LIVORNO – Un incidente durante le manovre di ingresso al Terminal Darsena Toscana ha provocato danni rilevanti a una delle grandi gru utilizzate per la movimentazione dei container nel porto di Livorno. L’episodio si è verificato nella mattinata di mercoledì 21 ottobre e ha coinvolto la Pointe Noire, portacontainer lunga 272 metri, battente bandiera maltese e appartenente alla flotta della compagnia francese CMA CGM.
La nave, impegnata nelle operazioni di avvicinamento all’ormeggio con l’assistenza di due rimorchiatori, ha urtato con la struttura della plancia di comando il braccio di una gru Paceco, temporaneamente ferma per manutenzione. La violenza dell’impatto ha provocato l’uscita dell’impianto dai binari di scorrimento, compromettendone la stabilità e rendendolo inutilizzabile. Non si registrano feriti.
La gru coinvolta è la Paceco numero 9, una delle sei strutture di questo tipo presenti al terminal. Il danneggiamento ha richiesto un intervento immediato per mettere in sicurezza l’impianto ed evitare ulteriori conseguenze sulla navigazione e sulle attività portuali.
La Capitaneria di porto ha disposto l’interdizione dello specchio acqueo antistante la banchina 14, nel tratto compreso tra le bitte 15 e 29, fino a una distanza di 80 metri dal ciglio della banchina. Una misura precauzionale necessaria per consentire le verifiche tecniche e gli interventi sulla gru.
Le conseguenze dell’incidente riguardano soprattutto l’operatività del Terminal Darsena Toscana, principale infrastruttura per la movimentazione dei container nello scalo livornese. Nelle ore successive all’impatto risultavano utilizzabili soltanto due delle sei gru Paceco disponibili, con una riduzione della capacità operativa che potrebbe incidere sulla programmazione delle navi e sulle attività di carico e scarico.
Il direttore generale del terminal, Marco Mignogna, ha confermato l’entità significativa del danno, precisando che la posizione della gru durante la manutenzione era stata concordata con i piloti del porto e con l’Autorità marittima. I tecnici della società costruttrice sono stati coinvolti nelle verifiche e nelle operazioni di messa in sicurezza.
La rimozione della struttura danneggiata è prevista per la prossima settimana, mentre per il completo ripristino potrebbero essere necessari diversi mesi. Non è stata ancora resa nota una stima economica dei danni, che comprenderanno gli interventi sull’impianto e le eventuali ripercussioni sull’attività del terminal.
La Capitaneria ha avviato un’inchiesta per accertare le circostanze dell’urto e individuare eventuali responsabilità. Gli approfondimenti riguardano le modalità della manovra, le comunicazioni tra nave e servizi tecnico-nautici e le condizioni operative al momento dell’incidente. Tra gli elementi utili alla ricostruzione figurano anche le registrazioni di bordo e le immagini delle telecamere presenti nell’area portuale.
La Pointe Noire, inizialmente trattenuta per gli accertamenti, ha nel frattempo ripreso la navigazione dopo i controlli effettuati dal Rina e dalla Capitaneria di porto. Lo riferiscono gli aggiornamenti pubblicati venerdì 23 ottobre.
Rimane invece aperta la questione della piena funzionalità della Darsena Toscana. Oltre alla riparazione della gru, sarà necessario verificare gli effetti dell’incidente sulla disponibilità degli accosti e sull’organizzazione del traffico commerciale. La Capitaneria sta valutando una rimodulazione delle limitazioni per consentire l’utilizzo in sicurezza delle parti di banchina non interessate dal danneggiamento.
L’episodio pone anche il tema della gestione degli spazi di manovra per le grandi portacontainer e della compatibilità tra le operazioni navali e la presenza di impianti portuali temporaneamente fuori servizio. Le cause dell’incidente rimangono tuttavia oggetto degli accertamenti dell’Autorità marittima, ai quali spetterà stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto.



