3.6 C
Firenze
giovedì 8 Gennaio 2026
Segnala a Zazoom - Blog Directory
spot_img

Donne e bambini “spogliati con Grok”: l’Ai di Elon Musk sotto inchiesta per pedopornografia

Grok finisce nel mirino dell’Unione europea e del Regno Unito. Il chatbot di intelligenza artificiale integrato nella piattaforma X (ex Twitter) è accusato di produrre materiale pedopornografico e deepfake non consensuali. Il social network di Elon Musk è così diventato un raccoglitore di immagini sessualmente esplicite generate dagli utenti con l’Ai.

Il caso ha sollevato interrogativi urgenti sulla sicurezza delle nuove tecnologie e sulla reale capacità di controllo da parte dei colossi del web.

La stretta di Bruxelles

La Commissione europea sta esaminando con estrema attenzione le segnalazioni riguardanti Grok. Thomas Regnier, portavoce per gli affari digitali dell’Ue, ha definito queste creazioni “illegali e spaventose”, ribadendo con fermezza che tali contenuti non possono trovare alcuno spazio in Europa.

L’indagine si inserisce nel più ampio quadro del Digital services act (Dsa), la normativa comunitaria che obbliga le grandi piattaforme a monitorare e rimuovere i contenuti dannosi per proteggere gli utenti. Non è la prima volta, infatti, che X finisce sotto la lente d’ingrandimento dei regolatori europei. Già nel dicembre scorso, la piattaforma è stata colpita da una multa di 120 milioni di euro per aver violato le norme sulla trasparenza pubblicitaria e sui metodi di verifica dell’identità degli utenti. L’attuale inchiesta su Grok, che vede coinvolta anche la procura di Parigi per accuse legate alla diffusione di pornografia minorile, mette ulteriormente a rischio la posizione di Musk nel mercato unico.

Bruxelles ha inviato un messaggio chiaro: “Credo che X sia perfettamente consapevole della nostra serietà nell’applicazione della Dsa – ha spiegato il portavoce Regnier -; ricorderanno la multa che hanno ricevuto da noi a dicembre. Pertanto, invitiamo tutte le aziende a conformarsi, perché la Commissione è seria in materia di applicazione“. Regnier ha affermato che X ha risposto alla richiesta di informazioni della Commissione.

Un algoritmo senza freni “contro donne e bambini”

“Non possiamo e non permetteremo la proliferazione di queste immagini umilianti e degradanti, che sono sproporzionatamente rivolte a donne e ragazze – ha affermato la ministra della Tecnologia del Regno Unito Liz Kendall -. Non ci siano dubbi, il Regno Unito non tollererà l’infinita proliferazione di materiale disgustoso e offensivo online. Dobbiamo unirci tutti per sradicarlo”.

Le testimonianze emerse negli ultimi giorni, infatti, dipingono un quadro inquietante: la funzione di modifica delle immagini di Grok è stata utilizzata per “svestire” digitalmente donne e bambini, creando contenuti che coinvolgono minori fino a dieci anni di età.

Anche Ashley St. Clair, madre di uno dei figli di Elon Musk, ha denunciato di essersi sentita “violata” dopo aver scoperto immagini manipolate dagli utenti e prodotte dal chatbot. La scrittrice e consulente politica, che si è allontanata da Musk dopo la nascita del loro bambino nel 2024, ha dichiarato al quotidiano inglese The Guardian che gli utenti di X avevano usato Grok per svestire una sua foto da 14enne e trasformala con un bikini al posto degli abiti.

Nonostante la società produttrice xAi abbia ammesso la presenza di falle nei sistemi di sicurezza e promesso correzioni urgenti, migliaia di richieste di questo tipo continuano a essere processate dall’algoritmo, spesso ignorando i blocchi teoricamente esistenti.

Miliardi tra le polemiche

Il paradosso? Mentre le autorità di Regno Unito e Francia premono per interventi restrittivi, xAi ha recentemente annunciato di aver raccolto 20 miliardi di dollari da parte di investitori internazionali, tra i quali Nvidia, Fidelity Management and Resource Company, il fondo sovrano del Qatar, e Valor Equity Partners, società di investimento privata di Antonio Gracias, amico di Musk ed ex membro del Doge.

Questo enorme afflusso di capitali contrasta nettamente con le critiche riguardanti la diffusione di disinformazione e contenuti d’odio che hanno segnato il chatbot sin dal suo lancio. La partita tra l’innovazione accelerata e senza filtri promossa da Elon Musk e la regolamentazione protettiva dell’Unione europea rappresenta oggi uno dei fronti più caldi della sicurezza digitale globale.

Fatti

content.lab@adnkronos.com (Redazione)

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Firenze
nubi sparse
3.6 ° C
4.2 °
2.1 °
76 %
1kmh
75 %
Gio
3 °
Ven
11 °
Sab
8 °
Dom
9 °
Lun
8 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS

Video news