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Stoccaggio illecito rifiuti, maxi operazione. Coinvolta Toscana

Operazione nazionale Polizia di Stato in 33 province. Smaltimento illecito. Sequestrate 40 aree. Denunciate 103 persone

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Stoccaggio illecito rifiuti, maxi operazione. Coinvolta Toscana.

Stoccaggio illecito rifiuti, anche la Toscana coinvolta nella maxi operazione nazionale per il contrasto allo stoccaggio illecito e allo smaltimento dei rifiuti condotta dai poliziotti delle Squadre mobili e da quelli delle Sezioni Investigative del Servizio Centrale Operativo (Sisco) della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato.

Sono 33 le province italiane coinvolte, tra cui Lucca e Pistoia.

L’attività è stata coordinata dallo Sco (Servizio centrale operativo) in 33 province italiane con il supporto specialistico delle Agenzie regionali per la protezione Ambientale e della Polizia Stradale.

In alcune province sono state coinvolte anche le strutture e gli operatori del Corpo nazionale della Capitaneria di Porto.

Nel corso dell’operazione, fa il punto Polizia di Stato, sono state sottoposte a controllo 168 aree sospettate di essere adibite allo stoccaggio illecito e conservazione dei rifiuti, 40 delle quali sono state sequestrate.

Le persone identificate sono state 1763 e di queste 103 sono state denunciate in stato di libertà per reati connessi all’illecita gestione dei rifiuti. Due invece sono state le persone arrestate in flagranza di reato e 85 le violazioni amministrative contestate, per un importo superiore ai 200 mila euro.

In particolare, illustra Polizia di Stato, in provincia di Torino sono stati controllati diversi siti di stoccaggio dei rifiuti e di autodemolizione; gli agenti hanno sequestro un’area di oltre 1500 mq, denunciato 8 persone ed elevato sanzioni amministrative per 130 mila euro mentre nella provincia del Verbania Cusio Ossola sono stati controllati 3 siti di stoccaggio ed è stata denunciata una persona per la raccolta e lo smaltimento di rifiuti illegali.

Nella provincia di Reggio Calabria sono state sequestrate 6 aree dove sono emerse irregolarità connesse all’utilizzo di forni di verniciatura. In provincia di Vibo Valentia è stata sequestrata un’area adibita al commercio al dettaglio di parti e accessori di autoveicoli, denunciato il titolare per i reati di abbandono di rifiuti e gestione non autorizzata di tale attività.

In provincia di Roma è stata controllata e sequestrata un’area privata di oltre 6000 mq utilizzata come deposito di rifiuti speciali e pericolosi. All’interno del sito sono stati trovati diversi cittadini stranieri intenti a svolgere mansioni per lo stoccaggio dei rifiuti.

A Latina, all’interno di una fabbrica dismessa, gli agenti hanno accertato la presenza di grosse quantità di rifiuti solidi urbani, lastre in fibrocemento contenente amianto e apparecchi elettronici di vario genere.

In Sicilia, nella provincia di Siracusa, sono stati controllati 14 siti adibiti allo smaltimento dei rifiuti, 7 dei quali sono stati sequestrati per le numerose irregolarità accertate. Nella provincia di Caltanissetta, invece, sono state sequestrate 4 aree per la presenza di rifiuti in stato di abbandono, nonché di materiale eternit e ferroso. Durante le operazioni sono state denunciate 7 persone per deposito incontrollato. In provincia di Trapani è stata arrestata una persona colta in flagranza di reato per la gestione non autorizzata di rifiuti e combustione illecita di rifiuti e nel corso delle attività sono state anche denunciate 5 persone per abbandono di rifiuti e inquinamento ambientale.

In Campania, in particolare nella provincia di Avellino, sono state denunciate 4 persone per diverse violazioni del testo unico ambientale. A Benevento sono state sequestrate 3 aree adibite allo smaltimento di rifiuti e sono stati denunciati i rispettivi titolari per abbandono di rifiuti, gestione di rifiuti in mancanza delle prescritte autorizzazioni e inquinamento ambientale.

Invece, nella provincia di Caserta sono state sequestrate 3 aree e denunciate 4 persone per esercizio di attività di autoriparazione in assenza di autorizzazione, inquinamento ambientale, esercizio non autorizzato di attività ad elevato impatto ambientale e ricettazione.

In Puglia sono stati riscontrati illeciti sia nella provincia di Foggia che in quella di Taranto.
Nella prima sono state controllate 12 aree, sequestrati 6 locali utilizzati come rimessa di autovetture e nel corso delle attività sono state denunciate 4 persone per gestione non autorizzata di rifiuti e riciclaggio. Nella seconda sono state sequestrate 4 aree e sono state denunciate 12 persone per abbandono di rifiuti e gestione non autorizzata di tale attività. Nel corso delle attività è stata arrestata anche una persona in flagranza per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Nella provincia di Rovigo, infine, è stata controllata e sequestrata una ditta di demolizioni nell’area del delta del Po ed è stato denunciato il titolare per i reati previsti dal testo unico ambientale. Inoltre, sono state elevate sanzioni amministrative per circa 7 mila e 500 euro.

© Riproduzione riservata

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