Incontro a Firenze, il ministro Urso appoggia il percorso Igp per il Cardato Riciclato Pratese

Il ministro Adolfo Urso ha confermato l'appoggio governativo alla certificazione di filiera, definendola strategica per la sostenibilità e l'innovazione

FIRENZE – Prosegue il percorso istituzionale per il riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta (Igp) a favore del Cardato Riciclato Pratese. Dopo i confronti avviati a Bruxelles, i rappresentanti del distretto tessile hanno incassato il supporto del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante un vertice ospitato alla Camera di Commercio di Firenze.

L’incontro si è concentrato sulla tutela delle eccellenze artigiane legate ai territori e ha acceso i riflettori sul valore strategico della lavorazione tessile pratese, una filiera che oggi conta oltre cinquemila addetti.

Il ministro Urso ha confermato l’appoggio governativo alla certificazione di filiera: “Il riconoscimento Igp è uno strumento importante per valorizzare, tutelare e incentivare lo sviluppo delle attività legate al riciclo. Il cardato nasce qui, in questo territorio, e rappresenta un sapere manifatturiero che tutto il mondo ci riconosce e ammira. Oggi questo tipo di lavorazione non è più soltanto un’arte, ma risponde a una necessità concreta, sia dal punto di vista della sostenibilità ambientale sia rispetto alla disponibilità e all’approvvigionamento delle materie prime. È fondamentale che questa capacità dell’impresa italiana possa essere adeguatamente riconosciuta e protetta”.

Per i vertici della filiera, l’apertura del ministero rappresenta una spinta decisiva. Il presidente dell’associazione Cardato Riciclato Pratese, Alessandro Sanesi, ha inquadrato i prossimi passi: “Quella di oggi è una giornata particolarmente importante per il Cardato Riciclato Pratese. Il fatto che il ministro delle Imprese e del Made in Italy abbia manifestato un interesse concreto nei confronti del nostro know-how rappresenta un segnale significativo e ci incoraggia a proseguire con determinazione nel percorso verso il riconoscimento Igp. Il nostro obiettivo è dare il giusto valore a una lavorazione che distingue il prodotto pratese dalle altre produzioni laniere, esaltandone l’identità e il legame autentico con il made in Italy. Un patrimonio di competenze che merita di essere riconosciuto e tutelato anche a tutti i livelli”.

A rimarcare le prospettive internazionali e occupazionali del distretto è intervenuto anche il responsabile delle relazioni esterne, Leonardo Raffaelli: “Siamo orgogliosi dell’invito ricevuto e dell’attenzione che il ministro ha voluto riservare al Cardato Riciclato Pratese. Per noi è la conferma che il percorso verso il riconoscimento IGP viene seguito con interesse anche ai massimi livelli istituzionali. Si tratta di un risultato importante per la nostra storia manifatturiera, che affonda le radici in una tradizione centenaria, ma soprattutto per il futuro del distretto. Sentiamo la responsabilità di rappresentare un comparto che coinvolge oltre 5.000 lavoratori e il nostro compito, adesso, è far comprendere sempre di più anche ai grandi brand internazionali il valore di ciò che viene prodotto a Prato”.

© Riproduzione riservata

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