FIRENZE – Passata la Befana, resta l’ultimo rito delle feste: disfare l’albero. Che sia un abete vero o uno sintetico ormai logoro, la regola d’oro è evitare l’abbandono selvaggio. Plures Alia ha diffuso le istruzioni per gestire correttamente questo passaggio, trasformando il rifiuto in risorsa o smaltendolo nel rispetto del decoro urbano.
Se l’abete è vero e non può essere ripiantato, non va sprecato. Può diventare compost o biometano, rientrando in un circolo virtuoso di economia circolare. I cittadini possono portarli direttamente agli Ecocentri fino al 25 gennaio. Chi non può muoversi ha due alternative a domicilio. La prima è il servizio di ritiro sfalci e potature (prenotabile via Aliapp dove attivo): l’albero va tagliato e inserito nell’apposito bidoncino. La seconda è prenotare il ritiro ingombranti: in questo caso l’abete va ridotto in pezzi e legato in fascine. Il divieto è assoluto: mai lasciare la pianta appoggiata ai cassonetti o abbandonata sul marciapiede.
Diverso il discorso per gli alberi finti arrivati a fine carriera. La destinazione principale resta l’Ecocentro. Se le dimensioni lo consentono, possono finire nel contenitore dell’indifferenziato (cassonetti stradali o interrati). In alternativa, anche per i sintetici è attivo il servizio di ritiro ingombranti a domicilio.



