(Adnkronos) – “Attacchi diretti all’Italia da parte dell’Iran non sono in questo momento presi in considerazione. Il tema invece è il terrorismo: le cellule dormienti iraniane sparse nel mondo sono calcolate in centinaia, persone attivabili in qualunque momento per fare un atto di terrorismo che comprenda il fatto di sacrificare sé stessi. Ma questo non da oggi, sono dormienti da anni e sono cllocate un po’ in tutto il mondo, questo è il problema più grosso dal punto di vista interno per i paesi che non partecipano direttamente al conflitto”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto a Rtl 102.5.
“La situazione è molto difficile e complessa, perché da una parte gli gli Stati Uniti avevano l’idea di che bastasse decapitare il regime di Teheran per, in qualche modo, avere delle reazioni che portassero a un cambio della leadership iraniana, mentre invece si stanno rendendo conto che la reazione iraniana preordinata prima è scatenare il caos, quindi portare il conflitto al di fuori dello scontro Iran-Israele-Usa, coinvolgendo tutti i Paesi del Golfo, mettendo in crisi tutte le economie del mondo. E poi ha ricordato a tutti la stessa cosa che ricorda il conflitto in Ucraina: le guerre non dipendono dalla forza del più forte ma dalla capacità di resistenza del più debole. E’ lo stesso approccio che hanno dimostrato di iraniani, con gruppi divisi che hanno come obbligo quello ormai di creare il caos e questo ha messo in difficoltà la strategia americana, e quindi il resto del mondo”, ha affermato ancora il ministro aggiungendo: “Se mai dobbiamo fare un convoglio che metta in sicurezza Hormuz mettiamo insieme una coalizione di tutte le nazioni, in modo tale che l’Iran non percepisca questa cosa come un attacco e sia quindi possibile ripristinare il passaggio a Hormuz. Oggi Guterres è al consiglio europeo e io mi auguro che lo si convinca a intraprendere questa strada e che tutti i leader europei si muovono su questo senso. Speriamo che l’Onu stessa prenda forza”.
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