MULAZZO – Poteva trasformarsi in tragedia, è finita grazie al pronto intervento degli agenti della polizia. Una domenica di paura sulle strade della Lunigiana è stata disinnescata grazie al sangue freddo e alla sinergia perfetta tra gli uomini della Polstrada e dei carabinieri di Pontremoli.
Tutto inizia alle 11,30 sulla A15. Una potente Bmw grigia con targa svizzera semina il panico tra gli automobilisti: sorpassi folli nei cantieri, invasioni di corsia, frontali sfiorati per un soffio. Un proiettile impazzito che esce al casello di Pontremoli e svanisce nel nulla. Ma la caccia all’uomo è già aperta. Le forze dell’ordine setacciano il territorio palmo a palmo, temendo che quella guida scellerata sia frutto di alcol, droga o della fuga dopo un crimine.
La svolta arriva a Groppoli. Una pattuglia civetta della Stradale individua l’auto. Sembra finita: il conducente accosta, finge di arrendersi. È un trucco. Un istante dopo il motore della Bmw ruggisce e l’auto riparte a tutta velocità. Ne nasce un inseguimento serrato, con la gazzella dei carabinieri che si unisce alla corsa per chiudere ogni via di fuga. L’epilogo in località Pianturcano: la velocità tradisce il fuggitivo, l’auto sbanda e si schianta violentemente abbattendo l’ingresso di un terreno agricolo.
Non c’è tempo per pensare: gli agenti e i militari piombano sull’auto fumante e bloccano i due occupanti – cittadini albanesi – pronti a scappare tra i campi. Nel bagagliaio, il probabile motivo di tanta fretta: un kit di arnesi da scasso.
Per il conducente, in stato di forte agitazione, si sono aperte le porte del carcere di Massa: arresto convalidato per resistenza e guida pericolosa. Una risposta ferma delle istituzioni per chi pensa di trasformare le nostre strade in un circuito illegale.



