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Livorno, l’impianto di depurazione Rivellino lascia il quartiere Venezia

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LIVORNO –  “Il Rivellino lascerà il centro città. Un evento di portata storica”. Così il sindaco Luca Salvetti sullo spostamento dell’impianto di depurazione Rivellino dal quartiere Venezia all’area in via Enriques. Nella sede del Comune di Livorno Asa ha firmato un contratto con Eni per l’acquisto di aree in via Enriques, 52.000 mq di superficie, da utilizzare per lo spostamento dell’impianto di depurazione di Livorno.  Investimento complessivo 48,3 milioni di euro. Un passaggio, si legge in una nota del Comune di Livorno, ‘fortemente voluto e sollecitato dall’amministrazione comunale, inserito nel mandato elettorale, che restituirà a Livorno un’area di grande pregio urbanistico e valore in zona Venezia, Forte San Pietro,ex Macelli Comunali, creando così un collegamento diretto strategico tra la città e il porto, con prospettive fondamentali di sviluppo economico’.
Il presidente di Asa Stefano Taddia: “La parte operativa sarà a carico di Asa, così come quella economica. Nel dicembre del 2020 l’Autorità Idrica Toscana ha approvato infatti il nuovo piano degli investimenti proposto da Asa per un totale di 243 milioni di euro e quindi 51 milioni di euro in più rispetto a quello approvato nel 2018. Nell’ambito di questo nuovo e più ampio piano economico finanziario della azienda hanno trovato spazio i 41 milioni di euro necessario per realizzare le prime due fasi del progetto, che garantiranno la costruzione di un nuovo impianto da 260.000 abitanti e con esso la dismissione del vecchio impianto cittadino e la restituzione alla città delle aree di grande pregio”.
L’assessore Gianfranco Simoncini: “Dal punto di vista politico-amministrativo il passaggio di oggi dà attuazione alla delibera di Consiglio Comunale 203 del 29 novembre 2019 che approvava un accordo di programma  con la Regione Toscana, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e Autorità Idrica Toscana (A.I.T.), Asa S.p.A. per la delocalizzazione del Rivellino secondo precise fasi attuative.  Accordo che è stato approvato anche dalla Regione Toscana con Delibera di Giunta n.1626 del 23 dicembre 2019”. Gli step operativi del progetto di spostamento dell’impianto del Rivellino. La prima fase, 10 milioni di investimento, prevede un primo nuovo depuratore da 30.000 abitanti equivalenti totali nelle aree acquistate da Eni: la progettazione definitiva avverrà nel corso del 2022, l’avvio del cantiere nel 2023 e la messa in esercizio dal 2025. Nella seconda fase con un investimento di circa 31 milioni di euro sono previsti sia la costruzione del nuovo impianto di trattamento delle acque reflue dell’intera città di Livorno in via Enriques, come ampliamento dell’impianto che sarà realizzato nella prima fase della delocalizzazione, sia la realizzazione delle opere idrauliche di collegamento tra l’attuale punto di confluenza di tutta la rete fognaria cittadina  e il nuovo impianto. L’avvio del cantiere è previsto nel 2025 e la messa in esercizio dell’impianto per la fine del 2029. L’ultima fase, per la quale si stimano necessari ulteriori 7,3 milioni di euro con finanziamento ancora da reperire, prevede lo spostamento anche dell’impianto di digestione anaerobica dei fanghi che è attualmente localizzato al Picchianti in Via dell’Artigianato a fianco del Termovalorizzatore cittadino gestito da Aaamps.

© Riproduzione riservata

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