(Adnkronos) – Uno spazio di 900 metri quadri per ospitare le nuove aule presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia è stato inaugurato dal rettore dell’università di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron. Sono 5 nuove aule, più un’auletta informatica, per un totale di 420 nuovi posti a disposizione di studenti e studentesse di Medicina e Psicologia, informa una nota. Sono classi tecnologiche ed ergonomiche, dotate di wifi, con prese per ricaricare pc e notebook, schermi appesi al soffitto per permettere a tutti di seguire le lezioni fino all’ultimo banco. È garantito anche il collegamento audio video diretto con le sale operatorie del Policlinico Tor Vergata: gli studenti potranno seguire in diretta, nelle aule, gli interventi chirurgici in tempo reale, commentati dal docente, integrando quindi la formazione teorica con l’osservazione diretta della pratica clinica.
Il nuovo polo didattico di Medicina al piano terra della Torre 8 del Policlinico Tor Vergata – informa l’ateneo – è raggiungibile a piedi dagli edifici della adiacente Facoltà di Medicina e Chirurgia grazie a un percorso che abbatte le barriere architettoniche presenti. Sono stati riqualificati gli spazi esterni con gazebi, panche e tavoli da giardino, per studiare e ritrovarsi all’aperto in un ambiente curato, grazie all’intervento dell’Orto Botanico dell’università di Roma Tor Vergata, con bordure di oleandri, sponde di rosmarini, gelsomini e alberi di canfora, oltre a un’irrigazione sostenibile.
Le aule inaugurate lunedì 27 luglio si aggiungono ai 43 mila metri quadri dedicati alla didattica in tutto l’ateneo: aule, biblioteche, sale lettura nelle 6 facoltà. Un massiccio adeguamento didattico e strutturale al numero sempre più crescente di iscritti. “È con grande soddisfazione che inauguriamo il nuovo polo didattico della Facoltà di Medicina e Chirurgia, un intervento che rappresenta una risposta concreta a una delle principali esigenze della nostra comunità accademica”, ha affermato Levialdi Ghiron.
Il riferimento all’aumento della popolazione studentesca è legato anche ai nuovi corsi di laurea di area medica inaugurati gli scorsi anni, tra cui Medicina veterinaria e Psicologia: “una crescita – ha continuato il rettore – che testimonia la capacità di attrazione del nostro ateneo, della facoltà di Medicina in particolare in questo caso, e la qualità della sua offerta e proposta formativa che ha reso ancora più evidente la necessità di disponibilità di spazi adeguati. Il polo che inauguriamo assumere un valore strategico, non ha soltanto una valenza di creazione di nuovi ambienti, ma è un investimento nella qualità della formazione nelle condizioni in cui gli studenti e i docenti vivono quotidianamente l’esperienza universitaria. Questo nuovo polo – ha sottolineato – è il risultato di una visione condivisa di una proficua collaborazione tra l’università di Roma Tor Vergata, con la facoltà di Medicina e chirurgia e il Policlinico Tor Vergata, che collaborano in un tutto inscindibile, che ha già dato ottimi frutti e che certamente tanti altri ne darà in futuro”.
Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico Tor Vergata Ferdinando Romano, ha aggiunto: “Abbiamo fuso ancora di più università e policlinico. La facoltà di Medicina si sta espandendo e lo fa nel policlinico, nell’ interesse degli studenti che sono il nostro presente e futuro e cresceranno qui dentro ed in facoltà. Significa che noi abbiamo trasformato un modello culturale, l’inscindibilità tra assistenza, didattica e ricerca, in un modello logistico, nella stessa sede, valorizzando il suo posizionamento, la sua funzione e il suo futuro, nell’interesse degli studenti, dell’accademia, del cittadino, del paziente anche qui in una continuità culturale che non ci deve mai abbandonare”.
Infine, il preside della Facoltà di Medicina e chirurgia Roberto Bei ha ringraziato il rettore e il direttore generale del Ptv per la “straordinaria sinergia e il continuo supporto alla Facoltà e questo traguardo che noi inauguriamo in maniera concreta ma anche simbolica rappresenta una visione condivisa e un lavoro di squadra”.
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