VERONA – La Fiorentina conquista l’intera posta in palio nella trasferta contro l’Hellas Verona, imponendosi di misura con il risultato di 1-0. Il confronto si è distinto per un’elevata densità di occasioni da rete di marca scaligera, a cui ha fatto da contraltare l’estremo pragmatismo della formazione toscana, capace di assorbire la pressione avversaria per poi colpire con cinismo nelle fasi conclusive di un incontro terminato con forti tensioni disciplinari.
L’avvio di gara sembra favorire immediatamente la squadra ospite. Già al 4′, Nicolò Fagioli sfiora il vantaggio colpendo in pieno la traversa con una conclusione scoccata da fuori area. Tuttavia, dopo questa iniziale sortita, l’inerzia della partita passa gradualmente nelle mani dei padroni di casa. Il Verona produce un volume di gioco notevole, affidandosi sistematicamente alle conclusioni dalla media e lunga distanza per aggirare la compattezza toscana. In questa fase di massima spinta offensiva, risulta determinante l’apporto del portiere viola David de Gea, chiamato a plurimi e provvidenziali interventi tra il 10′ e il 38′ per disinnescare i tentativi di Bowie, Bernede, Belghali, Frese, Orban e Oyegoke, mantenendo così inviolata la propria porta fino all’intervallo.
La ripresa si apre nel solco della frazione precedente, con l’Hellas subito pericoloso al 46′ tramite un tiro di Frese, nuovamente neutralizzato dalla retroguardia toscana. Con il trascorrere dei minuti, i ritmi di gioco vanno frammentandosi a causa di un sensibile incremento dei contatti fallosi. Di fronte a una gara contratta, la panchina gigliata procede a una serie di sostituzioni strategiche per ridisegnare l’assetto, inserendo prima Giovanni Fabbian per Roberto Piccoli e, successivamente, Moise Kean al posto di Jacopo Fazzini.
La paziente strategia di attesa e riposizionamento della Fiorentina viene premiata all’82’, momento in cui si materializza la rottura dell’equilibrio. Un’efficace transizione offensiva permette a Jack Harrison di rifinire un pallone al centro dell’area di rigore per l’inserimento del solito Fagioli; il centrocampista capitalizza l’opportunità e, con un preciso tiro di destro indirizzato nell’angolo basso, sigla la rete del provvidenziale vantaggio.
Il finale di gara registra un drastico innalzamento della tensione agonistica. All’85’, un alterco sul terreno di gioco sfocia in una rissa che induce il direttore di gara a estrarre il cartellino rosso diretto sia per il veronese Tomás Suslov che per l’attaccante viola Albert Gudmundsson, lasciando entrambe le formazioni in dieci uomini. Nonostante la ristabilita parità numerica e i sei minuti di recupero concessi, la squadra toscana blinda il prezioso risultato inserendo anche Marco Brescianini e Pietro Comuzzo. La gara si chiude sullo 0-1, certificando una vittoria esterna costruita su una prova di grande maturità tattica e resistenza psicologica, a fronte di un Verona penalizzato dalla severa mancanza di precisione in fase di finalizzazione.
Il tabellino
HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò; Nelsson (90′ Mosquera), Edmundsson, Frese; Oyegoke (76′ Bradaric), Akpa Akpro, Gagliardini, Bernede (76′ Al Musrati), Belghali; Bowie, Orban (67′ Sarr). All. Sammarco.
FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Comuzzo (90′ Rugani), Pongracic, Ranieri, Gosens (76′ Balbo); Fabbian (59′ Piccoli), Fagioli (90′ Brescianini), Ndour; Harrison, Kean (76′ Fazzini), Gudmundsson. All. Vanoli.
RETI: 82′ Fagioli (F).
NOTE: Ammoniti: Gagliardini (V), Nelsson (V), Fagioli (F), Belghali (V). Espulsioni: Suslov (V), Gudmundsson (F)



