FIRENZE – Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte dei carabinieri del Nucleo Radiomobile di Firenze, impegnati in operazioni di prevenzione e repressione dei reati che hanno portato, tra domenica e mercoledì, all’arresto di tre persone in contesti differenti, le cui posizioni sono ora al vaglio della procura di Firenze.
Il primo intervento è scattato in via del Perugino. Un uomo di 28 anni, di origini egiziane, è stato sorpreso dopo essersi introdotto in un ristorante della zona. A dare l’allarme è stato il titolare dell’attività che, monitorando in tempo reale le telecamere di sorveglianza dal proprio smartphone, avrebbe notato la presenza dell’intruso.
I militari avrebbero poi rintracciato il giovane all’interno di un’auto parcheggiata nell’area recintata del locale. Addosso all’uomo sarebbero stati trovati un paio di forbici, poste sotto sequestro, e dei guanti già restituiti al proprietario. Nonostante il tentativo di resistenza verso i militari, il ventottenne è stato bloccato e arrestato per l’ipotesi di reato di danneggiamento della porta d’ingresso e furto. Dopo la convalida dell’arresto, per lui è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’attenzione delle forze dell’ordine si è poi spostata in una struttura ricettiva del centro cittadino, dove sarebbe stata segnalata una violenta lite. Un uomo italiano di 38 anni avrebbe raggiunto la sua ex compagna, una 26enne, minacciando di colpire lei e i suoi familiari se non avesse risposto alle sue continue telefonate.
In un momento di forte tensione, l’uomo avrebbe strattonato la donna per sottrarle il cellulare ed impedirle di chiamare il 112, salvo poi restituirlo poco dopo, intuendo l’imminente arrivo della pattuglia. La vittima ha trovato il coraggio di sporgere denuncia, descrivendo un quadro di controllo ossessivo e atteggiamenti persecutori che duravano da tempo e che le avevano già causato un forte stato d’ansia. Considerata la gravità dei fatti e i precedenti interventi delle Forze dell’Ordine, l’uomo è stato tratto in arresto e trasferito al carcere di Sollicciano, come disposto dal sostituto procuratore di Firenze che si occupa del caso, ove è tuttora detenuto a seguito di convalida dell’arresto.
Successivamente i carabinieri del Nucleo radiomobile di Firenze hanno arrestato un uomo di 28 anni, accusato di un furto con strappo avvenuto in via Michele di Lando. La vittima, una studentessa messicana di 26 anni, è stata sorpresa mentre faceva rientro a casa: l’aggressore le ha strappato con violenza dalle mani un iPhone 15 collegato a un power bank, per poi dileguarsi rapidamente a piedi.
L’immediato intervento dei militari, allertati tramite il numero di emergenza 112, ha permesso di avviare tempestivamente le ricerche nella zona. Il sospettato è stato individuato in una via limitrofa proprio mentre cercava di disfarsi di un giubbotto scuro caratterizzato da una scritta chiara sul retro, nel tentativo di non farsi riconoscere. Bloccato e perquisito, il soggetto è stato trovato ancora in possesso della refurtiva, che è stata subito restituita alla giovane studentessa.
L’uomo, un cittadino di nazionalità marocchina, è stato condotto davanti all’autorità giudiziaria. Dopo la convalida del fermo, nei suoi confronti è stata disposta la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Firenze.



