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Sanremo 2026, Levante chi è: gli esordi, la vita privata e la depressione post partum

(Adnkronos) –
Levante è una delle 30 concorrenti del Festival di Sanremo 2026. La cantante torna in gara alla kermesse canora per la terza volta. Le sue partecipazioni sono avvenute nel 2020 con ‘Tikibombom’, nel 2023 con ‘Vivo’ e ora torna con il brano ‘Sei tu’. 

Levante, nome d’arte di Claudia Lagona, nasce a Caltagirone il 23 maggio 1987. Nel 2001, cinque anni dopo la morte del padre, si trasferisce con la madre e i suoi fratelli a Torino. Il nome d’arte Levate nasce quasi per scherzo. Un’amica durante l’adolescenza, traendo ispirazione dal protagonista del film ‘Il ciclone’ di Leonardo Pieraccioni. 

Dopo alcuni anni trascorsi a Torino, Levante si reca a Leeds, nel Regno Unito. Ma il vero successo arriva nel 2013 quando firma con l’etichetta INRI incidendo il singolo ‘Alfonso’. L’anno successivo pubblica il disco d’esordio, Manuale distruzione, che attira l’attenzione della critica. Partecipa al Concerto del Primo Maggio a Roma e apre i concerti dei Negramaro. 

Nel 2015 arriva il secondo album intitolato Abbi cura di te per Carosello Records. Un progetto discografico che le concede la possibilità di registrare diversi sold out nei tour estivi in giro per le principali città di Italia. 

Il suo nome comincia a farsi sentire e viene notata anche da alcuni volti noti della musica italiana, collabora con J-Ax, Fedez e Stash dei The Kolors. 

Nel 2017 torna con il terzo disco, Nel caos di stanze stupefacenti. Nello stesso anno diventa giudice di X Factor e pubblica due romanzi, Se non ti vedo non esisti e Questa è l’ultima volta che ti dimentico. Nel 2019 dopo il suo quarto lavoro in studio, si esibisce live al Mediolanum Forum di Assago. 

Il 2020 segna l’anno della svolta. Partecipa al Festival di Sanremo con il brano Tikibombom, che diventa un successo radiofonico. Nel 2021 esce un nuovo romanzo, E questo cuore non mente. E nel 2023 torna al Festival di Sanremo con il brano Vivo, che apre la strada all’album Opera futura. 

Nel 2015 Levante ha sposato Simone Cogo dei The Bloody Beetroots, ma il matrimonio è durato poco. Tra il 2017 e il 2019 è stata legata al collega Diodato, mentre nel 2021 ha fatto sapere di essere incinta del nuovo compagno Pietro Palumbo. La cantante è diventata mamma di Alma Futura nel febbraio 2022. 

Sulla sua partecipazione al Festival di Sanremo, la cantante ha spiegato di essere piena di entusiasmo anche per riscattare la sua ultima partecipazione: “Vorrei modificare l’ultimo ricordo che ho del mio Sanremo del ’23, quando ero in balia di troppe emozioni dovute al post partum. Allora non ero cosciente di quello che stavo attraversando. Oggi, guardando a quel periodo con più distanza, e senza voler banalizzare la depressione post partum, guardo a quella difficoltà con tenerezza”.  

E considerando il contesto attuale politico, Levante ha le idee chiare se mai avesse la possibilità di partecipare al’Eurovision: “No. Non parteciperei all’Eurovision. È una manifestazione molto più politicizzata di quanto si pensi e, siccome di mezzo c’è un Paese che negli ultimi tempi ha creato drammi giganteschi e un genocidio in atto, non si può fare finta di niente. Non l’ho mai fatto. Non ce la faccio ad andare a ‘casa del ladro’”. 

 

Il brano è un inno all’amore: quella passione talmente travolgente da non poter essere spiegata con poche e semplici parole.  

 

Ah, non mi sento le gambe. 

Ah, dove sono le braccia? 

E mi manca il respiro, 

Eppure sono viva, 

Sento che sorrido 

E io non l’ho deciso. 

La vista mi abbandona un po’. 

Cerco la mia postura, 

Divento la paura, 

Mi trema anche la gola, 

La voce non mi trova, 

La mani ora mi ingannano. 

È così ci si innamora… 

Fare spazio dove posto non si trova. 

Ah, se potessi vederti coi miei occhi 

Lacrimeresti tutto il mio stupore. 

Ah, se potessi vestire la mia pelle 

Vibrare del mio suono, 

Sapresti perché non ho mai trovato il modo 

Per spiegare che cos’è l’amore 

Per me. 

Se l’amore sei tu. 

Ma ho già perso il controllo, 

Non mi segue più il corpo. 

E la testa che gira, mi gira 

Si gira a fissare il pensiero fino a dove sono valente: 

Il timore di niente. 

Per mostrarsi anche nelle miserie, 

Poi restare a contare le macerie. 

Ah, se potessi vederti coi miei occhi 

Lacrimeresti tutto il mio stupore 

Ah, se potessi vestire la mia pelle 

Vibrare del mio suono 

Sapresti perché non ho mai trovato il modo 

Per spiegare che cos’è l’amore 

…Se l’amore sei tu. 

Se l’amore sei tu. 

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