(Adnkronos) – Pronto il testo per una nuova legge elettorale. Secondo quanto si apprende, le forze parlamentari di centrodestra hanno depositato sia al Senato che alla Camera il testo della legge elettorale. È composto da tre articoli e l’iter dovrebbe partire da Montecitorio.
C’è chi avrebbe ribattezzato ‘Stabilicum’ il nuovo sistema di voto, perché la riforma va nel segno della stabilità.
Fonti parlamentari della maggioranza spiegano che nella sostanza l’intesa c’è (legge proporzionale con premio di maggioranza per chi supera, anche di un soffio, la soglia del 40%, niente indicazione del candidato premier nella scheda, sbarramento al 3%) ma ci sarebbero ancora delle limature da apportare al testo riguardanti le preferenze e numero dei collegi uninominali (sono attualmente 49 alla Camera e 26 al Senato e Fdi avrebbe proposto come soluzione tecnica la possibilità di aumentarli altrimenti rimarrebbe l’ossatura del Rosatellum). In particolare, sull’introduzione delle preferenze, sponsorizzata da Fdi, resterebbero scettici gli alleati, Fi, Lega e Noi moderati.
Due nodi che gli sherpa hanno deciso di rimettere sul tavolo dei leader: spetterà a Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Antonio Tajani e Maurizio Lupi, infatti, scioglierli in un vertice che dovrebbe essere convocato a breve, che sarà decisivo per l’ok definitivo alla riforma del sistema di voto.
Pieno accordo sull’inserimento dell’obbligo di indicare nel programma di coalizione del governo il candidato alla premiership, da proporre al presidente della Repubblica. Il testo, si apprende potrebbe essere depositato in Parlamento, già all’inizio della prossima settimana.
Nel testo, raccontano fonti parlamentari del centrodestra, ci sarebbe anche l’ipotesi di fare ricorso al ballottaggio ma solo in un caso di scuola, definito ‘residuale’: cioè qualora la prima e la seconda coalizione dovessero ottenere tra il 35% e il 40% dei voti.
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