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La politica si schiera sul ‘caso Bastoni’. Dopo l’espulsione di Kalulu per doppia ammonizione in Inter-Juventus, con il secondo giallo rimediato per la ‘simulazione’ di Alessandro Bastoni, esponenti politici di vari partiti e di Governo stanno prendendo una posizione netta, in qualche caso dettata dalla propria fede calcistica.
Il presidente del Senato Ignazio La Russa, tifosissimo dell’Inter ha commentato così l’episodio, provando ad assolvere, proprio come ha fatto Chivu nel post partita, Bastoni: “Rubare in casa di chi ruba non è poi così grave… Siamo sempre in credito”, ha detto a Telelombardia, “”Dopo l’1-1 abbiamo preso 2 pali e in 11 contro 11 avremmo vinto con 3 gol di scarto, è la mia impressione”.
“Avremmo vinto sicuramente, secondo me. Se bisogna incentrare tutto su un episodio, siamo sempre in credito. Ci siamo sentiti derubati dalla Juve troppe volte”, ha continuato il presidente del Senato, “se per una volta fosse vero che abbiamo rubato un’espulsione, rubare in casa di chi ruba non è poi così grave… Siamo sempre in credito, è il tifoso che parla: spero che gli avversari se la prendano col sorriso. Se si sentono derubati, sappiano che vincere così ci fa doppio piacere”.
Netta la presa di posizione di Enrico Letta, ex segretario del Partito Democratico e tifoso del Milan, squadra che insegue proprio l’Inter in classifica: “Bastoni non va convocato in Nazionale.”, ha scritto sul proprio profilo X, soffermandosi sull’esultanza antisportiva successiva al rosso rifilato a Kalulu.
Il deputato Luigi Marattin se la prende invece con gli arbitri: “Finalmente la società della Juventus sta usando le parole che servono (e che servivano da tempo): ‘il mondo sta guardando: lo spettacolo offerto è imbarazzante. Il livello degli arbitri non è adeguato al campionato di Serie A'”, ha scritto sempre su X.
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