 anni nel frontale fra l&#8217;auto e un camion sulla provinciale</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/muore-a-75-anni-nel-frontale-fra-lauto-e-un-camion-sulla-provinciale/</link>
                <description><![CDATA[<p>PALAIA &#8211; Drammatico incidente stradale intorno alle 7,30 nella mattinata di oggi (22 settembre) lungo la <strong>strada provinciale 11 delle Colline per Legoli</strong>, all&#8217;altezza della <strong>località Montefoscoli nel comune di Palaia.</strong></p>
<p>Per cause ancora in corso di accertamento da parte degli organi inquirenti, <strong>un&#8217;autovettura e un autocarro si sono scontrati frontalmente in un impatto di violenza estrema</strong>. Avere la peggio è stato il conducente della vettura,<strong> un uomo di 75 anni</strong>, rimasto incastrato t<strong>ra le lamiere accartocciate del proprio mezzo e già in arresto cardiocircolatorio all&#8217;arrivo dei primi soccorritori.</strong></p>
<p>I sanitari della Misericordia giunti <strong>con l&#8217;ambulanza India di Peccioli e l&#8217;automedica di Pontedera</strong> hanno subito avviato le manovre di rianimazione cardiopolmonare <strong>nel disperato tentativo di strappare l&#8217;anziano alla morte</strong>, mentre la centrale operativa faceva alzare in volo dall&#8217;elibase di Firenze<strong> l&#8217;elisoccorso Pegaso 1</strong>. Per l&#8217;estrazione dell&#8217;uomo dall&#8217;abitacolo si è reso necessario l&#8217;intervento dei <strong>vigili del fuoco.</strong></p>
<p><strong>Ogni tentativo di rianimazione effettuato sul posto si è purtroppo rivelato vano e al medico di bordo non è rimasto altro che constatare il decesso del 75enne</strong>. Sul luogo del sinistro sono intervenuti gli agenti della<strong> polizia locale di Palaia per gestire il traffico, effettuare i rilievi di rito e ricostruire l&#8217;esatta dinamica della tragedia.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Inutili i soccorsi per l'uomo dopo il violento scontro a Montefoscoli lungo lungo la sp11 delle Colline per Legoli]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Inutili i soccorsi per l'uomo dopo il violento scontro a Montefoscoli lungo lungo la sp11 delle Colline per Legoli                    ]]>
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                                    <tag>Montefoscoli</tag>
                                    <tag>Palaia</tag>
                                    <tag>polizia locale</tag>
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                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 08:51:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 22 Sep 2026 08:51:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Si finge finanziere per controllare presunte banconote false: denunciato per truffa e sostituzione di persona</title>
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                <description><![CDATA[<p>ORBETELLO &#8211; Nei giorni scorsi, i militari del comando provinciale di Grosseto hanno denunciato alla locale procura un uomo che, qualificandosi falsamente come appartenente alla <strong>Guardia di finanza</strong>, ha <strong>tentato di raggirare alcuni commercianti al fine di sottrarre loro del denaro.</strong></p>
<p>In particolare, il &#8216;falso&#8217; finanziere si sarebbe presentato in un bar <strong>situato nel centro di Orbetello</strong>, riferendo che nella zona stessero circolando, da tempo, <strong>banconote da 20 euro non autentiche e richiedendo al titolare di verificare la genuinità di quelle eventualmente presenti in cassa.</strong> Alla richiesta di trattenere le banconote per procedere ad asseriti controlli, il barista, insospettitosi, ha richiesto <strong>l’esibizione di un tesserino di riconoscimento</strong> e vedendolo tergiversare ha contattato la vicina compagnia di Orbetello.</p>
<p>Attivati a seguito della segnalazione, i finanzieri sono prontamente intervenuti, <strong>individuando e fermando il soggetto che si era nel frattempo allontanato.</strong> Lo stesso, dagli immediati accertamenti svolti, è risultato noto alle forze dell&#8217;ordine per varie fattispecie di reato, nonché in possesso di <strong>uno strumento atto ad offendere e/o forzare serrature e lucchetti, subito sottoposto a sequestro.</strong></p>
<p>Pochi giorni dopo, analoga richiesta di intervento è giunta al numero di pubblica utilità 117 da parte del titolare di un minimarket sito a Grosseto, per presunte condotte truffaldine tenute con le medesime modalità da una persona palesatasi come appartenente al corpo.</p>
<p>In questo caso <strong>il falso finanziere è riuscito ad allontanarsi prima dell’arrivo della pattuglia del Gruppo Grosseto</strong> inviata sul posto, ma i successivi approfondimenti investigativi, tra cui l’acquisizione e la visione dei filmati delle telecamere installate nell’esercizio commerciale, hanno consentito di riscontrare che si trattava di colui il quale si era reso già responsabile dei fatti di Orbetello.</p>
<p>Il soggetto è stato così segnalato all’autorità giudiziaria per i reati di <strong>truffa e sostituzione di persona.</strong> L’attività svolta si inquadra nel più ampio e quotidiano dispositivo volto a garantire legalità e sicurezza.</p>
<p>Si evidenzia che in attesa di giudizio definitivo, trova applicazione, per l’indagato, il principio della <strong>presunzione di innocenza.</strong></p>
<p>Considerato che negli ultimi tempi si registrano sempre maggiori segnalazioni al numero di pubblica utilità 117 di tentativi di truffa o di avvenuti illeciti a danno di cittadini da parte di soggetti che si qualificano falsamente come appartenenti alla Guardia di finanza, si forniscono di seguito alcuni suggerimenti e raccomandazioni: non consegnare mai denaro o preziosi: la Guardia di finanza non riscuote mai pagamenti in contanti; la Guardia di finanza non si presenta mai a casa/ufficio se non con un ordine di esecuzione di accesso da parte dell&#8217;Autorità Giudiziaria o con un foglio di servizio; richiedere documenti di riconoscimento: ogni militare della Guardia di finanza ha in dotazione un tesserino personale di riconoscimento che deve esibire al contribuente; richiedere il foglio di servizio: la Guardia di finanza, in caso di controllo, oltre al suddetto tesserino di riconoscimento, deve esibire l&#8217;ordine di servizio firmato dal Comandante di Reparto che attesta la legittimità del controllo.</p>
<p>In caso di sospetto: chiamare il numero di pubblica utilità 117; è il numero diretto di emergenza della Guardia di finanza, attivo 24 su 24 ore, tutti i giorni dell’anno, per ricevere segnalazioni, fornire informazioni e dirimere eventuali dubbi circa l’effettività dei controlli svolti dalle pattuglie; prendere tempo, chiamare immediatamente un parente, un amico o un vicino di casa fidato.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Si è presentato in un bar di Orbetello e ha chiesto di trattenere i fogli da 20 euro 'sospetti': sono arrivate le vere Fiamme Gialle]]></excerpt>
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                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>banconote</tag>
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                                                    <place>Grosseto</place>
                                <pubDate>Tue, 22 Sep 2026 08:44:36 +0200</pubDate>
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