<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
     xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
     xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
     xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
     xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
     xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
     xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
     xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" >
    <channel>
        <atom:link href="https://corrieretoscano.it/notizie/sport/feed/" rel="self" type="application/rss+xml"/>
        <title>Corriere Toscano - Feed</title>
        <link>https://corrieretoscano.it/notizie/sport/</link>
        <scriptUrl>//notizie/sport</scriptUrl>
        <query>{"post_type":"post","showposts":20,"author__not_in":[17],"orderby":"date","order":"DESC","category_name":"sport"}</query>
        <description>Quotidiano Regionale</description>
        <language>IT</language>
        <copyrigth>Citycomm s.r.l. - via Cairoli, 30 - 57123 - Livorno (LI)</copyrigth>
        <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:59:48 +0000</pubDate>
        <lastBuildDate>Tue, 09 Jun 2026 15:59:48 +0000</lastBuildDate>
        

<image>
	<url>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2024/07/cropped-icona-corriere-toscano-32x32.png</url>
	<title>Sport Toscana - Corriere Toscano</title>
	<link>https://corrieretoscano.it/notizie/sport/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
                                <item>
                <id>512203</id>
                <guid>corrieretoscano.it-512203</guid>
                <type>post</type>
                <title>L&#8217;addio di Calabro alla Carrarese: &#8220;Questa città resterà per sempre nel mio cuore. È stato un onore&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/separazione-calabro-carrarese/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARRARA &#8211; Le strade della <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="16">Carrarese Calcio 1908</b> e dell&#8217;allenatore <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="56">Antonio Calabro</b> si separano ufficialmente. Con una nota congiunta diffusa in data odierna, la società calcistica e il tecnico hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per la <a href="https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/futuro-calabro-carrarese/">risoluzione consensuale</a> e anticipata del contratto che li legava.</p>
<p data-path-to-node="1">La decisione è maturata per volontà dello stesso allenatore. Nonostante i risultati positivi ottenuti sulla panchina azzurra nell&#8217;arco di un&#8217;esperienza durata due anni e mezzo, Calabro ha scelto di rinunciare sia al vincolo contrattuale ancora in vigore sia a una successiva offerta avanzata dal club, mirata a prolungare il rapporto per i prossimi anni. Il tecnico ha manifestato l&#8217;intenzione di considerare conclusa la propria esperienza a Carrara, chiedendo e ottenendo dalla dirigenza di essere lasciato libero.</p>
<p data-path-to-node="2">&#8220;Carrara resterà per sempre nel mio cuore. Mi sarà impossibile dimenticare i momenti stupendi che ho vissuto qui, così come l’affetto, la stima e la fiducia che ho sempre sentito da parte del Presidente, della società, dei tifosi; non posso che dire grazie a tutti per questo percorso straordinario. Lascio una famiglia sportiva in cui ho creduto e credo fortemente e a cui auguro il meglio per i futuri traguardi. È stato un onore guidare questa squadra&#8221;, ha dichiarato il tecnico nel congedarsi dall&#8217;ambiente.</p>
<p data-path-to-node="3">Il presidente del sodalizio apuano, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="36">Manrico Gemignani</b>, ha voluto sottolineare l&#8217;impatto del lavoro svolto dall&#8217;allenatore sin dal momento del suo insediamento, basato su princìpi di applicazione quotidiana e su una precisa identità di gioco, elementi che hanno portato la squadra a raggiungere traguardi storici.</p>
<p data-path-to-node="4">&#8220;Quando è arrivato, Antonio Calabro ci ha promesso lavoro, sudore e un&#8217;idea chiara di calcio. Lavorando insieme, ogni giorno, ci ha condotto verso trionfi e risultati che resteranno per sempre scolpite nella storia di questa società e di Carrara. Oggi le nostre strade si dividono per sua scelta, e anche se il dispiacere è enorme, non possiamo fare altro che respetar la sua decisione e ringraziarlo: non ci sono addii quando si è scritto insieme qualcosa di così indimenticabile. Antonio ha vinto qui e ovunque andrà porterà con sé la stima, l&#8217;affetto e la gratitudine di tutta la nostra società, dei nostri tifosi e mia personale&#8221;, ha commentato il patron.</p>
<p data-path-to-node="5">La società e la tifoseria hanno espresso il proprio ringraziamento formale a Calabro e ai componenti del suo staff, augurando loro il meglio per il futuro professionale.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Si chiude dopo due anni e mezzo ricchi di trionfi l'avventura azzurra del mister: adesso la società dovrà individuare il profilo giusto per ripartire]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il tecnico azzurro lascia la panchina toscana dopo due anni e mezzo. Risoluzione consensuale del contratto                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Antonio Calabro</tag>
                                    <tag>Carrarese Calcio</tag>
                                                    <place>Massa-Carrara</place>
                                <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 17:39:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 09 Jun 2026 17:41:50 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Il tecnico azzurro lascia la panchina toscana dopo due anni e mezzo. Risoluzione consensuale del contratto</metadesc>
                        <focuskw>Antonio Calabro</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Abbiamo-vissuto-insieme-momenti-che-rimarranno-per-sempre-scolpiti-nella-storia-del-nostro-Club-e1781019349467.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/separazione-calabro-carrarese/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Abbiamo-vissuto-insieme-momenti-che-rimarranno-per-sempre-scolpiti-nella-storia-del-nostro-Club-e1781019349467-1024x576.jpg" length="58969" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>511074</id>
                <guid>corrieretoscano.it-511074</guid>
                <type>post</type>
                <title>Lutto nel calcio toscano: addio a Mauro Viviani, storico allenatore in seconda del Pisa di Anconetani</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/scomparsa-ex-mister-nerazzurro-cordoglio/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA – Il mondo del calcio toscano e nerazzurro si veste a lutto per la <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="65">scomparsa di Mauro Viviani</b>, storico <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="101">allenatore in seconda del Pisa Sporting Club</b> durante l&#8217;indimenticabile seconda parte della presidenza di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="206">Romeo Anconetani</b>. Livornese di nascita ma pisano d&#8217;adozione sportiva, il tecnico si è spento all&#8217;età di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="310">76 anni</b>, lasciando un vuoto profondo nel cuore dei tanti sportivi che ne hanno saputo apprezzare la competenza, l&#8217;estrema professionalità e una straordinaria signorilità dentro e fuori dal rettangolo di gioco.</p>
<p data-path-to-node="3">Mister Viviani era arrivato all&#8217;ombra della Torre pendente nel <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="63">1988</b>, diventando rapidamente un vero e proprio punto di riferimento e un <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="136">fedelissimo del &#8220;Presidentissimo&#8221;</b>. Nel corso del suo quinquennio in nerazzurro, durato fino al 1993, ha rappresentato il polmone tattico e l&#8217;elemento di continuità nello spogliatoio, lavorando fianco a fianco con timonieri di primissimo livello mondiale del calibro di Lamberto Giannini, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="424">Mircea Lucescu</b>, Bruno Bolchi, <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="454">Ilario Castagner</b> e Vincenzo Montefusco. Un ruolo nell&#8217;ombra che Anconetani volle premiare e riconoscere pubblicamente nel corso del campionato di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="600">Serie B 1992/1993</b>, affidandogli direttamente la <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="648">guida tecnica della prima squadra</b> per una quindicina di giornate. Una sfida raccolta con la consueta concretezza da Viviani, capace di condurre i nerazzurri fino a un tranquillo <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="826">ottavo posto in classifica</b>, prima del suo definitivo congedo dalla società.</p>
<p data-path-to-node="4">Negli ultimi anni, la figura di Mauro Viviani era rimasta legatissima alle celebrazioni storiche del club, anche grazie al prezioso lavoro di memoria del <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="154">Museo del Calcio a Pisa</b>. Proprio l&#8217;associazione lo aveva riabbracciato con calore prima nel 2019, in occasione dell&#8217;emozionante evento <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="289">&#8220;Glorie Nerazzurre&#8221;</b> ospitato all&#8217;interno delle Officine Garibaldi, e successivamente nel 2024. In quella memorabile circostanza, in piazza San Paolo a Ripa d&#8217;Arno, Viviani aveva partecipato con entusiasmo alla storica <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="507">&#8220;foto ricordo&#8221;</b> organizzata per celebrare degnamente i <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="561">115 anni di storia</b> del sodalizio pisano. Con la sua partenza, se ne va un pezzo nobile e romantico di quel calcio d&#8217;altri tempi che fece grande Pisa.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dalla gavetta accanto ai grandi nomi fino alla panchina della prima squadra: il ricordo di un uomo che ha incarnato la vera signorilità sportiva]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Triste notizia per lo sport nerazzurro: scompare all'improvviso l'ex mister. Guidò la squadra cittadina con professionalità, lasciando un bellissimo ricordo                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Pisa Sporting Club</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 12:07:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 09 Jun 2026 12:07:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Triste notizia per lo sport nerazzurro: scompare all&#039;improvviso l&#039;ex mister. Guidò la squadra cittadina con professionalità, lasciando un bellissimo ricordo</metadesc>
                        <focuskw>Mauro Viviani Asd Colligiana 1922</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Mauro-Viviani-Asd-Colligiana-1922-e1780999099699.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/scomparsa-ex-mister-nerazzurro-cordoglio/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Mauro-Viviani-Asd-Colligiana-1922-e1780999099699.jpg" length="39658" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>510924</id>
                <guid>corrieretoscano.it-510924</guid>
                <type>post</type>
                <title>L&#8217;Arezzo vola a Catania per la LND Gaming Week 2026: due formazioni a caccia dei titoli nazionali eSports</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/sport/trasferta-sicula-squadra-videogiocatori-toscani/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; La <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="3">S.S. Arezzo</b> sbarca in Sicilia per misurarsi ai vertici del calcio digitale italiano. Come reso noto nella giornata di ieri dalla società amaranto, il club prenderà parte alla <i data-path-to-node="0" data-index-in-node="178">LND Gaming Week 2026</i>, la manifestazione promossa dalla Lega Nazionale Dilettanti in programma a <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="274">Catania</b>, dove verranno assegnati i titoli nazionali legati alle diverse categorie del panorama eSports.</p>
<p data-path-to-node="1">La spedizione toscana si presenta ai nastri di partenza con i propri rappresentanti suddivisi in due rami competitivi. Per quanto riguarda il settore femminile, i colori dell&#8217;Arezzo saranno difesi dalla giocatrice <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="214">Roberta Zurli</b>, la quale sarà seguita dal suo allenatore <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="270">Matteo Cecchetti</b>. Il duo tecnico sarà impegnato su un doppio fronte, partecipando sia alla <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="361">eCup Femminile</i> sia al <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="383">Campionato Élite Femminile</i>.</p>
<p data-path-to-node="2">A completare il quadro c&#8217;è la squadra Pro Club, guidata dal capitano <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="69">Endré Melgarejo</b>. La formazione amaranto prenderà parte al <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="127">Campionato Advance 11 vs 11</i> e disputerà la finale della <i data-path-to-node="2" data-index-in-node="183">eCup</i>, un doppio traguardo sportivo raggiunto al termine di una stagione in cui il gruppo ha mostrato costanza e forte attaccamento ai colori societari.</p>
<p data-path-to-node="3">La trasferta in terra siciliana si inserisce in una precisa pianificazione aziendale. I vertici del club hanno infatti ribadito l&#8217;intenzione di continuare a finanziare e sviluppare il progetto legato ai videogiochi competitivi, uno strumento considerato utile per favorire l&#8217;aggregazione, stimolare l&#8217;innovazione tecnologica e avvicinare le nuove generazioni all&#8217;ambiente calcistico. In vista degli incontri in calendario, la dirigenza ha rivolto un messaggio di incoraggiamento a tutti i giocatori e ai membri dello staff in partenza per Catania.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La spedizione amaranto approda in Sicilia: riflettori puntati sulla giocatrice Roberta Zurli e sul team maschile guidato dal capitano Endré Melgarejo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Tra eCup e Campionato Élite, i videogiocatori toscani cercheranno di confermare la costanza di rendimento mostrata durante l'intera stagione                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Arezzo Calcio</tag>
                                                    <place>Arezzo</place>
                                <pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:55:18 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 09 Jun 2026 13:28:53 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Tra eCup e Campionato Élite, i videogiocatori toscani cercheranno di confermare la costanza di rendimento mostrata durante l&#039;intera stagione</metadesc>
                        <focuskw>LND Gaming Week 2026</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/esport.jpeg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/arezzo/sport/trasferta-sicula-squadra-videogiocatori-toscani/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/esport-1024x576.jpeg" length="85566" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>510225</id>
                <guid>corrieretoscano.it-510225</guid>
                <type>post</type>
                <title>Il Pisa Sporting Club esonera l&#8217;allenatore Oscar Hiljemark e il suo staff</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/esonero-hiljemark-pisa-sc/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Cambio di guida tecnica per il <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="31">Pisa Sporting Club</b>. La società ha ufficializzato oggi, 8 giugno, l&#8217;interruzione del rapporto lavorativo con <b data-path-to-node="0" data-index-in-node="139">Oscar Hiljemark</b>, sollevato con effetto immediato dall&#8217;incarico di responsabile della prima squadra.</p>
<p data-path-to-node="1">La decisione diramata dai vertici del club non riguarda esclusivamente l&#8217;allenatore, ma si estende a tutto il gruppo di lavoro che lo ha affiancato. Insieme al tecnico lasciano infatti l&#8217;incarico anche i suoi diretti collaboratori, <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="232">Fredrik Ahlstrand</b> e <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="252">Javier Agenjo</b>.</p>
<p data-path-to-node="2">La separazione si chiude con il formale congedo istituzionale: attraverso la nota diffusa, la dirigenza ha voluto esprimere il proprio ringraziamento ai tre professionisti per il percorso sportivo condiviso fino a questo momento, formulando loro gli auguri per il prosieguo delle rispettive carriere.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Si apre una fase di profonda riflessione per la proprietà, chiamata ora a individuare tempestivamente una nuova figura per la guida del Pisa]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Si apre una fase di profonda riflessione per la proprietà, chiamata ora a individuare tempestivamente una nuova figura per la guida del Pisa                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Pisa Sporting Club</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 18:06:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 08 Jun 2026 18:58:01 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Si apre una fase di profonda riflessione per la proprietà, chiamata ora a individuare tempestivamente una nuova figura per la guida del Pisa</metadesc>
                        <focuskw>Oscar Hiljemark</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-04-at-14.28.22-e1770299762493.jpeg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/esonero-hiljemark-pisa-sc/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-04-at-14.28.22-e1770299762493-1024x577.jpeg" length="76898" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>510286</id>
                <guid>corrieretoscano.it-510286</guid>
                <type>post</type>
                <title>Un campione del mondo per la Fiorentina: è ufficiale l&#8217;arrivo in panchina di Fabio Grosso</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/primo-piano/un-campione-del-mondo-per-la-fiorentina-e-ufficiale-larrivo-in-panchina-di-fabio-grosso/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE – <strong>Adesso è anche ufficiale: Fabio Grosso è il nuovo allenatore della Fiorentina</strong>. Il club viola ha rotto gli indugi annunciando la firma del tecnico attraverso i propri canali ufficiali. L&#8217;eroe del Mondiale 2006 ha sottoscritto un contratto a lungo termine che lo legherà alla società toscana fino al 2028, con tanto di opzione per un ulteriore rinnovo, sulla base di un ingaggio da 1,2 milioni di euro netti a stagione.</p>
<p>&#8220;Siamo molto felici di accoglierlo alla Fiorentina – sono state le prime parole di benvenuto del <strong>presidente Giuseppe Commisso</strong> – Fabio non è soltanto un campione del mondo, è un allenatore che si è costruito il proprio percorso con lavoro, idee e risultati, dimostrando di saper guidare squadre e affrontare sfide importanti. Dopo una stagione difficile, <strong>vogliamo aprire una nuova fase</strong> con energia, ambizione e senso di responsabilità. Crediamo che Fabio abbia la personalità, il metodo e l&#8217;entusiasmo per aiutarci a costruire una Fiorentina più forte, più competitiva e sempre legata alla sua identità. Gli diamo il benvenuto con grande fiducia. Forza Viola!”.</p>
<p><strong> L&#8217;ufficialità del nuovo timoniere della panchina gigliata è arrivata proprio mentre il direttore generale Alessandro Ferrari e il direttore sportivo Fabio Paratici sono in volo verso New York</strong> per incontrare la proprietà e definire i piani di rilancio dopo un&#8217;annata tribolata, culminata con una salvezza ottenuta a sole due giornate dal termine.</p>
<p>&#8220;<strong>Tutta la Fiorentina è lieta di accogliere con grande entusiasmo un campione del mondo</strong> e un allenatore che ha dalla sua competenza, freschezza ed entusiasmo: benvenuto Mister Fabio Grosso! &#8211; recita la nota ufficiale diffusa dal club. Immediate anche le parole del neo allenatore viola, apparso <strong>subito carico e consapevole del peso della piazza</strong>: &#8220;Ringrazio tutta la società, in particolare il presidente Giuseppe Commisso e sua madre Catherine per avermi affidato la guida tecnica della Fiorentina. Sono davvero felice di poter cogliere questa straordinaria opportunità, arrivo in un club prestigioso, con<strong> una tifoseria appassionata e una città che vive il calcio con grande intensità.</strong> Non amo mai fare promesse, ma consapevole delle responsabilità che mi aspettano mi sento fin da subito di poter garantire serietà, professionalità e coinvolgimento nel costruire una squadra che abbia coraggio e ambizione. Sono sinceramente entusiasta e non vedo l&#8217;ora di iniziare&#8221;</p>
<p><strong>Nato a Roma il 28 novembre 1977</strong>, Grosso ha intrapreso la carriera da allenatore nel 2013 partendo dal settore giovanile della Juventus, per poi debuttare al timone di una prima squadra nel 2017 con il Bari in serie B. <strong>Nel corso della sua esperienza in panchina ha guidato club del calibro di Olympique Lione, Frosinone e Sassuolo,</strong> centrando ben due promozioni dalla cadetteria alla massima serie e raggiungendo, nel corso dell&#8217;ultima annata sulla panchina emiliana, un eccellente undicesimo posto in classifica da neopromosso. <strong>Adesso per lui inizia l&#8217;avventura più affascinante e complessa sotto il cielo di Firenze.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'annuncio ufficiale del club viola: arriva dopo un'eccellente stagione al Sassuolo. Commisso jr: "Vogliamo aprire una nuova fase"]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'annuncio ufficiale del club viola: arriva dopo un'eccellente stagione al Sassuolo. Commisso jr: "Vogliamo aprire una nuova fase"                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Primo Piano</category>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>allenatore</tag>
                                    <tag>campione del mondo</tag>
                                    <tag>carriera</tag>
                                    <tag>Fabio Grosso</tag>
                                    <tag>Sassuolo</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 17:17:20 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 08 Jun 2026 17:17:20 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>L&#039;annuncio ufficiale del club viola: arriva dopo un&#039;eccellente stagione al Sassuolo. Commisso jr: &quot;Vogliamo aprire una nuova fase&quot;</metadesc>
                        <focuskw>Un campione del mondo per la Fiorentina: è ufficiale l&#039;arrivo in panchina di Fabio Grosso</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Fiorentina-Grosso-e-il-nuovo-allenatore-contratto-fino-al-2028.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/firenze/primo-piano/un-campione-del-mondo-per-la-fiorentina-e-ufficiale-larrivo-in-panchina-di-fabio-grosso/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Fiorentina-Grosso-e-il-nuovo-allenatore-contratto-fino-al-2028-1024x683.jpg" length="92520" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>510181</id>
                <guid>corrieretoscano.it-510181</guid>
                <type>post</type>
                <title>Savino Del Bene, presa la schiacciatrice brasiliana Júlia Isabelle Bergmann</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/savino-del-bene-presa-la-schiacciatrice-brasiliana-julia-isabelle-bergmann/</link>
                <description><![CDATA[<p>SCANDICCI &#8211; <strong>La Savino Del Bene Volley</strong> annuncia l’arrivo della schiacciatrice brasiliana con cittadinanza tedesca <strong>Júlia Isabelle Bergmann</strong>, che entrerà a far parte del roster a disposizione di coach Marco Gaspari a partire dalla stagione 2026–2027. <strong>L’atleta classe 2001, nella prossima annata sportiva, affronterà per la prima volta in carriera il campionato italiano</strong>.</p>
<p>Bergmann approda a Scandicci dopo aver maturato importanti esperienze tra Brasile, Stati Uniti e Turchia, oltre che con la maglia della sua Nazionale.</p>
<p><strong>Schiacciatrice moderna, dotata di fisicità e tecnica, Júlia Bergmann</strong> rappresenta un innesto di assoluto valore per il progetto tecnico della Savino Del Bene Volley, che potrà contare su di lei per affrontare una stagione di alto profilo sia in Italia che in Europa.<br />
Nell’ultima stagione ha militato nel massimo campionato turco dove, con la maglia del Türk Hava Yollarý Spor Kulübü, ha fatto registrare 422 punti, 26 muri vincenti e 43 ace.<br />
Júlia Bergmann ha così commentato il suo arrivo in Toscana: “<strong>La Savino Del Bene Volley è uno dei migliori club del mondo</strong> e conosco la sua storia. Ho seguito tutte le partite della scorsa stagione e sono entusiasta di fare questo passo in avanti nella mia carriera: il prossimo anno giocherò al miglior livello di pallavolo che esiste. Il mio obiettivo è ovviamente quello di aiutare la squadra per quanto possibile e accrescere nelle mie abilità, per essere la migliore versione di me stessa per questo club.”</p>
<p><strong>Júlia Bergmann, nata il 21 febbraio 2001, è una schiacciatrice con doppia nazionalità brasiliana e tedesca</strong>. Cresciuta in un ambiente fortemente legato alla pallavolo, proviene infatti da una famiglia di ex giocatori: sia il padre tedesco sia la madre brasiliana hanno praticato questo sport, e anche il fratello minore, Lukas Bergmann è pallavolista e milita nella Gas Sales Bluenergy Piacenza, formazione militante in Superlega. Nata a Monaco di Baviera, Júlia si è trasferita con la famiglia in Brasile nel 2011. Ha iniziato a giocare nel 2013 e, dopo una prima fase di crescita, nel 2015 ha partecipato al Campionato Paranaense con l’Avotol. <strong>Due anni più tardi è passata all’Abel, dove ha disputato la Taça Prata 2016, la Superliga Série B 2017 e ilcampionato catarinense dello stesso anno</strong>. In seguito si è spostata negli Stati Uniti, entrando nel programma Ncaa Division I con Georgia Tech. Dal 2019 al 2022 ha giocato con le Yellow Jackets, conquistando il National Invitational Volleyball Championship nel 2019, torneo in cui è stata inserita nel sestetto ideale. Inserita nel 2021 nell’All-America First Team e nel 2022 nell’All-America Second Team, successivamente alla esperienza collegiale negli Stati Uniti ha iniziato la carriera professionistica in Europa, giocando per due stagioni consecutive (2023-2025) con il Türk Hava Yollarý nella Sultanlar Ligi turca.<strong> Per la stagione 2026-2027 ha deciso di lasciare la Turchia e di sposare il progetto della Savino Del Bene Volley, approdando in Italia per la prima volta in carriera.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L’atleta classe 2001, nella prossima annata sportiva, affronterà per la prima volta in carriera il campionato italiano]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L’atleta classe 2001, nella prossima annata sportiva, affronterà per la prima volta in carriera il campionato italiano                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>club</tag>
                                    <tag>Júlia Bergmann</tag>
                                    <tag>mercato</tag>
                                    <tag>pallavolo serie A1 femminile</tag>
                                    <tag>roster</tag>
                                    <tag>Savino Del Bene Volley</tag>
                                    <tag>schiacciatrice</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 16:28:02 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 08 Jun 2026 16:30:13 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>L’atleta classe 2001, nella prossima annata sportiva, affronterà per la prima volta in carriera il campionato italiano</metadesc>
                        <focuskw>Savino Del Bene presa la schiacciatrice brasiliana Júlia Isabelle Bergmann</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/news_Julia-copia.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/savino-del-bene-presa-la-schiacciatrice-brasiliana-julia-isabelle-bergmann/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/news_Julia-copia-1024x620.jpg" length="111512" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>509434</id>
                <guid>corrieretoscano.it-509434</guid>
                <type>post</type>
                <title>A Claudio Arzà e Massimo Moriconi il Rally di Reggello e delle Colline del Chianti Rufina</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/a-claudio-arza-e-massimo-moriconi-il-rally-di-reggello-e-delle-colline-del-chianti-rufina/</link>
                <description><![CDATA[<p>REGGELLO &#8211; Sono <strong>Claudio Arzà e Massimo Moriconi, su Skoda Fabia RS Rally2</strong>, i vincitori della 18esima edizione del <strong>Rally di Reggello e delle Colline del Chianti Rufina</strong>, quarta prova della <strong>Coppa Rally di Zona 7.</strong></p>
<p>Organizzato dalla Reggello Motor Sport con la collaborazione di Aci Firenze, l’evento ha fatto registrar<strong>e 84 iscritti, segnando un significativo incremento rispetto alla passata edizione, con ben 18 equipaggi in più al via</strong>. Un successo a tutto tondo per la manifestazione, che quest’anno ha proposto un percorso ampiamente rinnovato, caratteristica particolarmente apprezzata dai piloti in gara.</p>
<p><strong>La vittoria del driver spezzino, affiancato dal copilota di Pietrasanta, è maturata nell’ultimo giro di gara della domenica pomeriggio</strong>, quando ha fatto segnare il miglior tempo in tutte e tre le prove speciali finali. Un attacco deciso che ha risolto nel migliore dei modi una situazione inizialmente complicata dall’iniziativa di Carlo Alberto Senigagliesi prima e di Lorenzo Sardelli poi, entrambi al volante di una Skoda Fabia.</p>
<p>Arzà aveva iniziato la gara alle spalle di Senigagliesi, in coppia con Marco Lupi, deciso a confermare il proprio ruolo di recordman della manifestazione con sei successi all’attivo. A metà della domenica era poi passato al comando il pisano Sardelli, navigato da Luigi Giovacchini, ma Arzà ha saputo sfoderare forza, velocità ed esperienza sistemando alla perfezione il set-up, conquistando così il suo secondo successo stagionale dopo quello ottenuto al Rally Il Ciocco e Valle del Serchio e, soprattutto, tornando al comando della classifica di campionato quando mancano soltanto due gare al termine della stagione.</p>
<p><strong>Una vittoria di sostanza quella di Arzà, così come di grande concretezza è stato il secondo posto conquistato da Senigagliesi</strong>. Il pilota di Pomarance, certamente penalizzato dalla mancanza di ritmo dovuta agli otto mesi di inattività, ha saputo sfruttare al meglio le strade del Valdarno che guarda Firenze, le quali, pur presentando in parte tratti nuovi, hanno saputo nuovamente ispirarlo.</p>
<p>I tre protagonisti del podio assoluto sono stati coloro che, fino all’ultimo metro, hanno tenuto tutti con il fiato sospeso nella corsa alla vittoria. Se i primi due hanno meritato gli elogi degli addetti ai lavori e degli appassionati, altrettanto si può dire di <strong>Sardelli. Il giovane pilota di Forcoli, arrivato a Reggello dopo due ritiri consecutivi,</strong> ha saputo unire testa e cuore in quella che poteva rappresentare la sua ultima occasione stagionale, sfruttandola alla perfezione su strade costantemente indecifrabili, con poco grip, e conquistando il terzo gradino del podio, che si aggiunge a quello ottenuto al Ciocco nel mese di marzo.</p>
<p><strong>Quarta posizione per il valdinievolino Fabio Pinelli</strong>, affiancato da Caturegli, sempre su Skoda Fabia. Il pilota di Buggiano ha puntato soprattutto a valutare le diverse soluzioni di assetto della vettura boema, privilegiando ancora una volta la concretezza e consolidando così la propria leadership nella classifica Over 55, categoria nella quale difende il titolo conquistato nella passata stagione.</p>
<p><strong>A completare la top five è stato il fiorentino Andrea Mazzocchi</strong>, anche lui al rientro alle competizioni dopo circa un anno e mezzo di assenza, affiancato da Alessandro La Ferla, di nuovo su Skoda Fabia. Per la coppia una gara nella quale si sono alternati alla guida, con una prima parte di gara improntata allo studio e alla ricerca del giusto feeling, seguita da una seconda fase più aggressiva, nella quale hanno cercato di ottenere riscontri cronometrici di rilievo, meritando pienamente il piazzamento finale.</p>
<p><strong>Sesta posizione finale per i cugini aretini Roberto Cresci e Fabio Ciabatti,</strong> Skoda Fabia. L’equipaggio di Bibbiena non è mai riuscito a trovare il giusto feeling con il percorso e una testacoda nel corso della seconda prova speciale ha ulteriormente condizionato una prestazione nella quale non sono mai riusciti a esprimersi sui livelli abituali, fatta eccezione per la prova d’apertura.</p>
<p><strong>Settimo posto per i modenesi Gatti-Toni, debuttanti sulle strade del Rally di Reggello con la Skoda Fabia.</strong> Una leggera &#8216;toccata&#8217; nel corso della quarta prova speciale, la prima della domenica, e la successiva difficoltà nel trovare il corretto bilanciamento della vettura hanno lasciato un po’ di rammarico per una prestazione al di sotto delle aspettative. Hanno certamente pagato lo scotto della scarsa conoscenza delle impegnative strade reggellesi, ma non hanno affatto sfigurato in un contesto altamente competitivo come quello del panorama rallistico toscano.</p>
<p><strong>Ottava posizione finale, ampiamente meritata, per l’altro pisano Mirco Straffi,</strong> affiancato da Cavaciocchi su una meno potente Ford Fiesta Rally3. Fermo da circa otto mesi e tornato al volante della vettura &#8216;dell’Ovale Blu&#8217; dopo due anni, Straffi è stato tra i protagonisti più brillanti della gara, riuscendo a coniugare spettacolo e competitività con prestazioni di assoluto rilievo.</p>
<p><strong>Nona piazza per Andrea Simonetti e David Demari,</strong> in gara con una Renault Clio R3 non più giovanissima ma ancora estremamente efficace. Con la vettura &#8216;della losanga&#8217; hanno dominato tra le due ruote motrici, precedendo modelli di generazione più recente. Simonetti è così tornato ai livelli di rendimento che lo hanno spesso contraddistinto, dopo un periodo caratterizzato da diversi momenti sfortunati.</p>
<p><strong>Perfetta, cristallina, anche la prestazione del ligure Simone Borgato, navigato da Angeli.</strong> Decimi assoluti e secondi tra le due ruote motrici al volante di una Peugeot 106 Kit ancora più datata, hanno mantenuto per tutta la gara un passo da alta classifica. Un vero spettacolo vederli affrontare le insidie delle prove speciali del Valdarno, confermando ancora una volta il fascino e la competitività delle vetture a due ruote motrici e la forza dell’equipaggio spezzino.</p>
<p>La classica <strong><em>Coppa Città dell’Olio</em></strong>, occasione imperdibile negli anni per le vetture storiche è stata appannaggio del sempreverde pratese Brunero Guarducci e della sua Bmw M3 condivisa con Alessio Migliorati. <strong>Un dominio tanto annunciato quanto poi concreto sul campo, mai messo in discussione che ha portato il pilota laniero a vincere anche il 4</strong>. Raggruppamento. Il podio è stato completato dalla Ford Sierra Cosworth di Sunzeri-Neri e terzo l’umbro Giorgio Sisani, con il senese Pollini su una Peugeot 205 Rally, con tanto spettacolo regalato ad ogni passaggio. Il terzo raggruppamento è andato alla Ford Escort RS di Porta Fornara, il primo raggruppamento ha visto primeggiare la Fiat 124 Special dei fiorentini Regazzoni-Coppini.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La vittoria del driver spezzino, affiancato dal copilota di Pietrasanta, è maturata nell’ultimo giro di gara della domenica. Podio con Senigagliesi e Sardelli]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[La vittoria del driver affiancato dal copilota di Pietrasanta, è maturata nell’ultimo giro di gara. Podio con Senigagliesi e Sardelli                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Claudio Arzà</tag>
                                    <tag>gara</tag>
                                    <tag>motori</tag>
                                    <tag>podio</tag>
                                    <tag>Rally di Reggello e delle Colline del Chianti Rufina</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Sun, 07 Jun 2026 23:40:42 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 07 Jun 2026 23:40:42 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>La vittoria del driver affiancato dal copilota di Pietrasanta, è maturata nell’ultimo giro di gara. Podio con Senigagliesi e Sardelli</metadesc>
                        <focuskw>A Claudio Arzà e Massimo Moriconi il Rally di Reggello e delle Colline del Chianti Rufina</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/ARZA.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/a-claudio-arza-e-massimo-moriconi-il-rally-di-reggello-e-delle-colline-del-chianti-rufina/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/ARZA-1024x683.jpg" length="145122" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>508256</id>
                <guid>corrieretoscano.it-508256</guid>
                <type>post</type>
                <title>Un&#8217;altra scommessa per la panchina della Pianese: arriva Andrea Zanchetta</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/siena/sport/unaltra-scommessa-per-la-panchina-della-pianese-arriva-andrea-zanchetta/</link>
                <description><![CDATA[<p>PIANCASTAGNAIO &#8211; <strong>Andrea Zanchetta è il nuovo allenatore della Pianese.</strong> La società amiatina dopo la risoluzione con <strong>Alessandro Birindelli</strong>, tecnico rivelazione della stagione, ha raggiunto un accordo con il tecnico piemontese, che guiderà le zebrette nel campionato di serie C 2026/27.</p>
<p>Classe 1975, nato a Gaglianico, nel Biellese, Zanchetta cresce calcisticamente nel settore giovanile dell’<strong>Inter,</strong> con cui arriva anche a esordire in prima squadra. Da calciatore colleziona 120 presenze in serie A e più di 260 in serie B<strong>, legando gran parte della propria carriera al Chievo e vestendo inoltre le maglie di Lecce, Vicenza, Foggia, Cremonese e Reggina.</strong></p>
<p>Conclusa l’esperienza sul campo, nel 2011 intraprende la carriera da allenatore alla Cremonese, guidando la formazione Allievi. Successivamente approda alla Juventus, dove conquista la <strong>Supercoppa Primavera 2013 alla guida dell’Under 19 bianconera</strong>. Nella stagione 2014/15 assume la guida della Berretti dell’Alessandria, mentre l’anno seguente entra nello staff tecnico dell’<strong>Hellas Verona come collaboratore di Andrea Mandorlini</strong> prima e <strong>Luigi Delneri</strong> poi. Nel 2016 fa ritorno all’Inter, iniziando un lungo e proficuo percorso nel settore giovanile nerazzurro. In nove stagioni, lavorando con Under 17, Under 18 e Primavera, conquista ben cinque trofei: <strong>due Campionati Nazionali Under 17, due Supercoppe Italiane Under 17 e uno Scudetto Primavera.</strong> Nel giugno 2025 arriva la prima esperienza alla guida di una prima squadra nel calcio professionistico, con il Novara nel campionato di Serie C, girone A.</p>
<p>Adesso per Zanchetta si apre una nuova avventura alle pendici del Monte Amiata, sulla panchina della Pianese. La società bianconera dà il benvenuto al nuovo allenatore e gli augura buon lavoro per la stagione che sta per iniziare.</p>
<p>“Sono molto felice e orgoglioso di iniziare questa avventura alla Pianese – le prime parole del mister da bianconero –. Ringrazio il presidente e la società per la fiducia che mi hanno accordato. <strong>Arrivo in un club che negli ultimi anni ha dimostrato organizzazione, serietà e capacità di crescita. Non vedo l’ora di iniziare</strong>”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Ex calciatore professionista di serie A dopo anni di settore giovanile ha avuto con il Novara la prima esperienza da tecnico di prima squadra]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Ex calciatore professionista di serie A dopo anni di settore giovanile ha avuto con il Novara la prima esperienza da tecnico di prima squadra                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Alessandro Birindelli</tag>
                                    <tag>allenatore</tag>
                                    <tag>Andrea Zanchetta</tag>
                                    <tag>Pianese</tag>
                                    <tag>Serie C</tag>
                                                    <place>Siena</place>
                                <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 15:40:08 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 06 Jun 2026 15:40:08 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Ex calciatore professionista di serie A dopo anni di settore giovanile ha avuto con il Novara la prima esperienza da tecnico di prima squadra</metadesc>
                        <focuskw>Un&#039;altra scommessa per la panchina della Pianese: arriva Andrea Zanchetta</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Andrea-Zanchetta-Allenatore-Pianese-e1780753139682.jpeg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/siena/sport/unaltra-scommessa-per-la-panchina-della-pianese-arriva-andrea-zanchetta/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Andrea-Zanchetta-Allenatore-Pianese-e1780753139682.jpeg" length="26514" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>508243</id>
                <guid>corrieretoscano.it-508243</guid>
                <type>post</type>
                <title>Ha riportato il Frosinone in serie A. Festa a Fucecchio per mister Alvini</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/ha-riportato-il-frosinone-in-serie-a-festa-a-fucecchio-per-mister-alvini/</link>
                <description><![CDATA[<p>FUCECCHIO &#8211; Una mattinata &#8211; quella di oggi (6 giugno) &#8211; all&#8217;insegna degli aneddoti, dell&#8217;amicizia e del profondo legame con un territorio che gli vuole bene e che lo sostiene da sempre, fin da quando ha intrapreso una carriera da allenatore che lo ha portato a vincere o a conquistare promozioni in tutte le categorie attraversate, fino alla serie B. E adesso, per lui, si apre la prospettiva di vivere<strong> una nuova e meritata avventura in serie A alla guida del Frosinone.</strong></p>
<p>Protagonista dell&#8217;evento è stato il mister fucecchiese <strong>Massimiliano Alvini,</strong> che stamani è stato omaggiato dall&#8217;amministrazione comunale con <strong>una targa celebrativa consegnata al nuovo cinema teatro Pacini.</strong> Alla cerimonia ha preso parte anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha voluto a sua volta rendere omaggio ad Alvini con una targa recante i simboli della Regione.</p>
<p>Ad ascoltare i racconti a cuore aperto di Massimiliano Alvini erano presenti amici, familiari, rappresentanti delle istituzioni e tanti semplici ammiratori, che hanno avuto l&#8217;occasione di conoscere non solo il tecnico capace di raggiungere traguardi prestigiosi, ma anche l&#8217;uomo dietro l&#8217;allenatore che tra pochi mesi debutterà in Serie A con il Frosinone.</p>
<p>Max ha accolto con grande piacere, orgoglio e sincera commozione i due riconoscimenti, ribadendo ancora una volta<strong> il forte attaccamento che ha sempre avuto nei confronti della sua città e del quartiere della Ferruzza</strong>, dove torna ogni volta che gli impegni professionali glielo consentono, come accaduto recentemente in occasione del Palio. Dopo i complimenti ricevuti dalla sindaca e dal governatore, Alvini si è prestato con disponibilità alle <strong>domande della prima cittadina, per l&#8217;occasione in una veste insolita di intervistatrice, affiancata dal fratello Enrico Donnini, amico d&#8217;infanzia del mister.</strong></p>
<p>Particolarmente coinvolgente è stato il racconto del percorso professionale e umano di Alvini. Non potendo contare su un passato da calciatore professionista, il tecnico ha dovuto affrontare<strong> una lunga e impegnativa gavetta prima di approdare sui palcoscenici più importanti del calcio italiano.</strong> Un cammino costruito con determinazione, sacrificio e passione, senza mai perdere di vista le proprie radici.</p>
<p>Il filo conduttore di ogni esperienza vissuta, sia nei momenti più esaltanti sia in quelli più difficili, è stato infatti l&#8217;amore per Fucecchio e il sostegno che la città gli ha sempre riservato. Accanto a lui, inoltre, non è mai mancata la presenza della famiglia, punto di riferimento fondamentale lungo un percorso che in oltre trent&#8217;anni di panchina lo ha portato a trasformare un sogno in una splendida realtà.</p>
<p>Nel corso della mattinata è stata inoltre proiettata in anteprima una parte dello speciale <strong><em>CasAlvini</em></strong>, realizzato dall&#8217;emittente frusinate ExtraTv. Il servizio racconta le origini fucecchiesi del mister attraverso le testimonianze degli amici, dei conoscenti e di chi ha avuto modo di frequentare Massimiliano Alvini prima che la sua carriera prendesse il volo nel calcio professionistico.</p>
<p><strong>L&#8217;iniziativa si è conclusa tra applausi, sorrisi, foto e numerose manifestazioni di affetto, a testimonianza del profondo rapporto che lega Alvini alla sua comunità.</strong> L&#8217;amministrazione comunale rinnova il proprio ringraziamento al mister per la disponibilità dimostrata e gli augura di continuare a conquistare risultati sempre più importanti, portando con orgoglio il nome di Fucecchio sui campi più prestigiosi del calcio italiano.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dai legami con il rione Ferruzza alla gavetta nel calcio dilettantistico. Con una intervistatrice insolita: la sindaca Emma Donnini]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Dai legami con il rione Ferruzza alla gavetta nel calcio dilettantistico. Con una intervistatrice insolita: la sindaca Emma Donnini                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Emma Donnini</tag>
                                    <tag>Frosinone</tag>
                                    <tag>Fucecchio</tag>
                                    <tag>Massimiliano Alvini</tag>
                                    <tag>Serie A</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 15:28:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 06 Jun 2026 15:28:22 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Dai legami con il rione Ferruzza alla gavetta nel calcio dilettantistico. Con una intervistatrice insolita: la sindaca Emma Donnini</metadesc>
                        <focuskw>Ha riportato il Frosinone in serie A. Festa a Fucecchio per mister Alvini</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-12.39.49.jpeg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/ha-riportato-il-frosinone-in-serie-a-festa-a-fucecchio-per-mister-alvini/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-06-at-12.39.49-1024x768.jpeg" length="135483" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>507617</id>
                <guid>corrieretoscano.it-507617</guid>
                <type>post</type>
                <title>Fiorentina, calendario nel segno della capitale: esordio con la Roma, chiusura con la Lazio</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/fiorentina-calendario-nel-segno-della-capitale-esordio-con-la-roma-chiusura-con-la-lazio/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE – <strong>Prende ufficialmente forma la nuova stagione della Fiorentina con il sorteggio del calendario per il campionato 2025/2026</strong>. Un percorso lungo trentotto tappe che si preannuncia avvincente, ricco di fascino e con una distribuzione dei grandi match che costringerà i viola a farsi trovare pronti fin dai primissimi colpi di pedale della stagione.</p>
<p>L&#8217;avvio del girone d&#8217;andata riserva subito un debutto da brividi per la squadra del presidente Commisso. <strong>La prima giornata, in programma il 23 agosto, vedrà infatti i gigliati impegnati nella sempre complicata trasferta dell&#8217;Olimpico contro la Roma</strong>. Un battesimo del fuoco esterno a cui seguirà il debutto casalingo tra le mura amiche dello stadio Artemio Franchi il 30 agosto, quando <strong>a Firenze arriverà il Frosinone per la seconda giornata</strong>. Prima della sosta di settembre ci sarà spazio anche per la terza giornata, un altro turno interno che vedrà i viola opposti al Torino il 6 settembre. La ripresa del campionato vedrà la Fiorentina viaggiare in laguna il 13 settembre contro il Venezia, un prologo al primo grande big match casalingo: il 20 settembre, per la quinta giornata, a Firenze arriverà infatti il Napoli.</p>
<p><strong>L&#8217;autunno si preannuncia particolarmente caldo e concentrato</strong>. Dopo la trasferta di Genova dell&#8217;11 ottobre e il turno casalingo contro il Como il 18 ottobre, la fine del mese riserverà un micidiale doppio confronto ravvicinato con le big nerazzurre. Il 25 ottobre la Fiorentina farà visita all&#8217;Inter a San Siro, mentre appena tre giorni dopo, nel turno infrasettimanale del 28 ottobre valevole per la nona giornata, ospiterà al Franchi l&#8217;Atalanta. Superato l&#8217;ostacolo orobico e la trasferta di Sassuolo del primo novembre,<strong> l&#8217;8 novembre andrà in scena l&#8217;attesissimo e sentitissimo scontro casalingo contro la Juventus per l&#8217;undicesima giornata.</strong></p>
<p>La seconda metà del girone d&#8217;andata vedrà i viola impegnati in una doppia trasferta consecutiva a Monza (22 novembre) e Udine (29 novembre), prima di ospitare il Cagliari il 6 dicembre. Il cammino verso la sosta natalizia riserverà le sfide contro il Parma in trasferta il 13 dicembre e il Bologna in casa il 20 dicembre. <strong>L&#8217;inizio del nuovo anno sarà invece all&#8217;insegna del fuoco e delle grandi sfide:</strong> il 3 gennaio la Fiorentina ospiterà la Lazio per la diciassettesima giornata, mentre nel giorno dell&#8217;Epifania,<strong> il 6 gennaio, salirà a San Siro per affrontare il Milan</strong>. Il girone d&#8217;andata si chiuderà ufficialmente il 10 gennaio con la sfida interna contro il Lecce.</p>
<p>Il girone di ritorno, che prenderà il via il 17 gennaio con la trasferta del Maradona contro il Napoli, ricalcherà<strong> l&#8217;ordine asimmetrico ormai consueto dei calendari moderni.</strong> Tra i passaggi chiave della seconda parte di stagione spiccano la sfida interna contro l&#8217;Inter il 21 febbraio (25esima giornata), il match casalingo contro il Milan dell&#8217;11 aprile (31esima giornata) e un mese di maggio da cuori forti. Le ultime giornate saranno infatti un vero e proprio cammino minato: <strong>il 25 aprile i viola renderanno visita alla Juventus</strong>, il 2 maggio saranno a Bologna, mentre il 9 maggio andrà in scena al Franchi il secondo round contro la Roma per la 35esima giornata.</p>
<p><strong>Il sipario sul campionato della Fiorentina calerà definitivamente il 30 maggio 2027, con l&#8217;ultima e decisiva trasferta dello stadio Olimpico contro la Lazio.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[L'8 novembre al Franchi e il 25 aprile le date delle attesissime sfide con la Juventus. Prima in casa con la neopromossa Frosinone]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[L'8 novembre al Franchi e il 25 aprile le date delle attesissime sfide con la Juventus. Prima in casa con la neopromossa Frosinone                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>calendario</tag>
                                    <tag>Fiorentina</tag>
                                    <tag>Lazio</tag>
                                    <tag>Roma</tag>
                                    <tag>Serie A</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 21:18:00 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 06 Jun 2026 12:42:34 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>L&#039;8 novembre al Franchi e il 25 aprile le date delle attesissime sfide con la Juventus. Prima in casa con la neopromossa Frosinone</metadesc>
                        <focuskw>Fiorentina calendario nel segno della capitale: esordio con la Roma chiusura con la Lazio</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2025/07/PalloneLegaSerieA.webp</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/fiorentina-calendario-nel-segno-della-capitale-esordio-con-la-roma-chiusura-con-la-lazio/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2025/07/PalloneLegaSerieA-1024x577.webp" length="79216" type="image/webp"/>

            </item>
                                <item>
                <id>507554</id>
                <guid>corrieretoscano.it-507554</guid>
                <type>post</type>
                <title>Italia, la lettura di Soncin: &#8220;Nel primo tempo eravamo lente. La svolta è arrivata credendo nelle nostre idee&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/dichiarazioni-post-italia-serbia/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="3">PISA – Nella storica cornice dell&#8217;Arena Garibaldi, <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/italia-serbia-nazionale-femminile/">la Nazionale femminile italiana supera l&#8217;ostacolo Serbia <strong>con un netto 3-0</strong></a>, mantenendo accesa la rincorsa verso le qualificazioni mondiali. Dopo un primo tempo bloccato e sofferto, in cui le parate di Giuliani hanno blindato il risultato, le Azzurre si scatenano nella ripresa grazie alle reti di Bergamaschi, Caruso e Bonansea. Una <strong>vittoria di carattere e intensità</strong> che regala fiducia al gruppo e向 il pubblico toscano, scaldando l&#8217;ambiente in vista dei prossimi decisivi match.</p>
<p data-path-to-node="4">Di seguito le voci e i commenti delle protagoniste raccolte in zona mista al termine della gara.</p>
<h3 data-path-to-node="4">Le dichiarazioni di Andrea Soncin</h3>
<p>&#8220;L&#8217;aspetto principale è stato quello di credere fortemente in quelle che sono le nostre idee e le nostre qualità. Ho chiesto alle ragazze soltanto di essere un pochino più veloci: veloci nella trasmissione palla, veloci nell&#8217;occupazione dello spazio e veloci anche nell&#8217;attacco della profondità.</p>
<p data-path-to-node="8">Essere troppo lente nel muovere palla e nell&#8217;andare a occupare quegli interspazi erano le cose che, nel primo tempo, permettevano alla Serbia – una squadra comunque organizzata, che conosciamo bene e che abbiamo visto mettere in difficoltà anche le altre squadre – di creare densità e quindi di toglierci quelle che sono le nostre caratteristiche principali.</p>
<p data-path-to-node="9">Ma c&#8217;era molta consapevolezza. Prima della partita si è detto troppo che c&#8217;era da vincere con tanti gol. Sì, l&#8217;obiettivo era vincere, ma le partite vanno vissute. Ci sono tante fasi all&#8217;interno della partita e c&#8217;è un avversario. Ormai abbiamo visto quanto il livello di questa formula porti anche le squadre come la Serbia, salite dalla Lega B, ad avere dei valori, sia a livello di organizzazione tattica sia a livello di varietà, perché nella Serbia ci sono diverse giocatrici che giocano nei top campionati d&#8217;Europa. E quindi ci vuole pazienza e fiducia, che è quello che ho chiesto alle ragazze.</p>
<p data-path-to-node="10">Ovviamente sono stati fatti degli accorgimenti, sfruttando, passatemi il termine, anche le qualità e le caratteristiche delle giocatrici in rosa che mi permettono di variare poi il gioco. Quindi Sofia ci ha garantito sicuramente più profondità rispetto a Giulia, che stava facendo ottimamente quello che le era stato chiesto, però in quel momento c&#8217;era necessità di cambiare qualcosa a livello strategico.</p>
<p data-path-to-node="5">Quando a volte sento parlare di sistemi di gioco faccio fatica a riconoscerlo, perché a volte creiamo due strutture diverse all&#8217;interno della stessa partita.</p>
<p data-path-to-node="6">Quest&#8217;oggi sicuramente volevamo avere l&#8217;ampiezza garantita in fase di possesso, quindi quelle due quinte o quarte di cui parli tu sono state determinanti nell&#8217;aprire poi i segmenti centrali. E poi il fatto che il primo gol sia arrivato da un cross di Benedetta e una chiusura sul secondo palo di Vale, dimostra quanta applicazione c&#8217;è in questo gruppo.</p>
<p data-path-to-node="7">Valentina nelle ultime partite è stata poco impiegata; all&#8217;Europeo era una delle riserve ed è entrata poi per l&#8217;infortunio di Chiara, ma si fa sempre trovare pronta. Ha una disponibilità, una professionalità e dei valori umani tali che la rendono una giocatrice estremamente affidabile. Quindi penso che oggi il gol la ripaghi di tante volte in cui magari ha dovuto guardare le altre.</p>
<p data-path-to-node="5">Intanto, questa sera è stato veramente bello giocare qua a Pisa. Il pubblico ha capito il ritmo del primo tempo e ci ha accompagnato poi nell&#8217;entusiasmo del secondo, quindi è stata veramente una bella serata. Ringraziamo Pisa per l&#8217;accoglienza e l&#8217;entusiasmo di tutta la gente che ci ha seguito.</p>
<p data-path-to-node="6">E poi noi ci prepariamo per la prossima, indipendentemente da quello che è il risultato. Sappiamo che il risultato poi determina anche quello che può essere il risultato dell&#8217;altro campo in contemporanea martedì. Ci sono ancora due partite da giocare martedì che saranno giocate in contemporanea. Abbiamo visto questa sera quanta difficoltà ci ha creato la Serbia, quindi pensiamo a recuperare al meglio e a prepararci al meglio per andare a vincere in Svezia.</p>
<p data-path-to-node="5">Barbara questa sera è entrata con lo spirito giusto. Penso che non sia mai questione di età, ma di motivazioni. E soprattutto della capacità di rimettersi in discussione sempre, senza curarsi troppo di quello che è stato il passato, di quello che è il cognome sulla maglia.</p>
<p data-path-to-node="6">Questo penso che sia lo spirito principale che tutte quelle che hanno un po&#8217; più di esperienza stanno mettendo in mostra. Lei come Cristiana: nelle fasi più avanzate della carriera, soprattutto dopo una certa età, se così vogliamo dire, bisogna andare oltre quelle che sono le abitudini, uscire un po&#8217; dalla propria zona di comfort. Loro lo fanno costantemente, quindi hanno la possibilità di allungarsi la carriera.</p>
<p data-path-to-node="6">Ci vuole fiducia nel processo, fiducia nel percorso, perché poi le protagoniste sono le ragazze. Il mio compito principale è quello di convincerle che possono essere così determinanti. Quindi sicuramente tutto questo mi riempie di orgoglio, ma mi stimola anche a cercare quell&#8217;autoesigenza che ci deve portare al continuo miglioramento, se vogliamo continuare a crescere&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Sguardo rivolto al futuro: dopo il successo nel cuore della Toscana, la compagine tricolore si prepara per la decisiva trasferta in terra scandinava]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Professionalità e valori umani: le parole di stima per chi si fa trovare pronta, nonostante un impiego ridotto durante i recenti impegni internazionali                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>nazionale femminile</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 20:48:10 +0200</pubDate>
                <modDate>Fri, 05 Jun 2026 20:50:44 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Professionalità e valori umani: le parole di stima per chi si fa trovare pronta, nonostante un impiego ridotto durante i recenti impegni internazionali</metadesc>
                        <focuskw>Andrea Soncin</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-05-at-20.33.24-e1780684480447.jpeg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/dichiarazioni-post-italia-serbia/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-05-at-20.33.24-e1780684480447-1024x576.jpeg" length="125188" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>507563</id>
                <guid>corrieretoscano.it-507563</guid>
                <type>post</type>
                <title>Fiorentina, è ufficiale: Vanoli non sarà l&#8217;allenatore per la prossima stagione</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/fiorentina-e-ufficiale-vanoli-non-sara-lallenatore-per-la-prossima-stagioje/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Non sarà Paolo Vanoli l&#8217;allenatore della Fiorentina del prossimo anno. La comunicazione ufficiale è arrivata nella serata di oggi (5 giugno). </strong></p>
<p>&#8220;La proprietà, la dirigenza e tutta la Fiorentina &#8211; si legge in un comunicato &#8211; ringraziano mister Paolo Vanoli e tutto il suo staff per la professionalità, la passione e il coraggio con cui hanno guidato la Prima Squadra.<strong> Il tecnico e il suo gruppo di lavoro sono subentrati a novembre nel corso di una stagione che fino a quel momento aveva visto la squadra senza vittorie e all’ultimo posto della classifica.</strong> Solo una grande cultura del lavoro e un forte senso di appartenenza hanno permesso a Vanoli di ricreare le condizioni per ripartire e invertire la rotta. Nel massimo campionato nessuno era riuscito ad evitare la retrocessione con queste premesse e <strong>a ottenere la salvezza senza vittorie nelle prime quindici partite di campionato</strong>”.</p>
<p>“È stata una strada complicata e piena di insidie &#8211; prosegue la nota &#8211; ma <strong>il tecnico e il suo staff hanno lavorato incessantemente per garantire al club la permanenza in serie A</strong>. Oggi il nostro percorso insieme si interrompe ma la gratitudine per quanto fatto e la stima per l&#8217;uomo e per il professionista rimarranno immutate”.</p>
<p>“Desidero ringraziare personalmente Paolo Vanoli e tutto il suo staff – ha sottolineato <strong>il presidente Giuseppe B. Commisso</strong> &#8211; Sono arrivati in un momento estremamente difficile della nostra stagione, con la squadra all’ultimo posto e ancora senza una vittoria, e hanno avuto la forza, la serietà e il coraggio di rimettere il gruppo in piedi. <strong>Hanno riportato fiducia, unità e compattezza, guidando la Fiorentina alla salvezza in condizioni dalle quali nessuna squadra</strong>, nella storia della serie A, era mai riuscita a salvarsi. A Paolo e al suo staff resteranno sempre la mia gratitudine, il mio rispetto e i miei migliori auguri per il futuro.”</p>
<p><strong>&#8220;Al mister ed a tutto il suo staff &#8211; chiude la nota &#8211; la Fiorentina augura il meglio per il prosieguo della loro vita professionale e privata&#8221;.</strong></p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Il saluto del presidente Commisso: "Lui e lo staff hanno avuto la forza, la serietà e il coraggio di rimettere il gruppo in piedi”]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il saluto del presidente Commisso: "Lui e lo staff hanno avuto la forza, la serietà e il coraggio di rimettere il gruppo in piedi”                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>addio</tag>
                                    <tag>allenatore</tag>
                                    <tag>Fiorentina</tag>
                                    <tag>Giuseppe B. Commisso</tag>
                                    <tag>Paolo Vanoli</tag>
                                    <tag>ringraziamenti</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 20:27:26 +0200</pubDate>
                <modDate>Sat, 06 Jun 2026 12:42:10 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Il saluto del presidente Commisso: &quot;Lui e lo staff hanno avuto la forza, la serietà e il coraggio di rimettere il gruppo in piedi”</metadesc>
                        <focuskw>Fiorentina è ufficiale: Vanoli non sarà l&#039;allenatore per la prossima stagione</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-05-alle-20.22.36.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/fiorentina-e-ufficiale-vanoli-non-sara-lallenatore-per-la-prossima-stagioje/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-05-alle-20.22.36-1024x518.jpg" length="37613" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>507401</id>
                <guid>corrieretoscano.it-507401</guid>
                <type>post</type>
                <title>Bergamaschi, Caruso e Bonansea: tris azzurro a Pisa per continuare a sperare</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/italia-serbia-nazionale-femminile/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; La città di Pisa accoglie per la prima volta un match valido per le qualificazioni mondiali, offrendo un palcoscenico fondamentale per la Nazionale femminile italiana. Le azzurre, obbligate a vincere le restanti sfide contro Serbia e Svezia e a sperare in eventuali passi falsi della Danimarca, non deludono le aspettative del pubblico toscano. La serata, apertasi con la meritata premiazione di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="396">Manuela Giugliano</b> per le sue cento presenze in maglia azzurra, ha visto l&#8217;Italia imporsi con un <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/dichiarazioni-post-italia-serbia/">netto 3-0 al termine di una gara cresciuta d&#8217;intensità col passare dei minuti</a>.</p>
<p data-path-to-node="3">La prima frazione di gioco si rivela più complessa del previsto per la retroguardia italiana. La Serbia parte con aggressività e già all&#8217;8&#8242; impegna severamente <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="160">Giuliani</b>, abile a opporsi a una conclusione a botta sicura di Slović. Le ospiti continuano a premere e l&#8217;estremo difensore azzurro è costretto agli straordinari, prima rimediando tempestivamente a un proprio brivido in fase di impostazione dal basso, e poi controllando le sortite offensive di Matejic e Ivanovic in chiusura di tempo. L&#8217;Italia fatica inizialmente a trovare fluidità, affacciandosi con pericolosità in avanti solo dopo la mezz&#8217;ora: la chance più nitida capita sui piedi di <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="649">Girelli</b>, che in scivolata non riesce a capitalizzare un preciso traversone di Caruso mandato di poco a lato.</p>
<p data-path-to-node="4">Il copione muta radicalmente nella ripresa, con l&#8217;undici azzurro che scende in campo con un piglio decisamente più offensivo. Dopo un iniziale tentativo della serba Matejic, la pressione si sposta interamente nella trequarti ospite. Il portiere Kostic deve superarsi a più riprese sui tentativi in sequenza di Girelli e sulle conclusioni dal limite di Caruso. La resistenza slava cede definitivamente al 61&#8242;: un&#8217;inarrestabile progressione di Greggi sulla fascia culmina con un cross profondo che attraversa l&#8217;intera area, trovando il puntuale inserimento di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="558">Bergamaschi</b>, che di testa sblocca il risultato portando in vantaggio le padrone di casa.</p>
<p data-path-to-node="5">Trovata la rete, l&#8217;Italia acquisisce ulteriore fiducia e va ripetutamente a un passo dal raddoppio. Al 66&#8242;, un&#8217;azione pressoché identica a quella del gol porta <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="160">Giugliano</b> a colpire in pieno la traversa di testa, su perfetto assist di Glionna. Pochi minuti dopo, un grave errore in fase d&#8217;impostazione della retroguardia serba lancia Girelli a tu per tu con Kostic, ma l&#8217;attaccante ritarda eccessivamente la conclusione sprecando una clamorosa opportunità a porta sguarnita. L&#8217;intensità agonistica si mantiene elevata, accompagnata dall&#8217;entusiasmo del pubblico dell&#8217;Arena che al 71&#8242; tributa una calorosa ovazione all&#8217;ingresso in campo di <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/conferenza-pre-italia-serbia/"><strong>Lucia Di Guglielmo</strong></a>.</p>
<p data-path-to-node="6">L&#8217;assalto finale delle azzurre produce i meritati frutti nei minuti conclusivi, mettendo in cassaforte il risultato. All&#8217;81&#8217;, un preciso cross rasoterra di Bonansea trova l&#8217;inserimento a rimorchio di <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="200">Caruso</b>, che con un piazzato chirurgico firma il 2-0. Dopo aver sfiorato la terza marcatura con le conclusioni di Giugliano e della neoentrata Di Guglielmo, l&#8217;Italia cala definitivamente il sipario sul match all&#8217;88&#8217;: è proprio Di Guglielmo a rifinire un&#8217;ottima trama servendo al centro dell&#8217;area <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="495">Bonansea</b>, la quale da posizione ravvicinata non sbaglia, siglando il definitivo 3-0 che mantiene intatte le speranze iridate della Nazionale.</p>
<h3>Il tabellino</h3>
<p><strong>ITALIA (4-3-3)</strong>: Giuliani; Bergamaschi (83&#8242; Boattin), Soffia, Salvai, Bartoli (71&#8242; Di Guglielmo); Caruso, Giugliano, Greggi; Glionna (77&#8242; Bonansea), Girelli (77&#8242; Piemonte), Dragoni (46&#8242; Cantore); All. Soncin.<br />
<strong>SERBIA (4-3-3)</strong>: Kostic; Petrovic, Slovic, Damjanovic, Scepanovic (66&#8242; Milijoevic); Cankovic (58&#8242; Gajic), Stupar (85&#8242; Mijatovic), Ivanovic; Pojak, Matejic, Stokic. All. Stojkanovic.<br />
<strong>RETI</strong>: 61&#8242; Bergamaschi (I), 81&#8242; Caruso (I), 88&#8242; Bonansea (I).<br />
<strong>NOTE</strong>: Ammoniti: Ivanovic (S).</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Un secondo tempo travolgente regala i tre punti alle padrone di casa, che dominano il gioco dopo aver sofferto le sortite ospiti nella frazione iniziale]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Successo netto per la compagine femminile nazionale. Le atlete locali sbloccano la contesa dopo l'intervallo, chiudendo i conti nel finale di gara giocata bene                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>nazionale femminile</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Fri, 05 Jun 2026 20:09:48 +0200</pubDate>
                <modDate>Sun, 07 Jun 2026 12:01:59 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Successo netto per la compagine femminile nazionale. Le atlete locali sbloccano la contesa dopo l&#039;intervallo, chiudendo i conti nel finale di gara giocata bene</metadesc>
                        <focuskw>Italia Serbia</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-05-at-19.20.28-e1780680264884.jpeg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/italia-serbia-nazionale-femminile/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-05-at-19.20.28-e1780680264884-1024x576.jpeg" length="106976" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>506250</id>
                <guid>corrieretoscano.it-506250</guid>
                <type>post</type>
                <title>Il ritorno a casa di Di Guglielmo: &#8220;L&#8217;Azzurro a Pisa è un&#8217;emozione indescrivibile&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/conferenza-pre-italia-serbia/</link>
                <description><![CDATA[<p>PISA &#8211; Per la prima volta nella sua storia, la Nazionale femminile giocherà a Pisa una partita di qualificazione ai Mondiali. Nella conferenza della vigilia sono intervenuti in conferenza stampa</p>
<h3>Le dichiarazioni di Andrea Soncin</h3>
<p>&#8220;È stata una settimana incredibile, soprattutto per l’atteggiamento mostrato da tutte le persone che sono arrivate in raduno: dalle ragazze giunte per prime, a chi ci ha raggiunto in seguito con qualche ora di volo e di ritardo. È stata una settimana caratterizzata da un grande approccio e, soprattutto, da una grandissima consapevolezza del momento che stiamo vivendo, della nostra forza e della conseguente responsabilità, intesa però come una straordinaria opportunità. Da tempo ormai le nostre ragazze giocano partite &#8220;da dentro o fuori&#8221; di questo livello, sia a livello internazionale sia nei campionati nazionali in Italia e all&#8217;estero – come in Svizzera, in America, in Inghilterra e in Germania. C’è quindi grande consapevolezza e, da parte mia, un&#8217;estrema serenità nell’aver visto un gruppo lavorare con il giusto focus e la mentalità corretta.</p>
<p data-path-to-node="5">Penso che le responsabilità vadano sempre condivise e suddivise all&#8217;interno di una squadra. Per quanto riguarda gli aspetti legati alla condizione fisica, si tratta di considerazioni giuste che come staff valutiamo e prendiamo logicamente in considerazione. Come ho detto a inizio raduno, se da un lato c’è la necessità per l&#8217;allenatore di fare squadra e creare quelle connessioni utili a esprimere la miglior performance possibile, dall’altro c’è una grande attenzione alla cura del dettaglio individuale, legato anche a ciò che le calciatrici vivono quotidianamente nei rispettivi club. La loro più grande responsabilità è proprio mettere a disposizione del gruppo queste esperienze di altissimo livello.</p>
<p data-path-to-node="6">Il nostro giudizio sul girone resta quello espresso al momento del sorteggio: c&#8217;è un grandissimo equilibrio. Sappiamo che tutto potrebbe rimanere aperto fino all’ultimo secondo dell’ultima partita, non solo per noi, ma anche per le altre squadre che lottano per l&#8217;accesso diretto in Brasile. Abbiamo una grossa opportunità, ne siamo consapevoli e c’è grande determinazione: quando si hanno dei sogni bisogna fare di tutto per conquistarli, soprattutto quando si rema tutti verso la stessa direzione, perché le cose riescono meglio. Come squadra cerchiamo sempre di creare i giusti presupposti, poiché riponiamo una totale fiducia in tutte le giocatrici. Con questo non mi riferisco soltanto alle attaccanti: di solito, quando non si segna, il mirino viene puntato su di loro, ma in realtà abbiamo dimostrato di poter arrivare alla conclusione attraverso tantissime soluzioni diverse. L&#8217;idea è sempre quella di creare il maggior numero di situazioni d&#8217;attacco possibili e in questi giorni ho percepito una grandissima attenzione su questo dettaglio da parte delle ragazze. Quando si produce così tanto, il merito va a quel dominio del gioco di cui parlavo prima, che resta il nostro obiettivo principale: mettere tutte nelle migliori condizioni per esprimersi, lasciando poi alle loro qualità il compito di risolvere la partita.</p>
<p data-path-to-node="7">Trovare le motivazioni è forse l’aspetto più semplice, nel senso che il sogno di cui parlavo è condiviso da chiunque sia qui con noi e ci stia accompagnando in questo percorso; già questo elemento basta ad alzare il livello di attenzione e di adrenalina che partite di tale importanza richiedono. C’è molta maturità nel gruppo e non vediamo l’ora che arrivi domani. Le ragazze stanno tutte benissimo e c’è l’imbarazzo della scelta: è la classica situazione piacevole che non ti fa dormire la notte e ti riempie di pensieri. A parte le battute, stanno tutti bene; anche chi arrivava da lunghi viaggi ha avuto il tempo di recuperare al meglio. Michela Cambiaghi, che aveva subito un colpo in Coppa Italia, è tornata disponibile.</p>
<p data-path-to-node="8">Ogni volta effettuiamo un’analisi approfondita delle partite, ricavandone indicazioni sia individuali sia collettive. L’indicazione principale per domani è che sarà una sfida differente, perché arriva in un momento diverso e con uno stato d&#8217;animo differente. Abbiamo cercato di lavorare su alcuni aspetti sui quali possiamo incidere ancora maggiormente; non li elenco per non dare alcun vantaggio alla CT della Serbia, ma ho la fortuna di essere supportato da uno staff di altissimo livello che ci permette di studiare ogni gara in profondità. Questo vale soprattutto per le partite in cui le cose sono andate molto bene in termini di risultato: come allenatore ho l’obbligo di trovare il giusto equilibrio tra l&#8217;esigenza – o la totale autoesigenza – quando si ottengono vittorie importanti, e una riflessione maggiore quando invece emergono delle problematiche, anche se a volte si tende a fare il contrario.</p>
<p data-path-to-node="9">Domani ci vorrà grande intensità, soprattutto a livello mentale, nell&#8217;essere aggressivi fin da subito. Non mi riferisco soltanto alla fase di riaggressione o di pressione, ma anche alla gestione della palla: voglio che la squadra cerchi subito di essere determinante negli ultimi trenta metri. Abbiamo tante soluzioni e caratteristiche diverse e, essendoci massima fiducia in ognuna delle ragazze, servirà quella ferocia agonistica immediata per canalizzare la partita come vogliamo, pur sapendo che ci saranno fasi in cui il gioco andrà gestito con altre modalità. Gli aspetti principali riguarderanno il modo in cui occuperemo l’area in maniera funzionale ed efficace, così da essere più cinici al momento della conclusione. Arriviamo spesso al tiro contro qualsiasi avversaria, ma non è un compito che spetta solo a chi conclude, bensì anche e soprattutto a chi mette le compagne in condizione di farlo. Diventano quindi fondamentali tutte quelle relazioni e connessioni geometriche all&#8217;interno dell’area di rigore. Spesso si dice &#8220;andiamo in tante dentro l’area&#8221;, ma in realtà non importa il numero di giocatrici, bensì la qualità dei movimenti e delle scelte di passaggio. Chi ha il pallone decide, chi non ce l&#8217;ha deve dettare il tempo giusto dell&#8217;attacco: sono dinamiche che sembrano semplici, ma che costituiscono la base del calcio.</p>
<p data-path-to-node="10">Per quanto riguarda i calcoli matematici sulla classifica, ammetto di essermi perso: sono dinamiche che non stiamo guardando. Penso che il numero di reti sia semplicemente il frutto del nostro gioco, della spensieratezza e della libertà delle giocatrici di esprimere il proprio massimo potenziale. Dobbiamo comunque scendere in campo con intelligenza, perché affronteremo una squadra valida, con elementi di alto livello che militano in club importanti anche in Europa. Fare gruppo significa fare le cose bene e aiutarsi a farle al meglio, sia in fase di possesso sia in fase di non possesso; lascio volentieri a voi i calcoli sui tablet, mentre io resterò concentrato esclusivamente sulle ragazze.</p>
<p data-path-to-node="11">In conclusione, ci tenevo particolarmente a fare i complimenti a Silvio Baldini per ciò che ha trasmesso in questi giorni, al di là dei risultati sportivi. Ha usato parole molto semplici, ma capaci di arrivare dritto al cuore di tutte le persone che l’hanno ascoltato. Credo che l’aspetto umano debba emergere sempre più forte: è un elemento spesso poco enfatizzato nel nostro ambiente, ma è proprio quello che permette di creare relazioni e connessioni profonde, grazie alle quali i giocatori e le giocatrici riescono ad &#8220;allineare le stelle&#8221; e compiere veri e propri capolavori in campo. Ci tenevo davvero molto a esprimergli la mia stima&#8221;.</p>
<h3>Le dichiarazioni di Lucia Di Guglielmo</h3>
<p>&#8220;Poter essere qui a Pisa con la maglia azzurra è un&#8217;emozione grandissima, quasi un sogno che si avvera e che sinceramente non mi sarei mai aspettata. Quando inizi a giocare da bambina in una squadra di maschi, speri magari un giorno di vestire la maglia del Pisa, ma non arrivi a immaginare di poter giocare proprio qui con la Nazionale. Sono felice che la mia città faccia parte di questo cammino, specialmente in un momento così importante. Sappiamo quanto valiamo e il nostro primo obiettivo è mettere tutto a disposizione del gruppo: non parlo solo di prestazione fisica, ma dell&#8217;energia necessaria per affrontare questa fase.</p>
<p data-path-to-node="4">Quando ho iniziato io, non sapevo nemmeno che esistesse il calcio femminile; oggi, fortunatamente, il mondo è cambiato. Pensare che adesso le bambine possano venire allo stadio a Pisa a vedere la Nazionale fa una differenza enorme. Sono davvero felice per tutte le piccole calciatrici che oggi coltivano questo sogno e che possono avvicinarsi concretamente al nostro movimento. In ogni stadio in cui andiamo il pubblico risponde sempre benissimo, soprattutto nelle ultime partite, e spero che domani sia lo stesso. Per me è difficile spiegare a parole la felicità di giocare qui e di dare la possibilità a tutte le persone che mi hanno vista crescere di seguire la Nazionale dal vivo.</p>
<p data-path-to-node="5">A livello locale è splendido notare che ci siano sempre più realtà femminili, ma trovo altrettanto importante che si dia la possibilità alle bambine di iniziare nelle squadre miste, un&#8217;esperienza che lascia tantissimo. In generale, la Toscana ha sempre lavorato molto bene: realtà come la Fiorentina o l&#8217;Empoli hanno dimostrato negli anni di credere nel progetto, tra alti e bassi, mantenendo sempre alti l&#8217;interesse e l&#8217;attenzione. Sapere che oggi anche il Pisa ha un progetto importante per il femminile mi riempie d&#8217;orgoglio e non vedo l&#8217;ora di vederlo realizzato. Spero che la presenza della Nazionale in città sia l&#8217;auspicio per una crescita ulteriore e che, dopo un anno cruciale per il Pisa – anche se non si è concluso nel migliore dei modi – possa rappresentare una vera ripartenza per tutto l&#8217;ambiente.</p>
<p data-path-to-node="6">L&#8217;esperienza all&#8217;estero mi sta dando moltissimo: sul terreno di gioco ho la possibilità di affrontare ogni settimana calciatrici di altissimo livello. Nel mio ruolo, in particolare, mi confronto con esterni dalle caratteristiche molto diverse; si lavora tantissimo sul duello individuale ed è un aspetto su cui sento di migliorare di settimana in settimana. Nella vita di tutti i giorni, la sfida più grande è stata adattarsi rapidamente a molti cambiamenti, ma è esattamente il tipo di stimolo che ti spinge a fare un&#8217;esperienza del genere. Spero che un giorno anche in Italia si possa vedere un contesto simile. È sicuramente un calcio diverso da quello italiano: molto meno tattico e basato prevalentemente sulle transizioni. A volte mi piacerebbe &#8220;rubare&#8221; questo loro aspetto, ovvero il fatto di studiarsi meno rispetto a quanto facciamo noi in Italia, ma allo stesso tempo mi tengo stretta la nostra capacità tattica di interpretare le partite e leggere le situazioni, che è proprio ciò che sto cercando di portare nel mio club attuale.</p>
<p data-path-to-node="7">In Nazionale abbiamo creato un grande gruppo fin da subito e continuiamo a coltivarlo. Questo fattore fa davvero la differenza: ci unisce fuori dal campo e ci dà una marcia in più in partita, soprattutto nei momenti di difficoltà in cui ci si gioca qualcosa di importante. Sia individualmente sia come collettivo non vediamo l&#8217;ora di scendere in campo, e la cosa più bella è proprio affrontare tutto questo insieme.</p>
<p data-path-to-node="8">Prima di partire per la mia nuova avventura avevo detto al mister della Roma: <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="78">&#8220;Mi raccomando, andiamo a vincerlo lo scudetto&#8221;</i>. Lui era rimasto sul vago con un <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="159">&#8220;Mah, vediamo&#8221;</i>, ma io avevo insistito: <i data-path-to-node="8" data-index-in-node="198">&#8220;No, no, andiamo a vincerlo&#8221;</i>. Ci speravo tanto e ho cercato di seguire le ragazze il più possibile, anche se è stato difficile a causa del fuso orario, dato che molte sfide si giocavano alle 12:30, che per me significavano le 6:30 del mattino. Ho fatto il massimo per rimanere sintonizzata perché Roma per me rimane casa, e auguravo con tutto il cuore alle mie ex compagne di poter concludere la stagione così. Sono davvero felice per loro: hanno lavorato duramente quest&#8217;anno e se lo meritano pienamente&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Le dichiarazioni della vigilia di Italia Serbia di Andrea Soncin e Lucia Di Guglielmo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Le dichiarazioni della vigilia di Italia Serbia di Andrea Soncin e Lucia Di Guglielmo                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>calcio femminile</tag>
                                    <tag>qualificazioni mondiali</tag>
                                                    <place>Pisa</place>
                                <pubDate>Thu, 04 Jun 2026 16:37:55 +0200</pubDate>
                <modDate>Thu, 04 Jun 2026 16:37:55 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Le dichiarazioni della vigilia di Italia Serbia di Andrea Soncin e Lucia Di Guglielmo</metadesc>
                        <focuskw>Nazionale femminile</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-04-at-16.36.02-e1780583853539.jpeg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/pisa/sport/conferenza-pre-italia-serbia/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-04-at-16.36.02-e1780583853539-1024x576.jpeg" length="94846" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>504923</id>
                <guid>corrieretoscano.it-504923</guid>
                <type>post</type>
                <title>Il Livorno batte il Pisa 3-1: la Coppa Toscana Juniores Femminile Under 19 è amaranto</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/sport/livorno-pisa-coppa-toscana-juniores-femminile/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="2">Il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="3">Livorno Calcio Femminile</b> si aggiudica la finale del campionato Juniores Under 19 superando il <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="97">Pisa Sporting Club</b> con il punteggio di 3-1. L&#8217;atto conclusivo della stagione, a cui le due formazioni toscane erano arrivate dopo aver eliminato in semifinale rispettivamente il Folgor Marlia (5-1) e <a href="https://corrieretoscano.it/pisa/sport/pisa-femminile-juniores-prato/">il Prato (4-0)</a>, ha premiato la maggiore brillantezza e precisione della compagine labronica, capace di indirizzare la gara fin dalla prima frazione di gioco e di gestire con ordine il generoso tentativo di reazione nerazzurro.</p>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;approccio alla gara sorride alla formazione amaranto, che si dimostra fin dalle primissime battute rapida, fluida nel palleggio e ben disposta in campo, mettendo in evidente difficoltà la retroguardia pisana. Passano appena 9 minuti e la pressione del Livorno dà i suoi frutti: capolavoro di <strong>Baldini</strong> che, da distanza siderale, beffa Meacci e sblocca il match. Il Pisa fatica a riorganizzarsi, va in confusione di fronte al giro palla avversario e al 34&#8242; il copione si ripete con modalità del tutto simili. Questa volta è <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="608">Cionini</b> a trovare la via della rete con un altro tiro da centrocampo, fissando il punteggio sul 2-0 con cui le squadre rientrano negli spogliatoi dopo due minuti di recupero.</p>
<p data-path-to-node="4">Il rientro in campo vede le ragazze di mister Carola chiudere virtualmente i conti ad avvio di frazione. Al 2&#8242; della ripresa, al termine di un&#8217;azione insistita all&#8217;interno dell&#8217;area di rigore con ripetute conclusioni, <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="218">Ciampi</b> ribadisce in rete il pallone del 3-0. Sotto di tre reti, la formazione guidata da mister Da Prato ha il merito di non disunirsi e abbozza una convinta reazione d&#8217;orgoglio. La squadra nerazzurra inizia a creare diverse occasioni da rete, in particolar modo con le iniziative di Bottai e Vinciguerra, che difettano però di precisione al momento di inquadrare lo specchio della porta.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;insistenza offensiva del Pisa viene comunque premiata al 14&#8242; della ripresa: sugli sviluppi di un&#8217;azione in area, la subentrata <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="129">Vecchi</b> trova il tempo giusto per un colpo di testa che batte Doro, accorciando le distanze. Nel segmento finale della gara, nonostante la consueta girandola di sostituzioni da ambo le parti per dosare le energie, il risultato non subisce ulteriori variazioni. Dopo cinque minuti di recupero, il triplice fischio sancisce la meritata vittoria del Livorno, che capitalizza un approccio tecnico superiore contro un Pisa a cui non è bastata la reazione della ripresa per invertire le sorti della finale.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><strong>Il tabellino</strong></h3>
<p data-path-to-node="6"><strong>LIVORNO</strong>: Doro, Gabellieri (20&#8242; st Idda), Sottile (47&#8242; st Milianti), Scuderi Gaia (18&#8242; st Sangiacomo), Diversi, Ciampi, Baldini (1&#8242; st Casalini), Cionini (38&#8242; st Scuderi Greta), Lonzi, Fantini, Huberova.<br />
A disposizione: Liuzzi, Scuderi Greta, Sangiacomo, Idda, Casalini, Lonzi, Tuccini, Dani, Milianti. All. Carola.<br />
<strong>PISA</strong>: Meacci, Battafarano, Scacco (8&#8242; st Mancini), Ter Beek, Aliotta, Cannavò (16&#8242; st A. Telleschi), Cogliandro (1&#8242; st Vecchi), Garofalo, Bottai, Vinciguerra, Gargano (23&#8242; st C. Telleschi).<br />
A disposizione: Ottone, A. Telleschi, C. Telleschi, Vecchi, Mancini. All. Da Prato.<br />
<strong>RETI</strong>: 9&#8242; pt Baldini (L), 34&#8242; pt Cionini (L), 2&#8242; st Ciampi (L), 14&#8242; st Vecchi (P).<br />
<strong>NOTE</strong>: Recupero: 2&#8242; pt, 5&#8242; st.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Una vittoria netta per le labroniche, abili a capitalizzare le occasioni con Baldini, Cionini e Ciampi; alle nerazzurre, pur combattive, resta solo la marcatura di Vecchi]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Match dominato dalla compagine amaranto grazie alla precisione balistica di Baldini, Cionini e Ciampi: il sigillo di Vecchi non riapre le sorti della contesa                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Livorno Calcio</tag>
                                    <tag>Pisa Sporting Club</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 11:52:37 +0200</pubDate>
                <modDate>Wed, 03 Jun 2026 13:01:33 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Match dominato dalla compagine amaranto grazie alla precisione balistica di Baldini, Cionini e Ciampi: il sigillo di Vecchi non riapre le sorti della contesa</metadesc>
                        <focuskw>Livorno Calcio Femminile</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-03-at-11.25.11-e1780480129585.jpeg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/toscana/sport/livorno-pisa-coppa-toscana-juniores-femminile/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-03-at-11.25.11-e1780480129585-1024x577.jpeg" length="180643" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>504237</id>
                <guid>corrieretoscano.it-504237</guid>
                <type>post</type>
                <title>Dall&#8217;Ucraina il nuovo opposto del Bisonte Firenze: ecco Viktoriia Lokhmanchuk</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/dallucraina-il-nuovo-opposto-del-bisonte-firenze-ecco-viktoriia-lokhmanchuk/</link>
                <description><![CDATA[<p>FIRENZE &#8211; <strong>Arriva dall’Ucraina il tredicesimo tassello del roster 2026/27 de Il Bisonte Firenze</strong>, che comunica ufficialmente l’ingaggio dell’opposto<strong> Viktoriia Lokhmanchuk</strong>, nell’ultima stagione protagonista in Grecia con le maglie del <strong>Panionios e del Markopoulo.</strong></p>
<p>La venticinquenne ucraina può essere considerata una vera e propria giramondo, visto che alla sua giovane età ha già maturato esperienze in Kazakistan, negli Stati Uniti – dove ha completato il percorso di studi alla <strong>Syracuse University</strong> -, in Polonia e in Grecia, oltre ovviamente ad aver giocato nel campionato del suo paese e nella nazionale maggiore dell’Ucraina. <strong>Per Lokhmanchuk, 1,94 di altezza e l’esplosività classica degli opposti moderni, sarà la prima esperienza in Italia</strong>: ne Il Bisonte vestirà la maglia numero 23 e si metterà a disposizione dello staff di <strong>coach Orefice</strong> già all’inizio della preparazione estiva, diventando la seconda ucraina nella storia del club dopo la sua omologa di ruolo Anastasiia Kraiduba.</p>
<p><strong>Viktoriia Lokhmanchuk nasce il 9 maggio 2001 a Zaporizhzhia</strong>, in Ucraina, e cresce pallavolisticamente nel club della sua città, l’Orbita, per poi essere ingaggiata nel 2016, appena quindicenne, dal club kazako dell’Altay. Nel 2017 torna in patria, all’Orbita, guadagnandosi anche le prime convocazioni nelle nazionali giovanili, mentre nel 2019 decide di trasferirsi per motivi di studio negli Stati Uniti, entrando alla Syracuse University e partecipando al campionato Ncaa di volley con le Syracuse Orange. Nel 2023 torna in Ucraina, nel Bukovynka Chernivtsi, mentre l’anno successivo, dopo aver esordito con la nazionale maggiore del suo paese nella European Golden League, passa al Chemik Police, in Polonia: al termine della stagione, nel 2025, si trasferisce in Grecia, dove gioca la prima parte del campionato col Panionios, debuttando anche in Challenge Cup, e la seconda col Markopoulo, prima dell’ingaggio da parte de Il Bisonte Firenze.</p>
<p>“Sono entusiasta di entrare a far parte della squadra de Il Bisonte &#8211; ha detto l&#8217;opposta &#8211; e non vedo l&#8217;ora di arrivare a Firenze per conoscere le nuove compagne e i tifosi sono sicura che tutti mi accoglieranno calorosamente e saranno sempre pronti ad aiutarmi e a sostenermi. <strong>Ho sempre desiderato giocare a un livello così alto come quello che c’è in Italia, e unirmi a Il Bisonte è un&#8217;opportunità straordinaria</strong> per migliorare le mie capacità e portarle a un livello superiore: grazie all&#8217;ottimo supporto che il club offre ai suoi atleti, sia durante la preparazione estiva che durante la stagione, credo ci siano tutte le possibilità per far bene in uno dei campionati più difficili al mondo”.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Classe 2001 nell’ultima stagione di campionato è stata protagonista in Grecia con le maglie del Panionios e del Markopoulo.]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Classe 2001 nell’ultima stagione di campionato è stata protagonista in Grecia con le maglie del Panionios e del Markopoulo.                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Il Bisonte Firenze</tag>
                                    <tag>mercato</tag>
                                    <tag>pallavolo serie A1 femminile</tag>
                                    <tag>Viktoriia Lokhmanchuk</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 15:39:27 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 02 Jun 2026 15:39:27 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Classe 2001 nell’ultima stagione di campionato è stata protagonista in Grecia con le maglie del Panionios e del Markopoulo.</metadesc>
                        <focuskw>Dall&#039;Ucraina il nuovo opposto del Bisonte Firenze: ecco Viktoriia Lokhmanchuk</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/lokhmanchuk2.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/dallucraina-il-nuovo-opposto-del-bisonte-firenze-ecco-viktoriia-lokhmanchuk/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/lokhmanchuk2-1024x682.jpg" length="78780" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>504106</id>
                <guid>corrieretoscano.it-504106</guid>
                <type>post</type>
                <title>Separazione in vista alla Carrarese, per mister Calabro si avvicina la risoluzione consensuale</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/futuro-calabro-carrarese/</link>
                <description><![CDATA[<p>CARRARA &#8211; Le strade della <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="16">Carrarese</b> e del suo condottiero si separano. Secondo quanto riportato da <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="109">GianlucaDiMarzio.com</i>, l’esperienza alla guida della formazione marmifera di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="185">Antonio Calabro</b> è ormai giunta alle battute conclusive. Si interrompe così un sodalizio sportivo di altissimo profilo, caratterizzato dal raggiungimento di obiettivi storici per la compagine apuana, capace prima di centrare il salto di categoria e successivamente di blindare la permanenza nel campionato cadetto per ben due stagioni di fila.</p>
<p data-path-to-node="5">La rottura non è legata a una scelta societaria. I vertici del club toscano avevano infatti messo sul tavolo un&#8217;offerta per prolungare l&#8217;accordo contrattuale, ma l&#8217;allenatore salentino ha preferito declinare la proposta, maturando la scelta definitiva di cambiare aria. Al momento, i legali del tecnico e i dirigenti di Piazza Vittorio Veneto sono impegnati nei colloqui per formalizzare una <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="392">risoluzione consensuale</b> del contratto che soddisfi entrambe le parti.</p>
<p data-path-to-node="6">La notizia del definitivo addio giunge a ridosso di un importante tributo personale ricevuto dal mister classe &#8217;76. Soltanto nella serata di lunedì 25 maggio, infatti, il tecnico era salito sul palco del <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="204">Trofeo Maestrelli 2026</i> per ritirare il premio come allenatore rivelazione dell&#8217;intero campionato di <i data-path-to-node="6" data-index-in-node="304">Serie B</i>. Un traguardo celebrato con orgoglio anche dalla stessa Carrarese, che il giorno successivo, il 26 maggio 2026, aveva diffuso un comunicato ufficiale colmo di congratulazioni e complimenti verso il proprio tesserato.</p>
<p data-path-to-node="7">Il futuro professionale del tecnico pugliese, in ogni caso, rimarrà con ogni probabilità legato al palcoscenico della <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="118">Serie B</i>. Come emerso dalle indiscrezioni rilanciate da <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="173">GianlucaDiMarzio.com</i>, il profilo dell&#8217;ex allenatore azzurro è finito nel mirino di importanti società della categoria. Al momento si registra il forte pressing del <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="337">Padova</b>, intenzionato a muoversi per primo, ma la trattativa non si preannuncia semplice: sul tecnico si è mosso con determinazione anche il <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="477">Modena</b>, pronto a dare battaglia per assicurarsi la sua firma sul contratto.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Si lavora alla chiusura formale del legame contrattuale tra le parti: l'allenatore è pronto a una nuova avventura in Serie B]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Il profilo dell'allenatore pugliese, reduce dalla conquista del Trofeo Maestrelli, fa gola a diversi club: Padova e Modena in pole position                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Antonio Calabro</tag>
                                    <tag>Carrarese Calcio</tag>
                                    <tag>serie B</tag>
                                                    <place>Massa-Carrara</place>
                                <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 12:49:33 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 02 Jun 2026 12:57:27 +0200</modDate>
                <author>Davide Caruso</author>
                <authorEmail>davide@caruso.link</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Il profilo dell&#039;allenatore pugliese, reduce dalla conquista del Trofeo Maestrelli, fa gola a diversi club: Padova e Modena in pole position</metadesc>
                        <focuskw>Carrarese Antonio Calabro</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-29-alle-20.30.13.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/massa-carrara/sport/futuro-calabro-carrarese/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2024/07/Screenshot-2024-07-29-alle-20.30.13-1024x763.jpg" length="136631" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>504095</id>
                <guid>corrieretoscano.it-504095</guid>
                <type>post</type>
                <title>Ecco il &#8216;modello Arezzo&#8217;: parte la riqualificazione dello stadio a norma della legge stadi</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/arezzo/sport/il-modello-arezzo-per-la-sanita-sportiva-parte-la-riqualificazione-dello-stadio-a-norma-della-legge-stadi/</link>
                <description><![CDATA[<p>AREZZO &#8211; Nella mattinata di ieri, l&#8217;impianto sportivo <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="45">Città di Arezzo</b> ha ospitato l&#8217;evento ufficiale che dà inizio agli interventi di rifacimento della struttura calcistica locale. Si tratta di una svolta epocale per la cittadinanza e per il club della <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="244">Ss Arezzo</b>, volto a inaugurare un percorso di sviluppo per l&#8217;intera area geografica. Al momento dell&#8217;avvio simbolico dei lavori erano presenti il massimo dirigente della società, le cariche pubbliche e il gruppo di tecnici incaricato della progettazione. Il piano d&#8217;azione si svilupperà progressivamente fino al <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="557">2030</b>, strutturato in modo da non intaccare la regolare fruizione del campo da gioco durante le varie stagioni calcistiche.</p>
<h3 data-path-to-node="6"><b data-path-to-node="6" data-index-in-node="0">La struttura del nuovo impianto e la strategia del club</b></h3>
<p data-path-to-node="7">Il progetto architettonico restituirà una struttura all&#8217;avanguardia, concepita secondo logiche di sostenibilità e versatilità. La capienza complessiva dell&#8217;opera toccherà la soglia dei <b data-path-to-node="7" data-index-in-node="185">13mila posti</b>, distribuiti in maniera omogenea nei quattro settori. Una delle novità principali riguarderà la sezione della Maratona, all&#8217;interno della quale verranno realizzati circa 3.200 posti e una zona ospitalità d&#8217;eccellenza comprensiva di oltre 40 sky box. Sul fronte operativo, si è scelto di rimandare i lavori di spostamento del rettangolo di gioco, concentrando l&#8217;inizio dei lavori sulle attività di demolizione della Maratona e sulla preparazione dei passaggi successivi, così da accelerare i lavori sulle curve e sulle gettate di cemento armato una volta conclusa l&#8217;attuale stagione agonistica.</p>
<p data-path-to-node="8">A esprimere la massima soddisfazione per la giornata è stato il presidente <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="75">Guglielmo Manzo</b>: &#8220;Oggi si realizza un sogno che abbiamo coltivato fin dal primo giorno. Non è stato un percorso semplice, ma abbiamo avuto la vicinanza e il sostegno delle istituzioni: senza di loro questo progetto non sarebbe stato possibile. La cerimonia di oggi segna l’avvio concreto di un’opera che cambierà il futuro del club e della città. Nei prossimi giorni inizieranno le vere e proprie demolizioni, secondo un cronoprogramma aggiornato che ci permette di lavorare con maggiore sicurezza e continuità. La soddisfazione è enorme: negli ultimi mesi abbiamo vissuto momenti straordinari, e questo nuovo passo rappresenta un’ulteriore conferma della crescita dell’Arezzo. Il nuovo stadio sarà un impianto moderno, sostenibile e funzionale. La Maratona avrà una capienza di circa 3.200 posti e ospiterà oltre 40 sky box, creando un’area hospitality di livello superiore. L’intero impianto arriverà a circa 13.000 posti, distribuiti in modo uniforme tra i quattro settori. Abbiamo scelto di posticipare alcuni interventi strutturali – come la traslazione del terreno di gioco – per concentrare le energie sulla demolizione della Maratona e sulla preparazione delle fasi successive. Questo ci consentirà, una volta terminata la stagione, di intervenire rapidamente sulle curve e procedere con il cemento armato nei tempi previsti. Sappiamo che convivere con un cantiere aperto non sarà semplice, ma abbiamo un piano chiaro e condiviso. L’obiettivo è garantire continuità sportiva e, allo stesso tempo, portare avanti un’opera che rappresenta un investimento per il futuro dell’Arezzo e della città&#8221;.</p>
<h3 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">La prospettiva del Comune e il salvataggio del 2018</b></h3>
<p data-path-to-node="10">La cerimonia di avvio dei lavori assume una forte valenza anche sul piano amministrativo, incrociandosi con il termine del mandato del sindaco di Arezzo, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="154">Alessandro Ghinelli</b>. Il primo cittadino ha voluto ricordare le tappe storiche che hanno salvato la compagine sportiva dal rischio di sparizione nel 2018, grazie a una raccolta fondi collettiva.</p>
<p data-path-to-node="11">Questo il commento integrale del sindaco Alessandro Ghinelli: &#8220;Posare la “prima pietra” di questo stadio a pochi giorni dalla fine del mio mandato è un momento che ha un significato preciso per me. Non è una coincidenza fortunata: è il risultato di un percorso cominciato anni fa, quando insieme a tanti aretini ci siamo battuti per tenere in vita questa squadra e questa città. Da quel 2018, quando fu necessario raccogliere fondi per salvare l’Arezzo dal fallimento, a oggi sono passati anni di lavoro, di confronto, di ostacoli superati uno per uno. Questo cantiere che si apre è la prova concreta che le cose si possono fare, se si lavora con serietà e con un obiettivo chiaro. Lascio la guida della città sapendo che Arezzo avrà uno stadio degno delle sue ambizioni — un impianto moderno, integrato nel tessuto urbano, capace di essere molto più di un campo da gioco. Ringrazio chi ha lavorato a questo progetto con dedizione: gli uffici comunali, i progettisti, la Società Sportiva Arezzo e, in particolare, il suo Presidente Guglielmo Manzo, senza il cui coraggio e passione nulla si sarebbe fatto. E ringrazio gli aretini, che in questi anni non hanno mai smesso di credere nella loro squadra e nella loro città&#8221;.</p>
<h3 data-path-to-node="12"><b data-path-to-node="12" data-index-in-node="0">L&#8217;ingegneria e il &#8216;Modello Arezzo&#8217; nella legge stadi</b></h3>
<p data-path-to-node="13">L&#8217;opera di restyling vanta una forte impronta specialistica, affidata a un pool di progettisti composto da <i data-path-to-node="13" data-index-in-node="107">M28Studio</i>, <i data-path-to-node="13" data-index-in-node="118">Spsk Studio</i> e <i data-path-to-node="13" data-index-in-node="132">Speri Spa</i>. Le attività tecniche si sono concentrate sul coordinamento strutturale, sul dialogo con la Lega di Serie B e sulla perfetta integrazione della nuova architettura con lo storico settore della tribuna preesistente, focalizzandosi su parametri di efficienza acustica, sicurezza e isolamento energetico. Sul piano legislativo, l&#8217;infrastruttura rappresenta il primo esempio a livello nazionale completato seguendo i dettami della Legge Stadi.</p>
<p data-path-to-node="14">A spiegare l&#8217;approccio dei progettisti è l&#8217;architetto <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="54">Carlo Antonio Fayer</b>: &#8220;Da questo momento inizia la parte più stimolante. Sarà un’emozione condivisa vedere crescere questo stadio. Lo accompagneremo passo dopo passo, giorno dopo giorno, come si fa con qualcosa che㶪artiene a tutti. Come se fosse un figlio. E, come accade in ogni percorso importante, ci saranno momenti entusiasmanti e altri più complessi, ma varrà sempre la pena restargli accanto e seguirne l’evoluzione&#8221;. Fayer ha poi aggiunto dettagli sulla logistica delle scorse settimane: &#8220;È stata una settimana complessa, con tanti dettagli da analizzare e decisioni importanti da prendere, interagendo con la Lega di Serie B, l’amministrazione comunale e i nostri tecnici. Insieme al presidente Manzo e al mio gruppo di lavoro abbiamo condiviso l’idea di posticipare alla prossima estate lo spostamento del terreno di gioco, concentrandoci da subito sulla demolizione della Maratona. Questa scelta non modifica il nostro cronoprogramma: ci permette anzi di lavorare con maggiore sicurezza&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="15">Infine, l&#8217;ingegnere <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="20">Giorgio Lupoi</b>, amministratore delegato di <i data-path-to-node="15" data-index-in-node="62">SPERI</i>, ha rimarcato l&#8217;importanza del metodo adottato: &#8220;L’avvio dei lavori di riqualificazione dello Stadio “Città di Arezzo” segna per Spersi  il momento più concreto e atteso di una sfida progettuale tra le più stimolanti degli ultimi anni. Il nostro contributo ingegneristico ha abbracciato l’intero ciclo strutturale dell’opera: dall’analisi delle strutture esistenti alla definizione delle soluzioni per la demolizione e ricostruzione delle curve, fino alla complessa operazione di riposizionamento del terreno di gioco. In fase progettuale abbiamo inoltre prestato particolare attenzione all’integrazione tra le nuove strutture e la tribuna storica preesistente, con un occhio costante alle prestazioni in termini di sicurezza, acustica e sostenibilità, puntando all’autosufficienza energetica dell’impianto come obiettivo finale. Quello che prende avvio oggi non è solo un cantiere, ma la dimostrazione concreta di un metodo che funziona: questo è infatti il primo stadio italiano sviluppato in conformità con la Legge Stadi, nato da multidisciplinarietà, dialogo istituzionale e rigore procedurale. Auspico che il “modello Arezzo” diventi il riferimento per la nuova stagione della progettazione degli stadi in Italia&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Dal salvataggio del 2018 alla 'prima pietra': il sindaco Ghinelli celebra il percorso amministrativo che regala alla città un’opera moderna e integrata]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Demolizioni della Maratona e preparazione alle nuove curve: un piano pluriennale che trasformerà l'impianto in un centro polifunzionale                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Arezzo Calcio</tag>
                                    <tag>serie B</tag>
                                                    <place>Arezzo</place>
                                <pubDate>Tue, 02 Jun 2026 12:25:22 +0200</pubDate>
                <modDate>Tue, 02 Jun 2026 12:43:21 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Demolizioni della Maratona e preparazione alle nuove curve: un piano pluriennale che trasformerà l&#039;impianto in un centro polifunzionale</metadesc>
                        <focuskw>Stadio Città di Arezzo</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-01-at-12.17.51-scaled-1.jpeg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/arezzo/sport/il-modello-arezzo-per-la-sanita-sportiva-parte-la-riqualificazione-dello-stadio-a-norma-della-legge-stadi/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-01-at-12.17.51-scaled-1-1024x576.jpeg" length="144412" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>503695</id>
                <guid>corrieretoscano.it-503695</guid>
                <type>post</type>
                <title>La centrale Emma Graziani per il terzo anno di fila in maglia Savino Del Bene</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/la-centrale-emma-graziani-per-il-terzo-anno-di-fila-in-maglia-savino-del-bene/</link>
                <description><![CDATA[<p>SCANDICCI &#8211; La Savino Del Bene Volley è lieta di annunciare che anche nella prossima annata sportiva <strong>la centrale italiana Emma Graziani</strong> farà parte del roster della prima squadra.</p>
<p>Per classe 2002 nativa di Livorno si tratterà della <strong>terza stagione consecutiva</strong> in maglia biancoblù, a conferma del percorso di crescita intrapreso insieme al club scandiccese.<br />
Arrivata alla Savino Del Bene Volley nella stagione 2024-2025, Graziani ha saputo ritagliarsi progressivamente un ruolo sempre più importante all’interno del roster.</p>
<p><strong>Nel corso delle sue prime due stagioni in maglia Savino Del Bene Volley, la centrale italiana ha totalizzato complessivamente 69 presenze, realizzando 284 punti, 91 muri vincenti e 19 ace.</strong></p>
<p>Nel corso della stagione 2025-2026, Emma Graziani ha contribuito ai risultati storici ottenuti dal club, prendendo parte alla conquista del campionato mondiale per club 2025, oltre al raggiungimento della prima finale di Coppa Italia nella storia della società e alla seconda qualificazione consecutiva alle<strong> final four di Cev Champions League</strong>. Durante l’ultima annata sportiva, Graziani ha collezionato complessivamente 39 presenze, mettendo a referto 158 punti, 45 muri vincenti e 8 ace, confermandosi una delle centrali più affidabili del roster biancoblù.</p>
<p>Nata a Livorno il 16 agosto 2002, Emma Graziani inizia la propria carriera nel <strong>Volleyrò</strong>, società nella quale milita nel biennio 2017-2019, periodo in cui sviluppa le basi del proprio percorso tecnico e pallavolistico.</p>
<p><strong>Gli anni in maglia Volleyrò coincidono anche con i primi importanti successi a livello internazionale con le nazionali giovanili azzurre</strong>: nel 2017 conquista la medaglia d’oro al campionato europeo under 16, mentre nei due anni successivi ottiene la medaglia d’argento al campionato europeo under 17 e al campionato mondiale under 18. Conclusa l’esperienza nel club romano, dal 2019 al 2021 veste la maglia del Club Italia in serie A2, formazione nella quale continua il proprio percorso di crescita, affinando le proprie qualità tecniche e maturando esperienza nel panorama nazionale.</p>
<p>Nel 2021, con la<strong> nazionale italiana under 20</strong>, conquista la medaglia d’oro al campionato mondiale di categoria, confermandosi tra le giovani centrali più promettenti del movimento italiano.</p>
<p>Nello stesso anno Graziani approda a<strong> Il Bisonte Firenze</strong>, squadra con cui affronta per la prima volta il campionato di serie A1. Al termine della sua prima stagione nel massimo campionato italiano viene selezionata dalla nazionale italiana under 21, con la quale conquista il campionato europeo 2022, ricevendo anche <strong>il riconoscimento individuale di miglior centrale della manifestazione.</strong></p>
<p>Dopo tre stagioni consecutive trascorse con Il Bisonte Firenze, nell’estate 2024 Emma Graziani approda alla <strong>Savino Del Bene Volley,</strong> club con il quale ha conquistato la vittoria del campionato mondiale per club Fivb 2025.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[Classe 2002 nativa di Livorno è stata una delle protagoniste della stazione delle scandiccesi che si sono laureate campionesse del mondo]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Classe 2002 nativa di Livorno è stata una delle protagoniste della stazione delle scandiccesi che si sono laureate campionesse del mondo                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>centrale</tag>
                                    <tag>conferma</tag>
                                    <tag>Emma Graziani</tag>
                                    <tag>roster</tag>
                                    <tag>Sabino Del Bene Scandicci</tag>
                                                    <place>Firenze</place>
                                <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 23:03:12 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 01 Jun 2026 23:03:12 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Classe 2002 nativa di Livorno è stata una delle protagoniste della stazione delle scandiccesi che si sono laureate campionesse del mondo</metadesc>
                        <focuskw>La centrale Emma Graziani per il terzo anno di fila in maglia Savino Del Bene</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Graziani-2.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/firenze/sport/la-centrale-emma-graziani-per-il-terzo-anno-di-fila-in-maglia-savino-del-bene/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/06/Graziani-2-1024x683.jpg" length="256719" type="image/jpeg"/>

            </item>
                                <item>
                <id>502408</id>
                <guid>corrieretoscano.it-502408</guid>
                <type>post</type>
                <title>Macchi sul tetto d&#8217;Italia. Mazzeo: &#8220;Un campione che parla ai giovani, la Toscana è fiera di lui&#8221;</title>
                <link>https://corrieretoscano.it/toscana/sport/oro-nazionale-macchi-navacchio-scherma/</link>
                <description><![CDATA[<p data-path-to-node="4">La suggestiva cornice della Terrazza del Pincio a <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="50">Roma</b> ha fatto da palcoscenico all&#8217;ennesima impresa sportiva di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="113">Filippo Macchi</b>. Il fuoriclasse originario di <b data-path-to-node="4" data-index-in-node="158">Navacchio</b> ha infatti conquistato la vetta della classifica ai <i data-path-to-node="4" data-index-in-node="220">Campionati Italiani Assoluti di scherma</i>, laureandosi campione nazionale nella specialità del fioretto.</p>
<p data-path-to-node="5">Il successo capitolino del giovane talento ha suscitato il plauso immediato delle istituzioni regionali. A farsi portavoce del sentimento di tutta l&#8217;amministrazione è stato <b data-path-to-node="5" data-index-in-node="173">Antonio Mazzeo</b>, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, che ha voluto celebrare apertamente il traguardo raggiunto dall&#8217;atleta concittadino.</p>
<p data-path-to-node="6">Le parole del rappresentante istituzionale evidenziano il profondo legame tra la vittoria e il territorio: &#8220;Filippo Macchi è campione italiano assoluto di fioretto. Un titolo bellissimo, meritato, che conferma ancora una volta il valore di un atleta straordinario e riempie di orgoglio Navacchio, la provincia di Pisa e tutta la Toscana&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="7">La conquista del titolo nazionale rappresenta una naturale evoluzione nel percorso agonistico del fiorettista, già capace di imporsi ai massimi livelli mondiali. &#8220;Filippo – prosegue Mazzeo – continua a dimostrare di essere uno dei grandi protagonisti della scherma italiana e internazionale. Dopo le emozioni regalate alle <i data-path-to-node="7" data-index-in-node="323">Olimpiadi di Parigi</i>, con le due medaglie d&#8217;argento, questo titolo tricolore aggiunge un altro risultato prestigioso a un percorso sportivo costruito con talento, sacrificio, disciplina e determinazione&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="8">Il vicepresidente ha colto l&#8217;occasione per ricordare un precedente momento di incontro tra l&#8217;atleta e le istituzioni locali, legato a una specifica onorificenza: &#8220;Come Consiglio regionale della Toscana – aggiunge Mazzeo – abbiamo avuto il piacere di premiarlo con le &#8216;Ali del Pegaso&#8217;, un riconoscimento istituzionale che abbiamo voluto attribuirgli per i risultati raggiunti e per il valore dell&#8217;esempio che rappresenta. Possiamo dire che quelle Ali gli hanno portato bene: l&#8217;augurio è che continuino idealmente ad accompagnarlo e a farlo volare sempre più in alto&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="9">Oltre ai meriti puramente tecnici e sportivi, viene esaltata la caratura umana del neo-campione italiano, considerato un modello di riferimento per le nuove generazioni. &#8220;Filippo è un campione che parla ai giovani – sottolinea Mazzeo – perché racconta quanto siano importanti il lavoro quotidiano, la serietà, la passione e la capacità di non accontentarsi mai. La sua vittoria è anche il successo di una comunità che lo ha visto crescere e che oggi lo applaude con grande affetto&#8221;.</p>
<p data-path-to-node="10">La chiosa finale è dedicata a tutti coloro che gravitano attorno alla figura del fiorettista, sostenendolo quotidianamente nel suo impegno in pedana. &#8220;Da pisano – conclude Mazzeo – sento ancora più forte la soddisfazione per questo successo. A Filippo, alla sua famiglia, ai tecnici, alla sua società e a tutto il movimento della scherma va il mio applauso più sincero. La Toscana è fiera di lui e continuerà a sostenerlo nelle prossime sfide&#8221;.</p>
]]></description>
                <excerpt><![CDATA[La Terrazza del Pincio a Roma incorona il fuoriclasse di Navacchio: medaglia d'oro agli Assoluti e primato nazionale nella specialità del fioretto maschile]]></excerpt>
                <metadDscription><![CDATA[Straordinario trionfo per lo schermidore nato a Navacchio agli Assoluti romani. Le istituzioni regionali esultano per questo grandissimo traguardo sportivo                    ]]>
                </metadDscription>
                                    <category>Sport</category>
                                                                    <tag>Antonio Mazzeo</tag>
                                    <tag>Filippo Macchi</tag>
                                    <tag>Scherma</tag>
                                                    <place>Toscana</place>
                                <pubDate>Sun, 31 May 2026 12:29:05 +0200</pubDate>
                <modDate>Mon, 01 Jun 2026 14:11:07 +0200</modDate>
                <author>REDAZIONE</author>
                <authorEmail>redazione@corrieretoscano.it</authorEmail>
				<no_home>false</no_home>
                                    <yoast_seo>
                        <title></title>
                        <metadesc>Straordinario trionfo per lo schermidore nato a Navacchio agli Assoluti romani. Le istituzioni regionali esultano per questo grandissimo traguardo sportivo</metadesc>
                        <focuskw>Filippo Macchi</focuskw>
                        <canonical></canonical>
                        <opengraph>
                            <title></title>
                            <description></description>
                            <image>https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/05/119226-e1780222871847.jpg</image>
                        </opengraph>
                                            </yoast_seo>
                                <oldGuid>https://corrieretoscano.it/toscana/sport/oro-nazionale-macchi-navacchio-scherma/</oldGuid>
                                
		<enclosure url="https://corrieretoscano.it/wp-content/uploads/2026/05/119226-e1780222871847-1024x576.jpg" length="76190" type="image/jpeg"/>

            </item>
            </channel>
</rss>