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        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
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        <description>Quotidiano Regionale</description>
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        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Wed, 15 Jul 2026 10:59:47 +0000</pubDate>
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	<title>Argomento San Giustino Umbro - Corriere Toscano</title>
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                <title>Politica, è nata la Rete civica della provincia di Pisa</title>
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                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; <strong>È nata la Rete Civica della Provincia di Pisa</strong>, un progetto promosso da amministratori, consiglieri comunali ed ex amministratori provenienti da diverse esperienze civiche del territorio con l&#8217;obiettivo di creare uno spazio stabile di confronto, collaborazione e progettazione politica al servizio delle comunità locali.</p>
<p>Tra i promotori figurano <strong>Dario Rollo</strong>, consigliere comunale di Cascina, <strong>Elisabetta Mazzarri,</strong> consigliera comunale di San Giuliano Terme, <strong>Federico D&#8217;Anniballe,</strong> consigliere comunale di Ponsacco, <strong>Vincenzo Carnì,</strong> consigliere comunale di Vecchiano,<strong> Riccardo Froli,</strong> consigliere comunale di Fauglia e Alberto Andreoli, già consigliere comunale di Pontedera.</p>
<p>&#8220;La rete &#8211; spiegano i promotori &#8211; nasce dalla volontà di mettere in comune esperienze amministrative, competenze professionali e buone pratiche maturate nei diversi territori, nella convinzione che il civismo rappresenti oggi uno strumento efficace per affrontare con serietà e pragmatismo le sfide che attendono le comunità locali. I <strong>risultati ottenuti dalle liste civiche nelle ultime competizioni elettorali confermano una crescente attenzione dei cittadini verso un modo di fare politica concret</strong>o, trasparente e vicino alle persone. Emblematico il risultato ottenuto a Cascina, dove Valori e Impegno Civico, con quasi il 15% dei consensi, si è affermata come seconda forza politica della città, alle spalle del solo Partito Democratico e davanti a tutte le altre forze del centrodestra e del centrosinistra&#8221;.</p>
<p>“Questo consenso – spiegano i promotori – dimostra che esiste una domanda sempre più forte di amministratori credibili, preparati e profondamente radicati nei territori. Una politica capace di ascoltare, decidere e amministrare con competenza, responsabilità e coerenza.”</p>
<p><strong>La Rete Civica della Provincia di Pisa si presenta come una realtà autonoma e indipendente,</strong> aperta al confronto e alla collaborazione con tutte le forze politiche, civiche, associative e sociali che condividano l&#8217;obiettivo di costruire progetti concreti nell&#8217;interesse delle comunità locali. L&#8217;autonomia della rete rappresenta una garanzia di libertà di giudizio e di valutazione delle proposte esclusivamente sulla base della loro qualità e utilità per i territori. <strong>Tra gli obiettivi del nuovo soggetto vi è anche quello di partecipare alle future competizioni elettorali,</strong> contribuendo a costruire un&#8217;offerta politica seria, credibile e competente, fondata su valori, concretezza e pragmatismo, valorizzando le migliori esperienze civiche della provincia.</p>
<p>“Vogliamo riportare fiducia nella politica – affermano i promotori – dimostrando che è ancora possibile amministrare con passione, spirito di servizio e senso delle istituzioni. Tutti noi svolgiamo una professione e dedichiamo parte del nostro tempo libero all&#8217;impegno pubblico, spesso sacrificando famiglia, lavoro e interessi personali. <strong>È una scelta che nasce dall&#8217;amore per i nostri territori</strong> e dalla convinzione che la politica debba tornare a essere uno strumento di servizio e non un fine.”</p>
<p><strong>La Rete Civica della Provincia di Pisa avvierà nei prossimi mesi una serie di incontri nei diversi comuni del territorio per coinvolgere amministratori, liste civiche, associazioni, cittadine e cittadini  interessati a condividere un percorso comune.</strong></p>
<p>&#8220;L&#8217;obiettivo &#8211; concludono &#8211; è quello di c<strong>ontribuire alla formazione di una classe dirigente competente e responsabile e di offrire ai cittadini una proposta politica</strong> capace di coniugare partecipazione, buona amministrazione e attenzione concreta ai bisogni delle comunità, mettendo sempre al centro il bene comune”.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Insieme amministratori, consiglieri comunali ed ex amministratori con diverse esperienze con l'obiettivo di creare uno spazio stabile di confronto]]></excerpt>
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                                    <tag>Elisabetta Mazzarri</tag>
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                                    <tag>Rete Civica della Provincia di Pisa</tag>
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                                <pubDate>Wed, 15 Jul 2026 12:58:59 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Mancata registrazione al portale o tardiva comunicazione degli ospiti in alberghi e alloggi: cinque denunce in Valdera</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/primo-piano/mancata-registrazione-al-portale-o-tardiva-comunicazione-degli-ospiti-in-alberghi-e-alloggi-cinque-denunce-in-valdera/</link>
                <description><![CDATA[<p>PONTEDERA &#8211; <strong>Giro di vite della polizia sulle strutture ricettive del territorio della Valdera.</strong> Nell’ambito di un piano mirato al potenziamento dei controlli del territorio e alla vigilanza sulle attività alberghiere ed extra-alberghiere, gli agenti della squadra amministrativa del commissariato di pubblica sicurezza di Pontedera hanno condotto, nelle ultime settimane, <strong>una serie di verifiche a tappeto che hanno interessato oltre venti strutture ricettive della zona.</strong></p>
<p>L’esito dei controlli ha portato alla <strong>denuncia di cinque gestori alloggiativi,</strong> deferiti all’autorità giudiziaria per <strong>violazione della normativa di pubblica sicurezza</strong>. Nello specifico, la polizia ha riscontrato <strong>la violazione degli articoli 109 e 17 del Tulps</strong> (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) a causa della mancata iscrizione al portale telematico dedicato o per<strong> l&#8217;omessa o tardiva comunicazione delle generalità delle persone ospitate all’interno delle strutture.</strong></p>
<p><strong>Dalla questura di Pisa si ricorda con fermezza che l&#8217;identificazione degli ospiti non rappresenta un semplice adempimento burocratico</strong>, ma un obbligo di legge fondamentale per la tutela della sicurezza pubblica di tutta la comunità. I gestori hanno infatti il dovere di verificare di persona i documenti d&#8217;identità in corso di validità al momento dell&#8217;arrivo del cliente e di trasmettere i dati tramite il portale ministeriale <strong><em>Alloggiati Web</em> </strong>entro le 24 ore successive per i soggiorni prolungati. In caso di soggiorni &#8216;mordi e fuggi&#8217;, che si esauriscono nell&#8217;arco di un&#8217;unica giornata, la trasmissione dei dati deve invece avvenire con assoluta tempestività e comunque entro le sei ore dall&#8217;arrivo dell&#8217;ospite.</p>
<p>La trasmissione in tempo reale di queste informazioni consente alle forze dell&#8217;ordine di incrociare immediatamente i dati per il rintraccio tempestivo di soggetti ricercati, latitanti o clandestini, tutelando gli stessi operatori del settore e gli altri clienti. La questura evidenzia inoltre <strong>i pesanti rischi penali per i titolari delle strutture</strong>: in caso di omessa segnalazione di cittadini non in regola con le norme sul soggiorno o colpiti da provvedimenti di cattura,<strong> i gestori rischiano infatti di veder configurati a proprio carico reati gravissimi come il favoreggiamento personale o il favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Controlli a tappeto della polizia sulle strutture ricettive del territorio. L'identificazione è un obbligo di legge fondamentale per la tutela della sicurezza pubblica]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 15 Jul 2026 12:46:45 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Controlli a tappeto della polizia sulle strutture ricettive. L&#039;identificazione è un obbligo di legge fondamentale per la sicurezza pubblica</metadesc>
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                <title>Incendio alla ditta di stoccaggio rifiuti di Migliarino, tavolo tecnico in Regione: attesa per le analisi</title>
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                <description><![CDATA[<p>VECCHIANO &#8211; Si è riunito ieri (14 luglio) all’assessorato all’ambiente il tavolo di coordinamento dedicato all&#8217;incendio che sabato scorso ha interessato lo stabilimento <strong>Spedi Srl di Migliarino,</strong> azienda che si estende su 42 mila metri quadrati e tratta lo smaltimento di rifiuti di ogni tipo nel Comune di Vecchiano, in provincia di Pisa.</p>
<p>All&#8217;incontro hanno partecipato anche i sindaci di Vecchiano Massimiliano Angori e di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli, i rappresentanti di Arpat e dell&#8217;azienda Usl Toscana Nord Ovest, con l&#8217;obiettivo di <strong>fare il punto sullo stato dei monitoraggi</strong> ambientali e sanitari e coordinare le attività nella fase successiva all&#8217;emergenza.</p>
<p>&#8220;In questa fase – sottolinea l&#8217;assessore Barontini – è fondamentale continuare a garantire il massimo livello di trasparenza e un monitoraggio costante della situazione. La Regione continuerà a lavorare in stretto raccordo con tutti gli enti competenti, affinché ogni informazione resa ai cittadini sia fondata su dati scientifici e verificati. È questo il modo migliore per tutelare la salute pubblica e mantenere un rapporto di fiducia con le comunità interessate.&#8221;</p>
<p>Nel corso della riunione Arpat ha illustrato il quadro delle attività svolte fin dalle prime fasi dell&#8217;emergenza. L&#8217;agenzia è intervenuta poco dopo l&#8217;inizio dell&#8217;incendio, quando il rogo era già in fase di contenimento grazie al rapido intervento dei <strong>vigili del fuoco</strong>, all&#8217;efficacia dei sistemi antincendio presenti nell&#8217;impianto e alle caratteristiche dei materiali coinvolti. <strong>L&#8217;azienda, regolarmente autorizzata allo stoccaggio dei rifiuti trattati, ha inoltre provveduto alla raccolta e al corretto confinamento delle acque utilizzate per lo spegnimento.</strong> L&#8217;area resta attualmente sottoposta a sequestro da parte dell&#8217;autorità giudiziaria per consentire lo svolgimento delle indagini.</p>
<p><strong>Arpat ha ricostruito le condizioni meteorologiche registrate durante l&#8217;incendio per individuare le aree potenzialmente interessate dalla dispersione degli inquinanti</strong> e ha avviato il piano di monitoraggio ambientale con otto campionamenti effettuati nella mattinata di lunedì. <strong>Parallelamente sono stati analizzati i dati provenienti dalle centraline per la qualità dell&#8217;aria di Pisa e Viareggio, che non hanno evidenziato incrementi dei principali inquinanti atmosferici, tra cui Pm10, Pm2,5 e biossido di azoto, durante le ore dell&#8217;incendio.</strong></p>
<p><strong>Anche l&#8217;Azienda Usl Toscana Nord Ovest ha confermato che ogni eventuale valutazione sanitaria sarà effettuata sulla base degli esiti analitici prodotti da Arpat</strong>. Alla luce delle informazioni disponibili, non emergono al momento elementi che facciano ipotizzare particolari criticità, compreso il profilo della sicurezza alimentare, che appare al momento interessato in misura limitata.</p>
<p>Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della comunicazione istituzionale. I partecipanti hanno condiviso la necessità di assicurare ai cittadini informazioni tempestive, comprensibili e scientificamente fondate, <strong>valorizzando il ruolo del monitoraggio svolto da Arpat secondo metodologie standardizzate e riconosciute a livello regionale</strong>, nazionale ed europeo. In quest&#8217;ottica i Comuni provvederanno a rilanciare attraverso i propri canali istituzionali gli aggiornamenti e i risultati delle analisi che saranno progressivamente resi disponibili.</p>
<p>Al termine dell&#8217;incontro è stato condiviso l&#8217;impegno a proseguire il monitoraggio ambientale e sanitario fino al completamento delle attività previste. Regione Toscana, Comuni, Arpat e Azienda Usl continueranno a operare<strong> in stretto coordinamento per garantire la massima tutela dell&#8217;ambiente e della salute pubblica.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[I dati per ora acquisiti non hanno evidenziato incrementi degli inquinanti tra cui Pm10, Pm2,5 e biossido di azoto, durante le ore dell'incendio.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[I dati per ora acquisiti non hanno evidenziato incrementi degli inquinanti tra cui Pm10, Pm2,5 e biossido di azoto nelle ore dell'incendio.                    ]]>
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                                <pubDate>Wed, 15 Jul 2026 12:37:49 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                <title>Arthur Atta si presenta alla Fiorentina: &#8220;Scelta giusta per la mia crescita&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/primo-piano/arthur-atta-presentazione-fiorentina/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <a href="https://corrieretoscano.it/firenze/sport/arthur-atta-fiorentina-ufficiale/">Arthur Atta</a> si presenta al mondo viola. Dal Wind Tre Media Center del <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="70">Rocco B Commisso Viola Park</i>, il nuovo centrocampista della Fiorentina ha commentato il suo approdo in Toscana, sottolineando come la trattativa sia stata rapida e orientata verso un obiettivo comune di crescita professionale.</p>
<p data-path-to-node="1">Il calciatore ha spiegato i retroscena che hanno portato alla chiusura dell&#8217;accordo: &#8220;Dopo il colloquio che ho avuto nelle settimane scorse con il Direttore Paratici e con il Mister, ho pensato che venire alla Fiorentina sarebbe stata sicuramente la scelta giusta per me&#8221;. Nonostante la presenza di altre proposte sul tavolo, Atta ha preferito la destinazione gigliata: &#8220;C’erano, ma ho scelto la Fiorentina. Voglio ringrazio la famiglia Commisso e tutta la Dirigenza viola per avermi permesso di essere qui&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="2">Analizzando il proprio percorso sportivo, il centrocampista ha ammesso di essere arrivato tardi ai livelli professionistici: &#8220;Ho iniziato tardi a 20 anni, in Francia. Ho ancora tante cose da imparare e la Fiorentina mi aiuterà in questo. Vorrei riuscire a fare più assist&#8221;. In merito alla posizione in campo, ha chiarito le sue preferenze tattiche, pur dichiarandosi duttile: &#8220;Il mio ruolo preferito è quello di mezz’ala, ma sono a totale disposizione del Mister&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="3">Tra i temi toccati in conferenza, spazio anche a un elogio per un compagno di reparto: &#8220;Gioca sempre con grande facilità. Riesce a fare cose in campo che pochi calciatori al mondo riescono a fare&#8221; ha dichiarato parlando di Fagioli. Atta ha poi rassicurato sulla sua tenuta mentale rispetto al nuovo ambiente: &#8220;Non sento la pressione, sono orgoglioso della fiducia che la Fiorentina ripone in me. Farò di tutto per ripagare il Club&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="4">Infine, una piccola curiosità legata alla sua carriera passata e alle preferenze per la nuova stagione: &#8220;A Udine avevo la maglia numero 14, se disponibile, la prenderei volentieri anche quest’anno&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Duttile e ambizioso, il giocatore si mette a disposizione del tecnico, indicando nella mezz’ala il suo ruolo preferito per esprimere al meglio le proprie qualità]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Arthur Atta si racconta al Viola Park: il centrocampista punta su duttilità e assist per ripagare la fiducia della Fiorentina                    ]]>
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                                                                    <tag>Acf Fiorentina</tag>
                                    <tag>Serie A</tag>
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                                <pubDate>Wed, 15 Jul 2026 12:20:59 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Jul 2026 12:36:21 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                <title>Va a riprendersi le sue cose a casa dell&#8217;ex marito e ci trova un&#8217;altra donna: arrivano i carabinieri e trovano due chili di hashish</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/livorno/primo-piano/va-a-riprendersi-le-sue-cose-a-casa-dellex-marito-e-ci-trova-unaltra-donna-arrivano-i-carabinieri-e-trovano-due-chili-di-hashish/</link>
                <description><![CDATA[<p>PORTO AZZURRO &#8211; <strong>Doveva essere un intervento per una lite familiare, ma si è trasformato in una rilevante operazione antidroga. </strong></p>
<p><strong>I carabinieri della stazione di Porto Azzurro</strong>, unitamente ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Portoferraio, hanno <strong>sequestrato circa 2 chilogrammi di hashish ed arrestato un uomo con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.</strong> Nel primo pomeriggio di giovedì (10 luglio), quando una donna è tornata nell’abitazione dove <strong>aveva vissuto con il marito</strong> per recuperare alcuni effetti personali nell’ambito della separazione, ha trovato <strong>un’altra donna all’interno dell’immobile ed ha chiesto l’intervento dei carabinieri. </strong></p>
<p><strong>Nel frattempo è arrivata una seconda chiamata al 112: il marito, rientrato nell’appartamento, ha riferito di essere stato aggredito e minacciato con un coltello da cucina</strong>. Quando i militari sono giunti sul posto hanno trovato l’abitazione in disordine ed hanno accertato che durante il litigio erano stati provocati danni all’interno della casa e lievi lesioni a uno dei presenti.</p>
<p>A quel punto gli accertamenti si sono estesi all’appartamento. Nel corso della perquisizione i carabinieri<strong> hanno rinvenuto diversi panetti di hashish, parte dei quali custoditi in casa e parte nascosti in una pertinenza esterna. In totale sono stati sequestrati circa 2 chili di sostanza stupefacente</strong>, suddivisi in numerosi panetti da 100 grammi, ed un bilancino di precisione.</p>
<p>L’uomo è stato arrestato e ristretto agli arresti domiciliari su disposizione del sostituto procuratore di turno. La donna che era in casa è stata denunciata in stato di libertà <strong>per concorso nel reato di detenzione ai fini di spaccio</strong>, mentre l’altra è stata denunciata per minacce aggravate e lesioni personali.</p>
<p>Il Gip del tribunale di Livorno ha convalidato l’arresto e confermato la misura cautelare degli <strong>arresti domiciliari</strong>, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza ed il rischio di reiterazione del reato.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Un arresto e due denunce dopo l'intervento dei militari a Porto Azzurro. L'uomo è finito ai domiciliari con l'accusa di spaccio]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Un arresto e due denunce dopo l'intervento dei militari a Porto Azzurro. L'uomo è finito ai domiciliari con l'accusa di spaccio                    ]]>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Wed, 15 Jul 2026 09:43:48 +0200</pubDate>
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                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Un arresto e due denunce dopo l&#039;intervento dei militari a Porto Azzurro. L&#039;uomo è finito ai domiciliari con l&#039;accusa di spaccio</metadesc>
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                <title>Perseguita una 19enne che rifiuta le sue avance: in carcere</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/primo-piano/perseguita-una-19enne-che-rifiuta-le-sue-avance-in-carcere/</link>
                <description><![CDATA[<p>SANSEPOLCRO &#8211; <strong>I carabinieri di Sansepolcro</strong> hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento sanzionatorio della misura cautelare con applicazione della <strong>custodia in carcere</strong>, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Arezzo, su richiesta della procura nella quale vengono riconosciuti <strong>gravi indizi di colpevolezza a carico di un 61enne, ritenuto responsabile di atti persecutori nei confronti di una 19enne.</strong></p>
<p>In particolare, l’uomo già sottoposto, dallo scorso mese di gennaio, alla misura del divieto di avvicinamento alla vittima, <strong>ha violato le prescrizioni imposte, tra cui il mantenersi a una distanza di almeno 1000 metri dalla ragazza.</strong></p>
<p>L’uomo, nel tempo, si era presentato nel luogo di lavoro della persona offesa, avvicinandosi alla stessa e facendole <strong>continui apprezzamenti e avances anche di natura sessuale</strong>, anche davanti ai colleghi di lavoro. L’aveva seguita in tutti gli spostamenti da casa al luogo di lavoro e viceversa, per non perderla mai di vista e per starle sempre addosso, mettendola spesso in imbarazzo e agitazione.</p>
<p>Dall’estate del 2025, visto che la ragazza non aveva corrisposto alle avance dell’uomo, quest’ultimo<strong> l’aveva insultata ripetutamente, anche alla presenza dei suoi genitori,</strong> arrivando a seguirla <strong>anche fuori provincia </strong>quando la stessa si era recata in una discoteca della provincia di Perugia.</p>
<p>Le azioni poste in essere dall’uomo avevano cagionato nella vittima un p<strong>erdurante e grave stato di ansia o di paura</strong>, ingenerando un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto e costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita.</p>
<p>E proprio per queste condotte l’uomo era stato sottoposto alla misura del <strong>divieto di avvicinamento, con l’applicazione del braccialetto elettronico.</strong></p>
<p>I carabinieri della compagnia di Sansepolcro hanno però accertato che l’uomo, incurante degli obblighi imposti dall’autorità giudiziaria, aveva continuato a porre in essere le medesime condotte che avevano giustificato l’emissione della misura trasgredita.</p>
<p>Proprio per gli ulteriori e gravi indizi di colpevolezza raccolti, la procura di Arezzo ha chiesto la misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale aretino, nei confronti dell’uomo, che adesso si trova al carcere di Arezzo.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'uomo, un 62enne di Arezzo, era già stato sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento con il braccialetto elettronico]]></excerpt>
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                                <pubDate>Wed, 15 Jul 2026 07:48:18 +0200</pubDate>
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                        <metadesc>L&#039;uomo, un 62enne di Arezzo, era già stato sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento con il braccialetto elettronico</metadesc>
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                <title>La grande scultura internazionale del secondo Novecento trova casa al Museo Guadagnucci di Massa</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/cultura-ed-eventi/la-grande-scultura-internazionale-del-secondo-novecento-trova-casa-al-museo-guadagnucci-di-massa/</link>
                <description><![CDATA[<p>MASSA &#8211; <strong>A quarant&#8217;anni dalla scomparsa di Henry Moore, la grande scultura internazionale del secondo Novecento trova casa a Massa.</strong> Dal 31 luglio al 7 ottobre, lo storico<strong> Museo Gigi Guadagnucci di Villa Rinchiostra</strong> ospiterà la mostra <strong><em>Astratto Organico</em></strong>, un progetto espositivo di assoluto rilievo che intende esplorare il profondo rapporto tra natura e astrazione nella ricerca plastica del secolo scorso.</p>
<p>L&#8217;esposizione, curata da <strong>Mirco Taddeucci con i testi critici di Kevin McManus,</strong> riunisce un corpus di 34 opere, tra cui spiccano quattro capolavori del tutto inediti. Il percorso espositivo propone <strong>un dialogo serrato tra le creazioni di sei giganti della scultura</strong>: oltre allo stesso Henry Moore, saranno presenti i lavori di Agustín Cárdenas, Antoine Poncet, Alberto Viani, Alicia Penalba e Maria Papa Rostkowska. Promossa dal Comune di Massa e organizzata dall&#8217;associazione <strong><em>Not Titled Yet</em></strong>, l&#8217;iniziativa si inserisce nella precisa strategia dell&#8217;amministrazione comunale volta a consolidare il museo cittadino come polo culturale di riferimento a livello nazionale e internazionale, scia virtuosa già tracciata nel 2025 dal successo della <strong>mostra dedicata al confronto tra Gigi Guadagnucci e Gio&#8217; Pomodoro.</strong></p>
<p>Attraverso una raffinata selezione di <strong>sculture, bronzi, marmi, gessi, disegni, collage e studi preparatori,</strong> la rassegna evidenzia la straordinaria evoluzione di un linguaggio artistico universale, capace di trasfigurare elementi del mondo vegetale, animale e dell&#8217;anatomia umana in forme pure ed essenziali. I sei artisti in mostra, pur provenendo da contesti geografici e culturali molto differenti, appaiono qui <strong>uniti da una medesima e suggestiva concezione della forma che si ispira direttamente ai processi biologici e organici della natura.</strong></p>
<p>Un focus di grande importanza è naturalmente riservato a Henry Moore. Nel quarantennale della morte, il legame del maestro britannico con la Toscana e la Versilia viene rievocato partendo dalla genesi della celebre e monumentale <strong><em>Reclining Figure</em> </strong>destinata alla sede Unesco di Parigi, un&#8217;avventura artistica poi proseguita nel tempo grazie alle storiche collaborazioni con<strong> le maestranze della Henraux e con la stamperia d&#8217;arte Il Bisonte</strong>. Anziché seguire un rigido criterio cronologico, l&#8217;itinerario all&#8217;interno di <strong>Villa Rinchiostra</strong> si svilupperà per nuclei tematici, favorendo un accostamento immediato e suggestivo tra le diverse sensibilità estetiche dei protagonisti.</p>
<p><strong>L&#8217;inaugurazione ufficiale, aperta alla cittadinanza e agli appassionati, è fissata per venerdì 31 luglio alle 18,30.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[Dal 31 luglio al 7 ottobre a Villa Rinchiostra la mostra 'Astratto Organico' a quarant'anni dalla scomparsa di Henry Moore]]></excerpt>
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                                    <tag>Henry Moore</tag>
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                                    <tag>Museo Guadagnucci</tag>
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                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 18:48:37 +0200</pubDate>
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                        <focuskw>La grande scultura internazionale del secondo Novecento trova casa al Museo Guadagnucci di Massa</focuskw>
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                <title>Fiorentina, un altro colpo di mercato: dal Real Madrid il difensore classe 2006 Victor Valdepenas</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE – La nuova stagione della Fiorentina è partita ufficialmente ieri (13 luglio) sul rettangolo verde del Viola Park per l&#8217;inizio della preparazione estiva, ma i riflettori sono tutti puntati sulle <strong>frenetiche manovre di calciomercato</strong>. Il club viola ha infatti messo a segno un importantissimo colpo in prospettiva per la linea difensiva, assicurandosi le prestazioni del talentuoso difensore spagnolo <strong>Victor Valdepenas, classe 2006, cresciuto nella prestigiosa cantera del Real Madrid.</strong></p>
<p>L&#8217;operazione con i Blancos si è chiusa sulla base di circa <strong>8 milioni di euro,</strong> con il club spagnolo che <strong>ha voluto blindare il futuro del ragazzo mantenendo una percentuale del 50% sulla futura rivendita, oltre a garantirsi il diritto di <em>recompra</em></strong>. Per il giovane centrale è pronto un c<strong>ontratto di cinque anni,</strong> all&#8217;interno del quale, in attesa del comunicato ufficiale di rito, è stata inserit<strong>a una maxi clausola rescissoria da ben 60 milioni di euro.</strong></p>
<p>Il mercato dei toscani non si ferma certo alla retroguardia. Gli uomini di mercato viola continuano a monitorare con grandissima attenzione la situazione legata a <strong>Christ Inao Oulai,</strong> promettente centrocampista ivoriano in forza al Trabzonspor che ha compiuto 20 anni lo scorso aprile e che rappresenta <strong>il profilo ideale per dare freschezza e muscoli alla mediana.</strong></p>
<p>Nel frattempo, per i tifosi che non vedono l&#8217;ora di seguire i primi passi della nuova Fiorentina sul campo, si registra un piccolo cambio di programma. La prima sgambata stagionale, <strong>l&#8217;allenamento congiunto contro la formazione Primavera</strong> in programma domenica prossima sul prato del Viola Park, ha subito una variazione d&#8217;orario: il fischio d&#8217;inizio della partitella in famiglia è stato infatti <strong>anticipato alle 18, anziché alle 18,30 come precedentemente comunicato.</strong></p>
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                <excerpt><![CDATA[L'operazione con i Blancos si è chiusa sulla base di circa 8 milioni di euro con diritto di recompra e percentuale del 50% sulla rivendita]]></excerpt>
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                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 18:41:09 +0200</pubDate>
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                <title>Sopralluogo del garante dei detenuti a Sollicciano: &#8220;Una situazione di degrado umano e ambientale intollerabile&#8221;</title>
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                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; &#8220;Una situazione di degrado ambientale e umano non più tollerabile, che calpesta il dettato costituzionale e restituisce alla società persone peggiori di come sono entrate.&#8221; È questo il duro atto d’accusa lanciato da <strong>Giuseppe Fanfani</strong>, <strong>Garante regionale dei detenuti</strong>, al termine della visita ispettiva svoltasi oggi (14 luglio) al <strong>carcere di Sollicciano,</strong> a Firenze.</p>
<p>La visita risponde all’appello dell’Alleanza per l’articolo 27, il coordinamento nazionale che ha indetto per oggi una giornata straordinaria di accessi in oltre 40 penitenziari italiani, mobilitando più di 500 rappresentanti della società civile per denunciare l’emergenza del sistema carcerario.</p>
<p>Nel corso del sopralluogo, la delegazione &#8211; di cui facevano parte, tra gli altri, anche i consiglieri regionali <strong>Luca Rossi Romanelli e Lorenzo Falchi,</strong> il presidente onorario della Società della Ragione <strong>Franco Corleone,</strong> l’Abate di San Miniato al Monte<strong> Padre Bernardo Gianni</strong> e <strong>Fatima Zohra Ben Hijji</strong> presidente associazione Pantagruel &#8211; ha toccato con mano il decadimento della struttura fiorentina, già oggetto di un recente provvedimento di sequestro di due sezioni da parte del Tribunale di Firenze.</p>
<p>“Tutte le volte che si entra in carcere e si vedono le celle dal di dentro, ci prende un mal di stomaco dovuto alla difficoltà che ciascuno di noi ha nella propria coscienza di accettare una situazione così degradata e umiliante”, ha dichiarato con forza Giuseppe Fanfani. “Siamo di fronte a un degrado insopportabile. Abbiamo visto materassi di gommapiuma logori, celle invivibili e una diffusa assenza di dignità. Se non garantiamo il principio costituzionale della rieducazione, il carcere fallisce il suo scopo”.</p>
<p>Per il garante la chiave di volta per scardinare il sistema non è solo la denuncia, ma la costruzione di una reale prospettiva di reinserimento. <strong>Ha quindi lanciato un appello concreto per trasformare il tempo della pena in tempo di lavoro</strong>: creazione di corsi professionali qualificanti (scuole di cucina, idraulica, meccanica, saldatura e edilizia); coinvolgimento diretto delle aziende della società civile all&#8217;interno del carcere; utilizzo strategico dei benefici previsti dalla Legge Smuraglia per favorire l&#8217;assunzione e la formazione dei detenuti.</p>
<p>“Se avessi la bacchetta magica, farei qui dentro scuole di formazione d&#8217;eccellenza &#8211; ha spiegato &#8211; Se offriamo alle aziende la possibilità di insegnare un mestiere sfruttando le agevolazioni fiscali, daremo a queste persone una chance reale una volta fuori. Chi vuole la segue, chi non vuole no, ma lo Stato deve dare questa possibilità, altrimenti tutto il nostro lavoro è inutile”.</p>
<p>Fanfani ha poi sollevato il problema cruciale del reinserimento sociale e della mancanza di alloggi per chi ottiene misure alternative o giunge a fine pena, ricordando che “è inutile che un giudice conceda una licenza o un&#8217;uscita temporanea se la persona non ha un posto dove andare: finirà inevitabilmente per tornare da dove è venuta”.</p>
<p>Pur sottolineando i limiti d&#8217;azione dei garanti e degli enti locali, il garante ha richiamato alle proprie responsabilità i veri attori del cambiamento: <strong>il Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria) e il provveditorato</strong>, chiedendo un intervento strutturale immediato per Sollicciano e per le<strong> altre realtà toscane al limite del collasso, come la Dogaia a Prato.</strong></p>
<p>A fare eco alle sue parole sono stati gli altri membri della delegazione. Franco Corleone ha duramente criticato le politiche securitarie nazionali che aumentano il sovraffollamento, mentre Padre Bernardo ha evidenziato il contrasto tra<strong> “la disumanizzazione degli spazi e la grande umanità racchiusa nel cuore dei detenuti&#8221;</strong>. Infine, la presidente associazione Pantagruel ha ricordato il dramma dei suicidi e la mancanza di strutture esterne per i detenuti con gravi problemi psichiatrici.</p>
<p><strong>La delegazione ha annunciato che i dati e le testimonianze raccolte oggi a Sollicciano saranno presentati dopodomani (16 luglio) in consiglio regionale, durante un convegno dedicato alla memoria del giurista Sandro Margara</strong>, per trasformare la denuncia in un pacchetto di proposte operative e urgenti.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Risposta all’appello dell’Alleanza per l’articolo 27, il coordinamento nazionale che ha indetto una giornata straordinaria di accessi in oltre 40 penitenziari]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Risposta all’appello dell’Alleanza per l’art.27, il coordinamento nazionale che ha indetto unaa giornata di accessi in oltre 40 penitenziari                    ]]>
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                                    <tag>Franco Corleone</tag>
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                                    <tag>Giuseppe Fanfani</tag>
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                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 18:20:28 +0200</pubDate>
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                <title>Ricorso al Tar Toscana di Federica Maineri: la candidata sindaca di Viareggio era stata battuta al fotofinish da Sara Grilli</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/politica/ricorso-al-tar-toscana-di-federica-maineri-la-candidata-sindaca-di-viareggio-era-stata-battuta-al-fotofinish-da-sara-grilli/</link>
                <description><![CDATA[<div><strong>Ricorso al Tar Toscana di Federica Maineri, Pd, </strong>candidata sindaca campo largo centrosinistra battuta alle<strong> amministrative di Viareggio al fotofinish da Sara Grilli, </strong>centrodestra, eletta prima sindaca di Viareggio<strong>.</strong></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/sara-grilli-prima-sindaca-di-viareggio-vittoria-al-fotofinish-con-federica-maineri/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Sara Grilli è stata eletta sindaca di Viareggio al ballottaggio di 7 e 8 giugno 2026 con soli 160 voti di differenza con Federica Maineri. </strong></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><a href="https://elezioni.interno.gov.it/risultati/20260524/comunali/scrutini/secondoturno/090430330" target="_blank" rel="noopener"><strong>Per Sara Grilli al ballottaggio 12.541 voti, pari al 50.32%. Per Federica Maineri al ballottaggio 12.381 voti, pari al 49.68%.</strong></a></div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Per un totale di <strong>votanti </strong>25.460 (48,56%).  <strong>Schede nulle</strong> 399. <strong>Schede bianche </strong>124- <strong>Schede contestate</strong> 15</div>
<div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>A confermare il ricorso al Tar della Toscana</strong> gli avvocati Stefano Genick e Simone Leo, <strong>legali di Federica Maineri</strong>.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<p>In una nota, i legali di Maineri scrivono: &#8220;<strong>Vero è che Federica Maineri ha proposto un ricorso,</strong> per il quale si attende che il TAR fissi l&#8217;udienza. Dopo di che, come prevede il rito di cui all&#8217;articolo 130 del C.P.A., il ricorso ed il decreto verranno notificati a coloro nei confronti dei quali la domanda giudiziale può produrre effetti pregiudizievoli della propria posizione giuridica&#8221;.</p>
<div>Quindi precisano: &#8220;<strong>La nostra assistita non intende parlare del contenuto del ricorso prima che venga notificato,</strong> momento nel quale il rapporto processuale si instaura anche nei confronti delle controparti. È un fatto di correttezza&#8221;.</div>
<div>Poi: &#8220;<strong>È falso che il ricorso possa creare problemi all&#8217;azione amministrativa.</strong> Vige un principio di conservazione degli atti assunti dagli organismi in carica. Non c&#8217;è richiesta di sospensiva né, in questo contesto, ci potrebbe essere. Invitiamo gli organi di informazione, visto che sono circolate informazioni false, a chiarire questo aspetto a tutela del diritto di informazione di tutti i cittadini&#8221;.</div>
<div>Infine i legali di Maineri: &#8220;In materia elettorale la posizione giuridica delle parti coinvolte incrocia valori ed interessi che vanno ben oltre la posizione delle parti. <strong>È questo che ha spinto la nostra assistita a ricorrere al Tribunale, nella consapevolezza che, qualsiasi sia l&#8217;esito, la verifica di un Giudice sulle operazioni elettorali non possa che essere un contributo alla tutela dell&#8217;interesse pubblico&#8221;.</strong></div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">E sul ricorso al Tar della Toscana della candidata sindaca Federica Maineri interviene via social <a href="https://corrieretoscano.it/toscana/politica/la-neo-sindaca-sara-grilli-riceve-la-fascia-tricolore-da-del-ghingaro-un-onore-servire-viareggio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giorgio Del Ghingaro, sindaco uscente di Viareggio a sostegno della sindaca Sara Grilli,</strong></a> che è stata assessora in giunta Del Ghingaro.</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong>Del Ghingaro: &#8220;C’è un modo nuovo di fare opposizione. Lo definirei l’opposizione per omissione.</strong></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto">Il Pd comunica di aver presentato un ricorso al TAR per le elezioni di Viareggio, si invoca la trasparenza, l’interesse pubblico e la tutela della volontà popolare. Poi, però, quando i cittadini si aspettano di conoscere le ragioni del ricorso, arriva la risposta: non possiamo dirvelo.</div>
<div dir="auto">Curioso.</div>
<div dir="auto"><strong>Si può comunicare che il ricorso esiste, ma non cosa contiene.</strong> Si chiede ai cittadini di fidarsi, ma senza spiegare perché il loro voto viene contestato.</div>
<div dir="auto">Viene quasi da pensare che il ricorso sia diventato un segreto di Stato. O, più semplicemente, che ci sia un certo imbarazzo a raccontarlo.</div>
<div dir="auto">Naturalmente il TAR farà il proprio lavoro. Ma la politica dovrebbe fare il suo.</div>
<div dir="auto">Perché, ancora una volta, il Partito Democratico evita di affrontare l’unica domanda che conta: perché continua a perdere il consenso dei viareggini?</div>
<div dir="auto">E così il copione si ripete.</div>
<div dir="auto"><strong>Quando perde le elezioni, il Partito Democratico non apre una riflessione, apre un fascicolo&#8221;</strong>.</div>
</div>
<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">
<div dir="auto">Poi Del Ghingaro: &#8220;Non mi interessa commentare il ricorso presentato dal Partito Democratico sulle elezioni di Viareggio. <strong>Chi ritiene di avere ragioni ha il diritto di rivolgersi ai giudici e di chiedere tutte le verifiche che ritiene opportune. È un diritto previsto dalla legge e nessuno lo mette in discussione.</strong></div>
<div dir="auto">Quello che sorprende è altro.</div>
<div dir="auto">Dopo l&#8217;ennesima sconfitta, invece di aprire una riflessione politica seria, il PD sceglie ancora una volta la scorciatoia delle carte bollate. Come se un ricorso potesse cancellare anni di errori, di scelte sbagliate, di occasioni perdute.</div>
<div dir="auto"><strong>Il vero ricorso il Partito Democratico dovrebbe presentarlo contro se stesso</strong>&#8220;.</div>
</div>
<div></div>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Amministrative 2026: Maineri, Pd, campo largo, sconfitta al ballottaggio per 160 voti da Grilli, centrodestra, eletta prima sindaca di Viareggio. Legali Maineri: "Falso che il ricorso possa creare problemi ad azione amministrativa". Del Ghingaro, sindaco uscente: "Quando perde le elezioni il Pd non apre una riflessione, apre un fascicolo"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ricorso al Tar Toscana di Federica Maineri: la candidata sindaca di Viareggio era stata battuta al fotofinish da Sara Grilli                    ]]>
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                                    <category>Politica</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>Federica Maineri</tag>
                                    <tag>Partito Democratico</tag>
                                    <tag>Sara Grilli</tag>
                                    <tag>Tar Toscana</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 18:06:31 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 18:08:24 +0200</modDate>
                <author>CINZIA GORLA</author>
                <authorEmail>cinziagorla.cg@gmail.com</authorEmail>
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                <title>Emma Gallorini si racconta dopo l&#8217;argento da record: &#8220;Studio e sport non sono in contrasto: si completano a vicenda&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/sport/intervista-esclusiva-emma-gallorini/</link>
                <description><![CDATA[<p>Un cronometro che si ferma a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="29">10’22”31</b>, un argento al collo che brilla sotto il sole di Molfetta e un nuovo record provinciale polverizzato di oltre venti secondi. I numeri dicono che <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="183">Emma Gallorini</b>, studentessa di Biotecnologie all&#8217;Università di Siena e atleta dell&#8217;UISP Siena, è la nuova <a href="https://corrieretoscano.it/siena/sport/atletica-emma-gallorini-argento-record-siena/"><b data-path-to-node="3" data-index-in-node="289">vicecampionessa italiana Under 23</b> dei 3000 metri siepi</a>, un risultato che le è valso persino il plauso pubblico del rettore Roberto Di Pietra.</p>
<p data-path-to-node="4">Ma dietro la freddezza delle cifre e l&#8217;orgoglio di un intero ateneo, c&#8217;è una storia fatta di disciplina, costanza e, soprattutto, di una profonda gratitudine. Come ha raccontato la stessa Emma sui suoi canali social all&#8217;indomani del successo, <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="243">&#8220;ci sono risultati che raccontano molto più di un tempo o di una medaglia&#8221;</i>. Per lei, lo sport è una scuola di vita che insegna a guardare il mondo con occhi diversi, un viaggio in cui il traguardo più bello non è un punto di arrivo, ma la voglia costante di mettersi in gioco insieme alle persone che contano.</p>
<p data-path-to-node="5">A pochi giorni dalla sua prossima grande sfida ai <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="50">Campionati Italiani Assoluti 2026</b> di Firenze, abbiamo intervistato Emma per farci raccontare le emozioni di Molfetta, il segreto per conciliare studio e atletica ad alti livelli, e cosa si nasconde davvero dietro quel sorriso da medaglia d&#8217;argento.</p>
<p data-path-to-node="4">Di seguito si riporta l&#8217;intervista esclusiva a <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="183">Emma Gallorini</b> rilasciata alla redazione del <a href="https://corrieretoscano.it/"><i data-path-to-node="6,0" data-index-in-node="76">Corriere Toscano</i></a>.</p>
<h3 data-path-to-node="4">Nel tuo post hai scritto che questo risultato racconta molto più di un tempo o di una medaglia. Se dovessi scegliere un&#8217;immagine, un momento preciso o un sacrificio di questi mesi che questa medaglia rappresenta, quale sarebbe?</h3>
<p>&#8220;Più che un’immagine o un sacrificio, questa medaglia rappresenta tutte le persone con cui condivido il mio percorso. Sono loro a trasmettermi serenità e forza, sia negli allenamenti sia nella vita di tutti i giorni. In particolare sono profondamente grata ai miei genitori, perché mi hanno sempre sostenuta in ogni scelta e non mi hanno mai fatto mancare il loro affetto. Sapere di poter contare su di loro è una delle mie più grandi fortune. Per questo faccio fatica a parlare di sacrificio: per me l’atletica non è una rinuncia, ma una scelta che mi rende felice. È un’opportunità per crescere come atleta e come persona, proprio come l’università. Entrambe fanno parte del mio percorso e mi stanno insegnando ad affrontare il futuro con impegno, consapevolezza e curiosità. La soddisfazione più grande è poter condividere ogni emozione con le persone a cui voglio bene&#8221;.</p>
<h3>Hai definito lo sport come una scuola che insegna il &#8220;rispetto dei tempi e la pazienza&#8221;. Nella società di oggi, che vuole tutto e subito, quanto è difficile accettare che nell&#8217;atletica (e nella vita) i risultati abbiano bisogno di una gestazione così lunga?</h3>
<p>&#8220;Oggi viviamo davvero in una corsa contro il tempo. Siamo sempre proiettati verso l’obiettivo successivo e spesso ci dimentichiamo di fermarci a vivere quello che stiamo facendo. La mia paura più grande è proprio quella di non riuscire a godermi l’attimo, perché è lì che spesso si nasconde il vero valore delle cose. L’atletica, come anche il percorso universitario, mi ha insegnato che i risultati hanno bisogno di tempo, pazienza e continuità. Ma soprattutto mi ha insegnato a dare valore al percorso, non solo al traguardo. Fermarsi ogni tanto, riflettere e apprezzare quello che si è costruito è ciò che ci permette davvero di crescere&#8221;.</p>
<h3>Le siepi richiedono ritmo e la forza di superare gli ostacoli anche quando le gambe sono stanche. Ti senti una &#8220;siepista&#8221; anche nella vita di tutti i giorni? Come affronti le difficoltà fuori dalla pista?</h3>
<p>&#8220;Sì, mi ci ritrovo molto. Sono una persona ottimista e cerco sempre di vedere il lato positivo delle situazioni. Questo non significa ignorare le difficoltà, ma provare a trasformarle in occasioni di crescita. Ogni ostacolo, dentro e fuori dalla pista, può insegnarti qualcosa e lasciarti un’esperienza utile per il futuro. Credo che affrontare le difficoltà con serenità, fiducia e la voglia di imparare sia il modo migliore per andare avanti. In fondo è quello che mi insegnano ogni giorno sia l’atletica sia l’università: continuare a crescere senza smettere di mettersi in gioco&#8221;.</p>
<h3>Spesso si pensa che lo studio tolga energie allo sport o viceversa. Per te l&#8217;università è un &#8220;peso&#8221; in più da gestire o una valvola di sfogo che ti permette di staccare la spina dalle pressioni della pista?</h3>
<p>&#8220;Per me l’università non è mai stata un peso. Anzi, rappresenta un equilibrio e mi permette di staccare dalla pista, trovando stimoli diversi. Conciliare sport e studio non è semplice e sarebbe sbagliato dire il contrario. Richiede organizzazione, energie fisiche e tanta lucidità mentale. Però mi considero molto fortunata a poter vivere entrambe queste esperienze.<br />
Credo che il valore più grande del programma per studenti-atleti sia proprio questo: far capire che lo sport e lo studio non sono due mondi in contrasto, ma due strumenti di crescita che si completano a vicenda. Ho imparato a non dare nulla per scontato e a essere grata della possibilità che ho di coltivare entrambe le mie passioni&#8221;.</p>
<h3>Hai dedicato la medaglia a chi condivide con te non solo i momenti belli, ma anche quelli più difficili. Chi è la prima persona a cui hai pensato appena tagliato il traguardo a Molfetta?</h3>
<p>&#8220;In realtà non ho pensato a una persona in particolare. Ho pensato a tutto il percorso che mi ha portata fino a quel traguardo. È stato un risultato inaspettato e, forse proprio per questo, in quel momento ho ripercorso mentalmente tutto il cammino fatto negli anni: gli allenamenti, lo studio, le difficoltà, le soddisfazioni e tutte le persone che hanno condiviso con me questo viaggio. Mi sono resa conto che quella medaglia non rappresentava solo una gara, ma tutto quello che avevo costruito fino a quel momento&#8221;.</p>
<h3>Il rettore Di Pietra ha espresso l&#8217;orgoglio di tutta l&#8217;Università di Siena. Sentire il supporto dell&#8217;ateneo, anche attraverso il programma per studenti-atleti, quanto influisce sulla serenità di un&#8217;atleta?</h3>
<p>&#8220;Sapere di avere il supporto dell’Università di Siena è davvero importante. Il programma dedicato agli studenti-atleti mi permette di conciliare due percorsi molto impegnativi senza dover scegliere tra uno e l’altro. Ancora più importante, però, è il messaggio che questo programma trasmette: sport e studio non sono due mondi separati, ma due esperienze che possono convivere e arricchirsi a vicenda. Entrambi mi stanno formando e mi stanno insegnando ad affrontare il futuro con metodo, consapevolezza e senso di responsabilità.<br />
Sentire che l’università riconosce e sostiene questo percorso mi fa sentire serena e valorizzata&#8221;.</p>
<h3>Tra pochissimi giorni sarai a Firenze per gli Assoluti 2026. Con quale mentalità si scende in pista dopo aver tolto venti secondi al proprio limite? L&#8217;obiettivo è resettare tutto o cavalcare l&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo?</h3>
<p>&#8220;Sono davvero molto entusiasta e non vedo l’ora di tornare in pista. Credo che questa sia la cosa più bella che l’atletica mi abbia insegnato negli anni: vivere le gare con serenità. Prima magari c’era più ansia, più voglia di dimostrare qualcosa; oggi, invece, la sensazione più forte è la felicità di poter gareggiare. Ogni gara ha una storia diversa e so che non bisogna dare nulla per scontato. Per questo voglio affrontare gli Assoluti con entusiasmo, godendomi ogni momento e cercando semplicemente di dare il meglio di me, senza pressioni particolari&#8221;.</p>
<h3>Molti ragazzi della tua età a volte faticano a trovare la motivazione o hanno paura di fallire. Dall&#8217;alto di questo podio, ma con i piedi ben piantati a terra, cosa diresti a uno studente o a un giovane atleta che sta affrontando un momento difficile del proprio cammino?</h3>
<p>&#8220;Direi di non avere paura di sbagliare e di non vivere il proprio percorso come un sacrificio. Per me fare atletica e studiare è una grande fortuna. Certo, conciliare tutto non è semplice: richiede impegno, energie e lucidità mentale. Ma proprio per questo ho imparato a non dare nulla per scontato e a vivere ogni esperienza con gratitudine. Credo che questa fortuna meriti di essere vissuta fino in fondo, in tutte le sue sfumature, sia quelle positive sia quelle più difficili. Anche i momenti che sembrano negativi, se affrontati con il giusto atteggiamento, possono insegnarci qualcosa e renderci persone migliori. Alla fine i risultati, le medaglie e i tempi passano; quello che rimane davvero è il percorso, le persone che lo condividono con noi e la persona che diventiamo grazie a quel cammino&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un cronometro che si ferma a 10’22”31, un argento al collo che brilla sotto il sole di Molfetta e un nuovo record provinciale polverizzato di oltre venti secondi. I numeri dicono che Emma Gallorini, studentessa di Biotecnologie all&#8217;Università di Siena e atleta dell&#8217;UISP Siena, è la nuova vicecampionessa italiana Under 23 dei 3000 metri siepi, [&hellip;]]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Emma Gallorini si racconta: il dualismo tra studio e sport, il record e i sogni verso Firenze 2026. Leggi l'intervista esclusiva                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
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                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 17:00:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 17:00:05 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
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                        <focuskw>Emma Gallorini</focuskw>
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                <type>post</type>
                <title>Pan di Vico passa ai francesi: Solina acquisisce il 100% dello storico produttore toscano di pangrattato</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/economia/pan-di-vico-passa-ai-francesi-solina-acquisisce-il-100-dello-storico-produttore-toscano-di-pangrattato/</link>
                <description><![CDATA[<p>BIENTINA &#8211; <strong>Storico passaggio di proprietà nel settore alimentare italiano.</strong></p>
<p>La Pan di Vico Srl, azienda di Bientina specializzata nella produzione di pangrattato e coating per l’industria alimentare, è stata <strong>acquisita al 100 per cento dal gruppo francese Solina</strong>, multinazionale leader nella produzione di ingredienti, miscele e aromi destinati al comparto food. Il valore economico dell’operazione non è stato reso noto.</p>
<p><strong>Fondata e sviluppata dalla famiglia Degl’Innocenti, oggi alla terza generazione, Pan di Vico rappresenta una delle tre principali aziende italiane del settore</strong>. L’impresa dispone di cinque linee produttive, opera sia nel mercato industriale sia nella grande distribuzione con marchi propri e private label e, <strong>nel 2025, ha registrato un fatturato di circa 15 milioni di euro, un margine operativo lordo (Ebitda) di 3,7 milioni e 50 dipendenti.</strong> La produzione è concentrata in quattro stabilimenti a Bientina, per una superficie complessiva di circa 7milka metri quadrati.</p>
<p><strong>L’acquisizione rafforza ulteriormente la presenza di Solina in Italia</strong>. Il gruppo francese, controllato dal fondo di private equity Astorg, conta 1,5 miliardi di euro di fatturato, <strong>oltre 4400 dipendenti, più di 50 stabilimenti produttivi ed è presente in 75 mercati internazionali</strong>. Negli ultimi anni aveva già ampliato la propria presenza nel nostro Paese con l’acquisizione di Mta Parmaromi (2024) e PhenoFarm (2025).</p>
<p><strong>Secondo quanto comunicato dall’azienda, l’ingresso di Pan di Vico nel gruppo Solina consentirà di ampliare in modo significativo le opportunità di sviluppo di nuovi prodotti,</strong> innovazione e servizi al cliente, rafforzando il posizionamento del gruppo tra i principali fornitori di ingredienti “savory” sul mercato italiano.</p>
<p>La gestione operativa dell’azienda resterà affidata alla famiglia fondatrice, garantendo continuità aziendale e valorizzando le competenze sviluppate negli anni.</p>
<p>L’operazione è stata seguita da <strong>bP Corporate Finance</strong> in qualità di advisor finanziario di Solina, mentre <strong>Pan di Vico è stata assistita dallo studio Cavallini &amp; Partners per gli aspetti di advisory M&amp;A e dallo studio legale Sfb Avvocati per gli aspetti legali.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Storico passaggio di proprietà nel settore alimentare italiano: il pacchetto alla multinazionale leader nella produzione di ingredienti, miscele e aromi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Storico passaggio di proprietà nell'alimentare italiano: il pacchetto alla multinazionale leader nella produzione di ingredienti per il food                    ]]>
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                                    <category>Economia</category>
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                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 16:42:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 16:42:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Storico passaggio di proprietà nell&#039;alimentare italiano: il pacchetto alla multinazionale leader nella produzione di ingredienti per il food</metadesc>
                        <focuskw>Pan di Vico passa ai francesi: Solina acquisisce il 100% dello storico produttore toscano di pangrattato</focuskw>
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                <title>Consultori a scuola: il progetto che avvicina i giovani alla prevenzione e all&#8217;affettività</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/livorno/cronaca/consultori-scuola-valli-etrusche-educazione-salute/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="0">Un bilancio positivo per l&#8217;educazione alla salute nelle scuole delle <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="69">Valli Etrusche</b>. Nel corso dell&#8217;anno scolastico 2025/2026, l&#8217;Unità Funzionale Consultoriale Bassa Val di Cecina e Val di Cornia ha portato a termine 136 interventi formativi, coinvolgendo complessivamente 2.762 studenti. L&#8217;iniziativa, realizzata in sinergia con la UOC Educazione e Promozione della Salute dell&#8217;Azienda USL Toscana nord ovest, ha visto la partecipazione di 124 classi, spaziando dalle scuole primarie fino agli istituti superiori.</p>
<p data-path-to-node="1">Il programma si è articolato su diverse fasce d&#8217;età, con percorsi mirati a rispondere alle esigenze di ogni grado di istruzione. Per i bambini delle quinte elementari, il progetto &#8216;Io cresco, tu cresci&#8217; ha affrontato lo sviluppo psicosessuale con linguaggi adatti ai più piccoli, presentando al contempo i servizi offerti dal consultorio. Per gli studenti delle medie e dei primi anni delle superiori, il focus si è spostato su &#8216;Conosci il Consultorio?&#8217;, un percorso basato sul confronto diretto con ostetriche e psicologhe per discutere di affettività, relazioni, sessualità, prevenzione e disagio psicologico.</p>
<p data-path-to-node="2">Un impegno particolare è stato dedicato agli studenti del Liceo Scientifico Fermi di Cecina. Per il terzo anno consecutivo, è stato attivato un progetto di formazione tra pari che ha coinvolto 46 ragazzi. L&#8217;obiettivo era duplice: prepararli a diventare promotori di salute per i propri compagni e stimolare una riflessione critica sui modelli estetici proposti dai media e sui loro effetti psicologici, attraverso il percorso denominato &#8216;Visti da fuori&#8217;.</p>
<p data-path-to-node="3">I questionari di gradimento compilati dagli istituti hanno restituito un riscontro positivo, confermando l&#8217;efficacia del metodo utilizzato e un crescente interesse dei giovani verso le strutture consultoriali del territorio.</p>
<p data-path-to-node="4">&#8220;I consultori rappresentano uno dei principali punti di riferimento per la promozione della salute, in particolare tra le giovani generazioni. Entrare nelle scuole significa costruire un rapporto di fiducia con ragazze e ragazzi, far conoscere servizi, professionisti e opportunità che il sistema sanitario mette loro a disposizione e favorire un accesso precoce e consapevole. Proprio la conoscenza dei servizi consultoriali è il punto di partenza per promuovere salute e prevenzione. I numeri, con un costante aumento degli accessi ai Consultori Giovani, confermano la validità del percorso intrapreso e ci incoraggiano a proseguire con ancora maggiore convinzione&#8221;, sottolinea Rosa Maranto, direttrice delle Attività Consultoriali dell&#8217;Azienda USL Toscana nord ovest.</p>
<p data-path-to-node="5">&#8220;Le Valli Etrusche possono contare su una rete consultoriale diffusa e capillare, presente nei diversi territori e in grado di offrire servizi qualificati e facilmente accessibili ai cittadini. Portare i professionisti nelle scuole significa rafforzare ulteriormente questa rete, avvicinando i servizi ai giovani e favorendo una sanità di prossimità che sia sempre più vicina alle persone e sempre più accessibile. È un investimento sul benessere delle nuove generazioni che continueremo a sostenere con convinzione&#8221;, evidenzia Laura Brizzi, direttrice della Zona distretto Valli Etrusche.</p>
<p data-path-to-node="6">&#8220;L&#8217;obiettivo dei progetti realizzati nelle scuole insieme all&#8217;Unità Funzionale Consultoriale – conferma Luigi Franchini, direttore dell&#8217;Educazione e Promozione della Salute – è fornire agli studenti conoscenze e competenze sui temi della salute riproduttiva, dell&#8217;educazione affettiva e sentimentale, della contraccezione, della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, della violenza di genere e della preservazione della fertilità, favorendo al tempo stesso la conoscenza dei Consultori Giovani e un accesso sempre più consapevole ai servizi. Ringrazio la direttrice Laura Brizzi, il dottor Alessio Mini, tutte le professioniste e i professionisti dell&#8217;Unità Funzionale Consultoriale, le dottoresse Nicoletta Cioli e Arianna Moretti, i dirigenti scolastici, gli insegnanti e i tanti studenti che hanno partecipato con entusiasmo. Solo attraverso una rete stabile tra sanità, scuola, famiglie e territorio possiamo costruire una vera cultura della prevenzione e della salute nelle nuove generazioni&#8221;.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il programma di educazione alla salute dell'USL Toscana nord ovest ha raggiunto 2.762 studenti in 124 classi, favorendo un accesso consapevole ai servizi consultoriali]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Educazione alla salute: i consultori USL Toscana nord ovest incontrano gli studenti. Oltre 130 incontri per promuovere benessere e prevenzione tra i giovani                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
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                                                    <place>Livorno</place>
                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 16:36:43 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 16:36:43 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Educazione alla salute: i consultori USL Toscana nord ovest incontrano gli studenti. Oltre 130 incontri per promuovere benessere e prevenzione tra i giovani</metadesc>
                        <focuskw>Consultori Scuola</focuskw>
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                <title>Cure lontane da casa: al Meyer arriva l&#8217;accoglienza solidale di Airbnb</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/cronaca/fondazione-meyer-airbnb-alloggi-solidali-famiglie/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; Le famiglie che si recano all&#8217;ospedale pediatrico Meyer di Firenze per motivi di salute potranno contare su un nuovo supporto logistico. La Fondazione Meyer e Airbnb.org, l&#8217;organizzazione non profit collegata alla piattaforma di affitti brevi, hanno stretto una collaborazione per offrire alloggi gratuiti a pazienti pediatrici e ai loro accompagnatori, chiamati a sostenere percorsi di cura lontano dalla propria residenza.</p>
<p data-path-to-node="1">Il meccanismo prevede l&#8217;erogazione di un credito destinato a coprire i costi delle prenotazioni su Airbnb, che saranno gestite in stretto contatto con l&#8217;ospedale e il suo servizio di assistenza sociale. Questa iniziativa punta ad alleggerire il carico economico e organizzativo che grava sulle famiglie in un momento di particolare fragilità. L&#8217;accordo fiorentino si inserisce in un impegno più ampio della non profit, che in Italia collabora già con dieci organizzazioni simili e che, a livello globale, ha garantito dal 2020 oltre 1,6 milioni di notti gratuite.</p>
<p data-path-to-node="2">Il Meyer rappresenta un polo di attrazione sanitaria di rilievo nazionale. Nel corso del 2025, la struttura ha assistito oltre 85.000 pazienti non residenti in Toscana: una quota significativa, pari al 36%, è arrivata dalle regioni del Centro, seguita dal Sud e Isole con il 28% e dal Nord con il 26%, a cui si aggiunge un 10% di provenienza estera. Il dato riflette una tendenza confermata dal rapporto della Fondazione Gimbe, che posiziona la Toscana tra le regioni italiane con la maggiore capacità di attrarre pazienti che necessitano di trattamenti specialistici fuori dalla propria area di origine.</p>
<p data-path-to-node="3">Il fenomeno della mobilità sanitaria coinvolge ogni anno circa un milione di persone in tutta Italia. Spesso, il trasferimento del paziente richiede anche lo spostamento di almeno un accompagnatore, portando a oltre 1,3 milioni il numero di soggetti che devono trovare una sistemazione temporanea. &#8220;Sempre più famiglie arrivano al Meyer da tutta Italia e poter garantire, accanto alle cure sanitarie, un&#8217;accoglienza per quelle più bisognose è un elemento di aiuto fondamentale&#8221; ha commentato Marco Carrai, presidente della Fondazione Meyer. Da parte sua, Christoph Gorder, direttore esecutivo di Airbnb.org, ha sottolineato l&#8217;obiettivo di rendere gli spostamenti per necessità mediche più accessibili, sperando in un&#8217;ulteriore espansione del progetto tramite futuri partner locali.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Con oltre 85.000 pazienti non residenti assistiti nel 2025, il Meyer consolida il suo ruolo di polo sanitario nazionale rispondendo al bisogno abitativo delle famiglie]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Cure lontane da casa: Fondazione Meyer e Airbnb.org insieme per ospitare le famiglie dei piccoli pazienti. Un supporto concreto contro il caro-alloggi                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 15:58:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 15:58:18 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Cure lontane da casa: Fondazione Meyer e Airbnb.org insieme per ospitare le famiglie dei piccoli pazienti. Un supporto concreto contro il caro-alloggi</metadesc>
                        <focuskw>Ospedale Pediatrico Meyer</focuskw>
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                <title>Morto sul lavoro a Sesto Fiorentino, i sindacati in piazza: &#8220;La sicurezza non è un costo&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/primo-piano/morto-sul-lavoro-a-sesto-fiorentino-i-sindacati-in-piazza-la-sicurezza-non-e-un-costo/</link>
                <description><![CDATA[<p>SESTO FIORENTINO &#8211; Questa mattina (14 luglio), in occasione dello<strong> sciopero provinciale di un’ora</strong> a fine turno indetto da Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil si è tenuto un presidio al cantiere di<strong> via Lucchese a Sesto Fiorentino dove la scorsa settimana si è verificato un infortunio mortale.</strong> Una mobilitazione per ribadire che la sicurezza non è un costo. La vita delle lavoratrici e dei lavoratori non è negoziabile.</p>
<p>&#8220;Ogni giorno nei cantieri si continua a morire o a subire gravi infortuni. È una strage che non può essere accettata né considerata una tragica fatalità &#8211; dicono i promotori &#8211;  Chiediamo più sicurezza in tutti i cantieri; il rispetto rigoroso delle norme sulla salute e sicurezza; la piena regolarità del lavoro e dei contratti; <strong>maggiori controlli contro il lavoro nero e le irregolarità</strong>; il diritto di lavorare senza mettere a rischio la propria vita; piùututele per i familiari delle vittime. La vita dei lavoratori e delle lavoratrici non può essere sacrificata in nome del profitto, della corsa ai tempi di consegna e della riduzione dei costi. <strong>Servono investimenti nella prevenzione, nella formazione, nei controlli e nell’organizzazione del lavoro</strong>. La sicurezza deve essere una priorità assoluta per imprese, committenti e istituzioni”.</p>
<p>Così Luca Vomero (Feneal Uil Toscana Coord.Firenze): &#8220;Di fronte all’ennesima morte sul lavoro è necessario che ciascuno faccia fino in fondo la propria parte. A partire dagli organi ispettivi, ma anche investendo con decisione sulla formazione, che deve essere ancora più capillare ed efficace. Nel settore edile fiorentino oltre la metà degli addetti iscritti alla Cassa Edile è composta da lavoratori stranieri. <strong>Per questo è fondamentale affrontare innanzitutto il tema della comprensione della lingua italiana:</strong> è inutile organizzare corsi di formazione se prima non viene verificata la capacità di comprendere la lingua. L’ultimo Accordo Stato-Regioni, infatti, prevede proprio una certificazione della comprensione dell’italiano, uno strumento importante per rendere la formazione realmente efficace e contribuire a prevenire gli incidenti, anche quelli mortali. <strong>Purtroppo, dalla tragedia di via Mariti del 2024, nella nostra città continuano a verificarsi infortuni gravissimi.</strong> È un fenomeno che impone un impegno ancora maggiore da parte di tutti. Come sistema della bilateralità edile, attravers<strong>o la Cassa Edile</strong>, mettiamo inoltre a disposizione strumenti di sostegno economico per le famiglie delle vittime. Siamo sempre al fianco dei lavoratori e dei loro familiari, perché quando si perde una vita sul lavoro resta un dolore enorme e le famiglie hanno bisogno non solo di vicinanza, ma anche di assistenza concreta per affrontare il lutto e le conseguenze che ne derivano&#8221;.</p>
<p><strong>Stefano Tesi (segretario generale Filca Cisl Firenze)</strong>: &#8220;<strong>Dopo la tragedia di via Mariti pensavamo di non dover più raccontare una storia come questa. Invece oggi siamo qui perché è morto un altro ragazzo. È una tragedia che colpisce tut</strong>ti e che non possiamo lasciare passare nel silenzio. In questi giorni abbiamo fatto volantinaggio davanti ai cantieri per parlare con le lavoratrici e i lavoratori. Abbiamo trovato grande sensibilità su questi temi e tanti hanno chiesto di essere presenti oggi, perché sentono che è importante dare un segnale e ribadire che la sicurezza sul lavoro deve essere una priorità assoluta. I numeri ci dicono che siamo di fronte a una vera emergenza: gli infortuni continuano a essere troppi e troppo spesso hanno conseguenze drammatiche. Per questo è evidente che c’è ancora molto da fare. <strong>La cultura della sicurezza non può limitarsi a un insieme di norme o di adempimenti formali:</strong> deve diventare parte integrante del lavoro quotidiano, un valore condiviso e vissuto da ogni lavoratore e da ogni impresa, in edilizia come in qualsiasi altro settore. Solo così sarà possibile evitare che tragedie come questa continuino a ripetersi&#8221;.</p>
<p>Infine Giulia Bartoli (segretaria generale Fillea Cgil Firenze): &#8220;In provincia di Firenze è il secondo edile che perde la vita sul lavoro dall’inizio dell’anno. A questi si aggiungono i numerosi infortuni che si verificano quotidianamente e che, purtroppo, non accennano a diminuire. Siamo molto preoccupati perché non vediamo alcuna inversione di tendenza. Ci era stato detto che l’introduzione della patente a crediti avrebbe determinato un miglioramento e una maggiore qualificazione delle imprese, ma questo, nei fatti, non si è verificato. <strong>Continuano a esserci irregolarità, illegalità, mancata applicazione dei contratti nei cantieri e un ricorso eccessivo alle catene di subappalti.</strong> Anche il cantiere dove si è verificata questa tragedia ne è un esempio: erano presenti 18 imprese, la committenza faceva capo a un fondo e la stragrande maggioranza delle aziende non risultava iscritta alla Cassa Edile di Firenze, ma dichiarava lavoratori in trasferta. Una situazione che rende ancora più difficile ricostruire la storia lavorativa delle persone coinvolte e garantire controlli efficaci. Per questo chiediamo una maggiore attenzione alla regolarità dei cantieri e un impegno concreto delle istituzioni. <strong>Non servono finanziamenti distribuiti a pioggia alle imprese: serve mettere al centro la vita e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, che ogni mattina escono di casa per andare al lavoro e hanno il diritto di farvi ritorno. I</strong>nfine, chiediamo che venga garantita giustizia anche ai familiari delle vittime. Non è accettabile che debbano aspettare anni per arrivare a un processo: il diritto alla verità e alla giustizia deve essere assicurato in tempi rapidi, nel rispetto della dignità di chi ha perso un proprio caro sul lavoro&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Presidio al cantiere di via Lucchese dove c'è stata l'ultima vittima con Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil: "Servono più controlli"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Presidio al cantiere di via Lucchese dove c'è stata l'ultima vittima con Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil: "Servono più controlli"                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Cronaca</category>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                                                    <tag>eneal Uil</tag>
                                    <tag>Filca Cisl</tag>
                                    <tag>Fillea Cgil</tag>
                                    <tag>morto sul lavoro</tag>
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                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 15:50:13 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 15:50:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>Presidio al cantiere di via Lucchese dove c&#039;è stata l&#039;ultima vittima con Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil: &quot;Servono più controlli&quot;</metadesc>
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                <title>Inseguimento tra Viareggio e Camaiore: arrestato 33enne al termine della fuga</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/lucca/cronaca/inseguimento-viareggio-camaiore-arrestato-33enne/</link>
                <description><![CDATA[<p>VIAREGGIO &#8211; Un inseguimento notturno tra Viareggio e Camaiore si è concluso con l&#8217;arresto di un trentatreenne straniero, fermato dai Carabinieri dopo una manovra di fuga protrattasi per diversi chilometri. L&#8217;episodio si inserisce nel contesto dei controlli stradali rafforzati in Versilia per gestire l&#8217;elevato flusso di visitatori durante il periodo estivo.</p>
<p data-path-to-node="1">Tutto è iniziato in via della Gronda, a Viareggio, dove una pattuglia della Sezione Radiomobile ha segnalato a una vettura di accostare per un controllo di routine. Invece di fermarsi, il conducente ha accelerato bruscamente, costringendo i militari a inseguirlo. Durante il tragitto, durato fino in via delle Bocchette nel comune di Camaiore, i Carabinieri hanno mantenuto il contatto visivo con il fuggitivo utilizzando sirene e lampeggianti, adottando una tecnica di guida prudente per evitare che le manovre azzardate del conducente potessero causare incidenti con altri veicoli in transito.</p>
<p data-path-to-node="2">L&#8217;operazione si è conclusa senza feriti. Dagli accertamenti effettuati subito dopo il fermo, è emerso che l&#8217;uomo, privo di fissa dimora in Italia, era alla guida di un&#8217;auto intestata a un cittadino di nazionalità polacca residente nel grossetano. Il trentatreenne ha esibito agli agenti una patente di guida estera, sulla quale sono in corso verifiche per confermarne la validità.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;intervento è stato possibile grazie al potenziamento del presidio del territorio lungo la costa, che ha permesso di aumentare il numero di pattuglie operative nelle ore notturne. Le autorità hanno sottolineato come la prontezza del dispositivo di sicurezza abbia consentito di interrompere la situazione di pericolo prima che potesse avere conseguenze ben più gravi per la sicurezza pubblica.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Una manovra di fuga protrattasi per chilometri, da via della Gronda fino a Camaiore, si conclude con il fermo di un cittadino straniero da parte dei Carabinieri]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Versilia, inseguimento nella notte: Carabinieri bloccano un 33enne dopo diversi chilometri di fuga tra Viareggio e Camaiore                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 15:30:24 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 15:30:24 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <metadesc>Versilia, inseguimento nella notte: Carabinieri bloccano un 33enne dopo diversi chilometri di fuga tra Viareggio e Camaiore</metadesc>
                        <focuskw>Versilia Inseguimento</focuskw>
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                <title>Investe una ciclista e fugge: denunciato pensionato a San Giuliano Terme</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/cronaca/investe-ciclista-fugge-identificato-polizia-locale/</link>
                <description><![CDATA[<p>SAN GIULIANO (PI) &#8211; Un uomo di 75 anni, docente universitario in pensione, è stato denunciato dalla Polizia Locale di San Giuliano Terme con l&#8217;accusa di lesioni stradali, omissione di soccorso e fuga dopo un incidente. L&#8217;episodio si è verificato la sera di venerdì scorso, intorno alle 20,30, lungo la via dell&#8217;Abetone e del Brennero.</p>
<p data-path-to-node="1">Secondo la ricostruzione, l&#8217;automobilista, alla guida di un veicolo diretto verso Pisa, ha urtato una ciclista all&#8217;altezza dell&#8217;incrocio con via di Campolungo, allontanandosi subito dopo senza prestare assistenza. La vittima, soccorsa dal personale sanitario intervenuto sul posto, ha riportato la frattura di due dita della mano, con una prognosi di trenta giorni.</p>
<p data-path-to-node="2">Le indagini, coordinate dal comandante Daniele Nocchi, hanno permesso di chiudere il cerchio attorno al responsabile in meno di 72 ore. Fondamentale è stato il ritrovamento di uno specchietto dell&#8217;auto perso durante l&#8217;impatto, che ha consentito agli agenti di identificare il modello del mezzo. L&#8217;incrocio di questo dettaglio con le riprese registrate dagli impianti di videosorveglianza del territorio, anche grazie al supporto della Polizia Locale di Pisa, ha portato all&#8217;individuazione del conducente.</p>
<p data-path-to-node="3">Si tratta del secondo caso di pirateria stradale risolto dal comando sangiulianese nell&#8217;arco di un mese. Il precedente risale al 15 giugno, quando un ciclista fu travolto all&#8217;interno della galleria del Foro da un&#8217;auto che si era dileguata. In quell&#8217;occasione, l&#8217;identificazione di un funzionario di banca era avvenuta in poche ore, anche grazie alla testimonianza di un automobilista di passaggio.</p>
<p data-path-to-node="4">&#8220;Per la seconda volta in meno di un mese, grazie al lavoro della nostra Polizia Locale e agli investimenti fatti sugli impianti, siamo riusciti a deferire un pirata della strada che non si è fermato a prestare soccorso&#8221; ha dichiarato il sindaco Matteo Cecchelli. Il comandante Nocchi ha aggiunto che la diffusione delle telecamere nei punti strategici del comune rappresenta ormai un supporto determinante per l&#8217;attività investigativa, confermando l&#8217;efficacia del sistema di controllo adottato.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'incidente è avvenuto sulla via del Brennero: la ciclista ha riportato la frattura delle dita, mentre l'automobilista si è dato alla fuga]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Pirateria stradale a San Giuliano Terme: 75enne denunciato per omissione di soccorso dopo aver urtato una ciclista                    ]]>
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                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 14:53:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 14:53:48 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>San Giuliano Terme</focuskw>
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                <title>Calci e pugni a un infermiere alla Rems di Empoli: il Nursind lancia l&#8217;allarme per i rischi dei sanitari</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/empoli-val-delsa/cronaca/calci-e-pugni-a-un-infermiere-alla-rems-di-empoli-il-nursind-lancia-lallarme-per-i-rischi-dei-sanitari/</link>
                <description><![CDATA[<p>EMPOLI &#8211; <strong>Un altro episodio di violenza all’interno della Rems (Residenza per l&#8217;esecuzione delle misure di sicurezza) di Empoli.</strong> Alcune notti fa, infatti, una persona ricoverata ha preso <strong>a calci e pugni un infermiere</strong> che lavora nella struttura empolese e il sanitario ha dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso. Un episodio, denunciato dal <strong>NurSind</strong> (il sindacato delle professioni infermieristiche) che segue di pochi giorni altri eventi simili, seppure di minore gravità, che sono stati tutti puntualmente segnalati all’Asl Toscana Centro.</p>
<p>“Nonostante già il 9 giugno &#8211; commenta il segretario regionale <strong>Giampaolo Giannoni</strong> &#8211; avessimo effettuato una segnalazione sia all’azienda che alla prefettura di Firenze per denunciare i gravi episodi avvenuti all’interno della Rems di Empoli, a distanza di oltre un mese nessuno ha mai risposto alle nostre richieste. <strong>Allora, lo voglio ricordare, un paziente aveva spaccato le gambe di una sedia, cercando poi di picchiare chiunque si avvicinasse,</strong> compresi gli infermieri in servizio. Se il tema aggressioni agli operatori sanitari riveste purtroppo ormai da anni un ruolo centrale, la sensibilità dimostrata dalle Istituzioni e dall’Asl in questo frangente non sembra tale. A dimostrazione di questo c’è il fatto che le puntuali segnalazioni inviate dal personale al<strong> ‘Rischio clinico’ aziendale </strong>sono rimaste lettera morta. Se tali segnalazioni devono servire esclusivamente a fini statistici, senza portare a interventi migliorativi, allora dobbiamo prendere coscienza che la loro utilità è pressoché nulla”.</p>
<p>“Gli operatori della Rems di Empoli &#8211; prosegue Giannoni &#8211; <strong>sono intimoriti e svolgono il loro lavoro in condizioni di paura.</strong> Molti di loro hanno presentato domanda di trasferimento, altri sono in malattia o agli infortuni a seguito delle ripetute aggressioni. Problemi, questi, che comportano carichi di lavoro aggiuntivi al personale che resta in servizio.<strong> Si tratta di una situazione insostenibile: non è accettabile che le persone abbiano paura di entrare in servizio o temano per la loro incolumità</strong>”.</p>
<p>Le richieste del NurSind sono chiare: anzitutto un operatore di pubblica sicurezza all’interno della struttura, così da assicurare interventi tempestivi in caso di necessità. E poi una presa in carico reale del problema, così da giungere a soluzioni condivise che possano assicurare agli operatori condizioni di sicurezza sul luogo di lavoro. In caso di mancate risposte il sindacato è pronto a tutte le iniziative necessarie per tutelare la sicurezza di pazienti e operatori della Rems”.</p>
<p><strong>Sul tema anche la Fp Cgil</strong>: &#8220;<strong>Questo ulteriore evento riaccende i riflettori su una situazione emergenziale che non è più in alcun modo tollerabile</strong>. Lavorare all’interno di una struttura che dovrebbe garantire la cura e la riabilitazione, ma che di fatto si sta trasformando in un ambiente ad altissimo rischio per l’incolumità fisica e psicologica del personale, rappresenta una palese violazione del diritto alla salute e alla sicurezza sul lavoro. Gli infermieri, gli Oss e tutti i professionisti sanitari operanti nella Rems non possono essere lasciati soli a gestire criticità che superano le competenze assistenziali e che sfociano in veri e propri atti di rilevanza penale. La cura del paziente è prioritaria ma non a discapito della sicurezza di chi cura”.</p>
<p>“Pertanto, si chiede formalmente &#8211; dice il sindacato &#8211; che<strong> l’Azienda Usl Toscana centro e le ostituzioni competenti come regione e prefettura si attivino con effetto immediato per porre in essere tutte le misure necessarie a tutelare i lavoratori</strong>, tra cui potenziamento dei sistemi di vigilanza e sicurezza, sia attivi che passivi, all’interno della struttura e nei punti nevralgici; presenza costante e strutturata di personale addetto alla sicurezza o un coordinamento più stretto con le forze dell’ordine; supporto legale e psicologico immediato e gratuito per l’operatore aggredito e per l’équipe coinvolta. In assenza di risposte concrete, tempestive e di un piano d’azione tangibile volto a ripristinare le condizioni minime di sicurezza, il personale si riserva di attivare ogni forma di tutela sindacale e legale prevista dalla normativa vigente. <strong>La sicurezza del personale non è un optional, ma un dovere inderogabile delle istituzioni”</strong>.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Il segretario regionale Giampaolo Giannoni: "Le nostre segnalazioni all'azienda sanitaria per ora sono rimaste lettera morta"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il segretario regionale Giampaolo Giannoni: "Le nostre segnalazioni all'azienda sanitaria per ora sono rimaste lettera morta"                    ]]>
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                                    <category>Cronaca</category>
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                                    <tag>Fp Cgil</tag>
                                    <tag>Giampaolo Giannoni</tag>
                                    <tag>infermieri</tag>
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                                    <tag>rischio clinico</tag>
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                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 14:13:40 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 17:18:45 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                <title>Manodopera irregolare e sicurezza sul lavoro nel Senese: nove denunce dopo i controlli del Nil</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/cronaca/manodopera-irregolare-e-sicurezza-sul-lavoro-nel-senese-nove-denunce-dopo-i-controlli-del-nil/</link>
                <description><![CDATA[<p>SIENA &#8211; Nelle ultime settimane, nell’ambito della campagna di vigilanza disposta dal <strong>comando generale dell’Arma dei carabinieri nel comparto turistico ed alberghiero</strong>, i <strong>militari del comando provinciale dei carabinieri di Siena e quelli del Nil</strong> (Nucleo ispettorato del lavoro) di Siena, con la collaborazione dell&#8217;<strong>Ispettorato territoriale del lavoro</strong>, hanno condotto una nuova e mirata campagna di controlli ispettivi. <strong>L&#8217;obiettivo dell&#8217;operazione, sviluppatasi tra i mesi di giugno e luglio 2026, è stato il contrasto al fenomeno del caporalato nei settori turistico-alberghiero e dell&#8217;edilizia,</strong> oltre alla verifica del rispetto delle normative sulla <strong>salute e sicurezza nei luoghi di lavoro</strong> (decreto legislativo 81/2008) e dell&#8217;impiego di <strong>manodopera straniera</strong>.</p>
<p>Il bilancio complessivo di queste operazioni vede nove persone denunciate alla procura di Siena – come presunti autori &#8211; <strong>di violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e del testo unico sull’immigrazione</strong>. È stata inoltre disposta le sospensione di due attività imprenditoriali e sono state elevate sanzioni amministrative e ammende per oltre 40mila euro. Le ispezioni hanno interessato in modo trasversale diversi settori economici, tra cui <strong>centri benessere, ristorazione, strutture ricettive, edilizia ed agricoltura</strong>, facendo emergere un quadro di rilevanti irregolarità.</p>
<p><strong>Impiego di manodopera straniera irregolare</strong>: A Siena, a conclusione di un&#8217;attività di indagine scaturita da un precedente accesso ispettivo presso un centro massaggi, i militari del Nil hanno denunciato la titolare, una cittadina extracomunitaria attualmente irreperibile sul territorio nazionale.<strong> La donna è ritenuta responsabile di aver impiegato una lavoratrice,</strong> propria connazionale, <strong>sprovvista di un regolare permesso di soggiorno</strong>, in netta violazione del Testo unico sull&#8217;immigrazione (D.Lgs. 286/1998).</p>
<p><strong>Sicurezza nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione</strong>: Nell&#8217;ambito della specifica campagna di contrasto al fenomeno del caporalato e di verifica della sicurezza nel settore turistico- alberghiero&#8221; l&#8217;attenzione dei militari si è concentrata sulle strutture della provincia, portando alla luce diverse mancanze:</p>
<p><strong>A Siena in un hotel con attività di ristorazione è stata accertata e sanzionata la mancata revisione degli estintori</strong>, una grave mancanza che mette a rischio la sicurezza di lavoratori e avventori in caso di incendio. Inoltre, veniva sanzionata anche la mancata redazione del <strong>Documento unico per la valutazione dei rischi da interferenze</strong>, documento che serve per valutare e gestire i rischi derivanti dalla sovrapposizione e dall&#8217;interferenza tra le normali attività del committente e quelle dell&#8217;impresa esterna.<br />
Ad <strong>Abbadia San Salvatore</strong>, la legale rappresentante di un hotel con attività di ristorazione è stata denunciata per non aver lasciato sgombre le uscite di sicurezza e di emergenza presenti sul luogo di lavoro.<br />
A <strong>Montepulciano</strong>, il legale rappresentante di una società esercente attività ricettiva e di ristorazione è stato deferito per plurime mancanze in materia di sicurezza. Tra queste figurano l&#8217;assenza della nomina del medico competente, la mancata sorveglianza sanitaria, l&#8217;omessa formazione del personale in materia di sicurezza e l&#8217;installazione di un impianto di videosorveglianza in assenza della necessaria autorizzazione dell&#8217;Ispettorato del lavoro. <strong>Allo stesso titolare di Montepulciano è stata contestata anche la rimozione dalla sede aziendale del Documento di valutazione dei Rischi (Dvr)</strong><br />
A <strong>San Gimignano</strong>, la legale rappresentante di una società agricola e agrituristica è stata denunciata per non aver assicurato ai dipendenti la sorveglianza sanitaria e un&#8217;adeguata<br />
formazione in materia di sicurezza sul lavoro. <strong>Nei suoi confronti è scattata anche la sospensione dell&#8217;attività imprenditoriale per aver impiegato personale in nero</strong> (un lavoratore su tre presenti, pari al 33% del totale).</p>
<p><strong>Sospensioni e carenze nei cantieri edili</strong>: Un grave quadro di irregolarità è stato riscontrato a San Gimignano, durante il controllo di un cantiere edile. L&#8217;ispezione ha portato alla denuncia di ben 4 soggetti operanti nel sito: i due amministratori di una ditta edile sono stati deferiti per l&#8217;omessa redazione del Piano operativo di sicurezza (Pos) e per l&#8217;assenza della &#8216;patente a crediti&#8217;, documento obbligatorio per operare nei cantieri. Nei confronti di questa stessa ditta è scattato il provvedimento di sospensione dell&#8217;attività imprenditoriale a causa delle gravi violazioni riscontrate in materia di salute e sicurezza.</p>
<p>Nel medesimo cantiere, l&#8217;amministratore di una seconda società e il titolare di una ditta individuale sono stati <strong>denunciati per l&#8217;omessa protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche (rischio calore).</strong></p>
<p>L&#8217;Arma dei carabinieri, attraverso la sinergia tra i presidi territoriali del comando pèrovinciale e i reparti specializzati del Nil, ribadisce il proprio<strong> impegno costante a tutela della dignità e della sicurezza dei lavoratori</strong>, garantendo altresì la leale concorrenza tra le imprese che operano nel rispetto della legalità.</p>
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                <excerpt><![CDATA[L'obiettivo principale dell'operazione è stato il contrasto al fenomeno del caporalato nei settori turistico-alberghiero e dell'edilizia]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'obiettivo principale dell'operazione è stato il contrasto al fenomeno del caporalato nei settori turistico-alberghiero e dell'edilizia                    ]]>
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                                    <tag>centri benessere</tag>
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                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 14:09:36 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 15 Jul 2026 07:49:19 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
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                        <metadesc>L&#039;obiettivo principale dell&#039;operazione è stato il contrasto al fenomeno del caporalato nei settori turistico-alberghiero e dell&#039;edilizia</metadesc>
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                <type>post</type>
                <title>La Regione Toscana boccia il Piano operativo di Pisa: richieste modifiche sostanziali</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/politica/regione-toscana-boccia-piano-operativo-pisa/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; La Regione Toscana ha recapitato al Comune di Pisa le proprie osservazioni sul nuovo Piano operativo, mettendo in discussione l&#8217;intero impianto urbanistico promosso dall&#8217;amministrazione Conti. Secondo il vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo, il documento inviato a Palazzo Gambacorti non si limita a rilievi formali, ma smonta punto per punto le scelte di pianificazione attuali, evidenziando incertezze su volumi edificabili, consumo di suolo e sostenibilità ambientale.</p>
<p data-path-to-node="1">Gli uffici regionali chiedono chiarezza immediata sulla capacità edificatoria reale, area per area e per ogni singola destinazione d&#8217;uso. La critica si concentra sul ricorso a indici generici, privi di schede specifiche per i singoli interventi. A questo si aggiungono preoccupazioni sull&#8217;accessibilità dei nuovi lotti, sulla tenuta della viabilità esistente e sulla densità edilizia prevista in diverse zone della città, comprese quelle situate in prossimità dell&#8217;Arno.</p>
<p data-path-to-node="2">Particolarmente severo è il giudizio in ambito ambientale. Stando a quanto riportato, l&#8217;assenza di un dimensionamento complessivo impedisce di valutare correttamente l&#8217;impatto delle nuove trasformazioni sul territorio. La Regione lamenta inoltre la mancanza di approfondimenti necessari su temi sensibili come la gestione delle acque, il funzionamento del sistema fognario e di depurazione, nonché la resilienza ai rischi climatici, tra cui alluvioni, siccità e il fenomeno dell&#8217;intrusione salina lungo la costa.</p>
<p data-path-to-node="3">Anche il comparto infrastrutturale è finito sotto la lente d&#8217;ingrandimento. La Regione ha sollecitato la presentazione di studi di traffico aggiornati per comprendere le ricadute delle nuove previsioni urbanistiche sulla SR 206 e sulla FiPiLi, richiamando espressamente l&#8217;attenzione sulla sicurezza dei ponti lungo la 206, alcuni dei quali già monitorati per criticità strutturali.</p>
<p data-path-to-node="4">&#8220;Questo Piano, così com&#8217;è, non regge perché non chiarisce quanto si costruirà e quali conseguenze avranno le nuove previsioni su quartieri, ambiente, traffico e servizi&#8221; ha dichiarato Mazzeo, esortando il sindaco Conti a sospendere l&#8217;iter per avviare una revisione sostanziale. Secondo il vicepresidente del Consiglio regionale, il futuro di Pisa deve muoversi su binari differenti, privilegiando la rigenerazione urbana, i servizi di prossimità e il potenziamento del verde cittadino. &#8220;La Pisa del futuro ha bisogno di una direzione diversa: spazi di socialità, più alberi, più ombra e un piano che preveda in maniera certa e concreta la riduzione di cemento e di isole di calore&#8221; ha concluso Mazzeo, sottolineando la necessità di puntare sul cosiddetto &#8216;depaving&#8217;, ovvero la rimozione dell&#8217;asfalto in eccesso per restituire suolo permeabile alla città.</p>
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                <excerpt><![CDATA[Sotto esame finiscono i volumi edificatori, l'impatto sulle infrastrutture (SR 206 e FiPiLi) e la gestione delle criticità ambientali e idrogeologiche]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La Regione Toscana boccia il Piano Operativo di Pisa: richieste modifiche radicali su edilizia, viabilità e sostenibilità ambientale                    ]]>
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                                    <tag>Michele Conti</tag>
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                                <pubDate>Tue, 14 Jul 2026 14:01:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 14 Jul 2026 14:01:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
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                        <focuskw>Piano Operativo Pisa</focuskw>
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