Da Radda a Montelupo a piedi per studiare il fiume: quaranta universitari progettano il futuro della Pesa

Dal 25 agosto al 4 settembre i partecipanti hanno percorso a piedi l'asse fluviale dalle sorgenti fino alla foce nell'Arno, tra Siena e Firenze

FIRENZE – Oltre quaranta studenti hanno concluso la nona edizione della summer school Take me to the river, un progetto formativo itinerante dedicato allo studio e all’osservazione del torrente Pesa. Il percorso, promosso dal Laboratorio del Cammino con il contributo del Consiglio regionale della Toscana e il supporto di una rete universitaria internazionale, ha vissuto la sua giornata conclusiva presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze.

L’iniziativa si è svolta dal 25 agosto al 4 settembre. Il nucleo centrale dell’esperienza, tra il 26 agosto e il 2 settembre, ha visto i partecipanti esplorare a piedi l’asse fluviale dalle sorgenti fino alla foce nell’Arno, attraversando i territori compresi tra le province di Siena e Firenze. Lungo la direttrice Radda in Chianti, Castellina in Chianti e Montelupo Fiorentino, il gruppo ha analizzato l’interazione tra l’infrastruttura ecologica del fiume e i diversi paesaggi circostanti, da quelli naturali a quelli agricoli e urbanizzati.

Durante le tappe, gli universitari si sono confrontati con i sindaci dei Comuni attraversati e con i firmatari del Contratto di Fiume della Pesa. Il programma ha incluso anche sopralluoghi diretti presso le cantine Antinori, San Michele a Torri e altri vigneti del Chianti.

Il progetto didattico si inserisce all’interno delle attuali strategie di pianificazione territoriale. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha inquadrato l’iniziativa: “La Toscana sta investendo con decisione sulla rigenerazione dei paesaggi fluviali, riconoscendo nei fiumi infrastrutture ambientali fondamentali per l’adattamento climatico, la biodiversità e la qualità della vita delle comunità”. Giani ha evidenziato come la formazione sul campo fornisca ai futuri progettisti gli strumenti per gestire i paesaggi contemporanei.

Anche il sottosegretario alla Presidenza, Bernard Dika, ha rimarcato la validità del metodo: “Seguirne il corso significa comprendere le trasformazioni in atto e immaginare interventi capaci di coniugare tutela, rispetto della biodiversità e fruizione dell’ambiente fluviale”.

Gli esiti dell’indagine conoscitiva e le proposte progettuali elaborate dagli studenti durante i giorni di cammino sono stati presentati a Firenze e saranno resi pubblici sul sito del Laboratorio del Cammino.

© Riproduzione riservata

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