(Adnkronos) – Chiara Ferragni crede ancora nei social, ed è convinta che anche oggi sarebbe possibile un fenomeno come il suo partendo da zero: “I social sono molto democratici. Quindi se hai qualcosa da dire di interessante puoi trovare la tua community”, dice in un’intervista a MF -Milano Finanza, raccontando il suo ‘dopo’ . Si sente “sollevata” l’influencer più famosa d’Italia. “Diciamo che sono stati due anni complessi sotto tanti punti di vista – dice – ed è bello adesso sentire che non ho più i limiti, anche nell’esprimermi, che ho avuto in questo tempo: questa è stata la cosa più bella”. E non esclude di scrivere un libro.
Che cosa di buono o di cattivo ha imparato da questa storia? “Di buono ho imparato a dare più valore a me stessa come persona, meno come personaggio; di negativo che naturalmente nel momento del bisogno ti accorgi, buono e negativo allo stesso tempo, di tutte le persone che sono state attorno a te per convenienza rispetto a quelle che ci sono veramente perché tengono al rapporto con te”, risponde Ferragni intervistata dal direttore di MF Roberto Sommella. E ancora, confessa: “Penso che questi due anni mi abbiano fatto crescere come dieci anni ‘normali’, quindi mi sento molto più matura e magari anche un po’ più disillusa rispetto al passato, sotto tanti punti di vista”.
E ancora, Ferragni, ricordando di aver sempre avuto, comunque – durante la vicenda giudiziaria – “tanto supporto dalle persone”, alla domanda su cosa ha sbagliato e cosa non rifarebbe, risponde: “Sicuramente mi sarei dovuta circondare di persone con più esperienza”. E ammette: “Abbiamo sbagliato a gestire una media azienda, perché questo ero diventata, come una startup”. Ora si torna alla vita reale? “Sì con gioia, mi sento più libera, questa è la base di qualsiasi progetto futuro. Adesso pian piano si torna, in modo diverso, e la comunicazione sarà comunque diversa”. La parola chiave? “Coerenza. Voglio fare tutte le cose che siano molto più coerenti con me”. Domanda finale: scriverà un libro? “Vediamo, non lo so, ma mi ha dato un’idea”.
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