(Adnkronos) – “Per ridurre le liste d’attesa non esistono soluzioni miracolose: è necessario aumentare il numero di medici specialisti sul territorio e rafforzare le Case di comunità”. Lo ha detto Antonio Magi, presidente del Sumai Assoprof, il sindacato dei medici specialisti ambulatoriali, intervenuto oggi a Roma al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’.
Le liste d’attesa “riguardano soprattutto visite cardiologiche, ortopediche, neurologiche, oculistiche – sottolinea Magi – e di conseguenza la carenza di specialisti porta spesso a un uso improprio dei pronto soccorso, che vengono utilizzati anche per problemi non urgenti”. Secondo Magi, “il problema non si risolve semplicemente aumentando i medici di medicina generale, se non si interviene in modo strutturale sull’organizzazione del sistema”.
Il presidente del Sumai è poi tornato sulla necessità di “dare continuità al decreto sulle liste d’attesa attraverso l’approvazione del Ddl ‘Professioni sanitarie’ attualmente fermo alla Camera da 8 mesi dopo il via libera del Senato”.
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