(Adnkronos) – “Le vaccinazioni nell’adulto over 60 rappresentano un aspetto strategico per il nostro Paese e per il nostro sistema sanitario nazionale, perché vaccinare significa far vivere in salute più a lungo”. Così Caterina Rizzo, professoressa di Igiene generale e applicata all’Università degli studi di Pisa, intervenendo all’Assise nazionale sulla prevenzione delle malattie infettive nell’Anziano, organizzata a Roma, presso Palazzo Baldassini, su iniziativa di HappyAgeing – Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo.
“Mi riferisco – prosegue Rizzo – sia ad alcuni vaccini che sono già inseriti all’interno del calendario vaccinale per l’adulto, come quelli stagionali contro l’influenza, il Covid-19 e lo pneumococco, che possono determinare complicanze e sovrainfezioni, e ad altri che sono disponibili in commercio ma non ancora inseriti nel calendario vaccinale. Anche durante l’estate, con il caldo, possono esserci riacutizzazioni di queste malattie”, che possono aggravarsi e “causare polmoniti. Inoltre, durante queste ondate di calore spesso” possono manifestarsi “anche altre tipologie di malattie, come il fuoco di Sant’Antonio, causato dal virus dell’Herpes zoster. È quindi importante proteggersi per affrontare tutte le stagioni, poiché ciascuna può determinare delle criticità per le persone anziane”.
“È importantissimo mettere in evidenza il ruolo di questi vaccini – aggiunge l’esperta – Dagli studi della letteratura scientifica internazionale emerge chiaramente come questi determinino valore nella popolazione anziana. E questo valore si esprime non soltanto nel risparmio di ospedalizzazioni e nella riduzione della mortalità per le patologie prevenibili da vaccino, ma anche attraverso il loro valore sociale – conclude – perché permettono di vivere in salute più a lungo”.
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