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Evade dai domiciliari a Firenze per incontrare la fidanzata ad Ancona: arrestato

Il giudice non ha convalidato la misura: l'uomo, quando è stato controllato, era teoricamente ancora in tempo per tornare

FIRENZE – Una trasferta sentimentale di quasi 300 chilometri, da Firenze fino alle Marche, si è trasformata in un incubo giudiziario per un operaio romeno di 40 anni, residente nel capoluogo toscano. L’uomo, che sta scontando una pena in regime di detenzione domiciliare a Firenze come misura alternativa al carcere, ha deciso di sfidare i rigidi confini del suo provvedimento restrittivo pur di riabbracciare la fidanzata nel giorno dell’Epifania.

Il quarantenne beneficia di un permesso speciale che gli consente di allontanarsi dalla propria abitazione fiorentina per dodici ore al giorno, dalle 7 alle 19, esclusivamente per recarsi al lavoro presso un mobilificio della zona. Tuttavia, approfittando del giorno festivo di martedì scorso, l’uomo si è messo alla guida della sua auto puntando verso Ancona, con l’obiettivo di passare il pomeriggio con la compagna, una connazionale residente nel capoluogo dorico.

La fuga d’amore è stata interrotta bruscamente nel primo pomeriggio dagli agenti delle volanti, impegnati in un controllo del territorio nel quartiere delle Tavernelle. I poliziotti hanno notato un’auto sospetta ferma in via Bartolo da Sassoferrato con una coppia all’interno e hanno proceduto all’identificazione. Alla richiesta dei documenti, è emerso immediatamente il pesante carico pendente sull’uomo: ufficialmente detenuto in casa a Firenze, si trovava a centinaia di chilometri di distanza dal luogo di residenza e dal posto di lavoro.

Condotto in questura, per il residente fiorentino è scattato l’arresto immediato con l’accusa di evasione. Dopo una notte passata nelle camere di sicurezza in via Gervasoni, l’uomo è comparso ieri mattina (7 gennaio) davanti al giudice Maria Elena Cola per l’udienza di convalida. Difeso dall’avvocato Rino Bartera, l’operaio ha ammesso candidamente la violazione: “Sono venuto qui solo per stare con la mia fidanzata”.

Il caso ha però preso una piega inaspettata: il giudice non ha convalidato l’arresto, rinviando gli atti alla procura per un approfondimento tecnico sul provvedimento restrittivo. Secondo una prima analisi, teoricamente l’uomo avrebbe potuto fare rientro nel suo domicilio di Firenze entro il “coprifuoco” delle 19, elemento che ha spinto il magistrato a non applicare ulteriori misure cautelari.

Nonostante la libertà momentanea, la posizione del quarantenne resta al vaglio dell’autorità giudiziaria, che dovrà decidere se segnalare l’episodio al tribunale di sorveglianza per la possibile revoca dei benefici domiciliari nella sua Firenze.

© Riproduzione riservata

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