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Bonifiche e rigenerazione urbana, la formazione tecnica in campo a Napoli

(Adnkronos) – La rigenerazione dei territori segnati da criticità ambientali richiede oggi un approccio multidisciplinare in cui la formazione accademica si fonde con l’esperienza operativa nei cantieri. Il Master di II livello M-TERACS – Transizione ecologica e rigenerazione ambientale per comunità sostenibili, promosso dall’Università degli Studi di Napoli Parthenope, che ha recentemente strutturato una serie di attività formative nel capoluogo campano.  

Il programma si focalizza su siti di interesse nazionale (SIN) come Bagnoli-Coroglio, area destinata a ospitare la 38ª America’s Cup nel 2027, e l’ex complesso petrolchimico di Napoli Orientale, oggetto di un vasto piano di risanamento gestito da Q8. L’intervento di Bagnoli prevede la movimentazione di circa 1.000.000 di metri cubi di materiali di scavo, impiegando tecnologie all’avanguardia quali il desorbimento termico, il soil washing e la phytoremediation. Parallelamente, nell’area di Napoli Orientale, il progetto insiste su 38 ettari di terreno interessati da una contaminazione storica, dove il percorso di bonifica, finanziato interamente da risorse private, utilizza metodologie come il land farming, il desorbimento termico e l’estrazione di vapori dal suolo (air sparging soil vapour extraction).  

Il Master, che nasce dalla collaborazione tra il Centro Alti Studi per la Difesa, la struttura del Commissario Unico per le bonifiche e il network di RemTech Expo, si pone l’obiettivo di formare profili professionali in grado di gestire la complessità dei processi ambientali.  

Come sottolineato dal Magnifico Rettore dell’Università Parthenope, prof. Antonio Garofalo: “Il Master M-TERACS è un percorso vincente per l’approccio che porta avanti, capace di unire la dimensione scientifica con l’esperienza operativa di chi lavora ogni giorno sul campo”. Il valore del progetto risiede nella capacità di integrare le competenze dei diversi attori coinvolti, come evidenziato dal Gen. D. CC Giuseppe Vadalà, Commissario Unico per la Terra dei Fuochi: “Oggi ci sono risorse, competenze e una forte domanda di professionalità qualificate: servono figure capaci di trovare il punto di equilibrio tra tecnica, procedure, sostenibilità e rapporto con le comunità”.  

Il contributo della formazione avanzata emerge anche attraverso le parole dell’assessore regionale all’Ambiente, Claudia Pecoraro: “Momenti come questo Master dimostrano quanto la formazione possa diventare uno strumento concreto di rigenerazione urbana, innovazione aperta e resilienza delle comunità”. In quest’ottica, la sinergia tra ricerca applicata e responsabilità industriale rappresenta, secondo Silvia Paparella, General Manager di RemTech Expo, la leva fondamentale per il settore: “Il confronto tra università, istituzioni, imprese e competenze tecniche è oggi indispensabile per costruire professionalità capaci di accompagnare le bonifiche con una visione integrata”. 

tecnologia

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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